martedì, Settembre 8, 2026
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Ricoverato per West Nile al Cotugno di Napoli, l’Azienda Ospedaliera dei Colli: “su paziente nessun elemento preoccupante”

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Ricoverato per West Nile al Cotugno di Napoli, l’Azienda Ospedaliera dei Colli “su paziente nessun elemento preoccupante”
Ricoverato per West Nile al Cotugno di Napoli, l’Azienda Ospedaliera dei Colli “su paziente nessun elemento preoccupante”

Un uomo è stato ricoverato per un caso di West Nile all’ospedale Cotugno di Napoli. L’Azienda Ospedaliera dei Colli, che gestisce la struttura sanitaria specializzata nella cura delle malattie infettive, in una nota, “precisa che non sussiste alcun motivo di allarme.

“L’Azienda Ospedaliera dei Colli, in riferimento alle notizie di stampa su un caso di infezione da virus WEST NILE ricoverato presso l’Ospedale Cotugno di Napoli precisa che non sussiste alcun motivo di allarme. Gli accertamenti clinici eseguiti hanno infatti escluso il coinvolgimento diretto del sistema nervoso centrale, allo stato, non vi sono elementi che giustifichino preoccupazioni ulteriori rispetto al quadro clinico del paziente. L’Azienda invita pertanto a evitare interpretazioni allarmistiche”.

Così, in una nota, l’ospedale dei Colli di Napoli.

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Coldiretti: L’Avvocato Cristarelli sigla l’accordo e apre a Casoria una nuova sede territoriale per il supporto ad agricoltori, imprese e cittadini

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CASORIA COLDIRETTI
CASORIA COLDIRETTI

Casoria – COLDIRETTI amplia la propria presenza sul territorio con l’apertura della nuova sede territoriale di Casoria, situata presso la succursale dello Studio Legale Cristarelli, in Via Don Luigi Sturzo n. 40 (adiacente ASL zona Piazza San Paolo).

La nuova sede nasce con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento qualificato per gli imprenditori agricoli, le aziende del settore e i cittadini, garantendo servizi di assistenza, consulenza e supporto sulle principali tematiche di competenza dell’organizzazione.

Responsabile della sede territoriale è il Sig. Marco Di Palma, che sarà a disposizione dell’utenza per informazioni e assistenza.

L’apertura della sede rappresenta un ulteriore passo nell’impegno di COLDIRETTI a rafforzare la propria vicinanza al territorio, promuovendo lo sviluppo del comparto agricolo e offrendo servizi sempre più accessibili, efficienti e vicini alle esigenze delle imprese e della comunità locale.

Per informazioni e appuntamenti è possibile contattare la sede al numero 081 7081867.

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Temporale nelle notte tra Napoli e l’area metropolitana: Alberi caduti e allagamenti

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MALTEMPO
MALTEMPO

La scorsa notte, poco dopo le 3 del mattino, un temporale di forte intensità si è abbattuto su Napoli e sull’area metropolitana.

I Carabinieri sono intervenuti intorno alle 4, in via Nicolò Paganini, ad Acerra, per un albero caduto che ha provocato ingenti danni a 5 auto parcheggiate all’altezza del civico 18. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area e rimosso la pianta.

Allagamenti si sono verificati anche tra Caivano, Crispano, Cardito, Frattaminore e Frattamaggiore a causa delle abbondanti precipitazioni.

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Salerno: Guardia di Finanza scopre rete di compravendita di permessi di soggiorno, 22 misure cautelari

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PERMESSI DI SOGGIORNO SALERNO
PERMESSI DI SOGGIORNO SALERNO

Vendeva permessi di soggiorno, peraltro a caro prezzo, la rete criminale che favoriva l’immigrazione clandestina smantellata dai carabinieri per la Tutela del Lavoro e i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno.

I militari sono entrati in azione questa mattina, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino, Benevento, Campobasso, Roma, Ancona, Pisa, Savona e Brescia, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno.

