giovedì, Maggio 14, 2026
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Orta di Atella piange Stefano Alborino, il 47enne morto a Frattamaggiore caduto da una impalcatura

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L’ennesima morte sul lavoro, una strage che sembra non potere arrestarsi mai. Ieri ancora un’altra tragedia, questa volta a Frattamaggiore.

Stefano Alborino, originario di Orta di Atella, aveva solo domenica compiuto 47 anni. Ieri un suo normale giorno di lavoro, poi qualcosa è andato storto.

L’operaio precipita da una impalcatura, viene subito allertato il 118 che arriva tempestivamente.

Stefano è vigile all’arrivo dei sanitari, ma purtroppo non riuscirà ad arrivare all’ospedale perchè perderà la vita durante il tragitto.

Alla scia di sangue delle vittime sul lavoro si aggiungono altri due morti in Veneto e nel Lazio: secondo i dati dell’Inail sugli infortuni, nel primo trimestre del 2025 sono stati denunciati all’Inps 205 morti, con un aumento dell’8,37% rispetto all’anno precedente.

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Turisti tedeschi cadono durante un’escursione in Costiera Amalfitana: grave una donna

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Intervento di soccorso nella notte a Scala (Salerno), in Costiera Amalfitana, per una coppia di escursionisti tedeschi che ha subito un grave infortunio mentre era in escursione nei pressi della località Ficanoce. Il Soccorso Alpino e Speleologico della Campania è stato allertato nella tarda serata di ieri dai Carabinieri del Comando Compagnia di Amalfi.

In zona si sono portate delle squadre tecnico-sanitarie del Cnsas assieme alla Protezione Civile Millenium di Amalfi, al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, all’equipaggio dell’ambulanza 118 e ai vigili del fuoco.

In contemporanea è stato allertato anche l’elisoccorso 118 di Napoli, che ha tentato di individuare i due feriti con notevole difficoltà a causa delle condizioni meteo avverse a ha dovuto far rientro. I due infortunati, un uomo e una donna, sono stati individuati dalle squadre terrestri che facendosi strada nella fitta vegetazione li hanno raggiunti ed hanno prestato le prime cure mediche.

Le condizioni sanitarie della donna sono apparse fin da subito critiche. Intanto l’elisoccorso 118 si è portato nuovamente nei paraggi e con una serie di complesse manovre è riuscito a far sbarcare al verricello l’elisoccorritore Cnsas seguito dal medico in una zona poco distante il luogo dell’incidente.

L’equipe sanitaria dell’elisoccorso ha quindi stabilizzato e posto su una barella la donna, che è stata trasferita nella zona individuata per l’evacuazione aerea tramite verricello ed è stata infine trasportata in elicottero all’Ospedale del Mare di Napoli. Il compagno invece è stato accompagnato sulla strada per essere affidato all’ambulanza 118 in attesa a Pogerola.

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Frattamaggiore, incidente sul lavoro: morto operaio caduto da impalcatura

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morto operaio frattamaggiore
morto operaio frattamaggiore

Ennesimo incidente sul lavoro, questa volta è avvenuto a Frattamaggiore in provincia di Napoli.

Secondo le prime informazioni, un operaio sarebbe caduto da un’impalcatura durante i lavori di ristrutturazione di un palazzo nella centralissima in via Padre Mario Vergara, di fronte la sede dell’ASL Napoli 2 Nord. La tragedia sarebbe avvenuta nel primo pomeriggio.

Sul posto sono giunti immediatamente i Carabinieri della Radiomobile di Caivano e i sanitari del 118 allertati dalle telefonati di passanti e commercianti della zona.

A quanto pare l’operaio sarebbe stato ancora cosciente quando è arrivata l’ambulanza del 118. Purtroppo sarebbe morto durante il trasporto al vicino pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. I Carabinieri hanno avviato le indagini sull’accaduto.

AGGIORNAMENTI – L’operaio deceduto è Stefano Alborino, 47enne di Orta di Atella (Caserta). Lascia la moglie e due figli.

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Napoli: 76enne ruba merce in supermercato e investe i dipendenti

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FURTO SUPERMERCATO CORSO MALTA NAPOLI
FURTO SUPERMERCATO CORSO MALTA NAPOLI

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 76enne napoletano, con precedenti di polizia, per rapina impropria, lesioni personali e danneggiamento.

In particolare, gli agenti del Commissariato Vasto- Arenaccia, durante il servizio di controllo del territorio, a seguito di una nota pervenuta alla locale sala operativa, sono intervenuti presso un supermercato di corso Malta per la segnalazione di un furto.

