domenica, Maggio 10, 2026
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Incendio Pompei: aperta inchiesta, intanto ARPAC monitora la qualità dell’aria

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POMPEI
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POMPEI – La Procura di Torre Annunziata ha avviato una indagine per fare luce sulle cause delle fiamme che da 24 ore stanno bruciando un deposito sotto sequestro al confine tra Pompei e Scafati. In via precauzionale sono state disposte alcune evacuazioni.

Il rogo sarebbe partito dalle sterpaglie circostanti per poi estendersi al deposito che si trova in via Spinelli. L’ampia area è stata circoscritta dai Vigili del Fuoco, i quali prevedono tempi lunghi per domare le fiamme. Infatti il rogo è stato intenso per tutta la notte, generando non poca preoccupazione nei cittadini di Pompei, Scafati e Boscoreale. Infatti il rogo è vicino ad un distributore GPL.

Una squadra di tecnici dell’Area Territoriale del Dipartimento di Napoli di Arpa Campania è prontamente intervenuta sul sito interessato dall’incendio divampato a Pompei, operando in collaborazione con i Vigili del Fuoco e le strutture comunali competenti. Il rogo ha coinvolto un deposito contenente materiale tessile, situato in Traversa Spinelli.

Il personale Arpac ha installato, a circa 150 metri dal luogo dell’incendio – un campionatore ad alto volume, con l’obiettivo di monitorare le concentrazioni di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili dispersi in atmosfera.

Il personale della Direzione Tecnica – Unità Operativa Monitoraggio Aria dell’Agenzia – ha inoltre posizionato un laboratorio mobile in via Arpaia, a circa 500 metri dal sito dell’incendio. Il laboratorio è in grado di rilevare, anche su base oraria, le concentrazioni di diversi inquinanti atmosferici, tra cui ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono, benzene, toluene, meta- e para-xilene, e polveri sottili (in varie frazioni tra cui PM10 e PM2.5).

Fa sapere ARPAC che si stanno raccogliendo i dati anche di altre due stazioni della zona, quella di  Torre Annunziata, Scuola Pascoli (via G. Tagliamonte), a circa 6 km a ovest dal luogo dell’incendio e quella di Nocera Inferiore, Scuola Solimena (via F. Nola), a circa 12 km a est.

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Campi Flegrei: ricostruite nel dettaglio le strutture sismogenetiche

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CAMPI FLEGREI
CAMPI FLEGREI

Grazie all’analisi di oltre un decennio di dati, ricercatori di Ingv, Università di Pisa e Centro Helmholtz per le Geoscienze (Gfz) hanno ricostruito con estremo dettaglio la geometria delle strutture sismogenetiche che si sono attivate in questi anni in conseguenza della deformazione del suolo nella caldera dei Campi Flegrei.

Analizzando diversi terremoti vulcano-tettonici avvenuti negli ultimi 10 anni nell’area e utilizzando una combinazione di analisi della sorgente sismica e della somiglianza delle forme d’onda, i ricercatori hanno ottenuto anche la prima evidenza di segnali di lunghissimo periodo (vlp) che si verificano in risposta ai terremoti vulcano-tettonici al di sotto dell’area di emissione di anidride carbonica della Solfatara.

Lo studio, intitolato ‘Coupled earthquakes and resonance processes during the uplift of Campi Flegrei caldera‘, è stato recentemente pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment di Nature.

La caldera dei Campi Flegrei è un grande complesso vulcanico situato nell’area densamente abitata del golfo di Napoli. Dal 2005, la zona è interessata da un sollevamento del suolo, il cosiddetto bradisisma, accompagnato da terremoti di magnitudo crescente.

Ad oggi, il sollevamento ha raggiunto i 140 centimetri, con l’evento sismico di magnitudo maggiore (Md 4,6) verificatosi il 30 giugno scorso. Mentre la sismicità e la deformazione del suolo sono attribuite a una sorgente magmatica profonda e alle successive interazioni tra fluidi magmatici e idrotermali, i dettagli e la geometria delle strutture sismogenetiche dell’area sono ancora oggetto di approfondimento scientifico.

