lunedì, Settembre 7, 2026
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Napoli: chiuso a Poggioreale bar che offriva servizi ai parenti dei detenuti, da deposito zaini e cellulari a pesatura pacchi

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Napoli chiuso a Poggioreale bar che offriva servizi ai parenti dei detenuti, da deposito zaini e cellulari a pesatura pacchi
Napoli chiuso a Poggioreale bar che offriva servizi ai parenti dei detenuti, da deposito zaini e cellulari a pesatura pacchi

Ai familiari dei defunti del carcere di Poggioreale a Napoli ha offerto da decenni servizi di ogni tipo. Oltre a cornetti e caffe’, anche la custodia e la ricarica degli smartphone che nella struttura penitenziaria non possono entrare, la pesatura e la spedizione di pacchi destinati ai detenuti, il deposito di zaini e borse per chi andava a colloquio con un parente in cella.

Un business fiorente quello del bar “L’angelo della liberta'”, a pochi passi dal carcere, intitolato a Giuseppe Salvia, diventato una sorta di hub di servizi per i familiari dei detenuti e ora chiuso dopo una indagine dei carabinieri. Per la custodia degli smartphone offriva tariffe popolari, pochi euro, ma gli introiti erano garantiti dai grandi numeri.

Specie il mercoledi’, giorno di colloqui e maggiore afflusso di clienti. All’offerta multiservizi, ampiamente pubblicizzata sui social, si affiancava anche la somministrazione di bevande e alimenti.

Anche questa illegale. Secondo quanto documentato dai Carabinieri della Compagnia di Poggioreale, i locali sarebbero adibiti a uso abitativo e il bar era privo di autorizzazioni per ospitare attivita’ commerciali. Oltre 7mila euro il conto delle sanzioni notificate al titolare.

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Dramma a Calvizzano: auto guidata da 17enne finisce contro cabina dell’enel e si ribalta, grave 15enne

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Dramma a Calvizzano auto guidata da 17enne finisce contro cabina dell’enel e si ribalta, grave 15enne
Dramma a Calvizzano auto guidata da 17enne finisce contro cabina dell’enel e si ribalta, grave 15enne

Incidente stradale nella notte a Calvizzano, nel Napoletano, dove un’auto guidata da un 17enne è finita contro una cabina Enel, si è ribaltata e ha provocato una serie di danni.

Nell’impatto sono stati danneggiati anche altri veicoli in sosta, cancelli e mura perimetrali di alcune abitazioni. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della sezione radiomobile di Marano, allertati per l’incidente avvenuto in viale della Resistenza.

Nell’abitacolo, oltre al conducente, si trovavano il fratello del 17enne e un amico, entrambi di 15 anni.

I due fratelli sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Giugliano: per loro è stato assegnato rispettivamente il codice verde e il codice giallo.Più grave, invece, l’amico 15enne, trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Pozzuoli in codice rosso. Il giovane è attualmente ricoverato in prognosi riservata.

Sono in corso le indagini dei Carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le cause che hanno portato l’auto a finire contro la cabina Enel e poi a ribaltarsi. Il veicolo è stato sequestrato.

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Visite notturne dal 28 Agosto al 10 Ottobre nel Parco Archeologico di Pompei

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VISITE NOTTURNE PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI
VISITE NOTTURNE PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

Dal 28 agosto al 10 ottobre i siti archeologici della Grande Pompei torneranno ad aprirsi nelle ore serali per offrire al pubblico un’esperienza di visita by night. Tutti i venerdì e sabato sarà, infatti, possibile passeggiare tra i luoghi simbolo del Parco Archeologico di Pompei dalle 19.30 alle 23.30, con ultimo ingresso alle 22.30, mentre in alcune serate il programma sarà arricchito dalle performance teatrali della seconda edizione di Esopop, dal titolo ‘Ecstatic Pompeii.

