mercoledì, Luglio 1, 2026
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A Napoli beccato a 16 anni a giocare in una sala slot, sanzionato titolare con maxi multa e proposta chiusura dell’attività

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Ha da poco compiuto 16 anni ma viene sorpreso dai carabinieri mentre gioca alle slot: maxi multa per il titolare di una sala scommesse a NAPOLI. Ieri pomeriggio, i carabinieri della compagnia NAPOLI Bagnoli sono entrati nella sala scommesse di via Diocleziano a Fuorigrotta ed hanno sorpreso il minorenne mentre giocava ad una slot machine.

Il 16enne è stato affidato ai genitori. Il proprietario della sala scommesse è stato sanzionato per un importo pari a 6.666 euro, mentre l’attività sarà proposta per la chiusura che va da 10 a 30 giorni.

Nel corso dei controlli, effettuati con il contributo della Compagnia di Intervento Operativo del Reggimento Campania, sono state decine le persone identificate. Durante le operazioni i militari hanno arrestato un cittadino indiano di 45 anni. Sull’uomo – sorpreso passeggiare a via Giulio Cesare – pendeva un provvedimento emesso dall’ufficio esecuzioni penali del Tribunale di NAPOLI.

Il 45enne è stato trasferito in carcere dove deve scontare una pena di 2 anni di reclusione per furto aggravato e lesioni personali aggravate. Denunciato anche un cittadino 46enne originario della Romania. L’uomo è stato sorpreso mentre tentava di sottrarre alcuni effetti personali a due persone.

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“Mio fratello è stato ritrovato” sospiro di sollievo a Pianura per Alessandro Adaldo

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PIANURA – Sospiro di sollievo a Pianura, periferia occidentale di Napoli, Alessandro Adaldo, 43 anni, è stato ritrovato.

A dare l’annuncio la sorella attraverso Facebook: “Mio Fratello è stato ritrovato“.

Alessandro Adaldo era scomparso all’alba dello scorso 13 ottobre. Sulle sue tracce c’erano i Carabinieri di Pianura. Dopo due giorni di grande apprensione la storia si può considerare mediaticamente chiusa. Spetterà ai Militari capire cosa sia successo in queste 72 ore.

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Napoli, Largo Maradona verso la pedonalizzazione “alla San Gregorio Armeno”. Pisani: «Riapriremo presto, puntiamo a valorizzare il sito nel rispetto della legalità»

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Napoli si prepara a ridisegnare la mobilità nei Quartieri Spagnoli, con un piano che punta a rivoluzionare l’area di Largo Maradona, ormai simbolo del turismo sportivo in città. Il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu) prevede infatti un progetto di pedonalizzazione e l’introduzione di un percorso pedonale a senso unico, sul modello di San Gregorio Armeno.

A confermarlo è l’assessore alla Mobilità, Edoardo Cosenza, che ha annunciato lo stanziamento di 100mila euro di fondi comunali per avviare studi tecnici e scientifici dedicati alla sicurezza, alla gestione dei flussi e alla viabilità dell’intera zona. «L’obiettivo – spiega Cosenza – è rendere più ordinato e sicuro il passaggio dei visitatori, mantenendo comunque garantiti i collegamenti viari e il transito dei mezzi di soccorso».

Il progetto sarà sviluppato in collaborazione con i residenti, le scuole del quartiere, Foqus e la Municipalità 2, competente sulle strade secondarie. L’assessore sottolinea come i Quartieri Spagnoli stiano vivendo una fase di rinascita economica grazie al turismo e alla crescita di attività di ristorazione e ospitalità, ma che l’aumento dei flussi impone una gestione più attenta e strutturata.

Intanto, dopo giorni di tensione, Largo Maradona si prepara a riaprire. La chiusura, avvenuta per decisione dei gestori a seguito di un blitz antiabusivismo della polizia municipale, aveva lasciato l’area del murale di Diego Armando Maradona inaccessibile a turisti e curiosi.

Il legale dei gestori, Angelo Pisani, ha confermato l’intesa raggiunta con il Comune dopo un incontro con il direttore generale Pasquale Granata. «Abbiamo trovato un punto di equilibrio – ha dichiarato Pisani – e già nelle prossime ore riapriremo lo spazio, che sarà oggetto di un restyling e di una regolarizzazione complessiva. L’obiettivo comune è valorizzare il sito nel rispetto delle regole».

