sabato, Giugno 20, 2026
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Lutto per Enrico Brignano, morta la madre Anna

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MAMMA ENRICO BRIGNANO
MAMMA ENRICO BRIGNANO

È morta la madre di Enrico Brignano. L’attore e comico romano ha condiviso sui social la notizia del suo lutto, salutando pubblicamente sua madre Anna, di cui ha parlato tante volte nei suoi sketch.

“Ciao mamma, ora puoi volare in alto. Sappi che il nostro amore per te è infinito“, ha scritto, usando il plurale per parlare probabilmente anche a nome della sua famiglia. Brignano infatti è sposato con l’attrice e conduttrice Flora Canto, dalla quale ha avuto i due figli Martina e Niccolò.

E proprio sul palco si trovava ieri il comico, a Catania, quando alla fine del suo spettacolo “I 7 Re di Roma” ‘ereditato’ da Gigi Proietti, Brignano ha chiesto al pubblico di fare silenzio e con le lacrime agli occhi ha detto: «Stamattina è morta mia madre, Anna. Ho riflettuto se andare in scena o no. Lei amava il teatro e ciò che facevo, mi sono tornate in mente le sue parole e ho scelto di tenere lo spettacolo».

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Maxi truffa iva da Nola a Torino, operazione da 100milioni di euro

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MAXI TRUFFA IVA
MAXI TRUFFA IVA

Dalle prime ore di questa mattina la guardia di finanza di Torino sta eseguendo tredici misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Nola, su richiesta della procura europea, nei confronti degli appartenenti a un sodalizio criminale radicato in Campania e con ramificazioni in Italia e all’estero, ritenuto responsabile di una frode all’Iva che ha causato un ingente danno per il bilancio dell’Unione Europea e allo Stato.

Le Fiamme Gialle stanno eseguendo sequestri preventivi per un importo complessivo di circa cento milioni di euro, corrispondente al profitto della frode. Secondo gli inquirenti esisteva un sistema di evasivo nel settore della commercializzazione e della lavorazione delle materie plastiche e dei prodotti chimici per l’industria.

In particolare, è stato ricostruito come i polimeri, provenienti da importanti società intermediarie ubicate in diversi Paesi europei, venissero introdotti in Italia mediante una filiera commerciale in cui erano fittiziamente interposte numerose società ‘cartiere’, collocate in varie Regioni, che hanno sistematicamente violato gli obblighi di dichiarazione e versamento dell’Iva dovuta.

Le ‘cartiere’, a loro volta, rivendevano la merce, sottocosto, ad altre società di comodo in Italia, formalmente amministrate da prestanome, prive di una struttura operativa e di personale. Grazie alla sistematica evasione dell’Iva è stato possibile per gli indagati immettere sul mercato prodotti a prezzi sensibilmente inferiori rispetto a quelli di riferimento.

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Voragine in via Scarlatti nel cuore del Vomero

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VORAGINE VIA SCARLATTI
VORAGINE VIA SCARLATTI

La scorsa notte una voragine si è aperta in via Scarlatti, cuore pulsante del quartiere Vomero a Napoli.

Il cedimento di manto stradale è di circa tre metri, ed è avvenuto in corrispondenza di un tombino. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Locale. La strada ha ceduto sotto il peso di un mezzo della nettezza urbana. È stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per disincagliare il camion dalla voragine.

L’area è stata interdetta al passeggio (la via è pedonale) e ai mezzi autorizzati. Sospesa al momento l’erogazione idrica in alcuni edifici di via Scarlatti. Attesi gli operai di ABC per iniziare i lavori di ripristino dei servizi e del manto stradale.

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Incidente sul lavoro, morto operaio 50enne di Gragnano

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NICOLA SICIGNANO GRAGNANO
NICOLA SICIGNANO GRAGNANO

Incidente sul lavoro mortale, ieri sera, a Sant’ Antonio Abate, in provincia di Napoli, dove il dipendente di una ditta di smaltimento rifiuti di 50 anni, Nicola Sicignano, è deceduto durante un turno di lavoro.

Secondo una prima ricostruzione, ancora da verificare, l’operaio sarebbe rimasto incastrato con il braccio e la testa nel nastro trasportatore della linea di lavoro. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118, Nicora Sicignano era già deceduto.

L’area è stata sequestrata e sono in corso le indagini della Compagnia di Castellammare di Stabia, del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata con la collaborazione del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dell’Asl di Napoli.

Nicola lascia una moglie e due figli, una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 15 anni.

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Cardito: 39enne di Frattamaggiore gambizzato in strada

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CARDITO
CARDITO

Nel tardo pomeriggio di oggi è avvenuta una sparatoria a Cardito in provincia di Napoli. Un 39enne pregiudicato di Frattamaggiore, F.T. è stato ferito agli arti inferiori.

Trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore non è in pericolo di vita. Gli spari sono avvenuti in via Sant’Eufemia a Cardito. Sul posto sono giunti i Carabinieri della Compagnia di Caivano.

A quanto pare il ferito non avrebbe fornito indicazioni utili su chi ha aperto il fuoco. Utili potrebbero essere le riprese delle telecamere installate in zona.

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Ottaviano: maxi rissa notturna tra giovanissimi. Borrelli: “luoghi affollati bombe ad orologeria”

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OTTAVIANO GIOVANI VIOLENTI
OTTAVIANO GIOVANI VIOLENTI

Ad Ottaviano, in provincia di Napoli, il caos della movida notturna è sfociato ancora una volta nella violenza.

Domenica sera, all’esterno della stazione di servizio ubicata in via Ferrovie dello Stato, è scoppiata una furibonda lite tra i giovani frequentatori della zona. Come mostrano le immagini inviate da un residente al Deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, i focolai violenti sarebbero stati anche più di uno. Liti originate probabilmente da questioni sulla viabilità. Le risse hanno inoltre causato la paralisi del traffico.

Il venerdì si picchiano, il sabato si picchiano” – ha spiegato il cittadino- “ed oggi che è domenica, ovviamente, si picchiano”.

Non è la prima volta che si verificano episodi simili ad Ottaviano e in qualsiasi altra zona del by-night giovanile “- dichiara Borrelli- “Basta un nonnulla per far scoppiare la scintilla, basta poco per avere un ferito, un morto. Ricordiamo le drammatiche storie di Santo Romano, di Francesco Pio Maimone, di Giogiò Cutolo e di tanti altri. Far intervenire le forze dell’ordine quando ormai la situazione è degenerata non basta più, non è mai bastato. Bisogna fare prevenzione, bisogna presidiare le aree a rischio e per farlo occorso più agenti sul territorio. Questi luoghi sono bombe ad orologeria e vanno disinnescate”. 

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Napoli, anche a San Gregorio Armeno striscioni contro “Gomorra”

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STRISCIONI CONTRO GOMORRA
STRISCIONI CONTRO GOMORRA

L’iniziativa di San Gregorio Armeno, la storica strada dei presepi di Napoli, segue una analoga già avvenuta nei Quartieri Spagnoli, dove sono apparsi degli striscioni per opporsi alle nuove riprese di “Gomorra: le origini”, prequel della famosa serie televisiva incentrata sulla giovinezza del boss Pietro Savastano.

Nella famosa arteria del centro storico è possibile vedere un grande cartello che recita “Gomorra Napolesi in tv. Napoli dell’arte non vi sopporta più“. L’iniziativa è dell’associazione Le Botteghe di San Gregorio Armeno, che spiega di aver deciso di aggregarsi “con convinzione” all’azione promossa ai Quartieri Spagnoli per “contrastare l’immagine distorta e violenta che da troppi anni la serie Gomorra sta imprimendo sulla città di Napoli”.

Un’immagine – evidenziano dall’associazione – che non ci appartiene, che svilisce il cuore autentico della nostra cultura e che offusca il lavoro quotidiano di chi, da sempre, promuove arte, artigianato, storia e bellezza“. Il presidente de Le Botteghe di San Gregorio Armeno, Vincenzo Capuano, spiega: “È arrivato il momento di dire basta a chi continua a raccontare NAPOLI solo attraverso la lente della criminalità. Dobbiamo proteggerla, raccontarla per ciò che è davvero: una capitale culturale, una città che ha dato e continua a dare al mondo artisti, pensatori, artigiani, intellettuali. Napoli è la città dell’accoglienza, della spiritualità, della manualità e dell’ingegno. La nostra identità non può essere sequestrata da logiche commerciali che alimentano stereotipi“.

San Gregorio Armeno e i Quartieri Spagnoli intendono, quindi, “fare fronte comune per una NAPOLI diversa: fiera, creativa, viva. NAPOLI non è Gomorra. NAPOLI è cultura. NAPOLI è storia. NAPOLI è arte“.

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Napoli: domani al via il processo per l’omicidio di Santo Romano, 19enne ucciso per una scarpa sporca

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Domani, martedì 25 marzo, alle 10, nel tribunale per i Minorenni di Napoli, in viale Colli Aminei 44, è fissata la prima udienza del processo relativo all’omicidio di Santo Romano.

Romano aveva solo 19 anni quando, nella notte tra l’1 e il 2 novembre 2024, nel centro di San Sebastiano al Vesuvio, venne ucciso a colpi d’arma da fuoco. Per l’omicidio è accusato un giovane che, al momento del fatto, aveva 17 anni.

