giovedì, Maggio 14, 2026
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Arzano: estorsioni a danno di piccoli imprenditori e commercianti

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ARZANO ESTORSIONI
ARZANO ESTORSIONI

Sono gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso i cinque raggiunti dalla misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Gip al Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Avrebbero consumato estorsioni a danno di piccoli imprenditori e commercianti del territorio di Arzano (Napoli), oltre alla ricettazione di somme di denaro. Le indagini hanno avuto inizio dalla denuncia sporta da un imprenditore che aveva ricevuto una richiesta estorsiva in un cantiere edile di Arzano e si sono sviluppate mediante attività di intercettazione telefonica ed ambientale.

Le indagini hanno documentato la forte pressione estorsiva realizzata sul territorio da parte del clan della 167 di Arzano. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, e condotte dagli agenti della Squadra Investigativa ed operativa del commissariato di Frattamaggiore, hanno consentito infatti di accertare che gli indagati, due dei quali gravemente indiziati di far parte del clan della 167 di Arzano, erano costantemente impegnati nella raccolta delle estorsioni ai danni di commercianti e piccoli imprenditori del territorio ed in particolare nella riscossione della rata estorsiva imposta in occasione delle festività pasquali.

I commercianti ed i piccoli imprenditori erano infatti costretti al versamento di somme di denaro a titolo estorsivo con cadenza periodica, ed in particolare a Natale, Pasqua e Ferragosto. Agli indagati non era necessario spendere troppe parole per ottenere il versamento del denaro in quanto alla loro vista i commercianti, già consapevoli della necessità di pagare il rateo estorsivo, consegnavano la somma di denaro o fissavano un appuntamento per il pagamento. In alcuni casi i commercianti replicavano di aver concordato in precedenza con il clan il pagamento di sole due rate estorsive – a Natale ed a Ferragosto -, ma gli indagati replicavano che le rate da pagare erano tre e pretendevano il pagamento della rata di Pasqua.

Gli indagati sono stati immortalati numerose volte all’atto di ricevere le banconote dalle vittime delle estorsioni. È stata inoltre ricostruita una vicenda estorsiva ai danni di un imprenditore impegnato nei lavori di realizzazione di cellette e loculi al cimitero consortile dei comuni di Casoria, Arzano e Casavatore.

Le intercettazioni hanno consentito inoltre di ricostruire le fasi della spartizione del denaro provento delle attività estorsive e l’affidamento in custodia dello stesso – al fine di evitare il sequestro da parte delle forze dell’ordine – ad un soggetto, al quale è stato contestato il delitto di ricettazione aggravata dalla finalità di agevolazione del clan camorristico.

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Acerra: drag queen con kefiah incontro gli studente. La Lega presenta interrogazione al Ministro

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drag queen Liceo Acerra
drag queen Liceo Acerra

La Lega presenterà un’interrogazione al ministro Valditara per fare chiarezza su quanto accaduto lo scorso gennaio nel Liceo ‘Munari’ di Acerra (Napoli), dove una drag queen, bardata di kefiah, ha parlato a ragazzi dai 13 ai 17 anni.

Niente a che vedere con un pedagogista, uno psicologo dell’età evolutiva o un esperto di comunicazione: solo un soggetto che, senza alcuna competenza, fa formazione, dicendo ai nostri ragazzi che ‘spesso, quello che viene costruito a scuola, viene distrutto a casa dalle famiglie’. Non aggiungo altro. Ora capite quando dico che nelle nostre scuole c’è l’assalto di attivisti ideologizzati (nella fattispecie, la drag queen si definisce sulla sua pagina attivista queer e transfemminista) con la complicità di docenti di estrema sinistra?

Il consenso informato voluto dalla Lega porrà dei limiti a questa deriva progressista. Difendiamo la libertà di scelta educativa delle famiglie“. Così il deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Cultura, Scienza e Istruzione.

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Idee regalo per la festa della mamma: esperienze ed emozioni da vivere 

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Festa della Mamma
Festa della Mamma

La Festa della Mamma è uno dei momenti più belli per dire “grazie” a chi ogni giorno dà tutto con amore incondizionato. Ma come scegliere il regalo perfetto per celebrarla in modo originale? Le migliori idee regalo per la festa della mamma non sono oggetti materiali, ma esperienze da vivere insieme o per donarle una parentesi dedicata tutta a se stessa. Offrile delle emozioni autentiche, che potrà ricordare per sempre. 

