venerdì, Maggio 8, 2026
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Torna X Factor, la finale 2025 di nuovo in diretta da Piazza Plebiscito a Napoli

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La finale di X Factor si terrà anche per l’edizione 2025 in diretta da piazza del Plebiscito, a NAPOLI. Lo ha annunciato Giuseppe De Bellis, executive vice president sport, news and entertainment di Sky, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione al liceo artistico Boccioni di Milano.

”Abbiamo la conferma – ha detto De Bellis – e porteremo a NAPOLI la musica, il talento e le capacità degli artisti che saliranno sul palco”. Dopo il successo di un anno fa, con la festa per la finale della scorsa stagione che ha incoronato Mimì Caruso, anche l’atto decisivo di #XF2025, il 4 dicembre, sarà un evento gratuito e co-organizzato con il Comune di NAPOLI.

L’avventura musicale di X Factor 2025 torna da giovedì 11 settembre, su Sky e in streaming su Now.

A guidare la nuova edizione dello show Sky Original prodotto da Fremantle sarà ancora una volta Giorgia, riconfermata alla conduzione dopo la sua prima stagione. Il tavolo dei quattro giudici di questa edizione ha una formazione inedita e accoglie Achille Lauro, Francesco Gabbani, Jake La Furia e Paola Iezzi. Novità di stagione è Francesco Gabbani, al suo esordio assoluto in un talent show.

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Gragnano: Omicidio Cesarano, fermate tre persone

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ALFONSO CESARANO GRAGNANO
ALFONSO CESARANO GRAGNANO

GRAGNANO – Sono ritenute coinvolte nell’omicidio del 34enne Alfonso Cesarano, il pastaio di Gragnano (Napoli) ucciso a colpi di pistola lo scorso 29 agosto, le tre persone sottoposte a fermo dai Carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Torre Annunziata al termine di indagini coordinate dalla Dda di Napoli.

A Cesarano, che era ai domiciliari per tentato omicidio, erano stati concessi dei permessi per lavorare in pastificio ed è stato sorpreso dai killer mentre rientrava a casa. Ai tre gli inquirenti contestano i reati di omicidio aggravato dal metodo mafioso.

L’agguato è scattato in via Cappella della guardia, a Gragnano, dove i sicari, due in sella a uno scooter, sono entrati in azione sparando a raffica e uccidendo Cesarano e anche il suo cane. Il provvedimento precautelare che è ora in attesa del vaglio del gip, riguarda anche un complice dei due presunti autori dell’omicidio.

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Campi Flegrei, ad Agosto 596 terremoti: 131 scosse in un giorno, la più forte di magnitudo 4.0. Ingv: “Nessuna evoluzione significativa a breve termine”

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Agosto da record per i Campi Flegrei, dove i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv hanno registrato 596 terremoti. Un dato che conferma la persistenza della fase di bradisismo, senza però segnalare, al momento, cambiamenti immediati nello scenario di rischio.

Il picco dell’attività sismica si è concentrato tra il 31 agosto e il 1° settembre, con 131 scosse in 24 ore. La più forte è stata quella di magnitudo 4.0, avvertita distintamente nell’area della Solfatara, all’Accademia Aeronautica del Monte Olibano e ad Agnano. Nel complesso, i terremoti superiori a magnitudo 3.0 sono stati tre.

La maggior parte dei sismi (407) è stata localizzata tra Pozzuoli, Agnano, la Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli, a profondità perlopiù inferiori ai 3 chilometri e con un massimo di 4. Complessivamente, sei gli sciami sismici registrati.

Il suolo si muove: sollevamenti e abbassamenti

Il bollettino segnala che il suolo continua a sollevarsi, con un ritmo medio di circa 15 millimetri al mese da aprile 2025. Tuttavia, in concomitanza con lo sciame del 1° settembre, alcune stazioni GNSS hanno rilevato anche spostamenti locali: quella dell’Accademia Aeronautica ha registrato un abbassamento di 2 cm e uno spostamento di 2,5 cm verso SSW, mentre la vicina stazione di Monte Olibano ha mostrato un abbassamento di 1 cm e uno spostamento planimetrico di 1 cm.