Il sindaco Gaetano Manfredi ha convocato per venerdì un tavolo tecnico permanente con i gestori, per definire insieme un percorso di legalità e tutela del decoro urbano. L’amministrazione comunale, in una nota ufficiale, ha ribadito che le recenti operazioni della Polizia Municipale rientrano in un piano più ampio di contrasto all’abusivismo commerciale, esteso a tutti i quartieri cittadini. Le attività si sono rese necessarie anche in seguito a segnalazioni di vendita di merce contraffatta e di irregolarità legate all’uso dell’energia elettrica.

Per ora, a Largo Maradona si respira un clima di tregua: nessuna bancarella abusiva, nessun intervento improvvisato. Solo i teloni azzurri che ancora delimitano la zona, in attesa della riapertura ufficiale del luogo che, più di ogni altro, racconta la devozione napoletana per il suo idolo eterno.

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Bandecchi candida nella sua lista a Napoli Maria Rosaria Boccia

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BANDECCHI E BOCCIA
BANDECCHI E BOCCIA

Alla fine la corte serrata di Stefano Bandecchi ha avuto successo: Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice di Pompei protagonista del caso che un anno fa ha portato alle dimissioni dal Governo dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, correrà in Campania sotto le bandiere di Alternativa Popolare guidata dal sindaco di Terni.

Sulla sua strada potrebbe incrociare proprio l’ex ministro in predicato di correre per il centrodestra. A far pendere l’imprenditrice per il sì – dopo le iniziali titubanze – un incontro serale a Napoli davanti a una pizza in un noto locale del centro.

“Maria Rosaria ed io ci siamo sposati, finché morte non ci separi” l’annuncio ironico del leader di Alternativa Popolare. “E se avremo un figlio – ironizza ricordando un celebre sketch di Massimo Troisi nel film ‘Ricomincio da Tre’ – non lo chiameremo Massimiliano, nome troppo lungo, ma Ugo”.

“Sono contento – prosegue Bandecchi mettendo da parte l’ironia – che la dottoressa Boccia abbia accettato la candidatura nella mia lista e sono convinto che la sua partecipazione ci porterà risultati preoccupanti per le sinistre e le destre socialiste”.

Boccia – da quanto si apprende – non sarà capolista. “Ho detto sì alla proposta di Bandecchi – conferma l’imprenditrice di Pompei – e sono felice di poter dare il mio contributo. Sangiuliano? La sua possibile candidatura – dice Boccia – non ha giocato nessun ruolo nella mia decisione. I nostri percorsi sono distinti ormai da tempo. Anche politicamente. E se lo dovessi incontrare in campagna elettorale non mi farebbe nessun effetto”.

Sul fronte del centrosinistra il candidato del ‘campo largo’ Roberto Fico, prosegue la sua campagna elettorale: oggi è stato il giorno della presentazione della lista che porta il suo nome .”La lista con il mio nome – ha detto – sarà presente in tutte le province della Campania ed è un ulteriore tassello per consolidare la coalizione che dovrà battere la destra e dovrà essere la vera alternativa alla destra anche a livello nazionale”. Sullo sfondo resta il rapporto complicato con l’attuale governatore Vincenzo De Luca dopo l’incontro di lunedì. “Il dialogo dev’essere la costante di tutto. Cosa si può fare senza il dialogo? Ogni tanto – ha detto Fico – sento attacchi e offese della destra, ma noi non possiamo rispondere a questo perché stiamo guardando al futuro, stiamo lavorando in modo saldo e stiamo costruendo”.

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Aversa, scomparsa nel nulla Alessia Terracino: la città in apprensione

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Ore di angoscia ad Aversa, in provincia di Caserta, per la misteriosa sparizione di Alessia Terracino, 29 anni, madre di tre bambini, di cui non si hanno più notizie dalla mattinata di martedì 15 ottobre.

A rendere pubblica la notizia è stato il sindaco Francesco Matacena, che attraverso un messaggio diffuso sui social ha lanciato un appello urgente alla cittadinanza:

“Dalla mattina di ieri non si hanno più tracce di Alessia Terracino, giovane mamma di tre figli, allontanatasi da Aversa intorno alle 11:00. Al momento della scomparsa indossava una tuta color beige e stivaletti bianchi e neri. Chiedo a chiunque possa averla vista di contattare immediatamente le Forze dell’Ordine. In momenti come questo, la collaborazione di tutti può essere decisiva per riportarla a casa”.