La città dionisiaca, tra furore e misteri’, il progetto dedicato al teatro e allo spettacolo dal vivo che quest’anno si ispira alla figura di Dioniso e ai misteri dei suoi culti. L’iniziativa coinvolgerà i siti della Grande Pompei, offrendo ai visitatori un calendario di appuntamenti distribuiti tra Pompei, Oplontis, Boscoreale e Stabia, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico attraverso nuove forme di fruizione capaci di coniugare ricerca, cultura e spettacolo.

A Pompei sono due i percorsi disponibili. Nelle serate del 29 agosto, 5, 12, 19, 26 settembre e 10 ottobre, il pubblico potrà optare per l’itinerario con ingresso da piazza Anfiteatro che include l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione presso la Palestra Grande e ad alcune tra le domus di particolare pregio, come i Praedia di Giulia Felice, la Casa della Venere in Conchiglia e la Casa di Octavio Quartio.

L’altro itinerario prevede invece la visita alla Villa dei Misteri e, con spostamento in navetta, anche alla Villa Regina di Boscoreale. Nelle stesse date (tranne il 10 ottobre) la Villa dei Misteri ospiterà gli spettacoli della rassegna Esopop. Anche l’Antiquarium di Boscoreale sarà protagonista della rassegna con aperture serali il 29 agosto, il 5, 12, 19 settembre e il 10 ottobre. Inoltre, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, sabato 26 settembre, il sito ospiterà lo spettacolo di Esopop ‘La cura del Dio. Frammenti di un contagio’.

A Oplontis il calendario prenderà il via venerdì 28 agosto con una performance teatrale di Esopop ‘Semele. La verità è un fuoco’. Seguiranno, nei venerdì 4, 11 e 18 settembre, visite a cura dell’Archeoclub. Venerdì 25 settembre il sito sarà aperto di sera al pubblico per la visita libera, mentre sabato 26 settembre, infine, nell’ambito delle Giornate europee del Patrimonio, la Villa di Poppea ospiterà ‘Weekend di cultura a Oplontis’, con rievocazioni storiche, itinerari e attività didattiche organizzate dal Gruppo Archeologico Kyme.

Il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana sarà aperto venerdì 28 agosto, 4, 11, 18, 25 settembre e, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, sabato 26 settembre. Venerdì 4 settembre il Museo ospiterà anche una delle performance di Esopop, ‘Dionysos. Lo straniero’. Il programma prevede inoltre due iniziative di approfondimento: il 18 settembre l’Associazione Antica Necropoli di Stabiae promuoverà visite guidate gratuite curate dai propri soci e da una guida abilitata, mentre il 25 settembre l’Archeoclub di Castellammare di Stabia organizzerà una visita guidata gratuita in collaborazione con l’associazione Astrofili, con un focus dedicato al cosiddetto Planisfero delle Stagioni.

Anche Villa San Marco sarà interessata dalle aperture serali del 28 agosto, 4, 11, 18 e 25 settembre, oltre che sabato 26 settembre per le Giornate europee del Patrimonio. Nelle serate dell’11 e del 18 settembre il sito farà da scenario a due appuntamenti della rassegna Esopop, trasformando gli spazi dell’antica villa in un palcoscenico dedicato al racconto teatrale del mito dionisiaco.

Villa Arianna completerà il percorso delle aperture straordinarie con visite serali venerdì 28 agosto, 4, 11, 18 al 25 settembre e sabato 26 settembre, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere uno dei complessi residenziali più significativi dell’antica Stabiae in una suggestiva atmosfera notturna.

Cuore della proposta culturale sarà la seconda edizione di Esopop, intitolata ‘Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca, tra furore e misteri’. Il progetto è dedicato quest’anno alla figura di Dioniso e ai riti misterici legati al suo culto, un tema scelto in relazione allo straordinario ritrovamento avvenuto nella Regio IX, dove una raffinata dimora dedicata alla divinità, la Casa del Tiaso, ha restituito una delle più importanti megalografie finora emerse dagli scavi. La domus conserva infatti, nella sala colonnata, un originale corteo dionisiaco tuttora in fase di restauro, destinato in futuro a essere aperto anche alla fruizione del pubblico. D

opo il loro ideale incontro nella Villa dei Misteri, i protagonisti del mito raggiungeranno gli altri luoghi del Parco Archeologico di Pompei – Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna, Boscoreale e il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana – dando vita a un percorso culturale diffuso che intreccia archeologia, teatro e valorizzazione del patrimonio, offrendo al pubblico nuove occasioni di scoperta della Grande Pompei nelle suggestive ore della sera.

