martedì, Settembre 8, 2026
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Casoria: torna a casa e si infila nel letto dell’ex nonostante il divieto di avvicinamento, arrestato

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Casoria torna a casa e si infila nel letto dell'ex nonostante il divieto di avvicinamento, arrestato
Casoria torna a casa e si infila nel letto dell'ex nonostante il divieto di avvicinamento, arrestato

Quando la moglie è tornata a casa, ha trovato l’ex marito sul letto. Era sdraiato comodamente e si era introdotto nell’appartamento senza autorizzazione.

Il giudice gli aveva notificato la mattina stessa l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla donna, vittima di vessazioni e maltrattamenti. La donna ha allertato il 112 e chiesto aiuto.

I carabinieri della stazione di Arpino di Casoria e della sezione radiomobile di Casoria l’hanno arrestato per aver violato le disposizioni dell’autorità giudiziaria.

È ora in carcere, in attesa di giudizio.

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Caso Martina Carbonaro, chiesto il divieto di avvicinamento alla famiglia dell’imputato per i genitori della 14enne

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Caso Martina Carbonaro, chiesto il divieto di avvicinamento alla famiglia dell’imputato per i genitori della 14enne
Caso Martina Carbonaro, chiesto il divieto di avvicinamento alla famiglia dell’imputato per i genitori della 14enne

La Procura di Napoli Nord ha chiesto l’applicazione del divieto di avvicinamento nei confronti di Marcello Carbonaro ed Enza Cossentino, genitori di Martina Carbonaro, la quattordicenne uccisa ad Afragola il 25 maggio 2025. La misura riguarderebbe i rapporti con la famiglia di Alessio Tucci, ex fidanzato della ragazza e imputato nel processo per l’omicidio.

La richiesta è stata formulata dopo le denunce presentate dai genitori dell’imputato in seguito alle tensioni verificatesi durante la prima udienza del processo. Sarà ora l’autorità giudiziaria competente a valutare la sussistenza dei presupposti per l’eventuale applicazione della misura cautelare.

Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato Sergio Pisani, legale della famiglia Carbonaro, che ha chiesto di considerare le condotte contestate alla luce del contesto umano e psicologico nel quale sarebbero maturate. Il difensore ha precisato di non voler giustificare le frasi pronunciate, sostenendo tuttavia che debbano essere valutate tenendo conto della sofferenza vissuta dai genitori della vittima.

Secondo Pisani, Marcello Carbonaro ed Enza Cossentino sarebbero stati lasciati senza un adeguato sostegno psicologico e umano dopo la morte della figlia. Il legale ritiene pertanto che la vicenda non debba essere interpretata come una condotta persecutoria organizzata, ma come la reazione di due genitori segnati da un grave lutto.

L’avvocato ha infine rivolto un appello al ministro della Giustizia, chiedendo di verificare quale assistenza sia stata garantita alla famiglia Carbonaro e per quali ragioni, a suo giudizio, i genitori della ragazza non abbiano ricevuto un supporto adeguato in qualità di vittime indirette dell’omicidio.

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Due minorenni in scooter fuggono dai Carabinieri da Fuorigrotta fino a Pozzuoli, denunciati

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INSEGUIMENTO NAPOLI - POZZUOLI
INSEGUIMENTO NAPOLI - POZZUOLI

NAPOLI – Un 15enne e un 16enne in sella ad uno scooter 350cc, senza casco, assicurazione e patente. I carabinieri della pattuglia mobile di zona di Bagnoli li hanno incrociati in piazzale Tecchio, a Napoli.

Hanno imposto loro l’alt ma il giovane alla guida ha dato gas ed è fuggito. Tallonandoli per oltre 20 minuti, i militari sono riusciti a bloccare i due minori in via Gerolomini, a Pozzuoli. Un inseguimento di quasi 7 chilometri terminato quando i fuggitivi hanno imboccato una strada senza uscita.

Denunciati per fuga pericolosa, sono stati affidati ai genitori e sono tornati nelle loro abitazioni di Ponticelli. Sequestrato il motociclo.

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Asse Mediano: Topi lanciati in auto per rubarle, la nuova assurda tecnica. Allarme lanciato sui social

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ASSE MEDIANO
ASSE MEDIANO

Sull’Asse Mediano circola una nuova e inquietante modalità di rapina che sta facendo il giro dei social, soprattutto su TikTok, dove diversi utenti hanno pubblicato video e testimonianze.

I malviventi, approfittando della complessità del traffico e della vulnerabilità degli automobilisti, avrebbero iniziato a utilizzare dei topi come arma di distrazione per mettere a segno i furti.

