martedì, Maggio 12, 2026
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Napoli, per due mesi stop a rampa di ingresso e uscita Tangenziale via Cilea

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Dalle ore 06:00 di lunedì 30 giugno 2025 alle ore 00:00 di martedì 29 luglio 2025 sarà chiusa, in maniera continuativa h24, la rampa di uscita dalla Tangenziale in direzione Via Cilea (rampe di uscita alternative Via Caldieri – Via Pigna).

Dalle ore 00:00 di martedì 29 luglio 2025 alle ore 24:00 di domenica 31 agosto 2025 sarà chiusa, in maniera continuativa h24, la rampa di ingresso in Tangenziale da via Cilea (itinerario alternativo ingressi Via Caldieri – Via Pigna) per completare gli interventi relativi ai lavori di adeguamento statico e sismico alle NTC2018 dei viadotti delle rampe di svincolo di via Cilea.

Tali chiusure programmate, al fine di consentire i lavori di adeguamento statico e sismico, vengono effettuate – spiega una nota di Tangenziale di NAPOLI – in periodo estivo e in concomitanza con la chiusura degli istituti scolastici allo scopo di evitare impatti negativi sulla circolazione al rientro dalle ferie.

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Incendi in diverse località di Napoli e provincia: una domenica di fuoco tra roghi e vento caldo

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Una domenica di allerta e interventi per i Vigili del Fuoco, quella di ieri quando numerosi incendi hanno interessato diverse località della città di Napoli e della sua provincia. Le fiamme, alimentate dal vento e dal caldo intenso, si sono propagate rapidamente in aree ricoperte da sterpaglie e vegetazione incolta, rendendo necessaria la mobilitazione di tutte le squadre operative disponibili.

Gli incendi si sono verificati in particolare nei Comuni di Quarto, Pozzuoli (in zona Monteruscello), Caivano, Qualiano e in vari quartieri del capoluogo, tra cui Secondigliano, via Gianturco e l’area di Sant’Angelo. Le fiamme hanno minacciato non solo l’ambiente, ma anche alcune strutture isolate e terreni agricoli, soprattutto nella zona di Caivano.

Tutte le squadre dei Vigili del Fuoco della provincia sono state impegnate per gran parte della giornata nelle operazioni di spegnimento, che si sono rivelate complesse a causa delle condizioni climatiche e della diffusione simultanea dei roghi. A Caivano, per rafforzare l’intervento, è stata inviata anche una squadra da Torre del Greco.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha seguito personalmente l’evolversi della situazione, restando in costante contatto con le forze di intervento e le autorità locali. L’intervento coordinato ha permesso di circoscrivere i principali focolai entro la serata, ma in alcune aree le operazioni di bonifica sono proseguite anche nella notte.

Le cause dei vari incendi sono ancora in fase di accertamento. Non si esclude la matrice dolosa, considerata la molteplicità e la simultaneità dei focolai in punti diversi del territorio.

Le autorità hanno rinnovato l’appello alla cittadinanza affinché eviti comportamenti irresponsabili, come l’abbandono di mozziconi accesi o l’accensione di fuochi nei pressi di aree verdi. La Protezione Civile ha sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione, poiché le condizioni meteorologiche attese nei prossimi giorni potrebbero favorire nuovi episodi.

La giornata di ieri ha confermato l’elevato rischio incendi che, con l’inizio dell’estate e l’assenza di precipitazioni, sta colpendo con crescente frequenza l’area metropolitana di Napoli e l’intera regione Campania.

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VIDEO| Bimbo di 5 anni finisce al largo col materassino nel napoletano, salvato dalla Guardia Costiera

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Momenti di paura nelle acque al largo di Castellammare di Stabia: un bambino di 5 anni insieme alla nonna sono stati trascinati a circa 2 miglia nautiche (quasi quattro chilometri) dalla costa a causa del vento e della corrente.

L’intervento della Guardia costiera, che è subito intervenuta da Castellammare di Stabia con la motovedetta CP 542, ha evitato il peggio.

Un militare della Guardia costiera – sottolineano le stesse Capitanerie di porto, che su Facebook pubblicano alcune fasi del salvataggio – si è tuffato in mare per raggiungere il piccolo su un materassino, mentre la nonna, che si era tuffata in mare per aiutarlo, non riusciva più a rientrare a riva.

Entrambi sono stati messi in salvo ed affidati alle cure del 118 di Torre Annunziata. Assistenza anche per il nonno, nel frattempo colto da malore in spiaggia.

La Guardia costiera raccomanda sempre la massima prudenza e ricorda di evitate l’uso di materassini, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili in presenza di vento forte.

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Cadavere Rinvenuto in Mare a Napoli: Si Indaga sull’Identità e le Cause

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Il cadavere di un uomo la cui identità non è stata ancora accertata è stato rinvenuto in mare a Napoli, nei pressi del molo Alilauro di via Caracciolo, sul lungomare partenopeo.

La salma, che è stata avvistata intorno alle 8 galleggiare tra le imbarcazioni, è stata rinvenuta dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli e della stazione di Posillipo titolari delle indagini.

