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Omicidio Arenaccia, un 15enne si è consegnato in Questura: “Sono stato io”

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OMICIDIO PIO MARCO SALOMONE
OMICIDIO PIO MARCO SALOMONE

NAPOLI – Si è consegnato in Questura a via Medina un 15enne che si accusa dell’omicidio di Pio Marco Salomone, 19 anni, ucciso venerdì notte nel quartiere Arenaccia.

Dopo poco più di ventiquattro ore trascorse in stato di irreperibilità, l’adolescente, accompagnato dal proprio difensore, l’avvocato Beatrice Salegna, si è consegnato alla polizia: «Sono stato io a sparare», le sue primissime parole. Proprio in questo momento il quindicenne si trova negli uffici della Squadra mobile, dove il pool investigativo guidato dal dirigente Giovanni Leuci lo sta sottoponendo a un lungo interrogatorio.

Pio Marco Salomone è stato ucciso un colpo d’arma da fuoco sparato in pieno volto. Un omicidio che commesso da un 15enne mette ancora più i brividi. Adesso spetterà agli investigatori decifrare i motivi in cui è maturato l’assassinio.

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23 novembre 1980: 45 anni fa la notte che sconvolse l’Irpinia e la Campania

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TERREMOTO DEL 1980
TERREMOTO DEL 1980

Alle 19:34 di domenica 23 novembre 1980, un terremoto di magnitudo 6.9 colpì l’Appennino meridionale, devastando in particolare l’Irpinia, la Basilicata e buona parte della Campania. In soli 90 secondi, interi paesi furono rasi al suolo: il bilancio ufficiale fu di 2.914 vittime, circa 8.848 feriti e oltre 280.000 sfollati. Oggi, 23 Novembre 2025 sono passati esattamente 45 anni, ma i segni di quel sisma sono ancora ben evidenti.

Secondo la Protezione Civile, furono danneggiati 688 comuni, metà dei quali perse gran parte del patrimonio abitativo. Le frane aggravano la tragedia, isolando i territori e interrompendo le comunicazioni. La provincia di Avellino fu la più colpita, con 103 comuni devastati, seguita da Salerno e Potenza.

La gestione dell’emergenza fu segnata da ritardi e difficoltà logistiche. Le strade interrotte e le linee telefoniche saltate resero i soccorsi lenti e frammentati. Il 25 novembre 1980, il presidente della Repubblica Sandro Pertini si recò tra le macerie, denunciando pubblicamente i ritardi e affermando: “Il miglior modo di ricordare i morti è quello di pensare ai vivi”. La sua presenza rimane una delle immagini più forti della memoria collettiva.

Nonostante le difficoltà, il sisma mise in moto una straordinaria ondata di solidarietà: volontari da tutta Italia si mobilitarono per portare aiuti. La ricostruzione, però, fu lunga e complessa, e ancora oggi è ricordata come simbolo delle fragilità strutturali e delle lentezze burocratiche. Il terremoto ha dato un colpo alle aree interne campana che non si sono mai veramente risollevate. Con lo spopolamento che è diventato ormai realtà per l’impossibilità di costruirsi un futuro in territori senza infrastrutture adeguate e possibilità di lavoro.

A 45 anni di distanza, il terremoto dell’Irpinia resta una ferita aperta ma anche una lezione di prevenzione. L’INGV ha promosso iniziative come la “Mappa dei ricordi” e la call to action “Custodi di Memoria”, invitando cittadini a condividere testimonianze e oggetti simbolici. Mostre itineranti e simulatori sismici, organizzati dalla Protezione Civile, continuano a sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico.

Il 23 novembre 1980 non è soltanto una data: è il ricordo di migliaia di vite spezzate e di comunità che hanno dovuto ricostruire la propria identità dalle macerie. Ricordare oggi significa onorare le vittime, sostenere chi porta ancora il peso di quella tragedia e ribadire l’importanza della prevenzione sismica per il futuro.

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Qualiano: Donna di 35 anni accoltellata in strada, arrestato l’ex compagno

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DONNA ACCOLTELLATA QUALIANO
DONNA ACCOLTELLATA QUALIANO

QUALIANO – Una donna di 35 anni è stata accoltellata in varie parti del corpo da un uomo.

