lunedì, Maggio 11, 2026
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Bufera sul giornalista Gaetano Imparato: “lo zingaro Kvaratskhelia”, polemiche in diretta su Canale 8. Il Napoli gli ritira l’accredito, la trasmissione lo fa fuori

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Esplodono le polemiche nel mondo del giornalismo sportivo dopo le parole di Gaetano Imparato, ex firma della Gazzetta dello Sport, durante la trasmissione “Ne parliamo da Dimaro”, in onda su Canale 8. Il giornalista, commentando il mercato del Napoli, ha pronunciato una frase shock riferita a Khvicha Kvaratskhelia, definendolo testualmente: «uno zingaro».

L’esternazione ha subito suscitato indignazione da parte degli altri ospiti in studio, e a peggiorare la situazione è stata la reazione di una parte del pubblico presente al Teatro Comunale di Dimaro, che ha applaudito l’infelice uscita.

Reazioni e indignazione

La frase ha immediatamente scatenato una bufera mediatica. Sui social network, in particolare su X (ex Twitter), sono piovuti commenti durissimi da parte di tifosi e giornalisti Molti utenti hanno chiesto provvedimenti da parte di Canale 8 e una presa di posizione netta contro ogni forma di linguaggio discriminatorio nei media.

Immediati provvedimenti: esclusione dalla trasmissione e accredito ritirato

A seguito delle polemiche, Canale 8 ha deciso di rimuovere Gaetano Imparato dalla trasmissione con effetto immediato. Contestualmente, la SSC Napoli ha comunicato ufficialmente il ritiro dell’accredito stampa a Imparato per tutta la durata del ritiro estivo a Dimaro.

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Marano, tragedia in via Gioberti: 16enne si toglie la vita con un colpo di pistola

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MARANO DI NAPOLI – Una tragedia ha scosso la tranquilla via Gioberti, nel cuore di Marano. Un ragazzo di soli 16 anni si è tolto la vita sparandosi un colpo con una pistola che, secondo le prime informazioni, era regolarmente detenuta dal padre.

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio. Sul posto sono accorsi i carabinieri della compagnia di Marano e i sanitari del 118, ma per il giovane non c’era più nulla da fare. I militari hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e chiarire se il gesto sia stato premeditato o frutto di un momento di disperazione improvvisa.

L’arma, legalmente registrata, era in casa. Ed è proprio su questo punto che si stanno concentrando le verifiche.

Nel frattempo, la notizia si è rapidamente diffusa in città, lasciando sgomenta la comunità. Il silenzio carico di dolore aleggia tra i residenti, tra compagni di scuola, amici e conoscenti, che ricordano il ragazzo come un giovane tranquillo, riservato.

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Napoli, aggredisce autista del bus per viaggiare senza biglietto: ‘Devo firmare in Questura’

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Una “ennesima aggressione ad un lavoratore di un’azienda di trasporto pubblico locale” a Napoli viene denunciata dal sindacato Orsa. In particolare, “un autista di Aircampania, nel centralissimo Corso Novara è stato aggredito ed è dovuto andare in ospedale per ricevere le dovute cure.

È accaduto prima della partenza della Linea denominata 03 che parte da Napoli ed arriva a Caserta via Caivano. Lo sconosciuto aggressore pretendeva di viaggiare senza pagare, asserendo che ‘aveva l’obbligo di firma alla Questura di Caserta’, come se fosse un titolo meritorio e pertanto si sentiva esentato dall’acquisto del biglietto”.

L’autista lo ha invitato a scendere e l’uomo, “sulle prime, sembrava avesse acconsentito, ma poi giunto in prossimità della porta vicino al posto guida, approfittando che l’autista si era girato per sistemare alcune cose vicino al sedile, lo ha ripetutamente colpito al volto con diversi pugni e poi è scappato”.

Il sindaco Orsa sottolinea che “ovviamente la corsa è stata soppressa, con evidente danno a chi voleva viaggiare avendo acquistato regolarmente il biglietto. Sul posto sono giunti i Carabinieri che hanno avviato le indagini e speriamo che con l’aiuto delle immagini delle telecamere interne presenti sull’autobus si arrivi ad un arresto in tempi rapidi”.

