sabato, Maggio 9, 2026
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Moto contro auto a Terracina, gravi padre e figlio: coinvolto automobilista del Napoletano

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A distanza di 10 giorni un altro incidente stradale è avvenuto lungo la provincia per San Felice Circeo nel Comune di Terracina, a poca distanza  dal punto in cui la notte di Ferragosto ha perso la vita il 16enne di Latina, Federico Salvagni, investito mortalmente da un’auto pirata.

A scontrarsi, ieri pomeriggio intorno alle 17:30 una moto con in sella padre e figlio, residenti a Roma ed un’auto, con a bordo un uomo della provincia di Napoli.

I mezzi provenivano da direzioni opposte. Ad avere la peggio nell’impatto sono state le due persone in sella alla due ruote, finite rovinosamente a terra.

Il padre, anziano, è stato trasferito dai sanitari del 118 in eliambulanza in un nosocomio di Roma,  a causa delle gravi ferite riportate, mentre il ragazzo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Fiorini di Terracina, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico ad una gamba.

Presenti anche gli agenti della polizia locale che hanno effettuato i rilievi e dovranno ora esaminare la dinamica dello scontro.

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Tina Sgarbini uccisa in casa nel salernitano, preso l’ex compagno. Il biglietto lasciato a casa dei genitori: “Ho fatto una cavolata”

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Il corpo senza vita a terra, riverso sul pavimento della sua abitazione nel centro di Montecorvino Rovella, piccolo comune del Salernitano arroccato sui monti Picentini. Sul collo segni di violenza, probabilmente di uno strangolamento.

È stata trovata così questa mattina Assunta Sgarbini, per tutti Tina, 47 anni. A scoprire il cadavere sono stati i Carabinieri della stazione di Montecorvino, che hanno subito notato sul corpo della donna quelli che apparivano come segni di un’aggressione ai suoi danni.

La conferma è arrivata dal medico legale, giunto poco dopo sul posto insieme al magistrato.

L’ipotesi del femminicidio ha preso sempre più piede quando si è scoperto che il 36enne Christian Persico, concittadino della donna e suo compagno fino a poco tempo fa, risultava irreperibile da alcune ore. Sono quindi immediatamente scattate le ricerche dell’uomo, coordinate dalla Procura di Salerno e che hanno visto le forze dell’ordine impegnate in particolare nel comune salernitano e nei suoi immediati dintorni.

Le ricerche si sono concluse nel tardo pomeriggi, quando Persico è stato rintracciato in località San Pietro, a Montecorvino Rovella.

La sua presenza è stata segnalata da un cittadino, che ha allertato i Carabinieri.

All’arrivo dei militari sul posto, il 36enne non ha opposto resistenza. Accompagnato al Comando Stazione di Montecorvino Rovella per gli ulteriori accertamenti, la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Il cadavere della donna è stato invece trasportato all’ospedale di Eboli, dove sarà sottoposto ad autopsia.

I due sono stati legati sentimentalmente per circa dieci anni, fino alla rottura avvenuta alcuni mesi fa.

L’ipotesi vagliata dagli investigatori è che il 36enne sia entrato nell’abitazione dell’ex e l’abbia uccisa, strangolandola. Non erano presenti in casa i tre figli di lei, nati da una precedente relazione.

Il movente, la relazione finita e la lettera

Il femminicidio sarebbe avvenuto al culmine di un’accesa discussione. Tina e Persico si erano conosciuti nel 2016 e si erano lasciati di recente. Come ha raccontato il padre della vittima, Antonio Sgarbini, lei lo aveva cacciato di casa anche perché non lavorava.

Persico avrebbe lasciato una lettera alla madre, scusandosi per aver “fatto una cavolata”. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Salerno, con i carabinieri impegnati per l’intera provincia.

“Nulla lasciava presagire la tragedia che è avvenuta, siamo sconvolti, abbiamo una ferita sul cuore”, ha commentato a caldo a LaPresse il sindaco di Montecorvino Rovella, Martino D’Onofrio, che si è recato sul posto appena appresa la notizia.

“Oggi Montecorvino Rovella piange una sua figlia – ha poi aggiunto in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook – e il dolore che proviamo come comunità è immenso, perché la vita della nostra Tina è stata spezzata in modo crudele all’interno delle mura di casa, là dove ognuno dovrebbe sentirsi al sicuro. Non esistono parole sufficienti a colmare il vuoto che questa tragedia lascia. In questo momento il nostro pensiero va alla sua famiglia, ai suoi figli e a chi l’ha conosciuta e amata. La nostra comunità non dimenticherà”.

Nel giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino.

