martedì, Settembre 8, 2026
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Ondata di calore su Napoli: domenica 19 luglio allerta rossa, rischio elevato per le alte temperature

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ONDATE DI CALORE CAMPANIA
ONDATE DI CALORE CAMPANIA

Il Ministero della Salute ha diramato un avviso di allerta di livello 3 (rosso) per la città di Napoli in vista della giornata di domenica 19 luglio 2026, a causa di un’intensa ondata di calore che interesserà il capoluogo campano.

Secondo le previsioni, le temperature elevate e le condizioni climatiche particolarmente afose potranno determinare effetti negativi sulla salute della popolazione, anche tra le persone in buone condizioni fisiche. Il livello di allerta 3, il più alto previsto dal sistema di monitoraggio nazionale, indica una situazione di rischio elevato legata al caldo estremo.

Massima attenzione alle persone più fragili

Le autorità sanitarie invitano i cittadini a prestare particolare attenzione alle categorie maggiormente esposte agli effetti delle alte temperature, tra cui: bambini; anziani; persone affette da patologie croniche o con particolari condizioni di salute.

Per ridurre i rischi è consigliabile evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenere un’adeguata idratazione, prediligere ambienti freschi e ventilati e limitare gli sforzi fisici nelle fasce orarie di maggiore calore.

L’invito del Ministero della Salute

L’allerta rossa rappresenta il massimo livello di attenzione previsto dal Ministero della Salute per le ondate di calore. In queste situazioni è fondamentale adottare comportamenti prudenti e monitorare le condizioni delle persone più vulnerabili, così da prevenire eventuali conseguenze legate alle elevate temperature.

I cittadini sono invitati a seguire gli aggiornamenti delle autorità competenti e a rispettare le raccomandazioni diffuse dagli enti sanitari durante tutta la durata dell’emergenza.

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Vandalizzato il murale di Jorit dedicato a Francesca Albanese a Barra: l’opera coperta di vernice

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Vandalizzato il murale di Jorit dedicato a Francesca Albanese a Barra l’opera coperta di vernice
Vandalizzato il murale di Jorit dedicato a Francesca Albanese a Barra l’opera coperta di vernice

Il murale dedicato dall’artista Jorit alla relatrice Onu per la Palestina Francesca Albanese è stato vandalizzato. Questa mattina, sulla palazzina in via Bruno Buozzi a Barra, periferia est di Napoli, l’opera era coperta da schizzi di vernice chiara. A denunciarlo è stato il consigliere del Movimento 5 Stelle nella Municipalità 6 Patrizio Gragnano.

“Non è soltanto un attacco a un’opera d’arte, ma un’aggressione premeditata contro un intero pezzo di città che chiede solo di uscire dal buio e dall’abbandono” ha detto Gragnano.

“Un atto fascista nel metodo e nello spirito: compiuto di nascosto, contro la cultura, contro la memoria, contro chi osa portare luce dove altri vogliono solo tenebre” accusa ancora il consigliere, che poi spiega di aver denunciato l’accaduto ai carabinieri della stazione locale.

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Mario Roggero, sit-in degli orafi napoletani: “Sì alla grazia, è un uomo provato”

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Mario Roggero, sit-in degli orafi napoletani Sì alla grazia, è un uomo provato
Mario Roggero, sit-in degli orafi napoletani Sì alla grazia, è un uomo provato

“Una premessa è d’obbligo: le sentenze della magistratura si rispettano sempre ma abbiamo sentito la necessità di esprimere la nostra solidarietà umana ad un nostro collega”.

A parlare è Roberto De Laurentiis, presidente del Consorzio Antico Borgo Orefici di Napoli, che conta numerose aziende partenopee nelle quali l’arte orafa si tramanda da secoli, di padre in figlio.

Una trentina di loro oggi ha dato vita ad un sit in per esprimere solidarietà a Mario Roggero, l’orafo condannato in via definitiva dalla Cassazione per aver ucciso due rapinatori.

