mercoledì, Maggio 13, 2026
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Incendio Interporto di Nola: continuano operazioni di spegnimento, attesi dati Arpac

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INCENDIO INTERPORTO DI NOLA
INCENDIO INTERPORTO DI NOLA

Un incendio è divampato nel tardo pomeriggio di mercoledì in un capannone adibito a deposito di materiale plastico nel lotto D1 dell’Interporto di Nola (Napoli), e si è sviluppato in un’area di circa tremila metri quadrati.

Secondo quanto si è appreso, il personale dipendente aveva già lasciato il capannone, per la chiusura pomeridiana, quando le fiamme si sono sviluppate. Non risultano feriti.

Sul posto sono presenti diverse autobotti dei vigili del fuoco, che hanno operato tutta la notte e anche stamattina per domare tutti i focolai. L’alta colonna di fumo nero visibile anche a diversi chilometri di distanza, si è diretta poi verso Avellino.

I sindaci del nolano hanno invitato i cittadini a non aprire le finestre e i condizionatori, in attesa dei dati dell’Arpac per avere un quadro della qualità dell’aria dopo il rogo.

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Portici: armato d’ascia aggredisce i genitori, 15enne arrestato

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Un mese fa ha compiuto 15 anni, ma e’ stato arrestato e deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e porto e detenzione di arma bianca.

Il fatto e’ accaduto a Portici, piccolo comune alle porte di Napoli, dove i carabinieri – allertati dal 112 – sono arrivati in un appartamento dopo la segnalazione di una lite in famiglia. Chi chiede aiuto e’ un padre, che, sospettando che il proprio figlio 15enne abbia problemi di droga, ne ha fatto analizzare le urine.

Il risultato e’ positivo agli oppiacei. Cosi’ ha rimproverato il ragazzo.

Il quale, irato, e’ andato nell’area attrezzi da giardino della casa e ha preso un’ascia con la quale ha danneggiato le pareti esterne dell’abitazione e distrutto i vetri delle grate.

Minacciato di morte, il padre si e’ barricato in casa e ha chiamato il numero di emergenza. La madre del ragazzo invece ha tentato di placarlo, inutilmente.

Il 15enne a mani nude prima ha preso a pugni le altre finestre riducendole in frantumi, e aggredito i genitori per poi scappare scavalcando il muro di recinzione.

I carabinieri sequestrano l’ascia e si mettono a cercarlo, trovandolo pochi minuti dopo in via IV Novembre nei pressi della Circumvesuviana di Portici-Bellavista. Il ragazzo, costantemente ostile, irriguardoso e prepotente anche verso di loro, e’ stato trasferito nel centro di prima accoglienza di Napoli Colli Aminei.

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Chiara Jaconis uccisa a Napoli da statuina, lanciata da un 13enne dal balcone: non imputabile a causa dell’età

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La Procura dei Minorenni di Napoli ha chiuso le indagini sulla morte di Chiara Jaconis, la turista padovana di 30 anni uccisa oltre otto mesi fa da una statuina caduta dall’alto mentre stava passeggiando nella zona dei Quartieri Spagnoli insieme con il compagno.

Secondo quanto riferiscono alcuni quotidiani, il responsabile sarebbe un “tredicenne problematico” forse autore in passato di altri lanci di oggetti dal balcone. A causa della sua età non è imputabile. Archiviata invece la posizione del fratello maggiore.

E’ ancora aperto invece un altro filone d’indagine, della Procura di Napoli, che riguarda la posizione dei genitori e le loro eventuali responsabilità.

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Minacce e violenze per pilotare asta fallimentare, 5 arresti nel Napoletano

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I Carabinieri di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque indagati – quattro uomini e una donna – gravemente indiziati dei reati di turbata libertà degli incanti, tentata estorsione, bancarotta fraudolenta patrimoniale, calunnia e favoreggiamento personale ai danni di un privato cittadino. Uno degli indagati è finito in carcere, gli altri quattro tra i quali la donna sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

La misura cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Nola, su richiesta della locale Procura.

Le indagini sono scaturite dalla denuncia querela presentata da un privato che, nell’ottobre del 2023, era stato violentemente picchiato e minacciato di morte sulla pubblica via mentre si stava recando presso lo studio di un curatore fallimentare per partecipare ad un’asta giudiziaria, disposta dal giudice fallimentare presso il Tribunale di Nola, per l’aggiudicazione di un terreno nel comune di Saviano.

