domenica, Giugno 7, 2026
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Regione Campania: Sangiuliano designato a uninamita’ capo opposizione in Consiglio regionale

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“In queste ore, tutti i Consiglieri di minoranza hanno depositato le indicazioni per la nomina di Gennaro Sangiuliano come Capo dell’Opposizione. Nel solco del percorso avviato in Consiglio regionale dal momento della mia elezione, considero un segnale importante che questa figura sia stata designata in maniera unanime. Questa piena legittimazione sulla figura del Capo dell’Opposizione rafforza tutta l’Assemblea e, nel rispetto dei ruoli e delle appartenenze politiche, conferisce al Consiglio ancora piu’ centralita'”.

E’ quanto afferma il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.

“Ci tengo a ribadire la stima e l’apprezzamento, gia’ espressi per Edmondo Cirielli, che ha svolto questo ruolo con grande dedizione e rispetto istituzionale” -continua il vertice dell’assemblea legislativa campana -, che aggiunge: “all’amico capogruppo Sangiuliano vanno i miei piu’ sinceri auguri per l’incarico che si appresta ad assumere, con la certezza che il dialogo ed il confronto, avviati in questi mesi, potranno proseguire sempre nell’interesse dei cittadini e delle cittadine della Campania”.

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La tragedia a Casoria di Adriano, morto dopo aver mangiato un gelato. Le parole della madre: “Mi ha detto che non riusciva a respirare”

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La tragedia a Casoria di Adriano, morto dopo aver mangiato un gelato. Le parole della madre Mi ha detto che non riusciva a respirare
La tragedia a Casoria di Adriano, morto dopo aver mangiato un gelato. Le parole della madre Mi ha detto che non riusciva a respirare

Una serata come tante, il gelato con gli amici, poi quella telefonata destinata a cambiare tutto. Adriano, 16 anni, è morto poche ore dopo aver accusato un grave malore riconducibile a una reazione allergica. La tragedia si è consumata a Casoria, nel Napoletano, lasciando una famiglia distrutta e un’intera comunità sotto shock.

A raccontare gli ultimi momenti del ragazzo è stata la madre, Antonietta, intervenuta durante una trasmissione televisiva. Con voce spezzata dal dolore, la donna ha ricordato la chiamata ricevuta dal figlio nella tarda serata di sabato: “Mi ha detto che non riusciva a respirare”. Parole che le hanno fatto immediatamente temere il peggio.

Adriano soffriva di una grave allergia alle proteine del latte, una condizione che conosceva bene e che affrontava con grande attenzione. Secondo il racconto della madre, il ragazzo era molto prudente nella scelta degli alimenti e frequentava abitualmente quella gelateria, dove ordinava gusti che riteneva sicuri per lui.

Quando Antonietta gli ha chiesto se avesse le labbra gonfie, il sedicenne avrebbe risposto di sì. A quel punto la donna aveva capito che si trattava probabilmente di una crisi allergica e si era subito proposta di raggiungerlo per consegnargli il farmaco che utilizzava in casi simili. Ma il tempo, purtroppo, non è bastato.

Il ragazzo si sarebbe diretto verso l’abitazione del padre, che vive poco distante dal locale, mentre le sue condizioni peggioravano rapidamente. Nel giro di pochi minuti la situazione è precipitata fino al drammatico epilogo.

La madre ha spiegato che Adriano era solito portare sempre con sé medicinali utili in caso di emergenza, ma proprio quella sera li avrebbe dimenticati. Un dettaglio che oggi pesa come un macigno nel dolore della famiglia.

Restano ancora molti interrogativi su quanto accaduto. Saranno gli accertamenti medico-legali a chiarire le cause precise della morte del ragazzo. L’autopsia, prevista all’ospedale di Giugliano in Campania, dovrà stabilire se il decesso sia stato provocato da uno shock anafilattico e cosa possa aver scatenato la reazione fatale.

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Pompei, prova a lanciare la ex sui binari del treno: arrestato per maltrattamenti un 26enne

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Un uomo di 26 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Pompei, in provincia di Napoli, con l’accusa di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dell’ex compagna. L’intervento degli agenti del commissariato locale è avvenuto nella serata di lunedì 18 maggio, dopo una segnalazione relativa a una lite in strada nella zona di Fonte Salutare.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i poliziotti giunti sul posto avrebbero trovato il giovane mentre tratteneva con forza la ragazza, che cercava di allontanarsi. La donna, visibilmente scossa, è stata immediatamente soccorsa dagli agenti, che hanno poi bloccato il 26enne.

Dalle verifiche successive sarebbero emersi precedenti episodi di comportamenti aggressivi iniziati dopo la fine della relazione sentimentale tra i due. La giovane avrebbe riferito agli investigatori di essere stata vittima di minacce, controlli continui e aggressioni fisiche. Alcuni presenti avrebbero confermato parte del racconto fornito dalla ragazza.

