giovedì, Maggio 7, 2026
Home Blog Pagina 244

Napoli: gravissimo dopo incidente, 16enne salvato all’Ospedale del Mare

0

Un ragazzo di 16 anni giunto all’Ospedale del Mare di Napoli in gravissime condizioni a seguito di un incidente stradale è stato salvato grazie a un complesso intervento chirurgico eseguito dai medici del Trauma Center dell’ospedale napoletano.

Il giovane è giunto al pronto soccorso alle 6 del mattino, trasportato dai sanitari del 118, vittima di un trauma a dinamica maggiore conseguente ad incidente stradale. La situazione del 16enne si è presentata subito gravissima: emodinamicamente instabile, presentava stato di shock emorragico.

È stato quindi preso in carico dal Trauma Center dell’Ospedale del Mare, struttura ospedaliera specializzata composta da un team multidiscliplinare di medici e infermieri. Dopo essere stato sottoposto alle prime cure di stabilizzazione clinica e ad alcuni esami urgenti, è stato trasportato in sala operatoria.

Il giovane paziente presentava una grave emorragia toracica per rottura dell’aorta e un sanguinamento addominale per rottura della milza. È stato quindi effettuato, spiegano i medici, “un delicato intervento chirurgico di posizionamento di endoprotesi per rottura dell’aorta toracica e drenaggio toracico bilaterale, laparotomia e splenectomia”.

L’equipe multidisciplinare ha visto alternarsi gli anestesisti Joseph Esposito e Luana Vessicchio dell’Unità operativa complessa di Anestesia Rianimazione e Gestione Trauma Center, diretta da Ciro Fittipaldi; i chirurghi generali Giuseppe Militerno e Carmine Viviano dell’Uoc di Chirurgia generale e Urgenza diretta da Mariano Armellino; i chirurghi vascolari Fabio Spinetti e Anna Petrone dell’Uoc di Chirurgia vascolare ed Endovascolare diretta da Gennaro Vigliotti; il chirurgo toracico Mario Di Stasio responsabile dell’Uoc di Chirurgia Toracica; il tecnico di radiologia Matilde Chirichiello e gli infermieri di sala operatoria Giorgia Angeletti, Giuseppe Esposito, Luigi Orazzo, Ciro Pontillo, Luigi Praitano, Pasquale Terracciano con il coordinamento di Pasquale Palma.

Il giovane ora sta bene, è riuscito a superare l’intervento e la fase post operatoria brillantemente ed è tornato a casa. “Ancora una volta il personale dell’Asl Napoli 1 Centro ha dimostrato tempestività e professionalità salvando una vita in grave pericolo”, dichiara il direttore sanitario Maria Corvino. “Le nostre donne e i nostri uomini lavorano instancabilmente senza clamori, facendo ogni giorno la differenza. A tutti loro ritengo debba andare il nostro ringraziamento più sincero”, aggiunge Corvino.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Quarant’anni senza Giancarlo Siani: Napoli e l’Italia ricordano il giornalista ucciso dalla camorra

0

Sono trascorsi quarant’anni dall’uccisione di Giancarlo Siani, il giornalista del Mattino assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985 a soli 26 anni. Tornava a casa, nel quartiere Vomero, quando fu raggiunto da dieci colpi di pistola. La sua colpa: aver raccontato i rapporti tra clan, affari e politica.

Siani iniziò scrivendo per il periodico “Osservatorio sulla camorra”, poi approdò al Mattino. Con rigore e curiosità indagò sugli interessi criminali legati all’edilizia, sulle faide tra clan e sulle zone d’ombra della politica locale. La sua Olivetti M80 accompagnò ogni articolo, diventata oggi simbolo di un mestiere fatto di verità e responsabilità.

L’anniversario viene ricordato con numerose iniziative. A San Giorgio a Cremano, città natale di Siani, è partito il viaggio della sua macchina da scrivere: un treno speciale toccherà diverse città italiane, da Latina a Milano, per incontri pubblici e dibattiti sul ruolo del giornalismo. La Rai ha realizzato un documentario che ripercorre la sua storia e la trasmette oggi in prima serata. Nelle scuole, nei teatri e nelle piazze si organizzano letture, mostre e confronti con studenti e cittadini. A Napoli, inoltre, è stato restaurato il murale a lui dedicato, perché la sua immagine torni visibile nello spazio urbano.