Che tua mamma sia un’anima avventurosa, romantica, o abbia semplicemente bisogno di una pausa tutta per sé, su Smartbox troverai ispirazioni sorprendenti. Tentala con una raffinata cena gourmet per provare piatti inediti, oppure un’esperienza rigenerante come una giornata in Spa, per farle staccare un po’ la spina dalla solita routine. 

Se invece ama viaggiare, perché non regalarle un soggiorno tra i borghi d’Italia o un weekend in una capitale europea da scoprire con chi ama? E per la mamma che non ha paura di osare, ci sono esperienze uniche: voli in elicottero, lanci con il paracadute o un’adrenalinica guida su pista a bordo di una Ferrari. 

Regalo per la prima festa della mamma: il dono più speciale 

Festeggiare la festa della mamma per la prima volta è un momento irripetibile. È il primo “grazie” per notti insonni, abbracci silenziosi, e quella forza nuova che solo una neo mamma conosce. Il regalo per la prima festa della mamma, quindi, deve essere dolce, emozionale e pensato per lei, che spesso mette se stessa in secondo piano. 

Con i cofanetti Smartbox troverai idee che abbracciano tutte le sfumature di questo periodo magico e faticoso, come una pausa benessere. Offrile una giornata alle terme, un massaggio rilassante o un’esperienza in una vasca di deprivazione sensoriale, per un rilassamento totale. 

E se vuoi farle rivivere la leggerezza di un tempo, regalale una giornata a Gardaland o a Disneyland Paris, da vivere con tutta la famiglia. Oppure, perché non concederle una sorpresa tutta per sé? Un soggiorno in una bubble room sotto le stelle o in una tenda glamping, per sentirsi libera e coccolata allo stesso tempo. 

Puoi viziare la neomamma con esperienze divertenti e fuori dagli schemi: una sessione in rage room, per liberare le tensioni con ironia, o uno street food tour tra le iconiche città del Bel Paese. 

E se non sai decidere? Un buono regalo per la festa della mamma è sempre una certezza, perché le darai la libertà di scegliere ciò che le fa più bene. 

L’11 maggio puoi sorprenderla con un regalo originale, un’emozione da vivere, grazie alle esperienze Smartbox!

Investì 80enne a Napoli, rintracciato in Sicilia e denunciato per omissione di soccorso

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Gli agenti dell’Unità Operativa Avvocata della Polizia locale di Napoli sono riusciti ad identificare il pirata della strada che lo scorso 24 aprile, in via Toledo, ha investito, senza prestarle soccorso, una donna di 80 anni.

La donna fu ricoverata in codice rosso al Cardarelli. Sul luogo del sinistro gli agenti della Unità Operativa Avvocata non avevano riscontrato alcuna traccia dell’incidente a causa della fitta pioggia e, solo successivamente, acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza degli esercizi commerciali presenti in zona, hanno potuto identificare, con la collaborazione di altro personale della polizia locale in forza alla centrale operativa, il veicolo investitore, risultato essere di proprietà di un soggetto residente in Sicilia che era alloggiato assieme ai suoi familiari a Napoli.

La polizia locale di Napoli, in collaborazione con la polizia locale di Messina, luogo di residenza del presunto investitore, lo ha rintracciato e l’uomo ha ammesso la propria responsabilità. L’investitore è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di omissione di soccorso e la sua patente ritirata ed inviata in prefettura per la successiva sospensione.

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Pianura: tenta di estorcere denaro ad una parente, arrestato 34enne

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PIANURA NAPOLI
PIANURA NAPOLI

Si è presenta a casa di una lontana parente e pretende del denaro per una lotteria di quartiere. Succede a Pianura, periferia occidentale di Napoli, dove i Carabinieri hanno fermato un 34enne con l’accusa di tentata estorsione.

L’uomo si è presentato a casa della vittima, una lontana cugina, chiedendole 30 euro quale quota di partecipazione alla lotteria. La donna ha rifiutato l’invito, e a quel punto l’uomo ha preteso il denaro, minacciando conseguenze pericolose per l’incolumità della donna.

Dalla tasca del jeans, l’uomo ha estratto un coltello a serramanico ma fortunatamente l’arrivo dei Carabinieri ha scongiurato il peggio.

Il 34enne è fuggito in sella ad uno scooter, ma è stato individuato poco dopo. Recuperato anche il coltello.

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Acerra, vandalizzata la Casa del Popolo: distrutte suppellettili e abbandonati rifiuti di ogni genere

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Persone rimaste sconosciute hanno vandalizzato la Casa del Popolo di Acerra (NAPOLI): sono state distrutte e danneggiate suppellettili, è stata rubata una delle casse di amplificazione e sono stati abbandonati – in quello che è considerato uno “spazio aperto di democrazia” – rifiuti di ogni genere.

