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Fine di un’era a Sant’Antonio Abate: chiude definitivamente “La Sonrisa”, il Castello delle Cerimonie

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LA SONRISA CASTELLO DELLE CERIMONIE CHIUSURA DEFINITIVA
LA SONRISA CASTELLO DELLE CERIMONIE CHIUSURA DEFINITIVA

SANT’ANTONIO ABATE – Calano definitivamente le luci su uno dei luoghi simbolo della cultura pop e della ricettività campana. Oggi, lunedì 15 giugno, lo storico hotel ristorante “La Sonrisa” ha sbarrato i cancelli. Finisce così, dopo oltre quarant’anni di attività, la storia della location diventata celebre in tutta Italia come il palcoscenico del reality show “Il Castello delle Cerimonie”.

La struttura ha dovuto interrompere ogni attività ricettiva e di ristorazione a causa del ritiro immediato delle licenze, atto finale di una complessa e lunga vicenda giudiziaria. La Cassazione ha infatti confermato la confisca per lottizzazione abusiva dei terreni su cui sorge il complesso, segnando la sconfitta legale della famiglia Polese, eredi dei fondatori Antonio Polese (l’indimenticato “Boss delle Cerimonie”) e Rita Greco.

L’ultimo evento ufficiale si è consumato nella giornata di domenica 14 giugno. Da oggi il blocco è totale, e arriva nel momento peggiore: l’inizio dell’alta stagione, il periodo (da giugno a settembre) in cui l’agenda del Castello era storicamente fitta di impegni.

Poiché la pianificazione di matrimoni, comunioni e battesimi viene gestita con mesi o addirittura un anno di anticipo, la macchina organizzativa guidata da Imma Polese e dal marito Matteo Giordano si è attivata d’urgenza. I titolari si sono adoperati per ricollocare i banchetti già prenotati presso altre strutture ricettive della zona, appoggiandosi alle numerose ville per eventi dislocate nell’area, nel tentativo di salvare i festeggiamenti di centinaia di famiglie.

Al di là del risvolto mediatico, la chiusura della Sonrisa apre una profonda ferita sul fronte occupazionale locale. Questa mattina il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato un incontro urgente con una delegazione dei lavoratori della struttura.

Il problema non riguarda solo i dipendenti diretti della sfarzosa macchina da cerimonie, ma investe un indotto gigantesco che conta decine di persone. A rischiare il tracollo economico sono tantissime aziende e professionisti dell’area vesuviana tra fioristi e wedding planner, fornitori di materie prime e comparto agroalimentare e tecnici, musicisti e agenzie di servizi per lo spettacolo.

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Negazionisti dei femminicidi, Rive lancia un patto trasversale alla politica: “Le parole hanno conseguenze, fermiamo l’arretramento culturale sulla violenza di genere”

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NAPOLI PROGETTI RIVA E ARCIDONNA
NAPOLI PROGETTI RIVA E ARCIDONNA

NAPOLI – Il comunicato stampa congiunto dei progetti Rive e Arcidonne dopo le dichiarazioni pubbliche di Roberto Vannacci sul tema dei Femminicidi.

Siamo profondamente preoccupate per il clima che si sta diffondendo nel dibattito pubblico italiano. Dichiarazioni sempre più frequenti da parte di esponenti politici e rappresentanti istituzionali stanno riportando indietro le lancette della storia su temi che sembravano ormai acquisiti nella coscienza collettiva del Paese.

La recente negazione del concetto di femminicidio è soltanto l’ultimo episodio di una tendenza più ampia che rischia di delegittimare il lavoro svolto negli ultimi dieci anni da associazioni, centri antiviolenza, ricercatrici, operatrici sociali, magistrati e istituzioni.

Il termine femminicidio non è un’invenzione ideologica. È uno strumento di lettura della realtà costruito sulla base di dati, studi e osservazioni che hanno evidenziato caratteristiche specifiche nella violenza esercitata contro le donne. Cancellare questa definizione significa cancellare una parte fondamentale della comprensione del fenomeno.

Come Progetto RIVE e Arcidonna riteniamo che il rischio più grave sia quello di normalizzare il negazionismo. Quando si mette in dubbio l’esistenza di un fenomeno riconosciuto dalla comunità scientifica, giuridica e internazionale si contribuisce a indebolire la capacità della società di affrontarlo.

Per questo lanciamo una proposta concreta: un patto nazionale tra tutte le forze politiche affinché il linguaggio utilizzato nella comunicazione pubblica e nelle campagne elettorali sia rispettoso delle donne e coerente con gli obiettivi di contrasto alla violenza di genere.

Chiediamo che il tema venga sottratto alla propaganda e restituito alla responsabilità istituzionale. Le donne non possono diventare terreno di scontro ideologico. La loro sicurezza, la loro libertà e la loro dignità devono rappresentare un valore condiviso.

