mercoledì, Maggio 13, 2026
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Gricignano di Aversa: la Consulta delle Attività Produttive prende forma

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GRICIGNANO D'AVERSA
GRICIGNANO D'AVERSA

Si è svolto con successo il secondo incontro del ciclo “Crescita del Tessuto Produttivo”, tenutosi nell’aula consiliare “Emerico Buonanno” di piazza Municipio. L’iniziativa, promossa dalla Consigliera comunale Maddalena Licciardiello, delegata alle Attività Produttive, con il supporto del Sindaco Vittorio Lettieri e in collaborazione con la rivista Direzione Impresa Magazine, si propone di gettare le basi per la costituzione della Consulta delle Attività Produttive.

La Consulta si configura come uno strumento strategico per il dialogo tra istituzioni e imprese, mirato a offrire formazione mirata, servizi essenziali, proposte di sviluppo digitale e soluzioni concrete a sostegno delle attività produttive locali. L’obiettivo è contribuire in modo strutturale allo sviluppo economico della comunità, favorendo la creazione di nuove opportunità occupazionali e l’innovazione sostenibile nel territorio.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e imprenditoriali di rilievo, tra cui il Presidente della Provincia, Marcello De Rosa; l’esperto di educazione finanziaria Fabio Pellegrino di Alleanza Assicurazioni – Agenzia Generale Caserta Sud; Maria Giovanna di Foggia, esperta di sicurezza sul lavoro; Gennaro Mincione, Amministratore Delegato di Oromare; l’Avv. Antonio Cimmino, specializzato in diritto fallimentare e Vincenzo Del Prete, Presidente dell’Associazione Ambulanti su Aree Pubbliche. Sono intervenuti anche il Consigliere comunale Giacomo Di Ronza, delegato allo sport, associazioni ed eventi, e la Consigliera Antonietta Oliva, delegata alle Politiche giovanili, che hanno presentato il format “BarCamp”, pensato per favorire la partecipazione e il confronto attivo tra giovani e operatori economici. Spazio anche al mondo agricolo e alle realtà della filiera agroalimentare con l’intervento di Giuseppe Miselli, Direttore di Coldiretti Caserta. A moderare i lavori è stato il giornalista Domenico Letizia, Direttore di Direzione Impresa Magazine.

“Ringrazio il Sindaco Vittorio Lettieri, la Consigliera delegata al SUAP Maddalena Licciardiello, l’editore Domenico Communara, CEO di Direzione Impresa Srl, e tutti coloro che hanno partecipato a un appuntamento che sta divenendo un modello di confronto e conoscenza alla comprensione della realtà economica e commerciale anche per le altre istituzioni comunali del territorio”, ha dichiarato il giornalista e Direttore Domenico Letizia. “Si tratta di far confrontare e far conoscere le varie realtà produttive del territorio, raccogliendo le loro esigenze e problematiche e connettendo immediatamente queste esigenze con le autorità pubbliche, le organizzazioni d’impresa e i professionisti del settore”, ha ribadito Letizia.

Il Comune di Gricignano di Aversa, insieme a Direzione Impresa Magazine, si sta impegnando nel costruire un futuro economico più solido, innovativo e sostenibile per il proprio territorio, per i giovani professionisti e per le numerose imprese che lo animano.

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Casoria: sequestrati oltre 6mila metri quadrati di terreno usato come discarica

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CASORIA DISCARICA CANTARIELLO
CASORIA DISCARICA CANTARIELLO

Un’importante operazione interforze coordinata nell’ambito del Protocollo “Terra dei Fuochi” ha portato al sequestro, a Casoria, di un terreno di oltre 6.000 metri quadrati nella zona del Cantariello, utilizzato per lo sversamento illecito di materiali inerti da parte di un’azienda attiva nel settore dell’edilizia pubblica e privata.

