giovedì, Aprile 30, 2026
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Pompei: Restituito l’Ercole Ritrovato dalla Civita Giuliana

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POMPEI RESTITUITO L'ERCOLE RITROVATO
POMPEI RESTITUITO L'ERCOLE RITROVATO

La villa suburbana di Civita Giuliana a nord di Pompei si riappropria di un frammento di affresco trafugato anni addietro da uno dei suoi ambienti di culto.

Si tratta del frammento di un affresco raffigurante Ercole bambino nell’atto di strozzare i serpenti, un tempo collocato nello spazio di una lunetta superiore della parete di fondo dell’ambiente – che risultava asportata da tombaroli – e le cui caratteristiche consentono di riconoscerne inequivocabilmente la provenienza da tale contesto.

Il reperto, illecitamente asportato, proveniva da una collezione privata negli Stati Uniti. Nel 2023, nell’ambito di un procedimento della procura di Roma, a seguito della collaborazione tra il comando tutela patrimonio culturale carabinieri di Roma e le autorità degli Stati Uniti, è stata disposta l’assegnazione al Parco archeologico di Pompei.

La vicenda si inserisce nell’ambito di una serie di azioni che il Parco sta conducendo dal 2017 assieme alla procura di Torre Annunziata consistenti in campagne di scavo e indagini giudiziarie nella villa romana di Civita Giuliana. Una collaborazione strategica, formalizzata da un protocollo d’intesa rinnovato più volte dal 2019, che ha permesso non solo di riportare alla luce testimonianze storiche di eccezionale importanza, ma anche di contrastare il sistematico saccheggio condotto da anni di attività criminale nell’area e che nel tempo, oltre alla sottrazione di reperti e decorazioni, ha causato la distruzione irreversibile di preziosi dati scientifici.

Nell’ambito di questa collaborazione, gli scavi archeologici condotti nel sito di Civita Giuliana tra il 2023 e il 2024 avevano portato all’individuazione di un ambiente a pianta rettangolare con funzioni rituali, identificato come un possibile sacello o sacrarium. Il sacello presentava un basamento quadrangolare, probabilmente destinato a sostenere una statua, ed era stato quasi completamente spogliato della sua decorazione dai tombaroli, inclusi 12 pannelli figurati e la lunetta affrescata superiore, di cui il frammento recuperato sarebbe pertinente. La restituzione dell’opera si inserisce, a sua volta, in una più ampia operazione che ha permesso il rientro in Italia di 129 reperti, nell’ambito del protocollo siglato tra il district attorney della contea di New York e il governo italiano. Accertata la provenienza pompeiana dell’affresco, la direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ne ha quindi disposto l’assegnazione al Parco di Pompei: al momento della restituzione non era però possibile fare alcuna ipotesi sulla sua collocazione originaria.

Grazie a successive indagini approfondite, a cura dei funzionari del Parco in parallelo impegnati nello scavo extraurbano, e al confronto con informazioni acquisite, inclusi i dati emersi da intercettazioni ambientali, è stato possibile identificare con assoluta certezza l’affresco come proveniente dal sacello di Civita Giuliana. Di fatto l’affresco raffigura Ercole in fasce mentre strozza i serpenti alla presenza di Zeus (simboleggiato dall’aquila sul globo) e Anfitrione: tale episodio non fa parte delle canoniche 12 fatiche, ma ne è un presagio. Poiché le pareti del sacello presentano traccia di altri 12 pannelli figurati, staccati clandestinamente, si può ragionevolmente ipotizzare che il tema dei pannelli staccati fosse costituito dalle dodici fatiche di Ercole: seguendo questa ipotesi, ben si inserisce l’affresco con Ercole bambino che lotta con i serpenti, poiché tale episodio non costituisce una delle fatiche che Ercole compirà in età adulta bensì è un evento che segna la sua nascita ed è la dimostrazione della sua forza prodigiosa.

La sua collocazione in alto, all’interno della lunetta, sarebbe dunque prodromica e presagio delle future dodici fatiche. Sono in corso analisi e indagini sul pannello per chiarire nel dettaglio le geometrie e i punti di connessione con i lacerti di affresco ancora conservati in loco per una futura (auspicata) ricollocazione, all’interno di quel processo di valorizzazione e fruizione del sito archeologico di Civita Giuliana. Gli ulteriori approfondimenti investigativi proseguiranno per rintracciare gli altri affreschi sottratti dal sacello.

