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Napoli, a 67 anni scippa la pensione ad una 83enne al Vomero: arrestato Antonio Ferrigno, aveva già perso una parte della refurtiva scommettendo

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Ha rubato la pensione a una 83enne scippandole, con lo scooter, il carrellino della spesa come l’anziana donna aveva sistemato la borsa con il denaro appena ritirato. Ha ben 67 anni lo scippatore, Antonio Ferrigno, del rione Sanità, arrestato dai Carabinieri della stazione e del nucleo operativo Vomero per furto con strappo aggravato.

Il ladro ha prima seguito la vittima tenendola d’occhio e poi è entrato in azione: ha accelerato e agguantato il carrellino guidando il mezzo con una mano sola. La vittima, rimasta miracolosamente incolume, ha chiamato il 112 e ai carabinieri ha fornito una descrizione dello scippatore.

I militari, visionando i sistemi di videosorveglianza, lo hanno subito individuato (era in fuga con un carrellino al seguito) e fermato. Addosso aveva solo parte del denaro sottratto all’anziana donna: gran parte – ha ammesso – l’aveva già sperperata in un centro scommesse. Recuperato anche il carrello con i documenti dell’anziana all’interno. Ferrigno è ora in carcere, in attesa di giudizio.

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Briatore scende in campo a difesa di Jannik Sinner: “Capisco più lui che certi napoletani, alcuni avrebbero bisogno dei sottotitoli “

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Jannik Sinner è pronto a far sognare l’Italia alle ATP Nitto Finals di Torino, dove sarà tra i migliori otto tennisti del mondo. Un orgoglio nazionale, anche se — come spesso accade — qualcuno trova sempre il modo di storcere il naso. Il “problema”? L’accento.

Sinner, nato a San Candido e cresciuto in Val Pusteria, parla un italiano con inflessioni tedesche, com’è naturale per chi viene dal Sud Tirolo. Ma per alcuni questo è bastato per fargli piovere addosso critiche assurde.

E qui entra in scena Flavio Briatore, che nel programma Realpolitik di Tommaso Labate ha detto la sua in pieno stile “Briatore doc”:

«Parla perfettamente tre lingue: tedesco, italiano e inglese. Molto spesso capisco più lui che certa gente del meridione. Ho amici napoletani che quando parlano avrebbero bisogno dei sottotitoli. Capisco molto di più Sinner quando parla. I napoletani sono italiani, i calabresi sono italiani… il problema è che Sinner è un ragazzo normale ed educato».

Una dichiarazione destinata, ovviamente, a far discutere — ma che contiene anche una verità semplice: Sinner è un ragazzo d’oro, educato, poliglotta e con i piedi ben piantati a terra.

In un Paese dove spesso ci si divide persino su come si pronuncia una “e” aperta o chiusa, il tennista altoatesino risponde come sa fare meglio: con i colpi. E quando gioca, non c’è accento che tenga — solo applausi.

Perché in fondo, che parli con cadenza tedesca, napoletana o milanese, poco importa:
il linguaggio di Jannik Sinner è quello del talento e della semplicità.

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Stesa contro le auto in sosta in pieno centro con gente in strada, paura nel napoletano: indagini della Polizia

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Colpi di pistola in serie, in pieno centro a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, una vera e propria “stesa” per la Polizia che indagando su quanto accaduto ieri sera, attorno alle 20, nella zona di corso Vittorio Emanuele, non distante dalla frequentata piazza Cesaro, a quell’ora ancora con gente in strada.

Secondo quanto appurato dagli inquirenti, almeno quattro colpi sarebbero stati esplosi contro un’auto ferma in sosta.

Tanto spavento tra i presenti, anche con urla e un fuggi-fuggi generale. Ora gli agenti, che hanno effettuato i rilievi del caso, stanno provando a risalire all’intestatario dell’auto e ai possibili motivi del raid.

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“Bacco, Tabacco e… Cenere!” con Patrizia Pellegrino, Salvo Buccafusca e Angela Melillo al Teatro Bracco di Napoli

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Patrizia Pellegrino
Patrizia Pellegrino

Il Teatro Bracco di Napoli accoglierà, fuori abbonamento, sabato 8 novembre alle ore 21.00 e domenica 9 novembre alle ore 18.30, la brillante commedia “Bacco, Tabacco e… Cenere!” (Poco diritto e molti rovesci), scritta da Patrizio Pacioni e diretta dal maestro Claudio Insegno.

