sabato, Aprile 25, 2026
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Pozzuoli: OSS abusa di una minore ricoverata, arrestato

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oss abusa minore
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POZZUOLI – Su delega della Procura di Napoli – IV Sezione, procuratore aggiunto Raffaello Falcone – i Carabinieri della stazione di Monte di Procida hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli nei confronti di un operatore sociosanitario gravemente indiziato di violenza sessuale pluriaggravata su minore.

Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività investigativa avviata dopo la denuncia presentata dalla persona offesa, che ha riferito una serie di abusi subiti nel periodo di degenza presso una struttura sanitaria.

In particolare, le verifiche investigative eseguite anche attraverso l’analisi di dispositivi informatici, accesso ai contenuti digitali e assunzione di dichiarazioni testimoniali, hanno consentito di delineare un grave quadro indiziario a carico dell’operatore socio-sanitario destinatario della misura ritenuto responsabile del delitto di reiterate violenze sessuali ai danni della vittima, commesse abusando delle sue condizioni di inferiorità fisica e psichica.

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Il cuore destinato a Domenico è stato riassegnato nella notte: salvato un bimbo di due anni all’Ospedale di Bergamo

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Il cuore destinato a Domenico è stato riassegnato nella notte salvato un bimbo di due anni all’ospedale di bergamo
Il cuore destinato a Domenico è stato riassegnato nella notte salvato un bimbo di due anni all’ospedale di bergamo

NAPOLI — Il cuore che per ore sembrava destinato a Domenico ha trovato un’altra casa. Non è rimasto a Napoli: ha preso la strada del Nord, fino a Bergamo, dove oggi batte nel petto di un bambino di due anni ricoverato all’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Era il primo in lista d’urgenza nazionale.

La decisione è maturata nella notte tra martedì e mercoledì, al termine di un lungo confronto clinico all’Ospedale Monaldi. Cinque ore di valutazioni, esami radiologici analizzati uno a uno, parametri vitali monitorati e visite al letto del piccolo paziente sostenuto da due mesi di Ecmo. Alla fine, il verdetto dell’Heart Team è stato unanime: il bambino non poteva affrontare un secondo trapianto.

Attorno al tavolo sedevano specialisti tra i più autorevoli della cardiochirurgia pediatrica italiana. Tra loro il professor Lorenzo Galletti e la dottoressa Rachele Adorisio dell’Ospedale Bambino Gesù, il professor Giuseppe Toscano dell’Università di Padova, il dottor Amedeo Terzi, primario a Bergamo, e Carlo Pace Napoleone dell’Regina Margherita di Torino, insieme ai medici napoletani.

Il quadro clinico del bambino — compromissione neurologica, instabilità emodinamica e infezione sistemica — rendeva l’intervento non sostenibile. Una scelta dolorosa, ma fondata su criteri strettamente medici.

Nel frattempo la rete nazionale dei trapianti ha seguito il suo corso. Un organo pediatrico ha una finestra di utilizzo limitatissima: poche ore per essere prelevato, trasportato e impiantato. In lista di emergenza nazionale, classe 1, figuravano tre piccoli pazienti compatibili. Domenico era tra loro. Gli altri due, però, presentavano condizioni cliniche idonee al trapianto.

A stabilire la priorità è un algoritmo che considera peso corporeo, gruppo sanguigno, compatibilità immunologica e gravità dello stato clinico. La sequenza era già definita. Il cuore è stato assegnato al primo bambino in graduatoria.

Così, mentre a Napoli si chiudeva una speranza, a Bergamo se ne apriva un’altra. E quello stesso cardiochirurgo che aveva partecipato alla decisione collegiale poche ore prima, in un’altra sala operatoria, ha visto quel cuore tornare a battere. Un viaggio silenzioso nella notte, dove la medicina ha seguito la sua legge più difficile: scegliere per salvare.

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Due quindicenni scomparse a Melito: ricerche in corso e appello alla cittadinanza per Anna Angiolini e Laura Fabozzi

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Due quindicenni scomparse a Melito ricerche in corso e appello alla cittadinanza per Anna Angiolini e Laura Fabozzi
Due quindicenni scomparse a Melito ricerche in corso e appello alla cittadinanza per Anna Angiolini e Laura Fabozzi

MELITO — Cresce l’apprensione per la scomparsa di Anna Angiolini e Laura Fabozzi, entrambe quindicenni, di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di ieri. Le ragazze sono state viste per l’ultima volta in Melito, in via Roma, nei pressi della filiale UniCredit.