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“Se togli reggiseno ci fai felici”, la denuncia di molestie di una 23enne al Policlinico Umberto I di Roma: avviata una indagine interna

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“Non so come riuscirò a fare questo video ma è necessario”. Comincia così il video ormai virale sui social di Marzia Sardo, una ragazza di 23 anni che in lacrime spiega cosa le è successo durante una visita al Policlinico Umberto I di Roma. La 23enne si stava preparando per sottoporsi a una tac e il tecnico ha fatto un commento, davanti ai suoi colleghi, che l’ha lasciata di stucco: “Se vuoi togliere anche il reggiseno fai felici tutti”.

“Mi portano a fare una tac al cranio e il tecnico mi dice ‘leva gli orecchini e la mascherina, perché ha il ferretto’, e io gli chiedo, ingenuamente, ‘ma devo togliere anche il reggiseno? Perché anche quello ha il ferretto'”. Lui risponde “‘no, no, tanto la tac è solo cranio quindi si interrompe qua'”. Sarebbe potuta finire lì. Invece il tecnico, “guardando i colleghi, tutti maschi, esclama felicemente ‘certo, poi se lo vuoi togliere ci fai felici tutti'”.

La ragazza dopo aver annunciato che farà formale reclamo si sfoga: “Sono stanca di dovermi interfacciare ogni giorno con queste cose, anche in un ambiente ospedaliero, che dovrebbe essere sicuro. Sono qui perché sto male, sono una ragazzina di 23 anni che è venuta al pronto soccorso alle 14.30 e alle 21 sta ancora qui a fare esami e il pensiero del medico che mi dovrebbe avere in cura è quello di dire ‘se ti vuoi levare il reggiseno ci fai contenti tutti?’ Cosa vi passa per la testa quando pensate che sia normale? Che sia giusta? Che ci si possa ridere su? E cosa dobbiamo fare noi, quando ci continuate a dire che siamo pazze o pesanti? Questo è quello che dobbiamo vivere ogni giorno, anche in contesti che dovrebbero essere sicuri e professionali. Non bisogna stare in silenzio davanti a cose del genere”.

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Arzano: Polizia Locale impegnata anche nella tutela degli animali

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ARZANO
ARZANO

ARZANO – Un’ala fratturata, difficoltà a volare e animale che rischiava di essere investito. Dopo il salvataggio di un gheppio riconducibile alla razza dei falchetti, e di gabbiani in città, gli agenti della polizia locale di Arzano hanno soccorso in strada una cornacchia.

Non riuscendo a volare, e quindi a raggiungere il suo habitat naturale, per strada era a rischio investimento. Non si conoscono ancora i tempi di recupero perché occorrerà fare altri accertamenti ma il volatile é stato condotto presso il Centro Recupero Animali Selvatici per le cure del caso.

Attualmente il centro ospita molti animali selvatici dove il comando ha già collocato numerosi volatili soccorsi sul territorio, tra cui falchetti, cornacchie, gufi. L’intervento si colloca ancora una volta nell’ambito della tutela e benessere degli animali.

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Femminicidio nel salernitano: donna strangolata dal compagno

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SALERNO – Femminicidio a Montecorvino Rovella in provincia di Salerno. Una donna è stata strangolata ed uccisa dal fidanzato al culmine di un violento litigio.

La vittima è Tina Sgarbini di 47 anni aveva 3 figli. L’ex compagno, più giovane di circa 10 anni, è attualmente ricercato dai Carabinieri.

Infatti l’uomo, subito dopo l’aggressione, si è dato alla fuga. I carabinieri della Compagnia di Battipaglia, agli ordini del capitano Donato Recchia, hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e ricostruire le ultime ore della vittima che viveva a Montecorvino Rovella.

Sul posto il Magistrato di turno e il Sindaco della piccola comunità in provincia di Salerno.

AGGIORNAMENTO – Bella e sorridente, Così appare Tina (Assunta) Sgarbini dal suo profilo Facebook dove pubblicava video con le amiche e foto con i tre figli (avuti da una precedente relazione), dove celebrava compleanni spensierati e attimi di normale quotidianità.

Compaiono anche alcune immagini di cene e brindisi dove lei veniva taggata dal compagno (o ex, non è ancora stato chiarito), l’uomo in fuga che potrebbe essere l’autore del presunto femminicidio.

La donna, 47 anni, è stata trovata senza vita, questa mattina, all’interno del suo appartamento, al primo piano, in uno stabile in via mons. Franchini a Montecorvino Rovella (Salerno). Al momento, nella casa, si trova il pm e il medico legale che sta effettuando i primi rilievi.

