venerdì, Maggio 8, 2026
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A Riccione il Convegno Nazionale della Polizia Locale, tra i relatori il Comandante Piricelli

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CONVEGNO POLIZIA LOCALE
CONVEGNO POLIZIA LOCALE

Nella sala Polissena del Palariccione si è tenuto nella Città di Riccione il convegno nazionale della Polizia Locale organizzato dalla Segretaria Generale UIL FPL Rita Longobardi dal titolo “ una professione in evoluzione, una Riforma assente ma rischi sempre più presenti”.

In una sala gremita presenti circa 800 persone tra sedute ed in piedi. Il convegno moderato dalla giornalista di “ La Repubblica “ Rosaria Amato, ha visto i saluti di Michele De Pascale Presidente della Regione Emilia Romagna, Juri Magrini Assessore Comune di Rimini, Marcello Borghetti Segretario Generale UIL Emilia Romagna, Paolo Palmarini Segretario Generale UIL FPL Emilia Romagna.

Relazione introduttiva della Segretaria Generale Uil Fpl Nazionale Rita Longobardi, sono intervenuti il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri On. Antonio Tajani, il Sottosegretario agli interni Wanda Ferro, il Presidente della I^ Commissione Affari Costituzionali On. Nazario Pagano, il Sen. Maurizio Gasparri, l’On. Rosaria Tassinari, il Presidente dell’Anci Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il dottor Gianpiero Pizziconi Consigliere Corte dei Conti, il Presidente della Provincia di Forli Cesena Enzo Lattuca, il Generale Mario De Sclavis Comandante Polizia Locale Roma Capitale, il Generale Marco Cardilli Comandante Polizia Metropolitana Roma Capitale, Sara Bettinelli Consigliere Città Metropolitana di Milano.

Ha concluso i lavori con il suo intervento il Comandante della Polizia Locale della Città di Afragola Colonnello Antonio Piricelli, il quale ha evidenziato che le proposte di riforma della Legge depositate non contemperano le esigenze della categoria, operatori di Polizia Locale che svolgono un lavoro usurante che ad oggi non vedono riconosciute le giuste tutele e non ricevono uno stipendio adeguato all’impiego. Servono poche modifiche alla legge n.65 del 07 marzo 1986 per rispondere in modo concreto alle richieste di sicurezza, dare alla categoria il giusto riconoscimento ed avere una Polizia Locale che a livello nazionale indossi la stessa divisa con gli stessi gradi, sia dotata di tutti gli strumenti necessari ed abbia in dotazione gli stessi veicoli con lo stesso colore.

Molto importante la relazione della Segrataria Generale UIL FPL Rita Longobardi che ha evidenziato l’importanza del ruolo della Polizia Locale, ha parlato della battaglia che sta portando avanti la UIL zero morti sui luoghi di lavoro collegando l’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro per i lavoratori della Polizia Locale e l’importanza dei dispositivi di Protezione individuale.

Circa 60.000, tra agenti e funzionari della Polizia Locale che da quasi 40 anni attendono una riforma della Legge Quadro la n.65 del 07 marzo 1986, ormai superata e non più in grado di rispondere in modo adeguato ai bisogni e ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

Riteniamo ormai imprescindibile un intervento riformatore sull’attuale impianto normativo, con l’obiettivo di definire un ordinamento coerente con le crescenti responsabilità e i nuovi compiti affidati alla Polizia Locale, in particolare nell’ambito delle politiche territoriali per la sicurezza. Un intervento che consenta anche il pieno riconoscimento dei diritti, delle tutele e di un’adeguata valorizzazione professionale ed economica del personale.

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Sparatoria in strada a Sant’Anastasia: 50enne ferito gravemente

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SANT’ANASTASIA – Un uomo è stato ferito gravemente con colpi di arma da fuoco: è avvenuto poco fa a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli. Si tratta di un cinquantenne che è stato trasferito in condizioni gravi all’ospedale villa Betania di Napoli.

Indagini appena avviate dai Carabinieri.

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

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Indossa maschera di Gigi D’Alessio per ingannare le telecamere durante un furto, beccato pugile di Castellammare di Stabia

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Per mettere a segno i suoi furti ed ingannare le telecamere indossava una maschera raffigurante il volto di Gigi D’Alessio.