Un comportamento analogo, seppur meno marcato, era già stato osservato in occasione di precedenti sciami. Gli esperti confermano la “forma a campana” del campo di deformazione, con la sorgente localizzata a sud della stazione RITE, ma segnalano una anomalia persistente nella zona dei duomi lavici dell’Accademia-Monte Olibano.

Termografia e fumarole: situazione stabile

Sul fronte termico, le telecamere a infrarossi hanno registrato un lieve aumento delle temperature superficiali ad agosto, soprattutto nella Solfatara e ad Agnano, mentre l’area di Pisciarelli è rimasta sostanzialmente stabile. Solo la Bocca Grande della Solfatara mostra qualche variazione più marcata.

Dal punto di vista geochimico, le fumarole confermano il trend pluriennale di riscaldamento e pressurizzazione iniziato nel 2022, con un flusso di CO₂ stimato a circa 5.500 tonnellate al giorno.

Allerta gialla confermata

Nonostante l’intensa attività, l’Ingv conclude che non emergono segnali di evoluzioni significative a breve termine. La Protezione Civile mantiene dunque il livello di allerta giallo, che corrisponde a una fase di attenzione.

Stellantis, Azione: “Il futuro di Pomigliano d’Arco costituisce un’emergenza nazionale, per la quale occorrono risposte immediate”

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STELLANTIS POMIGLIANO
STELLANTIS POMIGLIANO

Il segretario metropolitano di Napoli, Oliver Mollo: “La crisi dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco rischia di diventare cronica. Si tratta di una questione industriale drammaticamente seria che riguarda l’intero Paese, per la quale chiediamo un tavolo di crisi permanente“.

NAPOLI – La richiesta di un anno di cassa integrazione in deroga per 3.750 operai e le proposte di trasferte incentivate in Serbia sono “il sintomo di una crisi che per lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco rischia di diventare cronica”. Lo ribadisce Azione che, con il segretario metropolitano dì Napoli, Oliver Mollo, e il responsabile regionale Lavoro e Formazione, Enrico Ditto, lancia l’allarme su una vertenza che “richiede la massima attenzione da parte delle istituzioni”.

“I dati – affermano – parlano chiaro: la produzione a Pomigliano d’Arco ha registrato ulteriori cali e gli ammortizzatori sociali sono diventati la normalità. A questo si aggiunge la sospensione della produzione della Dodge Hornet e gli accordi per le uscite volontarie, che hanno già portato a 300 esuberi a Pomigliano d’Arco (NA) e 50 a Pratola Serra (AV)”.

“La vertenza Stellantis in questi ultimi mesi è proseguita nel totale disinteresse generale”, dichiara Oliver Mollo, membro della direzione nazionale e segretario metropolitano di Napoli di Azione. “Le rassicurazioni sulla produzione della Panda fino al 2030 e i piani a lungo termine non possono certo cancellare la realtà: quello di Stellantis è un gioco a due facce: da un lato si promettono futuri modelli, dall’altro si svuotano le linee di produzione e si spingono i lavoratori verso la Serbia. Questo non è un problema locale, è una questione industriale che riguarda l’intero Paese. Chiediamo un tavolo di crisi permanente e garanzie reali, non vaghe promesse che servono solo a guadagnare tempo, perché ogni operaio in cassa integrazione è una sconfitta per tutti”.

“Infatti, non si deve e non si può parlare di numeri, ma si deve fare unicamente riferimento a famiglie che vivono nell’incertezza e a un territorio che rischia di pagare un prezzo altissimo”, ribadisce il segretario.

