lunedì, Maggio 11, 2026
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Corruzione a Sorrento, 36 appalti truccati in 2 anni: manette anche per ex sindaco già indagato e ‘Lello il Sensitivo’, suo referente

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Sono 36 gli appalti indetti o aggiudicati dal Comune di Sorrento tra il 2022 e il 2024 al centro delle indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e culminate oggi nell’esecuzione di 16 arresti (11 in carcere e 5 ai domiciliari), tra cui l’ex sindaco Massimo Coppola e Raffaele Guida, detto “Lello il sensitivo”, ritenuto dagli investigatori suo referente nei rapporti con gli imprenditori.

L’importo totale a base d’asta dei 36 appalti è di oltre 35 milioni di euro, di cui 15 milioni finanziati con fondi Fesr e 4,5 milioni finanziati con fondi Pnrr. Tra gli appalti oggetto dell’indagine spiccano l’affidamento diretto per la progettazione dello studio di fattibilità per la riqualificazione e valorizzazione del percorso pedonale costiero retrostante gli stabilimenti balneari di Marina Piccola, e la fornitura di 342 poltroncine per il Teatro comunale Tasso.

L’operazione eseguIta oggi fa seguito all’arresto in flagranza, lo scorso 21 maggio, del sindaco di Sorrento Massimo Coppola (poi sospeso dall’incarico) e del suo collaboratore Francesco Di Maio in occasione della riscossione di una ennesima “tangente” di 6mila euro da parte di un imprenditore sorrentino aggiudicatario di due appalti indetti dal Comune.

L’imprenditore, esasperato dalle continue richieste di denaro del sindaco, accompagnate dalla “minaccia” di non rinnovare e addirittura revocare gli affidamenti pubblici nel caso di mancato pagamento di ulteriori somme di denaro, si è rivolto alla Procura denunciando il sindaco e il suo collaboratore e dichiarandosi disposto a collaborare con gli inquirenti in occasione del pagamento di un’ulteriore tangente pretesa dal sindaco.

La Guardia di Finanza ha quindi disposto un servizio di polizia giudiziaria che ha permesso di documentare in diretta la consegna della mazzetta di 6mila euro all’interno di un ristorante della penisola sorrentina.

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Napoli, uomo affetto da disturbi psichici scompare in Spagna: ritrovato al Molo Beverello

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Grazie all’intervento degli agenti della Polizia Locale di Napoli è stato ritrovato un cittadino spagnolo, affetto da disturbi psichici, del quale era stata denunciata la scomparsa in Spagna.

Gli agenti dell’Unità operativa Avvocata, supportati dal Reparto Emergenze sociali, hanno ritrovato l’uomo disteso in piazza Municipio fronte Molo Beverello in stato confusionale e in pessime condizioni igienico sanitarie.

Gli agenti hanno provveduto a contattare il Consolato spagnolo e i familiari dell’uomo che hanno inviato immediatamente, tramite Whatsapp, un recente referto medico delle condizioni del soggetto e comunicato che un loro delegato si sarebbe recato in Italia per ricondurlo a casa.

È stato inoltre allertato il servizio 118 per le cure del caso.

L’uomo è stato soccorso e trasportato all’Ospedale del Mare dove è stato ricoverato e trattato sia per le problematiche di natura psichiatrica che per quelle legate al suo quadro clinico, in attesa di riconsegnarlo alla famiglia.

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Blitz nel Parco Verde a Caivano: smantellato quel che resta del clan Ciccarelli

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BLITZ CAIVANO PARCO VERDE
BLITZ CAIVANO PARCO VERDE

Il Parco Verde di Caivano torna sotto i riflettori con un’operazione che ha messo fine al clan capeggiato da Domenico Ciccarelli, 52 anni, noto come “Caciotta”, fratello del pregiudicato Antonio Ciccarelli alias “Tonino ’a munnezza”, ex ras incontrastato della zona. Arrestati insieme a lui altri sei individui, accusati a vario titolo di estorsione aggravata dal vincolo associativo.

Gli arrestati: Domenico Ciccarelli (alias “Caciotta”); Ciro Ciccarelli; Bruno Ciccarelli; Rita De Luca (moglie di Domenico); Antonio Esposito; Angelo Ferraiuolo; Vincenzo Zampella.

L’intervento è stato condotto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, guidati dal maggiore Andrea Coratza. Il blitz, avvenuto nei giorni scorsi ma rimasto sotto traccia nonostante fosse sulla bocca di tutti, ha fatto crollare le ultime roccaforti del clan nel Parco Verde.

Le indagini, condotte tra dicembre 2024 e luglio 2025, hanno evidenziato il tentativo del gruppo criminale di prendere il controllo delle attività illecite lasciate vacanti dopo l’arresto di Antonio Angelino (“Tibiuccio”) e dei suoi affiliati. In particolare, Ciccarelli e famiglia cercavano di imporre il pizzo — anche con richieste da 43mila euro — alle attività locali, escluse però le imprese della zona industriale ASI di Caivano.