I segnali vlp che abbiamo recentemente individuato per la prima volta ai Campi Flegrei sono interpretabili come la risonanza di una o più fratture riempite da fluidi, che collegano la sorgente di deformazione in profondità con le fumarole in superficie“, spiega Giacomo Rapagnani, dottorando dell’Università di Pisa con un progetto Ingv e primo autore dello studio.

Questa struttura fornisce un percorso per il degassamento, con un’interazione reciproca tra la risalita di fluidi, la fratturazione superficiale e i processi di risonanza“, aggiunge. L’analisi delle forme d’onda dei terremoti che hanno interessato negli ultimi anni i Campi Flegrei ha permesso ai ricercatori di evidenziare delle significative similitudini tra queste e gli spettri dei vlp.

Ciò suggerisce che la geometria e le condizioni della sorgente risonante sono rimaste piuttosto stabili nel tempo e non vi sono chiare indicazioni di cambiamenti sostanziali nelle proprietà fisiche dei fluidi che sostengono la risonanza“, commenta Simone Cesca, ricercatore del Gfz e co-autore dello studio.

I risultati che abbiamo ottenuto sono rilevanti per tracciare l’evoluzione dinamica del vulcano, anche se saranno necessarie ulteriori indagini per meglio vincolare i processi fisici che governano l’intero sistema. Lo sviluppo e l’applicazione di tecniche sofisticate per l’analisi dei dati sismologici risultano infatti fondamentali per comprendere a fondo processi geofisici complessi come i terremoti e le eruzioni vulcaniche. Solo spingendo al limite le nostre capacità di analizzare grandi quantità di dati eterogenei potremo migliorare la comprensione di questi fenomeni e mitigare con maggiore efficacia i rischi a essi associati“, concludono Gilberto Saccorotti, primo ricercatore dell’Ingv, e Francesco Grigoli, ricercatore dell’Università di Pisa, co-autori della ricerca.

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Napoli: blatte e insetti in due ristoranti in via Partenope, attività sospese

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Due ristoranti in via Partenope a Napoli sono stati chiusi a seguito di un controllo mirato della polizia locale in collaborazione con gli agenti dell’Unita’ Operativa Investigativa Centrale – Ambientale, personale dell’ASL Napoli 1, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, di Abc Napoli e di Enel Distribuzione. Il controllo e’ scattato a seguito delle segnalazioni dei cittadini che lamentavano la presenza di fumi persistenti e nauseabondi.

E’ stata accertata la presenza di blatte in uno degli esercizi e di altre tipologie di insetti infestanti nell’altro, oltre a numerose violazioni delle procedure di autocontrollo (Haccp). In entrambe le attivita’ sono stati sequestrati circa 50 kg di prodotti alimentari per mancanza di tracciabilita’.

Sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Ispettorato ha rilevato violazioni legate alla mancata manutenzione delle attrezzature da cucina, imponendo il divieto immediato di utilizzo di impastatrici e affettatrici.

E’ stato inoltre accertato un caso di lavoro nero, mentre sono in corso ulteriori accertamenti su orari e turni. All’esito dei controlli e’ stata disposta la sospensione delle attivita’ dei due ristoranti per gravi carenze igienico-sanitarie. Saranno effettuati ulteriori controlli per verificare eventuali violazioni ambientali, tra cui immissioni non autorizzate nella rete fognaria e problemi nella gestione degli scarichi.

Infine, i titolari dei due esercizi dovranno fornire ulteriore documentazione sugli impianti fumari, sospettati di essere all’origine delle emissioni maleodoranti, oggetto dell’indagine ambientale. L’attivita’ dell’Unita’ Operativa investigativa centrale – ambientale proseguira’ nei prossimi giorni con nuovi controlli a tappeto in altri quartieri della citta’.

