martedì, Luglio 7, 2026
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Decine di scosse nei Campi Flegrei, la più forte è stata di 3.2

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CAMPI FLEGREI SCOSSE
CAMPI FLEGREI SCOSSE

Una notte caratterizzata da scosse di terremoto quella appena trascorsa nei Campi Flegrei. Uno sciame sismico ha interessato la zona tra Pozzuoli e Napoli da poco dopo la mezzanotte.

Il momento più intenso poco prime delle 05.00 quando sono state registrate tre scosse 2.2, 3.2 e 2.0 con epicentro la parte alta di Pozzuoli, tra la Tangenziale e il Rione Solfatara. Localizzate ad una profondità di circa 3 km.

È stato difficile se non impossibile dormire per i cittadini dei Campi Flegrei, tra tremori e boati.

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Incendio devasta capannone ad Angri: struttura collassata, accertamenti in corso

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Un vasto incendio ha interessato, nella notte, un capannone di circa 4mila metri quadrati adibito a ingrosso computer e a mercatino dell’usato ad Angri, nel Salernitano.

Al lavoro, da dopo la mezzanotte, i vigili del fuoco con le squadre di Sarno, Nocera e Mercato San Severino che, con il supporto di tre autobotti e altre due giunte da Napoli e da Benevento, hanno domato le fiamme.

L’incendio, infatti, adesso e’ sotto controllo, ma la struttura e’ collassata. I pompieri hanno richiesto l’intervento dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania (Arpac) per i controlli di sua competenza.

Le cause del rogo devono ancora essere accertate, e non si esclude nulla compreso il dolo.

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“Terra dei Fuochi, maxi operazione tra Napoli e Caserta dopo la sentenza CEDU: 7 milioni di euro di sanzioni, 139 denunce e 80 sequestri”

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È di quasi 7 milioni di euro di sanzioni amministrative, 139 denunce con oltre 50 flagranze di reato (per trasporto, sversamento illecito e innesco di roghi), più di 300 veicoli sequestrati e 80 attività sottoposte a sequestro su 225 controllate, il bilancio delle operazioni mirate alla prevenzione degli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi, dopo la sentenza Cedu del 30 gennaio scorso.

La sentenza ha condannato l’Italia per le mancate bonifiche delle aree inquinate in decine di comuni a cavallo tra le province di Caserta e Napoli.

A condurre i controlli, i reparti territoriali e specialistici delle Forze di Polizia, il contingente dell’Esercito Strade Sicure – Terra dei fuochi, le Polizie locali e Metropolitana, coadiuvati dai tecnici dei Vigili del fuoco e dell’Arpac, dell’Ispettorato del Lavoro, delle ASL e dell’ICQRF, sotto il coordinamento del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e del Prefetto di Caserta, Lucia Volpe, con il supporto dell’incaricato del Ministro dell’interno per il contrasto ai roghi di rifiuti.

Solo nelle due ultime settimane, le aree sottoposte ad azioni di controllo sono state quelle di San Felice a Cancello, Gricignano di Aversa, Casagiove e Castel Volturno in provincia di Caserta, mentre nell’area metropolitana di Napoli le operazioni hanno riguardato l’acerrano e il nolano, assieme al territorio di Quarto, Pomigliano d’Arco e Casandrino.

Le verifiche si sono focalizzate soprattutto in attività di controllo su strada di autocarri addetti al trasporto di materiali di risulta e ferrosi e sulle officine meccaniche e i depositi di materiale edile e ferroso, con otto sequestri (2 a Caserta e 6 nel napoletano), oltre alla scoperta di un azienda tessile abusiva e di un’area privata di 1000 metri quadrati su cui erano stoccati materiali elettrodomestici e rifiuti speciali.

Nel Comitato interprovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 18 giugno, i due Prefetti hanno programmato una intensificazione, negli orari più sensibili, dei servizi di controllo e vigilanza antisversamento sui territori della Terra dei fuochi, con l’obiettivo di assicurare così la piena attuazione della sentenza Cedu.