Secondo quanto riferito dai familiari, Alessia è alta circa 1,65 m, ha occhi e capelli castani, un piercing al labbro inferiore, due grandi ali tatuate sul petto e un fiore sul braccio.

La sorella, sconvolta, ha rivolto un accorato messaggio sui social:

“Vi prego, aiutatemi a ritrovarla. Mia sorella è scomparsa nel nulla, soffre di depressione e ha tre bambini che la aspettano. Condividete ovunque, potrebbe essere ovunque. Si chiama Alessia Terracino, ha 29 anni e vive ad Aversa”.

Anche la redazione del programma “Chi l’ha Visto?” ha raccolto la segnalazione e diffuso l’appello per favorire le ricerche.

Le autorità locali stanno battendo l’intera zona, mentre la comunità aversana si è mobilitata sui social e sul territorio nel tentativo di rintracciare la giovane donna. Ogni informazione utile può essere segnalata ai Carabinieri o alla Polizia di Stato.

alessia terracino

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Napoli capitale della Ricerca artistica: apre al MANN il primo convegno internazionale promosso da NABA e Accademia delle Belle Arti

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MANN Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice
MANN Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice

Napoli diventa capitale della Ricerca Artistica. Lunedì 27 ottobre 2025, al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli apre Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice, il più ampio convegno internazionale dedicato alla ricerca artistica mai organizzato in Italia, ideato e promosso da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, capofila del progetto, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Il convegno riunisce keynote speaker di fama internazionale, esperti di settore, artisti, un PhD Forum e 34 relatori selezionati, che presenteranno i propri lavori offrendo un’ampia panoramica della vitalità e della pluralità della ricerca artistica contemporanea. Tutti i contributi sono stati selezionati attraverso un rigoroso processo di double-blind peer review, a garanzia di elevati standard accademici e di un autentico dialogo interdisciplinare.

Unframing Knowledge si propone come un luogo di incontro e confronto aperto, volto a promuovere il dialogo tra istituzioni, studiosi e pratiche artistiche, stimolando al contempo originali forme di collaborazione e riflessione condivisa.

L’iniziativa si avvale del Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, Fondazione Morra, Fondazione Morra Greco, Fondazione Pino Pascali, Associazione Culturale “Il Saggiatore Musicale” e il Matronato di Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – museo Madre.

Arte, musica, performance, design, cinema e nuovi media saranno al centro di incontri e tavole rotonde che riuniranno a Napoli dal 27 al 29 ottobre, circa 100 protagonisti tra artisti, studiosi, filosofi, musicisti e registi. Tre giorni per esplorare come l’arte possa andare oltre teoria e pratica, dialogando con la tecnologia, le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, ecologia e società.

Al via l’inaugurazione (lunedì 27 ottobre, alle ore 9) presso l’Auditorium del MANN con i saluti istituzionali di Francesco Sirano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Rosita Marchese, Presidente Accademia di Belle Arti di Napoli, on. Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca, Antonio Felice Uricchio, Presidente del Consiglio Direttivo di ANVUR, Andrea De Pasquale, Direzione Generale Digitalizzazione e Comunicazione MIC, Umberto De Paola, Presidente della Conferenza nazionale dei direttori delle Accademie, Giuseppe Gaeta, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Guido Tattoni, Dean di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti ed Elisa Poli, responsabile scientifico di P+ARTS e Research Programme Leader Senior – NABA, Nuova Accademia di Belle Arti.

Il programma degli appuntamenti, consultabile su partsproject.eu, si terrà presso l’auditorium del MANN – Museo Archeologico Nazionale e gli interni storici dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Il convegno è l’evento clou della programmazione biennale di P+ARTS – Partnership for Artistic Research in Technology and Sustainability, progetto finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU attraverso il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un network che unisce dieci istituzioni italiane e partner internazionali con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Ricerca Artistica come strumento di conoscenza e innovazione.

Unframing Knowledge è un appuntamento che lancia un segnale chiaro sul crescente interesse verso la ricerca artistica come pratica di indagine multidisciplinare e trasformazione sociale, dove l’arte diviene una frontiera in continua riscrittura in cui analizzare fenomeni di ibridazione tra i saperi, sperimentando nuove prassi progettuali per dare vita ad alternativi paradigmi di conoscenza più adatti ad interpretare la complessità del presente.

