lunedì, Luglio 6, 2026
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Operazione dei Carabinieri a Cardito: 16 arresti per camorra, estorsioni e traffico di droga

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Carabinieri Casoria
Carabinieri Casoria

Su disposizione della Procura di Napoli, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Casoria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di sedici persone.

Gli arrestati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di appartenenza ad associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, con l’aggravante del metodo mafioso e della finalità di agevolare un gruppo camorristico attivo nel comune di Cardito e nelle aree circostanti.

Secondo le indagini, il gruppo avrebbe compiuto diversi atti estorsivi ai danni di esercizi commerciali e cittadini privati, oltre a rifornire di droga numerose piazze di spaccio locali.

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Lutto a Maddaloni per la scomparsa della professoressa Francesca Crispo

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FRANCESCA CRISPO
FRANCESCA CRISPO

Maddaloni è stata scossa da una notizia che ha colpito profondamente l’intera comunità: è venuta a mancare, all’età di 47 anni, la professoressa Francesca Crispo, stimata docente ordinaria di Fisica presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Da tempo affrontava con coraggio una difficile malattia. Lascia nel dolore il marito e una figlia di soli nove anni.

Numerosi i messaggi di cordoglio che stanno giungendo da colleghi, studenti e amici, a testimonianza del profondo affetto e dell’altissima considerazione di cui la professoressa Crispo godeva sia nell’ambito accademico che nella comunità scientifica.

I funerali si sono svolti oggi alle 10.30 presso la chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Santa Maria Capua Vetere.

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Caivano: estorsioni agli imprenditori, due arresti. Avevano una lista delle vittime

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CAIVANO ESTORSIONI
CAIVANO ESTORSIONI

Stamattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, in data 1 luglio 2025, hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 2 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso e estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan camorristico di Caivano.

In particolare, le plurime estorsioni sarebbero state commesse dagli indagati – che avrebbero assunto una posizione di rilievo nell’organizzazione criminale – in danno di imprenditori inseriti in una lista che veniva trasmessa dai vari clan succedutisi sul territorio.

I soggetti arrestati quest’oggi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna sono due presunti esponenti di spicco del clan Angelino: Giovanni B. 39 anni e Roberto Alfio M. di 33 anni.

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A Napoli 78enne colpito per un ‘no’ al lavaggio del parabrezza, arrestato un 23enne ghanese

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Dieci giorni di prognosi e una lesione alla testa per avere negato a un 23enne ghanese il lavaggio del parabrezza al semaforo: è successo a Napoli.

A farne le spese un 78enne. Particolare non di secondo piano è il fatto che, secondo quanto accertato dai carabinieri i cosiddetti “lavavetri” della zona, in via Vespucci, angolo con via Toscano, per bloccare il transito delle vetture e operare, non attendono il rosso del semaforo ma lo innescano appositamente premendo la prenotazione per l’attraversamento pedonale.

Il giovane, dopo avere ricevuto più di un diniego, quando l’anziano ha abbassato il finestrino per dirglielo a voce, l’ha colpito con la spazzola.

I carabinieri, intervenuti dopo la segnalazione di alcuni passanti che hanno visto tutta la scena, hanno arrestato il 23enne dopo un violento tentativo di resistenza. Adesso deve rispondere di violenza privata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, non è la prima volta che accade.

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Sindaco di Giugliano dopo il rogo al campo rom: “La misura è colma”

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GIUGLIANO INCENDIO CAMPO ROM
GIUGLIANO INCENDIO CAMPO ROM

Non ci accontentiamo di dichiarazioni, ma vogliamo una soluzione. Perché io non sono qui per amministrare la rassegnazione“.

Lo ha scritto sui social il sindaco di Giugliano, Diego D’Alterio, dopo il vasto rogo che è divampato ieri a ridosso del campo rom, nei pressi della zona Asi. Per tutta la notte l’aria è stata irrespirabile. E in tanti, nonostante il gran caldo, sono stati costretti a dormire con le finestre chiuse.

