domenica, Maggio 10, 2026
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Dal City al Vesuvio, De Bruyne racconta perché ha detto sì al Napoli: “Per me e la mia famiglia la scelta migliore, credo in questa squadra. Obiettito scudetto”

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“C’erano anche altre opzioni, ma dopo aver parlato con mia moglie e i miei figli ho pensato tra me e me che questa fosse la migliore. Ho valutato tutti i fattori, lavoro e vita, carriera e futuro. Tra l’altro è la squadra che ha vinto il campionato, una squadra incredibile, e avendola sfidata in Champions so cosa si prova: conosco i tifosi, la loro passione e il loro sostegno. Quindi Napoli mi ha trasmesso la sensazione più bella”.

Intervistato dal “Corriere dello Sport”, Kevin De Bruyne spiega perchè ha scelto di proseguire la carriera con la maglia dei partenopei dopo l’addio al City. Il belga ha ancora fame: “Quale vorrei che fosse il mio 25esimo titolo? Probabilmente lo scudetto. Non avendo mai giocato in Italia, il campionato sarebbe un bell’obiettivo. Speriamo di arrivare più in alto possibile su tutti i fronti, ma dipende da tante situazioni: avversari, infortuni e altri fattori. Devi basare il finale della tua stagione su quello che accade durante. Io voglio vincere tutto, certo, ma so che è molto difficile e so che bisogna soltanto lavorare senza fermarsi mai. Come individui e come squadra. Spingi più che puoi e alla fine vedremo quale sarà il risultato”.

Il Napoli, assicura, è una squadra “forte, c’è tanta qualità: l’anno scorso, del resto, i ragazzi hanno vinto lo scudetto, ma ovviamente quest’anno partirà una nuova sfida e vincere di nuovo sarà difficile. Però penso che si possano fare buone cose: sono venuto per questo, perché io credo in questa squadra. Ha una buona struttura e un buon allenatore. E sono ottime basi”.

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Castel Volturno: sequestrato lido in concessione a condannato di Camorra

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Emesso un decreto di sequestro d’urgenza nei confronti di un lido balneare situato a Castel Volturno (Caserta), la cui concessione è, ad oggi, intestata a una società riconducibile a un pregiudicato attualmente detenuto per espiazione pena intervenuta per una condanna definitiva emessa dalla Corte d’Appello di Napoli per delitti di criminalità organizzata.

Il provvedimento è stato disposto nell’ambito delle attività promosse e coordinate dalla procura generale di Napoli finalizzate alla tutela dell’ambiente, all’esito di una attività investigativa e di analisi svolta dal nucleo di polizia economico finanziaria di Caserta e dalla compagnia di Mondragone della guardia di finanza e dalla capitaneria di porto di Castel Volturno, coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.

Il sequestro è intervenuto in quanto, in base alle disposizioni del Codice Antimafia, è vietato ai condannati per fatti di criminalità organizzata di godere della concessione, della quale, invece, la società continua a godere.

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Acerra, tentata “spaccata” in banca: ladri in fuga a mani vuote

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ACERRA – Tentativo di furto in piena notte ai danni della filiale della Banca di Credito Popolare di Corso Italia. Intorno alle 3, un gruppo di ignoti ha messo in atto un colpo in stile “spaccata”, lanciando un furgone bianco – poi risultato rubato – contro l’ingresso principale dell’istituto di credito, nel tentativo di sfondare la vetrata e accedere ai locali interni.

Il piano, però, non è andato come previsto. Nonostante il violento impatto, la vetrata blindata ha retto, impedendo ai malviventi di entrare. L’allarme e i forti rumori hanno immediatamente attirato l’attenzione, facendo scattare l’intervento delle forze dell’ordine. I ladri, tuttavia, sono riusciti a dileguarsi prima dell’arrivo delle pattuglie, abbandonando sul posto il furgone.

Sul tentativo di furto stanno ora indagando le autorità competenti, che nelle prime ore del mattino hanno effettuato rilievi e acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, con l’obiettivo di identificare i responsabili e ricostruire la fuga.

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Incendio boschivo ad Ischia: evacuato un hotel

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INCENDIO ISCHIA
INCENDIO ISCHIA

La Protezione Civile della Regione Campania sta lavorando senza sosta da questa mattina per coordinare le operazioni necessarie a fronteggiare un vasto incendio boschivo che si è sviluppato a Ischia, esattamente nel comune isolano di Serrara Fontana in località Ruffano nella borgata turistica di Sant’Angelo.