Sul posto sono prontamente intervenuti i mezzi della Guardia Costiera, che hanno provveduto a recuperare il corpo senza vita, e le forze dell’ordine, tra cui i Carabinieri e la Polizia di Stato, per i rilievi del caso.

Al momento, l’identità dell’uomo rimane sconosciuta. Il corpo è stato trasferito all’obitorio per l’esame autoptico, che si preannuncia fondamentale per stabilire le cause del decesso e, si spera, fornire indizi utili per risalire alle sue generalità.

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Aversa, schianto in scooter nella notte: muore a 21 anni Giuseppe Serbolloni, grave l’amico. Ferita una donna alla guida di un’auto

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Ancora sangue sulle strade del Casertano. Un nuovo tragico incidente ha stroncato la vita di un altro giovanissimo. Giuseppe Serbolloni, 21 anni, originario di Aversa e residente a Lusciano, è morto nella notte tra sabato e domenica a seguito di un violento impatto tra uno scooter e un’automobile, avvenuto in via Di Jasi, a pochi passi dall’ex cinema Metropolitan.

Il giovane si trovava in sella a uno scooter insieme a un amico, suo coetaneo, quando il mezzo a due ruote si è schiantato contro una Fiat 500 condotta da una donna. Secondo una prima ricostruzione degli agenti della Polizia di Stato, l’auto stava svoltando a destra quando è avvenuto l’impatto. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, ma l’urto è stato violentissimo: i due ragazzi sono stati sbalzati sull’asfalto.

I soccorsi sono stati immediati. Sul posto sono intervenute diverse ambulanze del 118 che hanno trasportato d’urgenza i tre feriti all’ospedale “Moscati” di Aversa. Le condizioni di Giuseppe Serbolloni, conosciuto e benvoluto da tutti con il nome di “Peppe”, sono apparse subito gravissime. I medici hanno tentato in tutti i modi di salvarlo, ma le lesioni riportate nello schianto si sono rivelate fatali.

Il suo amico, anch’egli 21enne, è attualmente ricoverato in rianimazione in condizioni critiche. I medici hanno disposto il trasferimento in un centro specializzato per pazienti politraumatizzati. Meno gravi, invece, le condizioni della conducente dell’auto coinvolta: ha riportato ferite lievi ed è fuori pericolo. Come previsto dalla prassi in questi casi, sarà sottoposta agli esami tossicologici e alcolemici per verificare eventuali responsabilità.

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Napoli, investito e ucciso a 16 anni: fermato per la morte di Luigi Petrella un pregiudicato di 54 anni

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NAPOLI – È stato fermato con gravi indizi di colpevolezza Pietro Cascarino, 54 anni, un pregiudicato da poco uscito dal carcere. L’uomo è accusato di aver investito e ucciso il giovane Luigi Petrella, sedici anni, in circostanze ancora tutte da chiarire.

La tragedia è avvenuta nella serata di sabato in una zona periferica della città.

Tra le piste seguite dai militari dell’Arma, spicca quella del tentativo di rapina: chi era alla guida dell’auto potrebbe aver cercato di sottrarre la moto a Luigi. La reazione del ragazzo, un netto rifiuto e il tentativo di allontanarsi, avrebbe innescato quello che si ipotizza essere un inseguimento sfociato nel dramma.

I Carabinieri hanno lavorato incessantemente, mettendo insieme frammenti di testimonianze e scrutando ore di filmati di videosorveglianza. Uno dei presunti occupanti dell’auto, Pietro Cascarino, è stato rintracciato e fermato a Orte mentre tentava di far perdere le sue tracce a bordo di un treno.

Cascarino, già noto alle cronache, appartiene a una famiglia con legami nel sottobosco criminale locale, i cosiddetti “Scupatur”. Suo fratello, Giovanni Cascarino, è un collaboratore di giustizia con un passato nella cosca Gagliardi-Fragnoli. Un altro individuo, V.M., incensurato, è stato identificato come il secondo occupante della vettura e denunciato a piede libero.

Luigi Petrella era un ragazzo molto conosciuto nel quartiere, descritto da amici e parenti come un giovane solare e pieno di sogni. La sua morte ha scosso profondamente la comunità locale, che si è stretta intorno alla famiglia in un doloroso abbraccio. In molti hanno lasciato fiori e messaggi nel luogo dell’incidente, trasformato in un piccolo santuario improvvisato.

Nel frattempo, gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire ogni dettaglio e accertare le responsabilità. Il pregiudicato, con precedenti per reati contro il patrimonio, dovrà ora rispondere delle accuse che potrebbero aggravarsi ulteriormente se venisse confermata la volontarietà del gesto.

Le autorità invitano chiunque abbia assistito ai fatti o sia in possesso di informazioni utili a farsi avanti. “Non possiamo restare indifferenti di fronte alla morte assurda di un ragazzo di soli sedici anni”, ha dichiarato il sindaco, promettendo il massimo supporto alla famiglia della vittima.

