martedì, Giugno 9, 2026
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Afragola: Il Gip del Tribunale di Napoli Nord ha convalidato il sequestro dell’edificio in costruzione operato dalla Polizia Locale

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AFRAGOLA EDIFICIO SEQUESTRATO
AFRAGOLA EDIFICIO SEQUESTRATO

AFRAGOLA – La Polizia Locale della Città di Afragola diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli nei giorni scorsi, dopo il sequestro dei n.25 appartamenti e n.5 locali commerciali, sequestro convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli Nord, ha ispezionato un cantiere in Corso Garibaldi, dove è presente un fabbricato di nuova costruzione in fase di completamento composto da n. tre piani, per un totale di n. 12 appartamenti e n. 1 locale commerciale.

Dalla ispezione è emerso che le opere sono state realizzate in difformità essenziali rispetto ai titoli autorizzativi, in violazione delle norme vigenti in materia di edilizia antisismica, sono state riscontrate violazioni in materia di distanze tra fabbricati ove viene prescritto la distanza di metri 10 tra pareti finestrate di edifici antistanti, e violazioni del Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale.

Per le difformità essenziali accertate realizzate rispetto ai titoli autorizzativi e le altre ipotesi di reato, la Polizia Locale ha proceduto al sequestro di Polizia Giudiziaria della struttura. Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli Nord ha convalido il sequestro eseguito dalla Polizia Locale.

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Casandrino: Incendiata auto comandante Polizia Locale. Marrazzo: “Atto vile, questa città riparta dalla legalità”

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INCENDIATA AUTO COMANDANTE POLIZIA LOCALE CASANDRINO
INCENDIATA AUTO COMANDANTE POLIZIA LOCALE CASANDRINO

CASANDRINO – La scorsa notte ignoti hanno incendiato l’auto di Andrea D’Ambrosio, Comandante della Polizia Locale di Casandrino. L’atto criminale è avvenuto sotto l’abitazione del Comandante a Casalnuovo di Napoli.

Il veicolo, una Ford C Max è stato completamente distrutto, danneggiata anche una vettura parcheggiata nelle vicinanze. L’attentato incendiario è avvenuto mentre D’Ambrosio era con la sua famiglia. D’Ambrosio è arrivato da pochi mesi al comando della Polizia Locale di Casandrino, prima aveva ricoperto lo stesso ruolo per circa un anno e mezzo a Pomigliano d’Arco.

Nicola Marrazzo, candidato sindaco a Casandrino, ha espresso la sua totale solidarietà al comandante della municipale:

Solidarietà al Comandante D’Ambrosio. Casandrino dalla parte della legalità.
Apprendo con sgomento dell’incendio appiccato nella notte all’auto del Comandante della Polizia Municipale, Andrea D’Ambrosio. È un atto vile, che condanno con la massima fermezza. La mia piena e convinta solidarietà va al Comandante, alla sua famiglia e a tutto il personale del comando di Polizia Municipale di Casandrino, che ringrazio per il lavoro che ogni giorno svolgono a tutela della legalità nel nostro territorio.

Quello che è accaduto questa notte non colpisce soltanto una persona. Colpisce un’istituzione, colpisce lo Stato, colpisce una comunità intera. Chi agisce nel buio, con il volto coperto, lo fa perché teme la luce delle istituzioni e il lavoro silenzioso di chi serve la cosa pubblica con onestà.

Proprio stamattina, nell’incontro già fissato al Commissariato di Polizia di Frattamaggiore, chiederò di intensificare i controlli sul territorio comunale in questa fase delicata, perché ai cittadini di Casandrino sia garantita ogni giorno la sicurezza che meritano.

Episodi come questo ci impongono una responsabilità: rendere il contrasto alla delinquenza un asse portante dell’azione amministrativa. Questo significa investire sul potenziamento del comando dei Vigili Urbani, costruire un raccordo stabile e operativo con le Forze dell’Ordine, presidiare in modo continuativo le aree più esposte e sostenere concretamente chi, come il Comandante D’Ambrosio, ogni giorno si mette in prima linea.

La solidarietà, da sola, non basta. Servono presenza dello Stato, scelte amministrative coraggiose e una comunità che non volti lo sguardo. È un dovere civico che i riguarda tutti, Casandrino non può e non deve essere ostaggio dell’illegalità”.

