venerdì, Maggio 8, 2026
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Ottocento confezioni di smalto per semipermanente con sostanze pericolose e cangerogene, sequestro nel Napoletano

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I carabinieri del Nas di NAPOLI, nel corso di mirati servizi per garantire la sicurezza del consumatore nell’ambito della produzione e vendita di prodotti di cosmesi, hanno proceduto al controllo di un’attività di rivendita nell’area dei paesi vesuviani al termine del quale il titolare dell’esercizio commerciale è stato segnalato all’autorità giudiziaria, ritenuto responsabile della diffusione sul mercato di prodotti contenenti sostanze vietate e, pertanto, pericolose per la salute pubblica.

In particolare, durante l’ispezione, i militari del Nas hanno riscontrato la presenza, destinata alla vendita, di diverse confezioni di gel semipermanente contenente la sostanza denor ‘trimethylbenzoyl diphenylphosphine oxide (tpo)’ vietata dall’Unione europea in quanto cancerogena, mutagena e reprotossica (tossica per la riproduzione).

Tale mancanza costituisce un pericolo per la salute pubblica sia dei consumatori che degli operatori di settore. A seguito dell’irregolarità riscontrata, i militari hanno proceduto al sequestro di circa 800 confezioni di articoli, per un valore commerciale stimato di circa 6mila euro.

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Tragedia a Torre del Greco, scontro tra auto e moto: morta 22enne di Acerra

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Una 22enne di Acerra, Annunziata Mele, è morta in un incidente stradale avvenuto, intorno all’1.45, in via Cavallo all’incrocio con via Purgatorio, a Torre del Greco, a NAPOLI.

Per la vittima, in sella a una Honda Transalp che si è scontrata con una Alfa Mito, sono stati inutili i soccorsi, mentre il conducente, un 38enne di NAPOLI, è stato trasportato in ospedale in prognosi riservata.

Sul posto, oltre ai sanitari del 118, anche i carabinieri della sezione radiomobile.

Il conducente dell’auto è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni, mentre entrambi i mezzi sono stati sequestrati.

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Forte esplosione nel quartiere Pianura a Napoli in una fabbrica di fuochi d’artificio

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PIANURA ESPLOSIONE
PIANURA ESPLOSIONE

PIANURA – Alle 16 un’esplosione ha scosso il quartiere Pianura a Napoli.

Al momento le notizie sono pochissime. È ben visibile un fungo di fumo nel cielo, segno inequivocabile di un’esplosione. I testimoni parlano di alcuni scoppi e poi un forte spostamento d’aria.

In via Vicinale Grottole stanno accorrendo Vigili del Fuoco, Polizia, Ambulanze e Carabinieri.

++ Esplosione fabbrica fuochi, ‘al momento nessuna vittima’ ++

Fonti qualificate smentiscono che lo scoppio in una fabbrica di fuochi d’artificio alla periferia di NAPOLI abbia provocato una vittima e due feriti, come invece si era appreso da un operatore presente sul posto.

“Al momento non ci sono feriti né tra i dipendenti né tra i vigili del fuoco”, si precisa. Si sarebbe trattato di una errata informazione diffusa nella concitazione delle operazioni: lo scoppio ha provocato un incendio che si è esteso a una abitazione nei pressi della fabbrica e alla vegetazione circostante. Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco.

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

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Qualificazioni Mondiali 2026, Israele accusa i giocatori italiani: “Insultati e provocati durante tutta la partita”

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I giocatori di Israele hanno accusato i giocatori dell’Italia di provocazioni al termine del rocambolesco incontro di ieri valido per le qualificazioni ai Mondiali, finito con la vittoria degli azzurri per 5-4. Il dopo-match è stato caratterizzato da tensioni tra giocatori e staff tecnico, culminate da un parapiglia in campo.

Il difensore Eli Dasa, citato dall’emittente israeliana Channel 12, ha spiegato: “È nata una discussione, loro erano molto, molto emotivi.

Sentivano di non essere in partita mentre noi meritavamo la vittoria e hanno provato un po’ a provocarci. Fa parte del calcio e siamo andati avanti”. Secondo voci dallo spogliatoio israeliano, il capitano azzurro Gianluigi Donnarumma avrebbe stuzzicato alcuni loro giocatori.

“Ci hanno insultato per tutta la partita”, hanno detto. Secondo l’emittente, il portiere avrebbe preso di mira Tai Baribo e Sagiv Yehezkel. Alcuni membri della delegazione italiana, riporta ancora Channel 12, “si sono scusati alla fine con lo staff della Nazionale israeliana per il comportamento di alcuni giocatori”.