L’azione ha avuto origine da una segnalazione da parte di una pattuglia dell’Esercito Italiano, impegnata nel controllo del territorio. Da quel momento è partita un’attività sinergica che ha visto coinvolti gli agenti della Polizia Locale di Casoria, i Carabinieri della stazione di Arpino, la Polizia di Stato di Afragola e i militari del Raggruppamento Campania dell’Esercito Italiano.

Le indagini ambientali, coordinate dal Comandante della Polizia Locale di Casoria Giuseppe Sciaudone e dal Vice Comandante Paolo Borzillo, hanno permesso di identificare i responsabili e raccogliere elementi decisivi per il loro deferimento all’Autorità Giudiziaria. Le accuse sono di gestione illecita e abbandono di rifiuti, reati punibili con l’arresto da sei mesi a due anni e con ammende da 2.600 a 26.000 euro. Il terreno interessato, pari a 6060 mq, dovrà essere oggetto di bonifica ambientale a carico dei trasgressori, su cui sono in corso ulteriori accertamenti.

«Il lavoro meticoloso della nostra Polizia Locale, in piena collaborazione con le altre forze dell’ordine, dimostra quanto sia importante la presenza sul territorio e la vigilanza costante per contrastare ogni forma di illegalità ambientale» ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene. «Ringrazio tutte le forze coinvolte per la professionalità dimostrata. Casoria non farà sconti a chi inquina».

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla sicurezza Antonio Ricciardi: «La lotta all’illegalità ambientale resta una priorità. Difendere il nostro territorio significa tutelare la salute e il futuro dei cittadini».

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Napoli, in Piazza Garibaldi tutti i giorni visite mediche gratuite: accordo tra ASL, Comune e gli enti coinvolti nel progetto “La Bella Piazza”

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VISITE GRATUTITE ASL PIAZZA GARIBALDI
VISITE GRATUTITE ASL PIAZZA GARIBALDI

Un presidio sanitario permanente a piazza Garibaldi per garantire servizi di salute pubblica accessibili a tutti, a partire dai più fragili. È questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra ASL Napoli 1 Centro, Comune di Napoli e Dedalus Cooperativa Sociale, capofila del progetto La Bella Piazza.

L’intesa prevede che sulla base di un calendario giornaliero a rotazione siano presenti in piazza, negli spazi adiacenti la Portineria Garibaldi (civico 152), diversi servizi della ASL Napoli 1 Centro per fornire ai cittadini e alle cittadine in modo vicino e gratuito interventi di prevenzione, informazione e educazione sanitaria.

I servizi che saranno gestiti da operatori sanitari della ASL Napoli 1 Centro – in prosieguo al progetto regionale in materia di prevenzione “Mi Voglio Bene” – andranno dalla medicina di base alla prevenzione e oncologica e di altre patologie; dallo screening per malattie infettive ai servizi di veterinaria; agli interventi di prevenzione e riduzione dei rischi delle persone che vivono situazioni di particolare vulnerabilità.

A questo presidio fisso si aggiunge, ogni sei mesi, un’importante opportunità di prevenzione. Sabato 31 maggio, dalle ore 9 alle 18, sarà presente in Piazza Garibaldi (lato ingresso Galleria Commerciale – Corso Umberto) un truck dell’ASL Napoli 1 Centro dedicato agli screening oncologici. I cittadini potranno effettuare gratuitamente mammografie, pap-test e ricevere un kit per la prevenzione del tumore del colon-retto, utile alla raccolta delle feci per la ricerca del sangue occulto.

Un ulteriore passo concreto verso una sanità di prossimità, inclusiva e capillare, per un accordo che dà ulteriore spinta a “La Bella Piazza”, progetto di co-gestione pubblico-privato dell’area Nord di Piazza Garibaldi che ha come finalità quella di migliorare la qualità del vivere nella piazza attraverso un intreccio di attività sociali, socio sanitarie e di educazione alla salute, culturali e di rigenerazione urbana.

