venerdì, Aprile 24, 2026
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Salerno: si spacciavano per operatori di banca, sottratti 1,5 milioni dopo truffe su web a 89 vittime

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Spacciandosi per operatori di banca, convincevano le vittime – che sono 89 – a inserire i propri dati su siti web contraffatti, creati appositamente, dopo aver inviato loro un link.

Cosi’, gli indagati riuscivano a versare su conti correnti appena aperti da ‘teste di legno’ i soldi presenti sui conti delle vittime.

Secondo quanto appreso, per rendere piu’ difficile la localizzazione di quei fondi, il denaro veniva poco dopo prelevato in contanti o convertito in criptovalute presso exchange esteri.

È quanto ipotizza l’inchiesta della Procura di Salerno culminata oggi con l’esecuzione – da parte di Carabinieri e Guardia di Finanza – di un’ordinanza che applica misure cautelari reali, con cui e’ stato disposto il sequestro di conti correnti e rapporti finanziari, cosi’ da recuperare le somme percepite in maniera indebita.

Il fascicolo e’ iscritto a carico di 68 persone indagate per riciclaggio. E’ stata la denuncia da parte di una persona, presentata alla Stazione carabinieri di Giffoni Valle Piana (Salerno), a far scattare l’indagine.

Quella denuncia era relativa all’apertura fraudolenta di rapporti finanziari a suo nome. Gli accertamenti, condotti in sinergia tra Arma e Fiamme Gialle, hanno consentito di risalire ai presunti responsabili che avrebbero adoperato un modus operandi ben preciso.

L’attivita’ d’indagine ha interessato un raggio d’azione vastissimo, coinvolgendo, numerose province, tra cui Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Lecce, Taranto, Roma e Macerata.

Secondo quanto emerge dall’inchiesta, i volumi finanziari, sottratti alle 89 vittime, ammontano a oltre un milione e mezzo di euro, che e’ la somma oggetto del provvedimento di sequestro eseguito oggi su conti correnti e disponibilita’ finanziarie riconducibili agli indagati.

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Napoli, vandalizzati murale e targa dedicati a Mario Paciolla

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MARIO PACIOLLA VANDALIZZATA TARGA E MURALE
MARIO PACIOLLA VANDALIZZATA TARGA E MURALE

NAPOLI – Il Collettivo Giustizia per Mario Paciolla denuncia la vandalizzazione del murale e della targa dedicati a Mario Paciolla nel Parco di via dell’Erba, nel quartiere Arenella.

Il volto di Mario, raffigurato nel murale realizzato dall’artista Luca Carnevale – il primo mai dedicato alla sua memoria – e la targa commemorativa installata nel parco sono stati imbrattati con scritte e segni di vandalismo.

«Si tratta di un gesto vile e offensivo – dichiara il Collettivo – che colpisce non solo un’opera artistica e uno spazio pubblico, ma soprattutto la memoria di un giovane cooperante napoletano che ha dedicato la propria vita ai valori della pace, della giustizia e dei diritti umani».

Alla famiglia Paciolla va la piena solidarietà del Collettivo per l’ennesima violenza subita. Da anni i familiari di Mario affrontano con grande dignità un percorso doloroso nella ricerca della verità sulla sua morte, e vedere colpito anche uno dei luoghi simbolo della sua memoria rappresenta una ferita ulteriore. L’episodio appare ancora più grave perché avviene a poche settimane dal 28 marzo, giorno del compleanno di Mario. Una data che negli anni è diventata un momento di memoria e mobilitazione civile per tutte le persone che chiedono verità e giustizia.

Il murale colpito non è un’opera qualsiasi. È stato il primo realizzato per ricordare Mario e si trova in un luogo profondamente legato alla sua storia personale. Proprio nel Parco di via dell’Erba, infatti, Mario trascorreva molte ore della sua adolescenza giocando a basket, una delle sue grandi passioni.

«Non possiamo non osservare – prosegue il Collettivo – come episodi di questo tipo maturino spesso in contesti segnati da incuria e disattenzione. La vicenda di Mario Paciolla continua purtroppo a essere accompagnata anche da un silenzio istituzionale che negli anni non ha mai smesso di pesare».

