lunedì, Maggio 11, 2026
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Arzano, scoperti 1300 evasori della TARI, ma la Sindaca rassicura: non ci saranno aumenti

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ARZANO TARI
ARZANO TARI

Circa 1.300 evasori della TARI sono stati scoperti grazie a un’imponente attività di accertamento condotta dall’Ufficio Tributi del Comune di Arzano. Un’indagine capillare sul territorio ha permesso di individuare utenze non censite e superfici mai dichiarate, che saranno ora regolarmente tassate, con recupero degli importi dovuti anche per gli ultimi cinque anni.

È questa la notizia principale della delibera approvata oggi in Consiglio Comunale: un’azione concreta contro l’evasione che ha consentito all’Amministrazione comunale di non aumentare le tariffe della TARI per l’anno 2025, mantenendole invariate rispetto al 2024.

«Abbiamo coperto l’intero costo del servizio senza toccare le tariffe, grazie a un’azione determinata di ampliamento della base contributiva – dichiara l’Assessore al Bilancio Giuseppe Vitagliano –. La lotta all’evasione non è un principio astratto: è una scelta concreta che oggi porta risultati tangibili. Più equità per le famiglie, maggiore giustizia fiscale, e un segnale forte per le imprese che rispettano le regole: ad Arzano chi evade non è più invisibile».

Il costo complessivo del cosiddetto ciclo dei rifiuti – che comprende raccolta, spazzamento e smaltimento di tutte le frazioni (umido, vetro, plastica, carta, cartone, rifiuti speciali, toner, pile e secco indifferenziato) – è stato stimato in 7.326.704 euro, come previsto dal Piano Economico Finanziario approvato dall’ARERA.

«Ad Arzano le regole valgono per tutti, senza eccezioni – afferma con fermezza la sindaca Cinzia Aruta –. Contrastare l’evasione non è solo recuperare risorse, è affermare un principio di giustizia che sta alla base del nostro modo di governare. Oggi, grazie al lavoro degli uffici e alla nostra determinazione politica, dimostriamo che si può governare con equità, senza aumentare le tariffe. È così che si cambia una città: ristabilendo regole chiare, proteggendo chi fa la sua parte e dando un segnale forte a chi finora si è nascosto».

Il Comune conferma così una gestione attenta, trasparente e responsabile, fondata su un principio semplice ma fondamentale: se tutti pagano, si paga meno. Grazie all’allargamento della base contributiva, è possibile guardare al futuro senza pesare ulteriormente sui cittadini onesti. La lotta all’evasione non si ferma qui: proseguirà con fermezza, perché l’equità non è uno slogan, ma un impegno concreto.

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Le voci dai Campi Flegrei: “tanta paura, ma non molliamo”

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SCOSSA TERREMOTO CAMPI FLEGREI
SCOSSA TERREMOTO CAMPI FLEGREI

C’è chi la prende con filosofia tutta partenopea e chi quasi non ci fa più caso, ma la scossa di magnitudo 4.6 delle 12,47 con epicentro il castello aragonese di Baia, a Bacoli, ha fatto davvero paura.

È stata forte ed è durata più del solito – riferisce un abitante di Bacoli – i lampadari oscillavano, abbiamo sentito i muri scricchiolare. Qualcuno si è riversato per strada. Era un po’ che non si faceva sentire il terremoto, oggi è tornato a farsi vivo. Ci dobbiamo abituare, la paura è stata tanta ma qui nessuno molla”.

Sui social tante le segnalazioni: “A Napoli è stata fortissima“, scrive un utente di Facebook. “Avvertita anche a San Giorgio a Cremano“, dice un altro. “Forte e lunga” è il commento più frequente.

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“Frattura non adeguatamente diagnosticata né trattata” condannata ASL Napoli 2 Nord

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Condannata ASL Napoli 2 Nord
Condannata ASL Napoli 2 Nord

Sentenza di condanna nei confronti dell’ASL NAPOLI 2 Nord per un caso di “grave negligenza sanitaria che ha provocato danni permanenti alla mano di un paziente“. Lo rende noto con un comunicato lo Studio Legale Associati Maior.