La politica ha il dovere di guidare i cambiamenti culturali e non di ostacolarli. Oggi più che mai serve una presa di posizione chiara da parte di tutte le forze democratiche per impedire che il negazionismo diventi una nuova forma di violenza simbolica.

Su questo terreno non sono possibili passi indietro.

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Napoli: Due infermieri aggrediti nel Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare

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AGGRESSIONI PRONTO SOCCORSO OSPEDALE DEL MARE
AGGRESSIONI PRONTO SOCCORSO OSPEDALE DEL MARE

NAPOLI -Domenica pomeriggio di tensione al Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli dove due infermieri sono stati aggrediti e dove sono stati danneggiati alcuni arredi. A renderlo noto, sui social è stata l’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate‘.

Secondo una prima ricostruzione un utente avrebbe chiesto una informazione ad un infermiere e dopo aver ricevuto una prima risposta avrebbe aggredito lo stesso infermiere. La situazione è degenerata in pochi secondi: un’altra persona avrebbe aggredito un secondo infermiere intervenuto nel tentativo di riportare la situazione alla calma.

Sul posto sono giunte le forze dell’ordine.

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Blitz contro il clan della “167” di Arzano: 17 persone arrestate per associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata e continuata ed usura

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ARZANO 167
ARZANO 167

ARZANO – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 17 persone indagate, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata e continuata ed usura.

L’indagine, condotta a cavallo tra gli anni 2021 e 2022, ha permesso di delineare la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in ordine all’operatività, nel territorio di Arzano e comuni limitrofi, della consorteria camorristica denominata “clan della 167”, considerata espressione territoriale del clan “Amato-Pagano”, storicamente radicato nella zona nord della città di Napoli.

Quanto emerso nel corso delle indagini ha permesso di ipotizzare che il gruppo fosse egemone, in particolare, nel campo delle richieste estorsive ed alcuni degli indagati si sarebbero resi protagonisti di numerose richieste di denaro formulate ai danni di imprenditori e commercianti locali.

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Sindaci di Pozzuoli e Bacoli sulla chiusura della galleria ferroviaria: “Siamo molto preoccupati, fatto grave che mette in grande difficoltà migliaia di pendolari”

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circolazione ferroviaria Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli
circolazione ferroviaria Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli

POZZUOLI – “Siamo molto preoccupati per la chiusura della galleria ferroviaria della metropolitana di Campi Flegrei.

Un fatto grave che mette in grande difficoltà decine di migliaia di pendolari di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida che ogni giorno fruiscono di questa asse strategico per il trasporto pubblico verso Napoli.

Abbiamo pertanto chiesto oggi, nel corso del tavolo di coordinamento convocato dalla Prefettura di Napoli, di far convocare un vertice nazionale con la Protezione Civile, Ferrovie dello Stato e tutti gli enti coinvolti in questa problematica per trovare soluzioni immediate Bisogna riaprire la galleria e farlo in sicurezza“.

Lo dicono i sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni e Bacoli, Josi Della Ragione. che chiedono di sapere cosa sia stato fatto “in questi 9 mesi per mitigare il rischio o affrontare il problema“.

Ad oggi non conosciamo ancora i tempi di riapertura e non esistono azioni programmate di intervento per affrontare la problematica. Chiediamo con urgenza dati circostanziati che ci presentino uno storico in riferimento al monitoraggio effettuato in questa galleria nel tempo. Ricordiamo infatti che i sindaci dei Campi Flegrei, in coordinamento con l’Osservatorio Vesuviano e la Protezione Civile della Regione Campania, che ringraziamo, hanno adottato più di un anno fa ordinanze circa la necessità di controlli e monitoraggi serrati in riferimento alla presenza di anidride carbonica nei luoghi chiusi“.

Abbiamo chiesto anche un’accelerazione dei lavori sia per aprire la nuova stazione Cumana di Pozzuoli che di riattivare la tratta su ferro della Circumflegrea che collega Torregaveta con Licola, fino a Montesanto. Chiediamo inoltre un controllo di tutte le gallerie che insistono nel nostro territorio. Come noi comuni ci siamo immediatamente attivati per monitoraggi costanti nelle scuole ed in altri edifici municipali, lo stesso devono fare le altre istituzioni o enti che operano nei Campi Flegrei.

Il messaggio che vogliamo lanciare è molto chiaro: bisogna lavorare velocemente – concludono – e sinergicamente per mettere in campo azioni che vadano a mitigare il rischio e fare chiarezza assolutamente con la popolazione circa l’evoluzione del bradisismo nel nostro territorio. La prevenzione è sempre ben accetta. Ma se non viene affiancata da azioni risolutive, e da metodo scientifico, rischia di sfociare in psicosi collettiva che danneggia le nostre comunità. E questo non lo possiamo permettere“.