Da quel momento ogni contatto si è interrotto: i telefoni risultano irraggiungibili e non sono arrivate comunicazioni a familiari o amici. Le famiglie, allarmate dall’assenza improvvisa, hanno presentato denuncia alle forze dell’ordine, che hanno avviato le ricerche sul territorio.

Le operazioni di ricerca sono in corso con il coinvolgimento delle autorità competenti, mentre sui social network si moltiplicano gli appelli e la condivisione delle immagini delle due adolescenti, nella speranza di raccogliere segnalazioni utili.

Chiunque disponga di informazioni è invitato a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o a rivolgersi alle forze dell’ordine. La comunità locale vive ore di forte preoccupazione, confidando in un rapido e sicuro rientro delle due giovani.

AGGIORNAMENTO 12.30 – Anna Angiolino e Laura Fabozzi, le due 15enni scomparse da Melito di Napoli, sono state ritrovate a Roma. Le ragazze stanno bene e si trovano al sicuro in commissariato nella Capitale. A breve faranno rientro a casa, dove potranno riabbracciare le loro famiglie.

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Anna Angiolini e Laura Fabozzi

Napoli piange Angela Luce: addio alla voce e volto della città, aveva 87 anni

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NAPOLI — Si è spenta oggi nella sua città natale Angela Luce, attrice, cantante e autrice che per oltre mezzo secolo ha incarnato un volto colto e popolare della tradizione partenopea. Aveva 87 anni. Artista completa e mai convenzionale, ha attraversato cinema, teatro e musica collaborando con figure centrali della cultura italiana come Eduardo De Filippo, Pier Paolo Pasolini, Mario Martone e Pupi Avati.

Il suo ultimo messaggio pubblico era stato dedicato al rogo del Teatro Sannazaro, luogo simbolo della scena napoletana, esprimendo vicinanza alle direttrici Ingrid e Lara Sansone e ricordando la figura di Luisa Conte.

Dalla Piedigrotta al cinema d’autore

Nata Angela Savino il 3 dicembre 1937 nel cuore di Napoli, crebbe in una realtà popolare che avrebbe segnato per sempre la sua poetica artistica. Appena quattordicenne debuttò alla storica Piedigrotta Bideri con “Zì Carmilì”, rivelando già una voce intensa e una presenza scenica naturale.

Il cinema la accolse nel 1958 con Ricordati di Napoli di Pino Mercanti. Negli anni successivi prese parte a titoli fondamentali della commedia all’italiana, tra cui Il vedovo di Dino Risi e Signori si nasce di Mario Mattoli, lavorando accanto a giganti dello spettacolo come Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni.

Il suo percorso artistico si approfondì con il cinema d’autore: lavorò con Luchino Visconti in Lo straniero e partecipò al celebre Il Decameron, che segnò l’incontro con l’universo poetico pasoliniano.

Premi e maturità artistica

Nel 1996 ottenne il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per L’amore molesto, riconoscimento che consacrò definitivamente la sua statura interpretativa. Tornò poi a lavorare con Pupi Avati in La seconda notte di nozze, ricevendo una candidatura ai Nastri d’Argento.

Parallelamente sviluppò una significativa carriera musicale, partecipando al Festival di Sanremo nel 1975 con “Ipocrisia”, oltre a esibirsi al Festival di Napoli e a “Un disco per l’estate”. La sua interpretazione di “So’ Bammenella ’e copp’ ’e Quartiere” di Raffaele Viviani nello spettacolo “Napoli notte e giorno” diretto da Giuseppe Patroni Griffi resta tra i momenti più celebrati del suo repertorio.

Il teatro come radice

Il teatro fu il filo rosso della sua carriera. L’incontro con Eduardo De Filippo segnò una lunga collaborazione che contribuì a definire il suo stile interpretativo, profondamente legato alla tradizione napoletana ma aperto a una sensibilità moderna.

Nel corso degli anni portò la drammaturgia partenopea sui palcoscenici internazionali — da Parigi a Londra, da Buenos Aires a New York — confermandosi ambasciatrice culturale di Napoli nel mondo.

Una voce che resta

Attrice capace di fondere ironia e malinconia, Angela Luce ha rappresentato un ponte tra cultura popolare e teatro d’autore. La sua scomparsa lascia un vuoto significativo nella memoria artistica italiana, ma la sua voce — intensa, profondamente napoletana — continua a vivere nel cinema, nella musica e nel teatro che ha contribuito a rendere universali.