Alla riunione hanno partecipato il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli, Policastro, il Commissario Nazionale per le Bonifiche, Vadalà, e il Presidente ANCI Regionale, Morra.

Due le direttive prioritarie di intervento individuate durante la riunione, la prima privilegia la continuità e l’intensificazione dei servizi di controllo sui siti di reiterato sversamento e la vigilanza sugli itinerari di trasporto; e in tale ambito è già attivo il rinforzo di personale della Polizia Stradale, aggregato al Compartimento Campania – Basilicata dal 9 giugno scorso, con la prima operazione che ha portato a 2 denunce, 2 attività e 5 veicoli sequestrati e 14.000 euro di sanzioni comminate. Una seconda direttiva riguarda i controlli alla filiera delle imprese produttive e delle attività commerciali.

Le Prefetture stanno curando anche ulteriori misure come la formazione congiunta degli operatori, organizzata dalla Polizia metropolitana di Napoli, e la sottoscrizione di un protocollo con il Consorzio Polieco per il ritiro e il riciclo delle plastiche agricole, prevenendo la formazione di accumuli ed il rischio incendi.

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Tragedia nel napoletano: perde controllo della moto e sbatte contro un muro, morto 46enne

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Un uomo di 46 anni, Catello Dello Ioio, di Casola di Napoli, ha perso la vita in in incidente stradale avvenuto nella notte in via Castello, a Gragnano.

L’uomo era in sella alla sua moto, una Honda Transalp quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo ed è andato a sbattere contro un muro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente.

La salma è stata affidata ai familiari.

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Bimbo di 6 anni si allontana da madre al parco giochi e si perde nel napoletano, ritrovato grazie ad una intuizione dei Carabinieri

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Attimi di angoscia nella mattinata di ieri a Vico Equense, in provincia di Napoli, quando un bambino di sei anni si è improvvisamente allontanato da un parco giochi nel centro cittadino.

Il piccolo era con la propria madre quando, nel giro di pochi istanti, si è dileguato tra la folla.La madre, visibilmente scossa, ha tentato di contattare il 112 ma, sopraffatta dall’ansia, non è riuscita a comunicare l’accaduto con chiarezza.

Sono stati gli operatori sanitari del vicino ospedale di Vico Equense, dove la donna si è precipitata in cerca di aiuto, ad allertare tempestivamente i carabinieri della stazione del posto.

I militari dell’Arma hanno mobilitato tutte le pattuglie disponibili lungo la Costiera e hanno coinvolto anche la Polizia municipale cittadina.

Il comandante della stazione dei carabinieri ha pensato di ripercorrere insieme alla madre del piccolo il tragitto che avevano fatto per raggiungere il parco.

Dopo circa 30 minuti di intense ricerche, il bimbo è stato ritrovato sano e salvo nei pressi di una strada laterale.

Il piccolo si era incamminato nella direzione in cui pensava di trovare il padre.

Il piccolo è stato subito riabbracciato dalla madre tra le lacrime e l’emozione generale. Nessuna conseguenza fisica per lui, solo un grande spavento.

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Capri – Napoli: vincono nuotatori di Romania e Australia

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CAPRI NAPOLI NUOTO
CAPRI NAPOLI NUOTO

Ancora una festa internazionale per la seconda Capri-Napoli open 2025, la prima conclusasi al Circolo Canottieri dopo l’esordio della settimana scorsa a Torre del Greco.

In campo maschile a tagliare per il primo il traguardo posto nelle acque antistanti il Molosiglio, dopo una traversata di 28 chilometri iniziata da Le Ondine Beach Club di Marina Grande, è stato il romeno Paul Georgescu, che ha concluso la propria impresa in 9.04.18.
Sorridente al traguardo Georgescu: “Sono contento anche se non del tutto soddisfatto dal crono finale.