Tra gli episodi denunciati figura anche un presunto tentativo di spingerla verso i binari della stazione ferroviaria avvenuto la sera precedente. Secondo la testimonianza della giovane, l’uomo avrebbe cercato di trascinarla sui binari pronunciando frasi minacciose.

La vittima è stata accompagnata in ospedale, dove i medici le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.

Su disposizione della Procura di Torre Annunziata, il 26enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, dove resta in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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Il “Cantiere Civico Altavillese” si presenta: Riportare la polita al popolo fuori dai palazzi

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ALTAVILLA – Riportare la politica al popolo, al di fuori dei palazzi e, soprattutto, lontano dalle logiche delle scadenze elettorali. È questo l’obiettivo ambizioso con cui si presenta alla comunità il “Cantiere Civico Altavillese”, una nuova iniziativa nata dal basso che punta a scuotere il panorama sociale e civile locale.

​Non ci sono elezioni all’orizzonte, né candidature da promuovere. L’iniziativa nasce dalla volontà di un gruppo di cittadini – a partire dai giovani – stanchi di una gestione amministrativa giudicata priva di una direzione chiara e distante dalle reali necessità delle persone. Il manifesto del movimento parla chiaro: l’obiettivo è trasformare le riflessioni in azioni concrete per arginare lo spopolamento, creare sviluppo e restituire una visione di futuro a un territorio che rischia l’indifferenza.

​”Oggi siamo a un bivio: o si cambia adesso, o si perde definitivamente un’occasione”, si legge nel testo di presentazione. ​Il progetto si propone come uno spazio aperto, inclusivo e trasparente, volto a stimolare la partecipazione e l’informazione vera, abbattendo il muro tra chi amministra e chi è amministrato. ​Il primo appuntamento pubblico per presentare l’iniziativa e raccogliere le idee di chiunque voglia mettersi in gioco: il Cantiere Civico Altavillese ha organizzato il suo primo incontro pubblico. L’appuntamento è fissato per oggi, mercoledì 20 maggio, alle ore 19:00, presso “A Casa di Carlo”. Un invito esteso a tutta la cittadinanza per iniziare a progettare, insieme, il paese dei prossimi dieci anni.

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Paura a Scampia: Crolla una parte della Vela Rossa “È stato come un terremoto”

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SCAMPIA CROLLO VERA ROSSA
SCAMPIA CROLLO VERA ROSSA

SCAMPIA – Questa sera una parte della Vela Rossa (in via di demolizione) è collassata. Nel crollo i detriti hanno colpito le auto in sosta e almeno un edificio di nuova costruzione.

Quando la polvere si è diradata è stato chiaro a tutti cosa fosse accaduto. La caduta al suolo della pesante struttura della vela ha fatto pensare ai cittadini del quartieri Scampia che ci fosse stato un terremoto perché la terra ha letteralmente tremato per qualche secondo.

Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorsi: Polizia di Stato, 118 e Vigili del Fuoco. A quanto pare non ci sarebbero persone coinvolte nel crollo. La vela era disabitata.

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Don Patriciello: “Stop a ‘Quartieri-Ghetto’ si pensi a realtà a dimensione d’uomo”

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DON MAURIZIO PATRICIELLO
DON MAURIZIO PATRICIELLO

NAPOLI- “L’ho detto centinaia di volte a politici, ministri: non create più i ghetti, smettetela di pensare ai no-luoghi dal punto di vista architettonico dove non c’è nulla, non c’è bellezza. In Campania ci sono realtà come il Parco verde a Caivano, le Vele a Scampia che sono state abbattute, oppure Ponticelli, piuttosto iniziate a creare la città a dimensione di uomo“.

Lo dice all’Adnkronos il parroco anti camorra di Caivano (Napoli), don Maurizio Patriciello, a proposito della ricerca di Save The Children “I luoghi che contano”, secondo cui nei comuni capoluogo delle 14 città metropolitane italiane un minore su dieci (il 10,3%, pari a circa 142mila minorenni) vive in un’area di disagio socioeconomico urbano (Adu) con tassi di dispersione e abbandono scolastico doppi rispetto alle altre zone.

Sennò è normale che nei ghetti trovano posto persone non di buona volontà, non tutti possono accedere ovunque a palestre, piscine, centri musicali, così i ragazzi, che hanno voglia di vivere, iniziano a creare ”i loro campionati”, tra chi è più bravo ad andare su una sola ruota con lo scooter più a lungo possibile, oppure a guida in modo pericoloso”, continua a spiegare il parroco. “Non isolate le persone, i ghetti producono i figli dei ghetti, che escono dal ghetto che poi però possono ammazzare i vostri figli, essere egoisti non conviene“.

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Duplice omicidio a Pollena Trocchia: Chi erano Sara e Lyuba

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DUPLICE OMICIDIO POLLENA TROCCHIA 1
DUPLICE OMICIDIO POLLENA TROCCHIA 1

NAPOLI – Sono state identificate le due donne uccise a distanza di circa 24 ore a Pollena Trocchia, nell’area vesuviana della provincia di Napoli.