Notificate 22 misure cautelari: il gip di Salerno ha disposto 18 arresti domiciliari e 4 obblighi di firma per i reati, contestati a vario titolo, di associazione per delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Ricostruiti i vari ruoli ricoperti dagli indagati: ci sono cittadini stranieri che avrebbero assunto la veste di intermediari nei confronti di connazionali desiderosi di giungere e permanere nel territorio dello Stato; datori di lavoro compiacenti che, dietro compenso, avrebbero falsamente attestato il possesso dei requisiti previsti per l’inoltro delle domande; intermediari, tra cui anche liberi professionisti, che si sarebbero occupati di reperire e predisporre la falsa documentazione necessaria; soggetti privati che, dietro compenso, nel corso dei cosiddetti click day, avrebbero inoltrato telematicamente le richieste di rilascio dei nulla osta al lavoro in favore di cittadini extracomunitari.

L’inchiesta, già sfociata in sequestri e provvedimenti precautelari, si è avvalsa anche di intercettazioni telefoniche e telematiche: è emerso che la rete criminale operava in Italia e all’estero e che il volume di affari illeciti ammontava a diversi milioni di euro.

L’associazione a delinquere avrebbe presentato, per centinaia di cittadini extracomunitari (provenienti prevalentemente da Marocco, Bangladesh e India), disposti a pagare elevate somme di denaro pur di ottenere un valido titolo di soggiorno in Italia, fittizie richieste di nulla osta al lavoro nell’ambito dei decreti flussi ed emersione, avvalendosi di aziende compiacenti o create ad hoc e di liberi professionisti e intermediari.

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Obesità infantile: in Campania oltre quattro bambini su dieci hanno un peso eccessivo. La BBC accende i riflettori su Ponticelli

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Obesità infantile in Campania oltre quattro bambini su dieci hanno un peso eccessivo. La BBC accende i riflettori su Ponticelli
Obesità infantile in Campania oltre quattro bambini su dieci hanno un peso eccessivo. La BBC accende i riflettori su Ponticelli

Ponticelli diventa il simbolo internazionale di una delle principali emergenze sanitarie della Campania. Il quartiere della periferia orientale di Napoli è stato scelto dalla BBC per raccontare il paradosso di un territorio considerato una delle culle della dieta mediterranea, ma nel quale l’eccesso di peso tra bambini e adolescenti ha raggiunto livelli particolarmente elevati.

Nel servizio intitolato “Pizza, pasta, potatoes, protein – how Italian children became so overweight”, l’emittente britannica descrive un’Italia sempre più distante dal modello alimentare che l’ha resa celebre nel mondo. Al centro del racconto non ci sono soltanto pizza e pasta, ma la trasformazione complessiva delle abitudini quotidiane: porzioni abbondanti, bevande zuccherate, merendine, prodotti industriali, fritti, scarso consumo di verdure e legumi e una vita sempre più sedentaria. La BBC colloca i bambini italiani tra quelli maggiormente esposti al sovrappeso in Europa, una criticità già evidenziata anche dalle rilevazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Campania maglia nera: il 43,2% dei bambini ha un peso eccessivo

A confermare la gravità della situazione sono soprattutto i dati ufficiali di OKkio alla Salute, il sistema di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e collegato al programma europeo COSI dell’OMS.

L’indagine regionale del 2023, effettuata su bambini campani di 8 e 9 anni, mostra che il 24,6% è in sovrappeso, il 12,6% presenta obesità e un ulteriore 6% si trova in una condizione di obesità grave. Sommando le diverse categorie, il 43,2% dei bambini esaminati presenta quindi un eccesso ponderale. In termini semplici, più di quattro bambini campani su dieci pesano più di quanto raccomandato per età e altezza.

Il confronto con il resto del Paese rende ancora più evidente il divario. In Italia la percentuale dei bambini in sovrappeso è del 19%, mentre quella relativa all’obesità, comprese le forme gravi, si ferma al 9,8%. In Campania l’obesità complessiva raggiunge invece il 18,6%, quasi il doppio della media nazionale. L’eccesso ponderale regionale è del 43,2%, contro il 28,8% italiano.