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Napoli: assalto armato al ristorante ‘Cala la pasta’, 6 arresti dopo blitz al clan Contini

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Assalto armato per rapinare ristorante ‘Cala la pasta’: ci fu regia armata del clan Contini, altri 6 arresti a Napoli.

La Polizia di Stato ha eseguito un’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare in carcere nei confronti di 6 pluripregiudicati e del divieto di dimora in Campania nei confronti di altri 3 pregiudicati, ritenuti gravemente indiziati di far parte della associazione a delinquere di stampo camorristico denominata clan Contini, a sua volta confederata unitamente ai clan Mallardo e Licciardi nell’Alleanza di Secondigliano, nonchè di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, rapina, truffa, furto, minaccia aggravata, lesioni, porto e detenzione di armi da fuoco ed accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti, reati tutti aggravati dalle modalità mafiose e dalla finalità agevolatoria del clan Contini.

Il provvedimento cautelare arriva all’esito delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotte dalla Squadra Mobile dopo La brutale aggressione del 15 maggio 2022 nei confronti dei clienti e dei proprietari del ristorante ”Cala La Pasta” in Via dei Tribunali a Napoli, per La quale il 15 giugno 2022, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia, sono stati già arrestate 4 persone per minaccia e lesioni gravi aggravate dal metodo mafioso, lesioni stradali gravissime con l’aggravante della fuga con sentenza di condanna passata in giudicato.

Le attività d’indagine svolte dopo l’episodio hanno consentito agli investigatori di delineare l’esistenza di un gruppo criminale, ben strutturato, costituito da giovani affiliati, avente come base logistica l’area dei Porticati nella zona di San Giovanniello, dove gli indagati nascondevano armi, droga e indumenti utilizzati per le rapine.

Dalle indagini è emerso come il gruppo, costituito da rampolli del clan Contini e capeggiato da un giovane imparentato con detenuti in regime di 41 -bis, avrebbe gestito attività illecite tra Vasto-Arenaccia e San Carlo Arena ma anche rapine, scippi, truffe agli anziani, commessi sia in altre parti dell’Italia che in Spagna, attraverso cui finanzierebbe le proprie attività illecite, l’acquisto di armi, nonché provvederebbe al mantenimento in carcere dei sodali.

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Lite e coltellate in Villa Comunale a Pomigliano D’Arco, ferito un 29enne: l’uomo ricoverato all’ospedale del mare

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La scorsa notte i carabinieri sono intervenuti all’interno della villa comunale Giovanni Paolo II di Pomigliano d’Arco per l’accoltellamento di un 29enne del posto già noto alle forze dell’ordine.

Poco prima, per cause in corso di accertamento, l’uomo sarebbe stato ferito con un’arma da taglio da alcune persone.

Soccorso dal personale del 118 è stato trasferito all’ospedale del Mare dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per suturare le ferite. Non è in pericolo di vita. I militari stanno ricostruendo la vicenda. Indagini in corso.

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villa comunale pomigliano

COMICON Napoli 2026 chiude la XXVI edizione con 183.000 visitatori e annuncia i prossimi appuntamenti

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COMICON NAPOLI 2026
COMICON NAPOLI 2026

COMICON Napoli – International Pop Culture Festival 2026 si conclude con 183.000 visitatori, più di 480 ospiti, 520 espositori occupando l’intera superficie della Mostra d’Oltremare. Le 10 sezioni del festival – Fumetto, Asian, Cinema e Serie TV, Videogame, Gioco, Musica, Young, LARP, Urban, PIzza Pop – sono state animate da un programma di oltre 650 eventi a cui si aggiungono gli oltre 30 del programma COMICON OFF in città e ulteriori attività sviluppate per il programma Extra in Campania.

Leader in Italia tra i festival culturali, COMICON Napoli si attesta tra i primi 5 festival europei per dimensione e proposta culturale con un impatto economico sul territorio di 43,1 milioni di Euro.

Considerato l’incremento di espositori e ospiti nel 2026, per garantire al pubblico il miglior festival possibile in termini di fruibilità degli spazi e degli eventi, COMICON ha limitato l’accesso a 183.00 visitatori, confermando il trend del 2025.

