sabato, Luglio 4, 2026
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Ripristinato e riconsegnato l’arco naturale di Palinuro

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ARCO DI PALINURO
ARCO DI PALINURO

L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale ha finanziato, d’intesa con la Regione Campania, il consolidamento e il ripristino dell’arco naturale di Palinuro, in questi giorni parzialmente riconsegnato alla comunità di Centola, in provincia di Salerno, e al pubblico di visitatori che potranno così tornare ad ammirare una delle perle del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

L’opera, costata complessivamente oltre 3,5 milioni di euro, la cui progettazione e i cui lavori sono stati appaltati dal Comune di Centola, al momento non consente ancora la fruizione della finestrella dell’arco naturale. L’arco naturale di Palinuro, posto alla base del colle di Molpa e che divide l’omonima spiaggia da quella adiacente la vicina pittoresca foce del fiume Mingardo, è un blocco carbonatico che necessita anche di un secondo intervento con opere in mare, per il definitivo consolidamento del basamento. L’intervento è stato realizzato grazie alla stipula di apposito accordo, avvenuta nel 2018, tra l’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale, la Regione Campania, il Parco nazionale del Cilento e il Comune di Centola.

“La suddivisione degli interventi in due fasi, opere a terra e in mare – ricorda Vera Corbelli, segretaria generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale -, fu decisa in una riunione del 21 gennaio 2020 del collegio istituzionale dell’accordo di programma per accelerare l’attuazione degli interventi sull’arco naturale di Palinuro, del quale fanno parte l’Autorità di bacino, la Regione Campania, il Comune di Centola e il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano: una scelta risultata vincente, che già oggi consente di restituire, se pure parzialmente e con le dovute cautele, questa straordinaria opera della natura alla fruizione collettiva”.

“Le opere a mare – aggiunge Corbelli – sono state già finanziate e consentiranno di avere certezza nel tempo dei risultati raggiunti”. “L’intervento, che ha visto la partecipazione delle varie istituzioni – dichiara Raffaele Velardo, dirigente tecnico della stessa Autorità di bacino -, è stato continuamente monitorato viste le peculiarità dell’area di interesse e la multidisciplinarità che ha caratterizzato sia il percorso di progettazione e sia la successiva realizzazione. Si tratta di un intervento significativo, da sempre negli obiettivi della Autorità di bacino, che rappresenta un elemento di indubbio valore quale volano per l’economia”.

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A Durazzano torna “Gustarte” rassegna enogastronomica e culturale dal 21 al 24 Agosto

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GUSTARTE
GUSTARTE

Dal 21 al 24 agosto prossimi, torna la manifestazione Gustarte. L’iniziativa, nata nel 2015 si prefigge di coniugare l’arte culinaria con la cultura, principalmente nelle sue forme teatrali e musicali.

Si svolgerà a Durazzano, terra di confine tra la provincia di Benevento e quella di Caserta, un tempo campo di caccia dei Borboni e luogo che ospita uno dei tre ponti attraverso i quali è visibile l’acquedotto Carolino che alimenta la maestosa fontana della Reggia di Caserta.

La manifestazione si snoderà tra i vicoli ed i portoni del centro storico Capocasale, alle pendici del monte Jardino, in un percorso di gusto, sapori, suoni ed odori lungo oltre 1 km con più di 30 espositori. I protagonisti saranno le eccellenze enogastronomiche ed artigianali del territorio sannita e casertano.

Il teatro itinerante, a cura dell’artista Angelo ‘O Capitano Picone che presenterà il suo nuovo lavoro Tarantella Experience, e la musica popolare, con i Fusciacca, i Taraterrae e gli MPS (Movimento Popolare Sannita), faranno da suggestiva cornice agli stand. A chiudere il quadro di iniziative di una manifestazione che si pone come obiettivo quello di promuovere le eccellenze e di educare ad un’alimentazione sana ed a km zero, sono promosse diverse iniziative: innanzitutto le masterclass sul vino il 21, 22 e 23 agosto curate dal giornalista Pasquale Carlo, curatore per la Campania della Guida Vini buoni d’Italia; in collaborazione con Slow Food Valle Caudina e con la Legambiente sannita, nei giorni di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24, alle 18:30 si terranno tre laboratori: due di natura culinaria ed un terzo sul tema del riutilizzo dei rifiuti; infine, domenica 24 agosto verrà svolta la masterclass sull’olio del Sannio a cura dall’agronomo Sebastian Limata e del presidente nazionale dell’Unci agroalimentare, Gennaro Scognamiglio.