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Torna “Irpinia Mood” la X edizione sarà incentrata sulla valorizzazione del patrimonio enogastronomico

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IRPINIA MOOD 2026
IRPINIA MOOD 2026

Irpinia Mood celebra la sua X edizione con una serie di appuntamenti che valorizzano il patrimonio enogastronomico del territorio e raccontano l’Irpinia attraverso il cibo, le esperienze e gli incontri.

Dal 21 al 23 agosto, nell’ambito di Sentieri Mediterranei, arriva l’Anteprima Irpinia Mood. Un’immersione nella filosofia del food festival, tre giorni in cui chef e produttori lavorano insieme in un progetto collettivo, condividendo pratica culinaria e ricerca gastronomica. Inserito nel circuito I Borghi più belli d’Italia, Summonte ospita la 28esima edizione di un evento fondamentale per il territorio grazie alla sua capacità di creare connessioni tra culture diverse, eccellenze locali e pubblico coinvolgendo artisti e musicisti provenienti da tutto il Mediterraneo. La vocazione al dialogo tra culture e linguaggi lo rende il contesto perfetto per l’anteprima di Irpinia Mood.

Il Food Village diffuso si articola in tre punti ristoro, dove altrettanti menù prendono forma dalla visione di chef e ristoratori irpini. Via Borgonuovo ospita il Biodistretto d’Irpinia, che propone ogni sera una diversa interpretazione del territorio. Salvatore Ciccarelli con il Maeba, Flavio Rubino con la Trattoria Braceria Due Nani e Dylan Bernardo con l’Azienda Bioagrituristica Le Cesine. Accanto a loro, la postazione dedicata ai dolci curata da Avellino Scalo con Gelsomina Manna. In piazza Matarazzo, il pop up restaurant riunisce Mattia Sarnese di Borgomeria, Ivan Matarazzo di Trattoria Concè e Alessandro Alvino di Italia InPasta, chiamati a costruire insieme un’esperienza condivisa con tavoli sotto le stelle. Il Food Truck di Irpinia Mood porta lo street food nel cuore del borgo.

L’anteprima conduce dolcemente verso il Food Festival irpino che, quest’anno, arriva alla decima edizione di ricerca gastronomica e territoriale, consolidando una consapevolezza che porta a interrogarsi su temi sempre più complessi e divisivi.

In questo contesto, il tema Intolleranti è un invito a riflettere, discutere e dibattere su due realtà intrecciate: l’aumento delle intolleranze alimentari che trasforma la cucina contemporanea e la polarizzazione sociale che attraversa il nostro tempo. L’ambizione di Visit Irpinia, startup innovativa che organizza e sviluppa il festival, è superare una visione del cibo come sola dimensione conviviale e riconoscergli un ruolo culturale capace di generare dialogo tra persone, comunità e sensibilità diverse, trasformando tensioni in opportunità di confronto.

Il viaggio prosegue nella nuova sede di Villa Amendola, dal 27 al 30 agosto, dove 94 chef da tutta Italia interpreteranno il tema Intolleranti con degustazioni, interventi e masterclass. Per i food lover e i curiosi sarà un’occasione per comprendere come il cibo esprime il presente e costruisce consapevolezza sul futuro. (Com/Rec/ Dire) 21:35 19-08-26 NNNN de Vito).

Il 21 agosto salgono a bordo anche Alessandro Sgrosso e Danila Andreotti (Eldo’ Bistrot) che firmano la proposta della serata. I vini di Villa Raiano e le birre di Parthenya scandiscono il percorso da tre punti beverage. Tra le referenze, una birra senza glutine che dialoga con il tema Intolleranti.