Al momento, sono 5 i fronti di fuoco e si sta operando sia con l’ausilio di mezzi aerei che con squadre da terra. Sono impegnati un elicottero della Protezione civile della Regione Campania, 1 canadair e 1 elicottero “drago 69” della flotta nazionale. La Sala operativa ha provveduto a richiedere al COAU due ulteriori mezzi aerei che a breve saranno sul posto. Sono in arrivo un altro canadair e un elicottero “Aquila rossa”.

Sul posto squadre dei Vigili del Fuoco, della base SMA di Ischia e due squadre di volontari della protezione civile regionale. La situazione è compromessa dal vento e il sindaco, a scopo precauzionale, ha evacuato alcune abitazioni. Anche alcune strutture alberghiere della zona hanno fatto uscire temporaneamente la dalle stanze i propri clienti in attesa che si possa tornare alla normalità.

La Protezione civile della Regione ha già predisposto anche il presidio notturno delle squadre da terra: vigili del fuoco, SMA (in arrivo operatori anche da altre zone) e volontari regionali.

Dal primo pomeriggio di oggi è in atto un incendio di vegetazione sull’isola d’Ischia, a Serrara Fontana: al momento sono al lavoro per le operazioni di spegnimento 5 squadre a terra, 2 Canadair, 2 elicotteri. Evacuato per precauzione un hotel. Questo il comunicato dei Caschi Rossi.

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De Luca contro il Ministero della Sanità: “Stiamo subendo un ricatto politico e un atto discriminatorio”

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PIANO DI RIENTRO Sanità Campania
PIANO DI RIENTRO Sanità Campania

Stiamo subendo un ricatto politico, abbiamo una posizione del ministero che è al limite della provocazione. È chiaramente un atto discriminatorio“.

Da Avellino, dove ha visitato questa mattina l’ospedale Moscati, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca annuncia la decisione di “ricorrere al Tar” contro il nuovo stop all’uscita dal piano di rientro per la sanità deciso ieri nell’ambito di una riunione che ha coinvolto, oltre all’ente di Palazzo Santa Lucia, i ministeri dell’Economia e della Salute.

Siamo una delle tre Regioni d’Italia, oltre alla Campania ci sono Veneto e Lombardia, che da 10 anni ha l’equilibrio di bilancio nel sistema sanitario. E, tuttavia – spiega De Luca ai giornalisti nel corso di un punto stampa -, rimaniamo, per ragioni discriminatorie, per pretesti vergognosi, che si inventano ogni volta, in piano di rientro“.

Il governatore parla di un “atto concussorio da parte di funzionari del ministero” contro cui “non abbiamo altro da fare che ricorrere alla magistratura“.

De Luca attacca il governo anche sui pronto soccorso: “Fino a che il governo nazionale non decide di prendere in mano seriamente il problema, si farà sempre fatica a tenere aperti i pronto soccorso, ma anche punti di primo soccorso“.

Per il governatore campano “bisogna quasi raddoppiare le retribuzioni per i medici che lavorano al pronto soccorso. Non possono avere il lavoro più stressante e la condizione di maggiore pericolosità. Devono avere una riduzione dell’età pensionabile. E bisogna anche decidere che i giovani laureati che decidono di specializzarsi in medicina di emergenza abbiano una prima retribuzione più elevata e siano mandati subito dopo il primo anno a lavorare negli ospedali per consentire di fare i turni. Tutte queste decisioni sono nelle mani del governo nazionale, del ministero della Salute, ma il governo dorme“.

Sui pronto soccorso “l’interlocutore – insiste De Luca – è il governo Meloni, il ministro della Salute. La soluzione è quella che abbiamo proposto al governo, il quale continua a dormire in piedi“.

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De Luca attacca Manfredi: “Teatro San Carlo allo sbando, che altro bisognava aspettare?”

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DE LUCA TEATRO SAN CARLO
DE LUCA TEATRO SAN CARLO

Sono quattro mesi che il teatro San Carlo è allo sbando, che altro bisognava aspettare?”.

Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato la spaccatura tra il sindaco Manfredi e il resto del Consiglio di indirizzo del Massimo partenopeo che ha portato ieri alla designazione a maggioranza del nuovo sovrintendente malgrado il primo cittadino, presidente della Fondazione del San Carlo, avesse sconvocato la riunione.

