venerdì, Maggio 8, 2026
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Napoli: tentano estorsione ad un autolavaggio, tre arresti

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estorsione autolavaggio
estorsione autolavaggio

NAPOLI – Lo scorso aprile si sono presentati in un autolavaggio di Scampia, a Napoli, pretendendo di parlare con il proprietario e rivendicando la proprietà dell’esercizio commerciale: la Polizia di stato ha arrestato tre persone (due in carcere e uno ai domiciliari) con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Napoli al termine di indagini della Squadra Mobile coordinate dalla Dda. In un secondo incontro, i tre, ritenuti legati al clan Amato-Pagano, avrebbero imposto alla vittima di farsi trovare in un orario stabilito nell’autolavaggio per condurlo dal capo che, a loro dire, pretendeva la consegna delle chiavi dell’autolavaggio e la sua estromissione dall’attività.

Le indagini della Polizia di Stato hanno consentito, anche grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, di ricostruire i fatti e le presunte responsabilità. Nell’abitazione di uno degli arrestati è stata sequestrata una pistola semiautomatica con relativo munizionamento.

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Trovato con ferite al volto muore in ospedale dopo aggressione 62enne di Napoli: indagine a Manduria, nel tarantino

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I carabinieri indagano sulla morte di un 62enne di Napoli avvenuta nelle scorse ore all’ospedale di Manduria (Taranto) dove l’uomo era stato ricoverato dopo essere stato trovato su una panchina con delle ferite al volto.

La situazione clinica dell’uomo si e’ aggravata dopo il ricovero. Nello scorso fine settimana il 62enne, che a Manduria era in una comunita’ per le dipendenze alcoliche, si e’ reso protagonista all’interno dei giardini pubblici di gesti osceni davanti a un gruppo di ragazze minorenni.

Una di loro, spaventata, ha avvertito il fidanzato, anch’egli minorenne, che sarebbe subito accorso e avrebbe aggredito l’uomo con violenza.

Sul posto sono intervenuti il team del 118 e i carabinieri. Nonostante l’equipe medica lo avesse invitato a sottoporsi a controlli, l’uomo aveva rifiutato l’accompagnamento in ospedale, mentre i carabinieri hanno raccolto testimonianze e identificato i presenti, compreso l’aggressore.

Nelle ore successive a tale episodio, l’uomo e’ stato visto nel quartiere archeologico di Manduria, disteso su una panchina con accanto uno zaino con effetti personali.

Il 62enne presentava ancora ecchimosi sul viso e una lieve perdita di sangue dal naso. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso, e’ stato sottoposto a radiografie e Tac che non hanno evidenziato lesioni interne, ma solo contusioni al naso e all’orbita sinistra. Inizialmente le condizioni sono sembrate stabili, poi c’e’ stato l’aggravamento, il ricovero in rianimazione e quindi il decesso.

Adesso le indagini dei carabinieri dovranno stabilire se la morte sia collegato a una nuova aggressione, o sia conseguenza diretta delle percosse della prima aggressione, oppure collegata ad altre dinamiche.

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Aveva rapinato supermercati a Casavatore e Napoli: preso 50enne di Arzano, beccato grazie alle telecamere

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I carabinieri della compagnia di NAPOLI Vomero hanno sottoposto a fermo un 50enne di Arzano: è gravemente indiziato di due rapine, commesse in un supermercato di via Niutta a NAPOLI e in uno di Casavatore, in via Guglielmo Marconi.

La prima rapina commessa verosimilmente il 12 settembre quando il 50enne avrebbe puntato una pistola al fianco di una dipendente, pretendendo e ottenendo l’incasso. Una seconda rapina pochi giorni dopo, il 15 settembre con lo stesso modus operandi: anche in questo caso con una pistola utilizzata come leva per rapinare la cassiera di un supermercato.

I militari del nucleo operativo Vomero hanno analizzato le telecamere registrate in occasione delle due azioni criminose, documentando il percorso del 50enne, lo scooter e i capi di abbigliamento utilizzati. Identificato il presunto autore, i carabinieri l’hanno raggiunto nella sua abitazione di Arzano.