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Da settembre tornano i treni storici sulle linee ferroviarie della Campania

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CAMPANIA TRENI STORICI
CAMPANIA TRENI STORICI

Da settembre i treni storici torneranno a viaggiare sui binari della Campania con un programma che prevede oltre 30 circolazioni nei fine settimana, dal 6 settembre al 27 dicembre, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e offrire esperienze slow, accessibili e legate alla storia ferroviaria.

L’iniziativa è promossa dalla Regione Campania ed è realizzata mediante l’Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti – ACaMIR, in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e numerosi enti territoriali impegnati nella promozione e valorizzazione del turismo in Campania.

Il programma delle iniziative prevede la riconferma di numerosi itinerari di grande interesse culturale offrendo ai tanti turisti che visitano la regione l’occasione di vivere un’esperienza fuori dal tempo a bordo di convogli d’epoca. Archeotreno: congiunge la città di Napoli con le vicine aree archeologiche di Pompei e Paestum, patrimonio dell’Unesco (prima corsa domenica 18 ottobre); Reggia Express: collega Napoli Centrale a Caserta, dove la stazione dista pochi metri dalla Reggia (prima corsa domenica 13 settembre); Pietrarsa Express: treno storico che congiunge il centro di Napoli con il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (prima corsa domenica 6 settembre).

Oltre a questi itinerari, in partenza da Napoli Centrale sono previsti, a partire da domenica 13 settembre, anche numerosi collegamenti da Avellino lungo la Ferrovia dell’Irpinia verso Montella, Lioni, Montemarano, Paternopoli, Taurasi, Cassano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi. In queste destinazioni, al viaggio in treno a bordo di storiche automotrici, si affiancherà un servizio di bus navetta dalla stazione di arrivo verso i borghi per rendere più semplice e accessibile la fruizione del territorio e favorire una mobilità integrata al servizio del turismo locale. Attraverso questa programmazione dedicata alla Campania i treni storici diventano strumenti di promozione turistica e culturale, capaci di mettere in relazione grandi città, borghi, paesaggi offrendo ai viaggiatori un’esperienza di viaggio accessibile ed esperienziale.

La nuova stagione conferma così il ruolo del treno storico come leva di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico campano, rafforzando il legame tra mobilità sostenibile, turismo di prossimità e riscoperta dei territori. Biglietti in vendita sul sito www.trenitalia.com e su tutti i canali di vendita Trenitalia, inclusi l’app Trenitalia, le biglietterie di stazione, i distributori self-service e le agenzie di viaggio. Maggiori info su www.fondazionefs.it, all’indirizzo di posta elettronica trenistorici@fondazionefs.it e su tutti i canali social della Fondazione FS.

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Napoli: Spettacolo teatrale nell’arena dove lottavano i gladiatori, dal 20 al 22 Agosto con il “Progetto Cuccagna”

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PROGETTO CUCCAGNA
PROGETTO CUCCAGNA

Uno spettacolo per rivivere una storia di NAPOLI stupefacente ma poco conosciuta, quella legata alla morte di numerosi giovani napoletani nell’arena di gladiatori, un luogo sopravvissuto a NAPOLI fino alla fine del XIV secolo.

A ospitare la speciale occasione è il Complesso di San Giovanni a Carbonara attraverso un progetto che fa rivivere la vicenda legata al luogo. Appuntamenti per il 20, il 21 e il 22 agosto alle 19 a ingresso libero con prenotazione (alla mail ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com, ndr).

Fu proprio la costruzione delle chiese del Complesso a porre fine ai ludi gladiatori di Carbonara, una storia di cui resta una testimonianza terribile e accurata da parte di Francesco Petrarca. Tra teatro-documentario e riscoperta del mito, lo spettacolo “Progetto Cuccagna” parte dalla leggenda medievale che vede il poeta Virgilio istitutore dei giochi gladiatori a NAPOLI con la creazione magica di un’arena di combattenti invulnerabili e immortali, leggenda che giustificò lo spargimento di sangue di tanti giovani napoletani nei violenti ludi di Carbonara dove oggi sorgono la chiesa della Pietatella e il Complesso di San Giovanni. Una vicenda che si protrasse fino al XIV secolo per passare in rassegna varie forme di manipolazione all’insegna del “panem et circenses” messe in atto da chi deteneva il potere in città attraverso i secoli.

