mercoledì, Luglio 1, 2026
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Incidente stradale a Napoli: morto 61enne a bordo di uno scooter

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NAPOLI INCIDENTE STRADALE
NAPOLI INCIDENTE STRADALE

NAPOLI – Nella tarda mattinata si è verificato un grave incidente stradale tra via Miano e via Lucio Amelio, a Capodimonte, Napoli, purtroppo c’è una vittima.

Nel sinistro sarebbero rimaste coinvolte due auto e uno scooter. A perdere la vita sarebbe stato il conducente del mezzo a due ruote. La vittima F. C. di 61 anni, è stato trasportato in condizioni disperato al Pronto Soccorso del vicino ospedale CTO di Napoli. Poco dopo il suo arrivo è purtroppo deceduto.

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Bacoli, tensioni istituzionali: la Comandante della Polizia Locale denuncia il Sindaco per straining

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BACOLI
BACOLI

BACOLI – Un vero e proprio terremoto politico-amministrativo scuote il Comune di Bacoli. Marialba Leone, comandante della Polizia Locale, ha denunciato il sindaco Josi Gerardo Della Ragione per straining, ovvero per episodi di eccessiva pressione lavorativa.

La denuncia è stata depositata lo scorso agosto al Tribunale del Lavoro di Napoli, con l’assistenza dell’avvocato Stefania Maiorano.

Secondo quanto emerso, il conflitto sarebbe nato da una delibera comunale che imponeva alla comandante un nuovo orario settimanale su sei giorni lavorativi, superando una precedente disposizione del 2011 che le consentiva di lavorare cinque giorni su sette per motivi familiari. A questo si aggiunge l’esclusione della Leone dal coordinamento del COC (Centro Operativo Comunale per la Protezione Civile), affidato alla Segretaria Comunale, apparentemente priva di esperienza nel settore.

Nel ricorso, la comandante ha evidenziato una serie di pressioni e disposizioni impartite verbalmente o tramite messaggi WhatsApp, bypassando il protocollo ufficiale. Tra le accuse, anche ordini di servizio contraddittori e una gestione del personale ritenuta invasiva e punitiva.

Il sindaco Della Ragione ha affidato la sua replica a un lungo post sui social, evitando commenti diretti sulla vicenda: “Non replico a quanto ho letto. Perché chi deve commentare sono i cittadini. E chi deve giudicare sono i magistrati. Ho piena fiducia”.

La prima udienza si è tenuta il 24 settembre e il procedimento è stato rinviato al 16 dicembre.

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Afragola: figlio da fuoco alla mamma perché geloso della nuova relazione della donna, arrestato

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AFRAGOLA FIGLIO UCCIDE MAMMA
AFRAGOLA FIGLIO UCCIDE MAMMA

I Carabinieri della Stazione di Afragola, in provincia di Napoli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto di 37 anni gravemente indiziato dell’omicidio della madre.

La donna fu ricoverata il 31 luglio per ustioni di terzo grado su quasi tutto il corpo, cui seguiva la morte in data 15 agosto.

I Vigili del Fuoco, intervenuti nell’immediatezza dei fatti, avevano riscontrato che la donna aveva verosimilmente tentato il suicidio, trovando all’interno dell’abitazione solo il figlio che, nell’immediatezza, aveva dichiarato di aver cercato di soccorrere la madre tentando di spegnere le fiamme.

L’approfondimento investigativo da parte dei Carabinieri di Afragola, diretti e coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno portato a ricostruire una dinamica completamente differente, escludendo l’ipotesi di qualsiasi gesto volontario.

Dalle attività di indagine svolte, anche di natura tecnica, sono emersi gravi indizi di responsabilità nei confronti del 37enne, figlio della donna, il quale, venuto a conoscenza che la madre – alla quale era legato da un rapporto morboso e tossico – aveva iniziato una relazione sentimentale con un altro uomo, ne aveva provocato la morte, gettandole addosso dell’alcol e dandole fuoco con un accendino.

L’indagato, sottoposto a consulenza psichiatrica, è stato dichiarato capace di intendere e di volere, seppure affetto da schizofrenia paranoidea, ma da anni compensata da cure farmacologiche mai interrotte.

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A San Gregorio Armeno la Natività diventa grido per Gaza, il presepe di Ferrigno racconta la guerra: Maria ferita, lenzuolo insanguinato

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A San Gregorio Armeno, cuore pulsante dell’arte presepiale napoletana, la tradizione si intreccia con l’attualità più dolorosa. Quest’anno il maestro Marco Ferrigno ha dato vita a una scena della Natività che non lascia indifferenti: la Vergine appare con la fronte fasciata, segnata da una ferita di guerra, mentre il piccolo Gesù è avvolto in teli sporchi di sangue.

Un’immagine dura, che trasporta l’evento più sacro del cristianesimo fuori dal tempo, per riportarlo tra le macerie e i drammi del conflitto israelo-palestinese. Betlemme, luogo della nascita di Cristo, dista pochi chilometri da Gerusalemme, ma oggi anche simbolicamente da Gaza, dove la popolazione continua a vivere sotto le bombe.