Secondo le segnalazioni, la tecnica sarebbe tanto semplice quanto spietata: i rapinatori individuano un’auto con i finestrini abbassati e, al momento opportuno, lanciano all’interno uno o più roditori. L’effetto è immediato: panico, urla, una brusca frenata e il tentativo istintivo di abbandonare il veicolo per allontanarsi dall’animale.

È proprio in quei secondi di caos che i malviventi entrano in azione. Uno di loro si avvicina all’auto, entra rapidamente al posto di guida e fugge via a tutta velocità. Una rapina fulminea, che trasforma la paura della vittima in rabbia e incredulità.

Le segnalazioni online stanno aumentando, alimentando preoccupazione tra gli automobilisti che percorrono quotidianamente l’Asse Mediano. Al momento non risultano denunce ufficiali, ma l’allarme social è ormai diffuso e invita alla prudenza: evitare di viaggiare con i finestrini completamente aperti e mantenere alta l’attenzione, soprattutto nelle zone più isolate del tracciato.

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La Sonrisa sotto sequestro: indagine sull’occupazione del complesso confiscato

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La Sonrisa sotto sequestro indagine sull’occupazione del complesso confiscato
La Sonrisa sotto sequestro indagine sull’occupazione del complesso confiscato

Il Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, conosciuto dal grande pubblico come il “Castello delle Cerimonie”, è ora presidiato da un servizio di vigilanza privata dopo il sequestro preventivo e l’avvio delle operazioni di sgombero.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, nell’ambito di un’inchiesta per invasione di terreni o edifici. Il reato contestato è disciplinato dagli articoli 633 e 639 bis del codice penale.

Come riporta Fanpage, Secondo l’ipotesi formulata dagli inquirenti, alcune persone avrebbero continuato a utilizzare il complesso nonostante la perdita della proprietà, avvenuta in seguito alla confisca definitiva della struttura e dei terreni circostanti.

La ricostruzione della Procura

Alla base del decreto di sequestro vi è un recente orientamento della Corte di Cassazione. In base a tale interpretazione, il reato può configurarsi anche in assenza di violenza o clandestinità, qualora un soggetto continui a occupare arbitrariamente un immobile del quale non possiede più alcun titolo giuridico.

La contestazione, dunque, non riguarda le modalità con cui sarebbe avvenuta l’occupazione, ma la permanenza all’interno di un bene ormai acquisito al patrimonio pubblico.

Il provvedimento potrà essere impugnato davanti al Tribunale del Riesame. Le persone coinvolte nell’indagine sono da considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, come previsto dal principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.

Il ricorso delle società al Tar

Parallelamente al procedimento penale prosegue la controversia amministrativa sull’ordinanza di sgombero emanata dal Comune di Sant’Antonio Abate.

Il provvedimento è stato impugnato davanti al Tar Campania dalle società La Sonrisa spa, Ipol spa e Pol.Fra, indicate negli atti come soggetti che hanno gestito il complesso alberghiero e le attività collegate.

Per il ricorso non risulta ancora fissata l’udienza cautelare. Le società chiedono ai giudici amministrativi di riesaminare gli atti con cui il Comune ha disposto il rilascio della struttura.

Dalla confisca all’acquisizione comunale

La vicenda giudiziaria ha origine dal procedimento per lottizzazione abusiva che ha interessato il complesso, i terreni e i diversi manufatti presenti nell’area.

La confisca fu disposta dal Tribunale di Torre Annunziata nel 2016 e successivamente confermata dalla Corte di Appello di Napoli nel 2022. Nel 2024 la Corte di Cassazione ha reso definitiva la decisione.

Concluso l’iter giudiziario, la proprietà è stata trasferita al Comune di Sant’Antonio Abate. Il 28 aprile 2026 l’amministrazione comunale ha ottenuto la trascrizione del bene presso la Conservatoria dei registri immobiliari di Napoli.

Dopo il sequestro e l’apposizione dei sigilli, il complesso resta quindi sotto controllo, mentre proseguono sia l’indagine della Procura sia il contenzioso davanti alla giustizia amministrativa.

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Il Giornalista Luca Esposito ucciso a Salerno, fermato un uomo: era nascosto in un casolare abbandonato

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Il Giornalista Luca Esposito ucciso a Salerno, fermato un uomo era nascosto in un casolare abbandonato
Il Giornalista Luca Esposito ucciso a Salerno, fermato un uomo era nascosto in un casolare abbandonato

Svolta nelle indagini sull’omicidio del giornalista 53enne Luca Esposito, all’anagrafe Luigi. Nella nottata, a seguito delle attività di indagini dirette dalla Procura di Salerno e condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, è stato individuato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto il soggetto ritenuto responsabile dell’omicidio.

Lo stesso era nascosto all’interno di un casolare abbandonato. L’intervento dei Carabinieri di Salerno è avvenuto con il supporto del Reparto indagini tecniche del ROS e dello Squadrone Cacciatori di Puglia.