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Il Pio Monte della Misericordia presenta “Diary”: il laboratorio fotografico guidato da Yvonne De Rosa per l’inclusione dei giovani

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Pio Monte della Misericordia
Pio Monte della Misericordia

Un’istituzione storica che guarda al futuro e investe sulle nuove generazioni. Dalla fotografia al teatro, fino alle arti visive il Pio Monte della Misericordia, attraverso la Fondazione Pio Monte ETS, avvia una serie di interventi dedicati ai linguaggi artistici come strumenti di crescita, espressione e inclusione per i giovani. Il primo di questi, un percorso di educazione all’immagine e alla fotografia, guidato dalla fotografa e direttrice artistica Yvonne De Rosa.

L’esposizione dei lavori prodotti durante il laboratorio, dal titolo “Diary”, allestita negli spazi di Magazzini Fotografici (via S. Giovanni in Porta, 32 – Napoli) sarà inaugurata il 1 marzo alle ore 11.30 e sarà visitabile fino al 13 marzo. Le opere in mostra saranno successivamente ospitate ed esposte anche negli spazi del Pio Monte della Misericordia, sulla storica scalinata del complesso.

La Fondazione Pio Monte ETS, costituita nel 2024, nasce dall’esperienza e dalla missione dell’Associazione Pio Monte della Misericordia che, dal 1602, opera a Napoli nel sostegno socio-educativo ed economico delle persone più fragili. In continuità con questa tradizione, la Fondazione sviluppa oggi progettualità rivolte al contrasto delle disuguaglianze educative e alla promozione di percorsi di crescita e autonomia attraverso la cultura e la bellezza, operando in stretta connessione con il territorio dell’area metropolitana di Napoli.

In questo contesto, a settembre è stato avviato il laboratorio di fotografia, pensato come progetto educativo e artistico rivolto ad adolescenti e giovani, per offrire spazi di espressione, formazione e sperimentazione.

“Diary” diventa il prodotto finale del percorso e si configura come un mosaico di voci ed esperienze: un diario collettivo che restituisce l’immagine di una Napoli plurale, fatta di realtà diverse che convivono nello stesso tempo e nello stesso spazio. Le fotografie del laboratorio raccontano quartieri, relazioni e percorsi di crescita, intrecciando esperienze personali e sguardi differenti in una narrazione condivisa del presente.

Il lavoro si è sviluppato come un esercizio di osservazione, ascolto e autorappresentazione: dalle strade e i vicini alle tradizioni quotidiane, dalle amicizie ai gesti di ogni giorno, fino alle riflessioni più intime. Ne emerge una città viva e complessa, capace di generare identità e narrazioni in trasformazione. Fotografie e collage si alternano come frammenti visivi che costruiscono una vera e propria mappa emotiva della città, in cui l’esperienza individuale diventa racconto collettivo. “Diary” si presenta così come un archivio vivo e aperto, capace di restituire uno sguardo autentico e stratificato sulle trasformazioni sociali e culturali del territorio.

L’iniziativa è stata ideata e promossa dalla Fondazione Pio Monte ETS e realizzata in collaborazione con Magazzini Fotografici, spazio indipendente fondato e diretto da Yvonne De Rosa, attivo a Napoli nella diffusione della cultura visuale e nella formazione di nuovi autori.

I partecipanti hanno seguito un percorso di fotografia digitale e linguaggio visivo, alternando attività tecniche, uscite sul territorio, editing e momenti di confronto collettivo. La fotografia è stata utilizzata come strumento educativo e relazionale, capace di attivare consapevolezza, autonomia, senso critico e capacità di espressione personale. Non un percorso accademico tradizionale, ma uno spazio libero in cui ogni partecipante è stato accompagnato a trovare la propria voce e il proprio sguardo.

Il laboratorio di fotografia inaugura una serie di interventi dedicati ai linguaggi artistici promossi dalla Fondazione Pio Monte ETS. A questo primo progetto seguiranno altre iniziative, tra cui un laboratorio teatrale guidato dal regista Carlo Cerciello, direttore artistico del Teatro Elicantropo di Napoli, e il progetto “L’arte si svela”, che utilizza il patrimonio del Pio Monte della Misericordia come strumento educativo per i giovani.

La Fondazione Pio Monte ETS, pertanto, conferma la propria volontà di essere, in continuità con la missione storica del Pio Monte della Misericordia, non solo custode della memoria, ma motore attivo di produzione culturale e di opportunità per i giovani, costruendo alleanze con realtà del territorio e promuovendo una visione della cultura come strumento di inclusione e crescita sociale.