Il paziente si era rivolto a una struttura sanitaria dell’Asl a seguito di un trauma, ma la frattura riportata non fu adeguatamente diagnosticata né trattata, si legge nella nota. Le cure necessarie vennero omesse, aggravando la condizione clinica fino a causare lesioni irreversibili. Nonostante una consulenza tecnica preventiva avesse confermato la responsabilità della struttura, l’Azienda sanitaria aveva rifiutato ogni ipotesi di conciliazione, rendendo inevitabile il ricorso in giudizio.

Il Tribunale di Napoli Nord ha accolto integralmente le richieste dello Studio Maior, condannando l’Asl al pagamento di un risarcimento di decine di migliaia di euro, oltre al rimborso delle spese legali e mediche sostenute.

Questa sentenza definitiva rappresenta un’importante affermazione del principio secondo cui il diritto alla salute deve essere tutelato con rigore. Le gravi carenze, le omissioni e l’indifferenza che ancora troppo spesso affliggono il nostro sistema sanitario non possono essere tollerate. Siamo orgogliosi di aver garantito giustizia al nostro assistito e continueremo a difendere con determinazione i diritti dei pazienti lesi da comportamenti negligenti“, dichiarano gli avvocati Pierlorenzo Catalano, Michele Sorrentino e Filippo Castaldo.

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Falciano del Massico (Caserta): muore il giovane vice ispettore Enzo Spagnuolo, è caccia alla conducente in fuga

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enzo spagnuolo
enzo spagnuolo

Falciano del Massico (CE) – È in corso una serrata caccia alla donna che, secondo le prime ricostruzioni investigative, sarebbe stata alla guida dell’auto coinvolta nel tragico incidente che ha causato la morte del giovane vice ispettore della Polizia di Stato, Enzo Spagnuolo, 26 anni.

Originario di Santa Maria Capua Vetere e residente a Francolise (Caserta), Spagnuolo stava completando il corso per “Allievi Vice Ispettori” a Spoleto, dopo aver prestato servizio presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Milano. Il dramma si è consumato lungo una strada provinciale del comune casertano, dove il giovane agente è rimasto vittima di un violento impatto.

Trasportato d’urgenza all’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno, le sue condizioni sono apparse subito gravissime. I medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

L’automobile coinvolta sarebbe stata rinvenuta abbandonata a diversi chilometri dal luogo dell’incidente. Gli accertamenti della Polizia avrebbero rivelato che il veicolo sarebbe intestato fittiziamente a un cittadino del Burkina Faso residente a Cesa. Tuttavia, alla guida ci sarebbe stata una 34enne, di origini serbe e domiciliata a Castel Volturno, attualmente irreperibile.

La Procura ha disposto il fotosegnalamento della donna, mentre la Questura di Caserta ha attivato una rete di collaborazione tra tutti gli uffici di polizia sul territorio nazionale per rintracciarla. Le indagini proseguono senza sosta, con l’ausilio delle immagini di videosorveglianza e delle testimonianze raccolte sul posto.

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Aggrediti due turisti a Napoli con spranghe e catene per motivi di viabilità, denunciati un 16enne e un 17enne

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La Polizia di Stato ha denunciato a Napoli un 16enne e un 17enne, per lesioni personali aggravate in concorso ai danni di due turisti aggrediti in via Acton all’angolo con Galleria della Vittoria.

L’episodio risale a ieri mattina: agli agenti le due vittime hanno raccontato di avere avuto un diverbio mentre erano alla guida della loro auto con alcuni ragazzi in sella a tre scooter, per motivi di viabilità, e che erano stati aggrediti con spranghe e catene.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono riusciti a risalire all’identità di due degli aggressori che, nella stessa mattinata, sono stati rintracciati e denunciati per lesioni personali aggravate in concorso.