Ciro Verdoliva, direttore generale ASL Napoli 1 Centro, afferma: “La collaborazione interistituzionale dà un valore aggiunto al progetto: l’ASL è in piazza per fare prevenzione, lo facciamo da tanti anni. In questo caso, l’obiettivo è intercettare i bisogni dei fragili, delle persone in difficoltà e di coloro che sono classificabili come cittadini a “povertà sanitaria”, per portarli nel circuito della cura e dell’assistenza”.

Vincenzo Santagada, assessore alla Salute e al Verde, sottolinea: “Bisogna far vivere il territorio prendendo quelle che sono le energie migliori. E cercare poi di creare iniziative che possano rappresentare un modello inclusivo, soprattutto in quest’area della città. Ricordo che in tutto il Paese vivono circa 6 milioni e mezzo di migranti che rinunciano alle cure: una problematica che affrontiamo in maniera diretta con iniziative rivolte a tutti i cittadini e soprattutto ai più fragili”.

Per Andrea Morniroli (Dedalus), con questo progetto “ASL, Comune e Bella Piazza arricchiscono l’offerta della piazza con una serie di presidi che riportano la sanità sul territorio. Una sanità che si apre a tutti, che fa prevenzione, che è vicina, che sceglie anche di affrontare il tema della povertà sanitaria, cioè di tutte quelle persone che oggi non riescono più ad accedere alle prestazioni e che invece in piazza tutti i giorni, con offerte diverse, troveranno servizi importanti della medicina di base alla prevenzione oncologica, alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e infettive”.

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Aumenti record per Pane, Latte e Pasta negli ultimi 3 anni

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Aumenti record per Pane, Latte e Pasta
Aumenti record per Pane, Latte e Pasta

Negli ultimi tre anni i prezzi dei beni alimentari essenziali per la dieta degli italiani – pane, latte e pasta – hanno registrato aumenti record, mettendo sotto pressione i bilanci delle famiglie.

Dal 2022 al 2025 il pane è rincarato fino al 62%, il latte fino al 20% e la pasta ha toccato un +38% in un solo anno. Alla base della corsa dei prezzi ci sono la guerra in Ucraina, la crisi energetica, la siccità nei Paesi esportatori di grano, l’impennata dei costi di produzione e la speculazione sui mercati delle materie prime. Nel 2024 e nel 2025 i prezzi si sono stabilizzati, ma senza tornare ai livelli pre-crisi: oggi un chilo di pane costa in media tra i 4,5 e i 5,5 euro. Nel 2024 e all’inizio del 2025, il latte crudo ha toccato i 65,3 euro per 100 chili, portando il prezzo al dettaglio a 2,10-2,30 euro al litro, circa il 15-20% in più rispetto al 2022. Il prezzo della pasta è arrivato a circa 1,7 euro al chilogrammo. È quanto segnala un report del Centro studi di Unimpresa, secondo il quale nonostante una lieve stabilizzazione nel 2024-2025, i livelli pre-crisi restano lontani. In calo i consumi e in crescita la spesa nei discount (+11,9%).

Quasi 4,5 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a cure mediche per motivi economici. Un contesto che impone interventi urgenti: riduzione dell’Iva sui beni di prima necessità, sostegno alla produzione locale, controlli sulla speculazione e fondi contro la povertà alimentare.

‘Il rincaro di beni essenziali come pane, latte e pasta non è solo una questione economica, ma un segnale preoccupante di disagio sociale che rischia di diventare strutturale. Milioni di italiani – soprattutto nei ceti medi e popolari – si trovano costretti a fare scelte drammatiche tra cibo, salute e istruzione. È una spirale pericolosa, che alimenta una nuova forma di povertà silenziosa, spesso invisibile nei numeri ufficiali ma ben presente nella vita quotidiana di tante famiglie. Di fronte a un pane che costa fino a oltre 5 euro al chilo, un litro di latte che sfiora i 2,30 euro e una pasta che ha superato abbondantemente l’euro e mezzo al chilo, parlare di stabilizzazione dei prezzi suona quasi offensivo per chi vive con stipendi bassi o pensioni minime. Questi aumenti colpiscono in modo sproporzionato chi ha meno, aggravando le disuguaglianze sociali. Per questo chiediamo al governo misure concrete: abbassare l’Iva sui beni alimentari, rafforzare i controlli contro le speculazioni e sostenere le fasce più fragili con fondi dedicati alla sicurezza alimentare’ commenta il presidente onorario di Unimpresa, Paolo Longobardi.