“Non vogliamo entrare nella questione giuridica. Vogliamo solo sottolineare che si tratta di un anziano, molto provato, che dovrà affrontare un lungo periodo di detenzione”, prosegue De Laurentiis. E da qui la decisione di associarsi all’appello – già lanciato altrove – di concessione della grazia.

“Vogliamo solo sottolineare l’aspetto umano dell’intera vicenda evidenziando che il nostro collega aveva già subito alcune rapine, aveva visto i suoi familiari minacciati”, ha detto ancora De Laurentiis.

“Si tratta di un uomo ultra settantenne, di un collega orafo che sta vivendo un momento difficile”, ha concluso.

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Morte Domenico Caliendo, Tar di Bolzano ordina all’Asl l’invio dei dati chiesti. Udienza spostata al 15 dicembre

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Morte Domenico Caliendo, Tar di Bolzano ordina all'Asl l'invio dei dati chiesti. Udienza spostata al 15 dicembre
Morte Domenico Caliendo, Tar di Bolzano ordina all'Asl l'invio dei dati chiesti. Udienza spostata al 15 dicembre

In merito al decesso, lo scorso febbraio a Napoli, del piccolo Domenico a causa di un trapianto di cuore fallito, il Tar di Bolzano ha ordinato all’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige di fornire, entro quindici giorni, i dati necessari a identificare i soggetti controinteressati coinvolti in un ricorso per l’accesso a documenti sanitari.

La trattazione del caso in camera di consiglio è stata pertanto rinviata al 15 dicembre. Al centro della vicenda vi è il diniego opposto dall’Asl altoatesina a una serie di atti.

Tra i documenti richiesti figurano i protocolli di accertamento della morte cerebrale, i verbali di prelievo di organi e tessuti, la dotazione tecnologica e l’elenco del personale in servizio in sala operatoria durante l’intervento programmato.

L’Azienda sanitaria aveva respinto le istanze eccependo, oltre alla pendenza di indagini penali e alla mancanza di un interesse difensivo diretto, la presenza di dati sensibili e personali di soggetti terzi. Con l’ordinanza, il Tar ha rilevato che i soggetti a cui si riferiscono tali dati sanitari sono “controinteressati” e hanno diritto alla tutela della propria riservatezza.

Poiché l’Asl non aveva comunicato loro l’istanza di accesso nella fase preliminare, i giudici hanno stabilito che tale omissione non può penalizzare la parte ricorrente nell’identificazione di terzi per la notifica del ricorso. Per questo motivo, il Tribunale ha ora disposto l’integrazione del contraddittorio.

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Poliziotto picchiato in un bar di Trentola Ducenta (Caserta): In tre andranno a giudizio

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poliziotto aggredito trentola ducenta
poliziotto aggredito trentola ducenta

CASERTA –  Malgrado fosse stato vittima di un’aggressione ha rischiato di finire anche lui sotto processo il poliziotto che il 10 luglio 2024 venne pestato a più riprese da tre persone a Trentola Ducenta, nel Casertano.

Le indagini difensive dall’avvocato Roberto Imperatore, legale dell’agente, hanno consentito di raccogliere il materiale probatorio che, consegnato alla Procura di NAPOLI Nord, ha consentito di scagionare dalle accuse il rappresentante delle forze dell’ordine, che i sanitari giudicarono guaribile in 40 giorni.

A processo adesso andranno invece le tre persone – un 30enne e un 27enne del Casertano, e un 25enne marocchino – ritenute responsabili del reato di lesioni.

Il procedimento giudiziario prenderà il via 26 gennaio 2027. Il poliziotto, che non era in servizio, durante la colluttazione si qualificò come rappresentante delle forze d’ordine ma ciononostante fu prima aggredito all’interno di un bar dai tre uomini per poi essere inseguito all’esterno e nuovamente picchiato riportando gravissime lesioni personali.