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Giulio Giaccio ucciso e sciolto nell’acido, per giudici non fu delitto Camorra. L’Avvocato: “Una vergogna”

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Giulio Giaccio
Giulio Giaccio

La Corte di Assise di Appello di Napoli (quinta sezione) non ha riconosciuto la sussistenza dell’aggravante mafiosa nella sentenza di secondo grado sull’omicidio di Giulio Giaccio, il giovane ucciso il 30 luglio del 2000, a soli 26 anni, perché scambiato per l’amante della sorella di un camorrista legato al clan Polverino.

L’imputato Salvatore Cammarota è stato condannato a 16 anni (gli è stata concessa l’attenuante equivalente in relazione a un’offerta da lui fatta alla famiglia); pena a 30 anni di carcere confermata per Carlo Nappi mentre è stata ridotta quella inflitta a Roberto Perrone a cui sono stari comminati 8 anni (riconosciuto il concorso anomalo). In primo grado i primi due sono stati condannati a 30 anni di carcere, mentre l’ultimo, il pentito, colui che ha rivelato la storia, a 14 anni. Cammarota, che voleva vedere morto l’amante della sorella, per ben due volte ha offerto inutilmente un risarcimento alla famiglia Giaccio, l’ultima delle quale pari a circa 200mila euro. La prima volta venne offerta una casa, nell’ultima istanza la stessa abitazione con un’aggiunta di 80mila euro in contanti.

È una vergogna, questa non è giustizia, equivale ad ammettere che a NAPOLI non c’è stata e non c’è la camorra“. Usa parole dure l’avvocato Alessandro Motta, legale della famiglia di Giulio Giaccio, il giovane ucciso il 30 luglio del 2000, a soli 26 anni, perché scambiato per l’amante della sorella di un camorrista legato al clan Polverino.

Oggi, la Corte di Assise di Appello di Napoli non ha riconosciuto la sussistenza dell’aggravante mafiosa e ha ridotto le pene emesse in primo grado per due dei tre imputati. “Secondo i giudici – dice ancora l’avvocato Motta – l’omicidio di Giulio Giaccio non è un omicidio di camorra, né per modalità, né per finalità. Confidiamo nel ricorso in Cassazione annunciato dalla Procura Generale di Napoli che, da sempre, ha sostenuto i diritti di Giulio e dei suoi familiari“.

La famiglia, fa sapere ancora l’avvocato Alessandro Motta, non esclude una manifestazione pubblica di protesta contro questa decisione dei giudici partenopei. Al termine della sua requisitoria anche il sostituto procuratore generale di Napoli Paola Correra aveva chiesto che venisse riconosciuta l’aggravante mafiosa.

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Scossa di terremoto Campi Flegrei magnitudo 4.6, avvertita a Napoli

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TERREMOTO NAPOLI CAMPI FLEGREI
TERREMOTO NAPOLI CAMPI FLEGREI

Alle 12.47 una scossa di terremoto è stata distintamente avvertita a Napoli e in provincia, epicentro nei Campi Flegrei.

INGV ha fornito i dettaglia: magnitudo 4.6 Richter, profondità 5km, in mare. Sulla faglia davanti la costa di Baia e Bacoli.

Un costone dell’isolotto di Pennata a Miseno è crollato in mare subito dopo il terremoto. Diverse scuole dove erano in corso gli orali degli esami di Stato sono state evacuate. Come riporta “Il Mattino” ci sarebbero danni anche all’isolotto del castello di Baia, oggetto di un piccolo crollo visibile dalla spiaggetta sottostante dove pure sarebbero stati presenti bagnanti.

La scossa di terremoto che abbiamo avvertito è stata forte, ma al momento non si segnalano danni. L’epicentro è stato a Bacoli ma siamo nuovamente di fronte a una situazione da monitorare ora dopo ora. I nostri volontari sono già in giro per la città per controllare la situazione da vicino. A breve alcune ZTL saranno temporaneamente disattivate. Stiamo inoltre allestendo le aree di attesa previste dal nostro piano di emergenza, che saranno presidiate. Questo il post del Sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni.

