mercoledì, Luglio 1, 2026
Home Blog Pagina 284

La giornalista napoletana Cristina Autore aggredita con la troupe a Treviso: colpita con una bottiglia dai ‘maranza’ durante una intervista

0

Aggressione ai danni della giornalista Cristina Autore, inviata a Treviso dalla trasmissione di Retequattro ‘Fuori dal coro’ per un servizio sulle baby gang, i cosiddetti ‘Maranza’.

Mentre la reporter stava intervistando due giovani, un gruppo di adolescenti ha iniziato a gridarle contro e a lanciare bottiglie contro di lei e la troupe.

La giornalista è stata colpita a un ginocchio ed è dovuta ricorrere alle cure mediche in pronto soccorso dove le è stata sottoposta a una radiografia. Questa mattina Autore ha presentato denuncia.

“Sono sconvolta – racconta la giornalista all’Adnkronos – e sconvolge il fatto che ragazzini di 14-15 anni usino tanta violenza. Ho avuto l’impressione che quella strada, in centro sotto i porticati, sia ‘zona’ loro”.

TV: DUE GIOVANISSIMI GLI AGGRESSORI DELL’INVIATA DI FUORI DAL CORO A TREVISO, IDENTIFICATI 

Sono già stati identificati dai carabinieri, e sono un minorenne e un maggiorenne italiani ma di origine nordafricana, i due ragazzi che ieri sera hanno aggredito, lanciandole una bottiglia che l’ha colpita alla gamba, la giornalista di Rete 4, Cristina Autore, inviata in città per la trasmissione Fuori dal Coro di Mario Giordano per un servizio sulle baby gang e i maranza.

La giornalista, che si è fatta curare al Pronto soccorso riportando tre giorni di prognosi, ha sporto denuncia. Due settimane fa a Padova la stessa disavventura era capitata alla giornalista di Porta a Porta.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Regionali Campania, Forza Italia frena su Cirielli, Martusciello: “Prima deve chiedere scusa a Berlusconi”

0
MARTUSCIELLO - CIRIELLI
MARTUSCIELLO - CIRIELLI

”Non vedo assolutamente nervosismi all’interno della maggioranza”, assicura Giorgia Meoni ospite ieri sera di Bruno Vespa in vista delle regionali in Campania, Puglia e Veneto. Ma il clima nel centrodestra non è affatto mite. Anzi.

Per formalizzare la candidatura di Edmondo Cirielli come anti-Fico c’è voluta una nota di partito, in questo caso di Fratelli d’Italia, diffusa alla vigilia di un nuovo vertice tra i leader della maggioranza convocato per oggi pomeriggio, alle 15.30, a palazzo Chigi, ufficialmente per discutere della manovra economica, ma di fatto anche per provare a sciogliere gli ultimi nodi del dossier regionali.

Raccontano che Meloni per mettere un punto in Campania abbia deciso di fare la nota con la quale il partito di via della Scrofa ‘blinda’ Cirielli e manda un messaggio agli alleati. ”Il candidato che Fratelli d’Italia sosterrà per la presidenza della Campania – si legge nel comunicato- è Cirielli, profondamente radicato sul territorio” che ”ha esperienza e la necessaria capacità per poter affrontare la sfida non semplice di ridare alla Regione lo stesso buongoverno che Meloni sta dando alla nazione insieme agli amici alleati del centrodestra”.

Il viceministro degli Esteri incassa il sostegno della Lega (”Bene la scelta di Cirielli, avanti determinati e compatti”), dell’Udc e di Noi moderati, ma non arriva l’ok di Forza Italia che, per bocca del suo portavoce Raffaele Nevi, rinvia ‘‘ogni decisione a un vertice tra i leader della maggioranza”.

In serata il coordinatore regionale azzurro, Fulvio Martusciello, va giù duro e pone il candidato in pectore davanti a un aut aut: ”Prima ancora di sederci al tavolo con Cirielli, deve chiedere scusa per gli insulti rivolti a Silvio Berlusconi e riportati nel libro Fratelli di chat”.

