giovedì, Settembre 10, 2026
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Napoli: Disabile gambizzato per un like sui social ad una ragazza fidanzata

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NAPOLI DISABILE GAMBIZZATO
NAPOLI DISABILE GAMBIZZATO

NAPOLI – Sparato alla gamba sinistra per un like sul profilo social di una ragazza fidanzata con un ragazzo legato da vincoli di parentela con elementi della camorra: è quanto ha scoperto la Polizia di Stato nell’ambito delle indagini su una presunta rapina, avvenuta una settimana fa a Napoli, che ha visto vittima un disabile 29enne a cui nel 2019 venne amputata l’altra gamba a causa di un grave incidente stradale.

La vittima e l’aggressore si conoscevano e il ferito alle forze dell’ordine aveva riferito di essere stato colpito durante il tentativo di rapina dell’orologio. Gli accertamenti della Polizia, però, avvalendosi anche delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di scoprire la verità, successivamente confermata dalla vittima alla presenza del suo legale, l’avvocato Francesco Petruzzi.

Il 29enne, secondo quanto emerso, sarebbe stato attirato in una trappola: l’aggressore, con una scusa, gli ha chiesto un appuntamento via telefono a cui poi si è recato in sella a uno scooter insieme con un altro giovane. Quando il 29enne è sceso in strada l’aggressore ha estratto una pistola e gli ha sparato un colpo alla gamba sinistra, quella ancora sana, per poi dileguarsi.

Prima però gli ha sfilato l’orologio, poi restituito a seguito una trattativa. Oggi, la vittima sarà sottoposta a un delicato intervento chirurgico in ospedale finalizzato a salvargli la gamba.

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RED BULL porta ritmo e fantasia nel cuore di Napoli: un weekend tra danza e calcio dove il pubblico sarà protagonista della piazza

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Il 6 e 7 giugno Piazza Municipio diventa il palcoscenico di due eventi firmati Red Bull tra sport, musica, creatività e improvvisazione: la finale di Red Bull King D’O Rione e la National Final di Red Bull Dance Your Style

Napoli non festeggia mai stando ferma. Si muove, canta, improvvisa,
trasforma ogni piazza in un palco e ogni strada in un linguaggio condiviso. Ed è proprio da
questa energia che nasce un weekend capace di unire due mondi solo apparentemente lontani: il calcio di strada e la street dance.
Il 6 e 7 giugno Piazza Municipio diventerà il cuore pulsante del freestyle con due eventi firmati Red Bull che porteranno in città alcuni tra i migliori talenti italiani della scena urban:
sabato 6 giugno andrà in scena la finale di Red Bull King D’O Rione, il torneo di calcio di
strada dedicato ai quartieri napoletani, mentre domenica 7 giugno sarà il momento della
National Final di Red Bull Dance Your Style, la competizione globale di street dance dove è il pubblico a decidere il vincitore.
Due eventi uniti dalla stessa anima: quella del freestyle, della creatività, dell’improvvisazione e della connessione con il pubblico. Da una parte il pallone interpretato come gesto tecnico, spettacolo e identità di quartiere. Dall’altra il corpo che reagisce alla musica in tempo reale, trasformando ogni battle in un dialogo diretto con la folla. In mezzo, Napoli: una città dove la cultura di strada è linguaggio quotidiano e dove il concetto di piazza è ancora sinonimo di partecipazione collettiva.
Dopo oltre un mese di qualificazioni diffuse nei quartieri della città, Red Bull King ’O Rione
arriva al suo atto conclusivo. Il torneo, ispirato alla tradizione della “Tedesca Napoletana”, ha attraversato Napoli trasformando playground e campi di quartiere in arene urbane.

Ora tutto è pronto per la finale di sabato 6 giugno in Piazza Municipio, che prenderà il via alle 17:00 e proseguirà fino alle 23.30. Ad accompagnare le sfide ci sarà la voce di Matteo Procentese e una giuria d’eccezione composta dai giocatori del Napoli Futsal Guilhermão, Borruto, Bortoletto, Perugino e Japa Duarte.
Ma non saranno soltanto i gol o le giocate spettacolari a fare la differenza: rispetto alle tappe di qualificazione, nella finalissima la coreografia del pubblico dedicata al proprio rione
assegnerà due punti extra, un bonus che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa al titolo.