Pensavo e penso di valere un tempo inferiore ed ora che conosco meglio la gara sono certo che tornerò per fare meglio. Era la prima volta che mi cimentavo con la Capri-Napoli ma la mia storia con l’acqua è lunga: ho giocato a pallanuoto e tuttora sono arbitro e prima della maratona del golfo ho affrontato la Oceans Seven, sfida su sette prove natatorie in acque libere che dal 2008 ad oggi è stata compiuto solo da trenta atleti”.

All’esordio alla Capri-Napoli anche la prima donna giunta al Canottieri Napoli: si tratta dell’australiana Rachel Ward, che ha compiuto i 28 km a nuoto in 9.40.10: “Ad indirizzarmi verso questa gara – ammette – sono stati due miei amici che l’hanno fatta negli anni passati e che mi hanno convinta, con i loro racconti, a parteciparvi. È stata un’esperienza fantastica, mare bellissimo, specie all’inizio, mentre nella parte finale era un po’ increspato”.

Sfida tutta italiana nella prova a staffette, vinta al rush finale dal sodalizio Marche Swimming Team (composto da Federico Gregorio, Alessandro Marangoni, Flavio Caliendi, Rodolfo Gaudenzi, Mirko Spanevello e Luca Di Iacovo), che ha preceduto di appena 19 secondi (6.55.28 contro 6.55.47) Mare Forza Sud.

“Ci siamo dati cambi regolari – raccontano i componenti del team giunto primo – di 10′ circa, anche se chi era meno sicuro cambiava dopo 7′. Poi con l’avvicinarsi del traguardo e visto che eravamo tallonati dai componenti di Mare Forza Sud abbiamo effettuato cambi di 3-4 minuti. È stata una bella esperienza, da ripetere”.

Tra le curiosità anche la presenza di una staffetta “familiare” proveniente dall’Argentina: papà Carlos Daniel Moreno, mamma Bibiana Silvia Portuges e i figli Fidel e Mirko, arrivati terzi – poco dopo il romeno Georgescu – 9.06.06 il tempo finale. Per loro una bella esperienza finalizzata in particolare ad evidenziare l’impegno sostenuto presso l’impianto dove si allenano a Trevelin.

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Incidente sul lavoro a Poggiomarino (Napoli): morto operaio 55enne

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MORTO OPERAIO POGGIOMARINO
MORTO OPERAIO POGGIOMARINO

Un operaio di 55 anni è caduto da un’altezza di circa tre metri ed è morto. È successo a Poggiomarino, in provincia di Napoli. Sono stati Carabinieri della locale stazione ad intervenire in via Arcivescovo D’Ambrosio.

Da una prima sommaria ricostruzione pare l’operaio che lavorava per una ditta operativa nel settore trasporto merci su strada, stava effettuando lo scarico merci quando è precipitato.

L’uomo è deceduto sul colpo. Sono in corso le indagini. Sul posto anche i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

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Incidente stradale a Teano: ribaltato furgone con operai, morto un 30enne

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INCIDENTE STRADALE TEANO (REPERTORIO)
INCIDENTE STRADALE TEANO (REPERTORIO)

Nel primo pomeriggio di oggi, 20 giugno, un tragico incidente si è verificato sulla Strada Statale Casilina, nel territorio di Teano, in provincia di Caserta, all’altezza del caseificio “Sorì”. Un furgone Iveco, con a bordo sei operai, si è ribaltato in seguito a uno scontro con una Opel Astra bianca.

Il bilancio è drammatico: un giovane operaio di circa 30 anni, residente a Santa Maria Capua Vetere, ha perso la vita. Gli altri cinque passeggeri del furgone sono rimasti feriti, alcuni in modo serio, e sono stati trasportati d’urgenza negli ospedali della zona.

Sul luogo del sinistro sono intervenute tempestivamente le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e il personale del 118. Sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente.

Alla famiglia e ai colleghi della vittima va il pensiero e il cordoglio di tutta la comunità.