Basandosi sui fondamentali studi di grandi artisti e antropologi napoletani Gian Maria Cervo, drammaturgo napoletano rappresentato in alcuni dei più prestigiosi teatro d’Europa e del mondo, ha lavorato insieme a Charis Pechlivanidis – noto attore, regista, coreografo e ricercatore teatrale greco, collaboratore regolare del National Theatre of Northern Greece – e Pablo Girolami, giovane coreografo italo-svizzero premiato lo scorso anno dalla Biennale Danza di Venezia diretta da Wayne McGregor, unendo le loro forze creative per sviluppare un evento immersivo dal carattere inedito.

Lo spettacolo, coprodotto da Teatro Stabile delle Arti Medioevali – società cooperativa con NoveTeatro e House of Ivona, viene realizzato in collaborazione con la Fondazione NAPOLI C’Entro e con il Progetto Mudd Museo diocesano diffuso che hanno creato una rete di chiese monumentali nel centro storico della città pensata per unire la valorizzazione dell’arte sacra a opportunità professionali per i giovani del territorio.

“É uno spettacolo che costituirà un’esperienza diversa per ciascuno spettatore. Sarà letteralmente così, non è un modo di dire”. Così Gian Maria Cervo che ha concepito l’evento. “E’ un onore per noi far rivivere l’aura, la leggenda e la terribilità del luogo che è il Complesso di Carbonara grazie alla disponibilità e alla collaborazione con Fondazione NAPOLI C’Entro e MUDD, progetti che grazie alla serietà e alla capacità di Padre Antonio Loffredo e del suo gruppo di lavoro sanno unire etica e cultura”. Uno spettacolo di Gian Maria Cervo, Charis Pechlivanidis e Pablo Girolami. Con Charis Pechlivanidis, Annalisa Arbolino, Eugenio Castaldo, Antonio Ciorfito, Enrico Liguori, Graziano Purgante, Giovanni Schiavo e Raffaele Siciliano. Collaborazione all’installazione Riccardo Celano, Gian Maria Cervo, Daniela Lai, Charis Pechlivanidis, Matteo Piacenti. Una co-produzione di Teatro Stabile delle Arti Medioevali – società cooperativa con NoveTeatro e House of Ivona. In collaborazione con la Fondazione NAPOLI C’Entro e il Progetto Mudd Museo Diocesano Diffuso.

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Caso Cuomo, il parere del Viminale riaccende la polemica sulla nomina in Giunta regionale

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VINCENZO CUOMO ASSESSORE REGIONE CAMPANIA
VINCENZO CUOMO ASSESSORE REGIONE CAMPANIA

La nomina di Vincenzo Cuomo ad assessore regionale al Governo del Territorio torna al centro del dibattito politico e istituzionale in Campania.

A riaccendere la vicenda è un parere del Ministero dell’Interno, firmato dalla sottosegretaria Wanda Ferro, arrivato in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli.

La questione riguarda la compatibilità tra la precedente carica di sindaco di Portici ricoperta da Cuomo e il successivo ingresso nella Giunta regionale guidata da Roberto Fico. Secondo la ricostruzione contenuta nel parere del Viminale, emergerebbero due distinti profili problematici.

Il primo riguarda la tempistica delle dimissioni. Cuomo aveva lasciato formalmente l’incarico di sindaco il 31 dicembre 2025, lo stesso giorno in cui venne firmato il decreto di nomina ad assessore regionale. Tuttavia, secondo il Ministero, le dimissioni del sindaco diventano efficaci e irrevocabili soltanto trascorsi venti giorni dalla loro presentazione. La circostanza che Cuomo avesse dichiarato di non voler utilizzare il termine previsto dalla legge per un eventuale ripensamento non avrebbe modificato, secondo questa interpretazione, il momento in cui le dimissioni sarebbero diventate definitive.

