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Napoli, incidente domenica in tarda serata a Secondigliano: muore centauro di 60 anni dopo agonia al Cardarelli

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Ancora sangue sulle strade di Napoli. Un uomo di 60 anni ha perso la vita a seguito di un grave incidente stradale avvenuto nella tarda serata di domenica nel quartiere Secondigliano, nella periferia nord della città. La vittima, un centauro napoletano, era rimasta coinvolta in uno schianto con un’automobile mentre era alla guida del suo scooter.

L’incidente si è verificato intorno alle 23 all’altezza dell’intersezione tra via Cardinale Filomarino e via Cardinale Baronio. Il 60enne viaggiava su un motociclo Piaggio Beverly quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato con una Nissan Qashqai condotta da un 63enne, anch’egli napoletano.

Immediatamente soccorso dall’equipe del 118, l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Nonostante la gravità delle ferite, nelle prime ore successive all’impatto le condizioni cliniche non facevano temere il peggio. Tuttavia, nel corso della notte il quadro sanitario si è improvvisamente aggravato fino al decesso, dichiarato ufficialmente nella mattinata di ieri.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto e accertare eventuali responsabilità.

L’ennesima vittima della strada riaccende i riflettori su un bilancio sempre più preoccupante di incidenti mortali nel perimetro urbano cittadino. Dietro i numeri, ancora una volta, si nascondono storie e vite spezzate all’improvviso, come quella del 60enne che aveva compiuto gli anni solo poche settimane fa.

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Napoli, aggiudicata la gara per la Linea 10 della metro: investimento da 1,2 miliardi, 12 stazioni fino all’Alta Velocità di Afragola

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Napoli, la Linea metro 10 servirà 400 mila residenti e arriverà all’AV di Afragola Napoli, la Linea metro 10 servirà 400 mila residenti e arriverà all’AV di Afragola

Aggiudicata la gara per la metro Linea 10, progetto da 1,2 miliardi di Comune (870 milioni) e Regione (330 milioni) con Eav soggetto attuatore. Come riporta La Repubblica Napoli, il bando europeo pubblicato a fine agosto dopo il flop del 2024 è stato assegnato a Webuild che guiderà il consorzio con Eteria, Costruire, Icm e Metropolitana di Napoli per il lotto 1 da 660 milioni dedicato alle opere civili. Le opere tecnologiche e i treni rientrano nel lotto 2 aggiudicato da Caf con Leonardo, Mermec, A e T, e Ventura.

L’esito della gara, con ribasso di circa 100 milioni, segna un passo in avanti per una infrastruttura che servirà 400 mila residenti. Dodici le stazioni per 14 chilometri quasi tutti sotterranei, fino a 45 metri di profondità, vista la densità urbanistica dell’hinterland nord-est. I treni saranno a guida autonoma, senza conducente.

Il primo step è la tratta Afragola centro, Casoria, Casavatore e piazza Carlo III, con passaggio nella nascente stazione Di Vittorio nei pressi dell’aeroporto per l’interscambio con la Linea 1. Da Webuild, leader nel settore e già forte di 22 chilometri di gallerie e di 21 stazioni per le metropolitane di Napoli, spiegano che «per la realizzazione della prima tratta di 6,5 chilometri si stimano fino a 700 posti di lavoro che potranno arrivare fino a 1.500 con il futuro completamento dell’opera».

La gara prevede una estensione del finanziamento fino a 3,1 miliardi, con fondi già chiesti al Mit, per il completamento della linea «con diritto esclusivo per l’azienda a realizzare ulteriori opere fino a un valore totale di oltre 1,7 miliardi». La linea 10 dovrà arrivare a piazza Principe Umberto, nella zona della stazione Garibaldi, e alla stazione Alta velocità di Afragola. Gli interscambi finali saranno con Linea 1, 2 e 11 e con Circumvesuviana.