Un trucco che, però, è stato scoperto dai carabinieri che, a Castellammare di Stabia (NAPOLI), hanno arrestato Andrea Izzo, pugile stabiese di 26 anni. A tradirlo, questa volta, non la maschera ma un passamontagna che Izzo indossa mentre è a bordo della sua auto, la scorsa notte, in via Motta Casa dei Viri.

I militari lo notano, parte l’inseguimento. L’auto è rubata, la targa è stata alterata.

La corsa termina in via Cupa Varano. Izzo, tenta la fuga a piedi ma quando viene raggiunto colpisce i carabinieri sfruttando le sue doti da pugile professionista. I militari incassano i colpi ma riescono a neutralizzare il giovane.

Nella sacca che porta nella Jeep rubata poco prima, arnesi per lo scasso e tre maschere di Gigi D’Alessio, utilizzate verosimilmente durante i furti per ingannare le telecamere. Sul retro delle maschere anche la dedica del cantante che ringrazia il fan per aver partecipato ad uno dei suoi concerti.

Izzo dovrà rispondere di riciclaggio, ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. E’ ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio. L’auto è stata restituita al legittimo proprietario.

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I nomi delle vittime dell’esplosione avvenuta a Marcianise

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MARCIANISE TRE OPERAI MORTI
MARCIANISE TRE OPERAI MORTI

MARCIANISE – Le vittime dell’esplosione avvenuta a Marcianise (Caserta) all’interno di un’azienda che si occupava di trattamento di rifiuti sono: Pasquale Di Vita (il titolare), Ciro Minopoli e Antonio Diodato.

L’esplosione sarebbe generata da un silos di oli esausti. Le vittime sono state sbalzate a diversi metri di distanza, probabilmente uccisi dall’onda d’urto. Terrificante la scena che si è presentata ai Vigili del Fuoco una volta sul posto.

LA NOTA DEI VIGILI DEL FUOCO – Questo pomeriggio, verso le ore 15:00, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta, proveniente dal distaccamento di Marcianise, è intervenuta in via SP Tavernelle, nel comune di Marcianise, allertati dai lavoratori di un’azienda di raccolta e stoccaggio rifiuti a causa di uno scoppio di un silos contenente oli esausti, in cui sono rimasti coinvolti alcuni lavoratori.

Immediatamente giunti sul posto, i Vigili del Fuoco hanno trovato i corpi senza vita di tre persone: il datore di lavoro e due dipendenti, uno dei quali era il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

A causa del violento scoppio, due dei tre deceduti sono stati sbalzati sul tetto di un’azienda confinante. L’esplosione ha infatti divelto la parte superiore del serbatoio e parti della tettoia di copertura del silos. Inoltre altri due lavoratori, coinvolti nell’esplosione, sono rimasti lievemente feriti e, immediatamente soccorsi, consegnati ai sanitari per le prime cure del caso ed il successivo trasporto in ospedale.

Sul posto, a supporto della prima squadra, è intervenuto il seguente personale con mezzi a supporto: due squadre ordinarie – una dalla sede centrale del Comando ed una dal distaccamento di Aversa – un’autoscala, un’autobotte, il Nucleo S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale), il Nucleo N.B.C.R. (Nucleare Batteriologico Chimico Radiologico) ed un Funzionario per la gestione strategica dell’intervento. Si sta lavorando per la messa in sicurezza dell’intera area che non è stata interessata da alcun incendio.

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Capodimonte: entrano nel parcheggio del Tribunale per salutare giovane detenuto e investono Carabiniere. Arrestato