Il secondo elemento riguarda invece le norme regionali sulle condizioni di compatibilità. Lo Statuto della Campania prevede che gli assessori possano essere scelti tra cittadini in possesso dei requisiti necessari per essere eletti consiglieri regionali. La normativa regionale, richiamata nel parere, disciplina inoltre l’incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e quella di sindaco, prevedendo specifiche condizioni legate alla cessazione dalla carica prima delle elezioni.

È su questi aspetti che Fratelli d’Italia ha deciso di tornare all’attacco. Rastrelli ha chiesto al presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, di avviare le procedure per verificare la permanenza di Cuomo nell’incarico e, qualora venissero confermati i rilievi, procedere alla sua decadenza.

Il senatore ha inoltre sollecitato un controllo sulla regolarità degli atti amministrativi adottati dalla Giunta regionale con la partecipazione dell’assessore e una verifica sulla documentazione presentata dallo stesso Cuomo al momento dell’insediamento, con particolare riferimento all’assenza di eventuali cause di incompatibilità.

Sul piano politico, il commissario regionale di Fratelli d’Italia Antonio Iannone parla di una vicenda che rischia di mettere in discussione l’immagine della nuova amministrazione regionale. Secondo Iannone, il presidente Fico dovrebbe chiarire la situazione e intervenire per evitare che una questione legata alla nomina di un singolo assessore finisca per proiettare ombre sull’intera Giunta.

A Palazzo Santa Lucia, però, la lettura della vicenda è opposta. La Regione sostiene infatti di aver già effettuato tutti gli accertamenti necessari sulle condizioni di inconferibilità e incompatibilità degli assessori nominati con il decreto del 31 dicembre 2025.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Regione, durante la prima riunione della Giunta, il 26 gennaio 2026, è stata formalmente verificata l’assenza di cause ostative all’esercizio degli incarichi. Per quanto riguarda Cuomo, gli uffici regionali avrebbero considerato determinante il decorso dei venti giorni dalla presentazione delle dimissioni da sindaco di Portici.

Un altro elemento richiamato da Palazzo Santa Lucia riguarda inoltre il precedente pronunciamento del Tar Campania, che nei mesi scorsi aveva respinto l’istanza cautelare con cui si chiedeva la sospensione della nomina dell’assessore.

Ed è proprio davanti al Tribunale amministrativo regionale che si trova ora il passaggio decisivo della vicenda. Il ricorso sulla nomina di Cuomo non è infatti ancora arrivato alla discussione nel merito.

La partita, dunque, resta aperta. Da una parte il Ministero dell’Interno ha evidenziato profili che, secondo la propria interpretazione, sollevano dubbi sulla legittimità della nomina; dall’altra la Regione rivendica la correttezza delle verifiche effettuate e considera superato il problema sulla base del decorso dei termini previsti dalla legge. Sarà ora il giudizio di merito del Tar a poter fornire un chiarimento definitivo sul caso che, fin dai primi giorni della nuova Giunta Fico, ha rappresentato uno dei principali fronti di scontro politico-istituzionale.

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Terremoto ai Campi Flegrei, scuole in emergenza: 14 edifici danneggiati, sei plessi verso lo stop

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Terremoto ai Campi Flegrei, scuole in emergenza 14 edifici danneggiati, sei plessi verso lo stop
Terremoto ai Campi Flegrei, scuole in emergenza 14 edifici danneggiati, sei plessi verso lo stop

POZZUOLI – La riapertura delle scuole si trasforma in una corsa contro il tempo a Pozzuoli. A 27 giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, il Comune e la Città Metropolitana sono impegnati negli interventi necessari per recuperare gli edifici danneggiati dal terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio.

Sono 14 gli edifici scolastici interessati dagli effetti della scossa, con situazioni molto diverse tra loro: in alcuni casi si tratta di lesioni a tramezzi, controsoffitti e infissi, mentre negli istituti maggiormente colpiti i problemi riguardano anche murature portanti, scale, aule e locali di servizio.

Uno scenario che apre inevitabilmente il problema della sistemazione degli studenti qualora alcuni edifici non dovessero essere pronti per la ripresa delle lezioni. Tra le ipotesi restano quindi delocalizzazioni e doppi turni, almeno per gli istituti dove non sarà possibile completare gli interventi in tempo.