Gustarte è anche promozione delle professionalità locali e dei giovani imprenditori che credono nel territorio. Per questo, dal 22 al 24 agosto nel cortile di palazzo Cice, palazzo nobiliare baricentro del centro storico Capocasale che oggi ospita la scuola alberghiera paritaria Artusi, tre chef di tre ristoranti durazzanesi, proporranno per Gustarte un menù a 4 portate esaltando i prodotti del territorio. Sempre nel cortile di Palazzo Cice, il giorno 21 agosto, inoltre, Terre di Janara, azienda cosmetica sannita, terrà un workshop in cui i partecipanti potranno cimentarsi nella produzione di uno scrub corpo con l’olio extravergine di oliva del Sannio e le erbe spontanee del territorio. Infine, aspettando Gustarte alle 18, al giardino pensile di Palazzo Stasi, si terranno gli Aperigustarte, in cui verrà promosso il vino come base degli aperitivi in luogo dei classici alcolici.

Dopo la chiusura degli stand Gustarte, a palazzo Cice, sarà la volta dell’Altro Gustarte, in cui a suon di musica dance, aziende del settore beverage presenteranno i propri prodotti. Per maggiori informazioni e per il programma completo dell’iniziativa si invita a seguire la pagina IG gustarte_durazzano o a visitare il sito www.gustarte.org.

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A Montecorice “I Custodi del mare” un progetto di valorizzazione del comparto ittico

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Montecorice
Montecorice

Montecorice è una località cilentana ricca di suggestioni storiche e di bellezze paesaggistiche, che ha la biodiversità tipica del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, una caratteristica unica da preservare e promuovere.

Le attività locali, sviluppatesi grazie alla dialettica territoriale tra monte, pianura e mare, sono fortemente legate all’identità marinaresca, come la conservazione tradizionale del pesce azzurro e la lavorazione delle reti, attività che da secoli alimentano la filiera ittica cilentana. Montecorice è protagonista del progetto ‘Montecorice. Custodi del mare’, promosso dal Comune di Montecorice, diretto dalla Cyclopes srl e finanziato dalla Regione Campania Assessorato alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Caccia, Pesca ed Acquacoltura – Azione 4 O.S. 2.2 PN FEAMPA 2021-27, in collaborazione con BCC Banca Magna Grecia, Invitalia e Legambiente Campania. L’iniziativa nasce con lo scopo di valorizzare le risorse ittiche locali, sostenere la filiera corta del mare, coinvolgere giovani e famiglie in percorsi di educazione ambientale e offrire momenti di approfondimento tecnico-scientifico rivolti ai pescatori e agli operatori locali.

Il progetto, inoltre, ha tra gli obiettivi promuovere il consumo consapevole del pescato locale e di specie poco valorizzate, di educare le generazioni più giovani al rispetto del mare e alla biodiversità marina, favorire la conoscenza delle opportunità offerte dalla pesca sostenibile, sostenere il dialogo tra comunità di pescatori, istituzioni, tecnici e cittadini. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il sindaco di Montecorice Flavio Meola, Lucio Alfieri, Presidente di BCC Magna Grecia, Valerio Calabrese di Legambiente Campania ed il coordinatore del progetto Augusto Ozzella di Cyclopes srl. Ha moderato il giornalista Antonio Vuolo.

