martedì, Luglio 7, 2026
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Presentato il nuovo CT della Nazionale Italiana Gennaro Gattuso: “Un sogno, spero di essere all’altezza”. Il Presidente della FIGC Gravina: “sarà l’uomo dei risultati, l’Italia ha bisogno di lui”

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Gennaro Gattuso ha tenuto la prima conferenza stampa da Ct della Nazionale italiana. Ecco le sue dichiarazioni.

“Questo è un sogno che si avvera, spero di essere all’altezza. So che il compito non è facile ma di facile nella vita non c’è nulla. Io e io mio staff sappiamo che c’è tanto da lavorare, ma c’è la consapevolezza di poter fare un grandissimo lavoro. C’è da lavorare, da andare in giro e parlare coi giocatori per entrare nella loro testa. Sento dire da tanti anni che non c’è talento, ma io penso che i giocatori ci siano e dobbiamo solo metterli nella condizione di farli esprimere al massimo. L’obiettivo è riportare l’Italia al Mondiale, per noi e per il nostro calcio è fondamentale”.

Gattuso, cosa bisogna fare?

“Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo, non pensare in modo negativo. Chi viene a Coverciano deve arrivarci con entusiasmo, creare una famiglia credo sia la cosa più importante. Oltre la tecnica e la tattica dobbiamo ritrovare quel gruppo che per tanti anni ci ha contraddistinto nel mondo”.

Cosa ha prevalso in te quando hai preso questa scelta?

“La convinzione di avere a disposizione giocatori importanti, 4-5 giocatori di questo gruppo sono tra i primi dieci nei loro ruoli. Però ripeto: squadra, non singoli giocatori. Sono convinto che la squadra abbia dei valori e si possa raggiungere l’obiettivo. Quando Buffon e Gravina mi hanno chiamato non ho esitato un istante, credo abbiamo le doti per raggiungere l’obiettivo”.

Gattuso, che identità bisogna ritrovare?

“Quest’anno in Serie A c’era il 68% di giocatori stranieri e questo dato deve farci riflettere. A livello di settore giovanile è stato fatto un grande lavoro, ma poi dopo l’Under 19 i calciatori si perdono un po’. Quest’anno all’Hajduk giocavo con 2005, 2006, 2007… Dobbiamo dare spazio ai giovani. Stare fuori due volte dal Mondiale non è semplice, per questo motivo dobbiamo ritrovare entusiasmo perché con la paura non si va da nessuna parte”.

La Russa ha fatto un po’ di polemica…

“Spero di fargli cambiare idea. Ma posso assicurarti che nel 2005 sono stato male dopo la finale, volevo lasciare il Milan. Su La Russa: spero di fargli cambiare idea e di raggiungere l’obiettivo”.

Che Gattuso vedremo?

“La figura da calciatore è difficile da cancellare. Tutti pensano a un Gattuso tutto cuore e grinta, ma oggi un Gattuso nella mia squadra non lo metterei per come voglio giocare. Questa è la verità. Bisogna analizzare bene: con cuore e grinta non si sta undici-dodici anni ad allenare. Mi piace aggiornarmi, parlare di calcio. Negli ultimi anni il calcio è cambiato, ogni calciatore ha una testa e non tutti sono uguali. Oggi i calciatori sono più professionisti, ma fanno un po’ più fatica a fare gruppo”.

Puoi spiegarci questa squadra di collaboratori e dei tuoi risultati?

“Ho Bonucci nel mio staff e poi altri cinque componenti che lavorano da anni con me. Prandelli, Zambrotta e Perrotta ci daranno una mano insieme a Viscidi. Io col Napoli ho perso una Champions con 77 punti, col Milan non ci sono andato per un punto. Con l’Hajduk dopo 19 anni ci siamo giocati il campionato con una squadra imbottita di giovani. Dipende poi come vengono scritte le cose: poi solo una squadra vince il campionato, solo una vince. Poi però bisogna vedere il lavoro e come ha lavorato, se ha fatto crescere i giovani e la squadra”.

Come cambia il tuo lavoro da CT?

“La quotidianità sarà diversa. Spero di non stressare i colleghi della Serie A e chi lavora all’estero, l’obiettivo è vedere un paio di giorni di allenamento, parlare coi giocatori e vedere le partite. Sarà questa la vita, treni, aerei, vedere i giocatori e fare le scelte migliori…”

Cosa hai preso da Lippi? Cosa ti ha detto a telefono?