Per tre giorni il pubblico potrà seguire tavole rotonde, keynotes e interventi di autorevoli esponenti del mondo artistico, accademico internazionale.

Tra i nomi più attesi, la curatrice Carolyn Christov-Bakargiev, il compositore Mauro Lanza direttamente dall’Istituto IRCAM del Centre Pompidou di Parigi, lo studioso norvegese Jørn Mortensen, il filosofo Emanuele Coccia, la Professoressa Marilena Maniaci, membro del Consiglio Direttivo del MUR e la regista e sceneggiatrice Antonietta De Lillo.

Il programma si snoderà in sette percorsi tematici e sarà incentrato sulle sfide e le prospettive più attuali: dal rapporto tra arte, musica e intelligenza artificiale, alle tecnologie emergenti e la media art, dalle ecologie mediterranee, fino alle nuove forme di diffusione ed esposizione della ricerca artistica.

All’agenda di incontri e tavole rotonde si affiancano alcuni momenti dedicati all’arte e alla musica come il Concerto per quartetto d’archi a cura della Fondazione Accademia Teatro alla Scala di Milano, membro del

progetto P+ARTS, martedì 28 ottobre alle ore 14.00 al Teatro Antonio Niccolini dell’Accademia di via Costantinopoli.

Un filo rosa arricchirà l’offerta di eventi collaterali con Donne ad arte il percorso artistico a cura di Maria Cristina Antonini mentre gli artisti Irene Fenara ed Emilio Vavarella presenteranno rispettivamente i workshop Supervision. Pan Tilt Zoom, per esplorare la relazione tra i movimenti cinematografici e quelli generati dai dispositivi di sorveglianza, e Immaginario Verticale: A Collaborative Project, dedicato all’analisi della trasformazione dell’immaginario contemporaneo alla luce della crescente verticalizzazione dei contenuti visivi.

Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per partecipare è consigliata la prenotazione su partsproject.eu.

Unframing Knowledge intende essere uno spazio di scambio, un incontro generativo in cui la comunità artistica dell’alta formazione possa riconoscersi, un approfondimento che vada oltre le tematiche tradizionali. Tre giorni per scardinare vecchie cornici e aprire nuove traiettorie. Napoli, con il suo mix unico di storia e visione, diventa palcoscenico ideale per immaginare come la ricerca artistica possa ridisegnare il futuro.

P+ARTS è un’iniziativa biennale che riunisce dieci prestigiose istituzioni italiane:

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti (capofila del progetto), Accademia di Belle Arti di Napoli, Accademia di Belle Arti di Bari, Fondazione Accademia Teatro alla Scala, Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, Conservatorio “E.R. Duni” di Matera, IAAD – Istituto di Arte Applicata e Design, SAE Institute Milano, Politecnico di Bari e Libera Università di Bolzano.

Il network si avvale inoltre della collaborazione di partner internazionali come Villa Arson e la Fondazione Pino Pascali, con l’obiettivo di rafforzare l’internazionalizzazione del sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) italiano.

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Grande successo per il Napoli DevFest 2025, mille partecipanti a Città della Scienza

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NAPOLI DEVFEST 2025
NAPOLI DEVFEST 2025

La quinta edizione del Napoli DevFest, ospitata alla Città della Scienza, ha superato ogni aspettativa: oltre 1.000 partecipanti hanno riempito la Sala Newton, in un’esplosione di energia, innovazione e speranza. Un’edizione che ha consacrato il DevFest come una Fiera Internazionale Developer & Startup, capace di unire tecnologia, creatività e visione, nel segno del tema di quest’anno: “Benvenuti nel Futuro”.

L’iniziativa è una fiera internazionale e conferenza tecnologica organizzata dal Google Developer Group (GDG) Napoli per sviluppatori, startup e appassionati di innovazione. L’evento riunisce professionisti e aziende per discutere di tecnologie emergenti, networking e condividere conoscenze su temi come sviluppo web, cloud, mobile, AI e gaming, proponendosi come catalizzatore dell’ecosistema tecnologico del Sud Italia.

“Dieci anni fa ero uno studente pieno di sogni. Oggi, rivedermi su quel palco è la prova che il futuro non si aspetta: si costruisce, un passo alla volta. Se sono arrivato qui è perché ho fallito tante volte, ma ogni volta ho trovato la forza e il coraggio di rialzarmi. Non si riparte mai da zero, ma dall’esperienza.” — Alessio Romaniello, Community Lead del Google Developer Groups Napoli e direttore artistico dell’evento.

