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Giornata Mondiale del Teatro alla Stazione Dohrn di Napoli “Il Teatro della Natura – lo Guarracino: teatro, musica ed estinzione della specie

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Stazione Dohrn di Napoli
Stazione Dohrn di Napoli

Il 27 marzo, in occasione della Giornata mondiale del teatro, la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli ospita l’evento speciale “Il Teatro della Natura – Lo Guarracino: teatro, musica ed estinzione delle specie”, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Teatro, che classe!”, dedicato agli studenti delle scuole della città.

Il programma ideato e realizzato dall’Associazione Primo Aiuto in collaborazione con la Fondazione Dohrn, l’Associazione Liberaimago e l’Associazione Korakora, ha offerto ai partecipanti un’esperienza immersiva tra teatro, biologia marina ed economia ecologica, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle arti sceniche e alle tematiche ambientali.

Il Teatro della Natura, un progetto scritto da Francesco Domenico D’Auria nato da un’idea di Alessandro D’Auria, si propone di tessere arte e scienza in un dialogo creativo e trasformativo unendo conoscenza ed emozione.

Dopo l’anteprima avvenuta il mese scorso con il talk dal titolo “Biodiversità marine ed estinzione delle specie: sensibilizzazione e protezione dell’ecosistema”, l’appuntamento clou è con la visita museale teatralizzata in programma dalle ore 15.30 alle 17.00 negli spazi del Museo della Stazione Zoologica.

Prenota il tuo posto: clicca su Eventbrite

L’evento verte su quattro tematiche rivolte alla Generazione Z: educazione scientifica, valorizzazione culturale, sensibilizzazione ambientale e pratica teatrale e musicale.
Gli studenti degli istituti comprensivi di Napoli Pertini-Don Guanella e Sauro-Errico-Pascoli metteranno in scena la celebre canzone napoletana Lo Guarracino, interpretando personaggi e storie ispirati alla fauna marina.

Attraverso recitazione, musica e danza, i giovani trasformeranno il museo in un palcoscenico vivente, esplorando il legame tra cultura, biodiversità e tradizione popolare. Questo impegnativo momento artistico permetterà ai partecipanti di mettere in luce le competenze teatrali e le conoscenze eco-ambientali acquisite durante un percorso formativo e performativo unico.

Lo Guarracino, brano della tradizione napoletana portato alla ribalta dalla Nuova Compagnia di Canto popolare, assumerà un ruolo centrale nell’evento, anche come strumento didattico e culturale. Celebrato da studiosi come Benedetto Croce e Gino Doria per la sua vivacità e freschezza, il canto offre numerosi spunti per riflettere sulla biodiversità e sulla necessità di proteggere gli ecosistemi marini. Elencando quasi 100 organismi marini, il testo della canzone può essere infatti considerato un vero e proprio inventario della fauna marina che popolava le acque del golfo di Napoli al tempo della sua composizione.

L’iniziativa ha l’intento di rappresentare un ponte tra passato e presente, tra arte e scienza, valorizzando il patrimonio culturale e ambientale napoletano. Attraverso il teatro, i giovani svilupperanno una maggiore consapevolezza ecologica e un senso di responsabilità verso la natura, vivendo un’esperienza formativa e coinvolgente nella suggestiva cornice del Museo Darwin-Dohrn. Situato nella Villa Comunale di Napoli e fondato nel 1872 dal biologo Anton Dohrn, il museo è un punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione delle scienze marine, con acquari, esposizioni e laboratori che offrono un’immersione nel mondo marino del Mediterraneo.

Il progetto è sostenuto da due importanti partnership. Velia Ambiente di Scafati, con la sua consolidata esperienza nella gestione sostenibile dei rifiuti e nell’innovazione ambientale, condivide e rafforza la missione dell’iniziativa di sensibilizzare il pubblico alla bellezza e alla tutela del mondo naturale. L’Autoscuola del Sole di Napoli è l’altro partner che contribuisce attivamente al successo del progetto, consolidando il legame con il territorio e la comunità.

Monica Sarnelli protagonista a teatro in “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”

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Monica Sarnelli
Monica Sarnelli

Straordinario successo di pubblico al debutto per Monica Sarnelli, protagonista di “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, un recital anti misogino scritto da Federico Vacalebre, con la regia di Carlo Cerciello.

Con Monica Sarnelli, e con Cinzia Cordella.

