lunedì, Maggio 11, 2026
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Turista 15enne abusata in Costiera Amalfitana: arrestato un 41enne

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Turista abusata Ravello
Turista abusata Ravello

I Carabinieri della Compagnia di Amalfi (Salerno) ieri hanno sottoposto a fermo di indiziato un 41enne italiano di origini egiziane con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una 15enne.

La ragazzina, turista americana, si trovava ospite di una famiglia in una struttura ricettiva di Ravello. Secondo una prima ricostruzione l’uomo si sarebbe approfittato della temporanea assenza dei genitori della 15enne per aggredirla e abusarne.

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Caserta: ruba acqua da fontana della Reggia con un allaccio abusivo, arrestato

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Furto Acqua Fontane Reggia Caserta
Furto Acqua Fontane Reggia Caserta

I Carabinieri della stazione di Caserta e del Nucleo carabinieri Forestale di Caserta hanno arrestato e posto ai domiciliari un 58enne imprenditore agricolo del posto, ritenuto responsabile di furto aggravato e continuato di acqua pubblica con danneggiamento di bene culturale patrimonio Unesco, invasione di terreni o edifici dello Stato e attività di gestione di rifiuti agricoli non autorizzata.

L’arresto è scaturito a seguito di una delega della Procura di Santa Capua Vetere finalizzata a verificare le cause di un’anomala, quanto evidente, carenza di fornitura idrica presso le vasche e le fontane borboniche dei giardini della Reggia di Caserta, verosimilmente connessa a un’attività di prelievo fraudolento lungo l’acquedotto Carolino, che, se non interrotta, avrebbe messo a serio rischio l’ecosistema e biodiversità dei giardini reali.

In particolare i carabinieri, nel corso di uno scrupoloso sopralluogo, hanno accertato che l’uomo, in qualità di concessionario di un fondo agricolo di proprietà dell’Istituto Diocesiano di Sostentamento al Clero di Caserta, mediante il danneggiamento di una vasca borbonica dello storico Acquedotto Carolino (bene tutelato dall’Unesco), avrebbe realizzato un allaccio abusivo che gli permetteva di sottrarre fraudolentemente l’acqua dalla conduttura e di trasportarla per 145 metri, attraverso un sistema di tubazioni in polietilene, fino al citato terreno in suo uso, prospiciente il muro del Bosco di San Silvestro della Reggia di Caserta (anch’esso protetto dall’Unesco e Patrimonio dell’Umanità).

Quindi, attraverso un foro praticato sul muro di cinta del sito borbonico, la tubazione raggiungeva, per l’irrigazione, sei diverse zone del fondo agricolo nonché una cisterna di 1000 l per la raccolta dell’acqua.

Nel corso dell’attività, all’interno del citato appezzamento, i carabinieri hanno anche rinvenuto una notevole quantità di rifiuti derivanti da pregressa attività di taglio e sfalcio di altri terreni agricoli. L’area e il materiale utilizzato per il prelievo fraudolento dell’acqua, sono stati sottoposti a sequestro.

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Gratteri: “Con il blitz di oggi colpito clan di serie A”

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GRATTERI
GRATTERI

Ha colpito “una camorra di serie A“, come ha detto il procuratore di Napoli Gratteri durante una conferenza stampa, l’operazione della Squadra Mobile di Napoli che oggi, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia partenopea, ha eseguito 25 misure cautelari (di cui 18 arresti in carcere) nei confronti di capi e gregari del clan Mazzarella, cartello malavitoso partenopeo che si contrappone all’Alleanza di Secondigliano.

Per Gratteri si tratta di un’operazione importante che ha consentito, ha sottolineato, “di liberare una parte importante della città. Abbiamo dimostrato che ci sono loro ma che ci siamo anche noi, c’è lo Stato e le forze dell’ordine. Negli ultimi mesi sono stati commessi reati molto gravi su cui siamo intervenuti per dare risposte, come quella di oggi“.

Durante le notifiche la Polizia di Stato ha trovato e sequestrato un arsenale della camorra e droga, in una cella frigorifera, nella zona Sant’Alfonso della città. L’indagine ha consentito di individuare i reggenti del clan Mazzarella, che si distingue per il controllo militare di importanti quartieri della città e grazie all’uso dei trojan (captatori installati sui dispositivi informatici) anche documentato tentativi di estorsioni, come quella ai danni di un cantiere nautico (con minacce e violenze) e una pizzeria, come ha spiegato il procuratore aggiunto Sergio Amato.

Il racket veniva imposto anche a chi spacciava droga, sia in casa che con il cosiddetto delivery. I Mazzarella si occupavano del traffico e dello spaccio della droga e inoltre sono state documentate diverse stese (raid messi a segno in sella a scooter a colpi d’arma fuoco) in zone ritenute sotto il controllo di clan rivali.