È accaduto nella tarda serata di sabato 22 Novembre a Qualiano (Napoli), nei pressi del Parco Cerqua, dove sono intervenuti i Carabinieri della sezione Radiomobile di Giugliano in Campania. La vittima, di nome Jessica, è ricoverata in gravi condizioni nell’ospedale San Giuliano.

Non si conosce al momento l’identità dell’aggressore.

CATTURATO L’AGGRESSORE, È L’EX COMPAGNO 

È stato arrestato per evasione e tentato omicidio l’ex compagno della donna accoltellata la scorsa notte a Qualiano (Napoli).

L’uomo, 29enne, è stato identificato dai carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano e catturato grazie alla testimonianza della vittima e all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. L’uomo era già stato denunciato dalla donna per maltrattamenti e poi sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico.

La vittima resta in ospedale in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita.

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Intensa scossa di terremoto nei Campi Flegrei avvertita anche a Napoli

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TERREMOTO CAMPI FLEGREI 22 NOVEMBRE 2025
TERREMOTO CAMPI FLEGREI 22 NOVEMBRE 2025

Alle 18.55 un’intensa scossa di terremoto è stata registrata nei Campi Flegrei. Il sisma è stato distintamente avvertito anche in tutta la città di Napoli.

Segnalazioni arrivano dai quartieri di Fuorigrotta, Posillipo e Vomero. In tanti hanno udito un forte boato accompagnato poi dal terremoto.

INGV ha ufficializzato la magnitudo due. 3.0 Richter con epicentro sotto costa a Bagnoli a circa 2 km di profondità.

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Maltempo in Campania: Prorogata allerta meteo fino a Domenica mattina

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale, ha prorogato la vigente allerta meteo di livello Giallo per temporali fino alle 8 di domani, domenica 23 novembre. Permarrà infatti la possibilità di precipitazioni a carattere di rovescio o temporale.

La criticità idrogeologica riguarda tutta la Campania ad esclusione di Alta Irpina, Sannio e Tanagro: si raccomanda di prestare attenzione anche in assenza di nuove precipitazioni per il permanere del rischio residuo dovuto alla saturazione dei suoli o alla fragilità dei terreni.
In alcune aree i temporali potrebbero essere anche molto intensi.

Tra le principali conseguenze dell’impatto al suolo delle precipitazioni si segnalano possibili allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, caduta massi e fenomeni franosi.

Si ricorda ai Comuni delle zone di allerta interessate di mantenere attivi i COC (Centri Operativi Comunali) e di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile. Monitorare la corretta tenuta del verde pubblico e prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa Regionale.

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Arrestato Don Alì, il “Capo dei Maranza” per minacce ad un docente, aveva promesso di ‘invadere’ Napoli

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Torino: minaccia un professore, arrestato il tiktoker Don Alì.

La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Torino, su richiesta della Procura della Repubblica di Torino, diretta da  Giovanni Bombardieri.

Atti persecutori: arrestato Don Alì, il “Capo dei Maranza”

L’operazione ha portato all’arresto del principale indagato, un 24enne di origine marocchina, noto sui social come “Don Alì”, ritenuto responsabile di Atti Persecutori (Stalking).

Un 24enne e un 27enne torinesi, sono invece sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per concorso nello stesso reato.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Torino, hanno permesso di ricostruire un quadro probatorio solido, essenziale per la richiesta di misura cautelare.

L’agguato a un docente davanti alla figlia

Gli accertamenti hanno avuto inizio a fine ottobre, focalizzandosi su un agguato premeditato ai danni di un docente di una scuola di Torino nel quartiere Barriera Milano.

I tre indagati si sono appostati fuori dall’istituto per intercettare il professore. Sfruttando la loro superiorità numerica, lo hanno accerchiato, minacciato e diffamato in presenza della figlia minore (di soli tre anni e mezzo), accusandolo falsamente di aver maltrattato un alunno a loro legato da vincoli familiari.