Altro motivo di attrito nel centrodestra è l’incognita delle dimissioni da viceministro degli Esteri: a chi gli chiede un passo indietro subito Cirielli replica: ”Decideranno i leader”. Cirielli, intanto, tira dritto per la sua strada e, a quanto apprende l’Adnkronos, starebbe preparando 8-9 liste e fonti parlamentari della maggioranza assicurano che l’ex ministro Gennaro Sangiuliano, ora corrispondente della Rai a Parigi, potrebbe scendere in campo all’ombra del Vesuvio e correre come capolista di Fratelli d’Italia.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Paura al Monte Echia: crollano pietre, ascensore chiuso per sicurezza

0
ASCENSORE MONTE ECHIA CROLLO SASSI
ASCENSORE MONTE ECHIA CROLLO SASSI

NAPOLI – Attimi di tensione nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 7 ottobre, quando alcuni sassi si sono staccati dal costone roccioso del Monte Echia, sovrastante via Santa Lucia.

Il cedimento ha provocato la chiusura immediata dell’ascensore panoramico gestito da ANM, mentre l’area è stata transennata per consentire le verifiche tecniche.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e i tecnici ANM. Secondo le prime ricostruzioni, i massi sono caduti a pochi centimetri da un lavoratore presente all’ingresso dell’impianto: una tragedia sfiorata. A dare l’allarme è stato Paolo Battiloro, coordinatore della Polizia Amministrativa.

Il belvedere del Monte Echia, riaperto nel 2024 dopo 14 anni di lavori, è una delle terrazze più suggestive della città, meta quotidiana di turisti e residenti. L’episodio ha riacceso le preoccupazioni sulla tenuta del costone tufaceo, già oggetto in passato di smottamenti e interventi di contenimento.

I lavoratori ANM chiedono ora misure più incisive: “Serve una rete di protezione, non ci sentiamo sicuri”. Nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti sui tempi di riapertura dell’ascensore e sugli interventi di messa in sicurezza.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Donna va ad acquistare droga, ma viene picchiata e violentata dallo spacciatore. È stato arrestato a Napoli

0
SPACCIATORE PICCHIA E VIOLENTA DONNA RIETI
SPACCIATORE PICCHIA E VIOLENTA DONNA RIETI

Si era recata di notte in un bosco alla periferia di Rieti per acquistare sostanze stupefacenti dal suo fornitore abituale. Ma l’uomo palesemente ubriaco, l’aveva aggredita violentandola dopo averla minacciata e percossa con calci e pugni e colpi inferti con violenza l’impugnatura di un machete.

L’aggressione era avvenuta il 30 aprile e a distanza di 5 mesi la polizia ha arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata dall’uso di armi un 22enne. A riconoscerlo la donna , che per le lesioni riportate era finita al pronto soccorso e con la sua querela aveva attivato la procedura del codice rosso.

Il giovane di nazionalità marocchina, incensurato, era sbarcato a Lampedusa nel 2022 e aveva chiesto la protezione internazionale.

È stato fermato in Campania dalla Squadra Mobile di Rieti e dagli agenti del Commissariato “Vasto Arenaccia” di Napoli e portato nel carcere di Secondigliano . Provvedimento confermato dal gip di Napoli.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Secondigliano, sgomberate le famiglie dall’ex motel Agip: “Conclusione amara”

0
SGOMBERO EX MOTEL AGIP SECONDIGLIANO
SGOMBERO EX MOTEL AGIP SECONDIGLIANO

Lo sgombero coatto e senza ospitalità delle famiglie poverissime dell’ex motel Agip è la conclusione amara di una vicenda gestita molto male dall’amministrazione comunale, con impegni continuamente disattesi per più di otto mesi: il direttore generale e il sindaco avevano promesso pubblicamente una sistemazione alloggiativa“.

È quanto denunciano, in una nota, le famiglie ex Motel Agip che così stigmatizzano lo sgombero dei locali dove hanno trovato alloggio. Per le famiglie, il comportamento adottato dall’amministrazione comunale dimostra “una completa deresponsabilizzazione verso persone abbandonate in una decadente discarica sociale di proprietà pubblica per un periodo che va dai dieci ai 25 anni“.