Lo rende noto l’associazione “Casa del popolo E. Berlinguer Aps”, che oggi ha denunciato il fatto alla Polizia. “La Casa del Popolo di Acerra, che rappresenta un patrimonio della storia politica e democratica della città – spiegano dall’associazione – è stata inaugurata da Enrico Berlinguer nel 1980, e dopo anni di abbandono, grazie all’impegno di quanti ci hanno creduto e all’intesa con la Fondazione che ne detiene la proprietà, è stata restituita ai cittadini di Acerra.

In questi lunghi e difficili mesi di impegno abbiamo provato a farne un rinnovato luogo di partecipazione, di confronto, di incontro e di iniziativa, uno ‘spazio aperto’ che veda protagonisti le donne e gli uomini, i giovani ed il mondo dell’associazionismo culturale, sindacale e politico, che si riconoscono nei principi fondamentali della Costituzione antifascista, nei valori di progresso e di uguaglianza, di liberazione ed emancipazione”.

Dall’associazione anche la denuncia pubblica di continui “episodi di criminalità ai danni di commercianti e cittadini che si sono susseguiti in questi mesi”, e l’annuncio di un incontro “nella Casa del popolo, al quale inviteremo la Città nelle sue diverse articolazioni, ad organizzare una risposta ferma ed unitaria”.

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(Video) Casoria: crolla parte del soffitto della Palestra del “Gandhi”, tragedia sfiorata

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Gandhi Casoria
Gandhi Casoria

Potevano essere ben altre le conseguenze del crollo di una parte del soffitto della palestra della scuola Gandhi di Casoria avvenuto ieri mattina.

In un video pubblicato dal deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli si vedono due blocchi di laterizio cadere pesantemente in un’area della palestra vuota in quel momento con alunni e docenti a qualche metro di distanza.

Noi genitori – spiegano – pretendiamo immediatamente un serio controllo per verificare le condizioni di sicurezza dell’istituto. È impensabile quanto accaduto e se ci fosse stato qualche ragazzo sotto?”.

È evidente – afferma Borrelli – che una cosa del genere non sarebbe mai dovuta succedere. Poteva essere una tragedia. Non è possibile che in una scuola avvenga un tale cedimento. I nostri ragazzi devono poter andare in scuole sicure e monitorate. Per questo chiediamo di sapere come sia stato possibile ciò e quali provvedimenti si intendano adottare“.

Quanto accaduto alle 11,10 nella palestra dell’istituto “Gandhi” in via Torrente – afferma il consigliere comunale di Avs Salvatore Iavarone – è un segnale evidente che nonostante il grande sforzo fatto quotidianamente dagli operatori del mondo della scuola, le nostre strutture scolastiche necessitano di una manutenzione seria e costante, quella di oggi poteva essere una vera e propria tragedia, i nostri ragazzi meritano di studiare e formarsi in strutture sicure e all’avanguardia“.

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Calcinacci giù da un palazzo a Napoli, ferita una donna alla testa

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Calcinacci sono caduti da un palazzo di via Carlo Poerio, all’incrocio con via Fiorelli, quartiere Chiaia, a Napoli.

Ne ha fatto le spese una donna di mezza età che si trovava a camminare sul marciapiede sottostante: la signora è stata colpita al capo e alla spalla.

Soccorsa, è stata trasferita in ospedale ma stando ai primi controlli le sue condizioni non sarebbero critiche. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno transennato l’area interessata.

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Il Marito di Adrienne Vaughan, la turista americana morta in Costiera Amalfitana nel 2023 chiede giustizia: “Si faccia presto, si sarebbe potuta salvare”

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“Il nostro auspicio è che la giustizia italiana faccia presto. Pur comprendendo la differenza che c’è tra processo italiano e americano, dinanzi a questo modo di gestire la sicurezza della navigazione, il rischio di gravi incidenti è elevatissimo e questo non può tollerarsi in una destinazione turistica così importante come la Costiera Amalfitana”.

A parlare è Mike White, il marito di Adrienne Vaughan, la statunitense di 45 anni morta nell’incidente in mare al largo della Costa Amalfitana dopo che il gozzo che aveva affittato per una gita al largo con marito e figli il 4 agosto di due anni fa andò a schiantarsi sul ‘Tortuga’, un veliero su cui era in corso una festa di matrimonio.

La donna, presidente del Bloomsbury Usa, sussidiaria americana della omonima casa editrice britannica che ha editato i romanzi di Harry Potter, stava a prua a prendere il sole. Una volta caduta in acqua, morì dissanguata dopo essere stata investita dallo stesso gozzo che dopo la collisione nel tentativo di disincagliarsi finì per tranciare il braccio della donna.

