martedì, Giugno 30, 2026
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Al Teatro Sannazaro prosegue “Prime di settimana”, la rassegna teatrale under 35 nata in collaborazione con la compagnia Teen Theatre

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“De(ath)livery”
“De(ath)livery”

Al Teatro Sannazaro prosegue “Prime di settimana”, la rassegna teatrale under 35 nata in collaborazione con la compagnia Teen Theatre.

Martedì 11 e mercoledì 12 novembre, alle ore 21, va in scena “De(ath)livery” scritto e diretto da Andrea Cioffi, da un’idea di Sara Guardascione ed entrambi in scena con Vincenzo Castellone e Luigi Leone. Lo spettacolo ha ottenuto vari riconoscimenti come Premio Nazionale Città di Leonforte 2023 per miglior spettacolo, miglior regia, e migliore attrice, selezione Ufficiale FringeMi 2023, Semifinalista Premio Scenario 2021, Premio Massimo Troisi 2024 per il Miglior Autore Emergente.

L’assistente alla regia è Ilaria Fierro, le scene sono di Trisha Palma, i costumi di Rosario Martone, il disegno luci di Andrea Savoia e le musiche di Emanuele Pontoni.

In un appartamento che è un mash-up tra lo stile sit-com americano e le case studenti di tutta Italia, in cui convivono tre coinquilini trentenni (una coppia di lavoratori precari e uno specializzando in malattie infettive) è accaduto un “piccolo incidente”.

Un rider ha portato la consegna sbagliata e, per una disgraziata concomitanza di cause, non ha mai lasciato l’abitazione. Giace riverso al suolo, la testa fracassata dal souvenir di un viaggio in Egitto del padrone di casa. E pensare che era il suo primo giorno di lavoro presso la celebre azienda di food delivery Trust it…

In una serie di rewind, flashback e moviole, il nostro narratore-rider-nonpiùvivo illustrerà come si sono svolti i fatti di quella giornata: ci racconterà di una generazione vittima della fretta, dell’odio social e dell’assenza di certezze, che rischia sempre di perdersi nella disperazione e di diventare inevitabile vittima se non rende sé stessa, a sua volta, carnefice.

Come dichiara Andrea Cioffi «Viviamo in un mondo che non risparmia nessuno.

La nostra generazione, quella dei millennial, i nati tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, ne è la più lampante testimonianza: perennemente under-qualcosa, sempre a correre dietro a lavori precari, con competenze e titoli di studio sempre meno riconosciuti, in una sfida costante contro la vita, all’ombra della generazione precedente.

Soltanto un anno fa assistevamo al surreale licenziamento di Sebastian Galassi, 26 anni, rider che ha perso il lavoro il giorno dopo aver perso la vita; licenziato da una App, da un algoritmo che lo ha ritenuto non abbastanza efficiente. Una tragedia. La tragedia del nostro tempo.

Per raccontarla abbiamo scelto il genere della black comedy, perché crediamo nel potere poetico, politico e catartico della risata.

La mission della nostra compagnia, quella di coniugare schemi e ispirazione classici a contemporaneità di temi e linguaggio, fa sì che i nostri personaggi, pur riconducibili al presente, attingano al nucleo dei tipi fissi (i due innamorati, il dottore, il servo) per poi essere ricollocati in una commedia di situazione in cui scene e costumi strizzano l’occhio a serie tv come The big bang theory e How I met your mother.

Una commedia spietata, dunque, che non risparmia nessuno (più di un personaggio ci resterà secco), i cui protagonisti, forse, sono meno diversi da noi di quanto siamo pronti ad ammettere».

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Maurizio Casagrande in scena al Teatro Acacia con “Il viaggio del Papà”

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MAURIZIO CASAGRANDE IL VIAGGIO DEL PAPA'
MAURIZIO CASAGRANDE IL VIAGGIO DEL PAPA'

La stagione teatrale di Maurizio Casagrande si apre il 6 novembre con la commedia “Il viaggio del papà” (di e con Maurizio Casagrande). Un padre e un figlio, separati da un silenzio lungo una vita, si ritrovano in un viaggio che li costringe a guardarsi davvero. Tra scontri, rivelazioni e un evento inatteso, scopriranno che comprendere l’altro è il primo passo per riconciliarsi con sé stessi.