Grazie alla precisa ricostruzione dei fatti fornita dalla vittima, la Procura di Nola ha avviato un’attività di indagini, anche attraverso intercettazioni telefoniche e analisi dei sistemi di videosorveglianza, che ha consentito di individuare nel precedente proprietario del terreno oggetto di asta, e in ulteriori persone a questi vicine, gli autori dei gravi episodi delittuosi ai danni della vittima.

A seguito delle indagini effettuate è emerso, altresì, che uno degli indagati, dopo la dichiarazione di fallimento della sua società, aveva continuato l’esercizio dell’attività d’impresa attraverso un’altra società, solo formalmente riferibile a terzi.

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VIDEO| Le ultime immagini di Martina con Alessio Tucci prima dell’omicidio ad Afragola

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Sono le ultime immagini prima dell’efferato omicidio di Martina Carbonaro quelle viste ieri sera in esclusiva al TG1.

La 14enne cammina per le strade di Afragola con una sua amica e Alessio Tucci, il 18enne che poco dopo la ucciderà con una pietra e tenterà di nascondere il suo corpo prima di confessare delitto ai Carabinieri.

Ad un certo punto, si vede nelle immagini del Tg1 di Rai Uno, lui si mette le mani nei capelli. Poi si siede su panchina, dove viene raggiunto dalle due ragazzine.

Le ultime immagini riprendono i ragazzi mentre vanno in direzione dello stadio.

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Bosco di Capodimonte, torna ‘Appuntamento in Giardino’

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APPUNTAMENTO IN GIARDINO CAPODIMONTE
APPUNTAMENTO IN GIARDINO CAPODIMONTE

Sabato 7 e domenica 8 Giugno il Giardino Torre del Real Bosco di Capodimonte di NAPOLI aderisce per il secondo anno consecutivo alla manifestazione “Appuntamento in Giardino” promossa da Apgi-Associazione Parchi e Giardini d’Italia in accordo con l’iniziativa Rendez-vous aux jardins che si svolgerà in contemporanea in oltre 20 Paesi europei.

Tema dell’edizione 2025 è “Giardini di pietra, pietre del giardino” che intende accendere l’attenzione sugli elementi lapidei e sulla componente minerale che, soprattutto nei giardini storici, assolve un ruolo non solo estetico e decorativo ma anche simbolico e funzionale impreziosendo l’ambiente al pari della vegetazione circostante.

“Il Giardino Torre – afferma Nunzia Petrecca, Ad Delizie Reali Scarl, società vincitrice nel 2018 del bando di gara europeo indetto dall’allora Mibact che ha consentito, attraverso un partenariato pubblico e privato, il recupero del Giardino Torre e la sua gestione per vent’anni – nasce non solo come sito produttivo ma anche come giardino di Delizie dove i reali si intrattenevano durante le loro lunghe passeggiate nel bosco. Uno spazio sì funzionale, in quanto qui venivano coltivate frutta, verdura e ortaggi per la mensa del Re, ma anche un ambiente prezioso dal punto di vista estetico e architettonico. Non è un caso se nel giardino sono presenti ben tre fontane, un’esedra, una serra per ananas e un elemento turrito che conserva ancora l’originale scala in piperno e il forno storico dove, si narra, fu cotta la prima pizza in onore della Regina Margherita”.

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All’Ospedale Betania nuova sede della scuola di epatologia

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ospedale betania ponticelli napoli
ospedale betania ponticelli napoli

L’ospedale evangelico Betania è stato scelto come sede ufficiale della nuova scuola di epatologia della federazione delle associazioni dirigenti ospedalieri internisti per il biennio 2024-2025.

“Si tratta – spiegano dalla Betania attraverso un comunicato – di un riconoscimento prestigioso per una struttura da anni punto di riferimento nella diagnosi e cura delle malattie del fegato”.

La scuola di epatologia nasce con l’obiettivo di rafforzare la preparazione degli internisti nella gestione delle patologie epatiche complesse, sempre più frequenti nei reparti di medicina interna.