La carica dei 183.000 ha affollato e accolto con ovazioni gli incontri con l’attore americano John C. McGinley, indimenticabile Dr. Cox della serie Scrubs, che, sul palco dell’Auditorium, ha dialogato con il pubblico e i fan; Caparezza che proprio a COMICON Napoli ha ricevuto il disco di platino per Orbit Orbit ed è stato protagonista all’Arena Flegrea di un talk molto speciale dove lo spazio e la cultura pop si sono uniti insieme con Luca Parmitano, e il Magister di COMICON 2026 Leo Ortolani; il panel con i protagonisti della serie Paramount+ From con due fan d’eccezione LDA e Aka7even; il talk con TonyPitony; l’evento speciale di Netflix “Clash in Comicon” con Zerocalcare; i diversi incontri con Kazuhiko Torishima, leggendario editor di Dragon Ball, il mangaka Makoto Yukimura, con il volume conclusivo del suo manga bestseller Vinland Saga, l’attore e leggendaria voce di The last of us Troy Baker, il compositore e sound director di Castlevania Tomoyuki Tanaka; e ancora l’anteprima di Mortal Kombat II, la creatrice di Geronimo Stilton Elisabetta Dami e la cerimonia di premiazione del Palmarès di COMICON 2026 con l’assegnazione del Premio Miglior Fumetto a Babbo dove sei?, di Francesca Ghermandi (Canicola Edizioni).

COMICON non finisce qui e prosegue realizzando per la prima volta in Italia una mostra dedicata a un maestro assoluto del fumetto, tra i più grandi disegnatori dal vero del nostro tempo: Robert Crumb. La mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri” arriverà a Maschio Angioino (Castel Nuovo) dal 27 maggio al 31 agosto, grazie alla sinergia tra COMICON e il Comune di Napoli.

Un’estate all’insegna della Pop Culture che arriverà fino a Bergamo con la IV edizione di COMICON Bergamo, dal 26 al 28 giugno, in collaborazione con Promoberg.
L’appuntamento con COMICON Napoli per la XXVII edizione sarà dal 29 aprile al 2 maggio 2027.

Entusiasmo arriva dalla Regione Campania, il Presidente Roberto Fico ha dichiarato: “Da ventisei edizioni COMICON è un appuntamento fondamentale per la cultura pop non solo per la Campania e l’Italia. La manifestazione è cresciuta nel tempo, ampliando la sua visione, arricchendo e diversificando il suo programma. Rappresenta un importante momento di aggregazione, confronto, espressione di talenti creativi, di unione tra generazioni diverse. Si rinnova costantemente, di anno in anno, nel segno della vivacità culturale, dell’entusiasmo e dell’energia di tutti coloro che vi partecipano. Come Regione Campania siamo al fianco di questo progetto consapevoli dell’importanza che riveste, per lo sviluppo della nostra comunità, un sostegno deciso alla cultura”.

“Il Comicon a Napoli si conferma un format vincente perché richiama le giovani generazioni creando quel senso di comunità di cui abbiamo tanto bisogno in questa fase storica. Come Amministrazione comunale lo abbiamo anche portato tra i luoghi della città rendendo ancora più speciale questi giorni di festa, passione, cultura dalle varie sfaccettature. Napoli sempre più capitale dei giovani, dell’innovazione e del talento” – ha dichiarato il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

“Il nostro festival è già al lavoro per avere, nel 2027, autori, ospiti e novità di assoluta qualità e respiro internazionale. Guardiamo alla prossima edizione con rinnovata fiducia nelle nostre potenzialità che, quasi a ridosso dei 30 anni di COMICON che festeggeremo nel 2028, dimostrano di essere ancora tutte da esplorare. Daremo spazio alla creatività, ai nuovi linguaggi contemporanei e svilupperemo sempre più collaborazioni internazionali: questi gli obiettivi per il 2027 per un festival che prova a invertire la narrazione comune sui giovani concentrati solo dai cellulari e isolati nelle bolle dei social. Il pubblico di COMICON non sembra seguire questo racconto: conta lo stare insieme dal vivo, condividere piuttosto che dividere, scoprire il mondo invece che isolarsi, concentrarsi su un fumetto o un manga. Penso che COMICON sia uno stimolo per innescare processi sociali positivi” – Claudio Curcio, Presidente COMICON.