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Pozzuoli, incidente a Lucrino: scontro tra bus EAV e SUV, feriti i conducenti

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Pozzuoli – Momenti di paura questa mattina in località Lucrino, dove si è verificato un violento incidente stradale che ha coinvolto un bus di linea dell’EAV e un SUV. L’impatto è avvenuto poco dopo le 6:30 all’incrocio tra via Miliscola e la strada a senso unico che costeggia il lago Lucrino.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla Polizia Municipale di Pozzuoli, il bus stava viaggiando in direzione Pozzuoli provenendo da Bacoli, mentre il SUV, condotto da un giovane di 24 anni, si immetteva sulla strada principale dal lungolago. Per cause ancora in fase di accertamento, i due mezzi si sono scontrati frontalmente.

Entrambi i conducenti sono rimasti feriti, fortunatamente in modo lieve. Soccorsi tempestivamente dai sanitari del 118, sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli per ulteriori accertamenti. Le prognosi, al momento, variano tra i 5 e i 10 giorni.

L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico della zona: la circolazione è rimasta bloccata per diverse ore, con lunghe code formatesi in entrambi i sensi di marcia lungo via Miliscola e le strade limitrofe.

Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro e accertare eventuali responsabilità.

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Pirateria TV: multe agli utenti di iptv napoletana

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Iptv illegale napoletana
Iptv illegale napoletana

Condanne ai gestori della piattaforma Iptv illegale ma anche sanzioni per le migliaia di clienti che fruivano dei contenuti targati Dazn, Sky, Amazon Prime Video e non solo.

Dopo le condanne inflitte martedì scorso a Napoli al “capo pirata” e a un suo stretto collaboratore, è partita la notifica dei verbali di contestazione agli oltre 6mila utenti della piattaforma streaming partenopea scoperta e sgominata dalla Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Napoli.

Una piattaforma illegale che si chiamava “Italia Tv” e che trasmetteva dal cuore della periferia nord di Napoli, capace di accaparrarsi il 40% dello share illegale presente nel Paese.

Secondo quanto si apprende da fonti investigative i primi utenti che hanno ricevuto il verbale (che varia tra 51,33 euro a 5mila euro, a seconda della recidiva contestata) stanno già pagando le sanzioni alle prefetture competenti. Sul fronte penale, lo scorso 16 giugno, al termine del processo scaturito dall’inchiesta del dicembre 2024, il giudice per le indagini preliminare di Napoli Leda Rossetti ha condannato due dei tre presunti appartenenti all’associazione a delinquere: si tratta di Cristian Fidato e di Anatoliy Perrotta, il primo ritenuto a capo dell’organizzazione, il secondo suo stretto collaboratore. L’autorità giudiziaria ha inflitto, 4 anni e 4 mesi di reclusione e una multa di 22mila euro a Fidato e un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa, a Perrotta. Un terzo componente la banda di pirati del web ha invece deciso di patteggiare una pena a un anno di reclusione. L’indagine della Guardia di Finanza, svolta in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma (sotto il coordinamento del pm di Napoli Silvio Pavia e dal procuratore aggiunto Alessandro Milita della terza sezione – criminalità economica ) consentì anche l’identificazione di oltre seimila clienti abbonati alla piattaforma illegale che fruivano illecitamente dei contenuti tv trasmessi sul web e sui social network: palinsesti, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento delle principali piattaforme di streaming, visionati illecitamente.

I “pirati del web” in appena 4 anni, facendo pagare 10 euro al mese (80 euro per il pagamento annuale) alle sue migliaia e migliaia di utenti erano riusciti a incamerare oltre 850mila euro. Secondo alcune stime la pirateria tv streaming è una piaga che, ogni anno, produce oltre due miliardi di danni all’industria sportiva e dell’intrattenimento, solo per il comparto sportivo di parla di 350 milioni di euro sottratti al sistema nel 2024.

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