“Un reperto archeologico possiede valore non soltanto per la sua materialità, ma soprattutto per ciò che può raccontare sul passato – spiega il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel -. Ogni oggetto rinvenuto in uno scavo è una testimonianza storico-culturale preziosa, perché il suo significato dipende dal contesto in cui è stato trovato. Quando un reperto viene rubato, questo legame con il suo contesto originario si spezza irrimediabilmente. Anche se l’oggetto rimane integro dal punto di vista fisico, perde gran parte del suo valore scientifico. Senza conoscere dove, come e insieme a cosa è stato scoperto, il reperto non può più contribuire alla ricostruzione storica e diventa un semplice oggetto isolato, privato della sua funzione di testimonianza. Per questo rubare un reperto significa sottrarre a tutti noi una parte di conoscenza e cancellare un frammento della storia dell’umanità”.

“Questo ritrovamento – dichiara il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso – è l’ennesimo frutto della collaborazione sinergica tra il Parco archeologico di Pompei e la procura di Torre Annunziata, rivelatasi uno straordinario strumento non solo per riportare alla luce reperti archeologici di eccezionale importanza, ma anche per interrompere l’azione criminale di soggetti che per anni si sono resi protagonisti di un sistematico saccheggio dell’enorme patrimonio archeologico custodito nella vasta area, ancora in gran parte sepolta, della villa romana di Civita Giuliana, recuperando preziose testimonianze storiche e restituendole alla fruizione della collettività”.

L’affresco sarà esposto da metà gennaio all’Antiquarium di Boscoreale, che già ospita una sala dedicata ai rinvenimenti di Civita Giuliana.

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Allerta Meteo in Campania, attese piogge e temporali dal tardo pomeriggio

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione civile della Regione Campania, alla luce delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello giallo valido dalle 18 di oggi fino alle 12 di domani, 17 dicembre, sulle seguenti zone:

1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana); 2 (Alto Volturno e Matese); 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini); 5 (Tusciano e Alto Sele); 6 (Piana Sele e Alto Cilento); 8 (Basso Cilento).

Si prevedono precipitazioni improvvise anche a carattere di temporale. Sono possibili grandine, fulmini e raffiche di vento.

Si ricorda ai Comuni delle zone di allerta interessate di attivare i Coc (Centri operativi comunali) e di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.

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Oltre 15mila visitatori per la mostra “Totò e la sua Napoli” al Palazzo Reale fino al 25 gennaio

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Totò e la sua Napoli
Totò e la sua Napoli

Successo straordinario di pubblico per la mostra Totò e la sua Napoli, l’inedita esposizione che celebra il legame profondo e inscindibile tra Totò e Napoli in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli.

Inaugurata lo scorso 30 ottobre a Palazzo Reale a Napoli alla presenza delle principali istituzioni della città, a un mese e mezzo dal debutto, la mostra ha già fatto registrare oltre 15.000 visitatori con l’unanime apprezzamento del pubblico italiano e straniero e di numerosi giovani, oltre all’entusiasmo della critica e dei media.

L’esposizione, dedicata ad uno dei più amati artisti italiani nel mondo e simbolo universale di napoletanità, resterà aperta fino al 25 gennaio e farà tappa a New York nella prossima primavera.

“Sono felice e onorato del bilancio positivo e della partecipazione così entusiasta per la mostra Totò e la sua Napoli, nata con l’intento di mantenere viva l’eredità di un vero fenomeno culturale di portata internazionale. La sensibilità narrativa che ha saputo emozionare e scuotere gli animi dei visitatori, ha interessato fasce di pubblico tra le più diverse e composite, un apprezzamento ampio e diffuso con un risvolto interessante sulla fruizione da parte di tanti giovani trascinati dal forte desiderio di conoscenza e scoperta di filmati e documenti di un mito senza tempo. Il suo stile unico e la sua forza espressiva hanno reso la sua arte eterna”. – dichiara il curatore, produttore e organizzatore Alessandro Nicosia

Napoli si conferma punto di riferimento culturale e vitalità artistica con la proposta di una mostra capace di trasportare i visitatori nel mondo emotivo e visionario di Totò, pensata per essere una tappa importante nel progressivo percorso di valorizzazione della nostra storia, consolidandola come uno degli appuntamenti più significativi del 2025. Da sottolineare gli afflussi record soprattutto nei giorni dei fine settimana e l’adesione costante di gruppi organizzati, associazioni, appassionati e famiglie alle quali si aggiungono le prenotazioni pervenute sin d’ora per il periodo delle festività natalizie.