“Chiudiamo l’edizione 2026 con la conferma di COMICON come evento leader, a livello internazionale, sulla cultura pop. Alla base di questo successo c’è un qualificato e variegato programma sui vari segmenti d’offerta, la capacità di innovazione ed anticipazione delle tendenze di consumo culturale, ed un modello di impresa cooperativa che, in maniera dinamica, coinvolge tanti giovani e crea valore interno e sull’intero territorio, operando con base a Napoli, ma in tutta Italia ed all’estero. Ci eravamo dati un obiettivo: fare di aprile, a ridosso di COMICON, il mese della creatività a Napoli ed in Campania: con il fuori festival di Napoli ed i suoi 35 eventi diffusi in città realizzati grazie al Sindaco Manfredi e al supporto del Comune di Napoli, e la ripresa del COMICON Extra, il programma di eventi portati in Campania con la Regione e grazie alla volontà dell’Assessore Cutaia, stiamo dimostrando che questo obiettivo non solo è perseguibile ma potrà rappresentare, in un prossimo futuro, un grande attrattore che valorizza, attraverso i giovani e la cultura pop, le eccellenze locali.

Circa 1.000 pernottamenti assicurati direttamente dal COMICON per i propri ospiti, a cui sono state offerte gite e tour in alcuni luoghi di specifico interesse di Napoli e della Campania. 500 collaboratori che, a vario titolo, sono impegnati direttamente dalla cooperativa per gestire le funzioni vitali del festival e che si aggiungono alle 50 risorse che per l’intero anno lavorano al progetto. Ringraziamo tutti coloro che vedono in COMICON un modello positivo non solo per l’intrattenimento, ma per la socialità, la crescita, la formazione e finanche lo stimolo ad opportunità di lavoro e di impresa. In un momento di follia, odio e discriminazioni, COMICON parla di pace, di inclusione, di solidarietà ” – Carlo Cigliano, Amministratore Delegato COMICON.

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Morte Emanuele Tufano, condanno l’unico maggiorenne: 12 anni di reclusione per tentato omicidio

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PROCESSO OMICIDIO EMANUELE TUFANO
PROCESSO OMICIDIO EMANUELE TUFANO

Dopo essere evaso dal carcere di Airola, nel Beneventano, prese parte al conflitto a fuoco tra gruppi di giovanissimi rivali legati ad ambienti criminali napoletani (di piazza Mercato e del rione Sanità) in cui il 24 ottobre 2024 rimase ucciso il 15enne Emanuele Tufano.

Oggi, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, Gennaro De Martino, l’unico maggiorenne del gruppo di piazza Mercato, difeso dall’avvocato Emilio Coppola, è stato condannato a 12 anni di reclusione, per tentato omicidio aggravato, quattro anni in meno rispetto alle richieste dell’accusa.

Per l’imputato (figlio di un noto pregiudicato assassinato nell’agosto 2021 durante la faida di camorra a Ponticelli) la procura antimafia di Napoli (sostituto procuratore Celeste Carrano) aveva chiesto infatti 16 anni di reclusione, contestandogli il reato di tentato omicidio aggravato, tra gli altri, dai futili motivi e dalle modalità mafiose.

Al processo – che ha visto cadere alcune delle aggravanti contestate – si è costituita parte civile la famiglia di Emanuele Tufano alla quale il giudice ha riconosciuto il pagamento di una provvisionale.

De Martino viene indicato dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea come il capo del gruppo di piazza Mercato mentre a guidare i rivali del rione Sanità, di cui faceva parte Emanuele Tufano, sarebbe stato Cristian Scarallo. L’omicidio di Tufano, sempre secondo gli investigatori, è sfociato anche nell’assassinio di Emanuele Durante, risalente al marzo 2025, vittima di una vendetta interna al clan Sequino.

