martedì, Settembre 8, 2026
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Terremoto ai Campi Flegrei, il Ministro Musumeci: “Il Governo c’è, non ci sono limiti di risorse”

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Terremoto ai Campi Flegrei, il Ministro Musumeci “Il Governo c’è, non ci sono limiti di risorse”
Terremoto ai Campi Flegrei, il Ministro Musumeci “Il Governo c’è, non ci sono limiti di risorse”

“Sono qui per dire che il Governo c’è, anche dal punto di vista finanziario, perché tutto quello che è stato stanziato, oltre 550 milioni di euro, sarà integrato dalle esigenze che emergeranno negli interventi infrastrutturali”.

Lo ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, sabato sera a Pozzuoli al termine della riunione operativa convocata per fare il punto sulla situazione ai CAMPI FLEGREI dopo le scosse.

“Non ci sono limiti di risorse, c’è solo bisogno di programmare, perché possa essere data priorità a quelle che appaiono essere le infrastrutture maggiormente fragili”, ha aggiunto il ministro, che poi è tornato sul rischio bradisismo: “Certo bisogna conviverci con il rischio e gli abitanti dei CAMPI FLEGREI lo sanno, ma il Governo ha lavorato negli ultimi tre anni e continuerà a lavorare affinché si possa ridurre al minimo l’esposizione di chi ha deciso di vivere in questa zona meravigliosa. Convivenza sì, quindi, ma convivenza vigile”, ha chiuso il ministro dicendo: “Dai sindaci ho avuto rassicurazioni per tutto quello che riguarda le loro competenze e con la Prefettura e la Regione siamo in perfetta sintonia”.

”Ogni istituzione sta facendo la propria parte per ripristinare prima possibile le condizioni di normalità ed evitare i comprensibili disagi delle comunità colpite”, ha dichiarato Musumeci, al termine del vertice che ha presieduto a Pozzuoli, con il presidente della Regione Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il sindaco Luigi Manzoni, i vertici della Protezione civile regionale. Presente anche il capo dipartimento di Casa Italia per la Ricostruzione Luigi Ferrara e il commissario straordinario del governo Fulvio Soccodato.

”Stiamo lavorando da tre anni, assieme alla Regione e ai Comuni – ha aggiunto il ministro – per ridurre la esposizione al rischio di chi vive in questa area assai complessa. È un programma pluriennale che si aggiorna di anno in anno, e che comprende infrastrutture pubbliche e private. Abbiamo cominciato dalle scuole e dagli assi stradali strategici. Al mezzo miliardo già impegnato aggiungeremo altre risorse. Qui si può convivere con il rischio, e il governo Meloni farà di tutto perché ciò avvenga”.

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Vasto incendio a Licola nell’area dell’ex base Nato: voleva bruciare foglie secche, dà fuoco a 7 ettari di vegetazione

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Vasto incendio a Licola nell'area dell'ex base Nato voleva bruciare foglie secche, dà fuoco a 7 ettari di vegetazione
Vasto incendio a Licola nell'area dell'ex base Nato voleva bruciare foglie secche, dà fuoco a 7 ettari di vegetazione

Per bruciare qualche foglia secca distrugge 7 ettari di vegetazione. E’ quanto è accaduto a Licola, frazione di Pozzuoli dove un 52enne è stato arrestato dai carabinieri. Le fiamme hanno interessato circa 70mila metri quadrati di macchia mediterranea e vegetazione, un’estensione pari a circa 10 campi di calcio.

Dietro l’incendio disastroso che ha colpito via delle Colmate, attorno all’ex base Nato di Pozzuoli, ci sarebbe la mano di un 52enne già noto alle forze dell’ordine. A identificarlo e poi ad arrestarlo dopo accertamenti immediati, i carabinieri della stazione di Licola. L’uomo è stato bloccato davanti alla sua abitazione, non lontano dal rogo.

Avrebbe spontaneamente consegnato un accendino e una bottiglia di alcol etilico ormai vuota. Secondo una prima ricostruzione, l’arrestato avrebbe tentato di bruciare alcune sterpaglie finendo per perdere il controllo del fuoco e distruggendo 7 ettari di vegetazione.

