domenica, Maggio 10, 2026
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Incidente sulla Circumvallazione tra Arzano e Melito: grave un motociclista

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INCIDENTE CIRCUMVALLAZIONE ARZANO MELITO
INCIDENTE CIRCUMVALLAZIONE ARZANO MELITO

Un grave incidente si è verificato questa mattina lungo la Circumvallazione Esterna di Napoli, all’altezza dello svincolo Melito-Arzano.

Secondo quanto riportato da alcuni testimoni che si sono rivolti al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, si sarebbe verificato un violento impatto tra un’auto e una moto. Il motoveicolo è andato completamente distrutto, accartocciato dopo l’urto. Un uomo è rimasto ferito ed è stato immediatamente soccorso dal personale sanitario giunto sul posto. Ancora da chiarire le dinamiche esatte dell’incidente.

Ogni giorno raccogliamo segnalazioni di incidenti e situazioni di pericolo su questo asse viario – ha dichiarato Borrelli – È una strada diventata tristemente simbolo di sangue e abbandono. Tra corsie dissestate, guardrail danneggiati e troppi utenti della strada che ignorano le regole, il rischio è continuo. Serve una svolta immediata: più controlli, più manutenzione, più prevenzione. Non possiamo continuare a contare i feriti e, troppo spesso, i morti. Chiediamo alle autorità competenti di intervenire senza ulteriori ritardi. Ho già inviato una richiesta formale di chiarimenti e interventi urgenti agli enti responsabili della gestione del tratto stradale, sollecitando anche un piano di monitoraggio costante”.

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Napoli, suicidio assistito negato, 44enne malata di Sla campana ricorre al Tribunale: “Ho il diritto di non essere condannata a soffrire”

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“Ho il diritto di non essere condannata a soffrire”: a parlare è una donna campana di 44 anni ed affetta da sclerosi laterale amiotrofica che dopo avere ricevuto dalla propria azienda sanitaria il diniego al suicidio medicalmente assistito si è rivolta ai giudici. A rendere nota la sua storia è l’associazione Luca Coscioni che sottolinea trattarsi della “terza richiesta in regione”. La donna ha presentato un ricorso d’urgenza al tribunale di NAPOLI.

La 44enne, che ha scelto di farsi chiamare con un nome di fantasia, Coletta, per garantirsi, al momento, l’anonimato, si definisce “una cittadina consapevole, lucida e determinata” incapace di accettare che la sua volontà “venga schiacciata da valutazioni che sembrano ignorare non solo il mio stato di salute, ma anche il diritto a non essere condannata a una sofferenza che non ha più alcun senso per me. Se in Italia non posso accedere a una scelta legalmente garantita, sto valutando di affrontare l’unica alternativa praticabile: l’espatrio per morire dignitosamente in Svizzera”.

La segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, l’avvocato Filomena Gallo, legale di Coletta, definisce “sconcertante e inumano” il fatto che l’ASL abbia negato la morte assistita a Coletta, “in pieno contrasto le sentenze della Corte costituzionale”.

Marco Cappato, tesoriere dell’associazione, ricorda: “In Campania la nostra proposta di legge regionale depositata da oltre un anno non è mai stata discussa dall’aula. Lo scorso marzo, fu lo stesso presidente Vincenzo De Luca a bloccare la legge dichiarando la necessità di aprire un ciclo di consultazioni, a partire dalla Conferenza episcopale. Nessuna consultazione è stato effettivamente organizzata, e la mossa ostruzionistica del Presidente De Luca e della sua maggioranza ha avuto l’effetto di negare tempi e modalità certi di risposta”.

Lo scorso giugno la donna si è opposta al diniego dell’Asl e ha chiesto una rivalutazione urgente delle sue condizioni e la trasmissione del parere del comitato etico. L’azienda sanitaria – informa una nota dell’associazione – non ha però dato seguito alle richieste, pertanto la donna ha presentato un ricorso d’urgenza al tribunale di NAPOLI.