“Cosa ha detto non posso dirlo.. Mi ha detto sei CT, capite dove voglio arrivare… (ca*** tuoi, ndr). Io spero di fare ciò che ha fatto Marcello: non dico alzare la Coppa al cielo, ma creare quell’alchimia nello spogliatoio. Spero di ricreare quel senso di appartenenza, voglio vedere giocatori che arrivano a Coverciano col sorriso, che stanno bene. Devo riuscire a interagire coi giocatori in maniera corretta, i tempi sono cambiati e bisogna essere bravi a entrare nella loro testa, nel modo giusto. Non pensare che loro devono cambiare, siamo noi a dovergli andare incontro”.

Quale messaggio ti ha colpito di più in questi giorni?

“Tanti messaggi. Sicuramente sentire i miei genitori emozionarsi per l’opportunità che mi ha dato la Federazione è stato un bel momento, di gioia. Poi tanti altri messaggi ma sentire papà e mamma emozionarsi ancora è stato bello”.

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Napoli Pride a rischio, comunità spaccata sulla questione Palestinese

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NAPOLI PRIDE
NAPOLI PRIDE

Il conflitto in Palestina causa la spaccatura del Pride di Napoli. Motivo dei contrasti all’interno della comunità Lgbtqia+ partenopea le posizioni filo-israeliane di Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli, da alcuni giorni bloccato in Israele dove si era recato per partecipare al Pride di Tel Aviv, poi annullato dopo l’attacco di Israele all’Iran.

Il Napoli Pride si terrà il 5 luglio, anticipato nella settimana precedente dal Pride Park al Real Albergo dei Poveri di piazza Carlo III, ma l’evento sta registrando le defezioni di alcune componenti della comunità Lgbtqia+ napoletana, a partire dall’Atn, Associazione transessuale Napoli.

Non parteciperemo al Pride di Napoli e usciamo ufficialmente dalla piattaforma fino ad oggi costruita collettivamente con le altre associazioni“, scrive l’associazione in un comunicato, parlando di “una decisione molto sofferta, ma crediamo che in questo momento non ci siano le condizioni per procedere insieme in questo cammino. Siamo state messe davanti a un aut aut, o dentro o fuori, e noi abbiamo messo una sola condizione, mettere nella piattaforma politica una semplice frase: ‘Basta genocidio, Palestina libera’. Il Pride nasce come una rivolta politica delle persone trans, e oggi non possiamo che essere al fianco della Palestina“.

Stessa decisione è stata presa dall’associazione i-Ken: “Sentiamo il bisogno di ribadire con fermezza che ogni forma di collateralismo con governi coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani non può avvenire in nostro nome. Per questa ragione non parteciperemo al Pride del 5 luglio, e rivendichiamo con chiarezza di non essere parte del comitato organizzatore. Crediamo che sarebbe stato altrettanto grave e doloroso prendere parte a una parata festosa come quella di Tel Aviv, mentre a pochi chilometri si consuma, ogni giorno, una tragedia umanitaria che coinvolge un intero popolo“.

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Daniela Di Maggio e la Rivoluzione Gentile di Giogiò: Stop ai Social per i Criminali

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”Sono emozionata, quando fai bene, quando sei nel giusto e fai qualcosa per la collettività, è la cosa giusta”.

E’ il commento di Daniela Di Maggio, la madre di Giovanbattista Cutolo, conosciuto anche come Giogiò, giovane musicista ucciso in piazza Municipio a Napoli la notte del 31 agosto 2023 da un ragazzino di 16 anni, a proposito del disegno di legge annunciato dalla Lega, ribattezzato ”DDL Giogiò”, che prevede l’oscuramento degli account social appartenenti a condannati o indagati per reati gravi, sottoposti a misura cautelare, minori compresi.

”L’obiettivo è impedire che quei profili vengano utilizzati da terzi per esaltare condotte criminali o offendere la reputazione delle vittime di reato e delle loro famiglie”, spiega la mamma di Giogiò, che ha contribuito in prima persona alla sensibilizzazione sul tema, spingendo sulla realizzazione del decreto legge. La nonna del killer di suo figlio ad aprile aveva diffuso via social le immagini di una videochiamata con il nipote nella casa circondariale di Catanzaro.

”Mi sono sentita con il papà di Michelle Causo (vittima di femminicidio, il killer ha lanciato il suo album dal carcere) ed era entusiasta, fa capire che le persone hanno bisogno di una guida, rispetto ad altri genitori, magari per carattere o per un fatto personale, sono riuscito ad arrivare a questo risultato”, ha aggiunto la madre del musicista napoletano, ”Chiudendo il profilo social dei criminali si è creata una pena accessoria importante, ecco perché l’ho voluta fortemente. E’ un DDL, spero e credo che troverà sponda nell’opposizione, è la rivoluzione gentile di Giogiò, che è ormai un faro, il riferimento di un cambiamento”.