La relazione dopo il sisma

Il quadro emerge dalla relazione predisposta per sostenere la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale avanzata dal sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni dopo il terremoto.

Il documento, sottoscritto dai dirigenti comunali competenti per Protezione Civile, Lavori Pubblici e Patrimonio, distingue gli edifici scolastici tra quelli non utilizzabili o interdetti e quelli che possono continuare ad essere utilizzati soltanto parzialmente.

Per gli edifici con danni più contenuti sono già in corso lavori che, secondo le previsioni, potrebbero consentire di recuperare completamente gli spazi prima dell’avvio dell’anno scolastico.

Più complessa, invece, la situazione dei plessi maggiormente compromessi.

La Marconi tra gli edifici più danneggiati

Una delle situazioni considerate più delicate riguarda la scuola materna ed elementare Marconi. Le verifiche hanno evidenziato gravi problemi alle murature portanti e alle divisioni interne.

Il livello di compromissione descritto dai tecnici è tale da determinare un rischio di cedimento anche in presenza di ulteriori sollecitazioni di modesta entità. Una condizione che rende necessario un intervento particolarmente approfondito prima di poter ipotizzare il ritorno degli alunni all’interno della struttura.

Problemi importanti sono stati rilevati anche nel plesso elementare dell’IC4 Pergolesi di Arco Felice, dove il terremoto ha provocato danni diffusi alle parti non strutturali dell’edificio, comprese tramezzature e tamponature, interessando anche aule e locali di servizio.

Alla Quasimodo-Collodi, invece, le criticità riguardano diversi ambienti: auditorium, palestra e scale. È stato inoltre registrato il crollo di una porzione di muro in tufo nei pressi dell’ingresso del piano seminterrato.

Danni anche alla scuola dell’infanzia Borsellino, dove le verifiche hanno evidenziato lesioni in più punti dell’edificio, comprese alcune aule.

Superiori, problemi al Tassinari, Pitagora, Virgilio e Pareto

L’emergenza riguarda anche diversi istituti superiori.

All’Itis Tassinari, nella zona del porto, sono stati riscontrati distacchi di elementi non strutturali e lesioni alle tramezzature. Il plesso resta interdetto in attesa degli interventi di messa in sicurezza.

Al Pitagora di Toiano il terremoto ha provocato il distacco di controsoffitti in alcuni laboratori, rendendo necessario vietarne temporaneamente l’utilizzo.

Situazione delicata anche al liceo Virgilio, nella zona della Solfatara. Le lesioni interessano elementi non strutturali, tramezzature interne e tamponature presenti su più livelli dell’edificio. Le condizioni riscontrate non permettono al momento un utilizzo in sicurezza di diversi ambienti destinati sia alla didattica sia alle attività amministrative.

Meno pesanti i danni registrati al Pareto di Arco Felice, dove sono state individuate lesioni alle tramezzature e alla facciata esterna. In questo caso l’obiettivo è completare rapidamente i lavori necessari per garantire l’apertura della scuola.

Danni anche a Monterusciello

La particolarità del terremoto del 31 luglio è rappresentata anche dall’estensione dei danni verso zone più lontane dall’area epicentrale.

Problemi sono stati infatti registrati anche a Monterusciello, quartiere realizzato dopo la crisi bradisismica degli anni Ottanta proprio per trasferire parte della popolazione puteolana verso un’area considerata più sicura.

Alla scuola media dell’IC2 De Amicis-Diaz sono stati individuati danneggiamenti nella palestra, che è stata interdetta.

Nel vicino plesso Italo Svevo dell’IC3 Rodari-Annecchino, invece, alcune aule non potranno essere utilizzate a causa delle lesioni riscontrate all’interno dell’edificio.

Entrambe le scuole sono considerate parzialmente utilizzabili.

Analoga classificazione per la scuola media Giacinto Diano, dove alcune aule sono state chiuse per la presenza di fessurazioni nelle tramezzature, e per altri istituti del territorio, tra cui il plesso dell’IC5 Artiaco, il San Martino e la scuola di Agnano-Pisciarelli.