Nella sella dello scooter la pistola verosimilmente utilizzata qualche ora prima per la rapina e il denaro sottratto al supermercato di Casavatore. L’arma è risultata una pistola scenica priva del tappo rosso. In casa alcuni abiti indossati durante le rapine. L’uomo è stato condotto nel carcere di Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida.

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“Aiutatemi a trovare mio figlio”, 44enne di Napoli denuncia l’ex 32enne scomparsa con il piccolo a Milano

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“Aiutatemi a trovare mio figlio, sono disperato”: è l’appello lanciato da un 44enne napoletano, papà di un bimbo di 7 anni di cui non si hanno più notizie dal 3 settembre, secondo lui nascosto dalla sua ex moglie, una 32enne modella senegalese nei confronti della quale l’uomo ha presentato una denuncia a Milano.

Alla separazione ha fatto seguito una querelle giudiziaria tra i due conclusa con una sentenza del tribunale di Napoli che ha collocato il bimbo presso il padre, riconoscendo contestualmente alla madre tempi limitati di visita.

Ma, lo scorso agosto, la madre, in violazione delle disposizioni dei giudici, ha portato il bambino a Milano e a partire da qualche giorno dopo si perdono le tracce del piccolo.

Il padre da allora non ha più notizie del figlio che non è tornato a Napoli neanche per il primo giorno di scuola.

A Milano, oltre alla mamma, vivono anche la nonna e lo zio materno del bambino: tutti sono stati ascoltati dagli inquirenti in questura ma nessuno ha fornito informazioni utili e il pm di turno ha disposto per loro una denuncia a piede libero.

Il padre, assistito dagli avvocati Angelo Pisani e Carlo Bianco, ha avviato delle indagini difensive e attraverso immagini raccolte da alcune telecamere è riuscito a scoprire che il piccolo si è allontanato dall’alloggio materno in compagnia di un uomo al momento non identificato.

“Vi prego – dice il padre del bimbo attraverso i suoi legali – aiutatemi a riportare mio figlio a casa sano e salvo. Ha solo 7 anni, ha bisogno di stabilità e certezze, è appena iniziata la scuola, anche i suoi amici lo aspettano. Chiunque avesse informazioni o lo avesse visto contatti subito i miei avvocati”.

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Caivano, blitz antidroga: arrestato Ciro Migliore, ex fidanzato di Maria Paola Gaglione morta in incidente durante inseguimento del fratello

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Blitz antidroga questa mattina nel Parco Verde di Caivano, dove i carabinieri hanno arrestato Ciro Migliore, 27 anni, già noto alle forze dell’ordine. Migliore è l’ex fidanzato di Maria Paola Gaglione, la giovane morta cinque anni fa in un tragico incidente durante un inseguimento da parte del fratello, poi condannato a nove anni e sei mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale.

Nel corso della perquisizione, i militari hanno trovato in casa di Migliore un libro mastro con sigle e numeri che, secondo gli inquirenti, sarebbero riconducibili ad attività di spaccio. Rinvenuti inoltre 1.675 euro in contanti, dieci dosi di cocaina e crack già pronte per la vendita e diverso materiale per il confezionamento. L’arrestato è attualmente in attesa della convalida.

Per Migliore non si tratta del primo guaio giudiziario: già il 24 febbraio 2021 era stato fermato per episodi di spaccio risalenti al 2018. In quell’occasione aveva raccontato che l’amore con Maria Paola lo aveva spinto a cambiare vita.

La tragedia che legò il suo nome a quello di Gaglione risale all’11 settembre 2020, ad Acerra. Quella notte i due erano in sella a un motorino, inseguiti dal fratello della ragazza a bordo di un’altra moto. Su via degli Etruschi, lo scooter si schiantò a terra: Maria Paola morì sul colpo, mentre Migliore riportò la frattura di un braccio. Dopo anni di processi e perizie, la Cassazione confermò la condanna del fratello della giovane per omicidio preterintenzionale e lesioni aggravate.

All’epoca dei fatti, Migliore veniva ancora indicato con il nome femminile, non avendo completato il percorso di transizione.