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Salerno: Bambina di 10 anni dimenticata nell’area di servizio di Sala Consilina, lungo l’autostrada A2

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SALERNO BAMBINA DIMENTICATA AUTOGRILL
SALERNO BAMBINA DIMENTICATA AUTOGRILL

SALERNO – Una bambina di 10 anni è stata soccorsa dalla Polizia Stradale dopo essere rimasta nell’area di servizio di Sala Consilina (Salerno), lungo la A2 del Mediterraneo in direzione sud, mentre i genitori avevano ripreso il viaggio senza accorgersi della sua assenza.

Secondo quanto si apprende, la famiglia, diretta in Calabria, si era fermata per una sosta.
Ripartita dall’area di servizio, si è resa conto poco dopo che la minore non era risalita in auto. Impossibilitati a invertire la marcia in autostrada, i genitori hanno contattato la Polizia Stradale di Sala Consilina.

Gli agenti hanno raggiunto l’area di servizio e rintracciato la bambina, che era già stata affidata alle cure di alcune persone presenti sul posto. La minore è stata quindi riconsegnata ai familiari, che avevano nel frattempo raggiunto lo svincolo di Padula per tornare indietro.

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Nola: Bambina di 14 mesi ricoverata all’Ospedale Santobono per assunzione di sostanze stupefacenti

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NOLA BIMBA 14 MESI INTOSSICAZIONE STUPEFACENTI
NOLA BIMBA 14 MESI INTOSSICAZIONE STUPEFACENTI

NAPOLI – Una bimba di 14 mesi si trova ricoverata da alcuni giorni – ma la notizia si è appresa solo oggi – nell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli dopo aver assunto sostanze stupefacenti, per ingestione o inalazione.

La piccola, inizialmente trasferita in gravi condizioni dall’ospedale di Nola, ora sta meglio, non è in pericolo di vita ma viene comunque tenuta sotto osservazione. La bimba, residente con i genitori in provincia di Napoli, era stata colta da malore e inizialmente portata dalla madre al pronto soccorso di Nola, le sue condizioni ne avevano poi imposto il trasferimento al Santobono.

I medici qui hanno sospettato un avvelenamento da stupefacenti e hanno praticato i narcotest, cui la bimba è risultata positiva. Sulle modalità di contatto della bambina con la droga sono in corso indagini della Polizia di Stato, che su delega della Procura di Nola avrebbe già effettuato una perquisizione domiciliare nella residenza dei genitori ma senza trovare stupefacenti.

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Battipaglia: Studentessa in coma da un anno e mezzo non ammessa alla classe successiva, è polemica

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STUDENTESSA IN COMA NON AMMESSA CLASSE SUCCESSIVA BATTIPAGLIA
STUDENTESSA IN COMA NON AMMESSA CLASSE SUCCESSIVA BATTIPAGLIA

BATTIPAGLIA – Una decisione scolastica destinata a far discutere ha acceso il dibattito sul rapporto tra regole amministrative e situazioni umane eccezionali.

Protagonista della vicenda è una ragazza di 17 anni di Battipaglia (Salerno) che, a causa di una grave malattia che l’ha costretta in coma per circa diciotto mesi, non è stata ammessa alla classe successiva per aver superato il numero massimo di assenze consentite.

La comunicazione della scuola è arrivata ai familiari attraverso una nota ufficiale che ha richiamato il mancato raggiungimento della frequenza minima prevista dalla normativa. Una motivazione che il padre della giovane ha accolto con amarezza, ritenendola inadeguata rispetto alla drammatica condizione vissuta dalla figlia.

Secondo la famiglia, il caso avrebbe meritato una valutazione straordinaria, capace di tenere conto delle circostanze eccezionali che hanno impedito alla studentessa di seguire regolarmente le lezioni. Il genitore ha quindi espresso il proprio dissenso attraverso una lettera indirizzata all’istituto, chiedendo una revisione del provvedimento e sottolineando come il rispetto delle procedure non dovrebbe mai far perdere di vista l’aspetto umano delle situazioni.

La vicenda ha suscitato reazioni e interrogativi sul modo in cui il sistema scolastico affronta casi particolarmente delicati, nei quali il diritto allo studio si intreccia con gravi problemi di salute. Resta ora da capire se la decisione verrà riesaminata e quali eventuali iniziative saranno intraprese dagli organi competenti.

Al di là dell’esito della controversia, il caso riporta al centro dell’attenzione il tema dell’inclusione scolastica e della necessità di individuare strumenti capaci di conciliare il rispetto delle regole con la tutela degli studenti che si trovano ad affrontare condizioni di eccezionale fragilità.