Con questo presepe, Napoli diventa cassa di risonanza per un messaggio universale: il rifiuto della violenza e la speranza di una tregua. In una città abituata a fondere memoria, religiosità e vita quotidiana, il presepe non è solo ornamento natalizio, ma strumento capace di parlare al presente.

Ferrigno ha scelto di trasformare la sacra rappresentazione in una denuncia silenziosa, ma potente. Una scena che scuote e commuove, invitando a riflettere. La “Natività per Gaza” non è solo arte: è un appello che da Napoli corre verso il mondo, chiedendo ciò che sembra impossibile ma resta necessario — la pace.

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Pomigliano D’Arco: tenta di far da paciere in lite dopo scontro auto, accoltellato 54 enne

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Ieri sera, a Pomigliano d’Arco, nel Napoletano, un tamponamento ha coinvolto un’Alfa Romeo 147 e una Toyota Aygo.

Dopo l’urto è scoppiata una lite tra i due conducenti, alla quale hanno assistito alcuni clienti di un bar vicino.

Uno di questi, un uomo di 54 anni, probabilmente per separare i due automobilisti, e’ stato accoltellato al petto dal conducente di uno dei due veicoli, poi fuggito. La vittima e’ stata trasportata in gravi condizioni all’Ospedale del Mare di Napoli.

Indagini e rilievi a cura dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Castello di Cisterna e della Stazione di Pomigliano d’Arco.

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Caivano, proiettile in chiesa a Don Maurizio Patriciello: “Ho avuto paura soprattutto per i bambini”

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Così don Maurizio Patriciello in un’intervista al Corriere della Sera, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo a Caivano (Napoli), dopo aver ricevuto un plico contenente un proiettile calibro 9×21 durante la celebrazione della messa.

“Ho avuto paura innanzitutto per i bambini. Ce n’erano tanti che seguivano la messa e non sopporto che debbano trovarsi in situazioni di tensione. È una cosa che proprio non riesco a tollerare”.

“C’erano i fedeli in fila per l’eucarestia, e c’era pure quest’uomo che conosco benissimo – ha raccontato – Ha preso l’ostia e poi ha fatto per andarsene ma è tornato indietro e mi ha dato qualcosa, un pacchetto”. Non ha aperto subito il plico, ma “poco distante da me c’era una giornalista venuta per intervistarmi dopo le stese dell’altra sera. È un’amica, ho passato il pacchetto a lei senza nemmeno vedere di che cosa si trattasse”.

Ed è stata “lei a far fermare quell’uomo dalla polizia e dai carabinieri prima che si allontanasse. Io all’inizio non capivo che cosa stesse succedendo in chiesa. Mi è stato chiaro soltanto dopo qualche minuto”.

Sulla situazione al Parco Verde ha spiegato: “Sabato ci sono state due stese, e le stese non vengono mai organizzate a caso. Vogliono sempre trasmettere qualcosa”.

Secondo il sacerdote “se quella gente ha sentito il bisogno di farsi sentire sparando all’impazzata per le strade del quartiere può voler dire una cosa sola: a Caivano e dintorni la malavita organizzata, ben radicata da anni, ha ricevuto, in questi ultimi mesi, un durissimo colpo. Carabinieri e polizia non si sono fermati un solo istante, il commercio della maledettissima droga è diminuito a vista d’occhio, i capi clan quasi tutti in carcere”.

Il governo, ha aggiunto, “si sta impegnando come non era mai successo” ma per salvare Parco Verde – ha continuato – si devono impegnare “Tutti. Tutti noi. Nessuno deve abbattersi e nessuno deve perdere la speranza. Se saremo onesti e trasparenti ce la faremo. Se avremo il coraggio di ammettere le nostre miopie ce la faremo”. E quei “tutti” sono – ha concluso – “istituzioni, politica, professionisti, industriali, chiesa, popolo. Nessuno può tirare i remi in barca o mettersi alla finestra a guardare”.

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Tragedia a Villaricca, schianto in scooter contro una Fiat 500: morto il 39enne Mario Valletta

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Tragedia nella serata di oggi lungo corso Italia, dove un giovane motociclista ha perso la vita in seguito a un grave incidente stradale. La vittima è Mario Valletta, 39 anni, residente in zona.

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo era alla guida di uno scooter quando, per cause ancora da chiarire, si è scontrato violentemente con una Fiat 500 che viaggiava sulla stessa arteria. L’impatto è stato devastante: Valletta è stato sbalzato dalla sella ed è caduto rovinosamente sull’asfalto, riportando traumi gravissimi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione. Ogni sforzo, però, si è rivelato vano: il giovane è deceduto poco dopo.

La polizia locale ha avviato le indagini per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità.