Il giorno successivo, domenica 7 giugno, la piazza cambierà ritmo ma non energia con la National Final di Red Bull Dance Your Style 2026. Sedici dancer si sfideranno in battle, uno contro uno, su tracce musicali a sorpresa, attraversando diversi stili della street dance, in un format in cui improvvisazione, musicalità e personalità sono tutto.
Anche qui il protagonista assoluto sarà il pubblico: saranno infatti gli spettatori a decretare il vincitore di ogni battle alzando in aria le card rosse o blu. La giornata inizierà alle 14:30 con la conferma delle registrazioni, proseguirà alle 17:00 con il Qualifier e, a partire dalle 19:00 culminerà con la National Final, dove il vincitore conquisterà un posto alla World Final di Zurigo.
Sul palco saliranno 16 sfidanti accompagnati dagli host Teddy e Chiaretta e dal DJ set di Ake.
Durante l’halftime showcase spazio anche a Gaia De Martino e Alessio Cavaliere, ballerini conosciuti dal grande pubblico grazie al programma tv Amici.

Per tutto il weekend Piazza Municipio si trasformerà così in un grande playground urbano
aperto alla città: un luogo dove calcio, musica, danza e tifo diventano strumenti di
espressione collettiva e dove il freestyle incontra una delle città che più di tutte ha fatto
dell’improvvisazione, della creatività e dell’energia popolare il proprio marchio di fabbrica.
L’accesso a entrambi gli eventi sarà gratuito e aperto al pubblico. Per Red Bull Dance Your Style sarà necessario registrarsi tramite Eventbrite fino a esaurimento posti disponibili.

 

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Il consiglio dei ministri scioglie per infiltrazioni mafiose i comuni di torre annunziata e sarno

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Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’interno Matteo Piantedosi, “in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di Sarno (Sa) e di Torre Annunziata (Na), e l’affidamento della gestione dei due comuni ad altrettante commissioni straordinarie per la durata di diciotto mesi”. Lo si legge nel comunicato finale del Consiglio dei ministri.

Sciolto comune di Torre Annunziata, un mese fa le accuse pubbliche del procuratore

Lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche dei consigli comunali di Torre Annunziata (Napoli) e Sarno (Salerno), deciso dal Consiglio dei ministri, giunge a un mese dalle clamorose dimissioni del sindaco del comune torrese, Corrado Cuccurullo, che guidava una amministrazione di centrosinistra, giunte dopo l’attacco pubblico del procuratore Nunzio Fragliasso sulle “ombre e opacità” nell’amministrazione locale.

Il procuratore di Torre Annunziata si era espresso, a sorpresa, il 5 maggio in occasione di un evento dal forte valore simbolico, l’inizio della demolizione di palazzo Fienga considerato il fortino della camorra locale.

Demolizione che per Fragliasso era “un segnale potente” ma – avvertiva – “ci sono ancora troppe ombre e poche luci, ci sono troppe opacità, troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe inammissibili inerzie e finanche illegalità in seno alla stessa amministrazione comunale”.

Parole alle quali Cuccurullo aveva risposto con immediate dimissioni: “Le parole del procuratore Fragliasso non colpiscono solo il sindaco, ma l’intera comunità. Parole gravi e profondamente ingiuste”. Cuccurullo ha poi confermato le dimissioni nei termini di legge, e quindi era già stato nominato nei giorni scorsi un commissario prefettizio per la gestione dell’ente. Ora però lo scioglimento per infiltrazioni criminali prevede l’insediamento di una commissione straordinaria per almeno 18 mesi, con tempi più lunghi per il ritorno alle urne. Da alcuni mesi era al lavoro, a Torre Annunziata, la commissione di accesso che aveva appunto il compito di verificare la situazione, e il cui responso è stato determinante ai fini della decisione assunta dal Consiglio dei ministri.

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Acerra: chiude la moglie in casa per 5 giorni, poi si mimetizza tra la folla per vedere i carabinieri liberarla, arrestato 33enne

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Una donna di 34 anni è stata liberata dai carabinieri ad Acerra (Napoli) dopo aver denunciato di essere stata segregata in casa dal compagno per cinque giorni: l’intervento è scattato ieri intorno alle 20:30, quando un passante ha segnalato al 112 le urla provenienti da un appartamento. L’accesso è stato possibile grazie all’intervento dei vigili del fuoco.