Secondo il Centro studi di Unimpresa, negli ultimi anni, dal 2022 al 2025, i prezzi di tre beni alimentari fondamentali per la dieta italiana – pane, latte e pasta – hanno subito un aumento significativo, influenzando profondamente le abitudini di consumo delle famiglie. Questo periodo è stato segnato da una serie di eventi globali e nazionali che hanno spinto i costi verso l’alto, rendendo più difficile per molti italiani accedere a prodotti di prima necessità. La guerra in Ucraina, iniziata nel febbraio 2022, ha avuto un impatto devastante, facendo schizzare i prezzi delle materie prime come grano, mais e olio di semi, mentre la crisi energetica ha fatto lievitare i costi di produzione e trasporto, con il gasolio che è aumentato del 50% e l’elettricità che ha raggiunto picchi insostenibili per molte imprese.

A questo si sono aggiunte le difficoltà legate al clima, con siccità in Paesi chiave come il Canada, grande esportatore di grano duro, che hanno ridotto i raccolti e fatto salire ulteriormente i prezzi. Non meno rilevante è stata la speculazione sui mercati agricoli, dove i contratti “future” hanno amplificato i rincari, spesso scollegandoli dalla reale disponibilità di materie prime. Per quanto riguarda il pane, il 2022 ha segnato un punto di svolta: i prezzi sono aumentati in media del 13-18% rispetto all’anno precedente, arrivando a costare tra i 3,2 e i 4,2 euro al chilo, con punte estreme in città come Ferrara, dove si sono toccati i 9,8 euro al chilo. Nel 2023 la tendenza è proseguita, con incrementi del 7-10% in città come Genova, Milano, Firenze e Torino, portando il prezzo medio a circa 4,20 euro al chilo per il pane di grano tenero e 5,33 euro per quello integrale. Rispetto al 2012, il pane è diventato più caro del 62%, un balzo impressionante. Nel 2024 e nel 2025 i prezzi si sono stabilizzati, ma senza tornare ai livelli pre-crisi: oggi un chilo di pane costa in media tra i 4,5 e i 5,5 euro, con una leggera flessione del 3-5% registrata a inizio 2025.

A pesare sono stati soprattutto l’aumento del costo del grano tenero, cresciuto dell’86% per quello nazionale e del 108% per quello estero tra il 2020 e il 2022, insieme ai costi energetici per i forni e i trasporti. È interessante notare come il prezzo del pane al dettaglio sia cresciuto di 12-17 volte rispetto al costo del grano, suggerendo margini di profitto significativi lungo la filiera.

Il latte ha seguito un percorso simile. Nel 2022 il prezzo del latte fresco è aumentato di circa 30 centesimi al litro in poche settimane, passando a 1,80-2,00 euro al litro. Prodotti derivati come il burro hanno visto rincari ancora più marcati, con aumenti del 22% rispetto al 2021.

Nel 2023 il latte crudo spot ha raggiunto i 60,8 euro per 100 chili, e al dettaglio il prezzo si è stabilizzato tra i 2,00 e i 2,20 euro al litro, con un incremento del 10-12% rispetto all’anno precedente.

Nel 2024 e all’inizio del 2025, il latte crudo ha toccato i 65,3 euro per 100 chili, portando il prezzo al dettaglio a 2,10-2,30 euro al litro, circa il 15-20% in più rispetto al 2022. A incidere sono stati i costi dei mangimi, aumentati del 56%, e l’energia, ma anche la dipendenza italiana dall’importazione del 16% del fabbisogno di latte, resa più complicata dalle difficoltà della supply chain. Inoltre, l’8% delle stalle italiane è a rischio chiusura, riducendo ulteriormente la produzione interna. La pasta, simbolo della cucina italiana, non è stata da meno.