Il fenomeno risulta in leggero miglioramento rispetto al passato, ma resta lontano dall’essere risolto. Nel 2008 la quota campana di bambini in sovrappeso o con obesità era del 49%; nel 2019 era scesa al 44,2% e nel 2023 al 43,2%. La diminuzione registrata negli anni non è dunque sufficiente a colmare la distanza con la media nazionale.

Secondo una proiezione contenuta nello stesso rapporto, applicando le percentuali rilevate all’intera popolazione campana tra i 6 e gli 11 anni, nella regione potrebbero esserci circa 137mila bambini in sovrappeso o con obesità, dei quali oltre 59mila obesi. Si tratta di una stima statistica e non del conteggio diretto di tutti i minori residenti, ma restituisce le dimensioni potenziali del problema.

Ponticelli al centro del racconto internazionale

Il reportage della BBC concentra l’attenzione su Ponticelli, una delle aree più popolose e socialmente complesse di Napoli Est. Il quartiere viene descritto come il luogo in cui la crisi dell’obesità infantile appare in tutta la sua evidenza: alimenti ad alta densità calorica facilmente disponibili, ridotte occasioni di movimento, fragilità economiche e una limitata consapevolezza dei rischi legati all’eccesso di peso.

Nel territorio opera l’Ospedale Evangelico Betania, struttura che dispone di un servizio di chirurgia bariatrica e di percorsi multidisciplinari per il trattamento dell’obesità. Il programma comprende valutazioni chirurgiche, assistenza nutrizionale, controlli successivi agli interventi e supporto psicologico.

Ponticelli è stata definita, attraverso dichiarazioni riportate dalla stampa britannica, una delle zone con la maggiore diffusione dell’obesità infantile. Occorre tuttavia precisare che non risultano disponibili dati epidemiologici pubblici, specifici per il singolo quartiere, che consentano di attribuirle scientificamente il titolo di “capitale mondiale dell’obesità infantile”. Le statistiche ufficiali più solide riguardano l’intera Campania; la definizione riferita a Ponticelli va quindi considerata come un’espressione giornalistica o una valutazione degli operatori sanitari del territorio, non come una graduatoria certificata.

Non sono pasta e pizza, da sole, a provocare l’obesità

Il racconto della BBC rischia di essere interpretato come un atto d’accusa contro pasta, pane, pizza e patate. Il problema, però, non è rappresentato automaticamente dalla presenza di questi alimenti nella dieta.

La vera alimentazione mediterranea comprende cereali, preferibilmente integrali, ma anche verdure, frutta, legumi, pesce, frutta secca e olio d’oliva. Prevede quantità moderate, varietà degli alimenti e un’attività fisica regolare. Una pizza semplice o un piatto di pasta con legumi possono trovare spazio in un’alimentazione equilibrata; la situazione cambia quando si sommano porzioni eccessive, condimenti molto calorici, salumi, salse, fritti, bevande zuccherate e consumo frequente di prodotti industriali.

La cifra secondo cui soltanto il 10% degli italiani seguirebbe realmente la dieta mediterranea è stata citata nel dibattito pubblico già negli anni scorsi. Le percentuali, tuttavia, cambiano notevolmente a seconda del campione e del metodo utilizzato. Una ricerca italiana pubblicata nel 2024 su 3.732 adulti ha rilevato un’aderenza elevata nel 4,85% degli intervistati e un’aderenza intermedia nell’83,82%, confermando una diffusa distanza dal modello ideale, ma anche la difficoltà di riassumere il fenomeno attraverso una sola percentuale.

Bevande zuccherate, pochi legumi e scarsa attività fisica

I dati campani permettono di osservare più da vicino alcuni comportamenti associati al problema. Il 9,5% dei bambini assume quasi ogni giorno bevande confezionate contenenti zucchero. Il 13,3% non mangia mai legumi oppure li consuma meno di una volta alla settimana, mentre l’8,2% mangia snack dolci più volte al giorno tutti i giorni.