Il governatore Fico, il sindaco Manfredi e il presidente di Eav, Umberto De Gregorio, mettono l’accento sulla «sinergia istituzionale per un lavoro complesso durato oltre due anni» che ha portato a una «infrastruttura determinante». «Dopo la fondamentale interlocuzione tecnica e finanziaria intercorsa con il ministero dei Trasporti – aggiunge Manfredi – ora è necessario proseguire lungo un percorso di collaborazione istituzionale per rendere sempre più diffusa, moderna e efficiente la rete infrastrutturale urbana e regionale». «La più grande gara mai finanziata a Napoli – commenta l’assessore comunale Cosenza – per un grande passo in avanti verso la mobilità sostenibile, che consentirà agli abitanti di Afragola, Casoria e Casavatore di arrivare in città senza auto».

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Capodanno 2026, Napoli vicino allo zero nella notte di San Silvestro: brindisi per il nuovo anno al gelo

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Ultime ore del 2025 all’insegna del freddo intenso e Capodanno 2026 che si aprirà con temperature insolitamente basse anche al Sud. Napoli, come non accadeva da anni, si prepara a un brindisi di San Silvestro con il termometro vicino allo zero, se non addirittura sotto.

A confermarlo è Lorenzo Tedici, meteorologo e responsabile media de iLMeteo.it, che annuncia un’irruzione di aria artica dalla Russia verso l’Europa sud-orientale. Sebbene l’Italia venga solo sfiorata dal nucleo più gelido, gli effetti saranno comunque evidenti: nelle prossime ore si passerà da temperature miti, anche 6-7 gradi sopra la media stagionale, a valori fino a 7-8 gradi sotto la media.

San Silvestro gelido: Napoli tra le città più fredde
La notte di San Silvestro sarà asciutta e soleggiata, ma decisamente fredda. A mezzanotte, quasi tutta l’Italia brinderà con temperature intorno allo zero o leggermente inferiori. Napoli farà eccezione rispetto al suo clima abitualmente mite: il brindisi sarà “ghiacciato”, con valori prossimi o sotto lo zero, al pari di Roma. Temperature sottozero sono previste anche tra Firenze e Perugia, mentre Milano, Torino e Bologna registreranno freddo nella norma per il periodo.

Crollo termico anche al Centro-Sud
Il calo delle temperature sarà repentino, con una diminuzione complessiva di 13-15 gradi, soprattutto in montagna e lungo la fascia del Medio Adriatico. Il 30 dicembre l’aria fredda russa interesserà le regioni adriatiche, provocando nevicate fino a quote collinari tra basse Marche, Abruzzo e Molise. Al Sud sono attesi locali piovaschi, mentre al Nord il tempo resterà stabile, con nebbie sulla Pianura Padana orientale.

Sud freddo, Sicilia e Sardegna più miti
L’anomalia climatica colpirà soprattutto il Centro-Sud, con l’eccezione della Sicilia e della Sardegna, dove il clima sarà meno rigido ma caratterizzato da nubi e qualche piovasco.

Dal 2026 cambia tutto: torna il mite con la pioggia
Con l’arrivo del nuovo anno la situazione meteorologica è destinata a cambiare rapidamente. Dal pomeriggio di Capodanno e soprattutto dal 2 gennaio, la rotazione dei venti da Ostro e Libeccio porterà aria più mite e umida, con piogge diffuse sul versante tirrenico e successivamente anche al Nord.

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napoli zero

Tangenziale di Napoli, scatta l’aumento del pedaggio dal 1° gennaio 2026: corsa a 1,05 euro

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Dal 1° gennaio 2026 percorrere la Tangenziale di Napoli costerà di più. Il pedaggio subirà un incremento dell’1,5%, passando dall’attuale tariffa di 1,00 euro a 1,05 euro. L’aumento rientra in un aggiornamento tariffario che interesserà diverse tratte autostradali italiane, in applicazione delle nuove disposizioni normative.