«Il progetto – dichiara il sindaco di Montecorice Flavio Meola – nasce con l’obiettivo e la volontà dell’amministrazione comunale di valorizzare la pesca sostenibile e il pescato locale, creando un ponte tra le tradizioni del passato e l’innovazione. Il progetto ‘Montecorice. Custodi del Mare’ ha lo scopo di valorizzare il comparto ittico locale, l’identità del territorio e il suo valore storico, culturale ed ambientale». Tra agosto e settembre iniziative gastronomiche, laboratori artistici, degustazioni, show-cooking, workshop e conferenze tematiche intendono valorizzare il territorio di Montecorice, trasformandolo in un laboratorio culturale diffuso, accessibile e partecipato, dove le tradizioni locali incontrano pratiche contemporanee di sostenibilità, educazione e innovazione. «Con questo progetto si punta a valorizzare le eccellenze locali, infatti tutti gli eventi previsti sono fortemente legati al territorio, in modo specifico al comparto ittico – afferma Augusto Ozzella di Cyclopes srl, coordinatore del progetto – le realtà territoriali del posto sono coinvolte come soggetti attivi e protagonisti del progetto, diventando così loro stessi promotori del territorio che vivono quotidianamente».

Con il progetto ‘Montecorice. Custodi del mare’ Cyclopes srl, agenzia che supporta imprese ed enti pubblici nei servizi di marketing e promozione territoriale, organizzazione e comunicazione di eventi di respiro nazionale, punta a valorizzare le eccellenze del territorio, trasformandole in prodotti culturali ad alta fruibilità.

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A San Giovanni in Galdo la sua 15/a edizione della Festa del Morrutto, ospiti i fratelli Frattasio in arte “Mixed By Erry”

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MIXED BY ERRY
MIXED BY ERRY

A San Giovanni in Galdo (Campobasso) torna, con la sua 15/a edizione, la Festa del Morrutto.

Tre giorni di eventi, dal 18 al 20 agosto, con ospiti, concerti, dj set, trekking, mostre, libri, laboratori e un’area per mangiare e bere in compagnia. Il momento clou sarà l’incontro con i fratelli Frattasio, meglio conosciuti con il marchio Mixed By Erry, ospiti di punta della tradizionale festa che l’associazione Amici del Morrutto organizza ogni anno nel centro storico.

Con Mixed By Erry si tornerà indietro nel tempo per una serata durante la quale i fratelli Frattasio faranno rivivere i mitici anni ’80, e non solo, nella suggestiva piazzetta del Morrutto. Prima di mettersi in consolle i fratelli saranno protagonisti di un talk durante il quale racconteranno la loro storia, negli ultimi anni ricostruita in un film di successo e in un libro e che presto diventerà una serie tv e un musical. Enrico, Angelo e Peppe Frattasio nella Napoli degli anni Ottanta inventano un’attività milionaria ossia le musicassette pirata.

Oggi oggetto vintage, memoria di gioventù per migliaia di persone. All’epoca manifestarono la loro passione per la musica copiando sulle cassette la musica che amavano e quella che faceva trend nel mondo dei dj: un business da qualche miliardo di lire, ma ovviamente illegale, e la loro avventura finì, dopo molti anni, con l’inchiesta giudiziaria.

A San Giovanni in Galdo i fratelli Frattasio faranno rivivere i decenni passati in occasione della festa che in passato ha ospitato, tra gli altri, Nada, Sergio Caputo, Mario Venuti, Statuto, Discoverland, Omar Pedrini. Il programma parte lunedì 18 con la Caccia al tesoro (ore 18). Si prosegue il giorno successivo con, alle 19, un evento speciale dedicato al Campobasso Calcio: il giornalista Giovanni di Tota presenta il suo libro “Ho visto i Lupi volare”.

Sarà presente una delegazione del Campobasso Football Club. Alle ore 21 concerto dei Luppoli. Mercoledì 20 agosto giornata finale della festa. Alle 18 l’escursione “Sui sentieri dei Sanniti”. Alle 19 il talk “La vera storia di Mixed By Erry”. Subito dopo concerto degli 0874. Infine, alle 22, chiusura con Mixed By Erry e la loro festa revival dedicata agli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Nei tre giorni si terrà in paese il laboratorio di fotografia “Ritratto nel borgo” e, nel palazzo Comunale, si potrà visitare la seconda edizione della mostra “Famm ‘na fot”, viaggio nel tempo e nella storia del paese attraverso gli scatti di Giuseppe Di Girolamo.