La mostra Totò e la sua Napoli è promossa dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Palazzo Reale di Napoli (Ministero della Cultura),con la partecipazione degli Eredi Totò, con la collaborazione di Rai Teche e Archivio Storico Luce.

Il progetto è a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola ed è organizzato e prodotto da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.

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Un successo la notte bianca di Caserta con oltre 30mila presenze

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NOTTE BIANCA CASERTA
NOTTE BIANCA CASERTA

La Notte Bianca di Caserta ha registrato un risultato straordinario, attestando circa 30.000 presenze complessive e trasformando l’intero centro urbano in un palcoscenico diffuso: ogni strada, piazza e angolo della città è stato animato da musica, spettacoli itineranti, performance artistiche e intrattenimento per ogni fascia d’età, confermando la vocazione di Caserta a grande capitale degli eventi culturali e aggregativi.

Nonostante il programma originario prevedesse un numero più elevato di artisti, la concomitanza con lo street food, evento collaterale ma fortemente attrattivo, ha suggerito, nell’interesse della città, una razionale rimodulazione delle attività previste. La scelta ha avuto un effetto virtuoso in quanto i commercianti del Corso Trieste hanno registrato incrementi di incasso pari al 50% rispetto a una domenica ordinaria, segno tangibile della capacità dell’evento di generare ricadute economiche immediate, contribuire al tessuto sociale e rivitalizzare l’indotto locale.

Il successo della manifestazione è ascrivibile alla visione organizzativa dell’avvocato Gian Piero Menditto, ideatore e coordinatore dell’iniziativa, affiancato dall’ingegnere Salvatore Fusco, dalla società Live Show e da uno staff competente che, con Cristiano De Franceschi, Vittorio Simeone e Pietro Iannucci, ha garantito una gestione puntuale, efficiente e coerente con standard di sicurezza e qualità elevati.

Ringraziamento speciale alla agenzia Lemonhub per la gestione creativa e sociale della manifestazione. L’evento ha dimostrato come la sinergia tra competenze tecnico-organizzative e una direzione consapevole delle esigenze cittadine possa produrre manifestazioni di grande respiro, capaci di valorizzare il centro urbano senza gravare sulla quotidianità dei residenti.

Un sentito ringraziamento va agli sponsor, la cui partecipazione è stata decisiva per l’effettiva realizzazione della Notte Bianca. In particolare si evidenzia il contributo di LAYS, Pepsi, Gruppo Guerriero, Iconic, Napoli One, Luserta Industria Estrattiva, MD, GPC, CEART, STIGC, K-City, insieme a tutte le realtà imprenditoriali che hanno sostenuto con convinzione la manifestazione, rafforzando il legame tra cultura, economia e cittadinanza attiva.

La Notte Bianca di Caserta ha dimostrato, ancora una volta, come la città possa esprimere una straordinaria energia collettiva quando istituzioni, imprese, professionisti e cittadini convergono verso un unico obiettivo: trasformare un evento culturale in una vera esperienza di comunità, crescita economica e identità territoriale.

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Napoli: Rapina in banca a Soccavo, bottino da 70mila euro

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RAPINA BANCA SOCCAVO NAPOLI
RAPINA BANCA SOCCAVO NAPOLI

SOCCAVO – Una rapina è stata messa a segno intorno alle 13,40 di lunedì 15 dicembre all’interno dell’agenzia bancaria del Monte dei Paschi di Siena, in via Epomeo a Napoli.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, in azione sono entrati due banditi con il volto coperto. Uno era armato e impugnava una pistola. Una volta dentro i malviventi si sono fatti consegnare il denaro che era in cassa. Il bottino sarebbe di circa 70mila euro. I rapinatori si sono dati immediatamente alla fuga, facendo perdere le loro tracce.

Nonostante le numerose volanti della Polizia giunte sul posto, i due sono riusciti a dileguarsi. Sono in corso le indagini per identificare i due banditi.

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Manfredi: “Finito il tempo della mani sulla città di Napoli, adesso costruiamo una metropoli moderna”

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GAETANO MANFREDI NAPOLI
GAETANO MANFREDI NAPOLI

NAPOLI – “Abbiamo vissuto a Napoli gli anni delle mani sulla città e così ci siamo fermati agli anni ’60, negando il futuro a tanti giovani che sono andati via. Adesso è stata espiata la colpa e quindi” è il momento di fare di Napoli “una grande metropoli moderna“.