L’adeguamento tariffario deciso dal Ministero
A comunicare l’aumento è stato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha spiegato come la variazione dei pedaggi sia conseguenza diretta di una recente sentenza della Corte Costituzionale. Il provvedimento prevede, a partire dal 2026, un incremento medio dell’1,5% sui pedaggi autostradali, calcolato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) sulla base dell’indice di inflazione programmata.

Per quanto riguarda la Tangenziale di Napoli, l’adeguamento si traduce in un aumento di cinque centesimi a corsa, portando il costo del pedaggio a 1,05 euro.

La sentenza della Corte Costituzionale e il nuovo quadro normativo
In precedenza, il Ministero aveva tentato di congelare le tariffe autostradali in attesa della definizione dei nuovi Piani Economico-Finanziari regolatori. Tuttavia, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco degli aumenti, rendendo inevitabile l’aggiornamento tariffario. A seguito della sentenza, l’ART ha quindi fissato gli aumenti da applicare alle tratte interessate.

Le ricadute per gli automobilisti
Per gli automobilisti che utilizzano quotidianamente la Tangenziale di Napoli, l’aumento del pedaggio comporterà un incremento dei costi di percorrenza. Sebbene l’aumento unitario sia contenuto, l’impatto economico potrebbe risultare più rilevante nel lungo periodo per pendolari e utenti abituali, che fanno della Tangenziale una delle principali arterie di collegamento dell’area metropolitana partenopea.

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È morto Davide Tizzano, aveva 57 anni, campione olimpico a Seoul e Atlanta

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DAVIDE TIZZANO
DAVIDE TIZZANO

NAPOLI – Si è spento all’età di 57 anni il napoletano Davide Tizzano, presidente della Federazione Italiana Canottaggio. Davide era stato campione olimpico con il quattro di coppia a Seoul 1988 e con il due di coppia ad Atlanta 1996.

Ha partecipato a due campagne di Coppa America vincendo la Louis Vuitton Cup con Paul Cayard nel 1992 a San Diego e salendo su Mascalzone Latino nel 2007 a Valencia. Era poi diventato presidente della Federazione Italiana Canottaggio e presidente internazionale della Confederazione internazionale dei Giochi del Mediterraneo, 26 nazioni, 3 continenti, 600 milioni di persone, in programma nel 2026 a Taranto.

I funerali si terranno domani alle ore 17 alla Basilica di Capodimonte a Napoli.

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Bacoli: Un 40enne è morto soffocato da un boccone di panettone

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Davide Compagnone
Davide Compagnone

BACOLI – Domenica pomeriggio un tragico incidente domestico ha tolto la vita a Davide Compagnone, 40enne di Bacoli (Napoli) residente in località Fusaro.

Il 40enne si trovava nella sua abitazione in via Marziale a Bacoli quando avrebbe ingerito un boccone di panettone, che per motivi ancora non noti l’avrebbe soffocato. Compagnone sarebbe deceduto per arresto cardiocircolatorio da soffocamento. Nonostante l’intervento del 118 con ambulanza e automedica, i tentativi di rianimarlo si sono rivelati inutili.

La tragica morte di Davide Compagnone ha scosso tutta la cittadina di Bacoli, il 40enne faceva parte di una comunità di persone affette da disabilità. La notizia è stata diffusa da “Il Mattino“.

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Undici chilometri per la pace: l’Alta Irpinia cammina unita

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MARCIA DELLA PACE ALTA IRPINIA
MARCIA DELLA PACE ALTA IRPINIA

Un percorso di fede, storia e impegno civile attraversa l’Alta Irpinia, unendo borghi, comunità e sentieri nel segno della pace. Dalla chiesa di Santa Maria dei Manganelli, a Guardia Lombardi, fino al Santuario della Stella del Mattino, ad Andretta: undici chilometri di cammino condiviso per lanciare un messaggio chiaro e universale, quello della pace nel mondo.

La marcia rappresenta un evento senza precedenti: per la prima volta, infatti, si incontrano e si intrecciano i tre cammini irpini – il Cammino di Amato, il Cammino della Restanza e il Cammino di Guglielmo – creando una rete simbolica e concreta che valorizza il territorio e le sue radici più profonde.