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Napoli: turismo in quattro anni rincari alberghi oltre il 50%

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RINCARI ALBERGHI
RINCARI ALBERGHI

L’Unione Nazionale Consumatori ha condotto uno studio per stilare la classifica delle città che hanno avuto i maggiori rincari per quanto riguarda gli alberghi, elaborando gli ultimi dati Istat relativi al mese di luglio e confrontandoli non solo rispetto alla scorsa estate ma anche rispetto ai tempi pre-crisi, ossia all’estate del 2021, prima della guerra in Ucraina e del decollo dei prezzi, dalla luce al gas.

Rispetto a luglio 2024, a fronte di un’inflazione generale dell’1,7%, i Servizi di alloggio, ossia alberghi, motel, pensioni, bed and breakfast, agriturismi, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù, sono saliti in media nazionale in modo più contenuto, +1,3%. Insomma, un dato positivo, se non fosse che in alcune città gli aumenti siano stati decisamente maggiori.

L’Unione Nazionale Consumatori ha condotto uno studio per stilare la classifica delle città che hanno avuto i maggiori rincari per quanto riguarda gli alberghi, elaborando gli ultimi dati Istat relativi al mese di luglio e confrontandoli non solo rispetto alla scorsa estate ma anche rispetto ai tempi pre-crisi, ossia all’estate del 2021, prima della guerra in Ucraina e del decollo dei prezzi, dalla luce al gas. Rispetto a luglio 2024, a fronte di un’inflazione generale dell’1,7%, i Servizi di alloggio, ossia alberghi, motel, pensioni, bed and breakfast, agriturismi, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù, sono saliti in media nazionale in modo più contenuto, +1,3%. Insomma, un dato positivo, se non fosse che in alcune città gli aumenti siano stati decisamente maggiori.

In 4 anni alberghi con più rincari a Venezia (+64,7%), Milano (+60%) e Firenze (+58,8%). Nell’ultimo anni, invece, più rincari a Lucca (+20,2%), Caserta (+13,7%) e Rimini (+10,9%).

Emerge da uno studio dell’Unione Nazionale Consumatori che ha stilato la classifica delle città che hanno avuto i maggiori rincari per quanto riguarda gli alberghi, elaborando gli ultimi dati Istat relativi al mese di luglio e confrontandoli non solo rispetto alla scorsa estate ma anche rispetto ai tempi pre-crisi, ossia all’estate del 2021, prima della guerra in Ucraina e del decollo dei prezzi, dalla luce al gas.

Se confrontiamo i prezzi rispetto a 4 anni fa a fronte di un’inflazione pari al 17,7%, i servizi di alloggio sono decollati del 38,6%, oltre il doppio. Medaglia d’oro, infatti, è Venezia con un balzo del 64,7%, argento per Milano con +60%. Al terzo posto Firenze con +58,8%. Seguono Grosseto (+57,5%), Lucca (+56,5%), Trieste (+55,5%), settima Palermo con +53,6%, poi Napoli (+52,4%) e Como (+51,7%). Chiudono la top ten Roma e Reggio Calabria, entrambe con un ragguardevole +50,1%.

Nessuna città è in deflazione. La più conveniente è Massa Carrara con +2,9%, al secondo posto Trapani (+5,8%), medaglia di bronzo per Parma (+8,3%). Rispetto a luglio 2024, a fronte di un’inflazione generale dell’1,7%, i servizi di alloggio, ossia alberghi, motel, pensioni, bed and breakfast, agriturismi, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù, sono saliti in media nazionale in modo più contenuto, +1,3%. I

nsomma, un dato positivo, se non fosse che in alcune città gli aumenti siano stati decisamente maggiori. A vincere la classifica della città con i rialzi tendenziali più alti è Lucca, con un balzo astronomico del 20,2% rispetto allo scorso anno. Al secondo posto Caserta, con un incremento annuo del 13,7%. Medaglia di bronzo a Rimini con +10,9%. Appena giù dal podio Perugia con +10,2%. Dati molto positivi e insoliti per alcune città che in passato erano in testa alle top ten degli aumenti, come Firenze, solo al 54/o posto con +0,3% e, addirittura in deflazione, Venezia (66/a, -1,3%), Roma (71/a, -3%) e Milano, al quarto posto delle virtuose con -7,9%, dopo la vincente, come città risparmiosa, Siena (-12,6%), Mantova (-10,4%) e Pisa, al terzo posto con -9,4%.

