domenica, Giugno 21, 2026
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Al Teatro Bellini di Napoli lo spettacolo Extra Moenia dall’11 al 16 Marzo

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Extra moenia
Extra moenia

Al Teatro Bellini di Napoli lo spettacolo Extra Moenia dall’11 al 16 Marzo.

Extra moenia è una locuzione latina che significa “fuori dalle mura della città”. Vuole indicare un evento o un’attività svolti fuori dalla sede appropriata, fuori dalla propria residenza.

Lo spettacolo racconta i momenti di una giornata qualunque in cui una comunità si sveglia, si prepara ed esce di casa per affrontare il mondo. Dalla sveglia mattutina, in un crescendo animato di suoni, parole e gesti, senza una trama precisa si susseguono accadimenti legati al presente. C’è un ferroviere, c’è la donna ucraina che scappa dai bombardamenti, c’è il migrante che arriva dal Congo, c’è il militare che esalta la guerra, ci sono due innamorati che si promettono amore ma lei non si decide a sposarlo, c’è una famiglia religiosa, una donna iraniana, due calciatori del Palermo, c’è lo stupro del branco, il mercato, il lungo elenco dei divieti, c’è il grido di protesta e il canto di speranza. Tutti si ritrovano per strada, fuori dalle mura di casa, per vivere insieme le meraviglie e le miserie della vita. Prima su un treno, poi in una piazza, in una chiesa, al bar, poi di nuovo per strada, al freddo, al caldo, in un posto non sicuro dove un attentato semina il panico fino ad arrivare al mare in un naufragio collettivo. Alla fine della giornata questa comunità è immersa in un mare di plastica dove, dolcemente, si lascia andare alla deriva.

Le relazioni, gli incontri, le frustrazioni e i fallimenti sono alcuni dei tasselli del frenetico mosaico di questa giornata. Dall’alba al tramonto tutti e tutte camminano insieme, nella stessa direzione. Il cammino è l’unico modo per liberarsi del proprio fardello in un rituale condiviso, liberatorio e potente. Extra moenia è una ballata allegorica che mostra le atrocità del nostro tempo.

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Scossa di terremoto avvertita a Pozzuoli e Napoli

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POZZUOLI TERREMOTO
POZZUOLI TERREMOTO

Alle 00.38 i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato un nuovo forte terremoto in area flegrea, avvertito a Napoli e Pozzuoli.

Per INGV la scossa è stata di magnitudo 3.2 Richter ad appena 800m di profondità. Epicentro in via San Gennaro ad Agnano (Napoli). Il terremoto ha avuto un ampio risentimento al suolo, da Pozzuoli, fino ai quartieri occidentali del capoluogo partenopeo.

Purtroppo, dopo alcuni giorni di quiete sismica, il 6 marzo i sensori hanno iniziato a rilevare nuovamente piccole scosse che si sono via via intensificate. Alle 21.46 era stara registrata una scossa 2.1 Richter a circa 2km di profondità.

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Napoli: il tiktoker Papusciello sfugge a blitz antidroga e pubblica video sul social

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Napoli: tiktoker sfugge a blitz antidroga e pubblica video sul social Napoli, 6 mar. (LaPresse) – C’è anche un tiktoker da 150mila follower, Antonio Gemignani detto “Papusciello”, tra i 51 destinatari dell’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata Luisa Crasta nell’ambito di un’inchiesta sullo spaccio nella città oplontina.

Nei confronti di Gemignani, 47 anni, accusato di diversi episodi di vendita di stupefacente, il gip ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Gemignani è però risultato irreperibile all’atto dell’esecuzione dell’ordinanza da parte dei Carabinieri del gruppo di Torre Annunziata ed è attualmente ricercato.

Ciò nonostante, poche ore fa, il 43enne ha pubblicato un video su Tiktok sul suo account “Papusciello” nel quale si riprende mentre canta una canzone neomelodica in Spagna.

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Scontro autobus moto sulla statale sorrentina, centauro ferito gravemente

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INCIDENTE STATALE SORRENTINA
INCIDENTE STATALE SORRENTINA

Un centauro ferito gravemente è ricoverato all’Ospedale Ruggi di Salerno dopo uno schianto sulla statale sorrentina, avvenuto nella tarda mattinata di oggi.

L’incidente, avvenuto in località Tordigliano, nel tratto di strada che ricade nel territorio del Comune di Vico Equense, ha coinvolto un bus turistico e una moto di grossa cilindrata. Il ferito è apparso in gravi condizioni ed è stato trasportato in codice rosso in pronto soccorso. Il bus invece ha rischiato di precipitare nel vuoto.

Sul posto i carabinieri della compagnia di Sorrento e gli agenti della polizia municipale che stanno raccogliendo le testimonianze ed eseguendo i rilievi del caso.