Il rappresentante della Regione nel Consiglio ha votato insieme ai due componenti nominati dal Mic, in assenza di Manfredi e della consigliera espressa dalla Città metropolitana.
Dopo la fine del mandato del sovrintendente Lissner, a fine marzo, De Luca aveva più volte sollecitato la nomina di un nuovo vertice per il San Carlo.

Ieri è stato designato, tra le polemiche, il maestro Fulvio Macciardi, 66 anni, milanese, già sovrintendente per due mandati del Teatro comunale di Bologna. Ora il pallino è nelle mani del ministro Giuli, cui spetta il potere di formalizzare la nomina.

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Telemedicina all’Ospedale Cardarelli di Napoli: 200 visite in 6 mesi

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TELEMEDICINA CARDARELLI
TELEMEDICINA CARDARELLI

L’utilizzo del sistema di televisita per consultare il medico senza entrare in ambulatorio sta diventando sempre di più una realtà consolidata anche all’ospedale Cardarelli di NAPOLI dove sono state effettuate circa duecento visite in sei mesi in sette diversi ambiti: Immunologia, Neurologia, Pneumologia, Diabetologia, Endocrinologia, Terapia del Dolore.

“Il sistema – comunica l’azienda ospedaliera – è particolarmente apprezzato per visite di controllo e rinnovo dei piani terapeutici da parte di pazienti che hanno problemi di deambulazione o sono impossibilitati a raggiungere l’ospedale”.

“I pazienti che hanno sperimentato questo sistema sono molto soddisfatti – commenta Maria Bova, immunologa della Medicina interna 2 del Cardarelli – i tempi degli spostamenti e quelli di attesa si annullano. La visita si può effettuare al lavoro, da casa o dal luogo di vacanza. Basta connettersi dal proprio pc o da un cellulare. Un caso particolare mi è capitato con una paziente neomamma con un problema di complessa orticaria che ha potuto continuare ad allattare il proprio figlio mentre faceva la televisita collegata con l’ospedale”.

Per fare una visita in modalità remota – ricorda il Cardarelli – basta farne richiesta al momento della prenotazione al Cup. Alcuni tipi di visite possono prevedere anche il supporto di particolari strumenti. È il caso del monitoraggio delle apnee notturne per il disturbo del sonno effettuato dal reparto di Pneumologia, attraverso dispositivi elettronici che consentono di valutare sindromi respiratorie croniche che si manifestano in modo particolare nella fase di riposo. Il paziente a casa utilizza uno strumento di registrazione del sonno che invia i dati al medico in ospedale, questi li valuta e si consulta col paziente anche in modalità remota.

“La televisita – dice Antonio Starace, specialista dell’unità operativa complessa di Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria – assicura un controllo dell’efficacia della terapia senz’altro maggiore con una verifica dell’aderenza della terapia più efficiente”.

I sistemi di telemedicina, prosegue l’azienda ospedaliera, oltre a garantire la comodità di non doversi allontanare dai propri luoghi di vita, assicurano al paziente riduzione di costi e tempi. Si risparmia sui costi di spostamento in ospedale, si riduce il tempo di attesa – le televisite hanno tempi di attesa inferiori alle visite tradizionali -, si azzera il tempo del trasporto e quello che si trascorre nella sala di attesa.

“Nel nostro caso – spiega Massimo Liguori, responsabile della Diabetologia del Cardarelli – l’opportunità più grande per il paziente è il rinnovo del piano terapeutico senza dover fare una visita in presenza in ospedale. Questo fattore è particolarmente importante per i pazienti più anziani che vivono male lo stress dello spostamento. Di fatto, con questo sistema, il medico entra in casa del paziente, come si faceva una volta. In un caso mi è capitato di un paziente che si è collegato dal bagno di casa; non per una necessità impellente, ma perché era il punto della casa col miglior collegamento”.

Le televisite sono uno strumento molto utilizzato, ad esempio, dal Centro Cefalee dell’Unità operativa complessa di Neurologia. “Soprattutto per i pazienti che devono effettuare il rinnovo del piano terapeutico di monoclonali per la profilassi dell’emicrania, già sottoposti ad un primo controllo in presenza e dei quali abbiamo verificato l’efficacia e la tollerabilità – afferma Angelo Ranieri, responsabile dell’Ambulatorio dedicato all’inquadramento diagnostico e al trattamento delle varie forme di cefalea sia secondarie che primarie -. Stiamo anche pensando di implementare questo servizio con una sorta di doppia opzione proprio nella prescrizione, per capire quando è opportuno continuare con la telemedicina e quando è il caso di vedersi in ospedale”.