Un progetto che unisce arte, educazione e comunità, restituendo alla città nuove immagini, nuove storie e nuove possibilità.

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Napoli: Al dottor Biagio Chiariello il Premio Nazionale “Federico Del Prete”

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BIAGIO CHIARIELLO PREMIO FEDERICO DEL PRETE
BIAGIO CHIARIELLO PREMIO FEDERICO DEL PRETE

NAPOLI – Importante riconoscimento al dottor Biagio Chiariello, comandante della Polizia Provinciale di Caserta, che ha ricevuto il premio nazionale “Federico Del Prete “, commerciante e sindacalista che venne ucciso dalla camorra il 18 febbraio 2002 per essersi opposto al pizzo.

La sesta edizione, ideata, fondata e realizzata da Gennaro, figlio di Federico e presidente dell’associazione “Memoriae”. L’evento si è svolto che si è svolto a Napoli presso il Polo dello Shipping di via Depretis con una iniziativa dedicata alla memoria di Federico Del Prete e finalizzata alla promozione della cultura della legalità, della giustizia e dell’impegno civile.

Presenti gli studenti di una scuola di San Cipriano di Aversa, in provincia di Caserta. I saluti istituzionali dell’assessore De Iesu per delega del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, del Prefetto di Napoli e del commendatore Franco Musto.

Oltre al dottor Chiariello sono stati premiati i magistrati Carlo Palermo, Maurizio Giordano, Giovanni Conzo, il presidente del circolo interforze di Parete, dottor Raffaele Di Nardo, le associazioni “Amici della Legalità”, Me Too Odv, “Le Sentinelle”. Conferiti riconoscimenti speciali alla sociologa Stefania Fiengo e all’assistente sociale Generoso Petrillo.

Per me é un onore ricevere questo riconoscimento – ha dichiarato durante la premiazione il dottor Chiariello – ringrazio gli organizzatori dottor Gennaro Del Prete e la dottoressa Rossella Di Lauri. Federico é un esempio per me che ho scelto di avere la schiena dritta non accettando compromessi. La strada della legalità non deve conoscere deviazioni, é unica, ardua e tortuosa, e Federico ce lo insegna. Ribellatevi al pizzo, agli arroganti, ai soprusi. Unitevi nella lotta, come faceva Federico che per me rappresenta l’alto senso di onestà, altruismo e generosità. Auspico che venga abbattuta la burocrazia attualmente vigente circa i tempi per l’ottenimento dei benefici previsti dalla legge per le vittime innocenti della criminalità organizzata che attualmente é connotata da ritardi che possono durare anni nonostante le recenti riforme“.

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Cesa: Omicidio Davide Carbisiero, condanna di 20 anni all’amico 18enne Francesco Franzese

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Omicidio Davide Carbisiero
Omicidio Davide Carbisiero

CESA – Il gup del tribunale per i Minorenni di Napoli Filomena Capasso ha condannato a 20 anni di carcere il 18enne Francesco Franzese, accusato dell’omicidio di Davide Carbisiero, 19 anni, ucciso con un colpo di pistola il 13 aprile del 2025 in una sala slot di Cesa (Caserta), in via Berlinguer. I due ragazzi erano amici.

Il pubblico ministero Francesco Regione aveva chiesto una condanna inferiore, a 18 anni di reclusione. La vittima, residente nel vicino comune di Succivo, fu ritrovata in una pozza di sangue all’interno della sala slot, colpita alla giugulare da un colpo di pistola che poi si scoprirà essere una calibro 8 con canna modificata.

Per l’accusa Franzese, minorenne all’epoca dei fatti, esplose a bruciapelo un colpo che colpì Carbisiero. Franzese, fermato il giorno dopo il fatto, si difese dicendo di non aver voluto uccidere l’amico, ma che il colpo sarebbe partito accidentalmente mentre maneggiava l’arma e la mostrava a Carbisiero.

Il giudice per l’udienza preliminare non ha però creduto a tale versione, condannando Franzese per omicidio aggravato e ad un pena molto alta, considerando che il processo si è svolto con rito abbreviato (rito che prevede uno sconto di pena).

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Napoli: Usa un drone per spiare la ex compagna, arrestato 28enne per atti persecutori

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Drone per spiare ex compagna
Drone per spiare ex compagna

NAPOLI – Ha tentato di spiare l’ex compagna utilizzando un drone, facendolo volare fino al balcone della donna.

