mercoledì, Maggio 13, 2026
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Napoli: agguato nella notte nel rione Sanità, due feriti

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Due persone sono state ferite in un agguato a Napoli. L’episodio e’ avvenuto nella notte in via della Sanità.

Le vittime del raid, un 22enne e un 24enne, sono state raggiunte da una persona in sella a uno scooter che ha aperto il fuoco e poi è scappato. I due giovani hanno quindi raggiunto l’ospedale Vecchio Pellegrini con mezzi propri.

Il 22enne è rimasto ferito alla gamba destra ed è stato ricoverato in codice rosso ma non in pericolo di vita. Il 24enne è stato colpito al torace ed è stato successivamente trasportato all’ospedale civico di Caserta per essere sottoposto ad intervento chirurgico d’urgenza.

La dinamica è in fase di ricostruzione ad opera della Squadra Mobile di Napoli.

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Afragola sotto choc: psicologo arrestato per presunti abusi sessuali in studio

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AFRAGOLA (NAPOLI) – Avrebbe approfittato della fragilità emotiva delle sue pazienti per compiere abusi sessuali durante le sedute psicologiche. Un noto psicologo di Afragola, D.M., è stato arrestato nella serata di mercoledì 4 giugno dagli agenti del commissariato locale. L’uomo è ora detenuto nel carcere di Poggioreale.

L’arresto è stato eseguito su disposizione della Procura di Napoli Nord, al termine di un’indagine durata circa tre mesi. Gli investigatori sono partiti da alcune denunce presentate da pazienti che avevano riferito comportamenti inappropriati da parte del professionista durante gli incontri in studio.

Nel corso delle indagini, la polizia ha acquisito prove ritenute decisive, tra cui intercettazioni ambientali e registrazioni video effettuate all’interno dello studio. I materiali raccolti avrebbero documentato episodi di natura sessuale che confermerebbero le accuse a carico dello psicologo.

Le autorità stanno ora cercando di ricostruire l’elenco completo dei pazienti seguiti dall’uomo, per accertare l’eventuale presenza di altre vittime. Le indagini, coordinate dalla Procura, proseguono nel massimo riserbo.

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Sciame sismico in corso ai Campi Flegrei, avvertito a Napoli

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SCIAME SISMICO CAMPI FLEGREI
SCIAME SISMICO CAMPI FLEGREI

Dalle 06.39 è iniziato un intenso sciame sismico ai Campi Flegrei, diverse le scosse registrate dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano.

Al momento quella più intensa alle 06.48. Nel momento che scriviamo sono già sei i terremoti segnalati. Per Ingv la magnitudo è stata di 3.2 Richter con epicentro a 2.7km di profondità su via Pisciarelli ad Agnano.

La scossa è stata avvertita nella zona della Solfatara, a Fuorigrotta, Bagnoli, Pianura e in tutta l’area collinare di Napoli.

AGGIORNAMENTO – Continua lo sciame sismico iniziato questa mattina all’alba nei Campi Flegrei. Alle 15.51 è stata avvertita dalla popolazione una nuova scossa. Magnitudo 2.0 Richter epicentro a 3km di profondità nella Solfatara. Oggi sicuramente non è una giornata facile per chi vive sulla caldera, i terremoti registrati sono stati parecchi, tremolii e boati non sono, purtroppo, mancati.

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Parla il fidanzanto di Chiara Jaconis: “Provo amarezza, ma non rabbia. Mi chiedo solo perché proprio a lei”

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CHIARA JACONIS
CHIARA JACONIS

Livio Rousseau, il fidanzato di Chiara Jaconis racconta la sua vita dopo la tragedia assurda avvenuta a Napoli il 15 settembre 2024 attraverso le colonne del Gazzettino Veneto:

Non provo rabbia, solo amarezza. E voglio andare avanti. Per Chiara. Non sto né meglio né peggio. Certo, la gestione del caso poteva essere diversa, senza farci aspettare così tanto per sapere la verità, tanto nulla mi ridarà indietro Chiara. Una parte di me è contenta che l’indagine sia andata avanti, un’altra si pone sempre la stessa domanda. Tra tutti i momenti in cui poteva cadere quella statua, perché proprio quando c’era Chiara lì sotto?“.

Pochi giorni fa è arrivata la notizia che a gettare la statuetta che colpì mortalmente in testa Chiara Jaconis fu un 13enne, quindi non imputabili, con problemi gestionali.

Ci facciamo forza a vicenda con la sorella e con i genitori di Chiara. So come funziona in questi casi, immagino che quei genitori (del 13enne) si siano fatti consigliare e l’indicazione sia stata di restare in silenzio. Provo amarezza, ma non rabbia“.