I poliziotti, giunti prontamente sul posto, sono stati avvicinati dal direttore dell’esercizio commerciale il quale ha raccontato che, poco prima, il 76enne, dopo aver asportato dei generi alimentari, era uscito dall’attività commerciale ed era salito a bordo della propria autovettura. Pertanto, il direttore, insieme a due dipendenti, ha tentato di fermare l’uomo che, vistosi scoperto, ha innestato la marcia ed ha dapprima investito uno dei due dipendenti per poi andare ad impattare contro un veicolo in sosta, riuscendo comunque a darsi alla fuga.

Gli operatori, a seguito degli accertamenti, anche grazie alle descrizioni fornite ed alla visione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, sono riusciti a rintracciare in pochissimo tempo il 76enne presso la sua abitazione, dove è stato bloccato e trovato in possesso della refurtiva.

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Afragola: irrompe in casa dalla finestra per aggredire la ex, arrestato 47enne

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

Afragola – La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 47enne napoletano per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e per violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

In particolare, gli agenti del commissariato di Afragola, durante il servizio di controllo del territorio, dopo una nota pervenuta in sala operativa, sono intervenuti per la segnalazione di una lite familiare. I poliziotti, giunti tempestivamente sul posto, sono stati avvicinati da un giovane il quale ha raccontato che, poco prima, suo padre, dopo aver infranto il vetro di una finestra, era riuscito ad entrare nell’abitazione, in cui vi era anche la madre con le sorelle minori, ed aveva iniziato a minacciarli, mettendo anche a soqquadro gli ambienti. In quei frangenti, la donna, insieme alle figlie, era riuscita a trovare rifugio in un appartamento di alcuni vicini.

Gli agenti sono quindi intervenuti, ma l’uomo, accortosi della loro presenza, ha dato in escandescenza inveendo anche contro di loro, finché non è stato bloccato dopo una colluttazione. Inoltre, dagli accertamenti è emerso che l’uomo era sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla persona offesa. Per tali motivi, l’indagato è stato arrestato.

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Campania, rischio dimezzamento delle terapie per bambini autistici: famiglie in allarme, interviene l’associazione La Battaglia di Andrea

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La mamma che fa la dichiarazione, Romina a sinistra, Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea a destra
La mamma che fa la dichiarazione, Romina a sinistra, Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea a destra

Negli ultimi giorni numerose famiglie provenienti dalle città di Cardito, Crispano e Caivano, situate nella provincia dell’area nord di Napoli e geograficamente molto vicine a Caserta, hanno segnalato che in un centro di riabilitazione casertano, dove i figli autistici sono presi in carico, gli è stato comunicato che le terapie saranno dimezzate.

Queste città fanno tutte parte dell’ASL Napoli 2 Nord, e secondo il racconto dei genitori, il centro si giustificherebbe affermando che queste azioni sono conseguenza di una delibera regionale di luglio 2024, che prevede in un allegato la presenza all’interno del centro del 80% dei bambini residenti nell’area cittadina dell’asl, cioé Caserta.

Non è possibile una situazione del genere – dichiara Romina, una mamma – ci è stato comunicato senza mezze misure che o accettiamo di dimezzare volontariamente le terapie attraverso un prestampato da loro fornito e da noi firmato con una sorta di nostra accettazione volontaria, oppure le terapie ci verranno comunque dimezzate d’ufficio, con il serio rischio di non essere neanche più confermati alla scadenza del piano terapeutico. Purtroppo molte mamme spaventate hanno già firmato poiché temono che, se non firmano, perdono tutto – prosegue la donna. Inoltre, va sottolineato che le terapie dimezzate attraverso il modulo prestampato che il centro ha fatto firmare alle famiglie, o l’eventuale dimezzamento d’ufficio – come da loro affermato – non tiene assolutamente conto delle prescrizioni degli specialisti che seguono i bambini, le cui indicazioni terapeutiche personalizzate vengono così completamente disattese.

Alle nostre domande, dal centro di riabilitazione è stato risposto che si stanno attenendo a una delibera regionale di luglio 2024, scaricando quindi le responsabilità sulla regione, delibera che darebbe priorità in questo centro e nei centri casertani per l’80% ai bambini residenti in provincia di Caserta.