Una volta soccorsa, la donna ha riferito ai carabinieri di subire violenze e maltrattamenti e di non aver potuto chiedere aiuto per timore di ulteriori aggressioni. Secondo quanto ricostruito, il compagno della donna, anch’egli 34enne, usciva dall’abitazione chiudendo tutto a chiave e portando con sé il cellulare della vittima, lasciandola isolata.

La 34enne ha formalizzato denuncia. L’uomo è stato rintracciato poco dopo nei pressi dell’abitazione e arrestato. È stato trasferito in carcere con le accuse di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

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Annunciate le prime date del tour invernale di Ciccio Merolla: 20 ottobre al teatro Augusteo di Napoli

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CICCIO MEROLLA TOUR INVERNALE 2026
CICCIO MEROLLA TOUR INVERNALE 2026

Ciccio Merolla annuncia le prime date del suo tour invernale prodotto da Jesce Sole con due appuntamenti a Napoli e Roma.

Due speciali anteprime che saranno anche l’occasione per ascoltare i brani del nuovo lavoro discografico del percussionista napoletano, in uscita in autunno. Un evento unico per vivere il ritmo, l’energia e la spiritualità di Ciccio Merolla in scena con un nuovo show, il 20 ottobre al teatro Augusteo di Napoli e il 25 novembre a Largo Venue, a Roma. Al centro dello spettacolo ci sono, ovviamente, le percussioni di Merolla che creano un’atmosfera immersiva e gioiosa.

Una vera e propria “Malatìa”, parafrasando una delle sue hit più famose. Insieme a lui, sul palco, ci sarà una full band composta dai migliori musicisti della nuova scena napoletana. I biglietti per assistere ai concerti a Napoli e Roma sono disponibili in prevendita da venerdì 5 giugno alle ore 14 su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

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Casoria Now 2026, la città torna a cantare con Rosario Miraggio e Gigi Soriani, Gigi Finizio e Gianni Fiorellino

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Casoria Now 2026
Casoria Now 2026

Dopo il grande successo della prima edizione, Casoria Now è pronta a tornare e punta a superare il record della prima edizione e lo fa portando sui palchi del PalaCasoria e di Arpino gli stessi show visti in palcoscenici prestigiosi come la Reggia di Caserta.

La rassegna musicale promossa dal Comune di Casoria, con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli, si prepara a vivere un’estate ancora più ricca di emozioni, musica e partecipazione popolare.

Il cartellone 2026 conferma la volontà dell’amministrazione comunale di investire nella cultura, nello spettacolo e nell’aggregazione sociale, portando in città artisti protagonisti della scena musicale nazionale. Sul palco saliranno Rosario Miraggio e a seguire Gigi Soriani col dj-set venerdì 3 luglio nell’area esterna del PalaCasoria; Gigi Finizio sabato 4 luglio sempre nell’area esterna del PalaCasoria e Gianni Fiorellino il 5 settembre nella Villa Comunale di via Benedetto Croce ad Arpino. Tutti gli show cominceranno alle ore 21.30.

Un programma che testimonia la crescita della manifestazione e la capacità di Casoria di attrarre artisti di primo piano, protagonisti di tournée nei più importanti palcoscenici italiani. Gli artisti coinvolti si esibiranno infatti nel corso dell’estate in location prestigiose come la Reggia di Caserta o vantano importanti esperienze sul palco del Teatro Ariston di Sanremo, simbolo della musica italiana.

L’obiettivo dichiarato è quello di superare il già straordinario risultato ottenuto nel 2025, quando Casoria Now fece il suo esordio conquistando migliaia di spettatori e trasformandosi immediatamente in uno degli appuntamenti più attesi dell’estate nell’area metropolitana di Napoli.

Una delle principali novità di questa edizione riguarda l’accesso agli spettacoli. Per rendere ancora più semplice la partecipazione del pubblico, gli eventi saranno sempre completamente gratuiti, ma l’ingresso avverrà fino ad esaurimento posti. Una scelta pensata per favorire la massima partecipazione possibile e consentire a cittadini e visitatori di vivere la musica in maniera ancora più spontanea e inclusiva.

Il programma sarà ufficialmente presentato nel corso della conferenza stampa aperta al pubblico in programma giovedì 11 giugno alle ore 11 presso la Sala Consiliare del Comune di Casoria in Piazza Cirillo. Un appuntamento che vedrà la presenza degli artisti protagonisti della rassegna e che offrirà ai cittadini l’opportunità di conoscere da vicino i protagonisti dell’estate musicale casoriana.