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Il caso del Lido che ha vietato il cibo in spiaggia al Villaggio Coppola, i gestori si difendono: “Norme per tutelare l’ambiente.La signora voleva solo alzare un polverone”

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Dopo le polemiche sorte in seguito alla denuncia di una madre che ha dichiarato di essere stata costretta a gettare via il cibo portato da casa e ad acquistare quello del bar, i gestori del lido balneare di Villaggio Coppola, sul litorale casertano, rompono il silenzio e respingono ogni accusa: “Nessuno ha vietato alla signora di mangiare il proprio cibo. Il nostro personale le ha semplicemente chiesto di consumarlo nell’area dedicata, accessibile a tutti e gratuita. Non sappiamo se abbia davvero buttato via il cibo, ma se lo ha fatto, è stato un gesto grave, che noi non avremmo mai imposto”.

La vicenda, rilanciata dal deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra), ha acceso un vivace dibattito sull’autonomia dei lidi e sulla legittimità di alcune regole imposte agli utenti. Borrelli, intervenuto di persona presso lo stabilimento per incontrare i gestori, ha trasmesso l’incontro in una diretta streaming sui propri canali social.

“Non possiamo permettere picnic sotto gli ombrelloni”

“Il consumo di pasti completi come insalate di pasta non è consentito sotto l’ombrellone – hanno spiegato i titolari – per motivi igienici ed etici. Permettiamo solo snack e panini. È vietato introdurre bottiglie di vetro o alcolici, per evitare rischi e tutelare l’ambiente”.

Secondo quanto riferito dai gestori, l’episodio contestato dalla cliente si sarebbe verificato a loro insaputa. “Noi non eravamo presenti. Ce lo ha raccontato il personale. Non mettiamo le mani nelle borse della gente, né impediamo di portare cibo. Ma chiediamo il rispetto di alcune semplici regole”.

Il cartello contestato: “Errore di stampa”

Durante il confronto, il deputato ha fatto notare la presenza di un cartello all’ingresso dello stabilimento che recita: “Non è consentito introdurre cibi e bevande dall’esterno”. Una dicitura che, secondo Borrelli, violerebbe la normativa vigente. “Quel cartello è vecchio, c’è un errore di formulazione. Noi facciamo entrare chi porta il cibo da casa, vietiamo solo il vetro”, hanno ribadito i titolari.

Lo scontrino con data errata: “Solo per uso interno”

Altro nodo sollevato da Borrelli riguarda uno scontrino non fiscale con data di aprile, presumibilmente consegnato alla cliente durante l’acquisto di una pizza. I titolari hanno chiarito: “Si tratta dello scontrino generato dal gestionale interno, usato per organizzare le comande. Quello fiscale viene emesso regolarmente con il registratore. Quattro giorni fa siamo stati controllati dalla Guardia di Finanza ed è risultato tutto in regola. Il documento mostrato dalla signora non è di quel giorno”.

“Siamo imprenditori da 30 anni, non sprechiamo cibo”

I gestori hanno concluso con fermezza: “Odiamo gli sprechi. Mai costringeremmo qualcuno a gettare il proprio cibo. Offriamo un servizio gratuito con tavolini, siamo persone oneste e lavoriamo da 30 anni in questo settore. La signora ha voluto alzare un polverone infangando chi fa semplicemente il proprio dovere”.

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Napoli: tenta truffa del “finto maresciallo”, 23enne arrestato per l’undicesima volta

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GIOVANE TRUFFATORE SERIALE
GIOVANE TRUFFATORE SERIALE

NAPOLI – Ha 23 anni ed è già l’ undicesima volta che viene arrestato proprio per questa tipologia di reato, il giovane accusato di avere tentato di mettere a segno la cosiddetta truffa “del finto maresciallo” ai danni di una anziana di Forio d’Ischia.