La famiglia Romano, intanto, in vista dell’udienza di domani, ha lanciato un appello perché ci sia “Giustizia per Santo”. L’invito è a scrivere questa frase sui social, ma anche a essere presenti, domani, all’esterno del tribunale.

Il deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha annunciato la sua adesione, dichiarando: “Ci auguriamo che il processo inizi e si concluda nel segno della giustizia. Troppe volte abbiamo dovuto ingoiare bocconi amari per violenze, omicidi e sparatorie rimasti impuniti o i cui imputati hanno ricevuto pene lievi, ridicole. La sentenza che ha condannato Valda, l’assassino di Francesco Pio Maimone, all’ergastolo è stato il primo segnale di una giustizia non più cieca e che restituisce, almeno in parte, un po’ di serenità alle famiglie delle vittime e che inchioda assassini e criminali alle proprie colpe. È questa la strada da percorrere”.

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Controlli alla movida nell’area flegrea da parte della Polizia Locale

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MOVIDA AREA FLEGREA
MOVIDA AREA FLEGREA

In attuazione dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, alla presenza dell’Assessore alla Polizia Locale, Antonio De Iesu, la Polizia Locale di Napoli ha svolto un’intensa attività di controllo sui locali pubblici nelle aree di Bagnoli, Fuorigrotta e Soccavo nel fine settimana, in orario tardo serale e notturno. Le operazioni hanno interessato gli esercizi pubblici della cosiddetta “movida”, ubicati nell’area cittadina maggiormente colpita dai fenomeni bradisismici.

Sono state verificate 11 attività imprenditoriali, delle quali 4 sono risultate in regola e 2 chiuse al momento del controllo. Nei restanti casi, sono state accertate 23 violazioni amministrative e penali, con l’esecuzione di 3 sequestri. Tra le principali irregolarità riscontrate, si segnalano la mancanza di autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande, la carenza di certificazioni sanitarie, l’assenza dei titoli necessari per l’impatto acustico e la vendita di alcolici, nonché l’organizzazione di eventi senza le prescritte autorizzazioni. In particolare, in un locale pubblico ove si stava svolgendo un evento con la partecipazione di circa 3000 persone, è stato disposto il sequestro per assenza del titolo autorizzativo, oltre alla mancanza del certificato di prevenzione incendi. L’area è stata messa in sicurezza e il pubblico è stato fatto defluire in sicurezza e senza incidenti. Il secondo sequestro ha riguardato un’attività che presentava abusi edilizi e violazioni in materia di sicurezza dei pubblici spettacoli, mentre il terzo è stato eseguito in un esercizio che operava senza autorizzazione per eventi danzanti e in assenza delle prescritte certificazioni per la sicurezza.

Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi fine settimana, con l’obiettivo di garantire il rispetto della normativa vigente e la sicurezza dei cittadini.

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Campi Flegrei, De Luca a Governo: “Stop rate mutui e oneri imprese per i cittadini dell’area”

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“Ho inviato questa mattina una lettera al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, sull’emergenza Campi Flegrei. Ritengo indispensabile prendere misure concrete per alleggerire la situazione in cui sono venute a trovarsi i cittadini e le aziende dell’area interessata dal bradisismo. Famiglie e operatori economici stanno subendo danni rilevanti e credo sia doveroso per il governo nazionale prendere decisioni per i mutui e gli oneri contributivi delle aziende che consentano di affrontare le criticita'”.

A dirlo, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Nella lettera, De Luca ricorda a che per la crisi bradisismica in atto nell’area e’ stata firmata la dichiarazione di Stato di mobilitazione nazionale e che i recenti eventi sismici “impattano fortemente sulle popolazioni sul tessuto economico produttivo dei comuni interessati”, premette il ‘governatore’, e “la crisi economica indotta dai fenomeni descritti determina l’indifferibile necessita’ di affiancare alle misure straordinarie di monitoraggio e prevenzione strutturale gia’ adottate interventi fiscali urgenti a sostegno delle popolazioni delle imprese e dei professionisti che operano nell’area interessata al fine di scongiurarne l’aggravamento”.

La richiesta e’ di misure “immediate” e “in prima istanza” della sospensione del pagamento delle rate di muti e finanziamenti “in favore delle attivita’ economiche e produttive nei Cmuni dell’area e in favore dei privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione dichiarata inagibile”; nonche’, “la sospensione dei termini in materia di accertamento e riscossione in materia tributaria e contributiva per le imprese con sede legale operativa nel territorio dei comuni dell’area interessata”.

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