giovedì, Maggio 7, 2026
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Salvatore Ocone ha confessato: “Ho ucciso mia moglie e mio figlio”. La fuga di 70 km, l’uomo era fermo con l’auto in un campo

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Salvatore Ocone, 58 anni, ha confessato nella notte di aver ucciso la moglie e colpito due dei tre figli, uno dei quali è morto e l’altro versa in condizioni disperate. L’uomo è stato fermato dai carabinieri nelle campagne di Ferrazzano, in provincia di Campobasso, dove si era rifugiato dopo l’aggressione.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Ocone avrebbe colpito la consorte, Elisabetta Polcino, 49 anni, mentre dormiva nella loro abitazione di Paupisi, utilizzando una pietra.

Subito dopo si sarebbe scagliato contro i due figli minori, di 15 e 16 anni. Il ragazzo è stato trovato senza vita in auto, mentre la sorella, in condizioni gravissime, è stata trasportata d’urgenza al Neuromed di Pozzilli (Isernia), dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. La prognosi resta riservata.

L’aggressione, secondo le prime indagini, non sarebbe avvenuta durante la fuga, ma subito dopo l’omicidio della donna. Per colpire i ragazzi, l’uomo avrebbe usato non solo pietre, ma anche una bottiglia di vetro.

La cattura e l’interrogatorio

Quando i militari lo hanno raggiunto, Ocone era fermo con l’auto in un campo a Ferrazzano. Sul sedile, il corpo senza vita del figlio e la figlia agonizzante. Portato in caserma, ha confessato davanti al procuratore di Benevento, Gianfranco Scarfò, che lo ha interrogato per circa un’ora e mezza.

Al termine, è stato trasferito nel carcere di Campobasso con le accuse di duplice omicidio aggravato, tentato omicidio e sequestro di persona.

«Sui fatti ha reso confessione – ha spiegato il procuratore –. È il momento degli approfondimenti, dobbiamo indagare sulle motivazioni. Un ringraziamento va ai carabinieri di Benevento e Campobasso, ma il pensiero è soprattutto per la giovane che ora lotta in ospedale».

Le indagini

La salma di Elisabetta Polcino sarà trasferita all’ospedale di Benevento per l’autopsia, disposta dalla Procura. I primi rilievi medico-legali collocano il decesso della donna intorno alle 8 del mattino di martedì.

Intanto, sul luogo della tragedia è arrivato anche il terzo figlio della coppia, maggiorenne e residente fuori dal paese, accompagnato dai carabinieri visibilmente scosso dal dramma familiare.

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Salvatore Ocone bloccato a Campobasso: morto il figlio 15enne, gravissima la figlia 17enne

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SALVATORE OCONE PAUPISI
SALVATORE OCONE PAUPISI

PAUPISI – Una tragedia familiare di proporzioni devastanti ha scosso la comunità di Paupisi (Benevento). Salvatore Ocone, 58 anni, è stato rintracciato nel pomeriggio in provincia di Campobasso insieme ai suoi due figli, dopo ore di ricerche seguite al brutale omicidio della moglie Elisa, 49 anni.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe il presunto autore dell’omicidio, avvenuto nella notte: Elisa sarebbe stata colpita a morte mentre si trovava a letto. Dopo il delitto, Ocone si sarebbe allontanato con i figli a bordo di una Opel, facendo perdere le proprie tracce.

La svolta è arrivata grazie all’intervento di un elicottero che ha individuato il veicolo a Ferrazzano. I carabinieri hanno fermato Ocone e lo hanno condotto in caserma nel capoluogo molisano. Purtroppo, per il figlio 15enne non c’è stato nulla da fare: è deceduto prima dell’arrivo dei soccorsi. La sorella 17enne è stata trasportata d’urgenza in ospedale e versa in condizioni gravissime.

L’intera comunità è sotto shock per l’accaduto. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica e le motivazioni di un gesto che ha distrutto una famiglia e lasciato un paese intero sgomento.

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Giugliano, obbligava la compagna 16enne a prostituirsi: arrestato 40enne

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Obbligava la compagna, una ragazzina 16enne a prostituirsi: è l’accusa scattata per un quarantenne nei confronti del quale il gip di Napoli Giovanni Vinciguerra ha disposto gli arresti domiciliari.

Il provvedimento, eseguito dai carabinieri di Giugliano, è stato emesso al termine di un’indagine della IV sezione fasce deboli della procura di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone. Il reato contestato all’uomo è quello di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile: i fatti risalirebbero al periodo compreso tra marzo e giugno del 2025 tra Giugliano in Campania (Napoli) e Castel Volturno (Caserta).