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Torre del Greco: ordigno contro attività sulla litoranea

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TORRE DEL GRECO
TORRE DEL GRECO

In relazione all’episodio criminoso verificatasi a Torre del Greco, nella notte scorsa, quando un ordigno è esploso nei pressi di un’attività commerciale di Torre del Greco, in via Litoranea, provocando danni ad alcune parti della struttura, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente disposto l’intensificazione, su tutta l’area interessata, dei servizi di controllo e vigilanza da parte delle Forze dell’ordine, già fortemente impegnate nell’attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali nel contesto di riferimento.

Il territorio ove si è verificato l’episodio, è oggetto di particolare attenzione in considerazione della necessità di prevenire episodi di violenza urbana, di natura predatoria e ogni altra forma di illegalità.

L’argomento costituirà altresì oggetto di approfondimento nel prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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Grave incidente a Capodichino, tre minorenni in scooter travolte da una moto nella notte: una 16enne è in prognosi riservata

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Una 16enne è in prognosi riservata al Cardarelli, un’altra ferita al Cto. L’incidente intorno alle 2:40 in via Paternum. Illeso il motociclista

Un grave incidente stradale si è verificato nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 luglio 2025, intorno alle 2:40, in via Paternum, nei pressi dell’aeroporto di Capodichino, a Napoli. Coinvolte tre ragazze minorenni, tutte tra i 15 e i 16 anni, a bordo di uno scooter che si è scontrato con una moto condotta da un uomo, rimasto illeso.

L’impatto è stato violentissimo. Due delle tre ragazze sono rimaste ferite. La più grave, una 16enne, è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Antonio Cardarelli, dove è attualmente ricoverata in prognosi riservata. Un’altra ragazza, coetanea, è stata trasferita al Cto per accertamenti, ma non sarebbe in pericolo di vita. La conducente dello scooter ha riportato solo lievi escoriazioni ed è stata medicata sul posto.

La dinamica dell’incidente è ancora da chiarire. Secondo le prime ricostruzioni, lo scooter con le tre ragazze a bordo si sarebbe scontrato con la moto per cause in corso di accertamento. Sul posto sono intervenuti gli agenti del reparto Infortunistica stradale della Polizia Municipale, coordinati dalla sala operativa guidata dal comandante Lucio Sarnacchiaro.

L’incidente si inserisce in un contesto preoccupante: negli ultimi due giorni, Napoli ha registrato diversi sinistri stradali, con almeno quattro persone in prognosi riservata e una vittima.

Le indagini sono in corso per stabilire l’esatta dinamica e le eventuali responsabilità.

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Caserta: fatture per operazioni inesistenti, sequestrati 26milioni di euro

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CASERTA
CASERTA

Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per equivalente, emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica, fino alla concorrenza della somma di oltre 26 milioni 500mila euro nei confronti di 20 soggetti, responsabili, a vario titolo, dei reati di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, indebite compensazioni di crediti d’imposta inesistenti, di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e di riciclaggio dei proventi illeciti.

L’esecuzione del provvedimento, ad opera delle fiamme gialle della Compagnia di Capua, arriva al termine di un’articolata attività d’indagine, spiega una nota, “scaturita da un controllo fiscale intrapreso dai finanzieri nei confronti di una società “cartiera” e da alcune verifiche fiscali condotte dalla Direzione Provinciale di Caserta dell’Agenzia delle Entrate nei confronti di società con sede nella provincia di Caserta, finalizzati ad accertare l’origine e la liceità dei crediti d’imposta per Investimenti nel Mezzogiorno e per attività di Ricerca e di Sviluppo, di cui le stesse avevano beneficiato”.

I successivi accertamenti, delegati dalla Procura della Repubblica alla Compagnia di Capua in attuazione del Protocollo Investigativo in materia di reati tributari siglato tra l’Autorità Giudiziaria con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza e la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Caserta, hanno consentito, anche attraverso l’ausilio di indagini tecniche e bancarie, di ricostruire “un complesso meccanismo fraudolento utilizzato dagli indagati e consistente nella generazione di crediti d’imposta fittizi attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e simulazioni negoziali per consentire ai terzi soggetti beneficiari di utilizzare in compensazione i crediti d’imposta fittizi ricevuti da società cartiere o prossime al fallimento, azzerando pertanto qualsivoglia onere tributario.

In questo “schema delittuoso”, messo in atto grazie a professionisti e soggetti “prestanome” compiacenti, le società cartiere acquisivano da altre società cartiere o prossime al fallimento “brevetti inesistenti, che venivano poi utilizzati per presentare delle comunicazioni per la fruizione di crediti d’imposta per Investimenti nel Mezzogiorno. Questi venivano successivamente trasferiti a terzi soggetti economici, attraverso cessioni di rami d’azienda o l’emissione di fatture, potendo essere a loro volta utilizzati in compensazione d’imposta, consentendo l’evasione dei tributi”.