A causa dell’incendio alcune abitazioni sono state sgomberate, fino allo spegnimento. Il 52enne è ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

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“Je so’ Punk” la mostra ospitata al Maschio Angioino di Napoli tra arte contemporanea, immaginario pop internazionale e cultura napoletana

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JE SO' PUNK
JE SO' PUNK

Si intitola “Je so’ Punk” la personale di Alessandro Cocchia che dal 29 luglio al 26 agosto sarà ospitata al Maschio Angioino di NAPOLI presentando ventiquattro opere che trasformeranno l’Antisala dei Baroni in uno spazio di contaminazione tra arte contemporanea, immaginario pop internazionale e cultura napoletana.

Artista e designer tra i principali interpreti della scena neo-pop italiana nonché art director dell’agenzia di comunicazione Question Mark, Cocchia ha richiamato esplicitamente la canzone “Je so’ pazzo” di Pino Daniele nel titolo della mostra per sintetizzare il senso del progetto: il punk come attitudine creativa, libertà di rompere le convenzioni e capacità di reinventare continuamente il proprio linguaggio, non come semplice riferimento musicale o stilistico.

Combinando lavori realizzati appositamente per l’esposizione e opere rappresentative dell’evoluzione della sua ricerca artistica, Cocchia costruisce un universo visivo fatto di pittura, collage, lettering e citazioni che mettono in relazione epoche, simboli e culture differenti.

Personaggi della storia dell’arte convivono con icone pop, cartoon, santi, artisti e protagonisti del nostro tempo in un racconto ironico e provocatorio. NAPOLI non rappresenta soltanto il luogo che ospita la mostra, ma ne costituisce uno degli assi narrativi.

San Gennaro, Pino Daniele, Maradona e altri simboli dell’identità partenopea vengono reinterpretati attraverso il linguaggio neo-pop dell’artista, restituendo l’immagine di una città che celebra la libertà espressiva come elemento fondante della sua cultura e della sua storica capacità di reinventarsi facendo proprie influenze diverse. Rimandi ad Andy Warhol, Frida Kahlo e Jan Vermeer così come riferimenti ai Simpson, a Peppa Pig e a celebri serie tv rientrano, invece, nell’orizzonte internazionale dell’esposizione, animando scenari paradossali che esplicitano l’intenzione di Cocchia di sfruttare elementi simbolici per definire taglienti chiavi di lettura della società contemporanea.

Tra i lavori destinati a suscitare maggiore curiosità figura ‘BeThatCool’, che immagina un visionario incontro tra Marcel Duchamp ed Edvard Munch per celebrare il bidet come salvatore del mondo dalla “shit-art”.

A completare l’opera, un vero bidet invita il pubblico a sedersi, scattarsi un selfie e diventare parte integrante dell’installazione. Nel segno dell’interazione anche l’imponente gonfiabile a forma di corna, concepito come icona della mostra e pensato per favorire la condivisione dell’esperienza sui social media, che accoglierà i visitatori. “Ho immaginato ‘Je so’ Punk’ come un percorso immersivo dove linguaggi alti e bassi, cultura popolare e riferimenti colti si intrecciano continuamente, invitando il pubblico a riflettere sul valore della contaminazione come motore della creatività e occasione di riflessione sul presente” spiega Alessandro Cocchia.

Partner della mostra è Sole365, brand leader della Grande Distribuzione Organizzata in Campania, che ha sostenuto l’iniziativa nella convinzione che l’arte non debba essere privilegio di pochi, ma una risorsa accessibile che alimenti la curiosità e il pensiero critico. “Siamo felici di affiancare questa esposizione dedicata all’esplorazione, alle alternative, all’ironia, perché ne condividiamo i valori e lo spirito. Anche noi abbiamo sposato una visione fatta di sperimentazione e di rottura degli schemi. Anche noi ci sentiamo punk!”, dichiara Antonio Apuzzo, Amministratore Delegato di AP Commerciale (Sole365).