L’indagine – condotta dalla procura di Salerno – è ancora in corso e vede tra gli indagati lo skipper del gozzo, accusato di essere al timone sotto l’effetto di stupefacenti – e la società armatrice. Il caso è seguito anche dall’ambasciatore statunitense che nelle scorse settimane ne ha parlato col ministro Nordio.

“I nostri assistiti – spiega l’avvocato Dario Costanzo dello studio legale statunitense Kreindler & Kreindler – esprimono gratitudine all’Ambasciata statunitense ed al Consolato Usa per l’attenzione con cui stanno seguendo il caso”.

Dal punto di vista delle indagini, dai familiari della vittima arrivano delle perplessità sul fatto che dall’inchiesta ad oggi sia rimasta estranea il ‘Tortuga’, la barca contro la quale il gozzo si è andato a schiantare.

“E’ strano – sostiene il marito della vittima – dal momento che aveva l’obbligo di azionare il segnale acustico di emergenza che è molto potente. Se fosse stata azionata la sirena, la signora si sarebbe potuta salvare tuffandosi in acqua prima dell’incidente”.

“Milioni di turisti – spiega il signor White all’ANSA – visitano la Costiera Amalfitana ogni anno, con l’aspettativa che servizi come i tour in barca siano gestiti in modo conforme alle leggi ed agli standard di sicurezza. Le particolari circostanze di ciò che è accaduto prima e dopo il tragico incidente che ha ucciso Adrienne sono davvero scioccanti per quanto riguarda il comportamento di tutte le parti coinvolte. Lo skipper della Saint Tropez non era stato assunto per pilotare barche per Daily Luxury Boats, ma aveva invece una qualifica diversa all’interno dell’azienda, quella di “addetto all’assistenza agli utenti”.

Gli è stato poi permesso di pilotare la barca il giorno dell’incidente nonostante fosse sotto l’effetto di alcol e cocaina. È poi emerso che il Saint Tropez non era idoneo alla navigazione a causa della mancanza di un timone, un fatto noto ai proprietari. È ovvio che questo tragico incidente sarebbe stato completamente evitabile se tutte le parti coinvolte avessero operato in modo lecito”.

“Questo – conclude il signor White – non è stato un incidente fortuito, ma il tragico risultato di comportamenti penalmente rilevanti da parte di tutte le parti. In un’area che è nota e si basa sull’attività turistica tanto quanto la Costiera Amalfitana, è inaccettabile che ciò sia accaduto e i responsabili devono essere ritenuti pienamente responsabili per garantire che non accada di nuovo”.

La famiglia White-Vaughan è assistita oltre che dall’avvocato Dario Costanzo, dagli avvocati Marco Bona e Giulia Oberto di Torino, e dall’avvocato Anna Graziosi di Bologna.

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Marcianise: auto si chiude con bimbo di 8 mesi dentro, la mamma aiutata dai Carabinieri

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Bimbo Auto Chiusa Marcianise
Bimbo Auto Chiusa Marcianise

Momenti di panico questa mattina nel parcheggio del Centro Commerciale Campania a Marcianise (Caserta).

Una giovane mamma di 36 anni, dopo aver caricato la spesa in macchina e sistemato il proprio bambino di appena otto mesi nel seggiolino, ha inavvertitamente lasciato le chiavi dell’auto con il telecomando all’interno dell’abitacolo. Dopo qualche istante il sistema di sicurezza elettronico dell’auto ha fatto scattare il blocco delle portiere, impedendo così alla donna di entrare in macchina.

Nell’immediato la stessa ha realizzato che il proprio piccolo era bloccato nell’abitacolo e che, visto il caldo e i finestrini chiusi, doveva trovare un modo per farlo uscire immediatamente. Aiutata da un passante, ha allertato immediatamente il 112. L’operatore della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Marcianise, ha subito inviato sul posto una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile, già in circuito in quella zona per un servizio di controllo del territorio.

I militari dell’Arma, arrivati nel parcheggio, hanno individuato la donna visibilmente preoccupata per il proprio bambino. Una volta presa visione della posizione del piccolo, hanno deciso di forzare l’autovettura infrangendo il deflettore laterale destro. Grazie all’attrezzatura in dotazione, i Militari hanno infranto il cristallo e aperto la portiera posteriore rapidamente.

La mamma, che nell’immediato ha ringraziato i militari dell’Arma per la tempestività dell’intervento, ha potuto così riabbracciare il proprio piccolo.

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