Nel corso delle indagini, prosegue la nota della guardia di Finanza, sono emerse ulteriori fattispecie di reato a carico di alcuni indagati, tra cui “l’indebita percezione di erogazioni pubbliche, quali contributi a fondo perduto a sostegno delle imprese previsti dal Decreto “rilancio”, dal Decreto “sostegni” e dal Decreto “sostegni bis” e l’indennità di disoccupazione attraverso l’instaurazione di un rapporto di lavoro fittizio ed il riciclaggio dei proventi illeciti derivanti dalle attività delittuose, attraverso cui un soggetto ha acquistato un intero fabbricato con terreno pertinenziale nel comune di Cancello ed Amone”.

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Sotto controllo il rogo divampato in un’azienda di recupero e riciclo dei rifiuti a Pastorano (Caserta)

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INCENDIO PASTORANO
INCENDIO PASTORANO

Sono andate avanti per tutta la notte e ancora proseguono le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco del rogo che ha coinvolto a Pastorano (Caserta) il capannone di un’azienda che effettua il recupero e il riciclo dei rifiuti.

Le fiamme hanno provocato una nube nera e i sindaci della zona hanno consigliato ai cittadini di tenere chiuse le finestre. Sul posto, oltre ad almeno tre squadre dei Vigili del Fuoco e due autobotti, sono arrivati anche i tecnici dell’Arpac, allertati dalla Prefettura di Caserta, che hanno avviato il monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili dispersi in atmosfera nell’area interessata dall’incendio.

Dopo una notte di intenso lavoro l’incendio, che minacciava i capannoni limitrofi, è stato circoscritto ed ora è sotto controllo.

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Incidente mortale sull’Asse Mediano: la vittima è Giovanni Borrelli

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GIOVANNI BORRELLI
GIOVANNI BORRELLI

Un tragico incidente stradale ha spezzato la vita di Giovanni Borrelli, 53 anni, residente a Mugnano di Napoli, mentre si trovava in servizio per una consegna.

Lo schianto è avvenuto nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 luglio lungo l’Asse Mediano, nei pressi dello svincolo Aversa Sud–Lusciano, in direzione Giugliano.

Secondo le prime ricostruzioni, Borrelli era alla guida del suo scooter quando, per cause ancora in corso di accertamento, è entrato in collisione con un’autovettura condotta da una donna di 55 anni, originaria del Beneventano. L’impatto è stato violento: il rider è stato sbalzato dal mezzo, rovinando sull’asfalto.

Gli automobilisti presenti si sono subito fermati, compresa la donna coinvolta, per prestare i primi soccorsi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: le lesioni riportate si sono rivelate fatali. La conducente dell’auto è rimasta illesa.

Le forze dell’ordine, giunte sul luogo dell’incidente, hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

La notizia della scomparsa di Borrelli ha scosso profondamente la comunità di Mugnano. Giovanni, sposatosi con Filomena lo scorso ottobre, era molto stimato per la dedizione al lavoro e il forte legame con la famiglia. Appassionato di teatro, lascia un vuoto profondo in chi lo conosceva. Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social nelle ultime ore.

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Corteo non autorizzato nel centro di Napoli dei disoccupati, scontri con la Polizia al Porto

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SCONTRI NAPOLI REPERTORIO
SCONTRI NAPOLI REPERTORIO

Corteo non autorizzato nel centro di Napoli da parte di un gruppo di disoccupati.

A scatenare la protesta sarebbe stata la difficoltà di accedere alla piattaforma del click day che determina la graduatoria per l’erogazione di contributi e incentivi. Poco fa si sono verificati scontri con le forze dell’ordine davanti all’ingresso del porto.

In piazza sono scesi gli attivisti del Movimento di lotta Disoccupati 7 novembre e del cantiere 167 Scampia.

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Da Arzano a Roma per truffare 17 anziani e rubare 400mila euro: arrestato 25enne

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Fingeva di essere un figlio o un nipote in difficolta’, oppure diceva di essere un operatore dell’ufficio postale, e cosi’ si introduceva in casa e derubava soldi e preziosi.

Da Arzano, in provincia di Napoli, in questo modo ha messo a segno almeno 17 truffe ad anziani tra i 75 e i 91 anni nella Capitale, tra gennaio e febbraio del 2023, incassando illecitamente una somma tra i 300 e i 400 mila euro.

Adesso, pero’, i carabinieri lo hanno scoperto e arrestato: si tratta di un 25enne di Napoli che e’ stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa da Giudice per le indagini preliminari di Roma.

Il truffatore e’ stato rintracciato grazie all’acquisizione dei dati del traffico telefonico e telematico, delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, in prossimita’ delle abitazioni degli anziani, e grazie alle testimonianze delle vittime.

Nel corso dell’indagine e’ stata effettuata anche una perquisizione a casa dell’indagato ed e’ stato sequestrato il cellulare dal quale sono emersi una serie di riferimenti, come foto di gioielli derubati e percorsi effettuati, che hanno aggravato la sua posizione.

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