giovedì, Maggio 14, 2026
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Domani inizia il conclave, attesa per l’elezione del nuovo Pontefice

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CONCLAVE MAGGIO 2025
CONCLAVE MAGGIO 2025

Con la morte di Papa Francesco, si attivata una delle procedure più antiche e solenni della Chiesa cattolica, ovvero il conclave, l’assemblea dei cardinali chiamata a eleggere il nuovo Pontefice.

In queste settimane di Sede Vacante, i cardinali si sono riuniti in Congregazioni Generali per discutere la situazione della Chiesa e prepararsi spiritualmente all’elezione. Sono stati presi anche provvedimenti pratici, come l’allestimento della Cappella Sistina e della Domus Sanctae Marthae, dove i cardinali alloggiano in isolamento da domani, 7 maggio.

Domani i cardinali entreranno in conclave con la cerimonia della “Extra omnes” (“Fuori tutti”), con cui si chiude l’accesso a chiunque non sia autorizzato. Da quel momento in poi, i cardinali sono isolati dal mondo esterno per garantire riservatezza e indipendenza.

Per essere eletto, un candidato deve ottenere la maggioranza qualificata di due terzi dei voti. Dopo ogni votazione, sono in programma un paio di votazioni al giorno, le schede verranno bruciate. Il fumo prodotto dalla stufa posta sul tetto della Cappella Sistina segnala l’esito. Fumo nero: nessuna elezione. Fumo bianco: un Papa è stato eletto.

Quando un cardinale ottiene i voti necessari, verrà chiesto se accetta l’elezione. In caso affermativo, sceglie un nome pontificale. Poco dopo, il cardinale protodiacono si affaccerà dal balcone centrale della Basilica di San Pietro per pronunciare le celebri parole:

Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam!

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ASL Napoli 2 Nord: sospesi due medici per indennità non dovute

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ASL NAPOLI 2 NORD indennità non dovute
ASL NAPOLI 2 NORD indennità non dovute

Nel suo ruolo di presidente della Commissione Patenti Speciali dell’Asl Napoli 2 Nord, avrebbe preso parte a meno sedute dell’organismo rispetto a quelle in cui la sua presenza era stata certificata, percependo delle indennità cui non avrebbe avuto diritto.

Una truffa dunque, almeno è quanto ipotizza la Procura di Napoli Nord, che ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’emissione della misura cautelare della sospensione per dodici mesi dal servizio per due dirigenti medici dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Legale dell’Asl Napoli 2 Nord, appunto il presidente della Commissione, e il segretario della stessa.

Ad indagare sul loro operato è stata la Polizia di Stato, in particolare la sezione Anticorruzione della Squadra Mobile di Napoli, che avrebbe scoperto manovre illecite compiute dai due dirigenti per falsificare la documentazione che comprovava l’effettiva presenza del presidente alle sedute della Commissione; alla fine così il presidente intascava le indennità, e anche il segretario guadagnava con i diritti di segreteria.

L’indagine è nata da una precedente inchiesta che aveva coinvolto il presidente della Commissione.

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Sciopero trasporti: ritardi e cancellazioni in stazione a Napoli Centrale

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SCIOPERO NAPOLI CENTRALE
SCIOPERO NAPOLI CENTRALE

Ritardi e cancellazioni alla stazione di Napoli Centrale per lo sciopero dei lavoratori delle ferrovie proclamato da Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti.

Cancellati i Frecciarossa diretti a Milano delle ore 9,55, 10,20 e 10,55 cosi come il Regionale delle 9,29 destinazione Caserta. Alle ore 10 si è tenuto un presidio sindacale davanti all’ingresso principale della stazione a piazza Garibaldi.

Lunghe file davanti agli infopoint di Trenitalia, i passeggeri controllano i tabelloni delle partenze e degli arrivi per trovare soluzioni alternative ai collegamenti cancellati.

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Orta di Atella: crollo edificio, 30 famiglie sgomberate. Allestita tendopoli

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ORTA DI ATELLA CROLLO E TENDOPOLI
ORTA DI ATELLA CROLLO E TENDOPOLI

Situazione difficile ad Orta di Atella (Caserta) dopo il parziale crollo di un edificio in via Migliaccio numero 31. Sono più di trenta i nuclei familiari sgomberati e molti sono stranieri, quindi impossibilitati ad essere ospitati da conoscenti o parenti.