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A Dimaro è tutto esaurito, in 5mila sugli spalti. Intanto il Napoli fa gli straordinari in campo

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DIMARO NAPOLI
DIMARO NAPOLI

Impossibile arginare l’entusiasmo dei tifosi del Napoli: il primo sabato del ritiro degli azzurri sotto il cielo… azzurro… della Val di Sole ha di fatto triplicato la popolazione di Dimaro Folgarida.

Nessuna licenza poetica: 2.500 sono gli abitanti del comune solandro e circa 5.000 i tifosi partenopei che stamani hanno letteralmente “assaltato” il Village e le tribune dello stadio di Carciato dove, tra spalti e prato è stato “sold out” per tutta la durata dell’allenamento. Per questo i cancelli delle tribune sono stati aperti in anticipo.

Esauriti anche tutti i parcheggi realizzati dall’amministrazione comunale del sindaco Marco Panciera attorno all’area della SKI.IT Arena. Con il traffico regolato dai volontari e dall’Associazione nazionale Carabinieri della Val Rendena e filtrato successivamente verso i parcheggi realizzati nei pressi della statale. Una perfetta macchina organizzativa che oggi ha ricevuto i complimenti di tifosi e osservatori.

Nella conferenza stampa di ieri Antonio Conte ha promesso lavoro e fatica AGAIN anche quest’anno e non a caso la seduta mattutina è durata la bellezza di 180 minuti, il doppio del tempo di una normale partita di calcio. L’allenamento è stato un concentrato di lavoro atletico, tecnica e tattica, con tante, tante e tante esercitazioni di sviluppo della manovra offensiva. Un super lavoro perché, dopo due giorni già ad alti ritmi, oggi il livello dell’allenamento è cresciuto esponenzialmente.

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Casalnuovo, dichiarato decaduto il sindaco Massimo Pelliccia : è polemica sul provvedimento

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A pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato, il consiglio comunale di Casalnuovo di Napoli ha dichiarato decaduto il sindaco Massimo Pelliccia (Forza Italia), in carica dal 2015. Alla base della decisione una presunta incompatibilità derivante da un contenzioso economico con la Sapna, la società provinciale che gestisce lo smaltimento dei rifiuti.

Come riporta Il Mattino, Pelliccia sarebbe personalmente responsabile di un debito di circa 9 milioni di euro maturato in dieci anni per servizi non pagati. Casalnuovo risulta essere l’unico tra i 92 comuni della provincia di Napoli a non aver trovato un accordo con la Sapna per il rientro del debito.

La decisione consente ora a Pelliccia di candidarsi alle elezioni regionali campane previste in autunno, senza dover lasciare un Comune commissariato, visto che la sua maggioranza resterà in carica fino a novembre. Il suo posto è stato temporaneamente preso dal vicesindaco Salvatore Esposito.

Dure le critiche dell’opposizione. Il consigliere Salvatore Errichiello (Azione) ha definito il provvedimento “privo di fondamento legale”, sostenendo che la legge sull’incompatibilità si applichi solo a contenziosi tra sindaco e Comune, non con enti terzi. Errichiello denuncia inoltre un possibile vantaggio elettorale per Pelliccia, che potrebbe contare sull’appoggio della sua ex maggioranza durante la campagna per le regionali.

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Neonata di 18 giorni ha un malore e non riesce a respirare, salvata dalla Polizia nel napolenano

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Una neonata di soli 18 giorni avverte un malore e non riesce più a respirare, diventando cianotica. Solo il provvidenziale intervento degli agenti di polizia, in servizio nella zona, riesce ad evitare il peggio. Piccola trasportata in ospedale e salvata.

È accaduto ieri attorno alle 20 a Torre Annunziata, nella zona di via Roma, quando i poliziotti impegnati in attività di perlustrazione hanno udito le urla di una donna.

Si trattava della mamma della piccola, la cui figlia faceva fatica a respirare e stava perdendo il naturale colorito.

Da ciò che si apprende, gli agenti hanno prima praticato alcune manovre salvavita e poi hanno deciso di trasportare la piccola e la madre al pronto soccorso dell’ospedale di Castellammare di Stabia.