La mostra sarà poi visitabile fino al 26 agosto con ingresso compreso nel biglietto di accesso al Maschio Angioino.

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Temporale in provincia di Napoli: Grosso albero cade su un edificio a Piazzola di Nola

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PIAZZOLA DI NOLA MALTEMPO
PIAZZOLA DI NOLA MALTEMPO

Nel pomeriggio un temporale ha attraversato la provincia di Napoli, interessando soprattutto il nolano e la zona vesuviana.

A Piazzola di Nola un grosso albero situato in una rotonda è caduto, probabilmente non ha resistito alle forti raffiche di downburst che accompagnano questi temporali. L’albero è caduto su un edificio provocando non pochi danni. Sul posto i Carabinieri.

Fino alle 21 di questa sera, su tutto il territorio campano è in vigore un’allerta meteo gialla.

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

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Terremoto, riunione in Prefettura a Napoli: Feriti in miglioramento, allontanate 144 famiglie, inagibili 10 edifici al momento

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POZZUOLI TERREMOTO
POZZUOLI TERREMOTO

NAPOLI – Si è riunito a Palazzo di Governo questa mattina, presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, il Centro Coordinamento Soccorsi, al quale hanno partecipato, tra gli altri, anche il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ed il Vescovo di Pozzuoli e di Ischia, Monsignor Carlo Villano, per un aggiornamento sugli interventi dopo la scossa bradisismica di magnitudo 4.7 del 31 luglio scorso con epicentro in zona Solfatara.

La Asl Napoli 2 Nord ha riferito sullo stato di salute delle 5 persone ricoverate dopo l’evento sismico che risultano in miglioramento.

Proseguono gli interventi dei Vigili del fuoco, le cui squadre sono state rafforzate con personale proveniente dai Comandi delle province della regione; ad oggi sono stati eseguiti complessivamente 86 interventi ed altri 130 sono in coda. Tra questi anche la messa in sicurezza della Chiesa di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova in Via Pergolesi a Pozzuoli. Risultano dichiarati inagibili dai Vigili del fuoco 10 edifici e 7 attività commerciali con l’allontanamento di 144 nuclei familiari, la maggior parte dei quali ha trovato autonoma sistemazione.

Risultano infatti accolte presso il Palatrincone 88 persone, di cui 17 minori. La Regione Campania ha anche assicurato l’attivazione del residence dell’Ospedale del Mare e degli ospedali di comunità per l’assistenza alle persone fragili. Federalberghi, in convenzione con la Regione Campania, ha messo a disposizione alcune strutture alberghiere.

Il Porto di Pozzuoli è in attività già dalla serata di ieri e questa mattina è ripreso regolarmente il traffico marittimo verso le isole di Ischia e Procida.

Particolare attenzione è stata dedicata alla galleria chiusa della Cumana, nella tratta Bagnoli – Torregaveta, per la quale la Regione Campania, attraverso l’EAV, sta predisponendo appositi sopralluoghi per verificare costantemente lo stato della situazione, poiché al momento quella tratta ferroviaria resta chiusa, con un servizio sostitutivo su gomma.

Sono state anche avviate le verifiche sugli edifici scolastici di competenza di Città metropolitana presenti sul territorio di Pozzuoli per la programmazione degli interventi da effettuare prima dell’inizio dell’anno scolastico. Proseguono i servizi antisciacallaggio da parte delle Forze di Polizia a tutela delle abitazioni degli sfollati.

La direttrice dell’INGV Osservatorio Vesuviano ha comunicato la chiusura dello sciame sismico alle ore 11.59 odierne.

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Allerta Meteo gialla in Campania, possibili temporali pomeridiani

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro evoluzione, ha emanato una allerta meteo di colore Giallo valida dalle 14 di oggi 02 Agosto fino alle 21 di questa sera su tutta la Campania.

Si prevedono rovesci e temporali improvvisi, anche intensi a scala locale. Il quadro meteo si presenta caratterizzato da instabilità: i fenomeni temporaleschi potranno avere rapidità di evoluzione ma particolare intensità. Saranno possibili anche grandine, raffiche di vento e fulmini che potrebbero arrecare danni alle coperture e alle strutture esposte.