Il Sindaco ha attivato la procedura per chiedere l’intervento della Regione Campania e della Protezione Civile per installare una tendopoli. Sono intervenute le squadre operative dei volontari dei distaccamenti di Protezione Civile di San Marco Evangelista, di San Prisco e Casal di Principe ed hanno effettuato l’installazione di tre tende presso l’area del mercato. Qui i 9 cittadini hanno trovato una prima sistemazione emergenziale. La sicurezza e la vigilanza notturna dell’area saranno garantite dalla locale stazione dei Carabinieri.

“La situazione è sempre più difficile da gestire, con tante persone alle quali garantire un posto dove stare” ha commentato Antonino Santillo, sindaco di Orta di Atella.

In queste ore è previsto un sopralluogo da parte dei tecnici comunali, dei tecnici di parte e dei Vigili del Fuoco, per fare il punto sugli interventi urgenti da eseguire per evitare il crollo totale del fabbricato al civico 31 di via Migliaccio.

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Campi Flegrei, nuovo studio INGV: uno strato di crosta “intrappola” la risalita di magma

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CAMPI FLEGREI NUOVO STUDIO INGV
CAMPI FLEGREI NUOVO STUDIO INGV

Un recente studio dell’Ingv, pubblicato sulla rivista scientifica Agu Advances, ha identificato una zona più fragile del previsto nella crosta terrestre sotto la caldera dei Campi Flegrei, una delle aree vulcaniche più attive e complesse d’Europa.

Secondo i ricercatori, questo strato debole si trova a una profondità compresa tra i 3 e i 4 chilometri e potrebbe spiegare fenomeni come il sollevamento del suolo e l’attività sismica che, periodicamente, interessano l’area flegrea.

Lo studio, condotto nell’ambito del progetto “Love Cf” finanziato dall’Ingv, nasce da una collaborazione tra l’Ingv, Università di Grenoble Alpes e Università di Bologna, e si basa su analisi approfondite di campioni rocciosi estratti da un pozzo geotermico profondo circa 3 km. I ricercatori hanno utilizzato tecniche avanzate di laboratorio e immagini tridimensionali ad alta risoluzione del sottosuolo fino a 4 km per “osservare” cosa accade sotto i nostri piedi.

Abbiamo individuato un’importante transizione a circa di 2,5-2,7 km di profondità, dove si osserva un indebolimento degli strati crostali. Al di sotto di questa soglia, la crosta appare più porosa e permeabile del previsto, e quindi meno resistente, favorendo l’accumulo di fluidi magmatici”, spiega Lucia Pappalardo, ricercatrice Ingv e coautrice dello studio. “Questi fluidi, intrappolati, aumentano progressivamente in volume e pressione, innescando deformazioni del suolo e attività sismica“.

Francesco Maccaferri, ricercatore Ingv e co-autore dello studio, aggiunge: “Le simulazioni numeriche hanno mostrato che nelle passate epoche eruttive, numerose piccole intrusioni di magma si sono arrestate proprio in questa zona, alla transizione tra le rocce carbonatiche profonde e i tufi vulcanici più superficiali, contribuendo a renderla via via più debole“.

Questo strato indebolito, precisa Gianmarco Buono, coautore dello studio, “non soltanto funge da trappola per i fluidi magmatici profondi, ma potrebbe condizionare anche una eventuale futura risalita di magma“. Nel caso di piccoli volumi di magma, questi tendono a deviare il proprio percorso e ad arrestarsi in prossimità del contatto tra un substrato rigido, probabilmente calcareo, ed i tufi sovrastanti, raffreddandosi prima di raggiungere la superficie in quello che viene definito un processo di eruzione abortita.