La scossa è stata in mare, è la più forte sentita a Bacoli, i cittadini sono preoccupati per la magnitudo dell’evento, non ci sono danni a persone, ma c’è il crollo di un costone all’isolotto Pennata. Sollecitiamo l’avvio dei lavori ai costoni, ci siano altri fondi e anche un controllo più marcato in mare“. Lo dice all’Adnkronos il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, commentando la scossa di magnitudo 4.6 nel Golfo di Bacoli.

La scossa registrata oggi, eguaglia come magnitudo quella del 13 marzo 2025, sempre con epicentro tra Bacoli e Pozzuoli.

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Protezione Civile Campania: ancora ondate di calore almeno fino a Giovedì

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NAPOLI BOLLINO ROSSO
NAPOLI BOLLINO ROSSO

Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania, in considerazione del quadro meteo in atto, ha prorogato il vigente avviso di criticità per “Ondate di calore” fino alle ore 14 di giovedì prossimo (3 luglio).

Le temperature saranno superiori ai valori medi stagionali di 6-7°C e saranno accompagnate da un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne sul settore costiero, potrà superare anche il 60-70%.

Lo stesso Centro Funzionale evidenzia che a partire da oggi pomeriggio questo quadro meteo sarà associato anche a condizioni di scarsa ventilazione, che incideranno sulla percezione del calore.

Si raccomanda di non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, di non esporsi al sole o praticare attività all’esterno e di limitare gli spostamenti con l’auto. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio. Tenere sempre correttamente arieggiati gli ambienti. Provvedere a tenersi idratati bevendo acqua. Prestare attenzione anche agli animali domestici.

Le autorità locali competenti sono invitate a mantenere in essere le procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione, anche garantendo una idonea comunicazione. Per approfondimenti sulla prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore è possibile consultare il sito.

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Archiviata l’indagine sulla morte di Mario Paciolla

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MARIO PACIOLLA
MARIO PACIOLLA

Il GIP di Roma ha deciso di archiviare l’indagine sulla morte di Mario Paciolla, il cooperante italiano trovato senza vita in Colombia nel luglio 2020, dove lavorava per una missione ONU. La decisione arriva dopo che la Procura aveva presentato per la seconda volta la richiesta di archiviazione, nonostante l’opposizione della famiglia.

Secondo i giudici, si tratterebbe di un suicidio. Tuttavia, i familiari e i legali di Mario contestano fortemente questa conclusione, sottolineando numerose incongruenze nella ricostruzione ufficiale e denunciando l’alterazione della scena del crimine, che sarebbe stata ripulita da un responsabile della sicurezza ONU. La famiglia ha dichiarato che continuerà a lottare per ottenere una verità processuale e restituire dignità alla memoria di Mario.

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John Legend smentisce che il prossimo 6 luglio canterà a Napoli

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John Legend Napoli
John Legend Napoli

Un fulmine a ciel sereno, la star musicale americana, John Legend, ha smentito attraverso i suoi canali social che il prossimo 6 luglio si esibirà a Napoli.

«Il mio team era stato contattato per la possibilità di esibirsi a questo show e speravamo di trovare un accordo accettabile con i promotori dell’evento. Ma non siamo mai riusciti ad accordarci. Eppure lo show viene promosso lo stesso. Purtroppo non mi potrò esibire a Napoli».

«Apprezzo molto l’amore e l’emozione, vedo i vostri messaggi di supporto e significa tanto per me. Amo stare in Italia. E amo tantissimo esibirmi lì. Spero di poter tornare presto a farlo. Ma non vorrei mai che i miei fan fossero tratti in inganno, aspettandomi a un evento al quale non andrò. Mi dispiace molto per il fraintendimento».

Legend si sarebbe dovuto esibire in piazza del Plebiscito a Napoli all’interno dell’evento The 4Ever show con Mary J.Blige.

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