“Casoria Now rappresenta una delle esperienze più belle che la nostra città abbia vissuto negli ultimi anni – dichiara il sindaco Raffaele Bene –. La straordinaria partecipazione registrata nella prima edizione ci ha spinto a fare ancora di più. Abbiamo costruito un cartellone di assoluto livello, con artisti amati dal pubblico e protagonisti di grandi eventi musicali. Vogliamo che Casoria continui ad essere una città viva, capace di offrire occasioni di incontro, socialità e cultura. L’invito che rivolgo a tutti è di partecipare numerosi sia alla conferenza stampa sia agli spettacoli che animeranno la nostra estate.”

Grande soddisfazione viene espressa anche dal vicesindaco e assessore alla Cultura Gaetano Palumbo: “Casoria Now è diventato in pochissimo tempo un marchio riconoscibile e apprezzato – afferma Palumbo –. L’edizione 2026 nasce dalla volontà di alzare ulteriormente l’asticella, offrendo alla città eventi capaci di coinvolgere un pubblico ancora più ampio, partendo dalla scelta degli artisti fino agli ingressi. Abbiamo confermato l’idea di toccare anche la frazione di Arpino, rendendola centrale nella nostra estate. Siamo convinti che questa seconda edizione possa diventare un punto di riferimento per tutto il territorio metropolitano, così come le altre manifestazioni previste a partire dal Festival dello Sport del 20 giugno.”

Con il claim “Una città per cantare”, Casoria Now si prepara dunque a trasformare nuovamente la città in un grande palcoscenico a cielo aperto, confermando la musica come strumento di aggregazione, identità e valorizzazione del territorio.

L’appuntamento è fissato per l’11 giugno alle ore 11 nella Sala Consiliare del Comune di Casoria: sarà il primo atto di un’estate che promette di essere indimenticabile.

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Il murale Napoli – New York sugli emigrati che raffigura persone realmente esistite e ognuna con una storia da raccontare

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MURALE NAPOLI NEW YORK
MURALE NAPOLI NEW YORK

Volevamo realizzare un’opera che univa NAPOLI e New York, l’Italia e gli Stati Uniti. Siamo riusciti a realizzare un murale all’interno del Porto di NAPOLI, che raffigura persone realmente esistite: ognuna di loro racconta una storia“.

Così Germana Valentini, ideatrice del progetto “In sanguine foedus. Nuovo Mondo”, intervenendo oggi a Roma all’evento “Two Flags, One Heart: Italia e Stati Uniti 2026” realizzato da We the Italians, da dieci anni snodo relazionale fondamentale tra l’Italia e la comunità degli oltre 20 milioni di italoamericani presenti sul territorio degli Stati Uniti. We the Italians celebra i 250 anni degli Stati Uniti e gli 80 anni della Repubblica Italiana con un momento di confronto e di discussione a Roma sui rapporti tra i due paesi. Durante l’evento è stato presentato anche “In Sanguine Foedus. Nuovo Mondo”, il grande murale dedicato agli italiani partiti verso gli Stati Uniti tra la fine dell’Ottocento e il Novecento.

L’opera, realizzata dall’artista napoletano Vittorio Valiante, sorge di fronte al Molo San Vincenzo, luogo simbolo da cui salparono migliaia di emigranti in cerca di futuro. Il progetto nasce da un’idea di Francesco Andoli e Germana Valentini, in collaborazione con INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana e con il sostegno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Tra i patrocinatori figurano anche il Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a NAPOLI e il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.

“C’era un’usanza all’epoca tra chi partiva e chi restava, un rituale romantico ma al tempo stesso molto drammatico: la condivisione di un filo di lana. Nel murale – spiega Francesco Andoli -abbiamo pensato di trasformare questo filo di lana in una linea rossa che attraversa tutti i corpi raffigurati lungo il muro”.

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Il Gran Galà delle Voci Napoletane il 9 Giugno dall’auditorium Porta del Parco a Bagnoli

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Gran Galà delle Voci Napoletane
Gran Galà delle Voci Napoletane

NAPOLI – Le grandi voci della tradizione partenopea si incontrano per dare vita a un evento unico nel suo genere. Il 9 giugno, alle ore 20, l’auditorium Porta del Parco a Bagnoli ospiterà la prima edizione del Gran Galà delle Voci Napoletane.