Due sole date nello storico spazio di via Tarsia, per un appuntamento che promette un vortice di risate grazie a un cast d’eccezione composto da Patrizia Pellegrino, Salvo Buccafusca e Angela Melillo.

La trama ruota attorno ad Anselmo Martellone, un irreprensibile magistrato in pensione, vedovo e nostalgico degli anni ’70, la cui vita scorre metodica tra codici giuridici e tranquilla routine. Tutto cambia con l’arrivo nel suo palazzo di due nuove, seducenti e stravaganti vicine di casa: Anastasia, una fanatica religiosa convinta di essere in missione divina, e Genoveffa (Genny), una spumeggiante adepta dell’occulto, schietta e senza filtri.

Una volta scoperto il cospicuo conto in banca del giudice, le due sorelle mettono in atto un diabolico e divertentissimo piano: conquistare l’anziano scapolo per poi… spartirsi l’eredità!

Ne scaturisce un’esilarante gara a colpi di seduzione, incantesimi, preghiere e strategie al limite dell’assurdo, dove ogni mossa è lecita pur di accalappiare l’ambito Martellone. Tra equivoci, battibecchi e situazioni grottesche, lo spettacolo regala una scatenata sequenza di risate che accompagna il pubblico fino a un finale sorprendente che nessuno, ma proprio nessuno, può immaginare. 

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Ragù Day, la Giornata Regionale del Ragù Napoletano firmata da Casa Surace

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Ragù Day
Ragù Day

Il ragù non è solo un piatto. È una liturgia familiare, un rito collettivo, un odore che ti sveglia la domenica mattina. È la nonna che comincia a cucinare il sabato pomeriggio, è “assaggia se manca di sale”, è “non è pronto, deve pappuliare”. È la famiglia intorno al tavolo, è condivisione, memoria, cultura popolare, tempo dedicato a chi ami.

Da questo sentimento nasce il RAGÙ DAY, un evento programmato e finanziato dalla Regione Campania (L. R. 477/2025) attraverso Scabec, ideato insieme a Casa Surace per celebrare e tramandare la tradizione del ragù come simbolo di identità, affetto e appartenenza. La Giornata Regionale del Ragù Napoletano, riconosciuta ufficialmente grazie a una legge regionale promossa dal Consiglio della Regione Campania, diventa così una vera e propria festa popolare dedicata alla convivialità, alla cultura e alla memoria, con un pensiero speciale a Nonna Rosetta, la nonna di Casa Surace scomparsa quattro anni fa, dalla cui ispirazione è nata questa idea.

Domenica 9 novembre, a Napoli, presso La Santissima – Ex Ospedale Militare, dalle ore 11:45 alle 17:00, il tradizionale pranzo della domenica diventerà un evento collettivo aperto a tutti. L’ingresso sarà gratuito (con prenotazione online consigliata su www.scabec.it), e ai visitatori saranno offerti assaggi di prodotti campani. Sarà inoltre possibile acquistare un menù a tema ragù con piatti della tradizione: gnocchi al ragù, polpette, parmigiana di melanzane, ruospi fritti e cavati. Il taglio del nastro vedrà la partecipazione di numerose autorità locali, associazioni e realtà territoriali.

Il cuore pulsante della giornata sarà naturalmente il ragù, con l’atmosfera del pranzo domenicale del Sud: conviviale, ironica, affettuosa. Il Food Truck di Trattoria Nennella porterà l’energia della cucina popolare napoletana, mentre sul palco si alterneranno i protagonisti di Casa Surace — Antonella Morea, Riccardo Betteghella, Daniele Pugliese, Alessandro Freschi, Irene Grasso e Serena Caputo— in uno show tra comicità, musica popolare e riflessione. Ospite speciali saranno il giornalista e antropologo Marino Niola e il cantautore napoletano Gabriele Esposito, “il cugino che ogni tanto prende la chitarra”.