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Caivano: Proiettile a Don Patriciello, arrestato 75enne legato al clan Ciccarelli

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CAIVANO DON PATRICIELLO
CAIVANO DON PATRICIELLO

Una busta con all’interno un proiettile calibro 9×21. È quanto si è trovato tra le mani don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo nel Parco Verde di Caivano (Napoli), durante la messa della domenica mattina nella sua parrocchia.

A consegnarla al prete, simbolo della lotta alla Camorra e ai roghi di rifiuti nella Terra dei fuochi, è stato un 75enne già noto alle forze dell’ordine, bloccato dalla scorta del sacerdote e da una pattuglia di carabinieri presenti all’esterno della chiesa, mentre si nascondeva nella fila di fedeli in attesa di ricevere la comunione.

L’uomo è stato portato nella compagnia carabinieri di Caivano per accertamenti e la sua posizione è al vaglio degli inquirenti. Si tratta della persona che circa un anno fa, a giugno 2024, è stato bloccato nella stessa chiesa dalle forze dell’ordine perché dai suoi pantaloni fuoriusciva un coltello.

In quella circostanza, il 75enne, suocero di un boss del clan camorristico Ciccarelli, è stato denunciato a piede libero e nei suoi confronti è stato emesso un avviso orale.

L’episodio ha riacceso i riflettori su Caivano e in particolare sul Parco Verde, rione popolare per decenni considerato una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa e fortino dei clan di camorra, di recente oggetto di un piano di recupero e riqualificazione coordinato da un commissario straordinario di governo.

Il tutto a meno di ventiquattro ore dalla ‘stesa’ avvenuta sabato sera nelle strade del rione, dove alcune persone a bordo di scooter hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco. Un gesto che, aveva commentato in mattinata don Patriciello, “sta a dire una cosa importante: a Caivano e dintorni la malavita organizzata, ben radicata da anni, ha ricevuto in questi ultimi mesi un durissimo colpo”.Unanime la solidarietà nei confronti del parroco dal mondo delle istituzioni e della politica, a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che da Astana gli ha fatto pervenire la sua “vicinanza e solidarietà dopo il grave gesto intimidatorio di cui è stato vittima”, e dalla premier Giorgia Meloni, che ha parlato di fatto “inaccettabile” e di “gesto vigliacco e criminale, compiuto nel luogo e nel momento più sacro”. Meloni si è detta certa che “non intimidirà chi, come don Patriciello, rappresenta coraggio e dedizione a favore della comunità e della legalità” e ha assicurato: “Lo Stato è con voi, e non faremo mai un passo indietro”.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha preannunciato una sua visita a breve a Caivano e ha disposto l’intensificazione delle misure di tutela nei confronti del parroco. Domani gli episodi del Parco Verde saranno al centro di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Parole di solidarietà sono arrivate anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto, dell’Istruzione Giuseppe Valditara, della Salute Orazio Schillaci, della Cultura Alessandro Giuli, dai leader della Lega Matteo Salvini e del M5S Giuseppe Conte, così come dal sindaco della Città metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi e dall’ex presidente della Camera, oggi candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania, Roberto Fico.

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Caivano: proiettile intimidatorio consegnato questa mattina a Don Patriciello, la denuncia del Sottosegretario Castiello

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È raccapricciante e vergognoso quello che è accaduto questa mattina, a Caivano, in mia presenza nella parrocchia di San Paolo Apostolo dall’interno Parco Verde durante la messa officiata da don Maurizio Patriciello”.

Un esponente della criminalità locale – informa Pina Castiello, Sottosegretario alla  Presidenza del Consiglio dei ministri – confondendosi tra i fedeli in fila per il rito di comunione, si è avvicinato a don Maurizio Patriciello e gli ha consegnato un fazzoletto contenente un proiettile, dileguandosi poi velocemente”.

Pronto è stato l’intervento delle forze dell’ordine – continua Castiello – che stanno ora, con la consueta professionalità, svolgendo tutti gli accertamenti del caso”. Ho avvertito dell’accaduto – conclude Castiello -il Prefetto di Napoli, Michele di Bari e soprattutto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.

Non ci faremo spaventare, non arretreremo di un millimetro nell’ affermazione della legalità e nella lotta senza quartiere alla camorra!”.  Lo ha dichiarato Pina Castiello Sottosegretario alla Presidenza  del Consiglio dei Ministri con delega ai rapporti con il Parlamento. Ufficio Stampa – Lega per Salvini Premier.

caivano don patriciello

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Napoli: agguato al bosco di Capodimonte, la vittima è il 33enne Umberto Russo

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Intorno alle 9:30 un 33enne è stato colpito da proiettili mentre si trovava in auto a via Miano, vicino al bosco di Capodimonte a NAPOLI, ed è morto all’ospedale Cardarelli per le lesioni subite.

La vittima è Umberto Russo, già noto alle forze dell’ordine. Sul posto i carabinieri della Compagnia Vomero.

Indagini in corso. L’agguato è avvenuto non distante dalla Porta di Miano, uno degli ingressi del bosco di Capodimonte, in quel momento già affollato per la presenza di famiglie e turisti diretti al parco.

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