La memoria di Siani non è confinata al ricordo. È diventata strumento di educazione civile, un invito a riconoscere quanto il diritto di informare e quello di essere informati siano fondamentali in una democrazia.

A quarant’anni dalla sua morte, Giancarlo Siani resta un punto di riferimento per chi crede in un giornalismo libero, capace di andare oltre i silenzi e le convenienze. La sua storia ricorda che la verità può costare cara, ma il silenzio può costare ancora di più.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Scoperto dalla Guardia di Finanza di Frattamaggiore ‘diplomificio’ in un istituto paritario: attestata la presenza a studenti che si trovavano altrove

0

Versando cospicue rette ottenevano il diploma ma senza frequentare, alcuni ottenendo anche voti superiori al 70/100.

La Guardia di Finanza di NAPOLI e la Procura di NAPOLI Nord contestano il reato di falso ideologico al preside, al vice preside e anche a numerosi docenti e studenti di un istituto scolastico paritario di Sant’Antimo, in provincia di NAPOLI a cui è stato notificato un avviso di conclusione indagini.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti dei finanzieri di Frattamaggiore, i docenti nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 avrebbero attestato – ma falsamente – la presenza in classe degli studenti che, in realtà, il quel momento si trovavano altrove, a Milano, Bologna e in zone di confine come il Brennero.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Napoli: Restano liberi i 15 affiliati del Clan Moccia di Afragola, scarcerati per decorrenza dei termini

0

Clan Moccia: il tribunale del Riesame di Napoli (decima sezione, presidente Dario Gallo) rigetta il ricorso della Procura.

Continueranno ad affrontare il processo a piede libero, i 15 imputati – tra cui alcuni uomini ritenuti i reggenti del clan Moccia di Afragola – scarcerati prima della pausa estiva per decorrenza dei termini.

Il processo, ormai iniziato da oltre tre anni, ha visto la celebrazione di oltre 60 udienze, non ancora sufficienti per arrivare ad una sentenza di primo grado per i 48 imputati.

È stato necessario, ad esempio, un anno e mezzo solo per raccogliere la testimonianza di uno degli investigatori, con decine di udienze dedicate. Ora il tribunale di Napoli è corso ai ripari, fissando un fittissimo calendario di udienze di qui a fine novembre.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Guerriglia in stazione a Milano, cariche in autostrada a Bologna. In 100mila in tutta Italia per Gaza e la Palestina

0
SCIOPERO PALESTINA MILANO
SCIOPERO PALESTINA MILANO

Guerriglia alla stazione centrale di Milano tra migliaia di manifestanti e Polizia e Carabinieri. Transenne usate come ariete, idranti contro le Forze dell’Ordine. Lancio massiccio di lacrimogeni.

A Bologna il corteo organizzato da sindacati di base e studenti, è entrato sulla tangenziale e di l’ha di fatto bloccata, altri sono sull’autostrada A14. Per liberare le corsie sono state necessarie diverse cariche.

A Trieste sassaiola contro le Forze dell’Ordine e a Napoli bruciate foto di Meloni e Netanyahu. A Marghera la Polizia ha azionato idranti sui manifestanti. A Genova in migliaia bloccano i varchi del porto.

Fanno sapere gli organizzatori che in tutta Italia sono oltre 100mila le persone che stanno manifestando.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Gragnano: rimosso dai Carabinieri altarino in memoria di un pregiudicato sparato lo scorso agosto

0

In relazione al rinvenimento a Gragnano (Napoli) di un manufatto abusivo realizzato in memoria di un pregiudicato ucciso a colpi d’arma da fuoco nello scorso mese di agosto il prefetto Michele di Bari ha espresso ferma condanna per tale manifestazione di illegalità e plauso per l’immediatezza dell’operazione di rimozione attuata con il tempestivo intervento dell’Arma dei carabinieri supportata dal personale tecnico del Comune, messo a disposizione dal sindaco.