Alla componente alimentare si aggiunge quella motoria. Il 55,4% dei bambini campani non aveva svolto attività fisica o giochi di movimento il giorno precedente la rilevazione. Soltanto un bambino su quattro aveva raggiunto la scuola a piedi, in bicicletta, con il monopattino o con i pattini; il 74,4% aveva utilizzato un mezzo privato o il trasporto pubblico.

L’indagine evidenzia inoltre un problema di percezione all’interno delle famiglie. Oltre sette genitori su dieci con figli affetti da obesità tendono a sottovalutarne la condizione. Il 71,8% dei genitori, soprattutto in presenza di sovrappeso o obesità, non valuta correttamente la quantità di cibo consumata dai figli. Anche l’attività fisica viene spesso considerata sufficiente quando, sulla base delle risposte raccolte, non lo è.

Un’emergenza che riguarda anche le condizioni sociali

L’obesità infantile non può essere ridotta alla responsabilità del singolo bambino o della sua famiglia. Il rapporto campano richiama l’importanza delle disuguaglianze territoriali e socioeconomiche. La probabilità di eccesso di peso aumenta al diminuire del livello di istruzione materna e quando uno o entrambi i genitori sono a loro volta in sovrappeso o presentano obesità.

Disponibilità di spazi verdi e impianti sportivi, sicurezza delle strade, condizioni economiche, organizzazione del lavoro dei genitori, qualità delle mense scolastiche e facilità di accesso agli alimenti sani incidono sulle scelte quotidiane. Nei quartieri periferici, dove le opportunità sportive possono essere più limitate e il cibo molto calorico è spesso economico e immediatamente disponibile, adottare uno stile di vita equilibrato può risultare più difficile.

La fotografia proposta dalla BBC trova dunque una conferma nei dati ufficiali, ma richiede una lettura più ampia. Ponticelli non è soltanto il quartiere delle pizze farcite o delle merendine davanti alle scuole: è il simbolo di un’emergenza regionale nella quale alimentazione, sedentarietà, povertà educativa e disuguaglianze sociali si sovrappongono.

La Campania resta la regione italiana maggiormente colpita. Il vero paradosso non è che i bambini mangino pasta o pizza, ma che nel territorio in cui nacque il modello mediterraneo si siano progressivamente persi alcuni dei suoi elementi fondamentali: moderazione, varietà, verdure, legumi, movimento e condivisione di abitudini sane tra scuola, famiglia e comunità.

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Incidente mortale a Napoli in via Argine, auto contro un pilone: muore un 81enne colto da malore, ferita la moglie

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Incidente mortale a Napoli in via Argine, auto contro un pilone muore un 81enne colto da malore, ferita la moglie
Incidente mortale a Napoli in via Argine, auto contro un pilone muore un 81enne colto da malore, ferita la moglie

Tragedia nella zona orientale di Napoli, dove un uomo di 81 anni ha perso la vita in seguito a un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di venerdì 24 luglio. L’anziano viaggiava in automobile insieme alla moglie quando il veicolo è finito contro uno dei piloni del cavalcavia della Strada Statale 162 Dir.

L’incidente si è verificato intorno alle 16 in via Argine, nei pressi della rotonda di via Consolini. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il conducente potrebbe essere stato colto da un improvviso malore. L’automobile avrebbe quindi cambiato bruscamente direzione, uscendo dalla traiettoria e terminando la corsa contro la struttura in cemento.

L’impatto è stato particolarmente violento. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure ai due coniugi e ne hanno disposto il trasferimento all’ospedale Cardarelli.

Le condizioni dell’81enne sono apparse subito gravi. Nonostante i tentativi dei sanitari, l’uomo è deceduto intorno alle 21 a causa delle lesioni riportate nello schianto. La moglie, che si trovava sul sedile del passeggero, ha invece riportato ferite lievi.