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Afragola, i consiglieri d’opposizione: “Chi firma i documenti dei lavori Pnrr, non è architetto”

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AFRAGOLA ARCHITETTO
AFRAGOLA ARCHITETTO

AFRAGOLA – Diversi consiglieri comunali d’opposizione denunciano altre attività poco chiare nella gestione dei lavori con i fondi Pnrr.

“Il direttore dei lavori non è architetto, ma utilizza il titolo per firmare documenti ufficiali. Non è possibile scoprire una cosa del genere, sembra fantascienza e invece è realtà… il direttore dei lavori di un cantiere PNRR di Afragola valida documenti ufficiali come architetto, ma in realtà non lo è… è un pianificatore territoriale, non è un architetto” – denuncia la consigliera comunale Marianna Salierno, che chiede di far luce su quanto già dichiarato pubblicamente in consiglio comunale.

Proprio ieri – prosegue Salierno – abbiamo presentato un’interrogazione consiliare insieme ai colleghi Caiazzo, Russo, Iazzetta e Giustino, e oggi abbiamo anche inviato una segnalazione ufficiale al Consiglio dell’Ordine degli Architetti per accertare eventuali violazioni”.

Un non architetto che firma e valida una perizia di variante, si interfaccia addirittura con la Soprintendenza, presentandosi come architetto!!! Questo è uno scandalo, è una cosa abominevole!” – tuona il consigliere comunale Gennaro Giustino – “È una truffa talmente grottesca che nemmeno Totò l’avrebbe mai immaginata: neanche nei film di Totò Truffa si vedevano cose del genere!

È una vicenda che sta accadendo davvero, all’interno degli uffici del Comune di Afragola – continua Giustino – e non è solo una cosa gravissima per la nostra città, ma anche uno schiaffo ai tanti architetti seri, regolarmente iscritti all’Ordine, che si vedono sottrarre incarichi per un lavoro pubblico da chi architetto non è. Ecco perché chiediamo anche l’intervento dell’Ordine!

Stiamo parlando dei lavori su un edificio vincolato, il cosiddetto Castello Angioino, sottoposto a tutela della Soprintendenza. Per questo – conclude – chiediamo anche l’intervento urgente della magistratura. Più si va avanti, e più prosegue questa farsa”.

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Napoli, nuovo duro colpo al clan Mazzarella: 6 misure cautelari per droga e ricettazione

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NAPOLI – Prosegue senza sosta l’offensiva dello Stato contro la criminalità organizzata nel capoluogo campano. Dopo il blitz dello scorso luglio che aveva già assestato un duro colpo al clan Mazzarella, la Direzione Distrettuale Antimafia e la Polizia di Stato mettono a segno un’altra operazione significativa, notificando sei nuove misure cautelari a carico di altrettanti indagati.

L’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda, è stata eseguita dalla Squadra Mobile partenopea con la collaborazione dei commissariati Vicaria-Mercato e Ponticelli. Ai sei destinatari del provvedimento sono contestati i reati di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.

I PROVVEDIMENTI
Nel dettaglio, è stata disposta la custodia cautelare in carcere per Maria D’Ario, 53 anni. Agli arresti domiciliari sono finiti Pawel Andrezj Malinowski, 29enne di origine polacca, e Gennaro Annunziata. Tre indagati dovranno invece rispettare l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: si tratta di Francesco Salamandria (41 anni), Gennaro Gatto (22 anni) ed Emanuele D’Ambrosio (33 anni). Per un altro soggetto è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Napoli.

L’INCHIESTA
Questi provvedimenti rappresentano una prosecuzione dell’operazione del 10 luglio scorso che aveva coinvolto 25 persone, tutte ritenute legate al clan Mazzarella e gravemente indiziate, a vario titolo, per associazione mafiosa, traffico e spaccio di droga, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.

L’attività investigativa ha permesso di mappare tre principali ramificazioni del clan:

  • Il gruppo del Connolo e rione Sant’Alfonso di Poggioreale, legato alle famiglie Barattolo e Galiero;

  • Il nucleo operativo tra Forcella e Porta Capuana, sotto il controllo della famiglia Buonerba, noti anche come i “Capelloni”;

  • Il gruppo attivo nel rione Luzzatti, facente capo ai Nunziata, detti i “Castagnari”.