Il rogo che ha oscurato il nostro cielo e avvelenato l’aria è solo l’ennesimo sfregio alla nostra terra, uno dei tanti che da anni tentano di spegnere le nostre speranze“, ha proseguito il sindaco assicurando di aver “chiesto interventi immediati. La misura è colma“.

Per quanto di mia competenza – ha concluso – attiverò ulteriori disposizioni agli uffici comunali per garantire un coordinamento ancora più efficace con le forze dell’ordine, intensificando le attività di monitoraggio e prevenzione“.

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Tensione al campo rom di Scampia: intervento dell’Ufficio Minori per prelevare ragazze minorenni incinte

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Napoli – Mattinata ad alta tensione quella di oggi nel campo rom di Scampia, dove si è registrato un importante intervento da parte dell’Ufficio Minori del Comune di Napoli. Le autorità sono intervenute per prelevare alcune ragazze minorenni risultate incinte, in un’operazione che ha visto coinvolti anche vigili del fuoco, carabinieri e un’ambulanza.

Secondo quanto emerso, l’operazione è scattata nelle prime ore della giornata e ha avuto come obiettivo l’allontanamento temporaneo delle giovani per garantire loro tutela sanitaria e assistenza sociale, come previsto dalla normativa sulla protezione dei minori. Tuttavia, l’intervento non si è svolto senza difficoltà: numerosi abitanti del campo si sono opposti con forza alla decisione, creando momenti di forte tensione e ostacolando le operazioni delle autorità.

Sul posto, oltre agli assistenti sociali e al personale del Comune, è stato necessario l’intervento dei carabinieri per garantire l’incolumità degli operatori e per cercare di ristabilire l’ordine. Anche i vigili del fuoco e un’équipe medica del 118 erano presenti, pronti a intervenire in caso di emergenze sanitarie o incidenti.

Fonti vicine all’amministrazione comunale sottolineano che l’intervento si è reso indispensabile a seguito di una segnalazione ricevuta nei giorni scorsi, relativa a situazioni familiari ritenute a rischio. Le autorità intendono assicurare alle giovani condizioni di sicurezza, cure mediche adeguate e un percorso di accompagnamento sociale e scolastico, nel rispetto della legge e dei diritti dei minori.

La vicenda riaccende il dibattito sulle condizioni di vita all’interno dei campi rom e sull’efficacia degli strumenti di mediazione culturale e sociale messi in campo dalle istituzioni. L’amministrazione comunale ha ribadito l’impegno per il rispetto dei diritti fondamentali di tutti i cittadini, senza distinzioni, e ha assicurato che continuerà a lavorare in collaborazione con le comunità rom per promuovere inclusione e legalità.

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Frana di Casamicciola: chiesta archiviazione. Dodici vittime senza un colpevole

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FRANA CASAMICCIOLA TERME
FRANA CASAMICCIOLA TERME

Per la frana di Casamicciola che provocò dodici vittime nel 2022 la procura di Napoli, ottava sezione, ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale aperto contro ignoti per disastro e omicidio colposo.

I parenti delle vittime, le persone offese ed i soggetti istituzionali come il comune casamicciolese, la Sigea ed il Codacons, hanno ricevuto oggi la notifica della richiesta di archiviazione nei confronti della quale avranno venti giorni di tempo per opporsi, dopo aver letto le motivazioni alla base dell’istanza presentata della Procura.

Il 26 novembre del 2022, per effetto delle forti piogge che caddero per diverse ore di seguito sull’isola, una enorme colata di fango si staccò dalla cima del monte Epomeo e franò a valle travolgendo numerose abitazioni nella zona del Celario di Casamicciola alta, facendo dodici vittime (tra cui un intero nucleo familiare di 5 persone e 4 bambini), danneggiando decine di edifici e provocando diverse centinaia di sfollati.

Complessivamente sono trentaquattro le parti offese a cui la procura di Napoli (sostituti procuratori Stella Castaldo e Mario Canale) ha fatto pervenire l’avviso della richiesta di archiviazione depositata davanti al gip lo scorso 30 giugno. Tra queste anche il sindaco del comune di Casamicciola Terme, l’associazione società italiana di geologia ambientale Sigea e il Codacons.