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Stangata sul clan Contini: condannato il boss Patrizio Bosti

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PATRIZIO BOSTI CLAN CONTINI
PATRIZIO BOSTI CLAN CONTINI

NAPOLI – Confisca milionaria e condanna per il boss Patrizio Bosti, ritenuto a capo del clan Contini, componente di rango della cosiddetta Alleanza di Secondigliano: il gup gli ha inflitto 14 anni di reclusione, come al figlio Ettore. Entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Al processo, che si è concluso oggi, erano imputati anche la figlia, Flora Bosti, condanna a sei anni di reclusione. Flora rispondeva di partecipazione all’autoriciclaggio per l’associazione a delinquere di tipo mafioso guidata dal padre, accusa che è stata riqualificata in ricettazione aggravata. L’imputata è stata assolta dall’accusa di minacce nei confronti del marito.

Due anni e otto mesi invece per Luca Esposito, marito di Flora Bosti: Esposito è stato assolto dall’accusa di associazione a delinquere di tipo mafioso e per lui è stata esclusa l’aggravante mafiosa per l’accusa di autoriciclaggio. In sostanza è stato condannato per autoriciclaggio non aggravato. Entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni.

La Dda lo scorso 3 luglio ha chiesto al giudice 15 anni di reclusione per il boss Patrizio Bosti, 12 anni per il figlio Ettore, 13 per la figlia Flora e 12 anni per Luca Esposito, oltre alla confisca – accordata oggi – di un vero e proprio patrimonio plurimilionario del valore di alcune decine di milioni, composto da auto, società, 4 milioni di euro in contanti e una lunghissima serie di orologi di lusso (tra cui un Patek Philippe da 370mila euro) e gioielli, come una collana con diamante da 120mila euro. Contanti, orologi e gioielli vennero trovati e sequestrati in un caveau scoperto nell’abitazione di Luca Esposito.

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Filmato rubato dal sistema di videosorveglianza con Stefano De Martino e la fidanzata. Procura ipotizza revenge porn

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STEFANO DE MARTINO VIDEO INTIMI
STEFANO DE MARTINO VIDEO INTIMI

È stato un follower ad avvisare Stefano De Martino, il 9 agosto scorso, della presenza online di un video carpito dal sistema di video sorveglianza in cui lo si vedeva in atteggiamenti intimi con la fidanzata, Caroline Tronelli.

Il 10 agosto è stata presentata la prima denuncia al Commissariato di Polizia di Porto Cervo (Sassari). Il follower aveva riconosciuto De Martino da alcuni tatuaggi.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo e indaga per revenge porn in relazione al video intimo di Stefano De Martino e della sua compagna carpito illegalmente dal sistema di videosorveglianza di una abitazione e finito sul web. Il procedimento, al momento, contro ignoti.

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De Luca contestato a Salerno dalla madre di Cristina Pagliarulo

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De Luca Mamma Cristina Pagliarulo
De Luca Mamma Cristina Pagliarulo

Governatore, sono la mamma di Cristina Pagliarulo, mi dica almeno qualcosa, mi dica almeno scusa, mia figlia è morta al pronto soccorso“.

Sono alcune delle parole pronunciate questa mattina dalla madre di Cristina Pagliarulo, la donna di 41 anni di Giffoni Valle Piana (Salerno) deceduta lo scorso marzo all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, per la cui morte è attualmente in corso un’indagine da parte della procura.

La donna, accompagnata da una giornalista, si è rivolta direttamente al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al termine della cerimonia di insediamento della nuova direzione strategica dell’azienda ospedaliero-universitaria salernitana. Il confronto con il governatore è stato acceso.

De Luca ha risposto che la questione andava affrontata con il direttore generale dell’ospedale. Poi, De Luca, con i giornalisti, aggiunge: “Non so assolutamente nulla. C’è una signora che sta gridando a vuoto nei confronti di una persona che arriva questa mattina e non sa di che cosa sta parlando. La buona educazione per molte persone è un optional, non è un dovere di civiltà“.

Il neo direttore generale del Ruggi, Ciro Verdoliva, si è mostrato subito disponibile ad accogliere la madre di Cristina. E, infatti, dall’ospedale fanno sapere che, in settimana, la donna sarà contattata e ricevuta al Ruggi.

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Allerta Meteo in Campania tra mercoledì e giovedì, durerà 24 ore

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato un avviso di allerta meteo di livello Giallo per piogge e temporali. L’allerta riguarda tutta la Campania

Dalle 9 di domani mattina, mercoledì 10 settembre e per le successive 24 ore, ossia fino alle 9 di dopodomani, giovedì 11 settembre.

Sono previste precipitazioni intense che si manifesteranno a carattere temporalesco e potranno avere rapidità di evoluzione e particolare intensità a scala locale. Il quadro meteo è infatti caratterizzato da incertezza previsionale. Saranno possibili anche grandine, fulmini e raffiche di vento.