L’avviso emanato dal Centro Funzionale della Protezione Civile regionale e diramato ai Comuni dalla Sala Operativa Unificata (SORU) evidenzia anche fenomeni connessi a vento e mare oltre che un rischio idrogeologico con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento della acque nelle sedi stradali, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli.

Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti secondo le rispettive pianificazioni comunali di Protezione Civile.

In ordine alle possibili raffiche di vento, si ricorda altresì alle autorità competenti di verificare la corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche.

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Musumeci a Pozzuoli: “Dal Governo massima disponibilità economica. Priorità a infrastrutture e costoni”

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MUSUMECI A POZZUOLI
MUSUMECI A POZZUOLI

POZZUOLI – “Sono qui per dire che il governo c’è, anche dal punto di vista finanziario, perché tutto quello che è stato stanziato, oltre 550 milioni di euro, sarà integrato dalle esigenze che emergeranno negli interventi infrastrutturali”.

Parola del ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, giunto a Pozzuoli per fare il punto sull’emergenza terremoto, dopo un vertice con Regione Campania e Comune.
“Non c’è limite di risorse – ha precisato Musumeci ai microfoni della Tgr – c’è soltanto bisogno di programmare perché possa essere data priorità a quelle che appaiono essere le infrastrutture maggiormente fragili”.

“Abbiamo tenuto un vertice con i tecnici – ha aggiunto il ministro – per verificare gli interventi immediati. Poi ci sono gli interventi programmati a media scadenza. Sui costoni già abbiamo disposto un sopralluogo dei tecnici perché si possa varare presto un progetto da realizzare entro 50/60 giorni. Dai sindaci ho avuto assicurazione per tutto quello che riguarda le loro competenze. Con la prefettura e con la Regione siamo in perfetta sintonia.
Certo, bisogna conviverci con il rischio e gli abitanti dei Campi Flegrei lo sanno, ma il governo ha fatto negli ultimi tre anni e continuerà a lavorare perché possa ridursi al minimo l’esposizione di chi ha deciso di vivere qua, in questa zona straordinariamente meravigliosa. Quindi – ha concluso il ministro – sì alla convivenza, ma che sia una convivenza vigile”.

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Bimba nata morta in una clinica di Acerra il 13 luglio, medico indagato: la denuncia dei genitori ai carabineri

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Bimba nata morta in una clinica di Acerra il 13 luglio, medico indagato la denuncia dei genitori ai carabineri
Bimba nata morta in una clinica di Acerra il 13 luglio, medico indagato la denuncia dei genitori ai carabineri

“Ci avevano detto che la nostra bimba era morta nel grembo di sua madre perché strangolata dal cordone ombelicale ma dall’analisi dell’ultimo tracciato a cui è stata sottoposta mia moglie è emersa una sofferenza fetale che secondo noi è stata ignorata dal medico”.

A parlare è A.P., 43 anni, padre di una bimba nata senza vita, lo scorso 13 luglio, in una clinica di Acerra, in provincia di NAPOLI. Difeso dall’avvocato Francesco Petruzzi, lo scorso 20 luglio, insieme con la moglie, G.R., di 45 anni, si è recato dai carabinieri per chiedere agli investigatori di fare luce su quanto era accaduto alla figlia.

Dopo la denuncia la Procura di Nola ha aperto un fascicolo ipotizzando nei confronti di un medico il reato di interruzione colposa di gravidanza: l’esposto ha portato alla riesumazione del corpicino della piccola che due giorni fa è stato sottoposto all’autopsia.

La gravidanza, secondo quanto rende noto la famiglia, ha avuto un decorso regolare ma dall’ecografia pre-parto eseguita lo scorso 11 luglio in intra moenia nella stessa clinica dove la donna ha partorito, sarebbero però emersi dei problemi trascurati dal ginecologo, secondo la coppia.

Lo scorso 13 luglio la donna si è recata in clinica per il parto ma dall’ ecografia è emersa l’assenza del battito cardiaco fetale. E’ stato disposto immediatamente un parto cesareo ma la bimba è venuta alla luce senza vita.