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Sant’Arpino: scappa dal supermercato con 300 euro di alimentari, presa dai Carabinieri

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Forza le casse del supermercato e scappa in strada con il carrello colmo di generi alimentari per oltre 300 euro. È successo a Sant’Arpino, in provincia di Caserta, dove una 19enne di Giugliano in Campania (Napoli) è stata bloccata e denunciata dai Carabinieri.

La ragazza, dopo aver oltrepassato le casse del supermercato senza pagare gli oltre 300 euro di generi alimentari con i quali aveva riempito il carrello, è uscita dal supermercato correndo e spingendo il pesante carrello lungo via Barraccone.

A poche centinaia di metri dall’ingresso del supermercato, però, è stata intercettata da una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Sant’Arpino, impegnata in un servizio di controllo del territorio.

La ragazza, che era inseguita dai vigilantes, è stata bloccata dai Carabinieri e identificata, poi accompagnata in caserma e denunciata in stato di libertà per furto aggravato.

La refurtiva, composta per la maggior parte di generi alimentari di prima necessità, è stata interamente recuperata e restituita al responsabile del centro commerciale.

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Avellino: Accoltella compagno della ex in pieno centro

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Ha pianificato l’aggressione al compagno della ex moglie e la notte scorsa l’ha messa in pratica in pieno centro di Avellino. Armato di coltello, ha atteso la vittima in Viale Italia e ha sferrato diversi fendenti contro un 42enne residente in provincia di Napoli ferendolo in diverse parti del volto prima di darsi alla fuga.

L’aggressore, un 40enne residente in un comune vicino ad Avellino, è stato poi individuato e fermato dagli agenti della Squadra Mobile diretti dal vice questore Aniello Ingenito e portato in Questura.

La vittima, che non corre pericolo di vita, è stata medicata al Pronto Soccorso del “Moscati” di Avellino dove i sanitari hanno suturato le ferite con diverse decine di punti di sutura.

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Rosa Capuano nascondeva l’arma con cui ha ucciso il padre in un beauty-case

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ROSA CAPUANO
ROSA CAPUANO

Un revolver calibro 22 non registrato è stato trovato dai Carabinieri nelle disponibilità di Rosa Capuano, la 46enne arrestata ieri per l’omicidio del padre Francesco, il 79enne ucciso a colpi di pistola lo scorso dicembre nel garage della sua abitazione a Suzzara, nel Mantovano.

La pistola è stata trovata in un beauty-case dell’indagata a Giugliano, in provincia di Napoli, a casa della sorella dove Rosa Capuano si era trasferita subito dopo l’omicidio dato che la sua abitazione a Suzzara era stata posta sotto sequestro. Con l’arma sono state trovate anche due cartucce inesplose e tre bossoli, tutti dello stesso calibro di quelli utilizzati per delitto. L’arma e le munizioni, poste sotto sequestro, saranno inviate ai Carabinieri del Ris di Parma per gli accertamenti balistici.

Nel corso delle perquisizioni effettuate ieri, i Carabinieri hanno anche sequestrato telefoni cellulari e supporti informatici sui quali saranno effettuati ulteriori accertamenti. La donna, arrestata a Giugliano, è stata trasferita nel carcere di Mantova.

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Blitz antidroga a Torre Annunziata: coinvolto anche il tiktoker Papusciello

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PAPUSCIELLO
PAPUSCIELLO

Nel maxi blitz antidroga scattato questa mattina a Torre Annunziata (Napoli) risulta coinvolto anche il tiktoker Papusciello, all’anagrafe Antonio Gemignani.

Papusciello è tra i destinatari dell’ordinanza eseguita dai carabinieri nei confronti di 51 indagati, ritenuti coinvolti in un traffico di stupefacenti tra le province di Napoli e di Salerno. Papusciello è attualmente irreperibile.

Antonio Gemignani, 47enne di Torre Annunziata, è accusato di due episodi di cessione di stupefacente, in particolare di cocaina, che avrebbe venduto insieme al nipote, Nino Gemignani, oltre che di avere incassato del denaro proveniente dalla vendita di droga. Per il titkoker il pm aveva richiesto il carcere ma il gip, non ritenendo sufficienti gli indizi relativi all’accusa di avere incassato il denaro, e valutando le due cessioni, ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tra gli indagati (non raggiunto da misura cautelare) figura anche un sacerdote di Torre Annunziata, che avrebbe aiutato Nino Gemignani: all’epoca l’uomo era affidato in prova alla sua parrocchia e il prete lo avrebbe favorito attestando falsamente la sua presenza.