Il prefetto ha ribadito il fermo contrasto ad ogni forma di esaltazione criminale con la finalità di ripristinare il rispetto della legalità attraverso la progressiva rimozione di manufatti o altri simboli che insistono abusivamente sulla pubblica via, sottolineando la costante azione di controllo del territorio da parte delle Forze dell’ordine, ferma restando l’eventuale sussistenza di specifici reati.

In merito alla presenza sul territorio del capoluogo e dell’area metropolitana di manufatti celebrativi di esponenti della criminalità e di murales o scritte inneggianti a tali tipologie di soggetti, è stata programmata, in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto, una specifica attività di censimento, volta all’individuazione degli stessi e alla successiva pianificazione di interventi di ripristino dello stato dei luoghi.

Sono state altresì impartite opportune disposizioni ai sindaci affinché, attraverso i rispettivi Corpi di polizia locale, pongano in atto una continua attività di monitoraggio pe prevenire e contrastare simili deprecabili episodi.

Il programma concordato proseguirà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, con la finalità di garantire il rispetto delle regole di civile convivenza e di aumentare la percezione, da parte dei cittadini, della presenza delle istituzioni sul territorio.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

San Giorgio a Cremano: Rissa tra donne finisce nel sangue, tre accoltellate

0
SAN GIORGIO A CREMANO
SAN GIORGIO A CREMANO

SAN GIORGIO A CREMANO – Una rissa tra donne per futili motivi, finita con tre di loro accoltellate e ferite in maniera non grave: è quanto avvenuto la scorsa notte in contrada Patacca a San Giorgio a Cremano, una strada al confine con Ercolano, in provincia di Napoli.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia del commissariato di San Giorgio a Cremano, che sta indagando sull’episodio, alla rissa avrebbero partecipato 6 donne. Tre di loro, di 25, 27 e 37 anni, tutte imparentate tra loro, avrebbero avuto la peggio e sarebbero state colpite dalle altre tre con delle coltellate. Le vittime sono state medicate per le lesioni all’Ospedale Maresca di Torre del Greco e poi dimesse.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Allerta Meteo Gialla in Campania il 23 Settembre, previsti temporali e grandine

0
ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione Civile della Regione Campania, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato un avviso di allerta meteo di livello Giallo, per piogge e temporali.

A partire dalle 23.59 di oggi 22 settembre alle 23.59 di domani, 23 settembre. L’allerta meteo riguarda tutta la Campania, ad esclusione delle zone 7 (Tanagro) e 8 (Basso Cilento).

Il quadro meteo è caratterizzato da incertezza previsionale: i temporali potranno avere rapidità di evoluzione e particolare intensità a scala locale. Saranno possibili anche grandine, fulmini e raffiche di vento.

Attenzione al rischio idrogeologico: sono possibili allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, caduta massi e frane.

A causa dei fulmini, della grandine e delle raffiche di vento potrebbero verificarsi danni alle coperture e alle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Si ricorda ai Comuni di attivare i COC (Centri Operativi Comunali) e di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile. Monitorare la corretta tenuta del verde pubblico e prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa Regionale.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Salvatore Giordano morì per un calcinaccio caduto dalla facciata della Galleria Umberto I di Napoli, la famiglia: “Il sindaco sia presente alla mediazione”

0

La famiglia di Salvatore Giordano, il ragazzino di 14 anni gravemente ferito da un calcinaccio crollato dalla Galleria Umberto I di NAPOLI e deceduto in ospedale quattro giorni dopo, ha chiesto all’organismo di mediazione di sospendere il procedimento per individuare una data alla quale possa essere presente il sindaco di NAPOLI Gaetano Manfredi.

L’istanza, formulata dall’avvocato Sergio Pisani, è finalizzata, spiega il legale, ad illustrare “i fatti al primo cittadino e consentire il suo intervento diretto nella fase cruciale che si avvicina”.