Ma – precisano i genitori – questa delibera non tiene conto dell’articolo 3 della Costituzione Italiana, che sancisce il principio di uguaglianza, stabilendo che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di condizioni personali o sociali”, né dell’articolo 32, che tutela il diritto alla salute come diritto fondamentale dell’individuo, affermando che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Inoltre, la delibera non tiene conto della continuità terapeutica dei figli attualmente in cura. Accettando il dimezzamento delle terapie – continua la madre – in automatico accettiamo che i nostri figli non ricevano più le terapie che sono di loro diritto, prescritte da professionisti sanitari pubblici e che sono pagate regolarmente al centro dalla nostra ASL di appartenenza, la Napoli 2 Nord. Accettando questa imposizione assurda noi accettiamo di dimezzare ai nostri figli la possibilità di salvare il salvabile, anzi, corriamo il grosso rischio di una regressione. Non è possibile che prima prendano i nostri figli in carico – tuona la donna – dopodiché adesso si appellano a una delibera che, per come la interpretano probabilmente loro, mette una spada di Damocle sulla testa dei bambini residenti nella provincia di Napoli, e soprattutto, non è chiara un’altra cosa, se volessero attenersi alla delibera, dovrebbero imporre dimissioni e non riduzioni di trattamenti ed è proprio questo che delegittima queste loro richieste.. Esiste il diritto alla continuità terapeutica – conclude la donna!

Alcune famiglie si sono già rivolte all’associazione La Battaglia di Andrea, che ha immediatamente messo a disposizione i suoi avvocati.

Tutto ciò mi sembra assurdo – dichiara Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea – le istituzioni devono garantire sicuramente il diritto alle cure ai bambini – abbiamo già informato il direttore generale dell’ASL Napoli 2 Nord, Mario Iervolino, il quale sicuramente farà di tutto per tutelare i suoi piccoli pazienti e garantire loro la continuità terapeutica a cui hanno diritto”.

Intanto un altro genitore, una mamma avvocato questa mattina si è interfacciata con l’associazione per unirsi e combattere insieme.

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Aggressione in Piazza Dante: fermato un 16enne

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PIAZZA DANTE
PIAZZA DANTE

La Polizia di Stato ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Napoli, nei confronti di un quindicenne gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.

Il provvedimento è giunto al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile in relazione al ferimento del minorenne avvenuto alle 23,30 di ieri sera in piazza Dante.

Questa notte è giunta la segnalazione alla sala operativa della Questura di Napoli che all’ospedale Vecchio Pellegrini era giunto in codice rosso con prognosi riservata ed in pericolo di vita un minore ferito da otto fendenti all’addome ed agli arti.

Gli uomini della Squadra Mobile giunti sul posto hanno avviato le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Napoli che ha consentito di acquisire elementi indiziari a carico dell’indagato, che è stato rintracciato nelle prime ore di questa mattina nella sua abitazione. Il quadro probatorio raccolto è stato condiviso dall’autorità giudiziaria che ha emesso il decreto di fermo nei confronti del minorenne indiziato.

L’evento è da ricondurre a litigi e dissidi pregressi per motivi banali tra giovanissimi che frequentano gli stessi luoghi di ritrovo: si tratta, insomma, di un ennesimo episodio di ‘mala movida’, sempre più frequente tra minorenni che concepiscono le loro serate come occasioni non di ‘incontro’ ma di ‘scontro’. I motivi sono spesso futili, a volte inesistenti. Il minore è stato trasferito al Centro di prima accoglienza in attesa di essere interrogato dal gip.

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Nuovo studio sui Campi Flegrei: terremoti causati da serbatoio geotermico

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Tiziana Vanorio CAMPI FLEGREI
Tiziana Vanorio CAMPI FLEGREI

Non sarebbero nè il magma in risalita nè la forte pressione di gas magmatici a provocare i terremoti dei Campi Flegrei, ma la spinta che esercita un serbatoio geotermico nel sottosuolo che è in condizioni di forte pressione.

È la principale conclusione a cui giunge lo studio appena pubblicato da “Science”, firmato da un team di ricercatori guidati da Tiziana Vanorio, geofisica docente della Stanford University in California.

La ricerca amplia e approfondisce un precedente articolo di dieci anni fa che ha fatto allora da copertina alla prestigiosa rivista. Si basava sull’analisi delle rocce flegree e su una tomografia, una tac del sottosuolo, composta sfruttando i dati della crisi bradisismica dell’’82-’84. Lo studio attuale usa una seconda tomografia più dettagliata e mette a confronto l’attuale fase critica con quella di 40 anni fa. “Ci sono analogie e indicano che c’è una causa comune”, dice Tiziana Vanorio.

Il meccanismo comune ipotizzato è nel serbatoio di sabbie e sedimenti porosi a circa due chilometri di profondità che si gonfia di acqua che, riscaldata dalla camera magmatica, va in forte pressione perché sigillata da uno strato di roccia impermeabile.