“Attiva dal 1995 – si legge ancora nella nota – e guidata da Ernesto Claar, l’unità operativa di epatologia della struttura ospedaliera di Ponticelli si distingue per l’approccio multidisciplinare, le tecnologie avanzate e un forte impegno nella prevenzione e nella diagnosi precoce. Nel 2024 il reparto ha ricevuto il premio buona sanità per il lavoro svolto con le fasce più fragili e per i progetti di educazione sanitaria rivolti ai giovani”. Le malattie epatiche, come la steatosi epatica metabolica e l’epatopatia alcol-correlata, sono in costante aumento: in Italia colpiscono milioni di persone e rappresentano una sfida clinica urgente. Particolare attenzione è dedicata anche all’epatocarcinoma, il più comune tumore del fegato, la cui diagnosi precoce è essenziale per migliorare la sopravvivenza. All’ospedale Betania, la presa in carico dei pazienti con epacarcinoma è garantita dal gruppo oncologico multidisciplinare, che integra epatologi, oncologi, radiologi, chirurghi e anatomo-patologi, assicurando percorsi terapeutici personalizzati e tempestivi. Coordinata a livello nazionale da Giancarlo Parisi, la scuola propone un programma didattico avanzato in epatologia clinica, diagnostica e interventistica.

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“CioccAut”: il laboratorio di cioccolato nato da una ricerca per l’inclusione delle persone con disturbo dello spettro autistico

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CIOCCAUT
CIOCCAUT

Un’idea innovativa, frutto di studio, esperienza e sensibilità sociale: prende il via “CioccAut”, il laboratorio dedicato alla produzione di cioccolatini e prodotti a base di cioccolato, promosso dal CSN – Centro Studi Nappi APS, e rivolto a persone con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento, adulti e ragazzi in età di transizione.

Il laboratorio rappresenta la prima azione concreta del progetto regionale “BLU ART – Le difficoltà comunicative possono creare arte”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità nell’ambito dell’Avviso Pubblico della Regione Campania per interventi diretti alle persone con disturbo dello spettro autistico.

A rendere CioccAut ancora più speciale è il fatto che nasce da una ricerca ideata e condotta da Giovanni Nappi, presidente del CSN, impegnato da anni nel promuovere percorsi educativi e culturali inclusivi: “Il marchio CioccAut è il frutto di un lavoro teorico che abbiamo voluto trasformare in azione – afferma Nappi –. Abbiamo scelto il cioccolato perché è coinvolgente, multisensoriale, gioioso. Proveremo a passare dalla produzione dei cioccolatini alla vendita solidale”.

Le attività saranno ospitate a Casalnuovo, presso gli spazi del Parco delle Chiocciole. Il laboratorio è completamente gratuito e prevede 10 posti disponibili. Calendario, con giorni e orario, e data di inizio saranno comunicati dopo la composizione del primo gruppo di partecipanti.

Come partecipare al Laboratorio

Per informazioni e adesioni è necessario inviare una mail a: giovanninappi.casalnuovo@gmail.com

Oggetto: Avviso Pubblico – Disturbo dello spettro autistico

La mail deve contenere:
• Nome, cognome, età, residenza del partecipante
• Dati del referente (genitore o tutore)
• Certificazione di diagnosi di disturbo dello spettro autistico
• Indicazione della condizione di “alto funzionamento” (se non presente nella
diagnosi clinica)

L’ammissione sarà subordinata a un colloquio preliminare.

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La Guida ai Fondi dell’Archivio Storico del Banco di Napoli

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Guida ai Fondi dell'Archivio Storico del Banco di Napoli
Guida ai Fondi dell'Archivio Storico del Banco di Napoli

Uno strumento di ricerca e di orientamento per la consultazione di un complesso documentale che “riflette e implica il portato di una storia lunga cinque secoli”.

È questo la “Guida ai Fondi dell’Archivio Storico del Banco di Napoli” a cura di Conny Damiani, Editoriale Scientifica, presentata nella sede della Fondazione. Hanno partecipato Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli, Marcello D’Aponte, presidente della Fondazione Museo Archivio Storico Banco di Napoli, Elisa Novi Chavarria, dell’Università del Molise, Andrea De Pasquale, direttore generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura (ha moderato Gloria Guida, Archivio Storico Banco di Napoli).