Lo dice il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi nell’intervento all’Acen di Napoli per l’elezione del nuovo presidente, parlando di una “stagione fondamentale” per il capoluogo partenopeo e invitando i costruttori ad una “leale collaborazione mettendo al centro il bene comune“.
Il sindaco e presidente dell’Anci ha parlato di casa e di trasporti. Serve una “dimensione metropolitana dell’edilizia” che, “insieme ai trasporti“, faccia fare “un passo avanti alla città”.

La residenzialità va realizzata nell’area metropolitana – ha detto – ma per farlo serve un trasporto che vada fuori dalla città, con una metropolitana che non si fermi al perimetro comunale ma vada oltre“.

Abbiamo alcune priorità – ha aggiunto – con in primo luogo il tema della casa, che attraversi il Comune, la Regione e anche il governo nazionale e l’Europa, perché c’è tutto un tema di riprogrammazione delle risorse europee. E poi c’è il tema delle infrastrutture, dove il partenariato pubblico-privato è fondamentale per quanto riguarda la portualità e la rigenerazione urbana, come dimostra la sfida di Bagnoli“.

Anche il turismo non deve rappresentare un problema ma una risorsa. “Ne vogliamo di più – ha spiegato Manfredi – ma non deve essere concentrato in piccoli luoghi nel centro della città“. Il turismo deve coinvolgere altri luoghi cittadini e lo si fa con “lo sviluppo e la rigenerazione: penso a Bagnoli, che sta trovando una nuova vita, ma anche all’area est di Napoli e alla zona costiera di via Caracciolo, o alla balneabilità di San Giovanni a Teduccio“. Lavori, questi ultimi, previsti già dall’accordo di programma di 15 anni ma ma sui quali “il Comune non ha fatto nulla e che noi invece stiamo ora portando avanti“.

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Istat, aumentano i morti sulle strade della Campania: + 18,6%. Il Costo sociale è di 233 euro a persona

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Nel 2024 in Campania sono aumentati gli incidenti stradali, i feriti e soprattutto le vittime: sulle strade c’è stato un aumento della mortalità del +18,6% rispetto all’anno precedente, in netta controtendenza rispetto al dato nazionale che fa registrare un calo dello 0,3%.

La fotografia scattata dall’Istat e relativa al 2024 conferma come la regione sia ben lontana dagli obiettivi europei sulla sicurezza stradale, che prevedono il dimezzamento di morti e feriti entro il 2030. Complessivamente, dice l’Istat, nel 2024 si sono verificati 10.874 incidenti, con 261 morti e 15.386 feriti.

E se si guarda al lungo periodo, le cose non vanno meglio, anzi: negli ultimi 15 anni l’Italia ha fatto registrare un calo delle vittime del 26.3% mentre la Campania un aumento del 2,8%. Sono soprattutto gli ultimi 5 anni a pesare: dal 2019 al 2024, infatti, i morti sono aumentati del 17% a fronte di un dato nazionale che vede un calo del 4,5%.

Numeri che pesano anche sulla spesa sociale: il costo dell’incidentalità in Campania è di 1,3 miliardi di euro, 233 euro a persona, ed incide per il 7,2% sul totale nazionale. Ma quali sono le strade più pericolose: “l’incidentalità rimane alta”, sostiene l’Istat, sulla statale Appia, sull’Asse mediano, sulla Tirrenica inferiore, sulla statale sorrentina, sui tratti autostradali a nord di NAPOLI e fino al litorale casertano, sulla tangenziale di NAPOLI.

L’indice di mortalità sale nelle province di Caserta, NAPOLI e Salerno, resta stabile in quella di Avellino e diminuisce in quella di Benevento.

Ben il 75,1% del totale degli incidenti – 8.166 su quasi 11mila – si è verificato sulle strade urbane, con 127 vittime, quasi il 50% del totale (48,7%). Quanto al tasso di mortalità, è più alto nella classe d’età 15-29 anni (8,4 per 100mila abitanti) e per le classi 30-44 e dai 65 in su (4,8 ogni 100mila abitanti).

Ma quali sono le principali cause alla base degli incidenti stradali? Secondo l’Istat ai primi tre posti ci sono la distrazione alla guida, una manovra irregolare e la velocità troppo elevata: “i tre gruppi costituiscono complessivamente il 35,4% dei casi”

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Scarichi abusivi nel lago Fusaro: scattano denunce e chiusure. Bacoli passa all’offensiva con i robot anti-inquinamento

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Bacoli (NA) – I primi risultati sono arrivati, e parlano chiaro: scarichi abusivi nei canali pluviali del lago Fusaro. A scoprirli è stata l’operazione di controlli capillari avviata dal Comune di Bacoli, con l’ausilio di piccoli robot tecnologici inseriti nelle condotte, capaci di mappare e documentare sversamenti illegali e collegamenti fuorilegge.