Grazie alla campagna di prevenzione dei carabinieri la signora, una 67enne, è riuscita a capire cosa le stava per succedere e questo le ha consentito di sventare il colpo quando aveva già preparato denaro e gioielli. Il 23enne, vistosi scoperto, si è subito dato alla fuga. Lo stato di agitazione estremo della signora ha reso più complicata la raccolta delle informazioni per l’identikit. Ciononostante i militari sono riusciti a bloccare il 23enne all’ imbarco degli aliscafi.

Nel suo smartphone i militari hanno trovato due screenshot: un articolo di stampa on-line con il titolo “Sta carica la signora”, una truffa a un’anziana sempre di Ischia che ha portato all’ arresto di un 16enne di Melito, pochi giorni fa e nel secondo l’immagine della cartografia di Google Maps del centro urbano di Forio.

Il giovane, inoltre, che ha già dieci precedenti specifici per truffa, è stato riconosciuto dalla 67enne e quindi arrestato. Per la quasi vittima della truffa però si è reso necessario un controllo in ospedale dove i sanitari hanno emesso una prognosi di 8 giorni per uno “stato ansioso non specificato – ipertensione essenziale benigna – contusione del ginocchio – contusione del braccio superiore”: le contusioni sono dovute al fatto che la donna ha sbattuto sulla porta d’ingresso della propria abitazione durante le fasi concitate della messa in scena.

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Pianura: scoperta centrale del falso, migliaia di gadget di Geolier e del Napoli contraffatti

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NAPOLI CENTRALE DEL FALSO
NAPOLI CENTRALE DEL FALSO

Militari del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli hanno scoperto, nel quartiere di Pianura, un locale adibito a stamperia e magazzino di merce contraffatta dal quale, in occasione di grandi eventi sportivi e musicali nel capoluogo partenopeo, si rifornivano numerosi ambulanti abusivi per la vendita di prodotti e gadget.

In particolare, l’attività info-investigativa dei baschi verdi del gruppo Pronto Impiego ha permesso di individuare due soggetti, entrambi 50enni di origine campana e pregiudicati, che gestivano il centro di produzione illecito.

All’atto dell’accesso, i finanzieri hanno rinvenuto nel locale più di 3mila prodotti con il logo dell’artista Geolier e magliette della Ssc Napoli contraffatti, oltre 5mila prodotti semilavorati, stampanti, telai, vernici, personal computer e toner, pronti per realizzare e ‘marchiare’ i prodotti.

Al termine delle attività, i due responsabili sono stati arrestati in flagranza di reato per contraffazione e sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre il locale, i macchinari e gli articoli sono stati posti sotto sequestro.

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Lutto nel cuore di Napoli: addio a Genny, piazzaiolo di Gino Sorbillo, giovane amato da tutti

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Tristezza e commozione nel centro storico di Napoli per la prematura scomparsa di Genny, giovane e talentuoso pizzaiolo, morto durante un ricovero ospedaliero. La notizia ha scosso profondamente la comunità di piazza San Gaetano e dei Decumani, dove Genny era una figura benvoluta e conosciuta non solo per la sua abilità professionale, ma anche per il suo carattere solare e generoso.

A ricordarlo con parole cariche di dolore è stata anche la pizzeria di Gino Sorbillo, con cui Genny aveva collaborato nel corso degli anni. Proprio Sorbillo ha voluto rendere omaggio al suo collega e amico con un post su Facebook, nel quale ha espresso il cordoglio di tutto lo staff: “Perdiamo un lavoratore straordinario, un pizzaiolo dalle mani d’oro. Il tuo sorriso resterà con noi.”

L’intero quartiere San Lorenzo si è stretto attorno alla famiglia di Genny, rispettando il loro dolore e manifestando una vicinanza sincera e sentita. Tantissimi i messaggi di condoglianze giunti in queste ore da amici, conoscenti e semplici cittadini che avevano avuto modo di conoscere ed apprezzare il giovane pizzaiolo.