MAURIZIO CASAGRANDE: Una notte di qualche tempo fa, prima di addormentarmi, riflettevo su alcune questioni. Nell’Oceano Pacifico esiste un’isola che non si trova sulle mappe geografiche. È grande più della Spagna ed è stata formata dalla plastica che si trova negli oceani e che le correnti hanno portato fin lì. Galleggia nel silenzio mettendo in pericolo la nostra stessa esistenza. Dovremmo fare qualcosa, tutti insieme, ma non lo facciamo. Siamo isole in un mare di solitudine. Vogliamo essere compresi e ascoltati, ma non ascoltiamo i bisogni altrui. Secondo logica, se ognuno di noi fosse aperto nei confronti del prossimo, nessuno potrebbe più̀ lamentarsi di non essere capito, soprattutto tra genitori e figli, ma non lo facciamo. Ognuno di noi ha peculiarità e caratteristiche che lo rendono unico ed irripetibile. Eppure, pur sapendo che sarebbe impossibile trovare qualcuno uguale a noi, continuiamo ad essere diffidenti proprio nei confronti del diverso.

Abbiamo paura. Potremmo apprezzare e valorizzare le differenze di ognuno, ma non lo facciamo. Tante volte la cosa più logica e giusta da fare non è quasi mai la scelta che fanno le persone e che spesso per capire le cose più evidenti abbiamo bisogno di eventi straordinari che scuotano le nostre abitudini ed ecco la mia storia: il viaggio di un padre e di un figlio che non si conoscono. Provano un profondo fastidio l’uno nei confronti dell’altro, divisi da sempre dalle loro differenze. Il padre, imprenditore d’assalto, avrebbe voluto un figlio che gli somigliasse: pragmatico, efficiente e spregiudicato, sempre alla ricerca del successo personale, esattamente come lui. Invece gli è capitato un figlio sognatore, vacuo e incapace di realizzare qualunque cosa e vorrebbe un padre senza pregiudizi nei suoi confronti e con una visione più ampia e sensibile del mondo.

Due realtà che non si comprendono e che cercano di sopportarsi nelle loro differenze legati dall’affetto e dall’abitudine. Si danno una possibilità d’incontro decidendo di fare un viaggio insieme, con la speranza che questa esperienza condivisa possa abbattere il muro che li divide. Durante il loro viaggio accadrà un incidente.

L’evento straordinario che li porterà a cambiare la loro visione del mondo. Come novelli Robinson Crusoe si ritroveranno naufraghi su di un’isola sconosciuta, costretti a cooperare e aiutarsi a vicenda per sopravvivere. Scopriranno che quell’isola non è come tutte le altre. È fatta di plastica e tutto quello che troveranno in quel luogo non è come dovrebbe essere. Lì incontreranno un essere sovrannaturale che, attraverso la musica, linguaggio universale, chiederà il loro aiuto per non morire.

Maurizio Casagrande: “Qualcuno potrà pensare che la notte sia meglio dormire ma ci tenevo molto però a raccontare questa storia perché credo sia importante. E, poi, vedere un uomo convinto di sapere tutto, e crollare di fronte ai suoi peggiori incubi, fa sempre ridere, e far ridere è la mia missione principale. Se poi nel farlo, riesco ad accendere anche una piccola riflessione sono veramente felice. Ah, dimenticavo, ho scelto questo titolo perché́ in fondo il papà è il nostro primo eroe”.

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Antonio Conte ha ricevuto il Premio Manlio Scopigno come “Miglior Allenatore della Serie A 2024/2025”.

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ANTONIO CONTE
ANTONIO CONTE

Questa mattina, presso l’SSC Napoli Training Center, Antonio Conte ha ricevuto il Premio Manlio Scopigno come “Miglior Allenatore della Serie A 2024/2025”.

La consegna è avvenuta da parte del Presidente dell’ASD Scopigno Cup, Fabrizio Formichetti, insieme alla madrina Souhaila Mia.