“Non sappiamo se quest’anno gli albergatori delle città più visitate d’Italia, da Venezia a Firenze, sono stati virtuosi, se i rincari contenuti dipendono invece da un calo dell’afflusso turistico rispetto alla scorsa estate o se, avendo già portato al massimo i prezzi negli ultimi anni non potevano permettersi di incrementarli ulteriormente, pena la perdita di clienti. In ogni caso emerge che dal 2021 ad oggi i servizi alberghieri hanno subito rialzi ben superiori all’inflazione del Paese. Insomma, agli aumenti degli stabilimenti balneari, saliti a luglio del 7,3% su giugno 2025, del 5,4% su luglio 2024, del 19,9% sull’estate del 2023 e del 22% sul 2021, si aggiungono quelli delle altre voci legate al turismo, che, messi tutti insieme, visti gli stipendi da anni al palo, costringono gli italiani ad accorciare sempre più le ferie per poter far quadrare i conti o a non partire affatto per le vacanze”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Wizz Air annuncia nuova rotta Napoli – Bratislava: da Dicembre 4 voli a settimana

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WIZZ AIR NAPOLI BRATISLAVA
WIZZ AIR NAPOLI BRATISLAVA

Nuova rotta Wizz Air: il nuovo servizio offrirà ai passeggeri campani un collegamento diretto verso Bratislava, in Slovacchia.

La rotta sarà attiva a partire dal 16 dicembre 2025, con voli operati quattro volte a settimana: il martedì, giovedì, sabato e domenica. I biglietti, con tariffe a partire da 19,99 euro, sono disponibili per l’acquisto da oggi.

“L’introduzione della nuova rotta tra Napoli e Bratislava è un chiaro segnale del nostro impegno a rafforzare la nostra presenza nella base di Napoli- spiega Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air – Come annunciato di recente, un secondo modernissimo aeromobile Airbus A321neo arriverà nella base campana a ottobre. Inoltre, con questo nuovo collegamento, il numero di rotte operate da Wizz Air da Napoli sale a 16 verso 10 Paesi, confermando ulteriormente l’importanza strategica di questa base. Ci teniamo a ribadire che finora, nel 2025, abbiamo trasportato quasi mezzo milione di passeggeri su oltre 2.000 voli con un tasso di completamento del 100%”.

“La nuova rotta Napoli-Bratislava conferma la ripresa della crescita del network Wizz Air da Napoli, dopo il lancio recente dei voli per BraÈ™ov e Craiova – sottolinea Margherita Chiaramonte, direttrice commerciale Aviation di Gesac – Con l’introduzione del secondo Airbus A321neo presso la base napoletana e 16 destinazioni previste per la stagione invernale 2025/26, la compagnia consolida l’offerta verso l’Europa centro-orientale, ampliando significativamente la connettività internazionale di Capodichino verso mercati finora non collegati, offrendo nuove opportunità di mobilità, turismo e scambi commerciali per la Campania”.

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Città Metropolitana di Napoli: stanziati fondi per il San Carlo, il Mercadante, il Trianon e la valorizzazione culturale

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Città Metropolitana Napoli Fondi San Carlo
Città Metropolitana Napoli Fondi San Carlo

Tre milioni e 100mila euro a favore del Teatro di San Carlo di NAPOLI come contributo straordinario, che vanno ad aggiungersi ai 2,3 milioni già stanziati in precedenza, per uno stanziamento complessivo della Città metropolitana per il Massimo napoletano di 5 milioni e 400mila euro per l’anno 2025.