Tra le testimonianze, toccante il ricordo di un amico:
“Ci avevo sperato fino all’ultimo. Hai lottato con coraggio, sempre con il sorriso, anche quando la vita è stata dura con te. Eri un lavoratore instancabile, un pizzaiolo con le mani d’oro e l’anima piena di sogni. Una settimana fa, in ospedale, mi hai detto: ‘Mo’ che esco da qua dentro, agg’ fa na bella pizza’. Quel giorno, purtroppo, non è arrivato. Oggi quella pizza la porti nel cuore di chi ti ha voluto bene, perché il tuo ricordo è impastato d’amore, di fatica e di passione. Ciao fratè, ci mancherai davvero tanto.”

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Capri, incidente in mare: 16enne dall’elica di un gommone vicino alla Grotta Verde durante snorkeling

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Tragedia sfiorata ieri mattina, 4 agosto, nelle acque di Capri, dove un ragazzo di 16 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito dall’elica di un gommone durante un’escursione in mare con la famiglia. Il giovane, originario di Napoli, si trovava a bordo dell’imbarcazione insieme ai genitori e al fratellino di 10 anni.

La famiglia era partita da Napoli di prima mattina, diretta verso Capri per una giornata di mare e snorkeling. L’incidente è avvenuto poco dopo l’arrivo sull’isola, in una caletta nei pressi di Marina Piccola, vicino alla Grotta Verde. Qui, secondo una prima ricostruzione, il 16enne si è tuffato in acqua mentre il motore del gommone era ancora acceso: l’elica, ancora in movimento, lo ha colpito alla testa, causandogli una grave ferita all’orecchio.

Il padre, accortosi subito dell’accaduto, si è lanciato in mare per soccorrere il figlio, riportando a sua volta una lieve ferita alla spalla. La famiglia ha immediatamente diretto il natante verso il porto di Marina Grande, dove ad attenderli c’erano già i sanitari del 118, allertati nel frattempo.

Il ragazzo è stato trasportato d’urgenza in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Capilupi di Capri, per poi essere trasferito in eliambulanza all’Ospedale del Mare di Napoli. Al momento, è ricoverato in osservazione: le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita. I medici hanno escluso complicazioni immediate, ma il giovane resterà sotto stretta sorveglianza in attesa di ulteriori accertamenti clinici.

Intanto, sono in corso le indagini da parte delle autorità per verificare la regolarità dell’imbarcazione e la dinamica esatta dell’incidente. Dai primi riscontri, risulta che il gommone fosse stato regolarmente noleggiato a Napoli dalla famiglia, per un’escursione attorno all’isola. Il mezzo è attualmente sotto sequestro, a disposizione degli inquirenti e della Procura di Napoli.

Proprio nei giorni scorsi, con l’avvio del mese di agosto, la Prefettura di Napoli aveva disposto il rafforzamento dei controlli a mare, soprattutto nelle aree più frequentate del Golfo e in prossimità delle isole, tra cui Capri, Ischia e Procida.

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“Restate a Napoli”: 21 spettacoli gratuiti in Piazza Plebiscito dal 10 al 16 agosto

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Torna dal 10 al 16 agosto la quinta edizione di “Restate a Napoli”, rassegna che trasformerà Piazza del Plebiscito in un teatro a cielo aperto con 21 spettacoli gratuiti tra musica, teatro e danza. Diretta da Lello Arena, la manifestazione – promossa dal Comune e inserita nel progetto “Napoli Città della Musica” – presenta un cartellone che unisce nomi come Massimiliano Gallo, Aurora Leone, Paolo Caiazzo, Gino Rivieccio, Peppe Servillo e Solis String Quartet alle nuove leve dell’Accademia C.I.O.E.’, i cui allievi saranno protagonisti di sette performance, e sette band emergenti.