Durante le notifiche delle nuove misure, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato, nel sottotetto di una palazzina a Porta Nolana, una pistola Glock rubata, munizioni e 14 panetti di hashish dal peso complessivo di circa 1,5 chilogrammi. Una conferma ulteriore del radicamento del clan nella zona di Porta Nolana, da tempo sotto il controllo della cosca.

LE ORIGINI DELL’INCHIESTA
L’indagine ha avuto origine da un episodio particolarmente violento avvenuto il 25 luglio 2022: un imprenditore del settore nautico fu aggredito nella propria abitazione a San Giovanni a Teduccio da un gruppo composto da nove persone su cinque veicoli. Secondo gli inquirenti, gli autori dell’aggressione sarebbero Michele Mazzarella, Cristian Nunziata, Salvatore Di Caprio, Giuseppe Esposito, Raffaele Anastasio, Mauro Cirullo e Vincenzo Terracciano.

Da quell’evento è partita una complessa attività investigativa che ha portato alla ricostruzione dell’attuale assetto del clan Mazzarella, contrapposto all’Alleanza di Secondigliano. Due blocchi criminali che continuano a contendersi il controllo del territorio, ma che oggi devono fare i conti con una risposta dello Stato sempre più determinata e capillare.

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Napoli: minorenne già detenuto sparò ad un ragazzo per rapinarlo dello scooter, nuovo arresto. Per la Questura “ha evidenziato una netta propensione al crimine”

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Un minorenne e’ stato arrestato per rapina aggravata in concorso, tentato omicidio aggravato in concorso, e porto e detenzione illegale di armi aggravate in concorso.

Il provvedimento, un collocamento in Ipm (Istituto penale minorile), e’ stato eseguito ieri dalla Polizia di Stato su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli e su ordinanza del gip dello stesso Tribunale.

I fatti contestati risalgono al 23 luglio 2024. Il minore era gia’ detenuto in un IPM per reati analoghi, commessi appena due giorni prima (il 21 luglio 2024) e con le medesime modalita’.

La misura adottata dal gip mira a interrompere l’evidente “ascesa criminale” del giovane, che lo ha visto piu’ volte protagonista, anche in concorso con un complice maggiorenne.

L’episodio del 23 luglio e’ avvenuto nella notte in zona Porta Capuana. L’indagato, a bordo di un ciclomotore con un complice maggiorenne (indagato separatamente), ha rapinato uno scooter a un altro giovanissimo.

Dopo aver intimato alla vittima di consegnare il mezzo, le ha esploso diversi colpi di pistola alle gambe.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli hanno permesso di risalire ai due rapinatori grazie alla testimonianza della vittima, all’avvio di intercettazioni e all’analisi dei loro profili social. Proprio l’analisi dei profili social ha evidenziato una netta propensione al crimine e una spiccata pericolosita’ sociale del minore, nonche’ la concreta possibilita’ di reiterazione di reati della stessa specie.

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Dal 7 al 10 Agosto Gusto Italia torna ad Ascea, in Cilento

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ASCEA GUSTO ITALIA
ASCEA GUSTO ITALIA

Quattro giorni per vivere la Fiera delle tipicità italiane e delle tradizioni artigiane ad Ascea, antico centro della Magna Grecia, premiata anche quest’anno con la Bandiera Blu 2025 e le 4 Vele di Legambiente.

Da giovedì 7 a domenica 10 agosto i colori ed i sapori di Gusto Italia impreziosiranno il Lungomare cittadino. Ad ingresso libero e gratuito, dalle ore 17 a mezzanotte, si potrà passeggiare tra gli stands di artigiani e produttori provenienti da diverse regioni e realizzare una spesa senza intermediari vista mare. Inoltre, venerdì e sabato porterà risate ed allegria il Teatro nazionale dei burattini del maestro Mauro Apicella, prevedendo alcune esibizioni anche ad Ascea paese in Piazza Correale.