Abitualmente utilizzata anche dal Centro di Neuroimmunologia e Sclerosi Multipla diretto da Giorgia Teresa Maniscalco, la televisita può avere anche fini non strettamente clinici: “a un mese dalla diagnosi ad esempio di Sclerosi multipla o di altre patologie del sistema nervoso, risentiamo il paziente per capire se ci sono effetti collaterali della terapia o semplicemente per affrontare insieme a lui dubbi ed incertezze. È un modo per farlo sentire al centro di un percorso, preso in carico, non necessariamente l’incontro via web si configura come una visita, a volte serve un conforto da parte dell’équipe. Senza contare il fatto che molti pazienti sono giovani e spesso si trovano fuori regione o paese per lavoro e con la modalità a distanza riescono a conciliare l’impegno professionale con la cura senza dover rientrare a NAPOLI. Ciò ha effetti importanti sull’aderenza alla terapia ed effetti decisivi per la qualità della vita dei nostri pazienti”.

Nel pieno dell’estate, ricorda il Cardarelli, molti pazienti effettuano la visita dai luoghi di villeggiatura, senza doversi preoccupare di tornare in città per andare in ambulatorio. Non importa se si è in Italia o all’estero o su una spiaggia o in montagna. Tutto ciò che serve è un buon collegamento alla rete dati ed uno smartphone o un computer. Per supportare i pazienti e i medici nello svolgimento delle televisite, l’ospedale ha strutturato uno specifico servizio di supporto, utile ad agevolare quanti sono meno esperti.

“È auspicabile che tutte le visite di controllo si trasformino in televisita – aggiunge Starace -, abbiamo pazienti che provengono dalle isole e che evitano in questo modo di prendere un aliscafo. Così come coppie che soffrono della stessa patologia e che possono tranquillamente sottoporsi a visita comodamente dal loro salotto di casa”.

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Scoperta cavità sotto i Campi Flegrei a 3,6 km di profondità

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CAMPI FLEGREI CAVITÀ
CAMPI FLEGREI CAVITÀ

Risuona nello stesso modo dal 2018 ed è così che un team internazionale guidato dall’Università di Pisa ha scoperto una cavità nascosta sotto i Campi Flegrei a 3,6 km di profondità, relativamente vicina alla superficie.

La ricerca, pubblicata su Nature Communications Earth and Environment e frutto di una collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il GFZ Helmholtz Centre for Geosciences di Potsdam, apre nuove prospettive per comprendere l’evoluzione del sistema vulcanico e valutare meglio i rischi associati.

La cavità individuata per la prima volta mette in comunicazione il serbatoio profondo responsabile del sollevamento del suolo con le fumarole superficiali di Solfatara e Pisciarelli. È lunga circa un chilometro, larga circa 650 metri con uno spessore medio di 35 centimetri e un volume complessivo intorno ai 220.000 metri cubi.

Le analisi non ha rivelato con certezza il contenuto forse gas ad alta pressione o fluidi magmatici.

Abbiamo individuato la cavità grazie all’analisi di segnali sismici di lunghissimo periodo (VLP) – spiega Giacomo Rapagnani, dottorando dell’Università di Pisa e e primo autore dello studio – Questa struttura risuona sempre alla stessa frequenza (0,114 Hz) da almeno sette anni, segno che le sue dimensioni e la sua composizione sono rimaste stabili nel tempo, si tratta di un indizio prezioso per comprendere come si evolvono i flussi di fluidi nel sottosuolo e individuare eventuali segnali di variazione strutturale che potrebbero indicare un aumento del rischio vulcanico”.

I Campi Flegrei, situati nel Golfo di Napoli, sono tra i complessi vulcanici più monitorati al mondo. Dal 2005 l’area è interessata da una nuova fase di sollevamento del suolo, nota come bradisisma, accompagnata da terremoti di intensità crescente. L’evento sismico più forte, di magnitudo Md 4.6, è avvenuto il 30 giugno 2025.

Abbiamo analizzato oltre cento terremoti avvenuti dal 2018 a oggi – continua Rapagnani – è così emerso che in coincidenza con i terremoti più intensi si attiva una “risonanza” a bassa frequenza che ha rilevato appunto l’esistenza della frattura. È un comportamento simile a quello osservato in altri vulcani attivi, ma mai documentato prima nei Campi Flegrei”.