Il programma della manifestazione è stato presentato questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo. All’incontro hanno preso parte l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, il delegato del sindaco per l’industria musicale e audiovisiva Ferdinando Tozzi, il consigliere comunale Toti Lange, da tempo impegnati nel progetto “NAPOLI Città della Musica”, e Annamaria Viscardi, editrice di Radio Studio Emme e ideatrice dell’evento.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Cristian Gambardella e Carla Teperino, con la supervisione di Leopoldo Manfredonia (presidente del Cral Comune di NAPOLI) e con la direzione artistica dell’Accademia “Il dito nell’occhio”, rappresentata da Donato Eremita. Il Gran Galà, che gode del patrocinio morale del Comune di NAPOLI, del commissario straordinario del Governo per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana dei Sin Bagnoli-Coroglio e dell’Associazione Stampa Campania Giornalisti Flegrei, si inserisce nel percorso di sostegno alla candidatura della canzone classica napoletana a patrimonio immateriale dell’Unesco.

Nel corso della serata, che sarà condotta da Leo Chiummiello, saranno consegnati importanti riconoscimenti a protagonisti della musica e dello spettacolo, come Paola Pezone, Ludo Brusco (Mr. Hyde), Nico Desideri, Mario Forte, Antoine, Pino Mauro, Bruno Lanza, Monica Sarnelli, Ciro Giustiniani e Luigi Zeno, che è anche testimonial dell’evento. Previsti, inoltre, due premi alla memoria: alla giornalista Lorenza Licenziati e all’artista Cinzia Oscar. Ampio spazio sarà dedicato anche ai giovani talenti della scena musicale napoletana. “Il Comune di NAPOLI – sottolinea l’assessora comunale Teresa Armato – . concede con grande piacere il patrocinio al Gran Galà delle Voci Napoletane.

Il nostro patrimonio musicale custodisce un infinito repertorio di grandi classici, che, da sempre, rende NAPOLI celebre in tutto il mondo e di cui, dopodomani, all’Arena di Verona, Sal Da Vinci, Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio, Serena Rossi, saranno ambasciatori per la candidatura Unesco della canzone napoletana classica a patrimonio dell’umanità”. Il Gran Galà sarà trasmesso in diretta su Radio Studio Emme, Radio Studio Emme Classic e su WGBB Radio, storica emittente statunitense con sede ad Atlantic City.

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Nasce Caivano Next Academy: bando per due percorsi formativi Sostenibilità ambientale e Agroalimentare

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Caivano Next Academy
Caivano Next Academy

CAIVANO – Promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio, creare opportunità concrete per i giovani tra i 18 e i 29 anni e contribuire al rafforzamento del tessuto produttivo locale: sono questi gli obiettivi della Caivano Next Academy, che si inserisce all’interno dell’Urban Regeneration Factory, il più ampio progetto di rigenerazione urbana e sociale promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Comune di Caivano e dall’università degli Studi di Napoli Federico II.

Allo stesso tempo, il progetto ambisce a diventare un modello nazionale di rigenerazione territoriale, basato su formazione, innovazione e sostenibilità. La Caivano Next Academy rappresenta uno strumento concreto per sviluppare competenze professionali, favorire l’occupazione giovanile, stimolare percorsi di imprenditorialità e contribuire alla trasformazione del territorio in un hub di competenze e innovazione. Obiettivo è orientare il futuro dei giovani attraverso competenze concrete e opportunità reali. Il percorso formativo, della durata di tre mesi, prevede 100 ore di formazione, di cui il 70% dedicate ad attività pratiche e laboratoriali e il 30% a lezioni teoriche su competenze tecniche, soft skills e microimprenditorialità.

A completare il programma, 100 ore di tirocinio in aziende partner per favorire un ingresso diretto nel mondo del lavoro. Due i percorsi formativi: la Green Academy, focalizzata su sostenibilità ambientale, economia circolare, agricoltura urbana e gestione del verde; e la Food Academy, dedicata al settore agroalimentare e della ristorazione, con focus su tecniche di cucina, valorizzazione delle materie prime e tradizioni locali. Attraverso questi percorsi, i partecipanti possono sviluppare competenze professionali specifiche, costruendo un cammino coerente con le proprie aspirazioni e rispondendo alle esigenze del mercato del lavoro.