L’evento è organizzato e promosso dall’Associazione Italia Eventi, patrocinato dal comune di Ascea, dal Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, della Camera di Commercio di Salerno e dall’UNOE Unione Nazionale Organizzatori di Eventi.

“Ascea è ormai per noi una tappa fissa di ogni estate, grazie alla collaborazione attiva del sindaco Stefano Sansone e dell’assessore agli eventi Renata Di Genio. È una delle perle del Cilento, dove i produttori e gli artigiani che si muovono con noi amano tornare. Crediamo nell’opportunità di una spesa consapevole a km zero, dove vince il rapporto umano. Mai come in questo momento storico abbiamo bisogno di occasioni di confronto e di conoscenza, soprattutto se riguarda il cibo che portiamo in tavola”, commenta il presidente di Italia Eventi, Giuseppe Lupo.

I prodotti e l’artigianato

Nella tappa di Gusto Italia ad Ascea saranno numerosi i produttori e gli artigiani che proporranno le proprie creazioni e specialità. Non mancheranno alcuni classici cilentani, tra cui dell’ottimo miele biologico. Dai Monti Picentini arriveranno la nocciola di Giffoni IGP, le creme spalmabili e l’amatissimo croccante realizzato al momento.

Irpini gli ottimi salumi e formaggi, il liquore allo zafferano e le composte di frutta. Pugliesi i taralli dolci e salati, mentre calabri i salumi, la nduja, i peperoncini e la liquirizia. Per chi è attento al benessere tanta frutta disidratata, buona, salutare e per tutti i gusti.

Artigianali e variopinti i bijoux realizzati con diversi materiali, le calamite e gli charms in stile Pandora. Immancabili la ceramica artigianale campana, così come gli infusi, i prodotti per l’aromaterapia e le creme all’aloe.

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“Vico Viviani” di e con Fiorenza Calogero a Santa Croce del Sannio

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VICO VIVIANI
VICO VIVIANI

“Scenaria”, la storica Rassegna che ha inaugurato il suo nuovo percorso il 5 agosto 2025 con la presentazione del libro “Breve storia di come sono diventato normale” di Angelo Montella, procede nel suo cammino agostano con lo straordinario, “Vico Viviani”, uno spettacolo di teatro e musica, ideato e interpretato da Fiorenza Calogero, tratto dalle opere del grande e indimenticato drammaturgo stabiese Raffaele Viviani.

Appuntamento il 14 agosto, alle ore 21.00, a Santa Croce del Sannio nel teatro all’aperto in piazza Aldo Moro, per vivere e condividere un altro prezioso momento nell’ambito delle iniziative pensate per scoprire e connettersi con l’incantevole territorio sannita.

L’iniziativa è inserita nel più articolato progetto del bando Borghi, denominato “Tracce”, voluto dall’Amministrazione comunale di Santa Croce del Sannio.

Per “Vico Viviani”, di e con l’appassionata artista Fiorenza Calogero, la direzione musicale, le rielaborazioni e gli arrangiamenti sono a cura di Marcello Vitale e la regia è di Gennaro Monti.

Lo spettacolo si arricchisce con i contributi audio inediti di Peppe Barra, Massimiliano Gallo e Anna Spagnuolo e con la musica dal vivo di Gianluca Marino chitarra, Marcello Vitale chitarra battente, Arcangelo Michele Caso violoncello, Gianluca Mercurio percussioni.

Con “Vico Viviani” Fiorenza Calogero, originaria del Caporivo, il quartiere della casa natale di Viviani, può esplorare la sua autentica identità culturale, offrendo uno sguardo completo e appassionato sulla sua terra e le sue radici.

Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia, Fiorenza Calogero è una delle voci di Napoli e della Campania, e la sua arte affonda le radici nei linguaggi e nelle suggestioni tipiche della terra d’origine. La versatilità della voce, l’approccio sanguigno alla scrittura e l’espressività scenica, fanno di Fiorenza Calogero una delle più profonde interpreti della canzone tradizionale italiana. Oggi affronta una delle sfide più intense e significative della sua carriera: utilizzare l’eredità di Viviani per esplorare il tema del recupero di un’identità territoriale. Non un convenzionale omaggio al protagonista della drammaturgia napoletana del ‘900, bensì la riscoperta di un’appartenenza.