Disposti il sequestro dell’auto e l’autopsia

I rilievi sul luogo dell’incidente sono stati effettuati dagli agenti dell’Unità operativa Avvocata della Polizia municipale di Napoli. Gli accertamenti serviranno a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a verificare se la perdita di controllo del veicolo sia stata effettivamente provocata da un malore.

Il pubblico ministero di turno ha disposto il sequestro dell’automobile. La salma dell’81enne è stata messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria e sarà sottoposta ad autopsia, esame che dovrà chiarire le cause del decesso e stabilire se il malore sia avvenuto prima dell’impatto.

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Luigi Esposito, l’assassino confessa e accusa: voleva rapporti intimi a pagamento con me e ho rifiutato

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LUIGI LUCA ESPOSITO CONFESSIONE ASSASSINO
LUIGI LUCA ESPOSITO CONFESSIONE ASSASSINO

EBOLI – Dopo l’arrestato di Ridha Rahmouni, 26enne tunisino irregolare sul territorio italiano, accusato dalla Procura di Salerno di essere l’esecutore materiale dell’omicidio del giornalista Luigi (luca) Esposito, il quadro dei fatti appare maggiormente delineato.

La scintilla che avrebbe provocato il brutale assassinio sarebbe riconducibile alle insistenti attenzioni sessuali rivolte dalla vittima al suo omicida.

Il 26enne tunisino ha raccontato agli inquirenti che Luigi Esposito avrebbe intrattenuto rapporti intimi a pagamento con alcuni suoi connazionali e che avrebbe cercato di coinvolgere anche lui. Il giovane ha riferito di essersi sentito sotto pressione da attenzioni che non ricambiava e che, a suo dire, non sarebbero mai sfociate in un contatto fisico. Nonostante il suo rifiuto, Esposito avrebbe continuato a cercarlo con insistenza: un elemento confermato dall’analisi del traffico telefonico tra i due, che mostra contatti frequenti e ravvicinati, anche nelle ore precedenti all’omicidio.

Nel pomeriggio di sabato i due si accordano per un incontro: Esposito arriva in auto, il tunisino in bicicletta. L’appuntamento degenera rapidamente in una lite. Il 26enne sostiene di aver colpito la vittima a mani nude, poi di aver utilizzato plastica, una coperta e sterpaglie per appiccare il fuoco. Afferma anche di non essersi reso conto che Esposito fosse ancora vivo.

Durante la confessione, l’indagato aggiunge un ulteriore elemento: riteneva di dover porre fine a quello che definisce un “meccanismo di tentazione” che, a suo dire, Esposito esercitava su alcuni suoi amici. Secondo il racconto, il bisogno di denaro avrebbe spinto alcuni di loro ad accettare rapporti intimi con la vittima. Il 26enne, che si è definito musulmano credente e praticante, avrebbe visto queste dinamiche come una deviazione dalla preghiera e come pratiche — la fornicazione tra uomini — che la sua religione condanna. Una visione che, secondo gli inquirenti, potrebbe aver contribuito alla sua decisione di agire.

La Procura di Salerno, che non considera chiuse le indagini con l’arresto, verificherà ora la veridicità delle dichiarazioni del giovane e cercherà di individuare le persone citate nel suo racconto. Dopo la confessione, il tunisino — difeso dall’avvocato Giovanni Mauri — è stato trasferito nel carcere di Salerno, in attesa dell’udienza di convalida prevista per lunedì.

Il 26enne era arrivato a Lampedusa nel giugno 2023. Un anno e mezzo dopo, la Questura di Salerno gli aveva negato il permesso di soggiorno, ma lui era riuscito a sottrarsi a un decreto di espulsione.

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Spari nel cimitero di Torre Annunziata: Donna ferita alle gambe, uomo armato ancora all’interno del camposanto

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CIMITERO TORRE ANNUNZIATA SPARI
CIMITERO TORRE ANNUNZIATA SPARI

TORRE ANNUNZIATA – Terrore questa mattina nel cimitero di Torre Annunziata in provincia di Napoli.