Ad allertare i carabinieri sono stati i parenti dell’uomo i quali, non sentendo la coppia, si sono preoccupati tanto da contattare le forze dell’ordine. Resta da chiarire cosa sia successo tra le mura domestiche.

Sul profilo FB del giovane, invece, compaiono molte foto di loro due insieme, abbracciati e felici in alcuni momenti di vita insieme. La stessa foto profilo e quella di copertina, li ritrae come una coppia affiatata e felice. Il 23 dicembre 2020, lui aveva postato una foto di entrambi sorridenti, accompagnata dalla didascalia “Quattro anni che ci sopportiamo. Chi l’avrebbe mai detto”.

Sul profilo di lei, invece, iniziano a spuntare i primi cuori spezzati. Amiche che evidentemente hanno appreso la notizia della scomparsa della 47enne e che, ancora incredule, affidano ai social un pensiero di dolore e sconcerto.

NEL TARDO POMERIGGIO, CHRISTIAN PERSICO È STATO CATTURATO DAI CARABINIERI.

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Torre del Greco: spari contro un’auto, illeso un 48enne

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TORRE DEL GRECO
TORRE DEL GRECO

TORRE DEL GRECO – Spari contro un’autovettura appena parcheggiata in via Fontana, la scorsa notte, a Torre del Greco (Napoli): a bordo del veicolo un 48enne già noto alle forze dell’ordine rimasto illeso.

Altri colpi sarebbero stati esplosi contro una palazzina, distante poche centinaia di metri. Non ci sono feriti.

Sono in corso le indagini e  sono stati effettuati i rilievi a cura del nucleo investigativo di Torre annunziata e del nucleo operativo di Torre del Greco dei Carabinieri.

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Caserta: non accetta fine della relazione, perseguita la ex e diffonde foto e video intimi

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ARRESTATO EX MACERATA CAMPANIA
ARRESTATO EX MACERATA CAMPANIA

CASERTA – È stato arrestato dai carabinieri presso la sua abitazione di Macerata Campania, nel casertano, il 38enne ritenuto responsabile di atti persecutori e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti nei confronti della sua ex.

L’arresto in flagranza differita è scattato subito dopo la denuncia presentata dalla vittima presso la Stazione dei Carabinieri di Calvi Risorta.

La donna, ormai stremata dal comportamento ossessivo del suo ex fidanzato e fortemente preoccupata per la propria incolumità, ha denunciato al Comandante della Stazione le minacce di morte subite poche ore prima e ha altresì mostrato le foto pubblicate dall’uomo su una nota piattaforma social, che la ritraevano in abiti succinti, accompagnate da commenti fortemente minatori e lesivi della sua dignità personale.

Inoltre, la stessa, all’atto della formalizzazione della denuncia ha riferito di aver subito, negli ultimi tre mesi, continui maltrattamenti ed atti persecutori, tutti scaturiti da futili motivi, e di essere stata spesso minacciata ed ingiuriata anche in pubblico. In particolare, in un’occasione l’ex fidanzato, al termine di un litigio, le avrebbe sottratto e distrutto il telefono cellulare. In un altro episodio, in preda all’ira, l’uomo le avrebbe bruciato alcuni indumenti che lei aveva lasciato nell’armadio della sua abitazione. Tra le lacrime la donna ha poi riferito che nel mese di luglio, dopo una scenata di gelosia, il fidanzato l’avrebbe rinchiusa in una stanza della sua abitazione, costringendola a dormire sul pavimento.

Infine ha fatto ascoltare ai carabinieri gli audio contenenti minacce di morte inviatigli la notte precedente dall’uomo quando, accecato dalla gelosia, si è presentato sotto la sua abitazione in attesa che lei rientrasse.

Alla luce dei fatti denunciati e valutata l’effettiva situazione di pericolo in cui si trovava la donna i carabinieri hanno subito avviato le ricerche del 38enne che è stato raggiunto e bloccato presso la sua abitazione di Macerata Campania.

Dopo le formalità di rito è stato ristretto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Qualiano: Donna evade dai domiciliari per una cena di sushi, arrestata

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EVASIONE CENA SUSHI
EVASIONE CENA SUSHI

QUALIANO – L’obiettivo della serata era una cena a base di sushi ma i carabinieri interrompono tutto.

Cena giapponese saltata per una donna che era ai domiciliari e che di questo dettaglio non aveva informato nemmeno il suo accompagnatore. Un posto di blocco dei carabinieri di Qualiano (Napoli) rovina i piani.