Dalle indagini svolte dai carabinieri e sulla base delle intercettazioni, è emerso come l’uomo inducesse sistematicamente la ragazza a prostituirsi, procurandole i clienti e organizzando gli incontri in luoghi appartati o in camere di hotel e poi tratteneva i profitti (60, 80 e 100 euro a prestazione) per sé.

Le indagini sono scattate dopo una denuncia di scomparsa della ragazza, presentata dalla madre, lo scorso aprile, e l’uomo risulta già sottoposto ad altri due procedimenti penali per sottrazione di incapace e violenza sessuale.

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Qualità dell’aria scadente a Napoli, il Comune corre ai ripari

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NAPOLI QUALITA' DELL'ARIA
NAPOLI QUALITA' DELL'ARIA

A seguito di comunicazione da parte dell’ARPAC di superamento oltre 35 giorni dei valori limite di 50 µg/m3 di materiale particolato (PM10), come previsto dalle norme nazionali e regionali in materia di qualità dell’aria, a tutela della pubblica e privata incolumità e per la salute umana il Comune ha l’obbligo di adottare misure emergenziali per contrastare il fenomeno provocato principalmente da condizioni meteorologiche e climatiche sfavorevoli.

• L’Ordinanza prevede, pertanto, dal 1°ottobre al 31 dicembre 2025 i seguenti divieti:
A) il divieto per qualsiasi tipologia di combustione all’aperto anche per abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali, di cui all’articolo 185, comma 1, lettera f) del D. Lgs. 152/2006;
B) il divieto di utilizzare generatori con la classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle, fermi restando i limiti e le deroghe previste di cui al DPR 74/2013.

• Il provvedimento dispone altresì:
– il potenziamento dei controlli riguardo al rispetto del divieto di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustione all’aperto e di spandimento dei liquami e del divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso, come previsto da Codice della Strada.

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Follia a Pagani: Accoltella un connazionale e poi appicca un incendio in casa

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PAGANI INCENDIO
PAGANI INCENDIO

PAGANI – Mattinata di follia a Pagani (Salerno), un cittadino di nazionalità pakistana, al culmine di una lite con un connazionale, l’avrebbe accoltellato ma non contento avrebbe poi appiccato un’incendio.

La ricostruzione dei fatti è affidata ai Carabinieri. Secondo le prime sommarie notizie, dopo il litigio con accoltellamento, che sarebbe avvenuto in strada, l’aggressore sarebbe salito in casa, al quinto piano di uno stabile e avrebbe appiccato le fiamme.

Il tutto si è svolto in un edificio in piazza Sant’Alfonso. Qui è presente anche la scuola Gianni Rodari, ed è stato necessario evacuare l’istituto scolastico per motivi di sicurezza.

Sul posto sono giunti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e personale del 118 per soccorrere eventuali feriti che fortunatamente al momento non risultano.

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Incidente stradale a Caiazzo (Caserta): Morto un ragazzo di 16 anni, altri due giovani feriti

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CRISTIAN FEMIANO CAIAZZO
CRISTIAN FEMIANO CAIAZZO

CAIAZZO – Un drammatico incidente stradale ha sconvolto la comunità di Caiazzo, in provincia di Caserta. Un ragazzo di soli 16 anni, Cristian Femiano, ha perso la vita dopo che l’auto su cui viaggiava si è schiantata contro un muro. Altri due giovani sono rimasti feriti.

Il sinistro è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Secondo le prime ricostruzioni, chi era alla guida avrebbe perso il controllo del veicolo per cause ancora in fase di accertamento, finendo la corsa contro una parete. L’impatto è stato violentissimo: per il 16enne non c’è stato nulla da fare, mentre gli altri occupanti sono stati trasportati in ospedale con diverse ferite.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i soccorsi del 118. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

La notizia ha lasciato sgomenta l’intera comunità di Caiazzo, che si stringe attorno alla famiglia di Cristian Femiano in questo momento di profondo dolore.

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Caivano, operazione ‘alto impatto’ alle prime luci dell’alba: decine di sequestri e perquisizioni

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Nel corso della operazione ad “alto impatto” a Caivano sono state identificate numerose persone, effettuate decine di perquisizioni e sequestrati diversi quantitativi di tabacchi lavorati esteri.

Non solo, sono stati effettuati controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle norme del Codice della Strada L’attività congiunta ha visto la partecipazione della Polizia di Stato con personale della Squadra Mobile di NAPOLI, del Commissariato di Afragola, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e dell’unità Cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico; dei Carabinieri della Compagnia di Caivano, del gruppo Castello di Cisterna, delle Aliquote di Pronto Impiego di NAPOLI e dei militari del Reggimento Campania nonché degli operatori della Guardia di Finanza con il Gruppo Pronto Impiego di NAPOLI, il Gruppo di Frattamaggiore e un’unità cinofila.