Napoli, suona la campanella in 160 istituti nella città metropolitana: inaugurazione al Sannino-De Cillis con istituzioni e studenti

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Campanella d’inizio anno scolastico nei 160 istituti superiori di competenza della Città Metropolitana di NAPOLI, divisi su 296 plessi. Ai 157mila studenti che li frequentano tra NAPOLI e provincia, si legge in una nota dell’Ente di piazza Matteotti, vanno i migliori auguri da parte delle due consigliere delegate Marianna Salierno e Ilaria Abagnale.

Stamattina, in particolare, la consigliera delegata Marianna Salierno ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione all’ISS Sannino-De Cillis di Ponticelli, nella succursale di via Argine, nella periferia orientale di NAPOLI.

Una giornata voluta e organizzata dalla dirigente scolastica Angela Mormone alla quale hanno partecipato anche Raffaele Borriello, capo di Gabinetto del Masaf- ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, ex alunno del Sannino-De Cillis, l’assessore alla scuola del Comune di NAPOLI Maura Striano, Marianna Viscovo assessore all’Istruzione della sesta municipalità Ponticelli-Barra-San Giovanni a Teduccio, Giuseppe Campanile della Facoltà di Medicina Veterinaria, Michele Buonomo di Legambiente, Ettore Bellelli presidente regionale Coldiretti Campania, Teresa Di Nardo responsabile dei Giovani Coldiretti, Patrizia Marini, Presidente della Rete Nazionale Istituti Agrari e l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo.

“Sono davvero felice di inaugurare l’anno scolastico in questo istituto, vero fiore all’occhiello della Città Metropolitana di NAPOLI.

Ai ragazzi auguro di frequentare la scuola con profitto e con entusiasmo, abbracciando le nuove sfide che il mondo ci pone davanti, senza mai demoralizzarsi.

I ragazzi devono sapere che hanno al loro fianco un personale scolastico preparato e appassionato, noi come Città Metropolitana li stiamo sostenendo con un impegno imponente in termini di risorse pubbliche, che stiamo onorando attraverso la cantierizzazione dei fondi PNRR e non solo.

Tutti insieme: studenti, docenti e amministrazione pubblica potremo affrontare con successo le sfide che ci siamo imposti per la rinascita dei nostri territori”, ha detto la consigliera metropolitana delegata all’Edilizia Scolastica Marianna Salierno, delegata dal sindaco metropolitano Gaetano Manfredi.

“Qui – ha poi concluso – al Sannino-De Cillis, ad esempio, abbiamo recentemente trasformato un vecchio deposito nell’AgriCucina a metro zero, ovvero il laboratorio in cui i prodotti della terra, qui coltivati nelle serre, prendono vita e gusto nei piatti elaborati in cucina”.

“Con sette diversi indirizzi di studio che vanno dall’agrario all’alberghiero, all’audiovisivo al socio-sanitario, portiamo avanti una didattica laboratoriale per oltre mille alunni che frequentano il nostro istituto, per non parlare dei corsi serali che danno la possibilità anche agli adulti di raggiungere il traguardo del diploma di scuola superiore”, ha sottolineatola dirigente scolastica Angela Mormone che ha ricordato anche Davide Sannino, ex studente, giovane vittima della criminalità a cui l’istituto è cointitolato.

“Oggi non è solo il primo giorno di scuola, ma il momento in cui tutta la comunità educante si ritrova. Inoltre, questa scuola, aperta tutto il giorno, è anche un presidio di legalità”.

La vera forza dell’ISS Sannino-De Cillis è nella sua fattoria didattica con i suoi 17 ettari, presidio Coldiretti, che con le sue serre e le sue stalle avvicina gli studenti alla pratica agricola, offrendo un contatto diretto con le colture e con gli animali. Un elemento strategico nella didattica, nella conservazione della biodiversità e nella promozione del made in Italy, come ha sottolineato anche il suo ex alunno Raffaele Borriello, ora capo di Gabinetto del Masaf, particolarmente emozionato nel varcare di nuovo la soglia del portone scolastico.

Tra gli ospiti della giornata anche l’ex alunno Antonio Alfano, classe 1930, originario di Gragnano che oggi, dopo 75 anni, ha ritirato il diploma di tecnico agrario che aveva conseguito il 26 luglio 1950 e che non ha fatto mancare le sue parole di incoraggiamento ai giovani studenti.