Si tratta di Sara, 27 anni, originaria di Santa Maria Capua Vetere, e Lyuba, 47 anni, di nazionalità ucraina. A confessare entrambi gli omicidi è stato Mario Landolfi, fermato dai carabinieri. Le vittime sono state riconosciute grazie alle impronte digitali rilevate sulla Opel Corsa grigia dell’uomo. Entrambe si prostituivano nella zona industriale di Gianturco.

Sara, considerata dagli investigatori una giovane senza fissa dimora, è stata trovata priva di vita in un edificio abbandonato. Presentava profonde ferite al cranio. Poco prima della scomparsa era stata vista entrare nello stabile insieme a Landolfi. Con sé non aveva la borsa, lasciata a un’amica che al momento non è stata ancora rintracciata.

Anche Lyuba è stata vista seguire Landolfi, questa volta all’interno di un cantiere. Un testimone ha riferito di aver assistito a un litigio tra i due poco prima dell’omicidio. Accanto al corpo della donna è stata trovata una parrucca. Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, le due vittime avevano atteggiamenti diversi: Sara appariva più remissiva, mentre Lyuba sarebbe sembrata più nervosa e insofferente.

Secondo quanto ricostruito, Landolfi avrebbe condotto entrambe le donne in uno stabile fatiscente di Viale Italia, a Pollena Trocchia, con l’intenzione di consumare rapporti sessuali a pagamento. Le uccisioni sarebbero scaturite da banali discussioni sul compenso da corrispondere per le prestazioni. Nella confessione resa agli inquirenti, l’uomo ha descritto nel dettaglio il ruolo e la dinamica degli episodi che hanno portato alla morte delle due donne.

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Marano: 14enne accoltella coetaneo per futili motivi, ricoverato al Cardarelli. Aggressore denunciato

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MARANO 14ENNE ACCOLTELLATO
MARANO 14ENNE ACCOLTELLATO

MARANO DI NAPOLI – La scorsa serata, la Polizia di Stato ha denunciato un 14enne per lesioni personali.

Gli agenti del Commissariato Arenella sono intervenuti presso l’Ospedale Cardarelli per la segnalazione di un giovane con una ferita da arma da taglio. I poliziotti hanno accertato che lo stesso, poco prima, mentre si trovava a Marano di Napoli, aveva avuto una discussione per futili motivi con un altro ragazzo che lo aveva colpito con un coltello per poi allontanarsi.

Dagli accertamenti di seguito, gli agenti del Commissariato Chiaiano hanno rintracciato e denunciato l’aggressore.

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Cercano di far cadere ciclisti del Giro d’Italia: daspo per i due giovani di San Vitaliano

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SAN VITALIANO GIRO D'ITALIA
SAN VITALIANO GIRO D'ITALIA

SAN VITALIANO – Sono destinatari di un Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) adottato dal questore di Napoli i due giovani che in occasione della VI tappa del Giro d’Italia 2026, la «Paestum-Napoli» del 14 maggio scorso.

I due furono denunciati dagli Agenti del Commissariato di Nola per aver invaso la strada al passaggio dei ciclisti in via Nazionale delle Puglie, nel Comune di San Vitaliano (Napoli) spingendo alcuni ciclisti con l’intento di provocarne la caduta. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di un 19enne e di un 21enne.

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Notte dei Musei: Il Museo Ferroviario di Pietrarsa aderisce all’iniziativa europea, ingresso a 1 euro

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MUSEO FERRORIARIO DI PIETRARSA
MUSEO FERRORIARIO DI PIETRARSA

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, sabato 23 maggio, aderisce alla Notte dei Musei con un’apertura straordinaria in orario serale al costo simbolico di 1 euro. Il sito museale sarà regolarmente aperto fino alle 19:00 con le consuete modalità di accesso.

Dalle ore 19:30 all’1:00, il pubblico potrà accedere con biglietto speciale ad 1 euro, con ultimo ingresso consentito entro le ore 23:30. Nel corso della serata sarà possibile ammirare la collezione dei rotabili e prendere parte a tour guidati che accompagneranno i visitatori alla scoperta della storia e del patrimonio industriale ferroviario custodito nello storico complesso borbonico.

L’esperienza sarà ulteriormente arricchita da momenti musicali, articolati in postazioni dedicate dislocate lungo l’area museale, in armonia con l’atmosfera notturna.
Durante l’apertura serale resteranno regolarmente operativi il bistrot, la pizzeria delle Terrazze Pietrarsa e il Caffè Bayard, garantendo servizi di accoglienza e ristoro fino alle ore 24:00.

Con questa iniziativa Fondazione FS Italiane offre un’ulteriore occasione per vivere il museo in orario serale, tra storia, cultura e un’atmosfera di particolare suggestione.

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