Con la caduta del clan, il territorio è ora attraversato da una fase di rimescolamento della malavita locale. Restano attivi soltanto “cani sciolti”, personaggi minori con contatti sporadici al di fuori della città. Il business principale rimane quello delle estorsioni, ma la mancanza di un’organizzazione forte potrebbe dare spazio a nuove alleanze e conflitti.

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Il Napoli in ritiro a Dimaro e Castel di Sangro, il programma delle amichevoli estive: debutto il 22/7 con l’Arezzo, chiusura il 14/8 con l’Olympiacos

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Il Napoli ha ufficializzato il programma delle amichevoli estive in vista della prossima stagione. La squadra azzurra svolgerà la fase di preparazione nei due consueti ritiri estivi di Dimaro (dal 17 al 27 luglio) e Castel di Sangro (dal 30 luglio al 14 agosto).

Durante queste settimane, il Napoli disputerà cinque amichevoli: due nella prima fase in Val di Sole e tre nella seconda, in Abruzzo.

I campioni d’Italia esordiranno il prossimo 22 luglio alle 18 a Dimaro contro l’Arezzo, per poi tornare in campo quattro giorni dopo, sempre alle 18, contro il Catanzaro.

A Castel Di Sangro invece sono in calendario tre test: il 3 agosto alle 19 contro lo Stade Brestois, il 9 agosto contro il Girone, sempre alle 19, e il 14 agosto alle 20 contro l’Olympiakos.

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Investì e uccise la 27enne Rita Granata su strisce a Napoli, confermati 8 anni in appello al conducente dell’auto

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La Corte di Appello di Napoli ha confermato la condanna a otto anni di reclusione inflitta in primo grado al conducente dell’auto che il 5 maggio 2024, in via Leopardi, nel quartiere Fuorigrotta, sotto l’effetto di alcol e droga, investì, ferendola a morte, la 27enne Rita Granata. L’imputato, alla fine dello scorso novembre, venne condannato al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato.

I genitori della vittima dal giorno dell’incidente hanno sempre chiesto – anche oggi – “giustizia per Rita” e che il responsabile “sconti effettivamente la sua pena”. L’incidente, secondo quanto emerse dalle indagini svolte dalla Polizia Locale di Napoli avvenne alle 4:15.

La giovane, residente in zona, venne travolta mentre stava attraversando sulle strisce pedonali, rientrando a casa. Il conducente dell’auto pirata si allontanò senza prestare soccorso, tornando sul luogo dell’incidente solo alcune ore più tardi.

Rita Granata, in condizioni critiche, fu trasportata inizialmente all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta e successivamente trasferita d’urgenza a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, dove morì l’8 maggio, dopo tre giorni di ricovero.

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Napoli: presunti abusi sessuali sul personale di un albergo del centro storico

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Abusi sessuali albergo Napoli
Abusi sessuali albergo Napoli

La Procura di Napoli, in collaborazione con la Polizia di Stato, ha avviato un’indagine su una serie di presunti abusi sessuali che sarebbero avvenuti all’interno dell’Hotel Oriente, struttura ricettiva situata nel cuore della città.

Gli accusati sono due ex manager dell’albergo, recentemente licenziati dalla proprietà, che sarebbero coinvolti in condotte gravemente lesive nei confronti di due dipendenti.

Le presunte vittime, una cameriera e un’addetta alle pulizie, hanno denunciato ripetute violenze e molestie subite in ambienti isolati della struttura, come ascensori, stanze di servizio e spogliatoi. Le lavoratrici, rappresentate dagli avvocati Amedeo Di Pietro e Danilo D’Andrea, avrebbero subito pressioni psicologiche e minacce per lungo tempo, in un contesto lavorativo segnato da forte precarietà.

Nel corso dell’esposto, presentato a fine 2024, le donne hanno raccontato di essere state obbligate a tollerare le aggressioni per timore di ritorsioni e perdita del lavoro. Una di loro ha riferito di aver subito un demansionamento, mentre l’altra ha descritto episodi di panico e stress, arrivando persino a tremare alla sola voce di uno dei presunti aggressori.

Le indagini sono attualmente in corso e mirano a verificare se episodi simili si siano verificati anche in passato all’interno dell’hotel. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e prove utili per chiarire la portata e la gravità dei fatti denunciati.

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Cava de’ Tirreni: tentato omicidio nella notte a Santa Lucia: uomo accoltella la moglie e tenta il suicidio

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Una notte di terrore ha scosso la frazione di Santa Lucia, nella località Spuniata, a Cava de’ Tirreni dove un uomo di 40 anni, in preda a un raptus, ha accoltellato più volte la moglie all’addome per poi tentare di togliersi la vita con un taglio alla gola.

