domenica, Giugno 21, 2026
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Napoli: Avvocato morì dopo operazione, medico assolto

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Il Tribunale di Nola (Napoli) ha assolto dall’accusa di falso in atto pubblico aggravato il dottore Aniello Guida, finito sotto processo per la morte di un Avvocato sopraggiunta nel 2017 dopo un intervento chirurgico.

La famiglia della vittima decise di denunciare per omicidio colposo e falso in atto pubblico il medico e la struttura sanitaria in particolare contestando al dottore di avere firmato le dimissioni del paziente dopo il suo decesso.

L’accusa più grave, quella di omicidio colposo, venne però archiviata e Guida, difeso dagli avvocati Vincenzo Maria Caprioli e Agostino Maiello, andò a processo solo per il reato di falso. Lo scorso 28 febbraio, durante l’udienza preliminare, il gip ha assolto l’imputato con la formula piena – “il fatto non sussiste” – ritenendo la sua condotta priva di rilevanza penale.

Nelle motivazioni il giudice spiega la sua decisione sottolineando che la morte del paziente era ormai un fatto conclamato e noto a tutti i soggetti coinvolti, dai sanitari ai familiari del defunto, e che non c’era alcun vantaggio per i medici nel compiere un atto falso.

Per l’Avvocato Caprioli “è giusta la sentenza e l’interpretazione giuridica del Giudice, tendente a recidere quelle denunce volte a strumentalizzare il processo penale nei confronti degli operatori sanitari”.

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Napoli: troppa attesa al Pronto Soccorso, insulti e minacce all’Ospedale del Mare

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Questa notte i carabinieri del nucleo radiomobile di NAPOLI sono intervenuti nel pronto soccorso dell’Ospedale del Mare per una persona in escandescenza. Poco prima un 31enne di Torre Annunziata, già noto alle forze dell’ordine, dopo aver effettuato il triage per un dolore alla spalla, stanco di attendere il proprio turno, era entrato nei locali del pronto soccorso insultando e minacciando il personale sanitario e poi scaraventando a terra un pc e una stampante.

Le attività del pronto soccorso sono state fermate o comunque rallentate dall’azione del 31enne, che è stato denunciato per minaccia a personale sanitario, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

Le attività dei medici sono poi riprese regolarmente.

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Sciopero Ikea Salerno: adesione oltre il 90%

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IKEA SALERNO SCIOPERO
IKEA SALERNO SCIOPERO

Lo sciopero dei lavoratori Ikea ha registrato un’adesione senza precedenti a Salerno, con punte del 90% e in alcuni reparti anche del 100%.

Una partecipazione straordinaria – fa notare la Cgil di Salerno – che dimostra quanto la protesta sia sentita dai dipendenti, stanchi di subire decisioni aziendali che ledono la loro dignità e i loro diritti.

“Quella di oggi a Salerno – si sottolinea in una nota – si inserisce in un più ampio piano di mobilitazione nazionale, articolato su più giornate per ogni negozio, con l’eccezione del prossimo 15 marzo, data in cui lo sciopero sarà unitario in tutta Italia. I lavoratori del punto vendita di Baronissi hanno voluto lanciare un segnale forte, dimostrando compattezza e determinazione nella richiesta di un trattamento equo. Dopo un anno e mezzo di trattative, i sindacati si sono trovati di fronte a un’azienda che ha interrotto il tavolo di confronto, lasciando irrisolte questioni fondamentali. La mancata applicazione delle maggiorazioni ai nuovi assunti, l’imposizione del lavoro festivo senza adeguate compensazioni e la svalutazione della professionalità dei dipendenti sono solo alcune delle problematiche che hanno portato alla protesta. A questo si aggiunge la crescita esponenziale di contratti part-time senza possibilità di integrazione oraria, che crea una condizione di precarietà per tantissimi lavoratori, costretti a garantire straordinari senza però avere tutele adeguate”.

Maria Rosaria Nappa, segretaria generale Filcams Cgil Salerno, ha sottolineato come lo sciopero di oggi sia stato un segnale forte per Ikea: “Siamo soddisfatti della grande adesione alla mobilitazione. Questo sciopero dimostra che i lavoratori non accettano più compromessi al ribasso. Ikea ha sempre promosso un’immagine di azienda attenta ai bisogni delle persone, ma oggi questa narrazione si scontra con la realtà dei fatti. Dopo una trattativa lunga e faticosa, pensavamo di essere vicini a una firma, ma invece il tavolo si è bruscamente interrotto a causa di posizioni aziendali inconciliabili su punti fondamentali. I lavoratori non possono pagare il prezzo di scelte unilaterali che non tengono conto della loro dignità e dei loro diritti”.