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Napoli: 27enne accoltellato ed ucciso in strada

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NAPOLI VIA ALESSANDRO POERIO
NAPOLI VIA ALESSANDRO POERIO

Napoli – La notte scorsa un 27enne di origini marocchine è morto in ospedale per una profonda ferita al torace.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, allertati dal 112, l’uomo sarebbe stato ferito da alcuni sconosciuti con un’arma da taglio in via Alessandro Poerio, a due passi da Porta Capuana.

L’uomo è stato portato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale del Mare, dove è morto per la ferita riportata. Sul posto sono intervenuti i militari del nucleo radiomobile di Napoli e i rilievi sono stati effettuati dalla Sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo di Napoli, indagini su dinamica a cura del Nucleo operativo Napoli Stella. La salma è stata sequestrata e portata al II Policlinico.

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Rogo nel Campo Rom a Giugliano: fumo nero e aria irrespirabile per chilometri

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GIUGLIANO INCENDIO CAMPO ROM
GIUGLIANO INCENDIO CAMPO ROM

Ennesimo disastro ambientale, ancora una volta nell’area nord di Napoli, a Giugliano in Campania.

L’ennesimo rogo si è verificato nel Campo Rom che insiste nei pressi della zona Asi in località Ponte Riccio. Un vero e proprio cancro dell’area nord di Napoli, dove ciclicamente avvengono incendi durante i quali vengono bruciate tonnellate di rifiuti speciali.

Sul luogo dell’incendio oggi pomeriggio sono intervenuti gli uomini della Polizia Locale e i Vigili del Fuoco. Le fiamme sarebbero state domate, c’è però il rischio che siano andati a fuoco i rifiuti presenti in zona.

Il fumo spinto dal vento verso l’interno taglia completamente l’area metropolitana, attraversando oltre 20km e passando per i centri abitati di Giugliano, Sant’Antimo, Grumo Nevano, Frattamaggiore, Crispano, Caivano e Acerra.

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Sindaco Bacoli risponde al Ministro Musumeci: “Isolotto di Pennata è privato non poteva metterlo in sicurezza lo Stato”

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ISOLOTTO DI PENNATA
ISOLOTTO DI PENNATA

Josi Della Ragione, Sindaco di Bacoli, risponde al Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, che in giornata aveva dichiarato che Comune e Regione non avevano segnalato a Roma le criticità del costone dell’isolotto di Pennata.

Sarò telegrafico. Voglio rassicurare il Ministro Nello Musumeci. Ha ragione quando dice che il Comune di Bacoli e la Regione Campania non gli avevano mai segnalato le criticità dell’isolotto di Punta Pennata. Vero. Ma il motivo è in molto semplice. Il Governo Italiano finanzia opere su aree pubbliche. Mentre l’isolotto di Pennata è proprietà privata. Lo ripeto meglio: stiamo parlando di un bene privato. E non avremmo mai potuto (e voluto) chiedere soldi pubblici per una proprietà privata. Svelato il mistero. Tutto qua. Sarà il privato a dover mettere in sicurezza. E glielo imporremo.

Al Governo, tra Ministero per la Protezione Civile ed il Ministero dell’Ambiente, resta invece il compito di mettere in sicurezza km e km lineari di costa. Noi, ovviamente, siamo pronti a fare il nostro dovere. A fare la nostra parte. Punto. Adesso mi taccio. Perché le polemiche non servono a nessuno. Lancio però un auspicio. Se alle parole, allo scaricabarile, si sostituiscono i fatti, sarebbe un’ottima cosa. È questa l’unica strada da percorrere. Abbiamo il progetto per il risanamento di una parte della costa di Bacoli. Quella di Centocamerelle. Ci sono già 10 milioni di euro. Tutto stupendo. Manca solo l’ultimo tassello. Far partire i cantieri. Fateli iniziare. Nulla di più. Insieme, sono certo che faremo benissimo. Insieme, si lavora meglio. Per Bacoli. Per i Campi Flegrei. Un passo alla volta.

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