Oltre trenta associazioni, comitati, istituzioni e Pro Loco hanno aderito all’iniziativa, testimoniando una partecipazione ampia e trasversale. Un segnale forte di coesione sociale, capace di superare confini geografici e differenze, per ritrovarsi attorno a un obiettivo comune.

Il cammino per la pace si snoda tra borghi e campagne, colorando il paesaggio con striscioni, passi lenti e voci unite. Lungo i sentieri della fede e della storia, il gesto del camminare diventa preghiera, riflessione e testimonianza civile. Un’Irpinia che si mette in marcia, trasformando il silenzio delle sue terre in un messaggio di speranza rivolto al mondo.

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Capodanno, a Napoli e Campania tutto esaurito in centri storici: costo tra gli 80 e i 150 euro a notte

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Napoli si avvia verso un Capodanno ad alta occupazione turistica, con punte di tutto esaurito previste in alcune aree del centro storico, soprattutto grazie alle prenotazioni last minute.

È quanto emerge da un sondaggio elaborato dall’Abbac – Associazione nazionale extralberghiera, condotto tra i gestori delle strutture ricettive cittadine in vista delle festività di fine anno.

Un’occupazione buona che però riduce i pernotti e riguarda solo alcune località turistiche della Campania, soprattutto quelle raggiungibili rapidamente e con poca spesa. Bene Salerno oltre Napoli e le località turistiche che hanno inteso organizzare eventi pubblici in cui potranno esserci maggiore incidenza di pernotti. Dall’analisi dei dati raccolti si evidenzia una permanenza media di due notti, con un costo medio compreso tra gli 80 e i 150 euro a notte per una camera matrimoniale.

Le strutture maggiormente richieste sono quelle situate nel centro storico e nelle zone limitrofe alle principali piazze dove si svolgeranno gli eventi di Capodanno. Per quanto riguarda la provenienza degli ospiti, la domanda è composta prevalentemente da turisti italiani, affiancati da una quota di visitatori stranieri, in particolare francesi, polacchi e spagnoli.

“Il trend degli ultimi mesi evidenzia un cambiamento in atto nelle abitudini dei viaggiatori, con prenotazioni sempre più orientate al last minute, spesso legate alle condizioni meteo e all’efficienza dei servizi di trasporto pubblico – ha detto Agostino Ingenito, presidente Abbac – La complessa condizione geopolitica internazionale e l’effetto inflattivo, con l’aumento delle tariffe di trasporto e dei costi generali, hanno inoltre inciso sulle prenotazioni, determinando un calo soprattutto della domanda nazionale che resta comunque numericamente superiore ai flussi stranieri nella nostra città e nella regione”.

Secondo l’Abbac, molti operatori del settore stanno rispondendo a questo scenario adottando politiche tariffarie più contenute rispetto agli anni precedenti, nel tentativo di stimolare la domanda e intercettare i flussi dell’ultimo minuto.

Parallelamente, l’associazione ha inviato agli operatori una nota di allerta sui rischi connessi all’accettazione di prenotazioni, in particolare di giovanissimi per la sola notte del 31 dicembre, che potrebbero trasformarsi in feste non autorizzate all’interno delle strutture ricettive.

“È ormai una costante l’utilizzo improprio di alcune strutture non per il semplice pernotto, ma per organizzare feste di fine anno, con evidenti rischi in termini di sicurezza e incolumità delle persone, oltre che di responsabilità per i gestori”, ha sottolineato Ingenito. L’Abbac sta inoltre diffondendo un vademecum rivolto ai prenotati dell’ultimo minuto per contrastare truffe, raggiri e prenotazioni in strutture non autorizzate.

“È fondamentale accertarsi che la struttura ricettiva esponga correttamente il codice CIN negli annunci, che adempia all’obbligo di comunicazione degli alloggiati tramite il portale ministeriale Alloggiati Web e che versi regolarmente l’imposta di soggiorno. È altrettanto importante pretendere sempre una ricevuta dei pagamenti effettuati, preferibilmente con strumenti tracciabili”.