Il lavoro dell’autrice, sottolinea una nota, “comincia con gli antichi banchi (1539-1808), oggetto primario ma non esclusivo di trattazione, le cui scritture apodissarie sono oggi comprese nel Registro internazionale del Programma UNESCO Memory of the World”. Il volume propone “una riflessione sugli archivi delle istituzioni bancarie entro la quale si inquadra la specifica vicenda del complesso documentale del quale oggi disponiamo.

Un’analisi e una rassegna descrittiva dei diversi soggetti produttori e conservatori partecipi e responsabili della produzione e della conservazione dei fondi approdati all’attuale configurazione archivistica”. Si restituisce, è stata messo in evidenza nell’incontro, “una rassegna ragionata dei diversi strumenti di consultazione, analogici e digitali, che gli archivisti hanno prodotto e continuano a realizzare per agevolare la costruzione dei percorsi di ricerca di un’utenza sempre più coinvolta e partecipe”.

“In un tempo in cui si lavora principalmente alla realizzazione di banche dati e strumenti digitali – ha spiegato Damiani – usufruendo anche di provvidenziali risorse che rimandano alle applicazioni di AI in termini di trascrizione automatica del testo e di estrazione automatica della conoscenza, è stato stimolante tornare a riflettere su una guida archivistica che fosse innanzitutto uno strumento analogico di ricostruzione di una lunga e articolata vicenda che ha visto protagoniste le diverse istituzioni dedite al credito, in molteplici contesti sincronici e diacronici”.

La lettura delle fonti, innanzitutto quelle dell’Archivio storico del Banco di Napoli, e poi quelle di istituzioni di riferimento, quali i fondi conservati all’Archivio di Stato di Napoli e all’Archivio del Comune di Napoli, ha consentito di recuperare elementi per una lettura della storia dell’Archivio e delle sue carte che diventa anche storia del patrimonio e dei valori culturali, storia delle persone e storia della comunità.

“Il nostro archivio – ha commentato D’Aponte – contribuisce ad allargare lo spazio per capire il passato, e accompagnare nel presente le trasformazioni del mondo economico. Il riconoscimento Unesco di alcuni anni fa testimonia in maniera ancora più incisiva l’importanza del nostro lavoro e di tutti gli archivisti che preservano il Museo”. “Questa guida è la base per annodare i fili della memoria – ha commentato De Pasquale -grazie anche alla fervente attività della stessa Fondazione, che è già in una fase più evoluta di digitalizzazione, in quanto possiede sistemi standard radicati per la gestione digitale delle collezioni”.

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Femminicidio Martina Carbonaro: inizialmente erano stati trovati solo occhiali e un sasso sporco di sague

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MARTINA CARBONARO ARMA DELITTO E RITROVAMENTO
MARTINA CARBONARO ARMA DELITTO E RITROVAMENTO

È stato ritrovato poco dopo la mezzanotte il corpo di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola (Napoli) vittima di femminicidio.

Il cadavere si trovata “al di sotto di un mobile-armadio“, sommerso “da altri detriti che rendeva di fatto non visibile da un esame esterno la presenza di un cadavere e difficilmente percepibile la presenza di macchie ematiche, sommerse da ogni genere di rifiuto”.

Questa la ricostruzione contenuta nel decreto di fermo emesso dalla procura di Napoli Nord. A seguito dei rilievi scientifici e del sopralluogo del medico legale, la vittima veniva identificata nella minore di cui era stata denunciata la scomparsa.

Il corpo “presentava ferite lacero contuse al capo, almeno quattro” con una probabile “agonia della vittima dopo il primo colpo inferto, oltre ad una vasta perdita ematica“.

Alle 17 di martedì i Carabinieri erano già arrivati all’edificio abbandonato nel complesso del campo sportivo Moccia di Afragola, ma in quel primo sopralluogo erano stati rinvenuti solo gli occhiali di Martina (riconosciuti dall’amica) e un sasso insanguinato. Così la Procura di Napoli Nord ha ordinato il rastrellamento di tutta la zona adiacente, che ha visto coinvolti anche i Vigili del Fuoco.

Poi una volta tornati nell’edificio, sono stati rimossi i rifiuti ed è stata fatta la macabra scoperta.

Gli investigatori sono arrivati allo stadio Moccia perché i movimenti del 18enne e della 14enne sono stati seguiti frame per frame dalle telecamere del Comune di Afragola. E mentre Alessio Tucci è uscito dalla struttura, sempre ripreso dalle telecamere, Alessia invece no.

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