Sulla stessa linea Enrico Ditto, responsabile regionale campano Lavoro e Formazione di Azione: “La cassa integrazione non può essere la soluzione strutturale a un calo produttivo, ma solo un tampone. La verità è che manca una visione industriale chiara e coraggiosa. Servono investimenti certi, un piano di formazione e di riconversione dei lavoratori e, soprattutto, la garanzia che Pomigliano d’Arco resti un polo strategico e non una fabbrica a cui attingere per delocalizzare la produzione”.

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Ruba borsello e investe la vittima per fuggire, fermato 67enne nel napoletano

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Fermato per rapina impropria aggravata, tentato omicidio e ricettazione. Un trio di reati costato le manette a un 67enne di Ercolano già noto alle forze dell’ordine.

A ricostruire il suo 4 settembre scorso i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Torre del Greco, in provincia di Napoli.

È mattina presto quando il 67enne entra nel laboratorio di una gelateria in corso Vittorio Emanuele. Approfittando della distrazione di uno dei dipendenti agguanta il suo borsello e fugge a bordo di un’auto (anche questa rubata).

La vittima si accorge del furto e prova a rincorrerlo, finendo investito dal veicolo guidato dal 67enne, poi dileguatosi.

Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze delle persone presenti, i carabinieri, col prezioso supporto della polizia locale di torre del greco, hanno ricostruito il suo percorso e dato un volto al rapinatore.

È ora in carcere, convalidato il fermo. Per la vittima lesioni ritenute guaribili in 20 giorni.

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50 top pizza: Una Pizza Napoletana, a NY, e i Masanielli di Francesco Martucci a Caserta votate ex aequo le migliori pizzerie del mondo

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Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri, a New York, e I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, con un ex aequo, sono le migliori pizzerie al mondo nel 2025 per 50 Top Pizza, la guida di settore curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere.

Questa la decisione, annunciata al Teatro Mercadante di NAPOLI, nella cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta sui canali social del network e presentata da Verónica Zumalacárregui, giornalista e influencer spagnola.

Al secondo posto The Pizza Bar on 38th a Tokyo, che vede alla guida Daniele Cason, e terza posizione per Leggera Pizza Napoletana di André Guidon, a San Paolo del Brasile. Per la quarta posizione ancora un ex aequo, con la coppia italiana Diego Vitagliano Pizzeria, a NAPOLI, e Confine di Francesco Capece e Mario Ventura, a Milano.

Seguono NAPOLI on the Road di Michele Pascarella, a Londra e, sesto, Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma. Settima posizione per I Tigli di Simone Padoan, a San Bonifacio.

In ottava posizione, Baldoria di Ciro Cristiano, a Madrid. Al nono posto Pizzeria Sei di William Joo, a Los Angeles. A chiudere la top ten, Tony’s Pizza Napoletana di Tony Gemignani, a San Francisco.

Ecco i premi speciali consegnati: William Joo di Pizzeria Sei, a Los Angeles, è il Pizza Maker of the Year 2025 – Ferrarelle Award; la Pizza of the Year 2025 – Latteria Sorrentina Award è Ricordi d’Infanzia di NAPOLI on the Road, a Londra; il Best Pasta Proposal 2025 – Pastificio Di Martino Award va a Flama, a Miraflores; il Best Wine List 2025 – La Gioiosa Award va a Confine, a Milano; il Best Beer Service 2025 – Peroni Nastro Azzurro Award va a Via Toledo, a Vienna; il Best Cocktail List 2025 – Sei Bellissimi Award va a Dry Milano, a Milano; il Made in Italy 2025 – Salumi Coati Award va a IMperfetto, a Puteaux; il Performance of the Year 2025 – Robo Award va a La Clásica, a San Salvador; il New Entry of the Year 2025 – Solania Award va a Babette, a Stoccolma; il Best Marketing 2025 – Mammafiore Award va a Slice & Pie a Washington; il premio One to Watch 2025 – Orlando Foods Award va ad ANTO, a Singapore; il Best Dessert List 2025 – Latteria San Salvatore Award va a La Bolla, a Caserta; il Best Fried Food 2025 – Il Fritturista – Oleificio Zucchi Award va a Fratelli Figurato, a Madrid. Sono stati consegnati attestati e riconoscimenti a persone ed organizzazioni che si sono distinte nell’anno per il lavoro nella valorizzazione della pizza.