Protagoniste indiscusse saranno anche le nonne, con il loro “Stand delle Nonne” dove offriranno prodotti tipici locali, dai ruospi fritti ai cavati dolci e salati. Non mancheranno lo Stand del Malocchio, per liberarsi dalle energie negative, e lo Stand dei Tarocchi, per scoprire cosa riserva il futuro delle proprie domeniche a pranzo. Due laboratori interattivi permetteranno ai visitatori di imparare a preparare la pasta fatta in casa e la passata di pomodoro, la base sacra del ragù. Durante l’evento verrà assegnato il Premio Nonna/Nonno dell’Anno, dedicato a una figura simbolo della tradizione e dell’amore familiare.

L’allestimento scenografico, curato da Federica Capua, trasformerà lo spazio in un percorso immersivo tra colori, profumi e simboli della domenica napoletana.

Il Ragù Day sarà anche un momento di confronto culturale, con interventi di realtà legate alla tradizione e alla cultura gastronomica del Sud. Durante la giornata Radio Punto Zero trasmetterà in diretta dal proprio camioncino con interviste e collegamenti, mentre LaMiaCampania accompagnerà la comunicazione dell’evento e sarà presente per tutta la durata della festa.

L’evento sarà replicato domenica 28 dicembre a Sala Consilina, in provincia di Salerno, dove Nonna Rosetta ha vissuto e cuore dell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: un’occasione far conoscere le realtà delle aree interne della regione e le loro antiche tradizioni.

Il Ragù Day è un invito a riscoprire il valore del tempo condiviso, della cucina come linguaggio universale e del Sud come luogo di storie, sorrisi e umanità. Un invito a celebrare tutti insieme il momento più importante del Sud: la domenica in famiglia.

Perché il ragù non è un piatto. È un sentimento.

PROGRAMMA

RAGÙ DAY – Giornata Regionale del Ragù Campano

9 novembre 2025 – LA SANTISSIMA (Ex-ospedale militare), Napoli

Ore 12.00 | Processione del Pentolone del Ragù e inaugurazione

Sfilata simbolica con il pentolone; inaugurazione ufficiale con autorità, taglio del nastro e apertura stand gastronomici.

Ore 12.15 | Saluti iniziali – Casa Surace

Presentazione e introduzione della giornata sul palco a cura di Casa Surace, con l’intervento del giornalista e antropologo Marino Niola

Ore 12:45 – fine evento | Workshop “Come si fa la passata di pomodoro”

Laboratorio dimostrativo continuo durante tutta la giornata: dal pomodoro al boccaccio.

Ore 13:15 – 13.45 | Workshop “Come si fa la pasta fatta in casa”

A cura delle nonne, dimostrazione dal vivo.

Ore 14.00 – 14.30 | Gara di barzellette

Sul palco – partecipazione libera e momenti comici.

Ore 14:30 – 15.00 | Esibizione di Gabriele Esposito

Prima parte dello show – durata circa 30 minuti.

Ore 15.00 – 15-30 | Intervento Culturale: racconto sul ragù

Ore 15:30 – 15.45 | Medley di canzoni napoletane

A cura di Totino Melillo – momento musicale.

Ore 16.00 – 16.20 | Secondo intervento di Gabriele Esposito

Continuazione dello spettacolo.

Ore 16:30 – 16.45 | Intervento di Antonella Morea

Recitato dal vivo sul palco – chiusura artistica.

Ore 17.00 – 17.15 | Secondo medley canzoni e saluti finali

Casa Surace, Totino Melillo, Gabriele Esposito e tutti I partner sul palco per I saluti finali.

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Al Teatro Sannazaro prosegue “Prime di settimana”, la rassegna teatrale under 35 nata in collaborazione con la compagnia Teen Theatre

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“De(ath)livery”
“De(ath)livery”

Al Teatro Sannazaro prosegue “Prime di settimana”, la rassegna teatrale under 35 nata in collaborazione con la compagnia Teen Theatre.

Martedì 11 e mercoledì 12 novembre, alle ore 21, va in scena “De(ath)livery” scritto e diretto da Andrea Cioffi, da un’idea di Sara Guardascione ed entrambi in scena con Vincenzo Castellone e Luigi Leone. Lo spettacolo ha ottenuto vari riconoscimenti come Premio Nazionale Città di Leonforte 2023 per miglior spettacolo, miglior regia, e migliore attrice, selezione Ufficiale FringeMi 2023, Semifinalista Premio Scenario 2021, Premio Massimo Troisi 2024 per il Miglior Autore Emergente.