L’intervento dell’Assessore Valeria Fascione ha acceso la platea con parole di grande ispirazione, ricordando l’impegno concreto della Regione Campania, che ha investito 80 milioni di euro nelle startup per dare linfa al futuro dell’innovazione. Media partner dell’evento l’agenzia di comunicazione e promozione digitale Lemon Hub e le webzine Lemon Media e Reporteen.

“Sentire così tanta energia, così tanti giovani pronti a creare e innovare, è il segno che Napoli è viva e guarda avanti.” — Sergio Caiazza, co-organizzatore dell’evento.
Tra i momenti più significativi, l’intervento di Ubisoft Milan con Chiara Viale e Federica Aguzzi, che hanno raccontato la straordinaria storia di successo dello studio italiano, e il talk di Marco Mazzaglia di Tiny Bull Studios, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio nel gaming e nel game thinking, dalle origini della Lucasfilm Games negli anni ’80 fino ai giorni nostri. Applauditissimi anche Keepingfaka e Milhdkae, founder di Horns Level Up Games, che hanno condiviso il percorso di chi costruisce un’azienda videoludica indipendente partendo da Napoli.

Le rappresentanti di Randstad Digital, Margherita Alaio e Sara Zevino, hanno invece raccontato le professioni del futuro e il ruolo di Randstad come partner for talent.

L’area expo ha brillato grazie alle startup Triality Studios e Amos Shade, portatrici di energia e creatività, e alla collaborazione con CampusX CX Naples e la dott.ssa Anna De Rosa, Sales Manager, che ha mostrato come gli spazi universitari possano diventare veri e propri hub d’innovazione.

Grande attenzione anche ai Google Developer Experts e GDGers, che hanno portato sul palco la loro esperienza internazionale con una serie di talk “by code”, mostrando in diretta il proprio codice sorgente e le tecnologie più innovative dell’ecosistema Google:
– Amanda Cavallaro (GDE): Gemini AI Studio, Google Gemini, Imagen, Firebase Studio e Vonage Messages API
– Saverio Terracciano (GDE): le potenzialità del JSON per AI Studio
– Kübra Harmankaya (GDG): l’evoluzione di Jetpack Media 3
– Ludovico Besana (Nearform): Testing Mobile

La startup Alley è stata teatro di una challenge ad altissima intensità, con una giuria composta da Alberto Giusti, Alessandro Immobile, Fabrizio Gallante, Giovanni Caponetto e Daniele Mauro, che hanno premiato talento e visione delle nuove imprese.

Dietro ogni successo, una squadra straordinaria: Luigi De Franco, Giusy Valletta, Dario Fucito, Alessia Danise, Giosuè Manzo, Carlo Di Gennaro, Claudio Oliva, Amedeo Errico, Angelo Pezzullo, Flavia Notorio e Luca Mollo — lo staff del GDG Napoli, che ha reso possibile una macchina organizzativa impeccabile e un’esperienza memorabile per ogni partecipante.

Un ringraziamento speciale anche a NuPoke e Sorbillo, che hanno portato gusto e tradizione nell’area food, unendo tech e cultura gastronomica partenopea.
Successo condiviso anche con la struttura ospitante, grazie alla professionalità della dott.ssa Marialaura Salvia, assistente del centro congressi di Città della Scienza.

“Il Napoli DevFest ha ancora molto da migliorare, ma ogni edizione è unica. Quest’anno siamo diventati una fiera internazionale dedicata a developer e startup, e questo è solo l’inizio. Il futuro si costruisce insieme, con coraggio, visione e passione.” — conclude Alessio Romaniello.

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Afragola: Trasportavano rifiuti senza autorizzazioni, denunciati dalla Polizia Locale

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

La Polizia Locale della Città di Afragola diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli, componente della cabina di regia per il fenomeno della Terra dei Fuochi istituita presso la Prefettura di Napoli, nell’ambito delle attività coordinate dall’incaricato di governo presso la Prefettura di Napoli Vice Prefetto Ciro Silvestro, ha avviato una serie di controlli sul territorio.