Tuttavia, se l’accumulo di magma avviene più rapidamente, potrebbe non avere il tempo di raffreddarsi e, dopo una fase di stasi a 3-4 km di profondità, riprendere la sua risalita, come osservato nell’ultima eruzione dei Campi Flegrei del 1538, che portò alla formazione del Monte Nuovo. Questo studio, però, non esclude che, in caso di risalita di volumi maggiori di magma dal serbatoio profondo (posto a circa 7-8 km di profondità), il magma possa raggiungere direttamente la superficie, senza attraversare una fase di stasi nello strato crostale indebolito, un meccanismo che potrebbe aver caratterizzato alcune eruzioni di epoche passate.

Questa ricerca non influenza direttamente le nostre previsioni a breve termine, ma è un tassello fondamentale per comprendere il comportamento del vulcano e migliorare la nostra capacità di monitorarlo“, sottolinea Mauro Antonio Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, sede di Napoli dell’Ingv. “Solo con una conoscenza sempre più dettagliata del sistema vulcanico e della sua dinamica – aggiunge – possiamo sperare di anticipare segnali critici e ridurre i rischi per le persone“.

La scoperta conferma quanto sia importante continuare a studiare in profondità il sistema dei Campi Flegrei e mantenere alto il livello di attenzione attraverso un monitoraggio continuo e multidisciplinare. L’articolo è stato scelto per essere pubblicizzato su Eos.org, un riconoscimento per l’importante contenuto scientifico della pubblicazione.

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Registri delle presenze manipolati al Comune di Cimitile, blitz dei Carabinieri

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COMUNE DI CIMITILE
COMUNE DI CIMITILE

Registri delle presenze manipolati al Comune di Cimitile (Napoli), sospeso dirigente comunale. Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Nola hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, disposta dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Sezione Sicurezza dei Sistemi Informatici, che dispone per un 65enne nolano la sospensione dell’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per 12 mesi.

L’uomo è gravemente indiziato di truffa aggravata ai danni del Comune di Cimitile – presso cui ha ricoperto, sino ad ora, la carica di funzionario di elevata responsabilità – nonché di accesso abusivo a sistema informatico e falsa attestazione e certificazioni da parte di un dipendente della Pubblica Amministrazione. Reati commessi nel 2023.

Le indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Cimitile, coordinate inizialmente dalla Procura di Nola, e successivamente dalla Procura Distrettuale, hanno consentito di documentare gravi e precisi indizi di reità anche a carico di altre 5 persone (già colpite da analoga misura cautelare). Queste avrebbero a vario titolo attestato di essere presenti in ufficio durante il turno lavorativo assegnato, pur essendo assenti o impegnati in faccende di natura privata, percependo regolarmente lo stipendio.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il dipendente pubblico, facendo leva sulle sue competenze informatiche, essendo ”amministratore del sistema relativo ai cartellini marcatempo”, nonché Responsabile del personale, avrebbe manipolato il registro elettronico delle presenze e manomesso a suo vantaggio gli orari di ingresso e di uscita dall’ufficio, fattispecie di reato aggravata rispetto agli altri dipendenti già colpiti da analoga misura.

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Napoli, lite tra ristoratrice e turisti israeliani, le attiviste di Donne in nero Bari: “Stesso schema con noi: lei provoca, il marito filma”

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La turista israeliana, che a Napoli ha denunciato ai carabinieri di essere stata vittima di discriminazione per la sua nazionalità dopo un diverbio avvenuto con la ristoratrice di un locale del centro storico, “è passata anche da Bari e durante il nostro #donneinnerobari il 26 aprile si è fermata davanti a noi e iniziato a provocare apostrofandoci con offese e parolacce. Ci ha chiamate terroriste e amiche di Hamas”.

È quanto si legge in un post sulla pagina Facebook di Donne in nero Bari, attiviste che il sabato, sul sagrato della chiesa di San Ferdinando, manifestano vestite a lutto ed in silenzio per il cessate il fuoco e la fine del conflitto tra Israele e Palestina.

“Noi – si legge nel post – abbiamo mantenuto il silenzio ma non è servito a fermarla. Lo schema è lo stesso: lei provoca e il marito riprende col telefono”.