L’assistente alla regia è Ilaria Fierro, le scene sono di Trisha Palma, i costumi di Rosario Martone, il disegno luci di Andrea Savoia e le musiche di Emanuele Pontoni.

In un appartamento che è un mash-up tra lo stile sit-com americano e le case studenti di tutta Italia, in cui convivono tre coinquilini trentenni (una coppia di lavoratori precari e uno specializzando in malattie infettive) è accaduto un “piccolo incidente”.

Un rider ha portato la consegna sbagliata e, per una disgraziata concomitanza di cause, non ha mai lasciato l’abitazione. Giace riverso al suolo, la testa fracassata dal souvenir di un viaggio in Egitto del padrone di casa. E pensare che era il suo primo giorno di lavoro presso la celebre azienda di food delivery Trust it…

In una serie di rewind, flashback e moviole, il nostro narratore-rider-nonpiùvivo illustrerà come si sono svolti i fatti di quella giornata: ci racconterà di una generazione vittima della fretta, dell’odio social e dell’assenza di certezze, che rischia sempre di perdersi nella disperazione e di diventare inevitabile vittima se non rende sé stessa, a sua volta, carnefice.

Come dichiara Andrea Cioffi «Viviamo in un mondo che non risparmia nessuno.

La nostra generazione, quella dei millennial, i nati tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, ne è la più lampante testimonianza: perennemente under-qualcosa, sempre a correre dietro a lavori precari, con competenze e titoli di studio sempre meno riconosciuti, in una sfida costante contro la vita, all’ombra della generazione precedente.

Soltanto un anno fa assistevamo al surreale licenziamento di Sebastian Galassi, 26 anni, rider che ha perso il lavoro il giorno dopo aver perso la vita; licenziato da una App, da un algoritmo che lo ha ritenuto non abbastanza efficiente. Una tragedia. La tragedia del nostro tempo.

Per raccontarla abbiamo scelto il genere della black comedy, perché crediamo nel potere poetico, politico e catartico della risata.

La mission della nostra compagnia, quella di coniugare schemi e ispirazione classici a contemporaneità di temi e linguaggio, fa sì che i nostri personaggi, pur riconducibili al presente, attingano al nucleo dei tipi fissi (i due innamorati, il dottore, il servo) per poi essere ricollocati in una commedia di situazione in cui scene e costumi strizzano l’occhio a serie tv come The big bang theory e How I met your mother.

Una commedia spietata, dunque, che non risparmia nessuno (più di un personaggio ci resterà secco), i cui protagonisti, forse, sono meno diversi da noi di quanto siamo pronti ad ammettere».

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Maurizio Casagrande in scena al Teatro Acacia con “Il viaggio del Papà”

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MAURIZIO CASAGRANDE IL VIAGGIO DEL PAPA'
MAURIZIO CASAGRANDE IL VIAGGIO DEL PAPA'

La stagione teatrale di Maurizio Casagrande si apre il 6 novembre con la commedia “Il viaggio del papà” (di e con Maurizio Casagrande). Un padre e un figlio, separati da un silenzio lungo una vita, si ritrovano in un viaggio che li costringe a guardarsi davvero. Tra scontri, rivelazioni e un evento inatteso, scopriranno che comprendere l’altro è il primo passo per riconciliarsi con sé stessi.

MAURIZIO CASAGRANDE: Una notte di qualche tempo fa, prima di addormentarmi, riflettevo su alcune questioni. Nell’Oceano Pacifico esiste un’isola che non si trova sulle mappe geografiche. È grande più della Spagna ed è stata formata dalla plastica che si trova negli oceani e che le correnti hanno portato fin lì. Galleggia nel silenzio mettendo in pericolo la nostra stessa esistenza. Dovremmo fare qualcosa, tutti insieme, ma non lo facciamo. Siamo isole in un mare di solitudine. Vogliamo essere compresi e ascoltati, ma non ascoltiamo i bisogni altrui. Secondo logica, se ognuno di noi fosse aperto nei confronti del prossimo, nessuno potrebbe più̀ lamentarsi di non essere capito, soprattutto tra genitori e figli, ma non lo facciamo. Ognuno di noi ha peculiarità e caratteristiche che lo rendono unico ed irripetibile. Eppure, pur sapendo che sarebbe impossibile trovare qualcuno uguale a noi, continuiamo ad essere diffidenti proprio nei confronti del diverso.