Nel 2022 il suo prezzo è cresciuto del 38%, passando da 1,10 euro al chilo a 1,40-1,52 euro. A gennaio 2022, un pacco di spaghetti Barilla costava in media 1,64 euro al chilo, il 28% in più rispetto al 2019. Il picco è arrivato tra aprile e agosto 2023, quando il prezzo medio ha raggiunto 1,76 euro al chilo, con città come Cagliari che hanno visto prezzi massimi di 4,7 euro al chilo.

Nel 2024 i prezzi sono leggermente scesi, attestandosi a 1,62 euro al chilo, ma restano comunque più alti del 23% rispetto al 2021. Le promozioni nei supermercati, con risparmi medi del 20%, e l’aumento degli acquisti nei discount, con risparmi fino al 37%, hanno aiutato i consumatori a contenere la spesa. A spingere i rincari sono stati il costo del grano duro, cresciuto del 70% tra il 2021 e il 2022, i costi energetici per la produzione e la dipendenza dall’importazione del 40% del grano duro, soprattutto dal Canada. Gli aumenti hanno avuto un impatto significativo sulle famiglie italiane.

Nel 2022, il 58% delle famiglie ha ridotto i consumi alimentari, con cali più marcati per carne e pesce, ma anche pane, latte e pasta hanno subito una flessione dell’1,2%. Quasi la metà dei consumatori ha iniziato a cercare prodotti in offerta o prossimi alla scadenza, e gli acquisti nei discount sono cresciuti dell’11,9%. Le famiglie a reddito medio-basso sono state le più colpite, con 4,5 milioni di italiani che hanno rinunciato a cure mediche per motivi economici, un segnale preoccupante di crescente povertà alimentare.

A livello geografico, i prezzi variano: città come Ferrara, Milano e Firenze sono tra le più care per il pane, mentre Napoli e Messina offrono prezzi più contenuti; per la pasta, Cagliari e Sassari registrano i costi più alti, mentre Messina e Siracusa restano più economiche. Guardando al futuro, i prezzi di pane, latte e pasta sembrano essersi stabilizzati nel 2025, ma non sono tornati ai livelli pre-2022. La riduzione dei costi del grano duro, scesi del 15-19% nel 2024, non si è pienamente riflessa sui prezzi al dettaglio, suggerendo che produttori e distributori stiano mantenendo margini più elevati.

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Da Arzano a New York, presidente Kiton neo Cavaliere del Lavoro

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presidente Kiton neo Cavaliere del Lavoro
presidente Kiton neo Cavaliere del Lavoro

Da Arzano, piccolo paese alle porte di NAPOLI, al cuore di New York e non solo. E’ la strada che ha percorso la maison Kiton fondata nel 1968 da Ciro Paone ed oggi con la figlia Maria Rosaria – neo nominata Cavaliere del Lavoro dal Capo dello Stato – al vertice nel ruolo di presidente.

Maria Giovanna Paone è nata a NAPOLI nel 1967 da Maria Rosaria e Ciro Paone, fondatore e presidente di Kiton. L’azienda è oggi una tra le principali realtà internazionali attive nel settore del lusso, nota per la sua creazione di un abito su misura tagliato ed imbastito a mano e per le collezioni sartoriali ready-to-wear maschili e femminili.

Maria Giovanna Paone consegue il diploma di Ragioneria presso l’ITC Gian Battista Della Salle nel 1985. Forte della convinzione di dover espandere i propri orizzonti culturali, la primogenita di Ciro Paone decide di trasferirsi a Londra nel 1986 per consolidare la conoscenza della lingua inglese e conseguire il diploma presso la Business School London. Successivamente si trasferisce negli Stati Uniti per frequentare un master in Marketing e Communication presso la University San Diego.