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CAPODIMONTE CARABINIERE INVESTITO
CAPODIMONTE CARABINIERE INVESTITO

In relazione all’episodio accaduto la notte scorsa a Napoli, nei pressi del Tribunale per i Minorenni a Capodimonte, dove i Carabinieri sono intervenuti per fermare un ragazzo, che insieme ad altri a bordo di scooter, è entrato nell’area di parcheggio del Palazzo di giustizia, per una dimostrazione di vicinanza ad un coetaneo ivi detenuto e, nonostante l’alt intimato, ha investito uno dei carabinieri cagionandogli una contusione.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, esprime vivo compiacimento per l’operazione all’esito della quale l’investitore è stato tratto in arresto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il Prefetto ringrazia i Carabinieri della Stazione di Capodimonte che, con prontezza e coraggio, sono intervenuti per riportare la calma, evitando che la situazione degenerasse ed esprime la propria vicinanza al giovane militare ferito rivolgendogli un augurio di rapida guarigione. Il suo gesto ricorda a tutti noi quanto impegno e sacrificio richieda, ogni giorno, indossare una divisa al servizio della comunità.

Il Prefetto ricorda che questi deprecabili episodi costituiscono segnali negativi che non possono essere tollerati. Sarà ulteriormente rafforzata la presenza di pattuglie sul territorio, perché la sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta. 

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Tre Mig Russi violano spazio aereo NATO, respinti dai caccia italiani

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SPAZIO AEREO VIOLATO RUSSIA ESTONIA
SPAZIO AEREO VIOLATO RUSSIA ESTONIA

Secondo la Reuters lo spazio aereo estone è stato violato da jet militari russi. L’agenzia cita le dichiarazioni del governo estone secondo cui tre caccia russi MiG-31 sono entrati nello spazio aereo estone senza autorizzazione e vi sono rimasti per un totale di 12 minuti.

Il ministro della Difesa del Paese ha definito l’incidente “di una brutalità senza precedenti” e il governo intende inviare una nota di protesta al più alto diplomatico russo in Estonia, ha affermato Reuters.

L’agenzia di stampa estone Postimees ha riferito che i jet non hanno presentato piani di volo e avevano la radio spenta al momento dell’incidente. Ohtuleht ha affermato che l’incidente è avvenuto nei pressi dell’isola di Vaindloo e che si è trattato della quarta violazione dello spazio aereo estone quest’anno.

Si tratta della terza violazione russa dello spazio aereo della NATO in un breve lasso di tempo, dopo le incursioni dei droni russi in Polonia e Romania.

I tre MiG-31 che hanno violato lo spazio aereo estone sarebbero stati respinti da F-35 italiani. Lo riporta Politico, citando persone informate sulla situazione. I MiG-31, intercettori pesanti capaci di trasportare il missile ipersonico Kinzhal della Russia, sarebbero stati diretti verso la capitale, Tallinn.

Anche la portavoce della NATO, Alison Hart, ha rilasciato una dichiarazione, confermando che la NATO è intervenuta in seguito all’incidente e ha intercettato i caccia russi: “Stamattina, i jet russi hanno violato lo spazio aereo estone. La NATO è intervenuta immediatamente e ha intercettato l’aereo russo. Questo è l’ennesimo esempio del comportamento sconsiderato della Russia e della capacità di risposta della NATO”.

“L’Europa è solidale con l’Estonia di fronte all’ultima violazione del nostro spazio aereo da parte della Russia. Risponderemo con determinazione a ogni provocazione, investendo al contempo in un rafforzamento del fianco orientale. All’intensificarsi delle minacce, aumenterà anche la nostra pressione. Invito i leader dell’Ue adapprovare rapidamente il nostro 19° pacchetto di sanzioni.” Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

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Stefano De Martino scippato a Milano: sottratto orologio di valore

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STEFANO DE MARTINO SCIPPO OROLOGIO MILANO
STEFANO DE MARTINO SCIPPO OROLOGIO MILANO

Stefano De Martino è stato vittima di un furto ieri pomeriggio a Milano.

Il conduttore televisivo stava guidando la sua auto quando è stato avvicinato da due uomini in scooter. Utilizzando il “trucco dello specchietto”, i malviventi hanno urtato lo specchietto della sua auto, distraendolo. A quanto si apprende, uno dei ladri ne ha approfittato per sfilargli l’orologio dal valore di migliaia di euro.

Il conduttore ha sporto una regolare denuncia dell’accaduto.

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Esplosione azienda rifiuti di Marcianise: tre morti, tra loro anche il titolare

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MARCIANISE TRE OPERAI MORTI
MARCIANISE TRE OPERAI MORTI

Un’esplosione si è verificata alla “Ecopartenope” di Marcianise, in provincia di Caserta, l’azienda che si occupa di trattamento dei rifiuti.