Un milione e 400mila per il Teatro Mercadante – Associazione Teatro Stabile Città di NAPOLI, 300mila per il Trianon. E poi otto milioni per il Cartellone degli Eventi Metropolitani 2025-2026, costituito da una serie di eventi proposti dai Comuni da svolgersi su tutto il territorio metropolitano dal prossimo dicembre per proseguire nel 2026 (tre milioni per il 2025 e 5 per il 2026), fondi per il Premio NAPOLI, la Fondazione CIVES, il Premio Cimitile, la Fondazione Castel Capuano e altri progetti. In seguito all’approvazione dell’assestamento di bilancio da parte del Consiglio metropolitano avvenuta nel corso dell’ultima seduta, il sindaco della Città metropolitana di NAPOLI, Gaetano Manfredi, con la collaborazione del vicesindaco Giuseppe Cirillo, ha approvato la delibera di variazione del Piano Esecutivo di Gestione che consente il finanziamento per istituzioni ed eventi culturali per la promozione del territorio. Totale complessivo: 14 milioni di euro.

“La Città metropolitana – ha affermato Manfredi – investe sulla promozione del territorio, con il sostegno a istituzioni che danno lustro nel mondo a NAPOLI e a tutta l’area metropolitana, come il Teatro di San Carlo, che merita la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni nel rispetto del territorio stesso, il Mercadante, il Trianon, e anche a tante manifestazioni che arricchiscono l’offerta culturale per far sì che questa terra risulti sempre più attrattiva per un turismo che deve diventare strutturale, capace cioè di creare lavoro vero e duraturo per i nostri giovani, che devono poter programmare qui il loro futuro”.

Tra gli altri progetti finanziati figurano la manifestazione “Natale a NAPOLI”, per 800mila euro, eventi sportivi come il Giro Mediterraneo in Rosa e la Coppa Caivano, la più antica corsa ciclistica del territorio che viene recuperata dopo diversi anni nell’ottica della valorizzazione di un’area difficile come quella del comune a nord di NAPOLI, borse di studio, buoni libri, attività culturali e sociali, mostre d’arte, attività di promozione e sensibilizzazione nelle scuole, fino alla promozione delle attrazioni storico-culturali del territorio con un volume divulgativo sul Museo Archeologico di Capri. I progetti dei Comuni riguarderanno, inoltre, la valorizzazione delle eccellenze culturali del territorio, attività teatrali, artistiche e dello spettacolo in genere.

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Festival “Agerola sul Sentiero degli Dei” in Costiera Amalfitana

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FESTIVAL IL SENTIERO DEGLI DEI
FESTIVAL IL SENTIERO DEGLI DEI

Agerola, balcone naturale sospeso tra cielo e mare, si prepara a ospitare Giò Di Tonno, uno degli artisti più raffinati e completi del panorama italiano.

Questa sera “Agerola sui Sentieri degli Dei”, il festival dell’alta Costiera Amalfitana che prosegue fino al 14 settembre, accenderà il Belvedere Punta Corona con la presenza dell’artista abruzzese, che presenta una carriera segnata da musica, teatro e impegno culturale.

Giò Di Tonno ha costruito un percorso artistico solido e poliedrico, partendo dallo studio del pianoforte a 8 anni fino a conquistare la ribalta con musical di successo internazionali come Notre Dame de Paris, in cui ha interpretato Quasimodo per oltre 1000 repliche. Vincitore del Festival di Sanremo 2008 con Colpo di fulmine ed il suo trionfo nella seconda edizione di “Tale e Quale Show” su Rai Uno, ha poi attraversato con talento i territori del teatro, del pop e dell’interpretazione con ruoli memorabili in Jekyll & Hyde, I promessi sposi, Peter Pan – Il Musical, fino alla recente creazione dell’opera pop I Tre Moschettieri (2024), dove è anche autore delle musiche.