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Casoria: fuga folle dai Carabinieri in auto in Audi, si barricano nel SUV dopo un tamponamento, 2 arresti

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Si barricano in macchina e non hanno nessuna intenzione di uscire.

È quanto accaduto a Casoria dopo che i carabinieri della locale stazione hanno inseguito un Audi Q2 tra le vie della città.

È pomeriggio e la pattuglia dei carabinieri percorre via Domenico Salierno quando nota un suv con a bordo due uomini dal volto travisato, braccia coperte e guanti di colore nero.

L’Audi costeggia le auto in sosta e i due sembrano osservarle scrupolosamente.

Qualcosa non torna e i carabinieri decidono di intervenire. Si avvicinano, intimano l’alt ma i due non hanno nessuna intenzione di fermarsi.

Parte l’inseguimento. Dopo varie manovre azzardate e continui cambi di velocità il SUV impatta un auto che stava percorrendo via Michelangelo, nemmeno l’urto li ferma.

La fuga continua. Dopo qualche metro, però, sono costretti ad arrestare a corsa.

Raggiunti dai militari i due si barricano all’interno del suv pur di sottrarsi al controllo ma i carabinieri riescono ad aprirlo.

A bordo un 26enne e un 22enne. Perquisiti sono stati trovati in possesso di oggetti da scasso, una chiave obd che si utilizzata per forzare le centraline delle auto e numerose carte di circolazione rubate.

Arrestati e denunciati dovranno rispondere di fuga pericolosa, ricettazione e detenzione di strumenti atti ad offendere.

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Arturo Muselli conquista l’Inghilterra: l’attore napoletano nel nuovo capitolo di Peaky Blinders

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Un importante traguardo internazionale per Arturo Muselli. L’attore napoletano, conosciuto dal grande pubblico per aver interpretato Enzo “Sangueblù” in Gomorra, entra nel cast del nuovo progetto legato all’universo di Peaky Blinders, la celebre saga britannica ideata da Steven Knight che negli ultimi anni ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo.

L’annuncio è arrivato direttamente da Netflix, che ha svelato i nomi dei nuovi interpreti chiamati a raccogliere l’eredità della storica serie ambientata nella Birmingham del primo Novecento. Tra i protagonisti della nuova produzione figura anche Muselli, affiancato da volti già noti del panorama internazionale come Jamie Bell e Charlie Heaton.

Per l’attore partenopeo si tratta di una tappa significativa in un percorso artistico costruito con costanza tra teatro, cinema e televisione. Dopo il successo ottenuto con il personaggio di Sangueblù, diventato uno dei più apprezzati dell’universo narrativo di Gomorra, Muselli si prepara ora a confrontarsi con una produzione di respiro globale.

Nel nuovo racconto interpreterà Angelo, personaggio destinato a muoversi all’interno delle dinamiche che ruotano attorno al futuro dei Peaky Blinders. Le prime informazioni diffuse dalla produzione descrivono una storia incentrata su nuove generazioni, vecchie rivalità e lotte per il controllo della città, elementi che hanno contribuito a rendere la serie un fenomeno internazionale.

Angelo farà parte di un gruppo di figure emergenti che cercheranno di ritagliarsi un ruolo nell’eredità lasciata dalla famiglia Shelby. Tra questi anche Eliot, Frank e Kezia Lee, personaggi destinati a intrecciare i propri destini in una trama che promette tensione e colpi di scena.

La carriera di Muselli, tuttavia, non si limita al successo televisivo. Laureato in Filologia Moderna all’Università Federico II di Napoli, l’attore ha sviluppato la propria formazione artistica attraverso il teatro e il cinema, collaborando negli anni con registi di primo piano e consolidando una reputazione apprezzata anche oltre i confini nazionali.

Il nuovo capitolo di Peaky Blinders introdurrà inoltre nuove famiglie criminali pronte a contendere il potere ai protagonisti storici della saga. Tra le novità spicca la presenza di Conleth Hill, noto per il ruolo di Varys ne Il Trono di Spade, che vestirà i panni di Clemmy Keeler, figura centrale nei nuovi equilibri criminali della Birmingham raccontata dalla serie.

Accanto a lui saranno presenti anche Cal O’Driscoll e Daniel Monks, mentre torneranno alcuni personaggi già conosciuti e amati dai fan, a conferma della volontà degli autori di mantenere un forte legame con la storia originale.

Con la regia affidata a Mike Barker e Anna Zackrisson e una distribuzione prevista a livello mondiale attraverso Netflix, il progetto si candida a essere uno degli appuntamenti televisivi più attesi dei prossimi mesi.

Per Arturo Muselli si apre così una nuova fase professionale: dalle strade di Napoli raccontate in Gomorra ai vicoli oscuri di Birmingham, l’attore campano continua il suo percorso di crescita internazionale, portando il proprio talento in una delle produzioni più iconiche della televisione contemporanea.

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