Attenzione dovrà essere posta al rischio idrogeologico: tra le principali conseguenze dell’impatto al suolo delle precipitazioni si segnalano possibili allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, caduta massi e frane.

A causa dei fulmini, della grandine e delle raffiche di vento potrebbero verificarsi danni alle coperture e alle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Si ricorda ai Comuni di attivare i COC (Centri Operativi Comunali) e di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile. Monitorare la corretta tenuta del verde pubblico e prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa Regionale.

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De Luca annuncia: Presentato ricorso al Tar opposto al Ministero della Salute per il piano di rientro

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PIANO DI RIENTRO SANITARIO
PIANO DI RIENTRO SANITARIO

Come anticipato, la Regione Campania ha notificato il ricorso con cui si impugna innanzi al Tar Campania il diniego opposto dal Ministero della Salute nella seduta del 4 agosto scorso alla fuoriuscita dal regime di piano di rientro dal disavanzo sanitario.

Nel ricorso viene denunciata l’illegittimità del diniego opposto, tenuto conto che la Regione Campania è strutturalmente in equilibrio finanziario sin dal 2013 e sul piano strettamente sanitario-assistenziale la stessa ha anche ampiamente raggiunto i livelli di garanzia nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Questo il messaggio del Governatore Vincenzo De Luca, diffuso attraverso i suoi canali social.

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Appalti truccati nel Casertano: arrestato sindaco, coordinatore di Forza Italia

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GIUSEPPE GUIDA ARIENZO FORZA ITALIA
GIUSEPPE GUIDA ARIENZO FORZA ITALIA

Giuseppe Guida, sindaco di Arienzo, in provincia di Caserta, coordinatore provinciale di Forza Italia è tra i destinatari delle 17 misure cautelari notificate dai carabinieri di Caserta al termine di indagini coordinate dalla Dda nell’ambito di un’inchiesta su corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, istigazione alla corruzione, turbata liberta degli incanti, riciclaggio e autoriciclaggio.

Guida è finito ai domiciliari. Coinvolto nell’inchiesta (per lui disposto il carcere) l’ex consigliere regionale dell’Udeur nonché imprenditore dei rifiuti di Casal di Principe, Nicola Ferraro, che già ha scontato 7 anni di carcere per concorso esterno in camorra.

Tra gli indagati anche l’ex direttore generale dell’Asl di Caserta Amedeo Blasotti, per il quale la Procura guidata da Nicola Gratteri aveva chiesto il divieto di dimora che però il Gip non ha concesso durante gli interrogatori del maggio scorso, e l’ex consigliere regionale Luigi Bosco, attuale coordinatore regionale di Azione; anche per quest’ultimo la richiesta di misura è stata rigettata.

Guida è accusato di aver concesso nel 2019 l’appalto per il servizio di raccolta rifiuti del Comune di Arienzo, ottenendo appoggio elettorale.

Complessivamente sono state emesse dal gip tre ordinanze di arresti in carcere, sette ai domiciliari e sette tra divieti di dimora e misure interdittive. Ferraro, in particolare, avrebbe continuato a “operare” nel settore ambientale, infiltrando, come fatto già in passato per conto del clan dei Casalesi (fazione Schiavone-Bidognetti), le amministrazioni pubbliche, tra Comuni e Asl.

A parere degli inquirenti, l’ex consigliere regionale avrebbe perpetuato il sistema di accaparramento di appalti pubblici a imprese da lui indicate, ovviamente dietro favori e appoggi elettorali. Il sistema illecito svelato dalla Dda riproduceva quello che già Ferraro aveva messo in piedi prima della condanna a sette anni, solo che in questo caso l’ex consigliere regionale, hanno accertato i carabinieri del Reparto Operativo di Caserta coordinati dai pm anticamorra Vincenzo Ranieri e Maurizio Giordano, non agiva con aziende proprie, ma muoveva i fili di un cartello di aziende di proprietà di imprenditori che a lui facevano riferimento, e che quando ottenevano, grazie al suo potere e alle sue conoscenze, appalti per il servizio rifiuti o per la sanificazione di ospedali, gli pagavano una percentuale.

L’indagine aveva già avuto uno step importante a fine 2023, quando i carabinieri trovarono e sequestrarono a casa di un imprenditore vicino a Ferraro due milioni di euro in contanti, ritenuti proprio parte del giro di denaro relativo agli appalti aggiudicati alle aziende di riferimento di Ferraro.

Il responsabile nazionale dell’organizzazione Francesco Battistoni ha sospeso il segretario provinciale di Caserta, Giuseppe Guida, in attesa che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati. Il responsabile nazionale dell’organizzazione ha nominato la dottoressa Amelia Forte commissario provinciale di Forza Italia a Caserta“. Lo si apprende da fonti di Forza Italia.

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