La piccola è stata tumulata e solo qualche giorno dopo il padre e la madre maturarono la convinzione di voler fare chiarezza sull’accaduto decidendo di sporgere una denuncia, presentata nel primo pomeriggio del 20 luglio. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Nola, hanno portato all’apertura di un fascicolo e, come atto dovuto, l’iscrizione del ginecologo nel registro degli indagati ipotizzando il reato di interruzione colposa di gravidanza.

Lo scorso 30 luglio il corpo della piccola è stato riesumato e, il giorno dopo, sottoposto ad autopsia, come disposto dal pm Aurora Celico, al fine di accertare “le cause e i mezzi che ne hanno provocato la condizione di nato morto e correlate responsabilità medico-sanitarie”. Ieri, i genitori della bimba, si sono recati nuovamente in caserma per consegnare ai carabinieri la documentazione sanitaria in loro possesso, tra cui anche il referto dell’ultimo tracciato eseguito l’11 luglio dal quale emerse la sofferenza fetale.

“Dopo la denuncia più volte siamo stati contattati dal medico – fa sapere il padre della piccola – che ci ha chiesto insistentemente la restituzione dell’unica copia del referto del tracciato eseguito l’ 11 luglio, quello in cui era emersa una sofferenza fetale secondo noi ignorata”.

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Campi Flegrei: notte senza scosse, ma questa mattina la terra è tornata a tremare

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Campi Flegrei notte senza scosse, ma questa mattina la terra è tornata a tremare
Campi Flegrei notte senza scosse, ma questa mattina la terra è tornata a tremare

Notte senza scosse nell’area dei Campi Flegrei dopo lo sciame sismico chiuso ieri sera, ma questa mattina la terra è tornata a tremare: c’è stato un evento tellurico di magnitudo 2.0 alle ore 6,50 con profondità 2,2 chilometri, seguita poco dopo, alle ore 7,45, da un’altra scossa di magnitudo 1.5 ad 1,2 chilometri.

Entrambe le scosse sono state registrate nella zona tra la Solfatara e via Antiniana.

Niente scosse, ma tanti disagi da affrontare come confermato dal sindaco del comune flegreo, Luigi Manzoni, partendo dalla situazione degli sfollati (oltre 300, ma il numero è destinato a salire velocemente).

Ieri è arrivata la firma dell’ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo per la riapertura da questa mattina alle ore 7 del porto commerciale di Pozzuoli, dopo che a seguito di controlli nella serata di venerdì, la Capitaneria di Porto aveva segnalato l’inagibilità della banchina del molo puteolano e ne aveva interdetto l’utilizzo.

Intanto tra poco, alle ore 10, c’è la nuova riunione del Centro coordinamento soccorsi presso la Prefettura di Napoli, alla presenza dei sindaci dell’area dei Campi Flegrei.

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La Fondazione La Notte della Taranta assegna a Peppe Barra il Premio alla Carriera 2026

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PEPPE BARRA NOTTE DELLA TARANTA PREMIO ALLA CARRIERA 2026
PEPPE BARRA NOTTE DELLA TARANTA PREMIO ALLA CARRIERA 2026

Il comitato scientifico della Fondazione La Notte della Taranta assegna a Peppe Barra il Premio alla Carriera 2026 con la seguente motivazione: “Peppe Barra riceve il Premio alla Carriera per aver dedicato oltre cinquant’anni alla riscoperta e alla valorizzazione della tradizione popolare del Sud Italia.

Dalla sua fondamentale attività nella Nuova Compagnia di Canto Popolare e negli spettacoli di Roberto De Simone, fino alle interpretazioni delle fiabe del Pentamerone di Basile e della Cantata dei pastori, Barra ha saputo tenere insieme teatro, musica e canto popolare, intrecciando le diverse anime della tradizione attoriale napoletana e portando la ricchezza di quella cultura sui palcoscenici di tutto il mondo. La sua capacità di fondere tradizione e innovazione e il suo impegno in esperienze quali Sentieri Mediterranei, rassegna internazionale di musica etnica, testimonia una visione che, intrecciando le tradizioni musicali del Mediterraneo, ha molti punti in comune con quella che anima La Notte della Taranta. Con questo riconoscimento la Fondazione rende omaggio a un artista che ha fatto della memoria popolare materia viva di creazione contemporanea”.