Il blitz e’ scattato nella notte appena trascorsa, quando i carabinieri di Salerno hanno individuato il presunto killer, che e’ un tunisino di 26 anni, del giornalista in un casolare abbandonato non lontano dal luogo dove era stato ritrovato il cadavere.

È svolta, dunque, nel delitto di Luigi ‘Luca’ Esposito, giornalista sportivo di 53 anni, il cui corpo carbonizzato e’ stato trovato nella notte tra sabato e domenica scorsi in un terreno agricolo nei pressi di localita’ Cioffi di Eboli, nel Salernitano, dopo l’allarme lanciato per un incendio di sterpaglie.

Lo straniero e’ stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Salerno. Ancora non chiaro il movente dell’omicidio. C’e’ attesa anche per gli esiti dell’autopsia, eseguita ieri all’ospedale di Eboli, da cui sarebbe emerso che il giornalista potrebbe essere stato picchiato, soffocato e, poi, dato alle fiamme. Aspetti che saranno resi ufficiali soltanto quando sara’ consegnata agli inquirenti la relazione dell’esame irripetibile. Tra le ipotesi, quella che il corpo di Esposito possa essere stato incendiato mentre il professionista era ancora in vita.

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Furto al Caseificio Sociale di Casapesenna a soli dieci giorni dall’inaugurazione

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CASAPESENNA FURTO CASEIFICIO SOCIALE
CASAPESENNA FURTO CASEIFICIO SOCIALE

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Società Cooperativa Sociale “Raggio di Sole” Onlus:

A soli dieci giorni dall’inaugurazione del Caseificio Sociale di Casapesenna, realizzato all’interno di un bene confiscato alla camorra e gestito dalla Società Cooperativa Sociale Raggio di Sole, siamo costretti a denunciare un grave episodio che colpisce non solo la nostra cooperativa, ma l’intera comunità.

Nella notte appena trascorsa (tra martedì e mercoledì scorsi)  il caseificio è stato oggetto di un furto. Ignoti hanno divelto la saracinesca e danneggiato le porte automatiche d’ingresso, riuscendo ad asportare la cassa automatica.

Un gesto vile, codardo e inaccettabile, che non ha bisogno di ulteriori commenti.

Al danno economico derivante dal furto si aggiunge quello arrecato alla struttura, colpendo un luogo che rappresenta il riscatto di un territorio e la concreta restituzione di un bene sottratto alla criminalità organizzata e riconsegnato alla collettività.

A chi pensa di poter intimidire o scoraggiare il nostro impegno rispondiamo con la determinazione di sempre: non arretreremo di un solo millimetro.

Siamo pienamente consapevoli del valore del lavoro che stiamo portando avanti e dell’importanza del luogo in cui lo stiamo facendo.

Il Caseificio Sociale è un presidio di legalità, di lavoro, di inclusione e di speranza, e continuerà ad esserlo.

Confidiamo nel lavoro attento e certosino delle Forze dell’Ordine e degli inquirenti, ai quali va la nostra piena fiducia, con l’auspicio che venga fatta al più presto piena luce su quanto accaduto e che i responsabili siano assicurati alla giustizia.

Il nostro impegno non cambia. Anzi, si rafforza. Perché ogni atto vile contro un bene confiscato alla camorra è un attacco ai valori della legalità, ma è anche la dimostrazione che il percorso intrapreso è quello giusto. Forza Caseificio Sociale. Avanti, senza paura.

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America’s Cup: Da Città Metropolitana di Napoli il via libera al protocollo per lo stanziamento di 10 milioni di euro

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Città Metropolitana Napoli America's Cup
Città Metropolitana Napoli America's Cup

La Città metropolitana di Napoli ha approvato il protocollo d’intesa con il ministro per lo Sport e i Giovani, il Comune di Napoli, Sport e Salute e ACE Italy finalizzato alla valorizzazione coordinata del territorio in occasione della 38ª edizione della Louis Vuitton America’s Cup.

L’intesa riconosce all’ente metropolitano un ruolo strategico di coordinamento tra i Comuni metropolitani, con l’obiettivo di estendere le ricadute della manifestazione a tutto il territorio, valorizzando aree archeologiche, borghi storici, isole e area costiera che compongono il ricco mosaico metropolitano.

Il protocollo definisce un quadro di collaborazione istituzionale tra le parti volto a promuovere un’azione integrata di comunicazione, promozione territoriale e sviluppo di iniziative connesse all’evento, favorendo una rappresentazione unitaria del territorio sotto il profilo turistico, culturale, sportivo e produttivo.

Tra le opportunità individuate: campagne di comunicazione istituzionale coordinate rivolte al pubblico nazionale e internazionale, la costruzione di itinerari ed esperienze diffuse legate al mare, alla nautica, all’enogastronomia e al patrimonio storico-artistico, iniziative dedicate ai giovani e alla dimensione sociale e educativa dello sport.