“Nello scorso luglio – ricorda Pisani – il sindaco di NAPOLI aveva incontrato i genitori del povero ragazzo, assumendo l’impegno morale di chiudere la vicenda risarcitoria entro il mese di settembre. E’ proprio questo gesto, carico di significato umano e politico, che rende oggi ancor più necessaria la sua presenza personale”.

Salvatore Giordano, il 5 luglio del 2014, era con alcuni amici in via Toledo quando il frammento di un fregio della Galleria Umberto I si è staccato dalla facciata e lo ha ferito gravemente alla testa: venne subito portato in ospedale ma le sue condizioni erano critiche: e morto 4 giorni dopo.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Accelera processo al clan Moccia, protesta degli avvocati Presidente Ordine e Penalisti

0
PROCESSO CLAN MOCCIA
PROCESSO CLAN MOCCIA

Avvocati napoletani sul piede di guerra dopo l’accelerazione impressa al processo che vede imputati diversi componenti della famiglia Moccia di Afragola, in provincia di Napoli, ritenuta dalla Procura a capo di una potente organizzazione malavitosa.

In una nota congiunta, i presidenti del Consiglio dell’Ordine degli avvocati e della Camera Penale, auspicano l’adozione “dei correttivi necessari a tutelare il ruolo del difensore, primo baluardo delle libertà in ogni stato di diritto, riservandosi l’adozione di ogni ulteriore iniziativa per la tutela del diritto di difesa, precetto irrinunciabile che fonda il giusto processo, e del contraddittorio effettivo tra accusa e difesa“.

A seguito del provvedimento di scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare, il Tribunale, ha infatti stabilito un calendario, che, a partire dalla prossima settimana, prevede la celebrazione di circa 3-4 udienze settimanali fino alla fine del mese di novembre ed indica per alcune di queste l’esame di circa 20-30 testimoni, “rischiando di compromettere in modo irreparabile – dicono gli avvocati – il diritto di difesa“.

Il presidente della Camera penale di Napoli Marco Muscariello e il presidente dell’Ordine degli avvocati partenopei Carmine Foreste, ricostruiscono, nel comunicato, tutte le tappe della vicenda giudiziaria e quelle che ritengono siano le cause dei ritardi sfociati nella scarcerazione di una quindicina di imputati per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

Il processo in questione, che si svolge presso il Tribunale di NAPOLI, è in fase dibattimentale da circa tre anni. I ritardi sono imputabili a una serie di evenienze che hanno compromesso la celere celebrazione del dibattimento“, sostengono indicando tra le cause principali “l’incompetenza territoriale, in quanto l’erroneo inoltro del processo al Tribunale di NAPOLI Nord ha causato una perdita di tempo prezioso prima che gli atti venissero correttamente trasferiti al Tribunale di NAPOLI“.

Inoltre va considerato “l’esame dei testimoni prolungato, in quanto l’audizione di un solo testimone dell’accusa ha richiesto quasi due anni e decine di udienze, e il massiccio volume di atti, con oltre 66.000 pagine di intercettazioni e 15.000 pagine di verbali di collaboratori di giustizia, che hanno richiesto un tempo sproporzionato per la loro acquisizione e analisi“.

Di contro, – si legge ancora nella nota – i difensori hanno consentito all’acquisizione di gran parte dei verbali dei collaboratori di giustizia, dimostrando la loro volontà di accelerare i tempi del processo“.

Per Muscariello e Foreste, dunque, questo “calendario accelerato” “imposto per evitare l’ennesimo cambio di collegio giudicante, mortifica il lavoro dei difensori e li pone nell’impossibilità di esercitare il proprio mandato in modo efficace, nonostante non sussistano questioni legate alla decorrenza dei termini di prescrizione“. “La disparità di tempo concessa alla pubblica accusa per la raccolta delle prove e quella ora imposta alla difesa – concludono – viola questo principio“.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker rilevato!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando estensioni per bloccare gli annunci. Sostienici disabilitando il blocco degli annunci.

Powered By
Best Wordpress Adblock Detecting Plugin | CHP Adblock
error: IL CONTENUTO È PROTETTO