La protesta di oggi è solo un primo passo: i sindacati non intendono fermarsi fino a quando Ikea non tornerà al tavolo delle trattative con la volontà di trovare un’intesa giusta per tutti. I lavoratori di Ikea Salerno hanno dimostrato di essere uniti e determinati, e la mobilitazione continuerà fino al 15 marzo e oltre, finché non verranno date risposte concrete.

Questa la nota stampa diffusa da IKEA:
IKEA conferma che, purtroppo, le negoziazioni relative al rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale si sono interrotte dopo una lunga e importante trattativa, avendo appreso che le Organizzazioni Sindacali hanno ritenuto non soddisfacente la proposta aziendale presentata.

Pur nel rispetto delle decisioni dei sindacati, siamo dispiaciuti dell’esito riscontrato, in quanto l’impegno dell’Azienda era volto a migliorare ulteriormente le condizioni economiche già riconosciute a tutti i co-worker dall’attuale Contratto Integrativo con interventi sia sul versante del welfare che delle maggiorazioni, in IKEA già ampiamente migliorative rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale.

In particolare, la proposta di IKEA intendeva incrementare le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo e creare un premio uguale e inclusivo accessibile a tutti i co-worker, con un significativo aumento degli importi: ad esempio per un addetto vendita full time l’importo del premio avrebbe superato i €2.000 lordi. Inoltre, sarebbero stati previsti maggiori investimenti in formazione per sostenere i percorsi di sviluppo dei co-worker attraverso l’accrescimento delle competenze specialistiche, e l’introduzione di un importo annuale per tutti i lavoratori da poter spendere su una piattaforma di welfare in beni o servizi. Infine, la nostra proposta comprendeva ulteriori benefit innovativi quali un supporto alle persone che accedono a percorsi di procreazione medicalmente assistita o nei confronti di co-worker che intraprendono percorsi di transizione di genere.

IKEA ribadisce di non aver proposto alcun peggioramento rispetto a quanto già riconosciuto dalle normativa e dal Contratto Integrativo vigente. In tal senso, ad applicare il Contratto Integrativo vigente e con esso tutti i benefici in esso previsti.

Infine, per quanto riguarda le aperture dei nuovi formati (PAOP), IKEA ribadisce che si tratta di formati innovativi che consentono di essere più vicini alle esigenze dei clienti e precisiamo che all’interno degli stessi tutti i diritti sindacali previsti dalla normativa vigente sono garantiti.

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Marano: pestano compagna di classe e filmano violenze

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MARANO DI NAPOLI
MARANO DI NAPOLI

Schiaffi e pugni in faccia ricevuti da una bambina che frequenta la seconda media. A pestarla sarebbero state delle compagne di classe. L’episodio è avvenuto a Marano di Napoli lo scorso 27 febbraio e viene reso noto quest’oggi dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

Il caso è stato denunciato ai Carabinieri dalla madre della vittima. La donna ha raccontato che nel pomeriggio di giovedì alcune amiche della figlia avrebbero citofonato a casa chiedendo che la bambina potesse raggiungerle in strada. La ragazzina sarebbe poi rientrata dopo circa dieci minuti.

Notavo – scrive la donna nella denuncia – del sangue in faccia, in corrispondenza del naso, del labbro e sopra l’occhio destro“. Poi, ai medici, il racconto delle violenze subite: pugni al volto e all’addome, schiaffi, strattoni ai capelli. Il tutto con la complicità di un’altra minorenne che la vittima ha detto di non conoscere.

Nel referto del pronto soccorso dell’ospedale Giuliano di Giugliano in Campania si parla di “lesioni superficiali al volto” e di una “lieve ecchimosi periorbitaria destra”. Cinque i giorni di prognosi.

È stata aggredita senza alcuna ragione mentre attorno a lei un pubblico divertito filmava la scena senza intervenire“, denuncia Borrelli, a cui si è rivolta la madre della bambina. Il deputato ha pubblicato “a scopo di denuncia” il video del pestaggio. “È stata vittima – si legge in una nota del parlamentare di Avs – non di una semplice aggressione ma, a quanto sembra, di una punizione umiliante. Durante il pestaggio, infatti, erano presenti anche alcuni maschi che, oltre a non essere intervenuti per interrompere il massacro, hanno filmato la scena con lo scopo di diffonderla sul web. Anche alla madre della vittima è arrivato il video del pestaggio“.