Il Collettivo auspica che la targa e il murale possano essere ripristinati al più presto e che venga restituita dignità a un luogo che rappresenta uno spazio di memoria per la città.
Proprio il 28 marzo, giorno del compleanno di Mario, la famiglia e il Collettivo hanno in programma un’iniziativa dedicata a una delle sue grandi passioni: il basket. In quella data si terrà infatti il primo Trofeo dedicato a Mario Paciolla, un momento di sport e memoria che avremmo voluto annunciare alla città in un contesto ben diverso da quello segnato da questo gesto vile.

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Nasce la fondazione in ricordo del Piccolo Domenico Caliendo: la firma a Napoli il 18 marzo

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Dopo una raccolta fondi le cui parole chiave sono state solidarietà, vicinanza e coinvolgimento, nascerà finalmente la Fondazione Domenico Caliendo.

L’appuntamento è per il 18 marzo alle ore 18 in via dei Mille 16, dove davanti al notaio Roberto Dante Cogliandro si costituirà legalmente la Fondazione. Saranno presenti i genitori di Domenico e gli altri componenti del Comitato promotore la raccolta fondi.

“Ringraziamo l’intera Italia che con un calore e una vicinanza senza precedenti ci ha permesso di raggiungere la quota di 30mila euro necessari per trasformare un’idea in qualcosa di concreto”, spiegano in una nota i rappresentanti del comitato.

“Si tratta di un risultato importante, che va esattamente nella direzione di trasformare il dolore in impegno. Ma non è un traguardo – continuano – al contrario, lo riteniamo un primo passo verso la costruzione di una casa in cui chi vive un dolore simile a quello di mamma Patrizia sappia di non essere solo. Per la famiglia Caliendo questa vicinanza è stata fondamentale. Vogliamo trasformare quel movimento spontaneo in qualcosa di strutturato, e per farlo abbiamo ancora bisogno del sostegno e della solidarietà di tutti”.

La Fondazione si occuperà di fornire supporto a chi ritiene di essere vittima di malasanità, a partire dall’assistenza legale passando per il supporto relazionale e psicologico. Inoltre, si pone l’obiettivo di promuovere iniziative in memoria di Domenico e volte a rinsaldare la consapevolezza sui rischi della malasanità.

E’ possibile donare attraverso bonifico su Iban IT65W0321103400052168161620 intestato a “Comitato Domenico Caliendo” o sui recapiti presenti su https://www.fondazionedomenicocaliendo.it/

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Napoli, 13enne accoltellato mentre tenta di sedare rissa: ferito alla coscia, non è grave

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Un 13enne è rimasto ferito ieri sera a Napoli mentre tentava di sedare una rissa in via Toledo. Il ragazzo è stato accoltellato alla coscia destra ed è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini.Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo di Napoli Centro.

Per il minore i medici hanno disposto una prognosi di sette giorni.Sono in corso indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare le persone coinvolte nella rissa.

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Caserta: La Polizia Provinciale sequestra la discarica abusiva di Cava Cocozza

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Caserta discarica Cava Cocozza
Caserta discarica Cava Cocozza

La Polizia Provinciale di Caserta, agli ordini del comandante Biagio Chiariello, ha scoperto e sottoposto a sequestro una discarica abusiva di circa 300 metri quadrati in via Rossetti, nella frazione Piedimonte di Casolla, nel territorio del Comune di Caserta.

I rifiuti erano accumulati all’interno della cosiddetta “Cava Cocozza”, una cava dismessa di proprietà comunale. L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo finalizzate alla tutela dell’ambiente e alla prevenzione dello sversamento illecito di rifiuti, condotte dagli agenti della Polizia Provinciale.

Gli accertamenti hanno evidenziato che, nei mesi scorsi, ignoti avevano divelto e danneggiato la barriera di recinzione posta a delimitazione dell’area della cava, rendendo così possibile l’accesso al sito e l’abbandono incontrollato di rifiuti.