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Regione Campania: Stop a rapporti con Israele guidato da Netanyahu, la decisione del Consiglio

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Il Consiglio regionale della Campania ha approvato all’unanimità una mozione che “condanna gli atti di guerra nella Striscia di Gaza” e invita il governo a “sospendere ogni rapporto istituzionale e commerciale con il governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu”.

L’atto, illustrato all’aula dal consigliere del Movimento 5 stelle Gennaro Saiello, contiene il testo unificato di più mozioni presentate in Consiglio da esponenti di diversi schieramenti.

“Mentre discutiamo in quest’aula – ha detto Saiello – a Gaza muore un bambino ogni ora, fino ad oggi hanno perso la vita 20mila bambini, 42mila feriti, 21mila con disabilità permanenti. Ci sono oltre 640mila persone ridotte alla fame. È in atto un vero e proprio genocidio, che ci spinge a prendere posizione. Siamo consapevoli che la Regione Campania non ha una competenza diretta, ma ritengo che da quest’aula possa partire un messaggio chiaro al governo e agli organismi internazionali”.

Il testo condiviso prevede una serie di impegni, tra cui, ha aggiunto l’esponente M5s, quelli a “condannare con fermezza i bombardamenti e le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza, la detenzione di ostaggi israeliani da parte di Hamas e tutte le gravi violazioni di diritti umani e della legalità internazionale, riconoscendo queste azioni come violazioni sistematiche del diritto internazionale umanitario”.

Il Consiglio si impegna anche a “manifestare concretamente solidarietà alle vittime civili della Striscia di Gaza, attivandosi per iniziative di aiuto umanitario e progetti di cooperazione nei settori salute, istruzione e tutela dell’infanzia”.

Ancora, a “effettuare una ricognizione di ogni rapporto di cooperazione istituzionale, economica, accademica, culturale della Regione Campania con istituzioni israeliane, sospendendo gli eventuali rapporti già esistenti fino al ripristino del rispetto dei diritti umani e delle norme internazionali”.

Infine, a “sostenere iniziative diplomatiche per un cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi israeliani, la protezione dei civili e l’ingresso di aiuti umanitari”, trasmettendo la mozione al presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri per “sollecitare il governo italiano a riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina e promuovere una posizione comune europea che sostenga tale riconoscimento e rilanci un processo di pace equo e duraturo, basato sul principio due popoli, due Stati”.

Tra gli impegni assunti anche il sostegno alla candidatura dei bambini palestinesi al Premio Nobel per la Pace. Sono intervenute in aula anche le consigliere Valeria Ciarambino (Misto), Vittoria Lettieri (De Luca presidente – a testa alta con De Luca), Roberta Gaeta (Europa Verde) e Loredana Raia (Pd).

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Napoli: pochi intimi ai funerali di Ciro Rapuano, ucciso dalla moglie a Forcella

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CIRO RAPUANO
CIRO RAPUANO

NAPOLI – Un lungo applauso tra i pochi presenti ha salutato il feretro di Ciro Rapuano, il 59enne ucciso a coltellate il 4 settembre a Forcella a Napoli, all’uscita dalla chiesa della Pieta’ dei Turchini, in via Medina, dove si sono svolti i funerali.

Le poche decine di persone presenti si sono strette attorno alla famiglia per l’ultimo saluto all’uomo, la cui vicenda ha scosso profondamente il centro storico partenopeo.

A essere indagata per l’omicidio è la moglie, Lucia Salemme, 58 anni, che ha confessato il delitto e che attualmente si trova nel carcere di Secondigliano con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Sarebbe stata lei, subito dopo l’accaduto, a chiamare le forze dell’ordine.

Secondo quanto emerso dalle indagini della Procura di Napoli, condotte dalla Squadra Mobile, Rapuano sarebbe stato colpito con circa sessanta coltellate alla schiena, alle spalle e agli arti. La donna ha dichiarato agli inquirenti di aver reagito a presunti anni di maltrattamenti e di aver impugnato un secondo coltello che, a suo dire, il marito teneva sotto il cuscino. Durante la colluttazione ha riportato ferite a un braccio e a una mano, ritenute compatibili con lesioni da difesa.