Al San Leonardo, sempre da quanto è stato possibile ricostruire, la piccola è stata sottoposta alle cure del caso da parte dei sanitari in servizio prima che la situazione di fatto rientrasse.

La neonata dovrà restare ricoverata presso il nosocomio per alcuni giorni per effettuare gli accertamenti del caso e per comprendere in particolare cosa sia effettivamente accaduto.

Sull’episodio è intanto intervenuto Giuseppe Raimondi, segretario generale provinciale di Napoli del sindacato di polizia Coisp: “Eroi – afferma in una nota – Questo è l’unico termine per definire i colleghi che con estrema professionalità, preparazione e freddezza hanno immediatamente percepito il pericolo, comprendendone la natura ed effettuando alla perfezione l’unica manovra utile a salvare la vita della piccola. Esprimo loro i più vivi complimenti, perché hanno dimostrato ancora una volta l’importanza di essere presenti e vicini ai cittadini nel momento del bisogno, oltre che per aver compiuto un intervento fuori dagli schemi, che non rientra nei normali compiti istituzionali, assolvendolo, ciò nonostante, in modo esemplare e salvando la vita alla neonata”.

“Il mio pensiero e vicinanza, da padre prima ancora che da poliziotto, vanno anche ai genitori della bimba che hanno vissuto sicuramente momenti da incubo. Esortiamo il questore di Napoli – conclude Raimondi – a gratificare e a ricompensare i suoi uomini per come meritano, avendo dato grande lustro alla polizia di Stato”.

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Napoli: spaccio di droga durante la movida a Piazza Bellini, arrestato 23enne dello Sri Lanka

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Controlli dei Carabinieri nelle aree del centro storico di Napoli maggiormente frequentate dai giovani nelle serate del weekend.

Un 23enne originario dello Sri Lanka è stato notato dai militari in piazza Bellini mentre cedeva una dose di marijuana a un altro giovane.

I militari sono intervenuti bloccando entrambi, arrestando il 23enne e segnalando alla Prefettura l’acquirente. Nel corso della perquisizione, il 23enne è stato trovato in possesso di un’altra dose di stupefacente.

Si tratta del 18esimo arresto per spaccio nella movida del centro e a piazza Bellini da parte dei Carabinieri della compagnia Napoli centro.

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Toni Servillo e le Quattro Stagioni di Vivaldi inaugurano “Un’Estata da Re” alla Reggia di Caserta

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TONI SERVILLO CASERTA
TONI SERVILLO CASERTA

Un luogo simbolo del patrimonio artistico italiano, una voce tra le più intense del teatro e del cinema contemporaneo, e la musica immortale di Antonio Vivaldi: così si apre, sabato 19 luglio, alle ore 21, la IX edizione di Un’Estate da RE nella magnifica cornice del Primo Cortile della Reggia di Caserta.

Toni Servillo, attore campano di fama mondiale, darà voce a quattro sonetti che accompagnano Le Quattro Stagioni, in un raffinato incontro tra parola e musica. Al suo fianco, l’Accademia Barocca di Santa Cecilia e il giovane talento del violino Giovanni Andrea Zanon, solista e concertatore, per un concerto che celebra il genio barocco di Antonio Vivaldi attraverso l’esecuzione de La tempesta di mare e della celeberrima raccolta Op. 8. Un tributo al grande compositore veneziano – la cui prima incisione de Le Quattro Stagioni fu realizzata nel 1942 proprio dall’Orchestra di Santa Cecilia – in un dialogo tra passato e presente, tra virtuosismo musicale e potenza evocativa del racconto.

Programmata e finanziata dalla Regione Campania (Fondi Coesione Italia 21/27), organizzata e promossa dalla Scabec – Società Campana Beni Culturali, in collaborazione con la Direzione della Reggia di Caserta, il Comune di Caserta e il Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno, Un’Estate da RE si avvale della direzione artistica di Antonio Marzullo.