Arrangiamenti musicali di Pino Tafuto e Salvio Vassallo. Disegno luci Andrea Iacopino. Aiuto regia, realizzazione video Fabiana Fazio.

In scena fino al 29 marzo al teatro Troisi di Napoli e poi in tour.

Testo, canzoni e videoproiezioni, con la presenza virtuale di Enzo Gragnaniello, Peppe Lanzetta, Fuliggine, raccontano la città al femminile e le sue donne: femmene, malafemmene, mamme, puttane, figlie, trans, sirene, un filo narrativo ironico, ma serio, in cui si riflette su un mondo, quello della musica, non solo partenopea, ancora sin troppo maschilista.

La protagonista, Monica Sarnelli, si muove in una scenografia con tanti simboli e abiti: da sciantosa, da bammenella, da primadonna postmoderna, da brava ragazza, tra canzoni, aneddoti e racconti. Al suo fianco un’attrice/ballerina (Cinzia Cordella), una pianista (Cristina Massaro) e un quartetto d’archi (Anna Rita Di Pace, Isabella Parmiciano, Tiziana Traverso, Monia Massa).

Gli arrangiamenti moderni sanno di tradizione, ma anche di electroswing, di rap, di tango digitale, che portano ai giovani il repertorio e le storie di Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce, Gloria Christian, Mirna Doris, Lina Sastri, Teresa De Sio, Giulietta Sacco e altre ancora. Anche di loro la Sarnelli parla e canta tra momenti duri, sentimentali, femministi, altri sensuali, ironici: il sorriso, la rabbia, la pancia, il sesso, il ritmo, la melodia saranno chiavi di volta di uno spettacolo che usa le radici per imparare a volare.

Un viaggio al termine della melodia perduta e patriarcale che ci porta da “Era de maggio” a Pino Daniele, da “Passione” a “Ipocrisia”, da “Preferisco il Novecento” a “Liù”, tra amare verità e dolci bugie. Con una sorpresa finale, la traduzione in napoletano di «Marea» di Madame, inno all’orgasmo femminile che diventa «Parea».

Una ripresa artistica, ma anche politica, per rivendicare un argomento ancora troppo attuale.

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Incidente stradale a Varcaturo: morta 77enne, ferita una 54enne

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INCIDENTE STRADALE VARCATURO
INCIDENTE STRADALE VARCATURO

Il primo pomeriggio di oggi si è verificato un incidente stradale sulla strada statale Domiziana all’altezza dello svincolo di Varcaturo in direzione Pozzuoli.

Un’utilitaria con al volante una cinquantaquattrenne è uscita di strada schiantandosi in un canalone laterale per motivi ancora da accertare. Il bilancio è pesante, una donna di 77 anni Rosalba Caporcci e morta mentre la figlia di 54 anni e ricoverata in rianimazione all’ospedale di Pozzuoli. Entrambe le donne sono di Castel Volturno (Caserta).

La dinamica dell’incidente è al vaglio delle forze dell’ordine che sono intervenute sul luogo della tragedia.

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Napoli: pericolo crolli, sequestrato lo Sferisterio di Fuorigrotta

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È stato posto sotto sequestro a Napoli lo Sferisterio di Fuorigrotta, struttura aperta negli anni ’50 e in disuso fin da metà anni ’80, quando fu pesantemente danneggiato da un incendio. Il sequestro, disposto dal gip del Tribunale di Napoli, è stato eseguito dai Carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale di Napoli.

Lo Sferisterio, imponente edificio di proprietà privata che si erge lungo viale Giulio Cesare nel quartiere flegreo di Fuorigrotta, zona occidentale della città, ha ospitato per circa quarant’anni incontri anche internazionali di pelota basca e tamburello; da tempo abbandonato, diverse volte sono stati segnalati crolli al suo interno e il pericolo di possibili cedimenti dalla facciata esterna.

L’immobile è stato posto sotto sequestro preventivo dai Carabinieri del nucleo Tpc di Napoli nella giornata di ieri.

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Caivano, Ministro Abodi: “centro sportivo assolve pienamente il ruolo sociale per cui è stato concepito”

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CAIVANO CENTRO SPORTIVO
CAIVANO CENTRO SPORTIVO

Il centro sportivo di Caivano, intitolato alla memoria di Pino Daniele, “assolve pienamente il ruolo sociale per cui è stato concepito, come attrarre l’interesse dei giovani e adolescenti, incentivarli alla pratica sportiva e supportare le famiglie, a partire da quelle meno abbienti, nel prevenire fenomeni di devianza, disagio ed emarginazione.