Le indagini proseguono per chiarire dinamica e movente.

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Giovanissimi feriti a Napoli, interviene il Prefetto: “Immediatamente potenziati i controlli”

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GIOVANISSIMI FERITI NAPOLI
GIOVANISSIMI FERITI NAPOLI

In relazione al ferimento di quattro giovani, di cui due a colpi di arma da fuoco e due con armi bianche, episodi verificatisi nella scorsa notte e nelle prime ore del mattino presso il capoluogo e l’area metropolitana tra Napoli, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto, nell’immediatezza l’intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza da parte delle Forze dell’ordine, già attivamente impegnate sul territorio di riferimento.

La questione sarà oggetto di approfondimento in occasione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

In merito alla criminalità minorile, inoltre, il Prefetto ribadisce che l’impegno delle Forze dell’ordine nell’area territoriale di riferimento prosegue incessantemente ma deve essere affiancato anche dall’azione di tutte le istituzioni pubbliche e dal privato sociale, in funzione preventiva, al fine di intercettare tutti i segnali di devianza che possono provenire dalle giovani generazioni ed intervenire prima che i ragazzi possano essere reclutati dalla criminalità.

In tal senso, il Prefetto assicura la prosecuzione dell’impegno del tavolo appositamente istituito presso la Prefettura per promuovere un’approfondita riflessione sulle cause del fenomeno, e per pianificare interventi a favore dei minori e delle loro famiglie, aventi articolate finalità: intercettare e recuperare i ragazzi più a rischio di devianza, creare occasioni e spazi di aggregazione, evitare la dispersione e l’abbandono scolastico scolastica educazione alla legalità per contrastare le diverse forme di devianza giovanile. l contrasto alla povertà educativa, accompagnare giovani e giovanissimi nel proprio percorso di crescita offrendo loro opportunità di avviamento al lavoro per fornire loro un primo orientamento nel mondo del lavoro con il contributo delle associazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni sindacali e di avvicinamento allo sport e alla cultura.

Importanza non minore riveste la progettazione di interventi di rigenerazione urbana soprattutto nelle aree periferiche e degradate, approfondendo le problematiche delle periferie, soprattutto per quanto riguarda la carenza di servizi e di iniziative culturali per i giovani,

l’Osservatorio regionale sulle periferie, quale articolazione territoriale dell’Osservatorio nazionale del Ministero dell’Interno di cui al decreto-legge 15 settembre 2023 n.123, “Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile.

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Omicidio Martina Carbonaro: nuove verità dall’autopsia e le ombre sul cantiere PNRR

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MARTINA CARBONARO
MARTINA CARBONARO

AFRAGOLA – L’autopsia sul corpo di Martina Carbonaro ha rivelato che la giovane non è morta dopo venti minuti, come inizialmente ipotizzato, ma ha agonizzato per quasi un’ora. Un tempo che lascia aperta la dolorosa domanda: se i soccorsi fossero stati immediati, la sua vita si sarebbe potuta salvare?

Sul punto è intervenuto il consulente dell’avvocato Sergio Pisani, l’architetto Paolo Sibilio, che ha dichiarato: “Quello che emerge è gravissimo: Martina è morta dopo un’agonia di circa un’ora, non venti minuti come inizialmente si pensava, e questo dramma si è consumato all’interno di un cantiere finanziato con fondi del PNRR, che sulla carta doveva essere vigilato, sicuro e inaccessibile. Invece era privo di qualsiasi forma di sorveglianza, lasciato aperto e abbandonato. Questa assenza di controllo ha permesso non solo il delitto, ma anche l’occultamento del corpo. È inaccettabile che risorse pubbliche destinate alla sicurezza e alla riqualificazione si trasformino in scenari di degrado e morte”.

Queste parole aprono un fronte di riflessione che non riguarda solo la giustizia penale, ma anche la gestione dei fondi pubblici e la responsabilità di chi avrebbe dovuto garantire sorveglianza e sicurezza.

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