Abbiamo paura. Potremmo apprezzare e valorizzare le differenze di ognuno, ma non lo facciamo. Tante volte la cosa più logica e giusta da fare non è quasi mai la scelta che fanno le persone e che spesso per capire le cose più evidenti abbiamo bisogno di eventi straordinari che scuotano le nostre abitudini ed ecco la mia storia: il viaggio di un padre e di un figlio che non si conoscono. Provano un profondo fastidio l’uno nei confronti dell’altro, divisi da sempre dalle loro differenze. Il padre, imprenditore d’assalto, avrebbe voluto un figlio che gli somigliasse: pragmatico, efficiente e spregiudicato, sempre alla ricerca del successo personale, esattamente come lui. Invece gli è capitato un figlio sognatore, vacuo e incapace di realizzare qualunque cosa e vorrebbe un padre senza pregiudizi nei suoi confronti e con una visione più ampia e sensibile del mondo.

Due realtà che non si comprendono e che cercano di sopportarsi nelle loro differenze legati dall’affetto e dall’abitudine. Si danno una possibilità d’incontro decidendo di fare un viaggio insieme, con la speranza che questa esperienza condivisa possa abbattere il muro che li divide. Durante il loro viaggio accadrà un incidente.

L’evento straordinario che li porterà a cambiare la loro visione del mondo. Come novelli Robinson Crusoe si ritroveranno naufraghi su di un’isola sconosciuta, costretti a cooperare e aiutarsi a vicenda per sopravvivere. Scopriranno che quell’isola non è come tutte le altre. È fatta di plastica e tutto quello che troveranno in quel luogo non è come dovrebbe essere. Lì incontreranno un essere sovrannaturale che, attraverso la musica, linguaggio universale, chiederà il loro aiuto per non morire.

Maurizio Casagrande: “Qualcuno potrà pensare che la notte sia meglio dormire ma ci tenevo molto però a raccontare questa storia perché credo sia importante. E, poi, vedere un uomo convinto di sapere tutto, e crollare di fronte ai suoi peggiori incubi, fa sempre ridere, e far ridere è la mia missione principale. Se poi nel farlo, riesco ad accendere anche una piccola riflessione sono veramente felice. Ah, dimenticavo, ho scelto questo titolo perché́ in fondo il papà è il nostro primo eroe”.

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Antonio Conte ha ricevuto il Premio Manlio Scopigno come “Miglior Allenatore della Serie A 2024/2025”.

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ANTONIO CONTE
ANTONIO CONTE

Questa mattina, presso l’SSC Napoli Training Center, Antonio Conte ha ricevuto il Premio Manlio Scopigno come “Miglior Allenatore della Serie A 2024/2025”.

La consegna è avvenuta da parte del Presidente dell’ASD Scopigno Cup, Fabrizio Formichetti, insieme alla madrina Souhaila Mia.

Motivazione ufficiale: “Premio Manlio Scopigno come miglior allenatore della serie A ad Antonio Conte, non solo tecnico ma anche architetto di un Napoli capace di centrare il quarto scudetto della sua storia. Conte è anche il primo allenatore della storia del nostro campionato a vincere il titolo con tre squadre diverse (Juventus, Inter e Napoli)”.

Nel corso della stessa edizione del premio, sono stati attribuiti anche due ulteriori riconoscimenti:

Aurelio De Laurentiis – “Presidente dell’anno”
Motivazione ufficiale: “Premio Manlio Scopigno come miglior Presidente dell’anno ad Aurelio De Laurentiis perché ha portato nel mondo del calcio la capacità di essere un visionario che solo un grande uomo di cinema come lui può avere”.

Scott McTominay – “Miglior Giocatore di Serie A”
Motivazione ufficiale: “Premio Manlio Scopigno come miglior giocatore della serie A a Scott McTominay, vero uomo scudetto del Napoli, tuttocampista, può giocare ovunque, ma anche bomber con 12 goal. È l’emblema del calcio di Antonio Conte e del suo Napoli campione d’Italia”.