Tre operai sono morti, una quarta persona è dispersa. Sul posto ci sono i vigili del fuoco. La deflagrazione sarebbe avvenuta durante lavori di manutenzione agli impianti.

Un’esplosione così forte da aver sbalzato via gli operai di diversi metri. I Vigili del Fuoco, infatti, hanno ritrovato due dei tre operai morti a distanza di metri a seguito dell’esplosione nello stabilimento nella zona industriale di Marcianise (Caserta).

Il corpo del terzo operaio, invece, è stato trovato nei pressi di un silos contenente liquidi dove si sarebbe verificata l’esplosione. Sul posto i vigili del fuoco, che hanno recuperato i corpi dei tre operai e messo in sicurezza l’area, e la Polizia di Stato. I tre operai erano impegnati in lavori di manutenzione.

**CASERTA: 3 MORTI PER ESPLOSIONE IN AZIENDA A MARCIANISE, IL SILOS ERA GIA’ STATO CHIUSO IN PASSATO** 

Stavano lavorando alla manutenzione di un silos i tre operai morti nell’esplosione avvenuta a Marcianise (CASERTA) all’interno della Ecopartenope. Sul posto stanno lavorando i vigili del fuoco, mentre le prime attività di indagine sono affidate alla Polizia di Stato. Secondo quanto si apprende, in passato quel silos era stato chiuso per miasmi e irregolarità. Le forze dell’ordine sul posto confermano che non risultano dispersi. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro, in corso le operazioni di messa in sicurezza dell’area.

LA NOTA DEI VIGILI DEL FUOCO – Questo pomeriggio, verso le ore 15:00, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta, proveniente dal distaccamento di Marcianise, è intervenuta in via SP Tavernelle, nel comune di Marcianise, allertati dai lavoratori di un’azienda di raccolta e stoccaggio rifiuti a causa di uno scoppio di un silos contenente oli esausti, in cui sono rimasti coinvolti alcuni lavoratori.

Immediatamente giunti sul posto, i Vigili del Fuoco hanno trovato i corpi senza vita di tre persone: il datore di lavoro e due dipendenti, uno dei quali era il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

A causa del violento scoppio, due dei tre deceduti sono stati sbalzati sul tetto di un’azienda confinante. L’esplosione ha infatti divelto la parte superiore del serbatoio e parti della tettoia di copertura del silos. Inoltre altri due lavoratori, coinvolti nell’esplosione, sono rimasti lievemente feriti e, immediatamente soccorsi, consegnati ai sanitari per le prime cure del caso ed il successivo trasporto in ospedale.

Sul posto, a supporto della prima squadra, è intervenuto il seguente personale con mezzi a supporto: due squadre ordinarie – una dalla sede centrale del Comando ed una dal distaccamento di Aversa – un’autoscala, un’autobotte, il Nucleo S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale), il Nucleo N.B.C.R. (Nucleare Batteriologico Chimico Radiologico) ed un Funzionario per la gestione strategica dell’intervento. Si sta lavorando per la messa in sicurezza dell’intera area che non è stata interessata da alcun incendio.

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Acerra, votata la delibera della Giunta: sconti a studenti, disabili e famiglie per la piscina comunale

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ACERRA
ACERRA

ACERRA – Tariffe agevolate per alcune categorie di cittadini di Acerra (Napoli), che frequenteranno la piscina comunale ‘Carlo Pedersoli’, grazie ad una delibera della Giunta comunale guidata dal sindaco Tito d’Errico, che ha deciso di favorire i ragazzi che frequentano le scuole superiori della città, gli over 65, i diversamente abili e le famiglie con almeno due figli under 18.