L’episodio è avvenuto poco dopo le 2 della scorsa notte. Protagonista della vicenda è V.R., un impiegato nel settore edile, che avrebbe agito in un momento di perdita di controllo. La moglie, V.C., 35 anni, è stata immediatamente soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale Santa Maria dell’Olmo, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Dopo una notte trascorsa in rianimazione, è stata trasferita in reparto: fortunatamente non è in pericolo di vita.

Anche l’uomo è stato soccorso e attualmente si trova sotto osservazione presso l’ospedale San Leonardo. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e indagano sulle cause del gesto. Sul caso è stato aperto un fascicolo per tentato omicidio.

Secondo le prime indiscrezioni, non risultano precedenti episodi di violenza domestica noti alle autorità. I vicini, ancora sconvolti, descrivono la coppia come apparentemente tranquilla. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e valutando ogni elemento utile a chiarire le circostanze del drammatico evento.

Roberto Saviano in lacrime in aula dopo la conferma della condanna al boss Francesco Bidognetti

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ROBERTO SAVIANO COMMOSSO
ROBERTO SAVIANO COMMOSSO

Confermate in Appello le condanne per le minacce rivolte in aula nel 2008 durante il processo di secondo grado ‘Spartacus’ a Napoli alla giornalista Rosaria Capacchione e allo scrittore Roberto Saviano.

Con la sentenza emessa oggi pomeriggio dai giudici della Prima sezione della Corte di Appello di Roma è stata ribadita la decisione di primo grado del 24 maggio 2021 che ha riconosciuto le minacce aggravate dal metodo mafioso condannando il boss del clan dei Casalesi Bidognetti a un anno e sei mesi e l’avvocato Michele Santonastaso a un anno e due mesi.

”La condotta ascritta ai due imputati è inserita nel contesto di criminalità organizzata proprio della cosca dei Casalesi di cui Bidognetti era capo. La minaccia e l’intimidazione rivolta platealmente contro i due giornalisti fu espressione di una precisa strategia ideata dallo stesso capomafia, il cui interesse era quello di agevolare ed alimentare il potere di controllo sul territorio esercitato dal clan e di rafforzarne il potere”, avevano scritto i giudici della Quarta sezione penale del Tribunale di Roma nelle motivazioni della sentenza di primo grado.

Nel procedimento sono parte civile la Federazione Nazionale della Stampa, rappresentata dall’avvocato Giulio Vasaturo, e l’Ordine dei giornalisti della Campania.

“Mi hanno rubato la vita. È una sentenza che aspetto dal 2008”. Questo il commento di Roberto Saviano.

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De Bruyne arrivato a Napoli: primi passi in città tra selfie e autografi con i tifosi

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DE BRUYNE
DE BRUYNE

Kevin De Bruyne ha già cominciato a respirare l’aria di Napoli, e i tifosi partenopei non hanno perso tempo nell’accoglierlo con il calore che da sempre contraddistingue la piazza.

Il nuovo colpo da novanta del presidente Aurelio De Laurentiis, arrivato in azzurro dopo anni di trionfi con il Manchester City di Guardiola, si è concesso un primo contatto con la città, in attesa di iniziare ufficialmente la sua nuova avventura sotto la guida di Antonio Conte.

Accompagnato dalla famiglia, De Bruyne ha fatto una passeggiata per le vie del centro, soggiornando in un hotel in zona via Marina, dove è stato riconosciuto e acclamato da decine di tifosi, con cui ha posato per foto, selfie e autografi, regalando sorrisi e primi segnali di legame con l’ambiente napoletano.

Terminata la pausa estiva, il centrocampista belga si prepara ora a entrare nel vivo del programma azzurro: dopo la tappa al centro sportivo di Castel Volturno per il raduno e i test fisici preliminari, De Bruyne si unirà al gruppo per il ritiro di Dimaro, in programma da giovedì. Un passaggio fondamentale per ritrovare la miglior condizione fisica dopo qualche acciacco che ne ha limitato la continuità nelle ultime stagioni in Premier League.

L’obiettivo è chiaro: tornare ai massimi livelli per guidare il Napoli in una stagione che si preannuncia impegnativa, e che culminerà con il Mondiale 2026, a cui De Bruyne guarda con ambizione e fame di rivalsa.

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Sventato suicidio sul ponte dell’acquedotto di Maddaloni, 30enne salvato

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MADDALONI ACQUEDOTTO CAROLINO
MADDALONI ACQUEDOTTO CAROLINO

Maddaloni – Un trentenne di Bellona (Caserta) è stato salvato prima di compiere l’estremo gesto dal tristemente noto ponte dell’acquedotto carolino di Maddaloni. L’ultimo suicidio è avvenuto appena sabato scorso.

A quanto pare, il 30enne verso ora di pranzo ha tentato di salire sulla struttura ma ha trovato davanti a se alcuni operai forestali. A quel punto è sceso e si sarebbe tagliato i polsi con un taglierino. Gli operai hanno immediatamente chiamato il 118 e la Polizia di Stato.

L’uomo è stato medicato e trasportato dal 118 presso l’ospedale di Aversa per una consulenza psichiatrica.

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