“Il nostro lavoro su Caivano, e sulle aree ad alta vulnerabilità, ha al centro un’azione di ampio respiro – ha detto il commissario di Governo, Fabio Ciciliano -. Il nostro obiettivo non è semplicemente cambiare il presente di queste realtà, ma progettare azioni sostenibili nel lungo periodo, capaci di incidere concretamente sul futuro. Accolgo quindi con particolare soddisfazione l’avvio della Caivano Next Academy, che rappresenta in modo concreto questa volontà: un progetto che, attraverso la formazione professionale, offrirà nuove opportunità a tanti giovani della comunità”.

“La Caivano Next Academy rappresenta un’opportunità concreta di formazione e inserimento lavorativo per i giovani del territorio – ha spiegato Matteo Lorito, rettore della Federico II -. Attraverso percorsi innovativi e tirocini nelle aziende partner, il progetto punta a creare competenze reali, prontamente spendibili e comunque acquisite in un contesto accademico di elevata qualità, in grado di connettere efficacemente aspirazioni e talenti dei giovani con opportunità concrete di occupazione in settori che soffrono carenze di personale adeguatamente formato.

La Federico II è già impegnata in iniziative analoghe sul territorio campano e sostiene con convinzione programmi in grado di generare sviluppo e futuro in aree più soggette a pericolo di degrado sociale. Un ringraziamento va al MUR e al ministro Anna Maria Bernini che ha creduto in questo progetto e ne ha reso possibile la realizzazione. Il coinvolgimento degli atenei campani si conferma uno strumento importante nell’affermazione del modello Caivano, costruito anche grazie all’impegno del commissario Fabio Ciciliano”. C

on questo progetto, Caivano si candida a diventare un laboratorio di riferimento per la sostenibilità sociale, dimostrando come formazione, collaborazione tra istituzioni e imprese e valorizzazione delle risorse locali possano generare un impatto reale e duraturo. “Con la Caivano Next Academy prosegue il percorso di rilancio che stiamo costruendo per il territorio, mettendo al centro i giovani, la valorizzazione delle risorse locali e nuove opportunità di sviluppo sociale e occupazionale – ha affermato il sindaco Antonio Angelino -. L’obiettivo è offrire strumenti concreti, competenze e prospettive a una generazione che deve poter guardare al futuro con maggiore fiducia e con opportunità finalmente adeguate”.

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Napoli Pride 2026: Cucinotta, BigMama e Leo Gassmann madrine corteo in programma il prossimo 27 giugno

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napoli pride 2026
napoli pride 2026

NAPOLI – Saranno Mariagrazia Cucinotta, Leo Gassmann e BigMama le madrine ufficiali del Napoli Pride 2026, in programma il prossimo 27 giugno, anno in cui la manifestazione celebra i suoi 30 anni di storia con il claim “Ricomincio da 30”.

L’annuncio è stato dato da Diego Di Flora, direttore artistico del Napoli Pride per il sesto anno consecutivo, che ha presentato i protagonisti di un’edizione speciale dedicata alla memoria, ai diritti conquistati e alle nuove sfide per l’inclusione. Accanto Cucinotta, Gassmann e BigMama, il Napoli Pride 2026 avrà anche una madrina “solidale”, scelta come simbolo della memoria storica e dell’identità della comunità Lgbtqia+: la Tarantina, storica femminella napoletana che quest’anno ha compiuto 90 anni, figura iconica della cultura popolare partenopea, testimone di un percorso di resistenza, autenticità e accoglienza, e punto di riferimento per generazioni di persone Lgbtqia+. Di Flora ha dato l’annuncio in rappresentanza del Comitato organizzatore del Napoli Pride 2026, costituito da Antinoo Arcigay Napoli, Alfi Le Maree, Associazione Trans Napoli (Atn), Pride Vesuvio e Coordinamento Campania Rainbow. Le madrine saranno presenti sia alla tradizionale parata del Pride che allo “Star Show” conclusivo in piazza Dante, cuore della festa.

Mariagrazia Cucinotta, attrice, produttrice e ambasciatrice della cultura italiana nel mondo, dichiara: “Da sempre sono dalla parte di chi sceglie di amare seguendo il proprio cuore, per questo sono orgogliosa di essere madrina del Napoli Pride, una manifestazione che celebra la libertà di essere se stessi, il rispetto delle differenze e l’uguaglianza dei diritti. Napoli è una città che ho sempre sentito vicina per il suo calore, la sua umanità e la sua straordinaria capacità di accogliere. Essere qui, al fianco di una comunità che continua a promuovere inclusione, rispetto e libertà, è per me motivo di grande emozione. Credo che l’amore, in ogni sua forma, meriti di essere vissuto apertamente, con orgoglio, dignità e senza paura”.