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Avellino: Fondi PNRR Scuola 4.0 utilizzati in modo irregolare in due istituti comprensivi, quattro denunciati

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Fondi PNRR Scuola 4.0
Fondi PNRR Scuola 4.0

AVELLINO – I finanzieri della tenenza della guardia di finanza di Baiano, sotto la guida del comando provinciale di Avellino, hanno concluso un’articolata attività di indagine sul territorio.

L’operazione ha interessato due istituti comprensivi situati nel Vallo di Lauro e ha riguardato l’utilizzo dei finanziamenti erogati nel 2022 per il programma Scuola 4.0, finalizzato alla modernizzazione digitale degli ambienti didattici, per un valore complessivo di 112.568 euro.

L’ispezione delle fiamme gialle ha fatto emergere gravi e diffuse violazioni dei requisiti essenziali previsti dalla normativa per l’ottenimento e il mantenimento del beneficio economico.

Le responsabilità delineate di natura amministrativa, penale ed erariale hanno portato alla segnalazione all’autorità giudiziaria di quattro soggetti, responsabili a vario titolo delle procedure di acquisto, risultate irregolari, dei beni multimediali. Tra le principali irregolarità accertate dai militari figurano l’omessa tracciabilità inventariale dei beni, la mancata identificazione della loro esatta ubicazione e l’assenza della pubblicità obbligatoria interna ed esterna sui singoli dispositivi acquistati.

A ciò si sono aggiunte l’irregolare esecuzione delle procedure di collaudo e la totale assenza della formazione obbligatoria per il personale; molte delle attrezzature tecnologiche sono di fatto risultate inutilizzate dopo la prima accensione di verifica. Il quadro si è ulteriormente aggravato a seguito di un controllo sulla gestione patrimoniale di alcuni beni multimediali che erano stati oggetto di furto.

I finanzieri hanno accertato l’impossibilità di risalire ai numeri di serie dei dispositivi sottratti, poiché tali codici identificativi non erano mai stati inseriti nei documenti di trasporto, nelle fatture di acquisto e nel registro inventariale. Tale omissione ha reso impossibile stabilire una corrispondenza univoca tra la refurtiva e i beni acquistati tramite i fondi del Pnrr, non escludendo che il furto abbia interessato dotazioni legate ad altri finanziamenti o al patrimonio pregresso delle scuole.

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Protestano i tassisti a Napoli, appello a Fico e Manfredi: “Serve aiuto contro il caro carburante”

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tassisti napoli
tassisti napoli

NAPOLI – “Alla luce dell’attuale situazione geopolitica internazionale e del conseguente incremento del costo dei carburanti, chiediamo misure di sostegno per fronteggiare il caro carburante”.

Il Comitato Tassisti di Base di NAPOLI ha inviato un appello scritto al presidente della Regione Campania Roberto Fico e al sindaco della città Gaetano Manfredi nel quale viene sottolineato che “l’aumento dei costi del carburante, unitamente alle spese di gestione delle autovetture, manutenzione, assicurazione e agli altri costi di esercizio, sta incidendo in maniera significativa sulla sostenibilità dell’attività e sul bilancio delle famiglie degli operatori del servizio taxi”.

“Qualora non fosse possibile individuare interventi di sostegno – conclude il Comitato nella missiva, indirizzata anche all’assessore ai Trasporti della Regione Campania – chiediamo la convocazione di un incontro istituzionale al fine di individuare congiuntamente le soluzioni più idonee.

In mancanza di misure alternative, si chiede l’avvio dell’iter per l’adeguamento delle tariffe taxi, nel pieno rispetto delle Linee guida dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti”.

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Calcio: Napoli in ritiro a Dimaro in Trentino, grande folla attende l’arrivo

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Calcio Napoli in ritiro a Dimaro in Trentino, grande folla attende l'arrivo
Calcio Napoli in ritiro a Dimaro in Trentino, grande folla attende l'arrivo

Partenza da Capodichino alle 10, arrivo a Verona attorno alle 11.15 e poi in pullman verso il Trentino. Il Napoli di Massimiliano Allegri arriverà a Dimaro-Folgarida alle 13.15 e alle 18 il primo allenamento a porte aperte alla Ski.it Arena, che per l’occasione ha ampliato la capienza.