La corsa per salvare l’inizio dell’anno scolastico

Le prossime settimane saranno quindi decisive. Tecnici e operai stanno intervenendo contemporaneamente su più edifici con l’obiettivo di recuperare il maggior numero possibile di aule.

Per le strutture con danni superficiali la prospettiva resta quella di una riapertura regolare. Per gli edifici maggiormente compromessi, invece, sarà necessario individuare soluzioni alternative per garantire la continuità delle lezioni.

Con l’avvicinarsi della prima campanella, il terremoto del 31 luglio lascia così a Pozzuoli una nuova emergenza: trovare in poche settimane spazi sicuri per migliaia di studenti e scongiurare, dove possibile, il ricorso ai doppi turni e allo spostamento delle classi in altri edifici.

 

Capri: È morto Giuseppe Riccardi, il macellaio 32enne di Boscoreale investito da un taxi

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Giuseppe Riccardi capri
Giuseppe Riccardi capri

CAPRI – La comunità di Boscoreale è sconvolta dalla morte di Giuseppe Riccardi, il 32enne rimasto gravemente ferito in un drammatico incidente avvenuto venerdì scorso a Capri. Il giovane, molto conosciuto per il suo lavoro come macellaio presso un’attività dell’isola, era stato investito da un taxi mentre attraversava la strada.

Le condizioni di Riccardi erano apparse da subito critiche. Dopo i primi soccorsi, era stato trasportato d’urgenza in eliambulanza all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove i medici lo avevano ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al tragico epilogo avvenuto questa mattina.

Sull’incidente stanno lavorando i Carabinieri della Compagnia di Capri, coordinati dalla Procura di Napoli. Il taxi coinvolto è stato posto sotto sequestro. Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’investimento, analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e ascoltando le testimonianze raccolte subito dopo l’accaduto.

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Controlli in mare sugli allevamenti di cozze dopo gli ultimi nubifragi: Esito negativo

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NAPOLI CONTROLLI ALLEVAMENTI COZZE
NAPOLI CONTROLLI ALLEVAMENTI COZZE

Controlli sempre più serrati in questi giorni negli specchi acquei dei comuni costieri del territorio dell’Asl Napoli 2 Nord: i veterinari del Settore Molluschicoltura della Unità operativa complessa di Sanità Animale, incardinata nel dipartimento di prevenzione, stanno effettuando in particolare il monitoraggio degli allevamenti di cozze negli specchi acquei classificati presenti nei comuni di Bacoli, Giugliano in Campania, Monte di Procida e Pozzuoli.

Al momento, le verifiche sul genoma dell’epatite A hanno dato tutte esito negativo, pertanto la fase di massima attenzione e restrizione alla raccolta è superata. Prosegue il monitoraggio e la fase di sorveglianza rafforzata in alcuni dei siti ispezionati.

In base alla normativa di riferimento, i campionamenti puntano a verificare i parametri microbiologici (per la ricerca di batteri come l’Escherichia coli e la Salmonella), bio-tossicologici (per l’eventuale presenza di biotossine algali pericolose accumulate in seguito al filtraggio dell’acqua di mare da parte dei molluschi bivalvi) e del fitoplancton potenzialmente tossico. A ciò si aggiunge una valutazione chimica per la ricerca di contaminanti ambientali come metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, diossina e pcb diossina simili.

I nostri veterinari ed addetti alla prevenzione sono impegnati costantemente, durante tutto l’anno, nell’attività di campionamento a mare – spiega il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni – intensificando i controlli in questo periodo dell’anno non soltanto per l’epatite A, E. Coli e Salmonella ma per misurare i livelli bio-tossicologici e procedere al monitoraggio delle specie fitoplanctoniche, che possono far registrare un aumento con le alte temperature. La sicurezza alimentare è una priorità per l’Azienda e lo è soprattutto per quella porzione di territorio vocata alla molluschicoltura, che necessita della massima attenzione da parte di tutta la filiera istituzionale“.

Le attività di prevenzione in corso in questi giorni riguardano anche altre specie di molluschi come ostriche, vongole e tartufi.

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