Questo studio evidenzia come lo sviluppo e l’applicazione di tecniche sofisticate per l’analisi dei dati sismologici siano fondamentali per comprendere a fondo processi geofisici complessi, come i terremoti e le eruzioni vulcaniche – aggiunge Francesco Grigoli coautore dell’articolo e professore di Geofisica dell’Università di Pisa – Solo spingendo al limite le nostre capacità di analizzare grandi quantità di dati eterogenei possiamo migliorare la comprensione di questi fenomeni e mitigare con maggiore efficacia i rischi a essi associati”.

Lo studio è frutto della collaborazione tra l’Università di Pisa, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il GFZ Helmholtz Centre for Geosciences di Potsdam (Germania). Gli autori sono Giacomo Rapagnani, Simone Cesca, Gilberto Saccorotti, Gesa Petersen, Torsten Dahm, Francesca Bianco e Francesco Grigoli.

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Orta di Atella: incendio in uno stabile, in salvo 96enne bloccato all’interno. L’allarme dato da alcuni vicini

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Sono stati alcuni vicini, poco prima delle 8 di questa mattina, a dare l’allarme per un incendio in corso in una delle abitazioni di via Salvemini, a Orta di Atella, nel casertano. L’operatore della centrale operativa della compagnia dei carabinieri di Marcianise, dopo aver ricevuto la richiesta di aiuto attraverso il numero di pronto intervento 112, ha inviato sul posto le pattuglie del nucleo operativo e radiomobile in circuito e attivato l’intervento di personale dei vigili del fuoco di Caserta e i sanitari del 118.

L’incendio, innescato da un corto circuito causato da un frigorifero installato all’interno di uno degli appartamenti disabitati di uno stabile di due livelli, per un totale di quattro abitazioni, stava per propagarsi rapidamente quando i militari, avuto contezza della presenza nello stabile di un 96enne con difficoltà di deambulazione, vi hanno fatto accesso mettendolo in salvo prima che fosse intossicato dal fumo.

Anche per i militari dell’Arma impegnati nelle operazioni di salvataggio si sono rese necessarie le cure dei sanitari a causa del fumo inalato. Grazie all’intervento dei vigili del fuoco l’incendio è stato domato senza altri feriti e prima che potesse allargarsi alle abitazioni vicine.

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Calciomercato del Napoli in fermento: attesa per l’arrivo di Gutierrez. Ai saluti Simeone e Cajuste

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CALCIOMERCATO NAPOLI
CALCIOMERCATO NAPOLI

Il calciomercato del Napoli vive ore di grande fermento, sia in entrata che in uscita. Sul fronte arrivi l’asse tra Napoli e Spagna è molto caldo.

Il calciatore che Manna sta tentando di chiudere in queste ore è Gutierrez. Il terzino sinistro spagnolo classe 2001, di proprietà del Girona, è molto vicino ad indossare la maglia azzurra. Intesa trovata tra i due club per circa 18 milioni. Mancano solo i dettagli per il “sì” finale per le visite mediche. Il terzino ha già un accordo con il club di De Laurentiis.

Vive invece ore di attesa la trattativa per Juanlu Sanchez, terzino destro del Siviglia (21 anni) che da settimane ha un accordo con il Napoli. Purtroppo i due club non hanno ancora trovato un accordo e l’inserimento del Wolverhampton non ha migliorato la situazione. Gli inglesi pare abbiano trovato un accordo con il Siviglia per circa 17-18 milioni.

Fronte Cessioni

In uscita, Jens Cajuste torna all’Ipswich Town: accordo a 2 milioni per il prestito e 7,5 milioni di euro per il diritto di riscatto che diventa obbligo in caso di promozione in Premier.

Giovanni Simeone sembra essere sempre più vicino al Torino. Il Napoli per cederlo chiede circa 14 milioni. Al momento pare che la trattativa stia volgendo rapidamente ad una soluzione, visti anche i buoni rapporti tra i club dopo gli affari Buongiorno, Ngonge e Milinkovic Savic.

Discorsi aperti anche tra l’Atletico Madrid e Napoli per Giacomo Raspadori. Lo riporta “Marca”, precisando che i Colchonerso stanno intensificando il dialogo con il Napoli per trovare una formula vantaggiosa per ingaggiare il giocatore azzurro. Svanita l’idea Enzo Millot, che ha scelto l’Al-Ahli, l’Atletico ha spostato le proprie mire, in fatto di mercato, e ha scelto di puntare in primis su Raspadori, ma attenzione anche a Lookman dell’Atalanta.

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