Oggigiorno – dichiara Borrelli- siamo sin troppi abituati a manifestazioni di violenza, ma quando ad esserne protagoniste sono delle ragazzine poco più che bambine rabbrividiamo. Un raid punitivo che scimmiotta le azioni delle gang di strada, un pestaggio premeditato che si ispira al modus operandi della peggiore criminalità. Se si dice che queste cose capitano ovunque rispondiamo che purtroppo è vero ma ciò di certo non ci rincuora, noi guardiamo a casa nostra e i nostri problemi li vogliamo risolvere e per farlo non si può negare l’influenza della cultura criminale sulle giovani menti che provengano o meno da realtà difficili“.

Abbiamo chiesto – conclude il deputato – che vengano identificati tutti i protagonisti di questo atto criminale, da chi ha teso l’agguato a chi ha picchiato (sembra che non sia la prima volta che lo fa) e a chi ha filmato”. 

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Campi Flegrei: continuano i controlli sui livelli di Anidride Carbonica

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CAMPI FLEGREI ANIDRIDE CARBONICA
CAMPI FLEGREI ANIDRIDE CARBONICA

Il Dipartimento della Protezione Civile, dopo aver ricevuto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia notizia del concentramento di Co2 in alcune zone dell’area flegrea, prosegue la sua attività a supporto del territorio, in stretto raccordo con la Prefettura di Napoli e la struttura regionale di protezione civile.

Immediatamente dopo aver trasmesso l’informazione ai sindaci, infatti, è stato attivato il Servizio nazionale e grazie all’operato dei Vigili del Fuoco, e la collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e le Asl del territorio, si è proceduto al monitoraggio puntuale di tutti gli istituti scolastici dell’area. Sopralluoghi che solo in un caso hanno rilevato presenza di Co2, e portato alla chiusura dell’istituto.

Il lavoro congiunto con la Prefettura di Napoli, la protezione civile campana, i sindaci, la comunità scientifica e le strutture operative hanno consentito di dare una risposta immediata alle comunità coinvolte – ha detto il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano – Questa risposta rappresenta perfettamente il senso della Protezione Civile, che mette in campo le migliori competenze del Sistema Nazionale, non solo per la gestione delle emergenze, ma anche per le attività di previsione e la prevenzione.”

Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni, in particolare nell’area perimetrata dall’Osservatorio Vesuviano e individuata come maggiormente esposta alle emissioni di gas vulcanici. Area su cui ordinanze dei sindaci hanno vietato l’utilizzo dei locali interrati e seminterrati per attività abitative, lavorative e ricreative, fino a installazione di strumenti di rilevazione di CO2 dotati di allarme acustico e visivo.

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Roccaraso: finito effetto tiktoker, zero bus nel week end

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ROCCARASO
ROCCARASO

L’effetto tiktoker può considerarsi definitivamente archiviato per Roccaraso, la cittadina dell’Alto Sangro che a fine gennaio ha dovuto fare i conti con l’invasione del turismo campano. Niente “dogana” al confine tra Abruzzo e Molise e niente presidi e zone filtro.

Un mese abbondante di misure per contingentare i mezzi turistici. Oggi in paese non si è visto nessun bus, come conferma il sindaco, Francesco Di Donato.

Il caos si era creato lo scorso 26 gennaio con 250 bus che avevano mandato in tilt la statale 17 e messo a dura prova sicurezza e ordine pubblico. Da allora prefetto e sindaci avevano deciso di fissare il numero chiuso, prima a cento bus e poi a settanta. Le ordinanze scadono oggi e chiudono un ciclo.

È un fenomeno che ha mezzo secolo di vita e abbraccia determinati momenti dell’anno, solitamente da metà gennaio a metà febbraio. Non si sono mai registrate grosse richieste a marzo. Per questo sarà allentata anche la macchina dei controlli che molto ha lavorato in questi fine settimana“, sottolinea il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso.

Conti alla mano, nelle ultime settimane è stato evidenziato un calo di presenze e di prenotazioni per le agenzie di viaggio. Dai 63 bus di inizio febbraio si è passati ai 19 della scorsa settimana. Migliaia di presenze si sono invece registrate nei 70 impianti sciistici del comprensorio dell’Alto Sangro, pronti a chiudere in bellezza la stagione, nonostante l’incertezza climatica.

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Boom di visitatori in Campania per #domenicalmuseo, a Pompei oltre 16mila visitatori

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Siti campani ancora una volta presi d’assalto, oggi, per la #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali. Al secondo posto nella classifica nazionale per numero di visitatori, dopo il Colosseo (17.386 persone, secondo i primi dati parziali), troviamo il Parco archeologico di Pompei con 16.709 visitatori.