Sono già scattate le denunce, accompagnate da analisi delle acque fuoriuscite e dalla chiusura immediata di tutti gli scarichi illegali individuati. Un’azione decisa, che segna un cambio di passo nella tutela ambientale dei bacini lacustri dei Campi Flegrei.

Scoperti. Avevo promesso che non avremmo dato tregua a chi inquina, e così è stato”, dichiara Josi Della Ragione, sindaco di Bacoli.
Non permetteremo a nessuno di sporcare l’ambiente della nostra città. Chi ha sbagliato pagherà, e il Comune si costituirà parte civile per chiedere danni economici”.

I controlli, definiti “a tappeto”, sono partiti dalle sponde del lago Fusaro, uno dei simboli naturalistici del territorio, e proseguiranno senza sosta.

Le immagini restituite dai robot nelle condotte mostrano veri e propri scempi ambientali”, continua il sindaco.
Con i fondi che recupereremo dalle azioni legali non solo copriremo i costi delle indagini, ma intensificheremo ancora di più questi controlli. È l’unico modo per tutelare la natura nel tempo”.

L’operazione non si fermerà qui. Il prossimo obiettivo è il lago Miseno, dove le verifiche proseguiranno con la stessa determinazione.

Metteremo la parola fine a queste intollerabili offese alla città”, conclude Della Ragione.
È un impegno preciso: insieme chiuderemo tutti gli scarichi abusivi. Un passo alla volta, ma ci riusciremo”.

Il primo cittadino ha voluto ringraziare pubblicamente chi sta lavorando all’operazione: l’assessora ai Lavori Pubblici Olga Schiano Lo Moriello, l’assessora all’Ambiente Teresa Scotto di Luzio, il presidente del Centro Ittico Campano Uberto Siola e l’Ufficio Tecnico Comunale.

Un’azione che unisce legalità, innovazione tecnologica e difesa dell’ambiente, e che punta a restituire piena salute ai laghi di Bacoli, patrimonio naturale e identitario dell’intera comunità.

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Smantellata banda delle truffe agli anziani con base criminale a Napoli, 21 misure cautelari in tutta Italia

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Una organizzazione criminale, con base operativa e logistica a Napoli, specializzata nelle truffe agli anziani.

Una banda capace di trarre in inganno su tutto il territorio nazionale. Questi gli elementi generali d’accusa di una ordinanza di custodia cautelare eseguita dalle prime ore del giorno dai carabinieri del comando provinciale di Genova su delega della Procura della Repubblica di Napoli.

In particolare, i militari dell’Arma stanno eseguendo 21 misure cautelari, emesse dal Tribunale del capoluogo campano.

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Napoli, Si è ripetuto il ‘prodigio’ della liquefazione del sangue di San Gennaro

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Si è ripetuto il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro. L’annuncio è stato dato da monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, alle ore 9.13.

L’avvento del prodigo è stato accolto dall’applauso dei fedeli, ma anche dei turisti, raccolti nella Cappella.

Il sangue era ‘semi sciolto’ quando l’ampolla è stata prelevata dalla teca. Quello del 16 dicembre è il terzo ‘miracolo’ dell’anno e celebra l’evento del 16 dicembre 1631 quando San Gennaro accolse le preghiere della popolazione e salvo’ NAPOLI dall’eruzione del Vesuvio che la minacciava.

Come da tradizione, in attesa dell’inizio delle celebrazioni, le ‘parenti’ di San Gennaro hanno intonato le litanie per invocare il prodigio. Nella Cappella, tra gli altri, l’assessore al Turismo del Comune di NAPOLI, Teresa Armato, delegata dal sindaco Manfredi, e il principe Emanuele Filiberto di Savoia. ‘NAPOLI come tutte le città di ieri e di oggi aveva sofferenze, pestilenze, che oggi chiamiamo pandemie, guerre – ha detto monsignor De Gregorio – ma aveva anche il Vesuvio. il rischio che NAPOLI diventi pizza, mandolino e San Gennaro è sempre grande, quindi lasciamo da parte ogni feticismo”.

L’ampolla è stata portata in processione nella Cappella così che tutti i presenti potessero vedere.

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