Il contributo una tantum è infatti una soluzione che non risolve – viene sottolineato – perché almeno sedici nuclei dei ventidue che restavano non sanno dove andare, con bambini, disabili e persone malate“.

Sono famiglie e individui – viene ricordato – senza un reddito stabile, incollocabili nel mercato delle locazioni private di una città come Napoli stravolta dalla speculazione immobiliare e dall’overtourism. Si è cercato solo di rendere invisibile il problema che però resta. La loro lotta così non potrà che continuare”.

LA RISPOSTA DEL COMUNE DI NAPOLI

Il comune di Napoli ha messo in campo una serie di “misure straordinarie” per garantire “un supporto concreto ai nuclei familiari coinvolti in condizioni di elevata fragilità sociale ed economica“.

Lo afferma l’amministrazione comunale in una nota dopo lo sgombero delle famiglie che vivevano nell’ex Motel Agip. Uno decisione, sottolinea il Comune, nata dalla “volontà di accompagnare le famiglie in un percorso di uscita dall’emergenza, nel rispetto della dignità e dei diritti di ciascuno“.

Il provvedimento riguarda in tutto 27 nuclei familiari che risultavano ancora residenti nella struttura al momento dello sgombero.

Le persone sgomberate, residenti da oltre vent’anni in una struttura dichiarata inagibile e non più sicura – dice il Comune – sono state seguite quotidianamente dai servizi sociali territoriali, che hanno attivato percorsi di presa in carico personalizzati”.

Nei loro confronti la Giunta ha approvato un contributo economico una tantum, raddoppiando gli importi, che prevede 6mila euro per i nuclei da 1-2 componenti, 8mila per quelli da 3 componenti e 10mila per quelli da 4 o più componenti. In parallelo, sostiene sempre l’amministrazione, “sono stati attivati interventi di accompagnamento sociale, con particolare attenzione a minori, anziani, persone con disabilità e soggetti in condizione di vulnerabilità“.

Misure che, dice il Comune, “in un contesto urbano dove il mercato degli affitti è sempre più inaccessibile per le fasce fragili, non rappresentano una soluzione definitiva” ma “costituiscono un passo necessario per offrire un sostegno immediato e dignitoso, in attesa di interventi strutturali più ampi“.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Per Ada, 44enne malata di SLA, dalla Asl Napoli 3 Sud ok a suicidio assistito: “Sla ha perso, io ho vinto, non ho più paura”

0

Secondo una verifica delle condizioni di salute eseguita dell’Asl, Ada, la 44enne campana affetta da Sla, ha tutti i requisiti previsti e “quando e se lo vorrà potrà quindi procedere con l’aiuto alla morte volontaria nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali e delle pronunce della Corte”. A renderlo noto è l’associazione Luca Coscioni, in una nota.

La comunicazione ufficiale ai legali della 44enne è stata notificata ieri, 7 ottobre: ora, informa ancora la nota, “l’azienda sanitaria ha reso noto che procederà con le fasi consequenziali previste con l’individuazione del farmaco e delle modalità di autosomministrazione”.

Dopo il diniego da parte della Asl, si legge ancora nel comunicato dell’associazione Coscioni, Ada, aveva presentato, tramite il collegio legale coordinato dall’avvocata Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, un ricorso d’urgenza al tribunale di NAPOLI.

Durante l’ultima udienza con l’azienda sanitaria si era concordata una nuova valutazione delle sue condizioni.

Negli scorsi giorni, Ada, inizialmente conosciuta col nome “Coletta”, aveva deciso di uscire dall’anonimato, raccontando la propria situazione in un video. A leggere le sue parole, la sorella Celeste poiché Ada, colpita dalla Sla diagnosticata lo scorso anno, non riesce più a parlare.

A seguito di un decorso molto veloce della grave patologia neurodegenerativa di cui è affetta, diagnosticata a giugno 2024, infatti, Ada non riesce più a parlare e deve quindi utilizzare il puntatore oculare.