Il riconoscimento sarà consegnato oggi a Zollino, da parte della Presidente del Comitato Scientifico, Daniela Castaldo, nel corso della seconda tappa del Festival Itinerante Le vie del Mediterraneo, in programma dalle ore 20.30 nella Villa Comunale. Cantante, attore, autore e narratore, Peppe Barra riceve il premio a pochi giorni dal suo ottantaduesimo compleanno. Un omaggio a un percorso artistico che attraversa oltre mezzo secolo di teatro e musica e che ha portato la lingua napoletana e i repertori popolari del Sud sui palcoscenici italiani e internazionali. Con la sua forza interpretativa, Barra ha trasformato canzoni, tammurriate, liriche teatrali e poesia in una forma scenica personale, nella quale voce, gesto, ritmo e racconto restano inseparabili.

Figlio del fantasista Giulio Barra e della cantante e attrice Concetta Grasso, Peppe Barra cresce tra Procida e Napoli e comincia a recitare da bambino. L’incontro con Roberto De Simone e l’esperienza nella Nuova Compagnia di Canto Popolare segnano una svolta nel suo percorso.

Nel 1976 interpreta la matrigna ne La gatta Cenerentola, l’opera di De Simone tratta da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, destinata a imporsi anche sulle scene internazionali. Negli anni Ottanta costruisce con la madre Concetta una delle esperienze più originali del teatro musicale napoletano.

Nel 1993 conquista la Targa Tenco come migliore interprete con Mo’ vene, primo album del suo percorso solista. Nel tempo si confronta con il teatro di Eduardo De Filippo, Molière e Bertolt Brecht, presta la propria voce alle pagine di Basile e traduce in napoletano Bocca di rosa su invito di Fabrizio De André. Al cinema lavora, tra gli altri, con Liliana Cavani, Roberto Benigni e John Turturro. A Zollino Peppe Barra porterà sul palcoscenico del Festival Itinerante Si tenesse vint’anne…, uno spettacolo che ripercorre alcuni dei momenti più significativi della sua carriera. Pagine della canzone classica napoletana, brani originali, racconti e personaggi compongono una riflessione ironica e nostalgica sul tempo che passa.

La voce diventa strumento drammaturgico, si fa musica, teatro e poesia in un racconto capace di attraversare epoche e generazioni. La serata di oggi nella Villa Comunale si aprirà con La scuola di danza, il progetto curato dai maestri e dai danzatori della Fondazione La Notte della Taranta. Il pubblico sarà accompagnato nel ritmo della pizzica pizzica attraverso il movimento individuale, il dialogo di coppia e la ronda, il cerchio collettivo nel quale la danza diventa esperienza condivisa.

A seguire salirà sul palcoscenico Enza Pagliara con Festa salentina. Interprete di primo piano della musica popolare salentina, Pagliara porterà in scena la Puglia meridionale attraverso un intreccio di canti, musiche e riti comunitari. Lo spettacolo restituisce alla pratica musicale la sua capacità di creare partecipazione, relazione ed emozione collettiva. Le vie del Mediterraneo è il titolo e il filo conduttore del Festival Itinerante 2026 de La Notte della Taranta.

Fino al 19 agosto, venti tappe attraversano altrettanti Comuni del Salento con un programma coordinato da Fabio Chiriatti e Renata Nemola, costruito tra elettronica, polivocalità, nuove generazioni, voci storiche e artisti provenienti da diverse aree del Sud Italia e del Mediterraneo. Il percorso accompagnerà il pubblico verso il Concertone di Melpignano, in programma sabato 22 agosto sul piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani, con Ermal Meta Maestro concertatore e le coreografie di Fredy Franzutti. Il 23 agosto è in programma La Notte delle Ronde nel centro storico di Galatina.

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