Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha approvato a maggioranza, con il voto contrario della minoranza, una mozione che impegna la giunta regionale a esprimere “formale contrarietà” alla realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio a Castel Volturno (Caserta) e a promuovere un piano di rigenerazione territoriale.
Il testo è stato proposto dai consiglieri regionali di Avs, Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano, e di M5s, Raffaele Aveta, Luca Fella Trapanese, Salvatore Flocco, Gennaro Saiello ed Elena Vignati. Nel corso del dibattito è stata stabilita l’integrazione di un emendamento proposto dal capogruppo di A testa alta, Gennaro Oliviero, per il rifinanziamento della legge regionale 58 del 2018 in materia di interventi perequativi ambientali per il Comune di Castel Volturno.
“No al Cpr a Castel Volturno, non a Castel Volturno né altrove. Ci batteremo, anche con i nostri corpi, contro la realizzazione del Centro, perché i Cpr sono dei lager”, ha detto in aula Andreozzi, illustrando i contenuti della mozione.
Nel centrodestra, il capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano e l’esponente di FI Angela Parente hanno presentato una seconda mozione su Castel Volturno, puntando sulla promozione di un piano straordinario di risanamento e rigenerazione territoriale, che, recependo l’integrazione di Oliviero, è stata poi respinta a maggioranza. Secondo Parente, infatti, le reali problematiche del Comune sarebbero altre, e riguarderebbero “soprattutto la carenza di servizi, in particolare in tema di sanità e trasporti”.
Sul tema sono intervenuti in aula anche i componenti della giunta regionale. Per l’assessora alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, a Castel Volturno “occorre un intervento di rigenerazione urbana, di abbattimento degli immobili abusivi, e di politiche per l’inclusione degli immigrati per alimentare la fiducia dei cittadini e delle cittadine del territorio”.
“Esiste già un piano di rigenerazione urbana – ha sottolineato l’assessore al Governo del territorio Vincenzo Cuomo – che è fermo perché insiste su due province e, quindi, non è stato possibile individuare, fino ad oggi, il Comune capofila, nodo che la Regione ha sciolto in quanto sarà essa a fare da capofila con un’azione sinergica che si occuperà di rigenerazione urbana e di servizi sociali e contro l’abusivismo edilizio realizzato sulle aree demaniali ricordando che i Comuni hanno l’obbligo di abbatterli e la Regione è pronta ad intervenire economicamente per farlo”.
L’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro ha ribadito l’interesse della giunta a “intervenire a favore di Castel Volturno, non solo per dire no al Cpr ma anche e soprattutto per realizzare i progetti di sviluppo del territorio”. L’assessore alle Politiche sociali Andrea Morniroli ha detto: “No al Cpr, forti investimenti su scuole e servizi sociali, che costituiscono il vero strumento per valorizzare la popolazione e il territorio”.
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