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Blitz antidroga tra Napoli, Salerno e Catania: 51 arresti

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TORRE ANNUNZIATA BLITZ ANTIDROGA
TORRE ANNUNZIATA BLITZ ANTIDROGA

Questa mattina in diversi comuni in provincia di Napoli e Salerno, Catania, nonché presso le Case Circondariali di Parma, Vibo Valentia, Sulmona, Benevento e Viterbo, i militari del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 51 soggetti (dei quali 15 destinatari della custodia cautelare in carcere, 17 posti agli arresti domiciliari e 19 sottoposti all’obbligo di presentazione alla p.g.) gravemente indiziati dei reati di detenzione illecita e “spaccio” di cocaina.

Le misure cautelari sono state eseguite nei confronti di 48 indagati, mentre dei restanti tre, due sono attualmente all’estero e il terzo è tuttora attivamente ricercato. In particolare, gli indagati, avvalendosi di corrieri della droga provenienti da Napoli e Roma, avrebbero posto in essere un giro di affari di circa 8 milioni di euro, con oltre 500mila euro in contanti sequestrati dagli inquirenti nel corso delle indagini. Le investigazioni, condotte attraverso una poderosa attività di intercettazione telefonica e ambientale, che si è protratta per diversi mesi, hanno consentito di documentare e ricostruire le dinamiche relative alla gestione dell’attività di spaccio in ben 15 piazze di diverse città, in provincia di Napoli e di Salerno, nonché di recuperare e sequestrare complessivamente 19 chili di cocaina.

Dalle indagini è emerso che alcuni indagati si servivano delle abitazioni di soggetti incensurati e anziani per occultare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, mentre altri sfruttavano la presenza di neonati per eludere eventuali controlli. L’approvvigionamento delle varie piazze di spaccio avveniva mediante il ricorso a fidati corrieri che, a tal fine, utilizzavano autovetture dotate di scomparti segreti in cui lo stupefacente veniva abilmente occultato. Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno operato 7 arresti in flagranza di reato, individuando anche soggetti in possesso di armi detenute illegalmente.

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Caserta: militare Clemente Crisci morì a causa dell’amianto, familiari risarciti con un milione di euro

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È definitiva la sentenza del Tribunale Civile di Roma che condanna il Ministero della Difesa a risarcire con un milione di euro i familiari, due orfane e la vedova, per i danni subiti per la morte del sottocapo nocchiere Clemente Crisci, deceduto il 19 agosto 2015 per un mesotelioma pleurico causato dall’esposizione all’amianto durante il servizio in Marina Militare.

Crisci, originario di Maddaloni (Caserta), ha prestato servizio in Marina Militare dal 1966 al 1971, ed è stato imbarcato in diverse unità navali della Marina Militare di vecchia generazione, rimanendo esposto ad elevate, e non cautelate, concentrazioni di amianto, che ne ha causato il mesotelioma pleurico, diagnosticato nel 2014 e la morte l’anno successivo.

Il sottocapo nocchiere per 5 anni di servizio ha respirato fibre e polveri d’amianto 24 ore al giorno presenti nei locali motori, nei corridoi, nei rivestimenti delle condotte di scarico e nei locali di vita creando un ambiente estremamente pericoloso per la salute. Nonostante fosse ben nota da tempo la pericolosità della fibra killer, il militare non era dotato di strumenti di protezione individuale.

L’uomo, dopo aver ricevuto la diagnosi di mesotelioma, ha chiesto il riconoscimento della causa di servizio e dello status di “Equiparato a vittima del dovere”, ed i relativi benefici di legge. Ma solo dopo la sua morte, nel 2018 la CMO di Roma (Commissione medica ospedaliera del Ministero), e nel 2019 il comitato di verifica, è arrivata la conferma e il riconoscimento della causa di servizio e dello status di vittima del dovere.

“Ricordo Clemente Crisci gravemente malato – scrive in un comunicato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale della famiglia – era molto scettico nella possibilità di ottenere il riconoscimento contro il Ministero della Difesa. Si riteneva tradito come uomo, cittadino e militare e sapeva di dover morire. Ricordo un’ultima telefonata prima della sua morte. La voce lasciava trasparire la fame d’aria e d’ossigeno. Dopo la sua morte, in un’assemblea di vittime dell’amianto che si è tenuta a NAPOLI, intervennero la vedova ed una delle orfane. Ricordo il loro sconforto, la loro tristezza e anche la loro disperazione. Eravamo impotenti davanti a questa morte e anche al colosso dello Stato e della Marina Militare, che all’epoca non avevano ancora riconosciuto il diritto. Ora abbiamo ottenuto una sentenza passata in giudicato. Questo non restituirà la vita a Clemente, né lo restituirà ai loro familiari, tuttavia è un punto importante di svolta perché imporrà la definitiva bonifica delle navi della marina dall’amianto e quindi salverà vite umane”, conclude Bonanni.

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