Lungo la Circumvallazione Esterna, illuminata dal lampeggiante, la donna copre discretamente il volto con le mani. Il suo movimento non sfugge ai militari che la riconoscono. È una 46enne sottoposta alla detenzione domiciliare. Fanno segno all’autista di accostare, chiedono spiegazioni ma a rispondere è l’uomo alla guida: stanno andando a mangiare sushi in un ristorante di Giugliano, dice.

Non fa in tempo a concludere la frase che la donna gli stringe il braccio, interrompendolo e aggiungendo con un sorriso che stavano andando a recuperare il figlio a Castel Volturno. I militari spiegano alla 46enne che non è autorizzata a lasciare casa, lasciando l’uomo sorpreso visto che non sapeva che fosse ai domiciliari. La donna è stata arrestata per evasione.

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Strage di Forio d’Ischia: Lyudmyla pedinata da un investigatore privato

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Lyudmyla Velykgolova
Lyudmyla Velykgolova

Nuovi e inquietanti particolari sono emersi nelle ultime ore nell’indagine sulla strage di Ischia di sabato scorso, quando il 69enne Antonio Luongo, operatore ecologico in pensione, ha ucciso l’ex suocera, il compagno dell’ex moglie e ferito gravemente quest’ultima prima di suicidarsi.

L’uomo, si apprende ora, aveva pianificato nei minimi dettagli la sua spedizione assassina sull’isola, avvalendosi anche delle informazioni di una agenzia investigativa.

Luongo, infatti, avrebbe incaricato un investigatore privato, attivo a Napoli ma originario di Ischia, di seguire l’ex moglie e riferirgli luoghi frequentati, orari e ogni dettaglio utile per realizzare il suo terribile piano.

L’assassino e l’ex moglie, Lyudmyla Velykgolova, ucraina 42enne, erano separati da alcuni anni; la scorsa settimana la donna, insieme al suo nuovo compagno – Nunzio Russo Spena, operaio napoletano di 49 anni – erano giunti ad Ischia per trascorrere il ferragosto insieme alla mamma di lei, Zinoviya Knihnitska, nella casa di suo marito, un ischitano sposato in seconde nozze da qualche anno.

L’assassino, secondo quanto è stato ricostruito, aveva deciso di non voler aspettare il ritorno in terraferma di Lyudmyla e di compiere una vera e propria strage sull’isola, coinvolgendo anche il resto della famiglia. Per questo sabato mattina era sbarcato ad Ischia ed aveva preso in affitto una vettura da un autonoleggio di fronte al porto di Casamicciola e da lì aveva raggiunto la zona del Cuotto, nella parte alta del comune di Forio. Qui però era stato notato dalla ex moglie che, impaurita dalla sua presenza, aveva presentato una denuncia alla stazione dei carabinieri di Forio (a carico di Luongo non risultavano denunce pregresse). Luongo era stato visto dai militari, che per qualche ora avevano presidiato l’esterno dell’abitazione della ex suocera.

L’uomo era poi tornato all’autonoleggio e, lamentando un guasto inesistente, si era fatto cambiare l’automobile ed era tornato indietro. Sapeva probabilmente che di pomeriggio i suoi ex parenti e Russo Spena erano in casa ed ha quindi agito: ha squarciato una gomma e sfondato un finestrino dell’auto dell’ex suocera così che sia lei che la figlia col compagno uscissero a controllare i danni. Quando li ha visti tutti e tre insieme, Luongo si è avvicinato e con freddezza ha cominciato a sparare, a ripetizione. L’uomo, che aveva una Beretta detenuta illegalmente e con matricola abrasa, ha prima freddato l’ex suocera poi il compagno di Lyudmyla, rimasti esanimi sull’asfalto, davanti all’ingresso di un hotel chiuso per lavori. Poi ha rincorso l’ex moglie che ha provato a fuggire alla furia di Luongo cercando di raggiungere casa, attraverso un vicoletto poco distante, ma l’uomo l’ha raggiunta esplodendole contro sei colpi: poi si è puntato la Beretta alla tempia e ha fatto fuoco.

Luongo è morto durante il trasporto all’ospedale di Ischia, mentre la donna ci è arrivata in gravissime condizioni: dopo un un intervento chirurgico ora si trova al Cardarelli, in condizioni stabili, ma i medici sono cautamente ottimisti. Oggi, intanto, sono state eseguite le autopsie sulle salme delle tre vittime.

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Napoli DevFest 2025 – Fiera Internazionale Developers & Startup

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Napoli DevFest 2025
Napoli DevFest 2025

Il Napoli DevFest, la fiera internazionale dedicata a developers e startup organizzata dal Google Developer Groups Napoli, annuncia con entusiasmo la sua quinta edizione, destinata a diventare la più grande di sempre che si terrà sabato 11 ottobre 2025 a Città della Scienza, sita in via Coroglio 57 a Napoli nel quartiere Bagnoli.