Motivazione ufficiale: “Premio Manlio Scopigno come miglior allenatore della serie A ad Antonio Conte, non solo tecnico ma anche architetto di un Napoli capace di centrare il quarto scudetto della sua storia. Conte è anche il primo allenatore della storia del nostro campionato a vincere il titolo con tre squadre diverse (Juventus, Inter e Napoli)”.

Nel corso della stessa edizione del premio, sono stati attribuiti anche due ulteriori riconoscimenti:

Aurelio De Laurentiis – “Presidente dell’anno”
Motivazione ufficiale: “Premio Manlio Scopigno come miglior Presidente dell’anno ad Aurelio De Laurentiis perché ha portato nel mondo del calcio la capacità di essere un visionario che solo un grande uomo di cinema come lui può avere”.

Scott McTominay – “Miglior Giocatore di Serie A”
Motivazione ufficiale: “Premio Manlio Scopigno come miglior giocatore della serie A a Scott McTominay, vero uomo scudetto del Napoli, tuttocampista, può giocare ovunque, ma anche bomber con 12 goal. È l’emblema del calcio di Antonio Conte e del suo Napoli campione d’Italia”.

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De Luca: “Non me ne andrò, eserciterò funzioni di controllo e stimolo”

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“Per quanto mi riguarda non me ne andrò in Australia. Io qua sto, e cercherò di esercitare le funzioni di controllo e di stimolo perché tutto il lavoro vada avanti e perché la Regione Campania non torni dov’era quando l’abbiamo presa noi, cioè nella palude. Sono molto fiducioso, ma comunque terremo gli occhi aperti“.

Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a margine dell’inaugurazione e dell’entrata in funzione della nuova stazione di Baia sulla linea ferroviaria Cumana, a Bacoli (Napoli).

Bisogna rimanere concentrati sul lavoro – ha spiegato De Luca – e non farsi distrarre dalla politica politicante. Noi rimaniamo concentrati sul lavoro, dobbiamo lavorare senza rilassamenti fino all’ultimo respiro. Spero che non ci si perda nella politica politicante e spero che tutti abbiano chiaro il fatto che, per cambiare la realtà, occorre la fatica, il lavoro, lo studio dei problemi, la competenza, ma soprattutto l’impegno, la passione. Le parole, la propaganda e le cerimonie non cambiano la realtà“.

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Eav, aperta nuova stazione di Baia della linea Cumana, lavori erano fermi dal 2012

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BAIA STAZIONE CUMANA
BAIA STAZIONE CUMANA

È stata inaugurata stamattina e aperta al pubblico la nuova stazione di Baia della linea Cumana, con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Bacoli Josi della Ragione, l’assessore Bruno Discepolo ed i sindaci di Pozzuoli e Monte di Procida.

Il presidente di EAV Umberto De Gregorio ha ricordato come i lavori per la realizzazione della nuova stazione di Baia, partiti nel 2005 e bloccati dal 2012, siano stati ripresi nel mese di febbraio 2023 da Eav a seguito della chiusura del contenzioso tra Commissario Governativo della Regione Campania e Concessionario.

In due anni Eav ha completato la prima fase ed aperto la stazione. Il costo è stato di 37 milioni per la stazione che si sviluppa su una superficie di circa 3 mila metri quadri. Tutta la nuova stazione a Baia, spiegano da Eav, è stata ideata come un’introduzione, per i viaggiatori, alla storia dei luoghi sia attraverso le scelte architettoniche, materiali, tessiture colori e riferimenti alle architetture antiche del luogo, sia con un allestimento artistico che si sviluppa attraverso il racconto delle vicende, luoghi, personaggi che hanno fatto la storia del territorio. Sono state anche prodotte, attraverso le più moderne tecniche della stampa in 3D, alcune statue ritrovate a Baia e custodite presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). Alcune statue sono state esposte all’Expo Osaka, nell’ambito della mostra “Fuoco e Memoria. Vulcani, storia e archeologia”, durante la settimana dedicata alla Regione Campania, dal 20 al 30 luglio 2025.