Nel corso dell’intervento sono stati rinvenuti numerosi materiali di diversa natura, tra cui materassi, plastiche, arredi in legno, scarti edili, guaine bituminose, pneumatici e scarti tessili. Il consistente accumulo di rifiuti rappresentava un potenziale rischio per l’ambiente e per la salute pubblica, oltre a costituire una possibile fonte di innesco per incendi dolosi.

Al termine delle operazioni, l’area è stata sottoposta a sequestro penale e affidata in custodia giudiziale al dirigente del Settore Ambiente del Comune di Caserta, mentre sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’individuazione dei responsabili dello sversamento.

Il provvedimento di sequestro è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria e si inserisce nel più ampio piano di rafforzamento dei controlli sul territorio, volto a contrastare il fenomeno delle discariche abusive e degli illeciti ambientali.

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Domani sera ritorna ‘Stasera tutto è possibile’ su Rai 2: tema ‘Step Duel’

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Dopo il record d’ascolti della prima puntata, torna domani, alle 21.20 su Rai 2, Stasera tutto è possibile, il comedy show condotto da Stefano De Martino, realizzato dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy.

Ospiti di questo secondo appuntamento, a tema Step Duel, saranno: Francesco Paolantoni, Biagio Izzo, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Brenda Lodigiani, Nek, Aurora Leone e Fabio Balsamo dei “The Jackal”. Tornerà, poi, Claudio Lauretta nei panni di Gerry Scotti.

La parola d’ordine dello show – in onda, come da tradizione, dall’Auditorium Rai di Napoli – resta la stessa di sempre: divertirsi, tra leggerezza e risate.

Tutti gli ospiti si mettono in gioco e improvvisano nelle varie prove, a cominciare dall’immancabile icona del programma: “La Stanza inclinata”. Tra gli altri giochi della serata: “Stammi dietro dance”, “Segui il labiale” e “Do re mi fa male”. Presenti, in ogni puntata, il dj Claudio Cannizzaro e il Panda, mascotte del programma.

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stasera tutto è possibile

Terremoto 5,9 nel Golfo di Napoli, riunione dal Prefetto: nessun legame con Vesuvio e Campi Flegrei

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Si è svolta questa mattina una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, in relazione alla scossa di TERREMOTO di magnitudo 5.9, registrata la notte scorsa alle ore 00.03 al largo del Golfo di Napoli con epicentro individuato a 10 chilometri dall’isola di Capri.

Alla riunione hanno partecipato la Direttrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Lucia Pappalardo, il Direttore regionale per la protezione civile, Italo Giulivo, i sindaci del Comuni costieri e delle isole, i referenti di Città Metropolitana, delle Forze di polizia, della Guardia Costiera, delle Asl, di Rfi, della Cri e dell’Ufficio Scolastico Regionale.

L’Ingv ha specificato che la scossa di TERREMOTO è avvenuta a una profondità di 414 chilometri, per cause del tutto autonome e non ricollegabili ai fenomeni vulcanici e bradisismici dell’area flegrea e che, considerata la notevole profondità dell’evento sismico, il fenomeno non ha generato effetti in grado di arrecare danni alla popolazione o alle aree costiere.

I Sindaci ed i Commissari straordinari dei Comuni costieri e delle isole hanno confermato l’assenza di qualsiasi danno a persone o cose. Sono in corso di aggiornamento i Piani di Protezione Civile comunali, anche con specifico riguardo al rischio maremoto e alle procedure di allontanamento in caso di emergenza.

La Capitaneria di Porto, infine, sta proseguendo le attività di monitoraggio lungo tutto il litorale per accertare che la scossa non abbia provocato criticità lungo i tratti di costa e sui costoni. La situazione resta attentamente seguita dalla Prefettura.

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Napoli: rubati 3,5 milioni di euro di farmaci oncologici salvavita, 10 misure cautelari anche a Melito e Catania

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Furti di farmaci oncologici salvavita, dieci misure cautelari eseguite a Napoli, Melito (Napoli) e Catania.