Un palcoscenico d’eccezione che ospiterà oltre 1000 visitatori in una giornata intensiva all’insegna dell’innovazione, della tecnologia e dell’ispirazione.

Sin dalla sua prima edizione, il Napoli DevFest si è confermato come appuntamento di riferimento per la comunità tech, startup e AI, crescendo esponenzialmente anno dopo anno e qualificandosi oggi come fiera internazionale nell’ambito dei Developers & Startup.

L’edizione 2025 si distingue per la sua dimensione internazionale, le grandi novità e il tema speciale Retrowave, un viaggio tra passato e futuro sulle note della creatività tecnologica.

Un Main Stage di altissimo livello si prospetta per questa quinta edizione. Il cuore pulsante dell’evento sarà la spettacolare Tech Arena nella Sala Newton di Città della Scienza, dove gli organizzatori Alessio Romaniello e Sergio Caiazza apriranno le danze con il keynote inaugurale. Sul palco, speaker di rilievo internazionale e Google Developer Experts (GDE) come Amanda Cavallaro, Saverio Terracciano e Kübra Harmankaya (in arrivo da Londra), insieme a professionisti da realtà come Randstad Digital, Ubisoft Milan, Lemon Hub, Tiny Bull Studios e Horns Level Up Games.

Napoli DevFest 2025: Startup Challenge, Food Area e Gaming Village

Quest’anno debutta la sezione dedicata alle Startup, con una challenge che vedrà una giuria di investitori e business angel, guidata da Alberto Giusti, premiare le idee più promettenti. Non mancheranno esperienze straordinarie nella nuova Food Area: dalle pizze fritte ai piatti fusion di Asiapolitan, dove tradizioni asiatiche e partenopee si incontrano.

Prima volta anche per il Gaming Village che offrirà postazioni PC e console per sessioni hands-on e per scoprire in anteprima le novità dei principali game studios.

“Il Napoli DevFest 2025 è il nostro modo di dire che il Sud non deve più aspettare il suo turno – afferma Alessio Romaniello Community Lead di GDG Napoli – È una dichiarazione d’amore per la nostra terra e per chi, ogni giorno, sceglie di restare, investire e costruire qui, trasformando le idee in realtà.

Il nostro impegno è dare voce e spazio a persone – conclude poi Romaniello – progetti e aziende che portano sviluppo nel Mezzogiorno attraverso l’innovazione.”

“Vogliamo creare un’esperienza che vada oltre la conferenza – afferma Sergio Caiazza Co-Lead di GDG Napoli – capace di accendere connessioni autentiche e offrire ai partecipanti occasioni concrete di confronto, collaborazione e crescita professionale, per scoprire a che punto è oggi la tecnologia e in quale direzione ci sta portando – dall’Intelligenza Artificiale al GameDev – con la consapevolezza- conclude poi Caiazza- che il futuro appartiene a chi saprà plasmarle.”

Napoli DevFest è un evento indipendente realizzato dalla community Google Developer Groups Napoli, in collaborazione con partner e sponsor internazionali.

Biglietti e informazioni
I biglietti sono già in vendita su Eventbrite: Biglietto Standard Early Bird: 15€ + fee bancarie – include l’ingresso completo all’evento, (Tech Area, Gaming Village, Food Area, Startup Challenge, Startup Table, Exhibition Hall), la bag Standard del Napoli DevFest 2025 e l’accesso all’Afterparty.

Biglietto Level-Up Pass (esperienza premium): 50€ fee incluse – include l’ingresso prioritario (salta fila), ingresso all’evento completo (Tech Area, Gaming Village, Food Area, Startup Challenge, Startup Table, Exhibition Hall), posti riservati in prima fila nella Tech Arena. Swag Box Premium (T-shirt, Blind Bag, gadget esclusivo), accesso alla Level-Up Room, meet & greet con gli speaker, il tuo nome nel Wall of Names ufficiale.

Altre info utili:

· Modifica nominativi: ticket@napolidevfest.it

· Richiesta accrediti stampa: Compila il form

· Hotel convenzionato: Hotel Cristina (Napoli, Via Diocleziano 109). Con offerte riservate ai partecipanti del Napoli DevFest 2025.

Siete pronti a immergervi nelle vibes retrò che profumano di futuro? Napoli DevFest 2025 è imperdibile: innovazione, networking e tech sotto il segno della creatività!

Biglietti disponibili su:
napolidevfest2025.eventbrite.it

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