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Tragedia sulla Tangenziale di Napoli: identificata la donna morta nell’incidente con Gaetano Di Mauro, è Antonietta Scarparo, 71 anni

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NAPOLI – È stata identificata dopo diverse ore la donna che viaggiava in moto insieme a Gaetano Di Mauro, l’80enne di Caivano coinvolto nel tragico incidente avvenuto nella tarda mattinata di venerdì 27 giugno all’ingresso della Tangenziale di Napoli, all’altezza dello svincolo “Italia ’90” di Agnano, nella periferia ovest della città. Si tratta di Antonietta Scarparo, 71 anni, riconosciuta dal figlio presso l’obitorio.

A mettere in allarme l’uomo è stata la notizia dell’incidente e l’impossibilità di mettersi in contatto con la madre, che era solita uscire in moto proprio con Di Mauro. Dopo aver letto il nome dell’anziano coinvolto, si è rivolto alle forze dell’ordine e successivamente si è recato in obitorio, dove ha confermato l’identità della donna.

L’incidente è avvenuto intorno alle ore 13. Secondo le prime ricostruzioni, Gaetano Di Mauro stava guidando la sua Kawasaki lungo la rampa di accesso “Italia ’90” in direzione Capodichino quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato con un camion che procedeva nello stesso senso di marcia. L’impatto è stato violentissimo: i due motociclisti sono stati travolti dal mezzo pesante e per loro non c’è stato nulla da fare. All’arrivo dei sanitari, le gravi lesioni riportate non hanno lasciato speranze.

Lo svincolo è rimasto chiuso per circa due ore e mezza per consentire i rilievi della Polizia Stradale e le operazioni di rimozione dei veicoli. La viabilità è stata ripristinata intorno alle 16.

Le operazioni di identificazione si sono rivelate particolarmente difficili. Di Mauro è stato il primo a essere riconosciuto, grazie alla patente di guida ritrovata sul posto. Per la donna, invece, priva di documenti, si è dovuto attendere fino al riconoscimento visivo effettuato dal figlio.

Una tragedia che scuote la comunità di Caivano e lascia un profondo dolore tra i familiari e conoscenti delle due vittime.

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Incendio a Baia Domizia: attimi di paura tra i bagnanti

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BAIA DOMIZIA INCENDIO
BAIA DOMIZIA INCENDIO

Momenti di tensione nel pomeriggio sulle spiagge di Baia Domizia, lungo il litorale casertano, dove un incendio è divampato nella pineta in prossimità dei lidi Pedro ed Erica. Le fiamme, sospinte dal vento, hanno raggiunto uno stabilimento balneare e, secondo le prime ricostruzioni, avrebbero coinvolto anche alcune auto parcheggiate nelle vicinanze.

Una densa colonna di fumo nero si è alzata nel cielo, visibile a grande distanza, generando panico tra i presenti. In molti hanno cercato riparo sulla battigia, creando situazioni di caos e apprensione.

Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, al lavoro per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Le cause dell’incendio restano al momento sconosciute, ma grazie all’intervento rapido delle squadre di emergenza, è stato possibile contenere i danni e garantire l’evacuazione sicura dei bagnanti.

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Napoli, Grave Incidente Notturno a Chiaiano: 18enne in Gravi Condizioni dopo Scontro Moto-Auto

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Un grave incidente stradale si è verificato la scorsa notte, intorno alle 2:30, all’incrocio tra Via Emilio Scaglione e Via Marco Rocco di Torrepadula, nel quartiere Chiaiano. Un ragazzo di 18 anni, alla guida di un motociclo con targa polacca, è rimasto gravemente ferito in seguito a una violenta collisione con un’auto.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane stava percorrendo Via Emilio Scaglione in direzione della stazione Metro Chiaiano quando, giunto all’intersezione con Via Marco Rocco di Torrepadula, si è scontrato con una Fiat Idea condotta da un 20enne che proveniva proprio da quest’ultima strada.

L’impatto è stato particolarmente violento. Il motociclista, sbalzato a terra, ha riportato gravi lesioni. Soccorso dai sanitari del 118, è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Cardarelli, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Attualmente è ricoverato in gravi condizioni.

Le forze dell’ordine intervenute sul posto hanno effettuato i rilievi per accertare la dinamica dell’incidente. Al momento sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire eventuali responsabilità.

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Tragedia a Mondragone: scooter contro auto, Luigi Petrella muore a 16 anni in ospedale

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Scooter contro auto, 16enne muore in provincia di CASERTA. È accaduto ieri sera a Mondragone, dove si è verificato un terribile incidente stradale.

Ad avere la peggio Luigi Petrelle un 16enne, subito soccorso, ma poi deceduto all’arrivo in ospedale per le gravi ferite riportate. Sul caso sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

“Non esistono parole, gesti, silenzi – scrive su Facebook il sindaco di Mondragone, Francesco Lavanga – è un dolore che fa scoppiare mente e cuore. Il mio pensiero va alla famiglia distrutta dal dolore ed a Luigi, un ragazzo meraviglioso della nostra terra, che a soli 16 anni, è morto nella serata di ieri in un incidente con il motorino.

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