Una sorta di pentola a pressione o di moka, il cui comportamento è stato riprodotto in laboratorio. Il serbatoio si ricarica ai lati con piogge e liquidi che si infiltrano dalla superficie. La causa del sollevamento del suolo, della fratturazione delle rocce e quindi dei terremoti, sostiene il team di ricerca, non può essere il magma perché la velocità di propagazione delle onde sismiche rilevata non è compatibile con la presenza di un fluido.

Tiziana Vanorio è nata a Pozzuoli, e ha vissuto l’evacuazione della cittadina negli anni ’80. Per la sua terra, lacerata ancora una volta dal bradisismo ipotizza diverse soluzioni: svuotare tutti i pozzi, per abbassare il livello di falda, liberare alvei come i regi lagni che incanalano acqua piovana verso il mare ma che sono per lo più ostruiti; poi l’apertura dei pozzi geotermici che nel ’78 furono scavati dall’Agip che permetterebbe il degassamento del serbatoio, operazione – sottolinea la scienziata – che va effettuata solo se eseguita da esperti perché può causare sismicità.

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In arrivo maltempo in Campania, scatta l’allerta meteo

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato un avviso di allerta meteo di livello Giallo per piogge e temporali dalla mezzanotte fino alle 14 di domani, martedì 6 maggio.

Sui settori centro-settentrionali della Campania e, in particolare, zone di allerta 1,2 e 3 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), si prevedono temporali improvvisi e intensi a scala locale.

Le precipitazioni saranno caratterizzate da rapidità di evoluzione e incertezza previsionale.
Saranno possibili anche grandine, fulmini e raffiche di vento. Attenzione dovrà essere posta al rischio idrogeologico: tra le principali conseguenze dell’impatto al suolo delle precipitazioni si segnalano possibili allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, ruscellamenti con trasporto di materiale, caduta massi e frane. A causa dei fulmini, della grandine e delle raffiche di vento potrebbero verificarsi danni alle coperture e alle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso

Si ricorda ai Comuni di attivare i COC (Centri Operativi Comunali) e di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.

In relazione alle possibili raffiche di vento, monitorare la corretta tenuta del verde pubblico e prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa Regionale.

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Sassaiole sulle Statali 268 e 162dir per Pomigliano, automobilisti feriti e auto danneggiate

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Sassaiole Statale 268 e 162dir
Sassaiole Statale 268 e 162dir

Sono oltre venti gli episodi segnalati al deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli di auto centrate da enormi sassi mentre procedono nella loro marcia sulle statali 268 e 162dir. I punti segnalati sono nei pressi dell’uscita Madonna dell’Arco sulla 268 e all’altezza dell’uscita Paesi Vesuviani sulla 162dir.

Dopo le prime denunce rese pubbliche da Borrelli, in tanti hanno segnalato quanto gli è accaduto. Le ultime in ordine temporale: “Sabato sera ero in compagnia di mia moglie quando sull’autostrada all’altezza dell’uscita Paesi Vesuviani un sasso lanciato dalla carreggiata opposta a quella di marcia centra la nostra auto colpendola al volto. È un tentato omicidio!”.

Segnalo un episodio gravissimo avvenuto ieri sulla Statale 268, nei pressi dello svincolo di Madonna dell’Arco. Mio fratello è stato vittima di un lancio di pietre contro la sua auto in transito, un gesto folle e criminale che poteva avere conseguenze tragiche. Non è accettabile che si rischi la vita semplicemente percorrendo una strada pubblica. Non possiamo tollerare che bande di incoscienti mettano in pericolo la sicurezza di chi viaggia

Entrambi gli episodi sono stati segnalati a Borrelli con foto e video.

Sono oltre 20 gli episodi segnalati dal 1 maggio ad oggi, tutti nella stessa zona. Prova evidente che c’è qualcosa che va ben oltre il gesto criminale del singolo. L’ipotesi più accreditata dai denuncianti è quella di delinquenti che vogliono danneggiare le auto per poi rapinare chi scende a constatare i danni. In ogni caso bisogna assicurare alla giustizia questi pericolosi criminali potenziando il pattugliamento in zona delle forze dell’ordine, prima che ci scappi il morto. Rivolgo un appello a tutti coloro che sono in possesso di informazioni utili a risalire agli autori a comunicarle anche in forma anonima per aiutare le indagini. Faccio poi un altro appello agli automobilisti che percorrono quelle strade a prestare massima attenzione e segnalare ogni soggetto sospetto alle forze dell’ordine”. Queste le parole di Borrelli.

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