Il viaggio tra le emozioni della grande musica sinfonica e d’autore, l’eleganza della danza e la potenza dell’opera riprenderà il 23 e 25 luglio con “La traviata” di Giuseppe Verdi: l’Orchestra filarmonica del Teatro “G. Verdi” di Salerno sarà diretta dal Maestro Daniel Oren, con la partecipazione del soprano Gilda Fiume, del tenore Stefan Pop e del baritono Ariunbaatar Ganbaatar

Il cartellone prosegue il 27 luglio con un indimenticabile concerto sinfonico: il Maestro Valery Gergiev dirigerà l’Orchestra filarmonica del Teatro “G. Verdi” di Salerno e i solisti dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, nell’esecuzione de l’Overture (La Forza del destino, G. Verdi), la Sinfonia n.5 in Mi minore Op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Bolero di Maurice Ravel. 

La grande danza approda alla Reggia di Caserta il 30 luglio con La gioia di danzare, spettacolo prodotto da ARTEDANZAsrl, ideato e diretto dalla coppia più luminosa del balletto italiano: Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, Étoile e Primo Ballerino del Teatro alla Scala di Milano. 

La rassegna si concluderà il 31 luglio con il “pirata del rock” Edoardo Bennato, che proporrà in concerto un formidabile “juke-box” di brani vecchi e nuovi, segnati da uno stile inconfondibile e da un mix di influenze che lo rendono il capostipite di una generazione di artisti fuori dagli schemi. 

Tutti gli spettacoli saranno ospitati nel Primo Cortile del Complesso vanvitelliano e inizieranno alle ore 21.00

I possessori del biglietto di uno degli spettacoli di Un’Estate da RE potranno acquistare il biglietto “Reggia Speciale – Un’Estate da RE” per accedere al Museo nelle date comprese tra il 18 e 31 luglio. Inoltre, in abbinamento al biglietto per gli spettacoli sarà possibile acquistare a un prezzo speciale la versione digitale di alcune offerte campania>artecard, il pass promosso da Regione Campania e Scabec che consente di scoprire il patrimonio culturale locale, tra cui la Reggia di Caserta, il Museo Archeologico di Napoli, i parchi archeologici di Pompei, Ercolano e Paestum. 

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Il Comune di Napoli rende omaggio ad Enzo Avitabile per i 70 anni tra ricordi e melodie

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ENZO AVITABILE 70

“Questo riconoscimento vale una vita di impegno. Non mi piace dire ‘sacrificio’, perché quelli che si svegliano la mattina e vanno a lavorare si sacrificano più di noi. Però lo studio, la ricerca, la dedizione, la buona volontà, la diffusione del messaggio capillare, la possibilità di creare varchi per fare musica a costi non altissimi, la possibilità di fare concerti a ingresso libero valgono 70 anni di vita e 60 anni di musica. Questa è una città che riconosce i meriti, io ne sono orgoglioso. Ringrazio la mia città, il Comune, il mio manager Andrea Aragosa e chi mi ha dato la possibilità di realizzare questo sogno”.

Così Enzo Avitabile a Palazzo San Giacomo all’evento conclusivo delle celebrazioni istituzionali per i suoi 70 anni di vita e 60 di musica.

Enzo – ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – è uno degli artisti simbolo di questa città. C’è stato lo straordinario concerto a Piazza Mercato, che è stato un tributo della città a Enzo, ma anche un bellissimo regalo che Enzo Avitabile ha fatto a Napoli. Poi oggi, in sala giunta, la consegna di una pergamena che è anche un modo per suggellare questo riconoscimento e questo grande affetto che Napoli, ma non solo Napoli, perché Avitabile è un artista internazionale, ha nei suoi confronti“.

A Enzo Avitabile il Comune ha donato una pergamena e un album di ricordi ed emozioni, in cui sono state raccolte le immagini più belle della mostra Enzo70 allestita nella monumentale Chiesa di San Severo al Pendino.

Enzo Avitabile – ha affermato l’assessore comunale Teresa Armato – è una persona generosa, piena di umanità e di spiritualità. E’ un napoletano che ha portato sempre con orgoglio la sua appartenenza, che ha attraversato le generazioni con la musica, con la sua capacità di contaminare, con la sua capacità di sapere esprimere attraverso la musica, la più profonda identità di questa città“.