Ada, ricorda l’associazione Coscioni, non riesce nemmeno più a camminare e ha bisogno dell’assistenza continua dei suoi familiari per svolgere qualsiasi tipo di attività: senza i suoi caregiver non potrebbe alimentarsi, bere, assumere la terapia farmacologica ed espletare le sue funzioni vitali, morirebbe di stenti e in modo atroce e doloroso.

Fine vita: Ada, “Sla ha perso, io ho vinto: non ho più paura”

“La Sla ha perso, io ho vinto”. Così, Ada, 44enne campana affetta da Sla, dopo il parere favorevole espresso dal Comitato etico sulla richiesta di accedere alla morte assistita.

“Non ci sono parole adatte a descrivere il mio stato d’animo, – fa sapere – ma proverò a rendere l’idea. Quando ho letto le parole ‘parere favorevole’, ho sentito letteralmente un peso scivolare dalle mie spalle”.

“Non trascorrerò nemmeno un minuto in più ad avere paura di ciò che può farmi”, si legge nel comunicato diffuso dall’associazione Coscioni, “da oggi esiste solo il presente, e ogni giorno è prezioso. Da oggi sono legalmente padrona della mia vita e del mio corpo”.

“Auspico la stessa serenità per tutte le persone che affrontano la mia stessa condizione, e che ogni essere umano possa un giorno esercitare questo diritto senza dover lottare fino all’ultimo respiro. Grazie a chi mi ha ascoltata, sostenuta e accompagnata in questo percorso”, conclude Ada.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Napoli: “Non possiamo gestirlo”, scuola nel quartiere Vomero nega iscrizione a bimbo disabile

0

Non possiamo riaccogliere suo figlio perché la scuola non sarebbe in grado di gestirlo in aula: è quanto si sono sentiti dire i genitori di un bimbo con disabilità del quartiere Vomero di Napoli a cui, secondo quanto viene reso noto dagli avvocati a cui si sono rivolti, sarebbe stato negato il rinnovo dell’iscrizione a un istituto linguistico.

A denunciare la vicenda sono gli avvocati Angelo e Sergio Pisani: “Si tratta di un comportamento gravissimo, contrario ai più elementari principi di civiltà e alle norme sull’inclusione scolastica”, dichiarano i legali.

Gli avvocati fanno sapere che il diniego giunge dopo tre anni di regolare frequenza, durante i quali “il bambino ha sempre partecipato con serenità e profitto alle lezioni e ora sentirsi dire che la scuola non è in grado di accoglierlo solo perché disabile è una violenza morale e un atto discriminatorio inaccettabile nel 2025”.

La famiglia si è anche offerta di pagare un educatore di supporto ma, fanno sapere ancora i legali “la direzione avrebbe rifiutato anche tale proposta, senza alcuna motivazione logica o organizzativa, aggravando la lesione della dignità del minore e dei suoi familiari”.

Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani annunciano che la vicenda sarà segnalata al Ministero dell’Istruzione e del Merito e all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania. Per Asia Maraucci, presidente de “La battaglia di Andrea”, associazione che da anni si batte per i diritti dei disabili, il diniego si tradurrà “in un danno enorme per la formazione del bambino, per la sua socialità e la sua dignità. Bisogna agire subito e restituirgli il diritto di studiare e crescere come tutti gli altri bimbi”.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Si tolse la vita vicino al cimitero di Sessa Aurunca ma era senza documenti, i suoi ex colleghi lo identificano: è un agente della Polizia Penitenziaria di Secondigliano in pensione

0

Ora ha un nome e un cognome l’ uomo che lo scorso 25 settembre si è tolto la vita impiccandosi a un albero vicino al cimitero di Sessa Aurunca, nel Casertano.

Non aveva documenti e la sua identità sconosciuta spinse i Carabinieri a diffondere una foto: si tratta di un agente della polizia penitenziaria andato in pensione qualche anno fa, riconosciuto proprio grazie a quella foto dai suoi ex colleghi con i quali ha svolto il servizio nell’ istituto penitenziario di Secondigliano, a Napoli.