Primo tra tutti, il premio Outstanding Career Achievement 2025 – Fedegroup Award assegnato a Jonathan Goldsmith di Spacca NAPOLI Pizzeria, a Chicago. Tra le associazioni, il riconoscimento all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e al Gruppo la Piccola NAPOLI per la promozione dell’arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano in Italia e nel mondo; tra gli eventi, il riconoscimento all’European Pizza Show, a Londra, al SIGEP WORLD, a Rimini e a TuttoPizza, a NAPOLI.

A salire sul palco anche John Arena, che già a New York aveva ritirato il premio speciale Icon 2025 Award, per aver dedicato la sua vita alla pizza artigianale negli Usa e a cui gli organizzatori hanno espresso il plauso per il suo impegno nella John Arena Foundation, organizzazione non profit dedicata alla creazione di attività culinarie rivolte a persone affette da disturbi neurologici.

Sono 37 i Paesi presenti nella classifica mondiale 2025: prima l’Italia con 41 locali, seguita dagli Stati Uniti con 16 e dal Brasile con 6. Le città più rappresentate sono NAPOLI e San Paolo con 5 locali a testa, seguite da New York, Milano e Caserta con 4.

“Siamo molto soddisfatti e onorati di quanto fatto nel 2025 – dicono i curatori della guida Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere -, un anno che ci ha portato tante soddisfazioni, per una comunità della pizza di qualità del mondo che oramai non conosce confini”. Gli ospiti si sono intrattenuti al party di chiusura curato dal team di Fedegroup e svoltosi a Palazzo Caracciolo. Il prossimo appuntamento di 50 Top Pizza è fissato al 27 novembre con la presentazione della guida 50 Top World Artisan Pizza Chains 2025, che si terrà a Londra nel corso dell’European Pizza Show.

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Napoli, omicidio Ciro Rapuano: ucciso dalla moglie Lucia Salemme con circa 60 coltellate alle spalle, forse inerme colpito

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LUCIA SALEMME
LUCIA SALEMME

È stato ucciso con circa sessanta coltellate, tutte inferte alla schiena, tra le spalle e le gambe. È quanto emerge dai primi rilievi sul corpo di Ciro Rapuano, 66 anni, trovato senza vita la notte del 4 settembre scorso nella sua abitazione di via Sant’Arcangelo a Baiano, nel rione Forcella. Per l’omicidio è stata arrestata la moglie, Lucia Salemme, 58 anni, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Il numero esatto dei fendenti non è ancora stato stabilito: i medici legali hanno riscontrato decine di segni da punta e taglio. L’autopsia, che potrebbe essere disposta già oggi, servirà a chiarire quante coltellate siano state effettivamente sferrate e da quale angolazione. L’accertamento sarà decisivo per ricostruire se la vittima fosse inerme al momento dell’aggressione.

La donna è stata la prima ad allertare i soccorsi. All’arrivo della polizia presentava diverse ferite: un taglio profondo dalla spalla al braccio e tre tagli alle dita dell’altra mano. Lesioni compatibili, secondo i primi accertamenti, con un tentativo di difesa. Agli inquirenti Salemme ha dichiarato di essere stata aggredita dal marito e di avere reagito, afferrando un coltello trovato sotto il cuscino dell’uomo.

L’indagine è affidata alla Procura di Napoli, IV sezione “fasce deboli”, e condotta dalla Polizia di Stato. Difesa dall’avvocato Riccardo Pinto, la donna ha confermato davanti al gip di avere ucciso il marito, raccontando di subire da anni violenze mai denunciate. Il giudice ha convalidato l’arresto ed emesso misura cautelare in carcere, rilevando incongruenze nella ricostruzione della 58enne e sottolineando la necessità di ulteriori accertamenti sulla dinamica dei fatti.