Il 1987 è l’anno d’esordio in Kiton: Maria Giovanna inizia la gavetta all’interno dell’azienda di famiglia, dapprima seguendo le relazioni commerciali con l’estero e successivamente occupandosi dell’amministrazione e dell’organizzazione aziendale. Dopo aver ricoperto il ruolo di Responsabile Front Office Foreign, dà impulso alla nascita della Linea Donna intorno alla metà degli anni Novanta, diventandone direttore creativo nel 2014. È attualmente presidente del Gruppo Ciro Paone, e ricopre diversi incarichi istituzionali all’interno delle società controllate del Gruppo.

In ambito confederativo è consigliere Moda e presidente Territoriale per l’Unione Industriali NAPOLI, membro della Camera della Moda e del Design della Regione Campania, Consigliere del Museo della Moda NAPOLI – Fondazione Mondragone e Consigliere del Comitato Leonardo.

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Frattamaggiore: uomo in arresto cardiaco soccorso dalla vigilanza e salvato dal 118

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FRATTAMAGGIORE
FRATTAMAGGIORE

Un uomo di 55 anni è andato in arrestato cardiaco nell’area pip di Frattamaggiore mentre prativa jogging.

In soccorso dell’uomo sono arrivati immediatamente due vigilanti dell’Istituto di Vigilanza Prestige impegnati nel servizio di vigilanza continua dell’area industriale di Frattamaggiore. I due hanno immediatamente messo in pratica le nozioni acquisite di primo soccorso per tenere in vita l’uomo, incosciente e senza battito.

Dopo pochi interminabili istante è arrivato sul luogo il 118 di Afragola che grazie all’uso del defibrillatore ha rianimato il 55enne, portandolo vivo al pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio.

L’equipaggio del 118 ha ricevuto i complimenti pubblici da parte dell’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate.

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Caivano: blitz nel Parco Verde, smantellato appartamento “piazza di spaccio”

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CAIVANO PARCO VERDE
CAIVANO PARCO VERDE

I Carabinieri della Compagnia di Caivano, durante controlli nel rione Parco Verde, hanno individuato e sequestrato una piazza di spaccio in fase di allestimento.

Il locale, protetto da cancellate e sistemi di video sorveglianza, era nel blocco abitativo C8-2, a due passi dalla chiesa di San Paolo Apostolo di cui è parroco don Maurizio Patriciello.

L’appartamento, il cui intestatario risulta deceduto, era disabitato e al termine degli accertamenti sarà restituito al Comune.

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Giugliano: stabile confiscato alla camorra destinato a comunità rom, ignoti bruciano auto nel garage

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La notte scorsa in via Comunale Palmentiello a Giugliano un’auto, all’interno del garage dello stabile confiscato alla criminalità organizzata, è stata data alle fiamme, con conseguente danneggiamento dell’intonaco esterno della palazzina.

Sulla vicenda interviene il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che esprime “ferma condanna per i responsabili del gesto.

L’accaduto assume particolare gravità, anche in considerazione della circostanza che l’immobile, confiscato ad un’organizzazione camorristica dell’area giuglianese, è destinato alla ricollocazione di alcuni nuclei familiari della locale comunità rom, così come disposto nell’ambito del tavolo permanente presso la Prefettura con la Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli, il Comune di Giugliano in Campania, le Forze dell’ordine e esponenti della comunità religiosa e del Terzo settore, istituito per mettere in atto ogni utile iniziativa volta al superamento del campo nomade di Via Carrafiello, nonché al miglioramento delle condizioni di vita degli occupanti.

Peraltro, nella giornata di ieri, 29 maggio, il Comune di Giugliano, al termine della procedura avviata dal Commissario straordinario, Carmine Valente, ha proceduto alla sottoscrizione di 6 contratti di comodato d’uso per assegnare altrettanti appartamenti a famiglie della comunità rom”.