Ora si apre la seconda fase dei lavori per 14 milioni di euro che riguarda il sottopasso Stazione Baia e percorso di collegamento con la vecchia stazione di Baia. La chiusura del cantiere è prevista nel 2027. L’intervento prevede la realizzazione del sottopasso che collegherà direttamente la stazione al lungomare di Baia. Nell’inaugurazione si è anche riflettuto come oggi la linea Cumana sta subendo gradi problemi legati al terremoto. In particolare la scossa di 4 gradi di fine luglio ha creato danni alla galleria di Monte Olibano nonché alla stazione vecchia di Pozzuoli con la circolazione che è interrotta da Arco Felice sino a Gerolomini, in sostanza spezzata a metà, con una navetta gomma tra Arco Felice a Gerolomini.

I lavori per ripristinare la sicurezza nella galleria sono in corso e termineranno entro 3 mesi. I lavori per attivare la nuova stazione di Pozzuoli termineranno invece entro luglio 2026. Il raddoppio dei binari è praticamente terminato e senza il problema del terremoto sarebbe già in essere su tutta la linea. Sono anche in corso i lavori per ripristinare la circolazione (interrotta da oltre 15 anni) nel tratto da Licola a Torregaveta sulla Circumflegrea.

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Elezioni Regionali in Campania, Cirielli: “Nei sondaggi siamo in forte rimonta. Folla nei nostri incontri, Fico si ritrova con 10 persone”

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“Su Napoli una settimana fa ci davano anche 19 punti sotto, oggi siamo a meno sette punti nei sondaggi che sono molto concentrati su Napoli, provincia che pesa più del 50 per cento sul risultato complessivo”.

Lo ha detto Edmondo Cirielli, candidato alla presidenza della Regione Campania per il centrodestra, rispondendo a domande sull’ultimo sondaggio dell’istituto Noto.

“Oltre a quello uscito ieri che indica un divario ridotto al 7% – ha detto Cirielli a margine di un incontro a Confesercenti a Napoli – noi abbiamo un altro sondaggio di una settimana fa che dà lo stesso dato. Poi un sondaggio di un paio di giorni fa della Ghisleri che è stato fatto solo su Napoli, quindi anche molto più rappresentativo, che ci dà sotto di 9 punti. Siccome la provincia di Napoli pesa più del 50%, aver recuperato tanti punti su Napoli significa complessivamente essere sopra”.

“Al netto di questi sondaggi, che non dimentichiamo si basano molto su proiezioni visto che sono 800 persone intervistate, concentratevi sulla nostra salita nelle persone che incontriamo, perché c’è un grandissimo entusiasmo, nelle nostre liste tutte le manifestazioni con tutti i candidati sono super affollate, mentre l’altra parte si trova in difficoltà a fare manifestazioni con poco più di dieci persone per il candidato presidente. Vale molto il dato dell’entusiasmo in un momento in cui c’è anche tanto astensionismo. Si conferma come i nostri elettori, non sono solo quelli di centrodestra ma tante persone che magari non si collocano da una parte o da un’altra oppure sono scontente della sinistra, vogliono il cambiamento e ci sono vicini”, conclude.

Cirielli, faremo “Naples great again”

“Il cappellino come quello di Trump? Sì, è un po’ anche lo slogan nostro e dice una verità. Napoli è stata una grandissima capitale”.

Lo ha detto Edmondo Cirielli, candidato alla presidenza della Regione Campania per il centrodestra, commentando il cappellino adottato dal capolista di FdI Gennaro Sangiuliano con la scritta “Make Naples great again”.

“Nel Settecento e nell’Ottocento – ha detto Cirielli – Napoli era una delle capitali più popolose d’Europa, perché era una grande città e la gente tende ad andare dove le cose vanno bene. Basti pensare che negli ultimi dieci anni di governo di centrosinistra 300mila giovani campani hanno abbandonato la Campania e immagino che tantissimi siano anche napoletani, mentre allora invece i napoletani rimanevano e producevano. La Campania è una grande regione, ha una grande storia, può avere un grande futuro e Napoli è la capitale della campagna elettorale”.

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Pompei: Un vaso di pasta vitrea proveniente da Alessandria d’Egitto scoperto nel Thermopolium

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Pompei Vaso Pasta Vitrea
Pompei Vaso Pasta Vitrea

Una vaso in pasta vitrea, con scene di caccia in stile egiziano, prodotta in Alessandria d’Egitto, stava al centro della cucina del Thermopolium della Regio V, lo street food scavato parzialmente nel 2020/21.