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DJ Napoletano Godzi morto ad Ibiza, la Procura di Roma chiede gli atti ai magistrati spagnoli

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La procura di Roma ha chiesto ai magistrati spagnoli gli atti relativi al decesso di Michele Noschese, il 35enne napoletano noto come dj Godzi, morto nelle prime ore del 19 luglio ad Ibiza, dove viveva da anni.

I pm di piazzale Clodio, competenti per i fatti riguardanti cittadini italiani all’estero e che hanno avviato un fascicolo per omicidio preterintenzionale, sono in attesa di ricevere i risultati dell’autopsia svolta nelle scorse settimane e degli esami tossicologici che puntano a chiarire le cause della morte di Noschese, deceduto in seguito a un intervento della polizia spagnola.

”Stiamo aspettando l’esito della seconda autopsia e degli esami tossicologici disposti dalla procura di Roma per avere risposte su quanto accaduto” riferisce all’Adnkronos Rossana Alvaro, legale della famiglia Noschese.

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Tragedia nel Casertano: Giuseppe Guarda muore a 31 anni in un incidente in moto

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GIUSEPPE GUARDA
GIUSEPPE GUARDA

Una tragedia ha colpito profondamente la comunità di Piana di Monte Verna, in provincia di Caserta. Giuseppe Guarda, giovane di 31 anni, ha perso la vita nella notte tra sabato e domenica in un drammatico incidente stradale avvenuto lungo la Strada Statale 158, nel territorio di Sant’Angelo d’Alife.

Secondo le prime ricostruzioni, Giuseppe era alla guida della sua motocicletta Ducati quando, per cause ancora da accertare, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate fatali. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Piedimonte Matese, che hanno effettuato i rilievi per chiarire la dinamica dell’incidente.

La notizia ha scosso l’intera comunità di Piana di Monte Verna, dove Giuseppe era molto conosciuto e stimato. Il sindaco Stefano Lombardi ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali, celebrati lunedì 8 settembre presso la Chiesa di Santa Maria a Marciano.

In una nota ufficiale, il primo cittadino ha espresso profondo cordoglio alla famiglia: «Una enorme tragedia scuote la nostra comunità. Certi accadimenti appaiono privi di ogni logica, lasciandoci nello sconforto più totale. Le più alte forme di rispetto e di condivisione del dolore restano il silenzio e la preghiera».

Giuseppe lascia la compagna Carmen, i genitori Caterina e Claudio, e un fratello. Il dolore per la sua perdita ha unito l’intera cittadinanza, che si è stretta attorno alla famiglia con messaggi di affetto e partecipazione. Anche il Vespagiro Club di Alvignano, di cui Giuseppe era membro, ha voluto ricordarlo con parole commosse: «Perdiamo un compagno e un vespista con cui abbiamo condiviso la passione per la strada e la libertà. La tua Vespa resterà per sempre nel nostro cuore».

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Avellino: raro parto trigemellare all’Ospedale Moscati

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PARTO TRIGIMELLARE
PARTO TRIGIMELLARE

AVELLINO – Due maschietti e una femminuccia: il raro evento di parto trigemellare si è verificato all’ospedale “Moscati” di Avellino ed è stato portato a compimento con grande professionalità, data la elevata complessità del caso, dall’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia diretta dal dottor Mario Ardovino.

La madre, una 33enne di nazionalità cinese che da tempo insieme al marito risiede in provincia di Avellino, li ha dati alla luce con parto cesareo, alla 34esima settimana di gestazione.

Le gravidanze trigemine rappresentano una incidenza molto bassa, circa una su 10 mila: sono considerate sempre ad alto rischio e il successo di questo parto, sottolineano il Direttore generale Germano Perito e il dottor Ardovino, “è il frutto di un lavoro di squadra eccezionale e di una pianificazione meticolosa che ha permesso di affrontare positivamente ogni possibile imprevisto“.

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