L’aggressione è degenerata in violenza fisica, con il docente colpito con schiaffi alla nuca. La vittima ha subito un certificato stato d’ansia patologico, qualificando il danno psicologico richiesto per la fattispecie di stalking.

 La gravità del reato è accentuata dalla successiva propagazione diffamatoria sui social media. “Don Alì” ha pubblicato il video dell’aggressione su Instagram, definendo il professore “pedofilo” e “preda”, trasformando un’aggressione fisica in una campagna di linciaggio mediatico, amplificando l’effetto intimidatorio e persecutorio.

Un personaggio “pericoloso”

Il GIP, nel motivare l’attualità e l’allarmante pericolosità del principale indagato, ha evidenziato non solo le minacce rinnovate in un’intervista alla trasmissione Le Iene, ma anche un ulteriore grave episodio, ovvero l’aggressione a una Troupe Televisiva. Il 24enne è stato infatti individuato come autore dell’aggressione subita l’11 novembre da una troupe di “Diritto e Rovescio” (Rete 4), durante la quale avrebbe agito con estrema violenza, colpendo e infrangendo il parabrezza del veicolo con una mazza chiodata. In un video aveva promesso di invadare Napoli con il gruppo dei  ‘maranza’

Era scappato in cantina

La rapida esecuzione della misura cautelare, che ha richiesto prolungate ricerche e un breve inseguimento a piedi per individuare il 24enne nelle cantine di un palazzo a Barriera Milano, sottolinea la determinazione della Polizia di Stato nel ripristinare l’ordine pubblico e proteggere la vittima da ulteriori ritorsioni.

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Tragedia a Sant’Anastasia durante spettacolo di moto al circo, non destano preoccupazioni dello stuntman ferito

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Lo stuntman messicano di 43 anni, rimasto ferito ieri sera durante uno spettacolo di moto al circo a Sant’Anastasia, dove ha perso la vita uno stuntman di 26 anni, è stato trasferito dall’Ospedale del Mare al San Giovanni Bosco.

Le sue condizioni non sono gravi e non è in prognosi riservata. Lo apprende LaPresse da fonti accreditate.

LEGGI ANCHE: Sant’Anastasia: Scontro tra motociclisti in un circo, morto uno degli stuntman

L’uomo si è ferito durante uno spettacolo circense in cui tre motociclisti giravano all’interno di una sfera d’acciaio. Durante l’esibizione un 26enne cileno ha perso la vita cadendo al centro della sfera, mentre gli altri due hanno cercato di evitarlo rallentando, ma si sono scontrati tra loro.

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Napoli: spari in strada, 19enne ucciso da colpo di pistola alla testa: deceduto all’Ospedale CTO dopo inutile corsa

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È stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla fronte, secondo il racconto fornito dai suoi amici, mentre era con loro in auto: un 19enne è deceduto poco nell’ospedale Cto di Napoli. Il ferimento mortale, sarebbe avvenuto intorno all’una e mezza, in zona Arenaccia, precisamente in via Generale Francesco Pinto.

Agli agenti della Squadra Mobile gli amici hanno riferito di avere udito un boato mentre erano in auto e di avere poi visto il loro amico accasciarsi, con una vistosa ferita alla fronte. Subito l’hanno accompagnato in ospedale dove è stato ricoverato in prognosi riservata e dove è poi deceduto: il proiettile, secondo quanto accertato dai sanitari, è entrato e uscito dalla fronte del ragazzo.

Dalle indagini della Polizia di stato, che sta cercando di fare piena luce sull’omicidio, il ragazzo era uno spacciatore di droga.

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Afragola: La Polizia Locale ha soccorso un’anziana di 89 anni sola ed in precarie condizioni di salute

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AFRAGOLA POLIZIA LOCALE SOCCORRE ANZIANA
AFRAGOLA POLIZIA LOCALE SOCCORRE ANZIANA

La Polizia Locale della Città di Afragola diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli, durante le fasi di controllo e monitoraggio del territorio, è intervenuta in Corso Italia presso l’abitazione di una signora di 89 anni.