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De Luca: “Non me ne andrò, eserciterò funzioni di controllo e stimolo”

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DE LUCA
DE LUCA

“Per quanto mi riguarda non me ne andrò in Australia. Io qua sto, e cercherò di esercitare le funzioni di controllo e di stimolo perché tutto il lavoro vada avanti e perché la Regione Campania non torni dov’era quando l’abbiamo presa noi, cioè nella palude. Sono molto fiducioso, ma comunque terremo gli occhi aperti“.

Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a margine dell’inaugurazione e dell’entrata in funzione della nuova stazione di Baia sulla linea ferroviaria Cumana, a Bacoli (Napoli).

Bisogna rimanere concentrati sul lavoro – ha spiegato De Luca – e non farsi distrarre dalla politica politicante. Noi rimaniamo concentrati sul lavoro, dobbiamo lavorare senza rilassamenti fino all’ultimo respiro. Spero che non ci si perda nella politica politicante e spero che tutti abbiano chiaro il fatto che, per cambiare la realtà, occorre la fatica, il lavoro, lo studio dei problemi, la competenza, ma soprattutto l’impegno, la passione. Le parole, la propaganda e le cerimonie non cambiano la realtà“.

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Eav, aperta nuova stazione di Baia della linea Cumana, lavori erano fermi dal 2012

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BAIA STAZIONE CUMANA
BAIA STAZIONE CUMANA

È stata inaugurata stamattina e aperta al pubblico la nuova stazione di Baia della linea Cumana, con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Bacoli Josi della Ragione, l’assessore Bruno Discepolo ed i sindaci di Pozzuoli e Monte di Procida.

Il presidente di EAV Umberto De Gregorio ha ricordato come i lavori per la realizzazione della nuova stazione di Baia, partiti nel 2005 e bloccati dal 2012, siano stati ripresi nel mese di febbraio 2023 da Eav a seguito della chiusura del contenzioso tra Commissario Governativo della Regione Campania e Concessionario.

In due anni Eav ha completato la prima fase ed aperto la stazione. Il costo è stato di 37 milioni per la stazione che si sviluppa su una superficie di circa 3 mila metri quadri. Tutta la nuova stazione a Baia, spiegano da Eav, è stata ideata come un’introduzione, per i viaggiatori, alla storia dei luoghi sia attraverso le scelte architettoniche, materiali, tessiture colori e riferimenti alle architetture antiche del luogo, sia con un allestimento artistico che si sviluppa attraverso il racconto delle vicende, luoghi, personaggi che hanno fatto la storia del territorio. Sono state anche prodotte, attraverso le più moderne tecniche della stampa in 3D, alcune statue ritrovate a Baia e custodite presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). Alcune statue sono state esposte all’Expo Osaka, nell’ambito della mostra “Fuoco e Memoria. Vulcani, storia e archeologia”, durante la settimana dedicata alla Regione Campania, dal 20 al 30 luglio 2025.

Ora si apre la seconda fase dei lavori per 14 milioni di euro che riguarda il sottopasso Stazione Baia e percorso di collegamento con la vecchia stazione di Baia. La chiusura del cantiere è prevista nel 2027. L’intervento prevede la realizzazione del sottopasso che collegherà direttamente la stazione al lungomare di Baia. Nell’inaugurazione si è anche riflettuto come oggi la linea Cumana sta subendo gradi problemi legati al terremoto. In particolare la scossa di 4 gradi di fine luglio ha creato danni alla galleria di Monte Olibano nonché alla stazione vecchia di Pozzuoli con la circolazione che è interrotta da Arco Felice sino a Gerolomini, in sostanza spezzata a metà, con una navetta gomma tra Arco Felice a Gerolomini.

I lavori per ripristinare la sicurezza nella galleria sono in corso e termineranno entro 3 mesi. I lavori per attivare la nuova stazione di Pozzuoli termineranno invece entro luglio 2026. Il raddoppio dei binari è praticamente terminato e senza il problema del terremoto sarebbe già in essere su tutta la linea. Sono anche in corso i lavori per ripristinare la circolazione (interrotta da oltre 15 anni) nel tratto da Licola a Torregaveta sulla Circumflegrea.

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