Grazie per la tua musica, per la tua arte, per il tuo coraggio. Grazie – ha detto il consigliere delegato del sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo, Ferdinando Tozzi – per averci regalato un mondo di emozioni, che continua a ispirarci e a scuoterci”. 

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Gino Cecchettin ospite del Giffoni Film Festival: “Vivo a prescindere dai gradi di giudizio. La rabbia non porta a nulla”

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GINO CECCHETTIN GIFFONI FILM FESTIVAL
GINO CECCHETTIN GIFFONI FILM FESTIVAL

Vivo a prescindere dai gradi di giudizio. Come cittadino, sono conscio che ci debbano essere delle pene per chi rompe quel patto sociale che sono le leggi, ma la vedo come una cosa esterna. Non voglio farmi condizionare la vita da una sentenza“.

È la convinzione di Gino Cecchettin che al Giffoni Film Festival parla dei propositi e dei progetti della Fondazione intitolata a sua figlia Giulia, vittima di femminicidio nel 2023 e diventata un simbolo per la lotta contro la violenza di genere. E aggiunge: “La rabbia non porta a nulla, la conoscenza è alla base di tutto“.

È proprio sull’educazione all’affettività e alla gestione delle emozioni che Cecchettin vuole dedicare l’attenzione e gli sforzi della Fondazione per contribuire a un miglioramento sociale, e afferma: “Se Filippo avesse seguito un corso di emotività, probabilmente rispetto al no di Giulia avrebbe sì sofferto, ma anche compreso che la vita continua e si va avanti. Questo dovremmo insegnare ai nostri ragazzi: non esiste il buio totale, l’educazione serve a togliere quello strato di polvere e a far capire che lì sotto c’è la luce”.

Che l’educazione passi anche dal linguaggio è un tema che sta particolarmente a cuore a Gino Cecchettin, che sul patriarcato commenta: “È una parola che dà fastidio ma parliamo di un problema sociale che è ancora vivo nel tessuto, nei comportamenti, ma che non si vede sia perché ci siamo abituati o sia perché viene visto come qualcosa di arcaico. Invece c’è, è presente anche nella cronaca quotidiana, e quindi bisogna continuare a parlarne.” E da lì lancia la proposta ai giurati: “Mi piacerebbe vedere un blog in cui sono raccolte le espressioni di sessismo, di maschilismo, di patriarcato, così quando qualcuno chiede cos’è si hanno evidenze. Fatelo voi che avete gli strumenti per digitalizzare. Iniziamo dal linguaggio”.

Sugli investimenti nella sicurezza commenta: “C’è ancora molto da fare soprattutto sul fronte della sicurezza. Oggi incontrerete il ministro Piantedosi che è tra le istituzioni che si sono proposte di collaborare con noi. Io gli chiederei di incentivare gli aiuti per le donne che denunciano e che così sono maggiormente esposte al rischio. Di accelerare i tempi delle indagini, di fare maggiore attenzione alle segnalazioni.
Proprio per questo abbiamo intenzione di promuovere dei corsi di formazione specifici per le forze dell’ordine”.

In merito alla sua reazione dopo la tragica morte di Giulia, Cecchettin commenta: “L’odio sapevo che avrebbe fatto più male a me che ad altri. E in un momento in cui non potevo soffrire più di quanto facevo, ho cercato in tutti i modi di esulare da questi sentimenti. Non che il dolore scomparisse – ammette il padre di Giulia che precisa – so che fino al mio ultimo giorno lo proverò intensamente, ma non provare ira e rabbia mi rende forte per i miei ragazzi”.

La capacità di trasformare la sua enorme sofferenza in qualcosa di utile colpisce profondamente i ragazzi di Giffoni: “Ho provato un dolore lancinante, che mi ha ferito come non mai prima – racconta Cecchettin – e pensare a un altro genitore vivere quello che ho vissuto mi ha dato pena. Questo l’ho unito al fatto che Giulia era altruista per carattere: ho voluto assomigliare a lei – cosa che all’inizio non era nelle mie corde – cercare di essere un po’ più altruista per aiutare un altro genitore a non provarlo.”

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