La morte di Tufano (imparentato con un suo elemento di vertice di quella organizzazione malavitosa del rione Sanità) sarebbe riconducibile al cosiddetto “fuoco amico”: il 15enne venne colpito da un solo colpo di pistola durante la stesa effettuata dalla paranza del quartiere Sanità ai danni del gruppo rivale di piazza Mercato. A pagare le spese di questo errore fu Durante indicato ingiustamente come un traditore.

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A Casandrino in sostegno di Nicola Marrazzo il Vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo

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CASANDRINO NICOLA MARRAZZO E MARIO CASILLO
CASANDRINO NICOLA MARRAZZO E MARIO CASILLO

CASANDRINO – Grande entusiasmo nel corso della mattinata di domenica 3 maggio per l’arrivo a Casandrino dell’on. Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania, che ha rimarcato il pieno sostegno a Nicola Marrazzo, candidato a sindaco per la lista “Rinascita per Casandrino”:

Questa mattina sono qui per esprimere a nome della Regione Campania la massima vicinanza a Nicola Marrazzo, cui mi legano anni di collaborazione in consiglio regionale. Sono sicuro che attraverso la sua esperienza Casandrino potrà essere inserita in un grande processo di rigenerazione urbana. Offriremo la massima attenzione a temi centrali per la vita del cittadino come le ed esempio l’ambiente, la sicurezza e il decoro urbano”.

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Omicidio della ‘mamma-coraggio’ Matilde Sorrentino dopo denuncia pedofili, pentito minacciato dal boss fece nomi e spiegato circostanze in merito all’ omicidio

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Intimorito e preoccupato per le sorti della sua famiglia – dopo una serie di videochiamate dal carcere dell’ ex reggente del clan Gionta – il “pentito” Pietro Izzo ha interrotto la sua collaborazione con la giustizia per poi confermare la sua attendibilità circa l’omicidio della mamma coraggio Matilde Sorrentino con una lettera inviata al procuratore di NAPOLI Nicola Gratteri, 11 dicembre 2025.

È quanto è emerso oggi nel secondo processo d’appello, dinnanzi alla Corte di Assise di Appello di NAPOLI sull’omicidio della donna, avvenuto 26 marzo del 2004, uccisa per avere denunciato un presunto giro di pedofilia nel rione Poverelli di Torre Annunziata, in provincia di NAPOLI.

Nei verbali acquisti dalla Corte, Izzo nel corso di una serie di interrogatori, ha fatto nomi e spiegato circostanze in merito all’ omicidio. Poi però, ha spiegato il sostituto procuratore generale Stefania Buda nel corso del suo intervento, decise di non collaborare più con la giustizia.

Nel settembre 2025 il pluripregiudicato riferì alla Direzione Distrettuale Antimafia di NAPOLI di avere subìto pesanti minacce da un altro detenuto: Valentino Gionta (43enne, figlio di Ernesto, fratello del capoclan ergastolano Valentino Gionta senior).

Al secondo processo di secondo grado è imputato il presunto mandante del delitto, il narcotrafficante Francesco Tamarisco, che già è stato condannato in primo grado e in appello all’ergastolo, condanna annullata con rinvio nuovamente a NAPOLI dalla Cassazione.

Anche Tamarisco, ha spiegato Izzo agli inquirenti, era finito nel mirino del clan Gionta.
 Oggi il sostituto procuratore generale Stefania Buda ha confermato la richiesta di condanna all’ergastolo e l’utilizzabilità delle dichiarazioni di Pietro Izzo il quale ha indicato in Tamarisco il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino.

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Napoli: Legale famiglia Domenico Caliendo deposita in Procura video su altri casi di organi congelati

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AVVOCATO Francesco Petruzzi organi congelati
AVVOCATO Francesco Petruzzi organi congelati

NAPOLI – L’avvocato Francesco Petruzzi ha depositato questa mattina, in Procura, documenti in cui si parla di altri casi registrati in Italia di trasporto di organi da donatore, in cui l’organo è arrivato congelato.

Si tratta del video di una conferenza sul sistema trapianti durante il quale si è parlato anche del trasposto di organi. L’integrazione documentale dell’indagine difensiva è nata al fatto che “durante la conferenza alla quale abbiamo partecipato con l’Aido, a fine aprile, abbiamo appreso che ci sono stati altri casi di organi congelati in passato. In particolare – spiega Petruzzi all’AGI – chi parlava in rappresentanza di una società che fa trasporto di organi, mentre mostrava una serie di immagini ed esperienze, richiamando il caso di Domenico Caliendo per il cuore arrivato ghiacciato, ha detto che per loro non era una novità“.