Il piano, però, è fallito: il velivolo si è schiantato contro una finestra dell’abitazione, permettendo ai Carabinieri di identificarlo in breve tempo. Protagonista della vicenda un 28enne napoletano, arrestato con l’accusa di atti persecutori.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe fatto decollare il drone con l’intenzione di controllare i movimenti della ex, cercando di posizionarlo davanti al balcone dell’appartamento. Per cause ancora da chiarire — forse una raffica di vento o un errore di manovra — il dispositivo ha perso il controllo ed è finito contro la finestra.

Il 28enne è fuggito, lasciando il drone sul posto. La vittima, che aveva già allertato il 112, ha consegnato il velivolo ai Carabinieri della Stazione di San Giovanni a Teduccio. I militari hanno sequestrato il dispositivo e analizzato i video registrati.

Nelle immagini, in alta definizione, si vede chiaramente l’uomo mentre prepara il drone al decollo. Rintracciato poco dopo nella sua abitazione, è stato arrestato in flagranza differita per atti persecutori. Ora si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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Nino D’Angelo live agli Scavi di Pompei il 27 giugno per la chiusura del tour ‘I miei meravigliosi anni ’80… bis!’

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NINO D'ANGELO CONCERTO POMPEI
NINO D'ANGELO CONCERTO POMPEI

Sarà il 27 giugno 2026 all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei il momento conclusivo de ‘I miei meravigliosi anni ’80… bis! – Palasport tour 2026’, il viaggio musicale con cui Nino D’Angelo festeggia mezzo secolo di carriera insieme al suo pubblico. Una scelta simbolica e carica di suggestione: un luogo unico al mondo, sospeso tra storia, arte e memoria, che diventa il palcoscenico ideale per chiudere un tour speciale e profondamente emozionante.

“Era un altro sogno”, spiega Nino D’Angelo, “ci stavo dietro da vent’anni: tutti i muri stanno cadendo. Pompei è un punto d’arrivo, un luogo di alta cultura dove arriva gente da tutto il mondo. Per me è come quando andai al San Carlo. I miei 50 anni di carriera si concluderanno in un posto meraviglioso, con una data voluta dalla gente. Non ci pensavo, sono molto felice: è una chiusura fortissima. Concludere il tour agli Scavi dell’Anfiteatro di Pompei sarà un’emozione immensa: cantare in un luogo così pieno di storia e bellezza è qualcosa che ho sempre desiderato. Sarà una serata speciale, da vivere insieme, con il cuore”.

Dopo gli straordinari successi del 2025 – tra tour sold out, trionfi estivi e riconoscimenti cinematografici – il cantautore napoletano torna nei grandi spazi live con uno spettacolo che unirà musica, immagini e racconto, ripercorrendo i brani simbolo della sua carriera: dagli anni ’80 fino ai successi più recenti, attraversando anche alcune pagine degli anni ’90, in un viaggio emotivo lungo cinquant’anni.

Prima del gran finale di Pompei, il tour toccherà alcuni dei principali palasport italiani: Catania (20 febbraio), Bari (5 marzo), Bologna (7 marzo), Milano (19 marzo) ed Eboli (11 aprile, sold-out), con una scaletta rinnovata pensata per celebrare questo importante anniversario artistico insieme al pubblico.

I biglietti della data di Pompei, prodotta da DI.ELLE.O. e Stefano Francioni Produzioni e distribuita da Ventidieci e a cura di Anni 60 produzioni e Blackstar Entertainment, saranno disponibili da giovedì 19 febbraio dalle ore 12 su TicketOne, Ticketmaster e Etes (da 65 a 95 euro, compresa prevendita).

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Teatro Sannazaro: al momento l’ipotesi di reato è di incendio colposo

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INCENDIO TEATRO SANNAZARO
INCENDIO TEATRO SANNAZARO

NAPOLI – È stato utilizzato anche un drone nelle indagini della Procura di Napoli sul grave incendio che due giorni fa ha completamente distrutto il teatro Sannazaro, nel quartiere-salotto di Chiaia.

Gli inquirenti (sostituto procuratore Mario Canale, procuratore aggiunto Antonio Ricci) sono in attesa delle relazioni della polizia giudiziaria (Commissariato San Ferdinando, Upg della Questura e Vigili del Fuoco) destinate a fare luce sulla natura dell’incendio che potrebbe anche essere stato determinato da un corto circuito.

Le indagini però proseguono a 360 gradi e al momento l’ipotesi – formulata contro ignoti – rimane incendio colposo. La struttura rimane sotto sequestro come anche alcuni appartamenti adiacenti per i quali si è in attesa di accertamenti relativamente all’agibilità.

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