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Evaso il 17enne che uccise e bruciò Gennaro Ramondino a Pianura

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EVASO ASSASSINO GENNARO RAMONDINO
EVASO ASSASSINO GENNARO RAMONDINO

Evasione da film nel carcere minorile di Bari “Fornelli”, un 17enne del Rione Traiano (Napoli) è fuggito bucando il muro perimetrale della cella e calandosi all’esterno con delle lenzuola annodate.

Non si tratta di un baby criminale qualunque, ma di un killer a sangue freddo. Il 17enne uccise e brucio il corpo di un suo amico, Gennaro Ramondino 20 anni, a Pianura, periferia occidentale di Napoli.

Il 31 Agosto 2024, l’evaso, all’epoca dei fatti 16enne, aveva emanato la sentenza di morte per l’amico per contrasti sulla gestione dello spaccio. L’esecuzione avvenne in un sottoscala di via Comunale e poi il corpo di Ramondino fu portato in campana e incendiato. Scoperto poi il giorno dopo dai Vigili del Fuoco mentre spegnevano il rogo. Una storia di agghiacciante violenza.

A rendere nota la notizia dell’evasione è il Conaippe – Confederazione Autonoma Italiana Polizia Penitenziaria, che riunisce i sindacati C.o.s.p e Asppe. Secondo quanto riferito dal sindacato, al momento della fuga, nella cella si trovavano altri due giovani reclusi che avrebbero scelto di non seguirlo. Il detenuto evaso era collocato nel “primo gruppo” dell’istituto, dove erano ospitati complessivamente tre ragazzi. Le modalità della fuga sono ancora in fase di accertamento, ma potrebbe essere avvenuta durante una partita di calcio, le cui urla dagli spalti avrebbero potuto coprire i rumori dell’evasione.

Il soggetto, dato il suo curriculum criminale è da considerarsi estremamente pericoloso, spietato e pronto a tutto pur di non tornare in carcere.

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Napoli, Maxi truffa sui fondi UE e crediti d’imposta: oltre cento imprenditori raggirati, un suicidio tra le vittime

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Sono oltre cento gli imprenditori finiti nella rete di una banda di truffatori che prometteva accesso a finanziamenti agevolati dell’Unione Europea e la monetizzazione dei crediti d’imposta legati all’Ecobonus e al Superbonus 110%.

A scoprire la maxi truffa sono stati i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli – Sezione Frodi Comunitarie – coordinati dalla Procura di Napoli Nord (pm Cesare Sirignano).

Sei le misure cautelari emesse: tre arresti in carcere e tre ai domiciliari. Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione per delinquere, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, truffa e autoriciclaggio.

Durante le indagini sono stati sequestrati beni per oltre un milione di euro, compresi conti correnti all’estero e orologi di pregio per un valore aggiuntivo di 60mila euro. L’organizzazione, con base operativa in Campania e nel Lazio ma con ramificazioni anche all’estero, induceva le vittime a eseguire bonifici verso conti bancari irlandesi e lituani, con la promessa di ottenere finanziamenti europei tramite false polizze fideiussorie. Tali polizze risultavano emesse da una società irlandese che i truffatori dichiaravano, falsamente, accreditata presso la Banca Europea per gli Investimenti (BEI).

Attraverso un meccanismo ben collaudato, la banda prometteva tassi di interesse vantaggiosi e tempistiche rapide per l’erogazione dei fondi. Alle vittime venivano presentate brochure e contratti apparentemente ufficiali, completi di intestazioni e loghi della Commissione Europea. I pagamenti, pari a circa l’1% delle somme richieste, venivano poi trasferiti in Italia tramite bonifici o prelevati in contanti da un corriere incaricato, che riceveva una provvigione per il servizio.

Le indagini hanno inoltre fatto emergere episodi gravi di corruzione: gli indagati avrebbero elargito denaro a funzionari pubblici, ancora da identificare, in servizio presso uffici giudiziari, con l’obiettivo di inquinare le prove e ottenere impunità.

Tra i risvolti più drammatici dell’inchiesta, è emerso un caso di suicidio. La vicenda riguarda la titolare di un’azienda agricola della provincia di Bologna, la quale aveva richiesto la cessione di un credito d’imposta mai andata a buon fine. In una conversazione intercettata il 19 aprile 2023, la donna, parlando con uno degli indagati (non destinatario di misura cautelare), manifestava la consapevolezza di essere stata truffata e minacciava di rivolgersi alla “polizia internazionale” denunciando anche un’“istigazione al suicidio”. Pochi giorni prima, l’11 aprile, sua madre si era tolta la vita, come successivamente confermato dalle indagini.

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Napoli: Sequestri e multe in area stadio per il concerto Gigi D’Alessio

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Sequestri di bevande alcoliche e gadget non autorizzati, parcheggiatori abusivi sanzionati e denunciati e più di cento di verbali elevati per infrazioni al Codice della Strada.