Il prefetto ha disposto “un’ulteriore intensificazione dei servizi di controllo del territorio da parte delle Forze dell’ordine, già attivamente impegnate in loco per finalità preventive e repressive e per garantire il rispetto della legalità”. La questione sarà oggetto di approfondimento in occasione di una prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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Alessio Tucci ha colpito Martina alle spalle perché ha rifiutato un abbraccio

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Alessio Tucci colpito Martina di spalle
Alessio Tucci colpito Martina di spalle

Ho tentato di abbracciarla, lei ha rifiutato, era di spalle e l’ho colpita“. È la confessione di Alessio Tucci, il 18enne di Afragola che ha ucciso la 14enne Martina Carbonaro.

Oggi si è svolta l’udienza di convalida del fermo. Il legale ha chiesto il trasferimento in un altro carcere, diverso da Poggioreale, per evitare aggressioni da parte di altri detenuti.

Per 24 ore non ha detto nulla di quanto avvenuto nel casolare vicino lo stadio di Afragola, ha anche partecipato alle ricerche della sua ex, che aveva ucciso a colpi di pietra.

Alessio Tucci, 18enne reo confesso dell’omicidio e occultamento di cadavere della 14enne Martina Carbonaro, ha reso ampie dichiarazioni al gip del Tribunale di Napoli Nord questa mattina nel corso dell’udienza di convalida del fermo, celebrata nel carcere di Poggioreale a Napoli dove è rinchiuso da due giorni. Tornato a casa, ha riferito al termine dell’udienza il suo avvocato Mario Mangazzo, “ha nascosto la maglietta ai genitori e ha chiesto alla madre di lavargli il pantalone, poi è nuovamente uscito. Non ha detto nulla a nessuno, oggi ha raccontato che aveva paura, terrore di dire questa cosa perché naturalmente temeva la reazione della sua famiglia e della famiglia di Martina. È stato un po’ coinvolto nelle ricerche e per un giorno non ha detto nulla a nessuno. Dopo il ritrovamento è stato interrogato e alle 2 di notte ha confessato, e oggi ha reso una dichiarazione ancora più esaustiva“.

Alla domanda se fosse possessivo nei confronti della ex fidanzata, Tucci ha risposto che “erano entrambi gelosi l’uno dell’altra“. Sul particolare delle chat cancellate dal telefono, ha detto di averlo fatto “perché era una sua abitudine farlo, altrimenti la memoria del cellulare diventava troppo piena“. A domanda se sarà richiesta una perizia psichiatrica, l’avvocato ha risposto: “Questa è una valutazione rispetto alla quale stiamo facendo una riflessione ulteriore, allo stato non posso rispondere“.

Lui è molto provato, non riesce a dormire, mi ha rappresentato che ha delle grosse difficoltà a gestire la quotidianità. Però nel complesso in questo momento si trova in una zona protetta, quindi comunque è abbastanza controllato“. Così l’avvocato Mario Mangazzo.

Nel carcere naturalmente non ha trovato un clima favorevole ed è stato spostato di reparto, ora è più tranquillo“, ha detto l’avvocato, che al gip ha chiesto il trasferimento del 18enne in un’altra struttura: “Ho rappresentato al giudice che a mio avviso questa casa circondariale, per come è situata a ridosso della città, anche per i familiari che lo verranno a trovare, non è un posto sicuro“.

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Melito: 19enne aggredisce in strada la fidanzata di 14 anni e il padre

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Un altro episodi inquietante dopo i fatti di Afragola, a Melito di Napoli, un 19enne ha aggredito in strada la fidanzata di 14 anni e il padre di lei che ha tentato di difenderla.

Il 19enne è pregiudicato e avrebbe aggredito la 14enne a causa della gelosia morbosa che manifesterebbe. La ragazzina è stata portata in pronto soccorso, è stata medicata con una prognosi di 30 giorni.

Il 19enne è stato denunciato.

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