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Campi Flegrei: siglato in Prefettura protocollo d’intesa sui fondi per il bradisismo

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È stato sottoscritto stamattina alla Prefettura di Napoli il Protocollo d’intesa per l’attività di prevenzione, controllo e tutela degli interessi pubblici in relazione all’elargizione di finanziamenti e contributi pubblici erogati ai Comuni di Napoli, Pozzuoli e Bacoli per il fenomeno del bradisismo nell’area dei Campi Flegrei.

Hanno siglato il protocollo il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, il Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione degli interventi pubblici nell’area dei Campi Flegrei, Fulvio Maria Soccodato, l’Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, il Sindaco del Comune di Pozzuoli, Luigi Manzone, il Vice Sindaco del Comune di Bacoli, Mauro Cucco, ed il Comandante Provinciale della locale Guardia di Finanza, Paolo Borrelli.

Il Protocollo intende rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto alle condotte lesive degli interessi economici e finanziari pubblici con riguardo alle risorse erogate, a qualsiasi titolo, nell’ambito delle misure emergenziali di sostegno previste per l’area dei Campi Flegrei.

Tale finalità sarà perseguita soprattutto attraverso l’adozione di modalità di collaborazione in grado di assicurare un tempestivo e particolareggiato flusso informativo da parte dei Comuni a favore del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli e con la costituzione, presso questa Prefettura, di una Cabina di Regia idonea a garantire un attento e puntuale monitoraggio delle azioni previste dal Protocollo.

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Rapina e bacia sul collo commessa di una pasticceria, 33enne napoletano in carcere

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I carabinieri di Perugia, insieme con i militari della stazione di Napoli Poggioreale, hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal gip del capoluogo umbro, nei confronti di un 33enne, di origini campane, accusato di rapina aggravata e violenza sessuale.

Il provvedimento è scattato al termine di una indagine coordinata dalla procura di Perugia e condotta dai carabinieri. I fatti risalgono allo scorso 18 gennaio, quando il 33enne, intorno alle 16 dopo essersi introdotto in un esercizio pubblico perugino, approfittando di un momento di calma, si è posizionato dietro il bancone e, puntando al collo della giovane commessa un coltello e stringendola alla vita, si è fatto consegnare una somma di 2.250 euro contenuta del registratore di cassa, per poi costringere la donna a subire un bacio sul collo.

Le indagini, svolte anche attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nel locale, effettuate con il supporto del Ris di Roma, hanno reso possibile risalire all’identità dell’autore e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Il gip, visti anche i numerosi precedenti per delitti contro il patrimonio, ha disposto l’applicazione dell’ordinanza nei confronti del 33enne a cui è stata data esecuzione nel carcere di Napoli Poggioreale, dove l’uomo era già detenuto.

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Ennesima tragedia sul Lavoro: Raffaele Galano, 58enne originario di Aversa, muore schiacciato da un macchinario nel vicentino

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Dopo la morte di Stefano Alborino a Frattamaggiore, un’altra tragedia sul lavoro sconvolge l’agro aversano: il dramma si è consumato alle prime luci dell’alba di ieri a Brendola, in provincia di Vicenza (Veneto).

Un operaio 58enne ha perso la vita all’interno dello stabilimento della Aristoncavi, azienda specializzata nella produzione di cavi elettrici. La vittima si chiamava Raffaele Galano era nato ad Aversa.

Capoturno esperto, lavorava da ben 33 anni all’Aristoncavi, azienda specializzata nella produzione di cavi elettrici con sede a Brendola, in provincia di Vicenza. Si era trasferito a Vicenza, dove viveva con la moglie e i due figli.

Come raccontato da Prima Vicenza, l’operaio sarebbe caduto da una scala mentre stava operando su un’apparecchiatura dell’impianto. A seguito della caduta, la vittima sarebbe stata risucchiata da un macchinario: secondo una prima ricostruzione, un ingranaggio lo avrebbe agganciato per un braccio, trascinandolo con violenza e causando lesioni fatali.

All’arrivo della squadra dei vigili del fuoco di Arzignano, l’operaio era già stato estratto dai macchinari dai colleghi e stava ricevendo le prime manovre di soccorso, poi proseguite dal personale sanitario del Suem. Purtroppo, nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri e i tecnici dello Spisal, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

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