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Esercito, Strade Sicure “Campania”: Cambio al vertice

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STRADE SICURE ESERCITO CAMPANIA
STRADE SICURE ESERCITO CAMPANIA

Si è svolto ieri, presso la caserma Calò di Napoli, il passaggio di consegne del Raggruppamento “Campania”, impiegato nell’ambito delle Operazioni “Strade Sicure”, “Stazioni Sicure” e “Terra dei Fuochi”, durante il quale  il Colonnello Romano Ventura, Comandante del 21° Reggimento genio guastatori, ha ceduto il comando al Colonnello Elvidio Cedrola, Comandante del 8° Reggimento Artiglieria Terrestre “Pasubio”, entrambi reparti appartenenti alla Brigata bersaglieri “Garibaldi”.

Negli ultimi sei mesi, i circa 950 uomini e donne dell’Esercito, appartenenti al Raggruppamento “Campania”, sono stati impegnati per garantire la difesa dei cittadini, operando in stretta sinergia con le Forze dell’Ordine per contrastare la criminalità, con particolare attenzione a obiettivi sensibili quali stazioni ferroviarie, aree di interesse storico-culturale, luoghi di culto e sedi istituzionali.

Rilevanti i risultati che sono stati raggiunti, anche attraverso l’impiego di droni e di strumenti tecnologicamente avanzati, durante le attività di controllo e monitoraggio, che hanno portato ad indentificare oltre 36.000 persone (di cui 295 denunciate, 22 arrestate e 246 sanzionate) e più di 2.300 veicoli (di cui 246 sequestrati perché utilizzati per lo sversamento illegale di rifiuti). Infine, le attività sequestrate sono state 78 (a fronte delle 206 controllate) e, con il concorso delle Forze di Polizia, sono state emesse sanzioni amministrative per circa 6 Milioni di euro.

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Guerriglia ad Aversa nella finale playoff per la Serie D: tre giornate di squalifica e multa alla società

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REAL NORMANNA AVERSA SQUALIFICA
REAL NORMANNA AVERSA SQUALIFICA

Promozione amare in Serie D per la Real Aversa Normanna, sanzionata pesantemente dal giudice sportivo in seguito ai disordini avvenuti durante la finale playoff contro il Modica, vinta dai granata per 2-0.

La società dovrà disputare le prime tre partite della prossima stagione in campo neutro oppure in casa senza pubblico, oltre a pagare un’ammenda di 6.000 euro.

Secondo la ricostruzione ufficiale, una trentina di tifosi della Normanna avrebbe assalito il pullman del Modica all’arrivo allo stadio, danneggiando un finestrino a colpi di calci e pugni. Gli stessi avrebbero anche insultato e sputato contro i giocatori ospiti, due dei quali — insieme a un dirigente — sarebbero stati colpiti da ignoti nei pressi degli spogliatoi. Durante il match, è stato lanciato un bicchiere contenente urina verso il campo, colpendo alcuni membri della squadra avversaria.

Inoltre, sono stati segnalati l’ingresso illecito di una bomba carta e di 40 fumogeni, oltre al lancio di cinque ordigni pirotecnici nel settore ospiti: uno di questi ha ferito uno spettatore, trasportato in ospedale colpito da alcune schegge.

Al termine della gara si è verificata anche un’invasione di campo con ulteriori insulti e minacce verso gli avversari.

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Alessio Tucci scrive al Papa: “Chiedo scusa per ciò che ho fatto”

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ALESSIO TUCCI LETTERA AL PAPA
ALESSIO TUCCI LETTERA AL PAPA

Detenuto da oltre un mese con l’accusa di omicidio volontario per la morte dell’ex fidanzata Martina Carbonaro, 14 anni, Alessio Tucci ha affidato le sue parole a una lettera indirizzata a Papa Leone XIV.

Il giovane di Afragola, recluso in isolamento, ha chiesto a un parroco volontario di far pervenire il suo appello al Pontefice, nel tentativo di trovare conforto spirituale.

«Chiedo perdono per quello che ho fatto» scrive il ragazzo, che ricordiamo ha proseguito per due giorni a simulare partecipazione alle ricerche di Martina, restando vicino alla famiglia della vittima. Un comportamento che, secondo gli investigatori, appesantisce ulteriormente la sua posizione.

Secondo fonti interne al carcere, la lettera rappresenterebbe un primo segno di cedimento emotivo da parte del giovane, in attesa del processo.

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CIRCUS FOR GAZA Giornata a sostegno della causa del popolo palestinese

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CIRCUS FOR GAZA SUCCIVO
CIRCUS FOR GAZA SUCCIVO

Giovedì 19 Giugno, presso il Casale di Teverolaccio, in via XXIV maggio a Succivo (CE) giornata di sostegno alla causa del popolo palestinese.