Il contenitore invetriato, solitamente presente in area vesuviana come elemento pregiato di decorazione di giardini e ambienti rappresentativi, qui era stato riutilizzato evidentemente come contenitore da cucina. Le analisi successive ai restauri in corso potranno probabilmente rivelare il contenuto.

I nuovi scavi avviati nel 2023 nell’area della Regio V di Pompei, con la finalità di migliorare le condizioni di conservazione degli ambienti adiacenti al Thermopolium, hanno messo in luce gli ambienti di servizio e il piccolo appartamento al primo piano dove abitavano i gestori dell’attività. Nell’ambiente al piano terra con il piano cottura sono stati rinvenuti ancora al proprio posto gli strumenti utilizzati per la preparazione dei cibi (mortai, tegami) e numerose anfore vinarie di provenienza mediterranea.

“Vediamo qui in atto una certa creatività nell’arredare spazi sacri e profani, cioè l’altare domestico e la cucina, con oggetti che testimoniano la permeabilità e la mobilità di gusti, stili e verosimilmente anche di idee religiose nell’Impero Romano – spiega il direttore del Parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel – E vediamo questo fenomeno qui non a un livello elitario, ma in una retrobottega di una popina, uno street food di Pompei, vale a dire a un livello medio-basso della società locale, che si rivela però essenziale nella promozione di forme culturali e religiose orientali, tra cui i culti egiziani, ma più tardi anche il cristianesimo”.

Sull’e-journal degli scavi di Pompei è stato pubblicato un articolo di approfondimento circa gli interventi di cantiere che hanno interessato questi ambienti. Al momento dell’eruzione, il vano attiguo al Thermopolium fungeva da ambiente di servizio. Gli spazi erano organizzati in modo funzionale: un piccolo bagno era situato a lato di un ingresso che si apriva sul vicolo cosiddetto dei Balconi, una zona era, invece, destinata allo stoccaggio di anfore e altri contenitori per la conservazione di liquidi. Lo spazio rimanente era occupato da oggetti utilizzati per la lavorazione, la cottura e la conservazione dei cibi.

Tra i reperti più interessanti recuperati la citata situla in faience riccamente decorata, testimonianza degli scambi commerciali e culturali che caratterizzavano Pompei. Il piano superiore all’ambiente di servizio era suddiviso in due piccole stanze, una delle quali affrescata e decorata in IV stile, con architetture prospettiche illusionistiche e un pavimento colorato di giallo. La stanza era arredata con mobili, forse in parte rivestiti da lastre marmoree policrome, e con oggetti personali conservati in cassette lignee riccamente adornate.

Il progetto di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di questi ambienti ha previsto anche il restauro degli apparati murari e decorativi emersi nei precedenti interventi, con l’obiettivo di preservarne la bellezza e l’integrità. Per proteggere gli ambienti dall’azione degli agenti atmosferici e conservare adeguatamente i reperti, sono state realizzate apposite coperture amovibili, progettate per integrarsi armoniosamente con il contesto archeologico. Mentre un impianto di illuminazione consentirà, mettendo in risalto i singoli dettagli, di ammirare in maniera più adeguata il contesto.

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“Non parlare napoletano”, pugno in faccia ad una donna in un supermercato a Firenze

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LUCIA AGGREDITA FIRENZE
LUCIA AGGREDITA FIRENZE

FIRENZE – Lucia ha denunciato di essere stata aggredita a Firenze con un pugno solo perché parlava al telefono in napoletano.

L’episodio, anticipato Dai Colli Fiorentini e pubblicato su FirenzeToday.it si sarebbe verificato mentre la quarantaduenne stava parlando in dialetto con la sorella nell’area pedonale di piazza Cairoli.

La donna aveva da poco raggiunto lo spazio dedicato ai carrelli del vicino supermercato quando un uomo le si è avvicinato e le avrebbe urlato: “Tornatene al tuo paese”.