Inoltre, contribuisce al rilancio dell’intera area circostante, territorio che, fino a poco tempo fa, era noto principalmente per episodi di cronaca negativa, nell’ambito di una più ampia offerta sportiva che il governo ha trasformato, attraverso una serie di interventi di riqualificazione infrastrutturale“. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, in Aula alla Camera rispondendo a un’interrogazione del sindacato ispettivo.

Abodi, poi, ha ricordato che il centro “è aperto a tutti e conta oggi ben 1500 iscritti: tra questi ve ne sono molti che non pagano le rette, perché hanno un ISEE familiare al di sotto della soglia minima. Inoltre tutte le scolaresche del territorio possono usufruire degli impianti per le ore di educazione fisica, oltre al fatto che una parte del centro è aperta per praticare gli sport di strada, a cominciare dallo skate, e vi è un campo di basket a uso libero“.

Inoltre, conclude il ministro, “grazie alla sinergia istituzionale tra il Commissario straordinario di Governo, Sport e Salute, il Gruppo Sportivo Fiamme Oro ed i competenti uffici regionali, è stata anche risolta la questione legata all’impossibilità della spendita dei voucher sportivi della Regione Campania, che attualmente risultano utilizzabili anche per le attività sportive presso il centro Pino Daniele“.

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Campi Flegrei: rallenta il sollevamento del suolo

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SOLLEVAMENTO CAMPI FLEGREI
SOLLEVAMENTO CAMPI FLEGREI

Nell’ultima settimana il sollevamento del suolo nei Campi Flegrei ha rallentato, a darne notizia l’Osservatorio Vesuviano nel bollettino settimanale pubblicato pochi istanti fa.

Un dato previsto, dato che nell’ultima settimana l’attività sismica dell’area flegrea è stata molto blanda. Dopo gli eventi sismici di Md=4.6 (13/03) e Md=3.9 (15/03) si registra una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, il cui valore potrà essere definito con l’acquisizione di ulteriori dati, che saranno disponibili nelle prossime settimane. Si legge nel comunicato.

I flussi di CO2 (Anidride Carbonica) dal suolo misurati nell’ultima settimana (stazione di Pisciarelli) non hanno mostrato variazioni significative rispetto alle settimane precedenti. In una emissione fumarolica nell’area di Pisciarelli che dista circa 5 metri in linea d’aria dalla fumarola principale. “”Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~97°C, temperatura lievemente superiore alla temperatura di condensazione del fluido fumarolico (~95 °C).”

Insomma, in questi giorni stiamo osservando una fase di quiete, utile sicuramente alla popolazione dopo lo stress accumulato nelle settimane scorse a causa dei quotidiani e intensi terremoti.

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Torre del Greco: caduto palazzo danneggiato dal terremoto del 1980

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TORRE DEL GRECO REPERTORIO
TORRE DEL GRECO REPERTORIO

Un palazzo disabitato da diversi anni e già danneggiato a seguito del terremoto del 1980 è crollato a Torre del Greco.

Il cedimento, che stando a quanto riferiscono le forze dell’ordine (sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e polizia municipale) non ha fortunatamente provocato feriti, si è verificato in primo vico Orto Contessa, a ridosso del centro storico, distante poche decine di metri in linea d’aria rispetto allo stabile che venne giù nel luglio del 2023, facendo tre feriti e per le cui conseguenze corso Umberto I è ancora interdetto alla circolazione viaria.

Stando a quanto è stato possibile ricostruire, la palazzina di tre piani era già interessata da pregresse ordinanze di ripristino dello stato di sicurezza e, nel pomeriggio dovevano prendere l’avvio una serie di interventi per la demolizione delle parti pericolanti.

Sul posto anche i tecnici del Comune che, insieme ai vigili del fuoco, verificheranno lo stato di sicurezza della zona, con particolare riferimento ad eventuali pericoli di nuovi crolli, procedendo se dovesse servire a sgombrare eventuali unità abitative danneggiate o a rischio.