E’ il bilancio della due giorni di attività della Polizia Locale intervenuta nei pressi dello stadio Maradona di Napoli in occasione delle serate concerto di Gigi D’Alessio.

Durante i controlli gli agenti hanno anche rimosso un centinaio di veicoli in sosta vietata, denunciato all’Autorità Giudiziaria un cittadino italiano per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale ed effettuato rilievi fonometrici insieme al personale Arpac.

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Sparatoria durante la processione nella Case Nuove, arrestato esponente del Clan Contini

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SPARI PROCESSIONE MADONNA
SPARI PROCESSIONE MADONNA

Ferì due persone in una lite scoppiata, lo scorso 13 aprile, nella zona case Nuove, a Napoli.
Oggi per quel tentato duplice omicidio, una persona è stata arrestata dalla polizia. Fu durante una processione religiosa che scoppiò una lite tra donne riconducibili a contesti malavitosi del quartiere per vecchi dissidi.

Nella discussione fu coinvolta anche la moglie di una delle vittime legata da vincoli di parentela con elementi di spicco nelle dinamiche criminali associative della zona “Case Nuove”.

In particolare, uno dei due giovani colpiti era intervenuto in soccorso della coniuge e, per tale motivo, era stato ferito da un uomo armato di pistola, legato da vincoli parentali con la fazione avversa, che non aveva esitato a colpirlo diverse volte nonostante la presenza di tante persone, tra cui anche anziani e bambini, che partecipavano all’evento religioso.

Durante l’azione di fuoco fu ferito in maniera grave anche un altro soggetto, estraneo al litigio, che si trovava in quel luogo per partecipare alla processione. Quest’ultimo, per le gravi ferite riportate, ha perso l’occhio sinistro.

Le attività investigative hanno permesso di raccogliere numerosi elementi indiziari a carico dell’indagato che risulta essere contiguo a gruppi criminali costituiti da giovanissimi e riferibili al Clan Contini.

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Afragola, oggi i funerali di Martina Carbonaro. De Luca: “È il giorno del dolore e della pietà”

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L’intera città di Afragola si stringe nel dolore per la scomparsa di Martina Carbonaro. In occasione dei funerali, che si terranno oggi alle ore 15 presso la Basilica Pontificia di Sant’Antonio di Padova, il sindaco Antonio Pannone ha proclamato il lutto cittadino per tutta la giornata. La cerimonia funebre sarà officiata dal cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli.

Con un’ordinanza ufficiale, il primo cittadino ha voluto esprimere il profondo cordoglio dell’intera comunità, invitando i cittadini a partecipare simbolicamente al dolore che ha colpito la famiglia e gli amici di Martina. “Uniti in questo momento di grande tristezza – si legge in una nota del Comune – la cittadinanza è invitata a manifestare la propria vicinanza ai cari di Martina per una perdita tanto grave quanto incolmabile”.

“Oggi è il giorno del dolore e della pietà. Abbiamo vissuto la morte di Martina come la perdita di una figlia. Le modalità atroci del delitto ci hanno lasciato sconvolti. Nell’esprimere la nostra solidarietà ai familiari, possa almeno questa ennesima tragedia spingere i ragazzi a parlare con la propria coscienza; a decidere – nel ricordo di Martina Carbonaro – di ripudiare ogni forma di violenza verso una donna”.

Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca.

“Prima di cedere a impulsi di aggressività ricordi ognuno per un attimo l’immagine di una madre o di una sorella, per fermarsi e per essere degni di dirsi ancora uomo”, sottolinea.

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Napoli, rissa nella notte all’Arenella: sei arresti e colpo di pistola sparato in aria dalla Polizia

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Momenti di tensione nella tarda serata di martedì 3 giugno nel quartiere collinare dell’Arenella, a Napoli. Intorno alle 23, una violenta rissa è esplosa in strada, nei pressi di piazza Arenella, a poca distanza dall’ingresso della Tangenziale. La situazione ha richiesto l’intervento urgente della Polizia di Stato, con pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura e del commissariato di zona.

Gli agenti, trovandosi di fronte a uno scenario caotico e pericoloso, sono stati costretti a sparare un colpo di pistola in aria per sedare gli animi e ristabilire l’ordine pubblico. Al termine dell’operazione sono state arrestate sei persone — cinque cittadini napoletani e uno straniero — con l’accusa di rissa aggravata e lesioni personali.

L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti, molti dei quali hanno assistito alla scena dai balconi. In zona è scoppiato un fuggi-fuggi generale. I cittadini chiedono da tempo un maggiore presidio delle forze dell’ordine, segnalando frequenti episodi di degrado e insicurezza.

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