Alti anche i numeri di altri siti della regione: Reggia di Caserta 14.171; Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento a NAPOLI 8.108; Museo archeologico nazionale di NAPOLI 5.570; Certosa di San Martino 4.311; Museo e Real Bosco di Capodimonte – Museo di Capodimonte 4.239; Palazzo Reale di NAPOLI 4.020; Parco archeologico di Paestum e Velia – Museo e area archeologica di Paestum 3.390; Parco archeologico di Ercolano 2.474; Complesso Monumentale e Biblioteca dei Girolamini 822; Parco archeologico dei Campi Flegrei – Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 724; Parco archeologico dei Campi Flegrei – Parco archeologico di Cuma 625

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Giocattoli contraffatti di Barbie, Pokemon e Me Contro Te: sequestrati 50mila articoli tra Napoli e la provincia di Pescara

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Oltre 50.000 giocattoli e accessori di Carnevale non sicuri, privi di etichettatura conforme e, in molti casi, contraffatti, sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale della Guardia di finanza di Pescara nel corso di una serie di operazioni finalizzate alla tutela dei consumatori.

La merce, destinata in larga parte ai bambini, è stata individuata presso esercizi commerciali e magazzini tra Montesilvano, Manoppello Scalo e Napoli, nell’ambito di un piano straordinario di controlli volti a contrastare la vendita di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute.

L’attività investigativa scattata in seguito a controlli presso un negozio di Montesilvano, dove le Fiamme gialle hanno rinvenuto sugli scaffali migliaia di articoli privi delle informazioni obbligatorie previste dal Codice del consumo.

La merce riportava loghi e marchi di famosi brand senza alcuna certificazione di autenticià e sicurezza. L’analisi della documentazione commerciale ha poi consentito di risalire all’intera filiera distributiva illegale, collegata a una società con sede a Napoli, che riforniva diversi punti vendita nel centro e sud Italia.

All’interno di un deposito partenopeo, i finanzieri hanno individuato 28.134 giocattoli contraffatti, raffiguranti personaggi noti come Pokemon, Barbie e Me Contro Te, oltre a 9.728 giocattoli e 6.120 articoli di Carnevale non conformi, tra cui bombolette spray e test alcolemici privi di certificazioni di sicurezza.

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Marano: “Solo nove ore di lezione a settimana perché bambino autistico è iperattivo e ingestibile per la scuola”, convocati i genitori

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Sono stati convocati nell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, a NAPOLI, i genitori del bambino autistico iperattivo costretto a sole nove ore di lezione alla settimana e per il quale il padre e la madre hanno scritto al ministro Valditara affinché garantisse al figlio il diritto all’istruzione.

“Siamo stati convocati dall’USR Campania al quale diremo tutto ciò che ci é successo e tutte le umiliazioni che abbiamo dovuto subire noi e nostro figlio”, dice Imma, la mamma del piccolo, alunno di una scuola di Marano, in provincia di NAPOLI.

“Racconteremo – aggiunge la donna – tutte le volte che dalla scuola pretendevano che somministrassimo un ulteriore farmaco a nostro figlio, nonostante i medici che lo hanno in cura dicevano che non era possibile – prosegue – diremo tutte le volte che ci hanno detto che se non eravamo collaborativi ci avrebbero segnalato agli assistenti sociali e ci avrebbero portato via nostro figlio”.

“Abbiamo vissuto brutti momenti, adesso siamo stufi – conclude Imma – quest’incubo deve terminare, nostro figlio deve poter andare tutti i giorni a scuola e, soprattutto, nessuno più a scuola deve parlare di cose di cui non é autorizzato”.

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Napoli: banda del buco in ufficio postale al Corso Meridionale, rubati centinaia di migliaia di euro

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Colpo nel weekend a Corso Meridionale, rubata cassa per centinaia di migliaia di euro. Banda del buco in azione a NAPOLI: colpo da centinaia di migliaia di euro all’ufficio postale.

Questa mattina i carabinieri della compagnia Stella sono intervenuti in corso Meridionale, presso l’ufficio postale. I ladri sono entrati nel locale caveau sfruttando un buco praticato in una parete. Rubati centinaia di migliaia di euro in contanti. Indagini in corso per chiarire dinamica.

Secondo una prima stima il bottino portato via dai malviventi sarebbe di circa 500mila euro. Una cifra che sarebbe servita, in gran parte, per il pagamento delle pensioni, così come avviene nei primi quindici giorni del mese. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire l’accaduto, anche visionando le immagini degli impianti di videosorveglianza.

La scoperta è stata fatta questa mattina, intorno alle 8, da un impiegato che poi ha allertato il 112.

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