La relatrice ha mostrato la foto di un rene ghiacciato, contenuto in una busta poggiata su ghiaccio e ha specificato che era stato utilizzato ghiaccio a -40 gradi – aggiunge il legale della famiglia di Domenico Caliendo, morto dopo un trapianto di cuore fallito – rilevando che non sono casi unici e che possono verificarsi“.

L’avvocato parla degli interventi dei rappresentanti di Avionord alla conferenza, videoregistrata, tenuta a Palazzo Madama, a Roma lo scorso 28 aprile, dedicata al sistema trapiantologico italiano: “Il dono della vita nel sistema trapiantologico italiano”, promosso su iniziativa della senatrice Elena Murelli e del senatore Filippo Melchiorre, con il patrocinio del Senato della Repubblica. Le esperienze citate sono ritenute utili, dall’avvocato, per le indagini che la procura di Napoli sta coordinando con il procuratore aggiunto Antonio Ricci e il pm Giuseppe Tittaferrante, procedendo con diversi approfondimenti, finalizzati a comprendere ciò che è avvenuto il giorno del trapianto nell’ospedale Monaldi, il 23 dicembre scorso, quando da Bolzano è arrivato il cuore del donatore congelato, e, dopo l’intervento, fino alla morte del piccolo Domenico, il 21 febbraio.

Al momento sono sette gli indagati per omicidio colposo; a due è contestato anche il falso in cartella clinica.

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“Facciamo un gol per la beneficenza” quadrangolare a Cardito per il Santobono – Pausilipon

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CARDITO FACCIAMO UN GOL PER LA BENEFICENZA
CARDITO FACCIAMO UN GOL PER LA BENEFICENZA

CARDITO – Sabato 9 Maggio dalle ore 10 del mattino presso lo stadio comunale “Vittorio Papa” di Cardito prenderà il via l’iniziativa “Facciamo un gol per la beneficenza”, giornalisti, carabinieri ed ex calciatori in campo per i bambini del Santobono.

Un appuntamento che rinnova una tradizione lunga trentadue anni e che trasforma la consueta Partita di Natale in un gesto concreto di sostegno ai più piccoli.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Donare Insieme insieme a Fare Insieme, si inserisce nel solco della storica sfida natalizia tra gli ex calciatori della Carditese, ampliandone però il respiro e il significato. Non una singola gara, ma un quadrangolare che vedrà scendere in campo la Rappresentativa dei giornalisti campani, una selezione dei Carabinieri, gli ex calciatori della Carditese e gli Amici della Carditese. Un pomeriggio di sport e memoria, pensato per ritrovarsi nel segno della passione calcistica e dell’impegno civile.

Il cuore dell’evento è la beneficenza. Grazie alla partecipazione straordinaria dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon e della Fondazione Santobono-Pausilipon, la manifestazione sarà dedicata alla raccolta fondi a favore del principale polo pediatrico della Campania, con un sostegno diretto alle attività dell’ospedale e ai suoi piccoli pazienti.

Sugli spalti e a bordo campo, accanto agli ex calciatori, ci saranno medici e personale sanitario del Santobono-Pausilipon, oltre ad alcuni bambini ricoverati, ai quali verranno consegnati doni natalizi. Annunciata anche la presenza di personaggi dello spettacolo, tiktoker ed esponenti delle eccellenze locali, a testimonianza di una partecipazione che va oltre il rettangolo di gioco.

Nel corso della giornata sarà inoltre scoperta una targa commemorativa in ricordo del giornalista sportivo Gianfranco Lucariello, mentre targhe di onorificenza verranno consegnate alla Fondazione Santobono-Pausilipon, all’avvocato Eduardo Chiacchio e ad altre personalità che si sono distinte per il loro impegno.

Patrocinata dal Comune di Cardito, la manifestazione vedrà la presenza della fascia tricolore e del vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo. L’ingresso allo stadio sarà gratuito, perché la solidarietà — come il calcio — è un bene che cresce solo se condiviso.

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