In particolare, il progetto sperimentale dell’amministrazione comunale consente agli alunni che frequentano le scuole superiori di II grado del territorio di Acerra, l’IS Alfonso Maria de’ Liguori e l’IS ‘Bruno Munari’, di svolgere l’attività natatoria presso la piscina comunale durante le ore di educazione fisica. Il Comune, nello specifico, fornisce la disponibilità di spazi d’acqua per corsi di nuoto, presso l’impianto intitolato a Pedersoli, per tre volte a settimana nella fascia oraria mattutina stabilita a beneficio di circa 70 alunni. La spesa complessiva stimata per la realizzazione del progetto è di 20mila euro, di cui euro 10mila a carico dell’ente ed euro 10mila a carico degli Istituti Scolastici, nella misura di 5mila euro per ogni a scuola. La Giunta ha approvato anche l’agevolazione economica per gli over65 residenti ad Acerra che si iscrivono alle attività della piscina comunale. Si tratta del 25% in meno rispetto alla tariffa della categoria adulti. L’agevolazione economica è erogata a rimborso e subordinata all’acquisizione da parte dell’ufficio competente della documentazione della spesa sostenuta.

Il Comune di Acerra, poi, intende sostenere le persone con disabilità che intendono frequentare la piscina comunale riconoscendo un’agevolazione economica parziale per la fruizione della piscina, pari al 25% in meno sulle tariffe, erogato a rimborso. Le agevolazioni, infine, interessano anche le famiglie, con sconti che vanno dal 30 al 60 per cento sulla tassa di iscrizione dei figli minorenni ed è erogata a rimborso a partire dal secondo figlio iscritto attraverso la seguente modalità: su due figli iscritti si applica il 30% sulla seconda tassa di iscrizione; su tre figli iscritti, si applica il 50% sulla terza tassa di iscrizione; su quattro figli iscritti, si applica il 60% sulla quarta tassa di iscrizione.

“Con questi atti si concretizza l’indirizzo politico, chiaro ed inequivocabile, espresso dal consiglio comunale che ha voluto mantenere la gestione pubblica dell’impianto – sottolinea il sindaco d’Errico – con un’offerta di servizi ai cittadini a costi ridotti. Questa scelta ha un impatto sociale importante sulla vita degli acerrani attraverso misure di sostegno per gli anziani, i diversamente abili e per tutti quei ragazzi delle scuole che potranno fare attività motoria in questa struttura”.

Lunedì 22 Settembre al via le iscrizioni per i corsi di nuoto che inizieranno il prossimo 1 Ottobre.

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Scarcerazioni affiliati clan Moccia: Il Riesame si riserva, saranno i giudici a decidere se accogliere il ricorso della Procura

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CLAN MOCCIA
CLAN MOCCIA

Il tribunale del Riesame di Napoli si è riservato sulla scarcerazione per decorrenza dei termini di una quindicina di presunti appartenenti al clan Moccia di Afragola:

i giudici decideranno nelle prossime ore se accogliere il ricorso della Procura di Napoli (pm Ivana Fulco e Ida Teresi) o sposare la tesi delle difese secondo le quali la scadenza dei termini di carcerazione preventiva (3 anni), che ha portato alla scarcerazione degli esponenti del clan, è dipesa dalle lentezze della macchina della giustizia.

Dopo tre anni dall’inizio del processo di primo grado con 48 imputati e 60 udienze celebrate, non si è ancora arrivati ad una sentenza. Secondo le difese, c’è stato un andamento troppo lento delle udienze: solo per l’esame del comandante di Andrea Manti, il comandante del Ros dei carabinieri quando ci furono gli arresti, c’è voluto un anno e mezzo. Ma ancora prima il processo aveva subito uno stop non previsto di quasi sei mesi, quando il gup di Napoli ha rinviato a giudizio gli imputati affidando però al tribunale di Napoli Nord, che ha sede ad Aversa, la competenza per il dibattimento. A quel punto il tribunale di Napoli Nord si è dichiarato però incompetente e ha ripassato la palla ai colleghi del palazzo di giustizia napoletano. La stessa Procura di Napoli aveva lanciato poi degli allarmi sull’eccessiva durata del processo, già nel marzo 2023, paventando il rischio della scarcerazione di molti imputati.

Un anno dopo, aprile 2024, i pm hanno sollecitato la celebrazione di un numero maggiore di udienze, eventualmente anche di sabato. Richieste che però non sarebbe stato possibile accogliere per l’alto numero di procedimenti di cui è oberato il collegio.

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