“Dopo il record di 100mila presenze nel 2024, la kermesse – sottoline auna nota – si ripete con un’offerta ancora più ricca: dal tributo alla canzone napoletana alle sperimentazioni di danza contemporanea, fino ai monologhi teatrali. Spicca la presenza di 60 giovani artisti formati da Arena, le cui esibizioni saranno riprese da RaiPlay per il talent dedicato alle nuove generazioni”.

“Restate a Napoli è un modello di cultura partecipata” ha sottolineato il sindaco Gaetano Manfredi, ricordando l’obiettivo di “valorizzare l’identità cittadina attraverso l’arte”. Lello Arena, direttore artistico, ha ringraziato l’Amministrazione per “aver fatto dello spettacolo una risorsa quotidiana”.

L’accesso è libero ma con prenotazione obbligatoria (disponibile su bit.ly/RestateaNapoli2025 dal 4 agosto).

Le serate inizieranno alle 19 con i talenti emergenti, per culminare con gli headliner. “Vogliamo offrire intrattenimento di qualità a chi resta in città e ai turisti” ha aggiunto Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco per l’industria musicale. L’evento, conclude la nota, “punta a rafforzare l’immagine di Napoli come capitale della cultura, con un occhio all’inclusione sociale e alla valorizzazione degli spazi pubblici”.

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Afragola: malore mentre fa la spesa, morto un uomo di Cardito

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

AFRAGOLA – Tragedia questa mattina nei presi del supermercato Sole 365 nel centro commerciale “Le Porte di Napoli”, un uomo di Cardino (Napoli) è stato colto improvvisamente da un malore che non gli ha lasciato scampo.

Nonostante i soccorsi immediati da parte dei clienti della struttura, che hanno immediatamente allertato il 118, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. L’ambulanza è giunta in tempi rapidi ma l’uomo era già deceduto. Si tratta di Umberto A. di Cardito.

Sul posto sono giunte le Forze dell’Ordine che hanno transennato l’area e avvisato i parenti della vittima.

Tanti i messaggi apparsi sui social appena la triste notizia si è diffusa: “Una bravissima persona, Umberto un uomo sempre attivo, umile, buono di cuore! Ho avuto modo di conoscerlo! È scioccante questo accaduto! Rip.in pace e che il Signore ti accolga nella sua Gloria!“.

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Caserta, famiglia costretta a buttare il pranzo portato da casa in un lido di Villaggio Coppola: al pagamento scontrino non fiscale con data errata, segnalazione alla Guardia di Finanza

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Un episodio che ha sollevato indignazione e polemiche si è verificato in uno stabilimento balneare di Villaggio Coppola, sul litorale casertano. Una famiglia monoreddito, in visita al lido per una giornata di mare, è stata costretta a rinunciare al pranzo portato da casa – una semplice insalata di pasta – in quanto vietato dal regolamento interno della struttura l’introduzione di alimenti esterni.

Per non restare a digiuno, i membri della famiglia si sono visti costretti ad acquistare una pizza presso il bar del lido. Tuttavia, al momento del pagamento, è stato rilasciato uno scontrino non fiscale con data errata, circostanza che ha suscitato ulteriori dubbi e preoccupazioni circa la regolarità fiscale dell’esercizio.

A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, esponente di “Alleanza Verdi – Sinistra”, che ha reso noto di aver segnalato l’episodio alla Guardia di Finanza. “Lo scontrino non fiscale, rilasciato con data diversa, è uno dei motivi oggetto della segnalazione effettuata”, ha dichiarato Borrelli.

Il caso ha sollevato anche un dibattito più ampio sulle politiche dei lidi balneari e sul diritto delle famiglie di consumare pasti propri in spiaggia senza dover sostenere costi aggiuntivi spesso proibitivi.

Al momento, non risultano dichiarazioni ufficiali da parte dei gestori del lido coinvolto. La vicenda è ora all’attenzione delle autorità competenti, che potrebbero avviare accertamenti fiscali e amministrativi.

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