Per dare attuazione all’intesa, la Città metropolitana di Napoli ha approvato un accordo con il Comune di Napoli e Sport e Salute per sostenere il programma condiviso di interventi e di attività ‘Verso l’America’s Cup 2027’ con lo stanziamento di quasi 10 milioni di euro. Lo stanziamento è stato approvato oggi dal Consiglio metropolitano. Tra le azioni, anche un programma di divulgazione scientifica e innovazione ‘Fuori rotta-Vento futuro’ dedicato all’America’s Cup Napoli 2027, finalizzato a rendere accessibili al grande pubblico i temi della tecnologia, della sostenibilità, della blue economy e delle discipline Stem, attraverso esperienze immersive, installazioni interattive, laboratori e attività divulgative. Il progetto favorisce il dialogo tra istituzioni, università, centri di ricerca e imprese, contribuendo alla diffusione della cultura scientifica e al rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione dell’area metropolitana. “Abbiamo fortemente voluto estendere l’impatto dell’evento all’area metropolitana, valorizzando sia la fascia costiera che le aree interne – spiegano il sindaco metropolitano, Gaetano Manfredi, e il vicesindaco Giuseppe Cirillo – ‘America’s Cup non è solo un evento sportivo, ma un’occasione straordinaria di sviluppo del territorio per creare benefici concreti e duraturi”.

Saranno sette i team in gara a contendersi il trofeo della 38esima edizione della Coppa America, la competizione velica più antica al mondo, che si disputerà nelle acque del golfo di Napoli. Dal 22 maggio al 4 luglio 2027 si svolgeranno i match della Louis Vuitton Cup, con tre round robin, una semifinale e una finale. Al termine, il team challenger vincitore della Louis Vuitton Cup sfiderà il Defender Emirates Team New Zealand per i match dell’America’s Cup in programma dal 10 al 19 luglio 2027. Le basi delle squadre saranno a Bagnoli dove sono in corso i lavori di allestimento dei rispettivi hangar per la costruzione del villaggio sportivo.

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Tragedia in spiaggia a Bacoli: Donna di 61anni morta, colta da un malore improvviso sotto gli occhi del marito

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BACOLI MORTA DONNA SPIAGGIA MARINA GRANDE
BACOLI MORTA DONNA SPIAGGIA MARINA GRANDE

BACOLI – Tragedia in spiaggia a Bacoli, sulla spiaggia di Marina Grande, in provincia di Napoli. Intorno alle 12 di questa mattina, una donna di 61 è morta mentre si trovava in acqua.

La vittima era della zona, probabilmente è stata colta da un malore improvviso mentre si trovava in acqua. Sotto shock il marito della donna. Alcuni bagnanti hanno provato a soccorrere la donna ma non c’è stato nulla da fare. Inutile l’intervento del 118, i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso.

Poco dopo a Marina Grande di Bacoli sono giunti anche i Carabinieri e la Guardia Costiera.

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Coroglio, sgomberati due lidi abusivi: sequestrati ombrelloni, lettini e attrezzature da spiaggia

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NAPOLI LIDI ABUSIVI COROGLIO
NAPOLI LIDI ABUSIVI COROGLIO

NAPOLI – Prosegue l’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, che in queste settimane sta intensificando i controlli lungo il litorale partenopeo. Questa mattina, a Coroglio, la Guardia Costiera di Napoli ha portato a termine un intervento congiunto che ha permesso di smantellare due stabilimenti balneari abusivi realizzati su un’area demaniale di circa 2.000 metri quadrati, priva di qualsiasi autorizzazione.

L’azione è stata condotta in collaborazione con il Commissariato di Polizia di Stato di Bagnoli e con il personale dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centrale, che aveva già emesso un’ordinanza di interdizione dell’area. Durante lo sgombero, l’accesso è stato vietato anche ai bagnanti presenti.

Nel corso dell’operazione sono state rinvenute numerose attrezzature utilizzate per l’attività abusiva, tutte sottoposte a sequestro penale: 80 ombrelloni, 57 lettini, 8 sdraio, 164 sedie e 41 tavoli in plastica.

Attrezzature per la somministrazione di bevande e alimenti confezionati, venduti ai bagnanti senza alcuna autorizzazione

L’intervento rientra nel più ampio programma di vigilanza che la Guardia Costiera, insieme alle altre forze dell’ordine e alle istituzioni locali, porta avanti per contrastare ogni forma di abuso sul demanio marittimo.

L’obiettivo è garantire ai cittadini la possibilità di usufruire correttamente e liberamente delle spiagge e del mare, evitando occupazioni illegali e attività commerciali non autorizzate.

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