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Studente colpito da un albero a Fisciano, dimesso dopo 4 mesi

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Studente colpito albero fisciano
Studente colpito albero fisciano

Lo scorso mese di novembre una violenta raffica di vento sradicò un albero all’interno del Campus dell’Università di Fisciano. Cadendo al suolo, il grosso pino colpì tre ragazzi che si trovavano nei paraggi, rimasti incastrati sotto il peso dei rami, riportando – soprattutto uno di loro – gravi ferite.

Dopo quasi 4 mesi, il giovane ricoverato in condizioni critiche ha lasciato l’ospedale Ruggi di Salerno per raggiungere il centro di riabilitazione di Imola. Il ragazzo dopo l’incidente, cosi come gli altri tre, era stato trasportato d’urgenza nell’ospedale salernitano, dove la situazione era apparsa molto difficile. La forza inesorabile, repentina ed inaspettata dell’albero abbattuto dal vento, aveva causato la lesione della colonna vertebrale, un importante trauma cranico, fratture diffuse, costali, e del bacino.

I medici del Ruggi, senza perdere la speranza, hanno assistito il paziente con grande umanità e professionalità, contribuendo ogni giorno al suo miglioramento seppur graduale, fino alla sua dimissione. La Rianimazione, la Neurochirurgia, dove è stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici, la Pneumologia, il sostegno costante degli psicologici, lavorando in sinergia hanno supportato il ragazzo in ogni fase attraversata ed affrontata con coraggio e determinazione.

Oggi è un nuovo giorno per il giovane: ad Imola lo aiuteranno a riacquistare le capacità motorie e la direzione strategica del Ruggi, i medici che hanno lottato con lui e per lui, gli infermieri diventati amici, gli augurano di ritornare a vivere al più presto e appieno, la sua giovane età.

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Lutto per Enrico Brignano, morta la madre Anna

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MAMMA ENRICO BRIGNANO
MAMMA ENRICO BRIGNANO

È morta la madre di Enrico Brignano. L’attore e comico romano ha condiviso sui social la notizia del suo lutto, salutando pubblicamente sua madre Anna, di cui ha parlato tante volte nei suoi sketch.

“Ciao mamma, ora puoi volare in alto. Sappi che il nostro amore per te è infinito“, ha scritto, usando il plurale per parlare probabilmente anche a nome della sua famiglia. Brignano infatti è sposato con l’attrice e conduttrice Flora Canto, dalla quale ha avuto i due figli Martina e Niccolò.

E proprio sul palco si trovava ieri il comico, a Catania, quando alla fine del suo spettacolo “I 7 Re di Roma” ‘ereditato’ da Gigi Proietti, Brignano ha chiesto al pubblico di fare silenzio e con le lacrime agli occhi ha detto: «Stamattina è morta mia madre, Anna. Ho riflettuto se andare in scena o no. Lei amava il teatro e ciò che facevo, mi sono tornate in mente le sue parole e ho scelto di tenere lo spettacolo».

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Maxi truffa iva da Nola a Torino, operazione da 100milioni di euro

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MAXI TRUFFA IVA
MAXI TRUFFA IVA

Dalle prime ore di questa mattina la guardia di finanza di Torino sta eseguendo tredici misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Nola, su richiesta della procura europea, nei confronti degli appartenenti a un sodalizio criminale radicato in Campania e con ramificazioni in Italia e all’estero, ritenuto responsabile di una frode all’Iva che ha causato un ingente danno per il bilancio dell’Unione Europea e allo Stato.

Le Fiamme Gialle stanno eseguendo sequestri preventivi per un importo complessivo di circa cento milioni di euro, corrispondente al profitto della frode. Secondo gli inquirenti esisteva un sistema di evasivo nel settore della commercializzazione e della lavorazione delle materie plastiche e dei prodotti chimici per l’industria.

In particolare, è stato ricostruito come i polimeri, provenienti da importanti società intermediarie ubicate in diversi Paesi europei, venissero introdotti in Italia mediante una filiera commerciale in cui erano fittiziamente interposte numerose società ‘cartiere’, collocate in varie Regioni, che hanno sistematicamente violato gli obblighi di dichiarazione e versamento dell’Iva dovuta.

Le ‘cartiere’, a loro volta, rivendevano la merce, sottocosto, ad altre società di comodo in Italia, formalmente amministrate da prestanome, prive di una struttura operativa e di personale. Grazie alla sistematica evasione dell’Iva è stato possibile per gli indagati immettere sul mercato prodotti a prezzi sensibilmente inferiori rispetto a quelli di riferimento.

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