Giunti sul posto la Signora, che viveva da sola, ha faticato non poco per aprire la porta, ed una volta riuscita nell’intento con un viso molto sofferente ha chiesto aiuto e sostegno perché non aveva più la capacità di provvedere al proprio sostentamento per le sue condizioni di salute molto precarie. La stessa comunicava che era stata da tempo abbandonata dai familiari, e che per le difficoltà dovute al suo grave stato di salute non si nutriva da diversi giorni.

La Signora visibilmente provata ha dichiarato inoltre di avere forti difficoltà respiratorie e di non riuscire a provvedere a curarsi. Viste le condizioni fisiche e lo stato di salute molto precario gli Agenti della Polizia Locale hanno immediatamente allertato il 118, così come i Servizi Sociali del Comune di Afragola unitamente alla Responsabile del centro anti violenza che in poco tempo sono giunti sul posto.

La signora è stata trasportata all’ospedale San Giovanni Di Dio di Frattamaggiore per ricevere tutte le cure del caso ed essere poi seguita dall’assistenza sociale.

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Addio ad Ornella Vanoni, la cantante aveva 91 anni

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ORNELLA VANONI 91 ANNI
ORNELLA VANONI 91 ANNI

È morta Ornella Vanoni, aveva 91 anni. La celebre cantante è deceduta per un arresto cardiocircolatorio.

La Vanoni pare abbia avuto un malore in serata mentre si trovava nella sua abitazione di Milano. Inutile l’intervento dei medici del 118 chiamati per soccorrere l’icona della musica italiana. L’annuncio della morte è stato dato al TG1 nell’edizione della notte.

Con profondo dolore riceviamo la notizia della scomparsa di Ornella Vanoni. Grazie per tutto quello che ci hai regalato Ornella, lo terremo sempre nel nostro cuore. Questo il messaggio su X di “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio.

LA BIOGRAFIA E LA CARRIERA

Nata a Milano il 22 settembre 1934, Vanoni è stata una delle figure più iconiche dello spettacolo italiano: cantante, attrice e conduttrice televisiva, ha saputo attraversare decenni di storia culturale mantenendo intatta la sua forza espressiva. Considerata tra le voci più autorevoli della musica leggera, Vanoni ha avuto una carriera lunghissima, iniziata nel 1956 e protrattasi fino agli ultimi giorni. Il suo repertorio è sato vasto e variegato: dalle celebri Canzoni della mala degli esordi al pop d’autore, fino alla bossa nova e al jazz. Memorabile la collaborazione con Toquinho e Vinícius de Moraes nell’album La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria del 1976.

Nel corso della carriera ha lavorato con grandi nomi del jazz internazionale, tra cui George Benson, Herbie Hancock, Gil Evans e Ron Carter, consolidando la sua fama anche oltre i confini nazionali. Molti dei più importanti autori italiani hanno scritto per lei, e Vanoni ha condiviso il palco e lo studio con artisti come Gino Paoli, Paolo Conte, Fabrizio De André, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Renato Zero e Riccardo Cocciante, fino alle generazioni più recenti con Bungaro, Pacifico e Francesco Gabbani. La cantante ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo, conquistando il secondo posto nel 1968 con Casa bianca e tre volte il quarto posto, con brani rimasti nella memoria collettiva come La musica è finita (1967), Eternità (1970) e Alberi (1999). Proprio in quell’ultima edizione fu insignita del Premio Città di Sanremo alla carriera, prima artista nella storia del Festival a ricevere tale riconoscimento.

Vanoni è inoltre l’unica donna e la prima artista in assoluto ad aver vinto due Premi Tenco, oltre a una Targa Tenco, portando a tre i riconoscimenti ufficiali del Club Tenco. Nel 2022 le è stato conferito il Premio Tenco Speciale, istituito appositamente per celebrare la sua straordinaria carriera. Con la sua voce elegante e la capacità di reinventarsi, Ornella Vanoni ha saputo attraversare epoche e generazioni, diventando un punto di riferimento per la musica italiana e internazionale. La sua storia artistica è un mosaico di successi, collaborazioni e riconoscimenti che la consacrano come una delle più grandi interpreti di sempre.

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