Per il quindicesimo anno il club partenopeo prepara la prossima stagione in val di Sole, con quartier generale lo Sport Hotel Rosatti.

Da stamattina, nonostante l’ondata di maltempo che dovrebbe dare tregua in tarda mattinata, tantissimi tifosi azzurri hanno preso d’assalto i parcheggi per assicurarsi il miglior posto possibile per ‘arrivo della squadra.

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napoli dimaro

Casoria, stallo per disabili occupato: madre e figlio aggrediti dopo una lite

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Casoria, stallo per disabili occupato madre e figlio aggrediti dopo una lite
Casoria, stallo per disabili occupato madre e figlio aggrediti dopo una lite

Una madre e suo figlio sarebbero stati aggrediti da alcuni vicini di casa al termine di una discussione nata per l’occupazione di uno stallo riservato alle persone con disabilità. L’episodio si è verificato a Casoria, in provincia di Napoli.

Secondo quanto denunciato dalla donna, la famiglia avrebbe trovato occupato da un’automobile dei vicini il posto auto assegnato da oltre dieci anni a un altro figlio, affetto da gravi problemi di salute e dipendente da apparecchiature mediche.

La donna avrebbe quindi chiesto di liberare lo stallo. Ne sarebbe nata una discussione, durante la quale i vicini avrebbero sostenuto di avere a loro volta un familiare disabile e manifestato l’intenzione di continuare a utilizzare il parcheggio.

La lite sarebbe successivamente degenerata. In base al racconto fornito dalla famiglia, alcune persone sarebbero entrate nell’abitazione e avrebbero aggredito la donna. Uno dei figli, intervenuto per difendere la madre, sarebbe stato colpito al volto con un casco.

Il giovane è stato trasportato negli ospedali di Frattamaggiore e Pozzuoli, dove gli è stata riscontrata la frattura del setto nasale. I sanitari gli hanno applicato un tutore.

La vicenda è stata resa pubblica dal deputato Francesco Emilio Borrelli, al quale la donna si è rivolta inviando anche alcune fotografie delle ferite riportate. Borrelli e l’assessore comunale Salvatore Iavarone hanno riferito di avere contattato le forze dell’ordine per chiedere l’identificazione dei presunti responsabili.

Saranno gli accertamenti investigativi a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.

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Napoli: Sequestrate 6 slot machine illegali in un bar di Fuorigrotta, denunciato il titolare

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FUORIGROTTA SLOT MACHINE ILLEGALI
FUORIGROTTA SLOT MACHINE ILLEGALI

NAPOLI – Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli appartenente all’ UADM Napoli, con il supporto della Polizia di Stato intervenuta nel corso delle operazioni svolte, a seguito di analisi dei rischi mirata al contrasto del gioco illegale, ha condotto un importante intervento presso un esercizio commerciale.

Durante il controllo, abilmente nascoste in un locale posto nel retro del banco cassa dell’esercizio in questione, sono stati rinvenuti n. 6 apparecchi – slot machine, risultati manomessi e non collegati alla rete telematica ADM, riconducibili alla categoria di cui all’art. 110 comma 6 lett. a) del T.U.L.P.S., per i quali il titolare dell’esercizio commerciale Parte non è stata in grado di esibire alcuna documentazione per la detenzione, nonché la prevista tabella dei giochi proibiti.

Il titolare dell’esercizio è stato pertanto denunciato all’Autorità Giudiziaria e, contestualmente, gli è stata comminata una sanzione amministrativa di 66.000 euro. Nel corso delle operazioni, inoltre, si è proceduto al sequestro delle suddette apparecchiature con relative schede gioco, nonché di una somma di danaro pari a complessivi € 1.945,00, rinvenuta all’interno delle stesse.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle iniziative di contrasto all’illegalità nel settore dei giochi e delle scommesse, per prevenire attività illecite a tutela dei cittadini e del corretto svolgimento delle attività commerciali.

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