Un uomo avrebbe sparato alcuni colpi d’arma da fuoco verso una donna colpendola e ferendola agli arti inferiori. A quanto pare i due sarebbero marito e moglie. E secondo quanto riportato dalle cronaca locali con alle spalle una tragedia familiare, ovvero la perdita di una figlia in un incidente stradale.

A quanto pare il cimitero è stato evacuato, chiuso e circondato dalla Polizia di Stato. L’uomo sarebbe ancora all’interno del camposanto.

AGGIORNAMENTO – Gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata hanno disarmato e bloccato l’uomo, si tratta di un 71enne. Adesso la sua posizione è al vaglio della magistratura. La donna ferita ha 63 anni. È stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata all’Ospedale di Boscotrecase. Sarà sottoposta ad un intervento chirurgico.

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Allerta Meteo gialla in Campania dalle 14 di oggi fino alle 10 di lunedì 27 luglio

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione Civile della Campania ha diramato un’allerta meteo con criticità gialla valida dalle 14 di oggi 26 Luglio e valida fino alle 10 del 27 luglio:

L’avviso regionale di allerta meteo prevede per la 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝟭 (che comprende 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗮, 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶, 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗲, 𝗔𝗿𝗲𝗮 𝗩𝗲𝘀𝘂𝘃𝗶𝗮𝗻𝗮) e su tutto il territorio Campano, i seguenti fenomeni rilevanti: possibili rovesci e temporali, puntualmente di moderata intensità.

Visto il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale del Dipartimento della Protezione Civile e il Bollettino Meteorologico Regionale, con riferimento al vigente sistema di allertamento regionale, adeguato con D.P.G.R. n. 245/2017 alle indicazioni operative del Capo Dipartimento della Protezione Civile di cui alla circolare prot. n. 7117/2016, il Centro Funzionale decentrato della Campania emette il seguente avviso:

Fenomeni rilevanti
Possibili rovesci e temporali, puntualmente di moderata intensità.

Livello di allerta (livello di criticità)
GIALLA

Tipologia di rischio
Idrogeologico per temporali

Principali scenari di evento ed effetti al suolo:
– Fenomeni temporaleschi caratterizzati da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione, con possibili danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni, possibili grandinate e a caduta di rami o alberi.

– Possibile innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc.).

– Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno.

– Possibile scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane
depresse.

– Possibili cadute massi in più punti del territorio ed occasionali fenomeni franosi legati a
condizioni idrogeologiche fragili.

Norme comportamentali in caso di avviso di allerta meteo per forti raffiche di vento
– Prestare attenzione in prossimità di alberi e strutture verticali per l’eventuale caduta di rami, alberi, pali, segnaletica o impalcature e, in ogni caso, segnalare l’eventuale stabilità precaria di tali elementi anche in situazioni ordinarie, dandone comunicazione ai numeri di emergenza 112, 113, 115.

– Assicurare stabilmente o rimuovere da finestre e balconi elementi mobili quali piante, coperture, strutture provvisorie o qualsiasi oggetto che possa essere trasportato via dal vento.

– Osservare particolare prudenza negli spostamenti limitandoli a quanto strettamente necessario.

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Casoria: torna a casa e si infila nel letto dell’ex nonostante il divieto di avvicinamento, arrestato

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Casoria torna a casa e si infila nel letto dell'ex nonostante il divieto di avvicinamento, arrestato
Casoria torna a casa e si infila nel letto dell'ex nonostante il divieto di avvicinamento, arrestato

Quando la moglie è tornata a casa, ha trovato l’ex marito sul letto. Era sdraiato comodamente e si era introdotto nell’appartamento senza autorizzazione.

Il giudice gli aveva notificato la mattina stessa l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla donna, vittima di vessazioni e maltrattamenti. La donna ha allertato il 112 e chiesto aiuto.

I carabinieri della stazione di Arpino di Casoria e della sezione radiomobile di Casoria l’hanno arrestato per aver violato le disposizioni dell’autorità giudiziaria.

È ora in carcere, in attesa di giudizio.

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