BigMama, artista tra le più amate e influenti della nuova scena musicale italiana, si dice “davvero felicissima di poter essere con le mie persone al Pride di Napoli: per me sarà un’emozione fortissima perché è una città che io sento molto e che amo da morire. È un desiderio che avevo da un po’ ed ora si è finalmente avverato: non vedo l’ora di esserci per i nostri diritti, per le nostre vite, per la nostra felicità, per la nostra libertà, per noi. Essere madrina per me vuol dire tanto e donerò, alla città che mi aspetta, tantissimo rispetto, che è ciò che merita. Napoli è una città favolosa, piena di persone bellissime, persone che si attivano quotidianamente per la nostra realtà e non vedo l’ora di vederle in faccia tutte, di vederle tutte ballare, camminare, urlare, piangere, emozionarsi e vivere una giornata che non vedo l’ora di vivere anch’io. Quindi, uagliù, ci vediamo a Napoli”.

Leo Gassmann, cantautore e attore apprezzato per la sensibilità dei suoi testi e per l’attenzione ai temi sociali, dichiara: “In un tempo in cui i diritti vacillano e la violenza alza la voce, essere madrino del Pride di Napoli è un onore enorme per me. Voglio usare questa occasione per celebrare ogni sfumatura che rende il mondo più bello. E per stare sempre dalla parte di chi lotta, ogni giorno, per essere semplicemente se stesso”.

Diego Di Flora, direttore artistico del Napoli Pride, commenta: “Per il trentennale ho voluto tre personalità che, attraverso percorsi diversi, rappresentano il coraggio di essere se stessi, il valore dell’inclusione e la forza della cultura come strumento di cambiamento sociale. BigMama, Leo Gassmann e Mariagrazia Cucinotta parlano a pubblici differenti ma condividono autenticità, sensibilità e attenzione ai diritti. La loro presenza sarà un messaggio potente di vicinanza alla nostra comunità e a tutte le persone che credono in una società più libera e rispettosa delle differenze”. Sulla scelta della madrina solidale, Di Flora aggiunge: “La Tarantina rappresenta la nostra memoria collettiva. In un anno così importante, dedicato ai trent’anni del Pride, sentivo il dovere di rendere omaggio a chi ha vissuto epoche molto più difficili e ha contribuito, con la propria esistenza, ad aprire la strada alle nuove generazioni. I suoi 90 anni, la sua vita, sono un patrimonio umano, culturale e identitario che Napoli deve custodire e celebrare””

Il passato, il presente e il futuro sono gli elementi sui quali si fonda il Napoli Pride – spiegano dal comitato organizzatore – per celebrare la ricorrenza non possiamo fare a meno di ricordare la parata dell’orgoglio Lgbt dal claim ‘Jesce Sole’, il 29 giugno del 1996, quando le strade di Partenope furono raggiunte da un’ondata arcobaleno al rumore roboante delle motociclette. Il primo Pride del Sud Italia e il terzo a livello nazionale, dopo Roma 1994 e Bologna 1995. Il corteo, come ricorda l’attivista Franco Grillini, che riceverà proprio nella settimana del pride la cittadinanza onoraria di Napoli, avrebbe iniziato a porre le basi per le Unioni civili. Una lotta trasformatasi in legge l’11 maggio del 2016 e che oggi non può più bastare. La scelta degli ospiti, delle madrine e dei madrini nasce dall’esigenza di puntare i riflettori sulle differenze generazionali. Il passato non si può e non si deve cancellare, anzi va consacrato per rilanciare le nostre istanze. I messaggi dei giovani, le loro istanze e i differenti livelli di comunicazione portano uno sguardo nuovo e fluido: dalla condivisione e dai meticciati si creano le fondamenta per il futuro e per una società più equa e più giusta”.

Con il claim “Ricomincio da 30”, il Napoli Pride 2026 guarda al futuro partendo dalla propria storia: trent’anni di battaglie, conquiste e partecipazione che hanno reso la manifestazione uno degli appuntamenti più importanti del panorama nazionale dei diritti civili. Il Napoli Pride sarà preceduto da 10 giorni di eventi dal 18 al 28 giugno al Real Albergo dei Poveri per la Quarta edizione del Pride Park, il villaggio dei diritti.

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