POLLENA TROCCHIA – Sarebbero state assassinate dalla stessa persona in due giorni diversi le due donne trovate morte stanotte in un cantiere edile di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli che sarebbero due prostitute.
L’uomo, ascoltato ormai da diverse ore e ritenuto responsabile del duplice omicidio, avrebbe fatto le prime ammissioni: le avrebbe assassinate, secondo quanto ipotizzato dai carabinieri e dalla Procura di Nola, dopo avere consumato con entrambe un rapporto sessuale ognuno culminato con una lite scaturita al momento del pagamento.
15.21 – Duplice omicidio nel Napoletano: fermato un 49enne, indagini sui contatti con le vittime
I carabinieri hanno fermato Mario Landolfi, di 49 anni residente a Sant’Anastasia, ritenuto responsabile dell’uccisione di due donne trovate morte a Pollena Trocchia in circostanze analoghe.
L’uomo è stato ascoltato per diverse ore nella caserma di Torre del Greco, dove avrebbe ammesso il coinvolgimento nei fatti, sostenendo però che gli episodi sarebbero maturati durante momenti di colluttazione e invocando la legittima difesa. Gli investigatori stanno verificando la versione fornita durante l’interrogatorio, confrontandola con gli elementi raccolti sulla scena dei crimini e con le testimonianze acquisite nelle ultime ore.
A fornire ulteriori dettagli sul profilo del 49enne sarebbe stata la moglie, sentita dagli inquirenti nell’ambito delle indagini. Secondo quanto emerso, l’uomo viveva una situazione economica precaria: era disoccupato, percepiva il reddito di inclusione e svolgeva occasionalmente lavori saltuari non regolari. La donna avrebbe inoltre riferito di presunti problemi legati all’uso di sostanze stupefacenti.
AGGIORNAMENTO 13.30 – Scaraventate nel vuoto al culmine di una colluttazione, nata per motivi ancora non chiari. Questa la versione che avrebbe fornito agli investigatori il 49enne di Sant’Anastasia (Napoli) sottoposto a fermo per il duplice omicidio di due donne, una 28enne di origini casertane e una 49enne ucraina, entrambe prostitute, trovate senza vita nel sottoscala di un palazzo fatiscente a Pollena Trocchia, nel Napoletano.
Il 49enne, assistito dall’avvocato Aldo Maione, ascoltato dal pm della Procura di Nola e dai Carabinieri della tenenza di Cercola, ha confessato il duplice omicidio, sostenendo che si sarebbe difeso dalle due donne con le quali era nata una lite sfociata in una colluttazione violenta.
Il primo omicidio sarebbe avvenuto sabato 16 maggio, il secondo ieri sera. In entrambi i casi il 49enne avrebbe spinto le donne nel vuoto, facendole precipitare lungo il vano che, a lavori ultimati, avrebbe dovuto ospitare l’ascensore. Un volo di diversi metri risultato fatale per entrambe.
AGGIORNAMENTO 13.15 – Sarebbero state spinte nel vuoto, precipitando nel vano che a lavori ultimati avrebbe ospitato l’ascensore. Così, secondo quanto stanno ricostruendo gli investigatori, sono morte le due donne trovate senza vita nel seminterrato di un palazzo in costruzione a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli.
Si tratta di una 29enne del Casertano e di una 49enne di origini ucraine. Il 49enne di Sant’Anastasia (Napoli) sottoposto a fermo per duplice omicidio le avrebbe spinte nel vano ascensore facendole precipitare per diversi metri. Le due donne erano entrambe prostitute.
Ancora da chiarire il movente del duplice omicidio, avvenuto in due momenti diversi: una delle due donne sarebbe stata uccisa nella serata di ieri, l’altra circa ventiquattro ore prima. Indagano i Carabinieri della compagnia di Torre del Greco coordinati dalla Procura di Nola.
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