Infine, l’Abbac guarda al futuro e alle strategie di sviluppo del comparto turistico: “Auspichiamo che, a partire dal 2026, possano essere adottate migliori strategie di promozione e valorizzazione turistica, capaci di affrontare in modo strutturato le complesse sfide internazionali che il settore si trova ad affrontare”, ha concluso Ingenito.

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Crolla un cornicione con fioriere a Piazzetta Sant’Anna di Palazzo a Napoli, nessun ferito

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Paura ma per fortuna nessun ferito per il crollo di un cornicione in centro a Napoli. È accaduto in piazzetta Sant’Anna di Palazzo.

A cadere anche alcune fioriere.

Il 26 dicembre, in via Toledo, non lontano dal luogo dove oggi si è verificato il cedimento, erano caduti dei calcinacci che avevano ferito lievemente due giovani turiste di 22 e 25 anni provenienti dalla provincia di Roma. Portate all’ospedale Pellegrini erano state poi successivamente dimesse.

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cornicione napoli

L’1 e 6 gennaio aperture straordinarie della Reggia di Caserta, visitabili gli appartamenti e la mostra ‘Regine’

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L'1 e 6 gennaio aperture straordinarie della Reggia di Caserta, visitabili gli appartamenti e la mostra 'Regine'
L'1 e 6 gennaio aperture straordinarie della Reggia di Caserta, visitabili gli appartamenti e la mostra 'Regine'

Il 1° e il 6 gennaio 2026, la Reggia di Caserta sarà eccezionalmente aperta al pubblico per dare il via al 2026 nella meraviglia della Corte dei Borbone.

Il museo del ministero della Cultura inizia il nuovo anno con due iniziative straordinarie. Il pomeriggio del primo gennaio il Palazzo reale sarà aperto, con un biglietto a soli 5 euro, dalle 16 alle 19:30 con ultimo ingresso da piazza Carlo di Borbone alle 18. Visitabili gli Appartamenti reali e la mostra “Regine.

Trame di cultura e diplomazia tra NAPOLI e l’Europa”. Chiuso il Parco reale. L’esposizione nella Gran Galleria sarà accessibile dalle 16 alle 18:30 con ultimo accesso alle 17:45. Il 6 gennaio, martedì giorno di ordinaria chiusura settimanale, invece, la Reggia di Caserta sarà visitabile secondo gli orari e le modalità ordinarie.

Aperti gli Appartamenti reali, la mostra ‘Regine. Trame di cultura e diplomazia tra NAPOLI e l’Europa’, il Parco reale e il Giardino Inglese. Il Complesso vanvitelliano dal 20 dicembre scorso offre al suo pubblico, insieme all’itinerario tradizionale degli Appartamenti reali, la visita al raffinato e fiabesco percorso della mostra ‘Regine. Trame di cultura e diplomazia tra NAPOLI e l’Europa’, organizzata dal Museo della Reggia di Caserta in collaborazione con Opera Laboratori.

L’esposizione dà luce alle sovrane che tra Settecento e metà del Novecento hanno contribuito alla costruzione di un’eredità culturale che parla anche all’Europa di oggi grazie al prestigioso apporto, tra gli altri, di Château de Versailles, Palacio Real di Madrid, il Castello di Schönbrunn, Palazzo Reale di NAPOLI, Archivio di Stato di NAPOLI, Archivio di Stato di Caserta, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Reggia di Venaria, Musei Reali di Torino e di prestatori privati.

Il progetto è finanziato dalla Regione Campania tramite l’Accordo per la Coesione. Main Partner Territoriale – La Reggia Designer Outlet. L’esposizione vanta il supporto di Consorzio UnicoCampania.

I biglietti della Reggia di Caserta sono acquistabili presso la biglietteria in piazza Carlo di Borbone e su TicketOne.

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