Si partirà alle 17.00 con il dibattito dal titolo Il genocidio dei palestinesi: complicità dei governi, solidarietà dei popoli, che vedrà la partecipazione della Comunità palestinese della Campania e dell’associazione culturale Humanity in focus. L’incontro sarà moderato dal giornalista Gennaro De Lena.

Al termine del dibattito artisti circensi e buskers si esibiranno ai piedi del palco allestito all’esterno che a seguire ospiterà artisti musicali le cui esibizioni saranno intervallate da ulteriori interventi culturali e dalla proiezione di un video di presentazione realizzato dal Free Gaza Circus Center a cui sarà devoluto l’intero ricavato della giornata derivante da contributi facoltativi e a piacere da parte del pubblico presente.

L’iniziativa è stata promossa ed organizzata dall’associazione culturale ArteNova e da Free Gaza Circus con la collaborazione di Gennaro De Lena. Si invita tutti alla partecipazione ed alla diffusione del presente comunicato stampa per far si che l’iniziativa descritta goda della più ampia partecipazione possibile per dare voce e visibilità al popolo palestinese e per evidenziare la violenza perpetrata con sistematica brutalità da parte dello Stato di Israele nei loro confronti.

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Continue “stese” a Pianura: l’appello al Prefetto di Napoli

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PIANURA STESE
PIANURA STESE

Intervenire, in forze, prima che a Pianura succeda una tragedia“.

Lancia un appello al prefetto di Napoli Michele Di Bari, l’avvocato Sergio Pisani, legale di Antonio Maimone, padre di Francesco Pio Maimone, il giovane pizzaiolo ucciso “per caso” sul lungomare di Napoli, al culmine di una lite a cui era completamente estraneo scoppiata tra giovani malavitosi di due diversi rioni di Napoli solo per un paio di scarpe sporcate.

Da qualche settimana, proprio nella strada dove Francesco Pio abitava con la sua famiglia, un luogo che dovrebbe diventare un simbolo – dice l’avvocato Pisani – si susseguono sparatorie che solo per pure miracolo finora non hanno avuto conseguenze più gravi.

L’ultima stesa (raid a colpi di arma da fuoco sparati all’impazzata) risale a qualche giorno fa. Solo per miracolo finora non abbiamo registrato l’ennesima morte che potrebbe anche essere quella di un innocente, come lo era Francesco Pio. Chiedo al prefetto e a tutte le istituzioni di intervenire: è ormai altissimo il rischio che a Pianura altre famiglie possano piangere i propri cari, come è successo alla famiglia Maimone“.

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Arzano: Commercio abusivo in strada, sequestrata merce alimentare per 430 kg

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ARZANO
ARZANO

Una vera e propria operazione di bonifica del territorio da parte degli agenti della polizia locale di Arzano ha riguardato per diversi giorni tutto il territorio.

Circa 30 i verbali contestati per occupazione abusiva suolo pubblico con ripristino dei marciapiedi. In alcuni casi é scatto il sequestro della merce per commercianti ambulanti che erano sprovvisti di necessaria licenza per la vendita ponendosi per strada. Tra essi un ambulante abusivo proveniente dal territorio di Afragola che si era collocato da diversi giorni in una traversa di via Atellana sperando di non essere scoperto con occupazione di marciapiedi e strade.

All’esito, la merce é stata donata ai poveri attraverso delle associazioni del territorio che hanno ringraziato.

Elevate per occupazione suolo abusiva sanzioni per circa 8 mila euro. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni con un unico obiettivo, restituire gli spazi ai cittadini.

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Napoli, ritrovato Antonio Noviello: il 32enne era scomparso martedì sera a Fuorigrotta

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NAPOLI – Si è conclusa con un lieto fine la vicenda di Antonio Noviello, il giovane di 32 anni scomparso nella serata di martedì 17 giugno nei pressi dello stadio Maradona, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. Dopo ore di apprensione e numerosi appelli lanciati anche attraverso i social e la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, Antonio è stato ritrovato nella tarda serata di ieri a Piscinola, quartiere della periferia nord della città.

La scomparsa del giovane aveva immediatamente mobilitato familiari, amici e semplici cittadini, che si erano attivati per diffondere ogni possibile informazione utile al suo ritrovamento. Le ultime tracce lo collocavano nella zona occidentale di Napoli, dove era stato visto l’ultima volta martedì sera.

La svolta è arrivata dopo due giorni di silenzio e preoccupazione: Antonio è stato rintracciato e ha potuto fare ritorno a casa, dove è stato accolto dall’abbraccio commosso dei suoi cari. A darne notizia sono stati gli stessi familiari, sollevati dalla fine dell’incubo vissuto in queste ore.

Non sono ancora state rese note le cause della scomparsa, ma quel che conta ora è che Antonio stia bene e abbia potuto riabbracciare la sua famiglia.

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