Il servizio in questione, inoltre, ha visto la partecipazione di personale dei Vigili del Fuoco e della Polizia Metropolitana.

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Donna uccisa a Paupisi (Benevento): Marito e figli minorenni scomparsi, ricerche in corso

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PAUPISI FEMMINICIDIO
PAUPISI FEMMINICIDIO

BENEVENTO – Si stanno concentrando nei diversi terreni di sua proprietà, le ricerche del 58enne Salvatore Ocone, ricercato per l’omicidio della moglie Elisabetta Polcino, 49 anni, uccisa a colpi di pietra nei pressi della sua abitazione questa mattina a Paupisi, in provincia di Benevento.

Si cercano anche i due figli minorenni della coppia, di 15 e 10 anni, che questa mattina non hanno fatto ingresso a scuola.

Le ricerche nelle quali sono impegnati Carabinieri e Polizia locale con il coordinamento della Procura di Benevento, al momento si stanno concentrando in particolar modo nei vari terreni di proprietà del 58enne, agricoltore. L’uomo starebbe usando la sua auto, un’Opel Mokka di colore nero.

Un terzo figlio della coppia, maggiorenne che lavora in un’altra regione, è stato informato dell’accaduto e starebbe tornando in queste ore a Paupisi.

Secondo quanto apprende LaPresse, l’uomo avrebbe avuto in passato problemi di depressione per i quali era stato seguito da un medico. La vittima, Elisabetta Polcino, era casalinga e lavorava sporadicamente in campagna.

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Femminicidio a Paupisi (Benevento): Uccide la moglie a colpi di pietra, ricercato 58enne

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FEMMINICIDIO PAUPISI
FEMMINICIDIO PAUPISI

Tragedia nella frazione Frasso di Paupisi, in provincia di Benevento, dove questa mattina si è consumato un drammatico femminicidio. Salvatore Ocone, 58 anni, è ricercato dalle forze dell’ordine dopo aver ucciso la moglie, Elisabetta Polcino, 49 anni, colpendola ripetutamente con una pietra durante un violento litigio avvenuto nel giardino della loro abitazione.

Secondo le prime ricostruzioni, la lite sarebbe degenerata rapidamente, culminando in un gesto estremo e brutale. I soccorsi, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna. La comunità locale è sotto shock: Elisabetta, conosciuta come Elisa tra amici e vicini, era una figura benvoluta e la sua morte ha lasciato sgomenti i residenti.

Subito dopo il delitto, l’uomo si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. È scattata una vasta operazione di ricerca da parte dei Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Benevento, che stanno battendo il territorio per rintracciarlo.

Il caso riaccende l’attenzione sul drammatico fenomeno del femminicidio in Italia, che continua a mietere vittime e a scuotere profondamente l’opinione pubblica.

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Domenica In, il dramma dei genitori di Paolo Mendico che si è tolto la vita a 14 anni: “Non vivo più senza mio figlio”

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Momenti di forte commozione a Domenica In, il programma condotto da Mara Venier su Rai1. Ospiti in studio Simonetta e Giuseppe, i genitori di Paolo Mendico, il ragazzo di soli 14 anni di Santi Cosma e Damiano (Latina) che, vittima di episodi di bullismo, si è tolto la vita lasciando l’intera comunità sotto shock.

Durante l’intervista, la madre del giovane ha raccontato con voce rotta il dolore che sta vivendo da quando il figlio non c’è più.
«Da quando è successo io sto male, non riesco a dormire la notte. Vado a dormire alle 21.30 perché non mi sento le gambe, sento una fiacca esagerata, poi mi risveglio a mezzanotte e non mi riaddormento più. Piango, mi manca il respiro, allora vado in sala e mi metto in balcone per respirare un poco, e così inizia la mia giornata di inferno», ha detto Simonetta, tra le lacrime.

La donna ha descritto una quotidianità stravolta dal lutto: «Non vivo più, non assaporo più niente, non riesco neanche più a sentire gli odori attorno, ho tutto chiuso, lo stomaco bloccato, sto molto male. Per casa giro, vado alla ricerca di lui, e parlo, parlo perché io lo sento che lui sta lì e parlo con lui».

Le parole di Simonetta hanno colpito il pubblico in studio e a casa, restituendo il ritratto di una madre spezzata da una tragedia che ha riportato al centro dell’attenzione il tema, purtroppo attuale, del bullismo tra i più giovani.

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