Ad Agerola Di Tonno proporrà il recital “Cantautori innamorati”, scritto con Alessandro Di Zio, un racconto d’amore dall’inizio alla fine attraverso le parole e la musica di alcuni tra i più grandi cantautori italiani, ciascuno con il proprio stile inconfondibile e la propria visione dell’amore. L’artista si accompagnerà al pianoforte, affiancato da Fabrizio Mandolini al sax, in un viaggio intimo e coinvolgente nell’universo senza confini delle canzoni che parlano d’amore. Il festival, promosso dal Comune con il sostegno della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli, e in collaborazione con Rai Radio Tutta Italiana e Rai Isoradio come media partner ufficiali, ad ingresso gratuito, prosegue il 15 agosto con Monte Tre Calli in L’alba Magica in uno spettacolo che dalle 5 del mattino aspetterà il sorgere del sole e con gli spettacoli serali, dalle 21, il 18 agosto, con Rondine in “Prendeteci Sul Serio” e Chiara Galiazzo in “Allegria Bugiarda”, il 19 agosto con Grazia Di Michele in “Le donne e la vita” ed il 20 agosto con il Premio Agerola alla Carriera che vedrà un live di Fausto Leali con la conduzione di Gianmaurizio Foderaro. Inoltre il 21 agosto atteso Erri De Luca con il recital “Andare fuori tema”.

I concerti vanno in scena due location prestigiose, il Parco Colonia Montana (1300 posti) e il Belvedere Punta Corona (300 posti). Il teatro, invece, è ospitato in una nuova location, un nuovo anfiteatro che sarà inaugurato in un’area verde contigua alle Cantine di Marisa Cuomo.

Adagiata a 600 metri d’altitudine, tra il Golfo di Napoli e la Costiera Amalfitana, Agerola è un balcone naturale sospeso tra cielo e mare, un luogo che sembra scolpito dalla mano degli dèi per unire l’incanto del paesaggio con l’autenticità dell’anima mediterranea. Antico borgo incastonato tra i Monti Lattari, Agerola rappresenta il cuore pulsante dell’Alta Costiera: un territorio che ha saputo custodire nel tempo le sue tradizioni contadine, la sua vocazione all’ospitalità e un patrimonio culturale vivo e profondamente radicato. Camminare tra i suoi vicoli è come attraversare secoli di storia che si mescolano al profumo del pane cotto a legna, al silenzio dei castagneti e al suono distante del mare. Ma è sui suoi sentieri che la meraviglia si compie: percorsi panoramici che sembrano sospesi nell’aria, come il celebre Sentiero degli Dei, che da Agerola conduce a Positano, regalando scorci vertiginosi sulla costa e aprendo l’anima a una bellezza struggente e irripetibile. È un luogo in cui il tempo rallenta, dove la natura diventa spettacolo quotidiano e ogni tramonto è un’opera d’arte a cielo aperto.

Ed è proprio in questo scenario che ogni estate prende vita uno dei festival culturali più amati e longevi d’Italia: un appuntamento che fonde lo spettacolo dal vivo con il respiro profondo del territorio, trasformando la bellezza del paesaggio in un palcoscenico naturale per la musica, il teatro e la poesia. Il tema scelto per il 2025 è “Sentieri di bellezza”, un invito a percorrere – fisicamente e simbolicamente – itinerari capaci di riconnettere l’essere umano alla meraviglia, all’ispirazione, alla profondità. In un mondo segnato dall’incertezza, il Festival rilancia la bellezza come atto culturale e spirituale di resistenza. Rai Radio Tutta Italiana e Rai Isoradio seguono il festival – organizzato da Produzione Palco Reale – con dirette, collegamenti e contenuti esclusivi, raccontando il territorio e le sue storie attraverso le voci dei protagonisti. Il festival è anche impegno sociale e conferma la partnership con l’associazione HHT Italia che raccoglie i pazienti affetti da Teleangectasia Emorragica Ereditaria (HHT), i loro familiari, i sostenitori e i clinici, e lavora su tutto il territorio nazionale per diffondere la conoscenza di questa patologia spesso silente.