I Carabinieri della compagnia Napoli Vomero e dei reparti territorialmente competenti hanno eseguito questa mattina un’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea, che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 indagati, gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per altri 3 indagati e 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

I reati contestati sono furto pluriaggravato e ricettazione di farmaci oncologici salvavita.

Le indagini, coordinate dalla settima sezione Sicurezza Urbana della Procura di Napoli e condotte dal Nucleo operativo della Compagnia Vomero dal maggio 2024 all’aprile 2025, hanno consentito di accertare l’operatività di un gruppo criminale specializzato nell’esecuzione di furti ai danni delle farmacie ospedaliere dislocate sul territorio nazionale, uniche autorizzate a detenere i farmaci antitumorali salvavita.

Il modus operandi del gruppo si era affinato nel tempo, prevedendo un’attenta selezione delle strutture sanitarie pubbliche prese di mira, con sopralluoghi e predisposizione di mezzi (auto a noleggio e utenze telefoniche dedicate), che consentivano l’esecuzione di furti con azioni accuratamente calcolate, tra cui l’eventuale oscuramento di telecamere di sorveglianza o abbattimento di porte ed avvalendosi altresì di informazioni riservate, per esempio in ordine alla tempistica di approvvigionamento dei farmaci.

Il gruppo, organizzato da due soggetti, si avvaleva in ogni fase esecutiva, a rotazione, di complici diversi e aveva legami con una rete di ricettatori che riforniva con una certa continuità.

Sono stati ricostruiti quattro furti di medicinali presso il Policlinico Universitario “Federico II” di Napoli, commessi rispettivamente il 31 maggio 2024, il 18 agosto 2024, il 2 settembre 2024 e il 10 dicembre 2024, per un danno stimato per il Servizio sanitario nazionale dal valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro, in tre dei quali figura quale basista una guardia giurata in servizio presso una delle società appaltatrici del servizio di vigilanza.

Quest’ultimo è destinatario della misura della custodia in carcere insieme ai due indagati ritenuti soggetti apicali dell’organizzazione criminale.

Sono stati posti ai domiciliari i soggetti che via via formavano le cosiddette ‘paranze’, mentre gli obblighi di presentazione sono stati adottati nei confronti dei responsabili della ricettazione dei farmaci antitumorali, dal valore di oltre 1 milione di euro, sottratti dalla sede del Distretto 30 dell’Asl Napoli 1 Centro il 28 aprile 2024 in occasione di un quinto furto. Risultano infine indagati a piede libero altri ricettatori, anche di farmaci pericolosi per la salute perché contraffatti, adulterati o in cattivo stato di conservazione.

“La professionalità dimostrata nell’esecuzione dei furti – sottolinea la Procura di Napoli in una nota a firma del procuratore Nicola Gratteri – non si estendeva alla catena del freddo necessaria per la conservazione delle sostanze farmacologicamente attive, rendendo i farmaci ricettati potenzialmente dannosi”.

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Tentato furto in un cantiere Napoli Cancello Alta Velocità nella notte: ladri messi in fuga dall’intervento della vigilanza

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Tentato furto nella notte all’interno di un cantiere edile Napoli Cancello Alta Velocità, ma l’intervento tempestivo della vigilanza privata ha mandato all’aria i piani dei malviventi, costringendoli alla fuga prima di poter portare via eventuale materiale.

L’episodio si è verificato intorno alle 3:28, quando la centrale operativa dell’istituto di vigilanza Prestige ha segnalato un’allerta per intrusione in corso presso un cantiere identificato come OC-01. Ricevuta la segnalazione, una pattuglia della vigilanza si è immediatamente diretta sul posto per effettuare le verifiche del caso.

Giunto nell’area pochi minuti dopo, l’addetto alla sicurezza – indicato nella relazione come G.P.G. R. F. – ha riscontrato le catene delle transenne del cantiere tagliate, segno evidente del tentativo di accesso abusivo. L’ispezione immediata della zona non ha però rilevato la presenza di persone sospette: con ogni probabilità i malviventi si sono allontanati precipitosamente proprio grazie all’arrivo della vigilanza, evitando il confronto diretto.