Durante le attività di monitoraggio in Corso Italia è stato notato un veicolo che circolava sprovvisto della targa. Il veicolo è stato immediatamente fermato. Nel corso dell’ispezione il mezzo è risultato contenere numerosi rifiuti in dispregio alle normative vigenti in materia ambientale.

Dal controllo documentale il conducente è risultato non essere in possesso della patente di guida ed il veicolo sprovvisto di assicurazione. Le due persone identificate, risultavano avere numerosi precedenti, ed esercitavano l’attività di trasporto rifiuti senza autorizzazioni e privi dei formulari di identificazione dei rifiuti in dispregio alle normative ambientali.

Per l’assenza di autorizzazioni ambientali il veicolo è stato posto sotto sequestro di Polizia Giudiziaria ed i due trasportatori stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

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Rita De Crescenzo e il figlio a processo per le minacce e le offese a Francesco Emilio Borrelli

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RITA DE CRESCENZO PROCESSO BORRELLI
RITA DE CRESCENZO PROCESSO BORRELLI

NAPOLI – “Ti distruggo“, “Sei un corrotto, un burattino“, “Ve ne dovete andare da Napoli“, “chi ti dice bravo deve rimanere paralizzato“, “Sei un imbroglione, un camorrista“: dovranno rispondere di diffamazione e minacce continuate in concorso ai danni del deputato Francesco Emilio Borrelli, la tiktoker Rita De Crescenzo, 46 anni, e suo figlio Rosario Bianco, di 26 anni, che con i loro contenuti pubblicati sui social hanno scatenato un clima d’odio nei confronti del parlamentare sfociato anche in appelli alla camorra di eliminarlo.

Entrambi sono attesi in Tribunale a Napoli, il prossimo 3 febbraio 2026, per l’udienza predibattimentale dinnanzi al giudice della sesta sezione penale con l’accusa di avere esposto Borrelli a una vera e propria campagna diffamatoria per mettere fine alla sua attività di denuncia. Le contestazioni formulate dalla Procura di Napoli si basano su video e audio con i quali madre e figlio offendevano il parlamentare: il deputato, difeso dall’avvocato Antonio Borrelli, ne ha consegnata agli investigatori 14.

Si tratta della prima delle tante denunce che ho presentato nei confronti della tiktoker – dice Borrelli – Ci aspettiamo che adesso finiscano davanti a un giudice perché non si possono impunemente infamare, aggredire e insultare le persone pensando di farla franca. Ho depositato tutti i video contenenti anche minacce di morte, con tanto di richieste alla camorra di eliminarmi“.

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Vomero: Tre rapine in una notte, arrestato 16enne georgiano

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VOMERO RAPINATORE GEORGIANO
VOMERO RAPINATORE GEORGIANO

VOMERO – Tre rapine, a Napoli, nella notte tra venerdì e sabato scorso. Nel mirino ragazzi e i loro cellulari. A mettere in atto tutto, anche con l’uso di armi, un 16enne georgiano ed un complice del quale al momento si sono perse le tracce.

Sono stati gli agenti del Commissariato Vomero ad identificare il minorenne. Le rapine sono state messe a segno tutte nel quartiere Vomero. Nel corso della prima, perpetrata ai danni di due giovani che si trovavano all’interno di un distributore automatico H24, in via Guido De Ruggiero, le vittime sono state raggiunte da due persone a bordo di uno scooter che, sotto la minaccia di un coltello, si sono fatti consegnare i telefoni cellulari.

Nel secondo episodio, in via Belvedere, un 20enne napoletano è stato bloccato sempre dai due che, armati di pistola, hanno intimato di consegnargli telefono e circa 200 euro in banconote di diverso taglio per poi scappare via.

Stesse modalità anche per la terza rapina: questa volta un 29enne napoletano è stato bloccato sempre dai due uomini che, estraendo un coltello a serramanico e mostrando una pistola, si sono fatti consegnare il telefono cellulare e 50 euro in contanti.

Le attività investigative, anche grazie alla visione delle immagini estrapolate dai sistemi di sorveglianza presenti sul luogo dei fatti, hanno consentito di ricostruire quanto successo e anche di arrivare al 16enne che insieme al complice, sempre nella stessa nottata, avrebbe perpetrato anche una tentata rapina di uno scooter.

Il minorenne è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e accompagnato presso la struttura di prima accoglienza dei minori di Colli Aminei, in attesa dell’udienza di convalida.

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