“Il Festival è un grande sogno che va avanti dal 2011 e che cresce edizione dopo edizione. Oggi si rinnova l’ambizione di realizzare eventi culturali in un territorio vocato al turismo – ha detto il sindaco di Agerola Tommaso Naclerio -, si rinnova l’emozione di scrivere un nuovo capitolo a questa bellissima storia e si consolida l’orgoglio di riconoscere al Festival Sui Sentieri degli Dei una portata nazionale. Ogni anno centinaia di migliaia di visitatori e grandi ospiti tra musicisti e artisti di spettacolo scelgono i nostri luoghi, palcoscenici sui quali cultura, arte e paesaggio si esaltano e si fondono. Assegniamo il giusto tributo alla memoria storica di Cilea Di Giacomo, Bracco e Saetta che ad Agerola era fortemente legati e che ad Agerola hanno tratto ispirazione per le loro opere”. “Siamo orgogliosi di rinnovare, per il secondo anno, questa proficua collaborazione – ha precisato il direttore di Rai Isoradio Alessandra Ferraro – per far conoscere il Festival e Agerola raccontando il territorio e le sue storie attraverso le voci dei protagonisti con interviste, collegamenti in diretta e contenuti digital. Assoluta novità la trasmissione ‘Isoradio on stage’, condotta da Gianmaurizio Foderaro, con gli artisti in diretta ogni giorno tra le 18:00-19:00, un’anticipazione di musica e parole nel backstage, anteprima della serata”.

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Ferragosto in Campania: tra cibo e tradizione da zitoni a palatella

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FERRAGOSTO ZITONI CAMPANIA
FERRAGOSTO ZITONI CAMPANIA

In Campania, Ferragosto e’ molto piu’ di una data sul calendario: e’ un rituale gastronomico che unisce famiglie, amici e vicini di casa attorno a sapori antichi, ancora vivi sulle tavole estive.

Le ricette cambiano da zona a zona, ma alcune specialita’ restano il filo conduttore di un patrimonio culinario che si tramanda di generazione in generazione. Sulla costa e nelle isole, il 15 agosto ha il profumo del mare. Immancabili gli zitoni di Ferragosto, piatto della Costiera Amalfitana che unisce pasta lunga spezzata a mano con sugo di pomodoro fresco, pomodori secchi, capperi, mozzarella di bufala e parmigiano. Segue spesso la frittata di pasta, o pizza di maccheroni, preparata in anticipo e perfetta per pranzi in spiaggia o gite in barca.

Nei porti e nei borghi marinari si frigge il pescato del giorno, trasformato in fragrante frittura di paranza.

Nell’entroterra, il Ferragosto e’ sinonimo di pane e condimenti robusti. La palatella, panino tipico dell’Agro Nocerino-Sarnese, viene farcita con ‘mpupata: melanzane sott’aceto, origano, aglio, peperoncino e alici salate di Cetara.

Nato come pasto dei pellegrini, oggi e’ il simbolo di picnic e scampagnate, spesso accompagnato da un bicchiere di vino locale e da una fetta di anguria ghiacciata. Non mancano i dolci, come i taralli di Ferragosto, ricoperti di glassa al limone e profumati di liquore all’anice, che segnano la chiusura del pranzo e il passaggio al pomeriggio di festa. Ogni piatto racconta un pezzo di storia e di geografia: dalle onde di Amalfi ai campi del Sannio, Ferragosto in Campania e’ un viaggio nei sapori che resistono al tempo, capace di mettere insieme la freschezza del mare e la forza della terra in un’unica, lunga tavolata.

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Dopo cinque giorni il Vesuvio non brucia più

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VESUVIO INCENDIO DOMATO
VESUVIO INCENDIO DOMATO

VESUVIO – La pioggia di oggi pomeriggio ha spento gli ultimi focolai ancora attivi sul Vesuvio. Alla centrale operativa della Protezione Civile a Terzigno l’emozione era palpabile.

Ma le guide che conoscono benissimo il Vesuvio sanno bene che questi incendi boschivi così massicci nascondono sempre insidie. Quindi l’incendio si può considerare domato, ma per affermare che sia stato vinto bisognerà aspettare ancora qualche giorno.

Infatti, nonostante il temporale, i Canadair, gli elicotteri e le squadre di terra non si sono assolutamente fermate. Il lavoro di bonifica continuerà anche nei prossimi giorni proprio per evitare che caldo e vento possano riattivare focolai.

Questa sera è arrivata anche la conferma dalle immagini satellitari al tavolo tecnico in Prefettura a Napoli, non ci sono più variazioni termiche. Al momento i focolai risultano non attivi.

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