Fiorenza Calogero è una cantante e attrice di teatro e cinema, la cui carriera parte dalla Canzone Classica Napoletana fino ad attraversare la world music.

Tra i suoi maestri ci sono personaggi che hanno fatto la storia del teatro e della musica contemporanea, come Roberto De Simone con cui ha debuttato all’età di 17 anni.

Importante è l’incontro con Marcello Vitale, suo compagno di vita e virtuoso della chitarra battente (un modello di chitarra tipicamente italiano), che ha contribuito alla definizione di un sound personale e riconoscibile, aprendole le porte a collaborazioni con artisti del calibro di Enzo Avitabile, produttore del quarto disco di Fiorenza dal titolo “Nun Tardare Sole”, finalista al Premio Tenco 2016.

Oltre alla musica, Fiorenza ha avuto esperienze significative nel mondo del cinema e della tv, come “Passione” di John Turturro, “Enzo Avitabile Music Life” del premio Oscar Jonathan Demme, “Qui rido io” di Mario Martone.

Ha inoltre partecipato ad importanti Festival, come Womad – Roma, La Notte della Taranta, Sete Sóis Sete Luas, Festival di Avignone, Columbus Day.

L’iniziativa, la cui cura artistica è affidata a Casa del Contemporaneo centro di produzione teatrale, rientra nel più ampio progetto comunale soprannominato “Tracce”.

Le iniziative artistiche proseguiranno durante tutto l’anno con altri appuntamenti, ancora presentazioni di libri, residenze artistiche, attività laboratoriali e formativi, restituzioni al pubblico e spettacoli.

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(VIDEO) Incendio tra Arzano e Napoli in un capannone, il fumo invade la zona collinare

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NCENDIO SECONDIGLIANO
NCENDIO SECONDIGLIANO

Un incendio è divampato mercoledì sera (6 Agosto) tra i comuni di Arzano e Napoli. Le fiamme si sarebbero sprigionate da un capannone sito in via limitone nel quartiere Secondigliano.

Dal rogo si è sviluppata una enorme colonna di fumo nero che ha invaso i quartieri napoletani di Secondigliano, Rione Alto, Vomero e Arenella. Centinaia le segnalazioni sui social di nebbiolina, aria irrespirabile e difficoltà a deglutire.

Sono in corso le operazioni di spegnimento e contenimento delle fiamme sul luogo ci sono diverse squadre dei vigili del fuoco che lavoreranno tutta la notte per domare le fiamme.

VIDEO DELL’INCENDIO 

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Leopoldo Mastelloni colpito da ictus, è ricoverato in prognosi riservata

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LEOPOLDO MASTELLONI ICTUS
LEOPOLDO MASTELLONI ICTUS

L’attore e regista napoletano Leopoldo Mastelloni, 80 anni compiuti a luglio, è stato colpito da un ictus ed è ricoverato al Fatebenefratelli di Roma in prognosi riservata. Lo si apprende dall’entourage dell’artista.

Mastelloni in una recente intervista per gli 80 anni, compiuti il 12 luglio ha annunciato l’uscita, per settembre, di un libro di memoria di un “bullizzato culturale”, parole sue: il titolo, ‘Così fan tutti’, edito da Albatros-Il Filo. “Non lo volevo banale, ma con tante foto. Ci sono dentro anche chiacchierate con Gassman, Vitti, Schygulla, vis-a-vis inediti, chicche sui miei avi: uno era un giudice napoleonico. Non ho più nessuno del mio mondo, quello di Rosi, Ghirelli, Mastroianni, Squitieri. Con loro c’è stato uno scambio costante, che mi ha reso unico. In 80 anni nessuno può rimproverarmi di essermi venduto, infatti non ho una lira. Ora valgono i followers, né la bravura né la bellezza“, ha detto.

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