“La Polizia penitenziaria è in lutto – commentano il presidente dell’ Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio – siamo davvero addolorati. Era un ispettore in pensione prestava servizio a Napoli Secondigliano. Un collega molto capace e professionale nonché esempio per tanti colleghi per il suo spirito di abnegazione”.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Caivano: blitz antidroga nel Parco Verde, sequestrato oltre 1 kg di cocaina: in un palazzo un nascondiglio elettronico

0

Una nuova operazione antidroga dei carabinieri di Caivano (Napoli) al Parco Verde e nella zona conosciuta come ‘Bronx’ ha portato allo smantellamento di una piazza di spaccio e al sequestro di diverse tipologie di stupefacenti.

“Durante una perquisizione a tappeto degli ambienti comuni nel complesso popolare che nel nome richiama il più noto distretto newyorkese – dettaglia una nota dell’Arma – i militari della locale stazione hanno scoperto l’ennesimo luogo di smercio”.

Nell’androne condominiale di uno dei palazzoni, “un vano a doppio fondo, alimentato da un ingegnoso sistema elettronico. All’interno 16 panetti di cocaina: 1 chilo e 200 grammi di polvere ancora da tagliare. Sotto un corrimano di una rampa di scale ancora droga, 167 grammi di hashish e un proiettile calibro 22. In un sottoscala, invece, una piccola postazione di monitoraggio dell’area. Telecamere in HD puntate lungo le strade collegate a un grosso monitor per intercettare l’arrivo delle forze dell’ordine e dare l’allarme ai pusher”.

Un concentrato di tecnologia, sottolineano i carabinieri, “servito a poco”. Nel corso del servizio, sono stati, inoltre, ispezionati 98 veicoli, 21 quelli sanzionati.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Napoli: Incendio all’Ospedale San Giovanni Bosco

0
INCENDIO OSPEDALE SAN GIOVANNI BOSCO NAPOLI
INCENDIO OSPEDALE SAN GIOVANNI BOSCO NAPOLI

Momenti di paura nella notte all’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove un violento incendio ha colpito l’area dell’Extra Utic, al secondo piano della struttura.

A rendere noto l’accaduto è il deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli che ha ricevuto delle segnalazioni dai residenti. Secondo quanto rende noto il parlamentare le fiamme e il denso fumo si sono propagati rapidamente in una zona nevralgica dell’edificio, mettendo in pericolo reparti e apparecchiature fondamentali per l’attività sanitaria. I Vigili del Fuoco sono intervenuti prontamente riuscendo a domare le fiamme, ma l’area interessata è stata dichiarata inagibile.

Le autorità competenti hanno avviato le indagini per accertare la dinamica dell’incendio e le sue cause, che al momento restano incerte. L’incendio si è sviluppato in un settore adiacente a reparti sensibili e in prossimità delle apparecchiature della tac, con potenziali danni alle infrastrutture dovuti al calore e all’acqua utilizzata per lo spegnimento.

L’Azienda Sanitaria Locale sta valutando i piani di emergenza per garantire la continuità dei servizi e la piena assistenza ai pazienti, anche attraverso eventuali trasferimenti temporanei.

“Ancora una volta l’Ospedale San Giovanni Bosco è al centro di un episodio gravissimo che mette a rischio la sicurezza di operatori e pazienti,” ha dichiarato Borrelli. “Ringraziamo i cittadini che, con senso civico e tempestività, hanno documentato la situazione e consentito di lanciare l’allarme. Ora è fondamentale fare chiarezza – ha aggiunto Borrelli – bisogna garantire l’assistenza ai degenti, ma anche accertare se si sia trattato di un corto circuito dovuto a carenze strutturali o, ipotesi che non possiamo escludere, di un atto doloso. Non possiamo tollerare che un presidio sanitario di tale importanza continui a essere esposto a rischi e degrado. Chiediamo indagini serrate e immediate per fare piena luce su quanto accaduto”, conclude il parlamentare.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker rilevato!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando estensioni per bloccare gli annunci. Sostienici disabilitando il blocco degli annunci.

Powered By
Best Wordpress Adblock Detecting Plugin | CHP Adblock
error: IL CONTENUTO È PROTETTO