Dopo il sopralluogo, la guardia ha informato la centrale operativa e ha richiesto l’intervento della Polizia di Stato, che si è recata sul posto per gli accertamenti e per raccogliere la segnalazione dell’accaduto. Le forze dell’ordine hanno inoltre indicato che, qualora venissero riscontrati ammanchi di attrezzature o materiali, il responsabile del cantiere dovrà presentare formale denuncia alle autorità competenti.

Ancora una volta si è rivelata determinante la rapidità di intervento dell’istituto di vigilanza Prestige, la cui segnalazione e presenza immediata sul luogo hanno presumibilmente messo in fuga i ladri prima che il furto potesse essere portato a termine.

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furto cantiere napoli cancello

Alla Cappella Sansevero di Napoli presentato il percorso visivo tattile al Cristo velato per non vedenti e ipovedenti

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‘La meraviglia a portata di mano’: la Cappella Sansevero di Napoli dedica un’apertura straordinaria ed esclusiva al pubblico di 80 non vedenti ed ipovedenti martedì 17 marzo.

La visita tattile offrirà l’eccezionale opportunità di esplorare e toccare con mano le principali opere del Museo, dal celebre Cristo Velato, fra i più suggestivi capolavori della scultura di tutti i tempi, ai bassorilievi della Pudicizia e del Disinganno.

Per accompagnare i visitatori con disabilità in quel giorno saranno guide anch’esse non vedenti che vengono formate in questi giorni. “Il velo che copre il Cristo è straordinario. Non si riesce a comprendere come Giuseppe Sanmartino possa aver fatto l’opera. Il velo non è spiegabile per nessuno, per chi vede e no.

E poi soprattutto ci sono i dettagli, l’avvertire al tocco le vene pulsanti, nonostante il corpo del Cristo sia coperto dal velo”. Così Chiara Locovardi, che sarà una delle accompagnatrici dei visitatori, descrive il Cristo Velato. “È un’esperienza – spiega ancora – travolgente. Bisogna davvero entrare nell’opera per riuscire a trasmettere al visitatore tutte le particolarità del Cristo Velato”.

La piccola cappella nel centro di Napoli ospita circa 2.000 visitatori al giorno ma per il 17 marzo “le guide – racconta Maria Alessandra Masucci, presidente del Museo Cappella Sansevero – hanno analizzato e studiato le opere per poi avere il metodo e le modalità da usare con i visitatori. Ci sarà una brochure in braille. Per noi l’accessibilità presuppone l’idea che ogni visitatore ha le proprie necessità. Mettiamo quindi a disposizione gli strumenti interpretativi adeguati alle esigenze di ciascuno, sapendo che la diversità non è una cosa eccezionale, ma è la normalità”.

Una normalità che per Giuseppe Ambrosino, presidente a Napoli dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, si raggiunge “vivendo le opere nella visione tridimensionale che dà il tocco, attraverso un senso reale e che trasmette quella che era la volontà dello sculture, immaginando che pensava a Cristo in quel momento. A noi oggi tutto ci viene descritto con gli strumenti tecnologici, ma poter avere un contatto con l’opera è un grande passo avanti. Il tatto, mancando la vista, si rafforza, come accade ad esempio al gusto e al profumo nei pasti”.

Lo stesso Ambrosino sottolinea “che sarebbe bello avere questa visita in altre occasioni per i non vedenti” e il Museo sta pensando a una data all’anno che diventi regolare. Una visita, spiega Roberta Meomartini, guida turistica esperta in percorsi tattili, che “porti la godibilità a persone non vedenti e ipovedenti e su cui facciamo oggi un momento di formazione sul campo, con la metodologia dell’esplorazione tattile su cui ogni visitatore avrà la sua guida che la aiuterà a scoprire questo patrimonio.

Un’esplorazione che prosegue prima per una identificazione spaziale e poi tattile, che può essere eseguita con una o due mani, seguendo l’esigenza del singolo visitatore e con il racconto che ogni centimetro accompagna il visitatore nell’esplorazione dell’opera”.

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