Lucia, spiazzata, avrebbe risposto con un sorriso. Domandando se si riferisse a lei. Alla risposta affermativa la 42enne gli ha ribadito: “Ma sono a casa mia!”. Una frase che, però, non avrebbe convinto il quarantaseienne: “No, qua tu sei ospite”. E poi le avrebbe sferrato un pugno al volto. Poi, come se niente fosse, sarebbe entrato nel supermercato per fare la spesa.

La donna, però, non si sarebbe fatta intimidire, e lo avrebbe rincorso riprendendolo con il cellulare. “Sono entrata nel supermercato, lui era a fare la spesa indisturbato. Stava comprando alcune birre e delle caramelle. E mi ripeteva: non riprendermi“.

Poi è arrivato il personale del supermercato, che è stato molto gentile perché mi ha soccorso visto che avevo la faccia ricoperta di sangue. Mi hanno subito fornito del ghiaccio, hanno chiamato i carabinieri e un’ambulanza – spiega Lucia – Non posso dire lo stesso degli altri clienti, rimasti indifferenti. C’era addirittura chi faceva dei video”.

Lucia è conosciuta in paese perché da quasi otto anni lavora alla segreteria dell’ambulatorio medico di Pontassieve e, in tutto questo tempo, ammette lei stessa: “Non era mai accaduto niente. Quando ho portato i video ai carabinieri mi hanno detto che era uscito da Sollicciano da circa una ventina di giorni per un episodio analogo – continua –. Tempo fa aveva aggredito un anziano ed era finito in coma. Invece una ragazza che lavorava in un bar della zona è stata costretta a licenziarsi perché lui la minacciava. La speranza è che, alla prossima vittima, non succeda niente di grave. Ho due figlie e ho paura che accada qualcosa anche a loro”.

Lucia ha riportato alcune ferite. “Ho una frattura al naso, vari punti e forse dovrò essere operata. Oggi, dopo una visita, avrò l’esito del possibile intervento”.

Dopo l’aggressione Lucia era stata trasportata all’ospedale di Ponte a Niccheri in codice rosa, quello per le aggressioni contro le donne. All’ospedale ha ricevuto anche supporto psicologico: “Ho paura a uscire, adesso esco solo accompagnata dai miei familiari. Ho il terrore di tornare in strada e incontrarlo nuovamente. Al momento ho un po’ di vertigini e alcuni sbandamenti, mi hanno detto che è tutto regolare ma resta la paura”.

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La Protezione Civile emana allerta meteo dalle 15 di venerdì 7 novembre

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato una allerta meteo di livello Giallo per temporali: la perturbazione interesserà la Campania a partire dal primo pomeriggio di domani e insisterà prevalentemente sulla fascia costiera.

L’avviso riguarda la possibilità di precipitazioni locali, ma anche a carattere di intenso rovescio o temporale, sulle seguenti zone di allerta: 1 (Piana campana, NAPOLI, Isole, Area vesuviana), 3 (Penisola Sorrentino – Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Piscentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sele e Alto Cilento), 7 (Tanagro), 8 (Basso Cilento). L’allerta meteo entra in vigore alle 15 di domani, venerdì 7 novembre e termina alle 15 di sabato 8 novembre.

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Caserta: Rubano kiwi da un terreno per oltre mille euro, fermati

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CASERTA FURTI FRUTTI E ORTAGGI MERCATO NERO
CASERTA FURTI FRUTTI E ORTAGGI MERCATO NERO

FRANCOLISE – Un furto insolito in un terreno lungo la strada provinciale che ricade nel comune di Francolise, in provincia di Caserta.

Quattro persone si sono rese protagoniste del furto di diversi chilogrammi di kiwi per un valore commerciale superiori ai mille euro. L’auto sulla quale viaggiavano ne era piena, ma sono stati fermati dalle Forze dell’Ordine.

La refurtiva è stata sequestrata e sono state attivate le misure del caso per i quattro soggetti. Come detto, l’ammontare della refurtiva è superiore ai mille euro. Ma non è un caso isolato. Nella provincia di Caserta si sono registrati già altri furti del genere.

Probabilmente frutta e ortaggi rubati sono destinati al mercato nero, venduti poi da commercianti disonesti per poter applicare dei prezzi molto più bassi della concorrenza.

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