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Si riaccende la speranza per il bimbo di Napoli: oggi maxi consulto fra gli esperti per capire se è operabile

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Si riaccende la speranza per il bimbo di Napoli oggi maxi consulto fra gli esperti per capire se è operabile
Si riaccende la speranza per il bimbo di Napoli oggi maxi consulto fra gli esperti per capire se è operabile

Si riaccende la speranza per il bambino di due anni ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli dopo un primo trapianto di cuore non andato a buon fine. Nella tarda serata del 17 febbraio 2026 è arrivata la notizia della disponibilità di un nuovo organo potenzialmente compatibile. Oggi, mercoledì 18 febbraio 2026, sarà una giornata decisiva: un team di esperti dovrà stabilire se il piccolo potrà affrontare un secondo intervento salvavita.

Trapianto di cuore a Napoli: cosa è successo

Il bambino è ricoverato in Terapia Intensiva dallo scorso 23 dicembre, quando era stato sottoposto a un trapianto di cuore. L’organo ricevuto, però, sarebbe arrivato gravemente danneggiato durante il trasporto, compromettendo l’esito dell’intervento. Da allora il piccolo è in condizioni molto gravi, ma stabili, sostenuto da un macchinario per la respirazione e la circolazione extracorporea.

La madre, Patrizia Mercolino (in copertina con il suo avvocato Francesco Petruzzi), è stata convocata d’urgenza in ospedale non appena si è appresa la disponibilità del nuovo cuore. L’Azienda Ospedaliera dei Colli, che comprende il Monaldi, ha precisato in una nota che ogni decisione sull’allocazione dell’organo sarà presa solo dopo una valutazione collegiale sulla trapiantabilità del piccolo paziente.

Cuore compatibile: chi decide e in base a quali criteri

La procedura di assegnazione degli organi è regolata a livello nazionale dal Centro Nazionale Trapianti. Quando si rende disponibile un organo, vengono presi in considerazione diversi parametri:

  • gruppo sanguigno;
  • peso ed età del donatore e del ricevente;
  • condizioni cliniche generali;
  • urgenza;
  • probabilità di successo dell’intervento.

Nel caso specifico, il donatore sarebbe un bambino di tre anni con gruppo sanguigno 0, mentre il piccolo ricoverato al Monaldi ha gruppo B. La compatibilità è possibile, ma non automatica: per questo motivo vengono valutati anche altri pazienti in lista d’attesa con caratteristiche compatibili.

In questa fase, oltre alla compatibilità immunologica, sarà decisiva la valutazione sulla reale capacità del bambino di sostenere un nuovo intervento chirurgico, considerato il quadro clinico estremamente complesso.

Le condizioni cliniche: infezioni e insufficienza multiorgano

Secondo quanto emerso dai consulti specialistici, il bambino presenta:

  • emorragia cerebrale;
  • insufficienza multiorgano (polmoni, reni e fegato);
  • un’infezione non completamente controllata.

Un eventuale nuovo trapianto richiederebbe terapia immunosoppressiva, che potrebbe aggravare il quadro infettivo. Per questo la decisione dell’Heart Team sarà particolarmente delicata.

Tra i centri coinvolti nel maxiconsulto figurano:

  • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma
  • Azienda Ospedaliera Università di Padova
  • ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo
  • Ospedale Regina Margherita di Torino.

Gli specialisti, insieme ai medici del Monaldi e al supporto del Santobono Pausilipon, dovranno stabilire se procedere con il secondo trapianto o valutare terapie alternative.

L’inchiesta sul primo trapianto: sei indagati

Parallelamente alla corsa contro il tempo per salvare il bambino, proseguono le indagini della Procura di Napoli. Al momento risultano sei indagati tra chirurghi, medici e personale coinvolto nell’espianto, nel confezionamento, nel trasporto e nel trapianto dell’organo.

Al centro dell’inchiesta c’è il contenitore utilizzato per il trasporto del cuore: sarebbe stato impiegato un box di vecchio tipo, nonostante la struttura disponesse di moderni sistemi dotati di controllo della temperatura. Secondo quanto emerso, il personale non sarebbe stato adeguatamente formato all’utilizzo dei nuovi dispositivi.

Sono stati sequestrati documenti, cartelle cliniche e il contenitore utilizzato. Nei prossimi giorni verranno ascoltate altre persone informate sui fatti.

La telefonata della premier Giorgia Meloni

Nelle ore precedenti alla convocazione in ospedale, la madre del piccolo ha ricevuto una telefonata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso solidarietà e vicinanza alla famiglia, assicurando l’impegno del Governo per fare chiarezza sulla vicenda e per favorire ogni sforzo utile a trovare un cuore compatibile.

Anche il ministro della Salute Orazio Schillaci e il governatore della Campania Roberto Fico hanno ribadito l’impegno istituzionale sulla vicenda.

Ore decisive per il nuovo trapianto

La giornata del 18 febbraio 2026 rappresenta un passaggio cruciale. Il team multidisciplinare dovrà rispondere a due domande fondamentali:

  1. Il cuore è compatibile dal punto di vista immunologico e clinico?
  2. Il bambino è in condizioni tali da poter affrontare un secondo intervento?

L’espianto dell’organo non è ancora stato eseguito, in attesa della decisione definitiva. L’ospedale ha precisato che i tempi di valutazione non comprometteranno la gestione della donazione.

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Caivano: ubriaco tenta di rapire un bambino di 5 anni al supermercato, arrestato

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Caivano ubriaco tenta di rapire un bambino di 5 anni al supermercato, arrestato
Caivano ubriaco tenta di rapire un bambino di 5 anni al supermercato, arrestato

Ubriaco, ha tentato di rapire un bambino di 5 anni che era in compagnia della madre in un supermercato. È successo a Caivano, in provincia di Napoli, dove l’uomo, un 45enne di nazionalità ghanese, messo in fuga dai presenti, è stato poi arrestato dai Carabinieri della compagnia di Caivano che hanno ricostruito l’accaduto grazie alle telecamere di sorveglianza. Il 45enne deve rispondere di tentato sequestro di persona.

Stando a quanto ricostruito dai Carabinieri, la donna stava facendo la spesa nel supermercato in compagnia di una conoscente e dei loro figli di 5 e 8 anni. Mentre uscivano e si trovavano all’altezza della porta scorrevole, il 45enne, che era in compagnia di altre due persone, si è avvicinato a loro visibilmente ubriaco e si è rivolto alla donna dicendole: “Questo non è tuo figlio, dammelo”, riferendosi al bimbo di 5 anni.

La donna inizialmente non ha realizzato quanto stava accadendo e l’uomo si è avvicinato al bambino, tentando di prenderlo in braccio. È intervenuta anche l’amica della donna che si è frapposta.

La madre ha messo il proprio figlio dietro di sé ed è entrata nel supermercato all’altezza delle casse. L’uomo l’ha seguita e anche all’interno del supermercato ha provato ad afferrare il bambino.

È intervenuta una cassiera che ha fatto da scudo tra le urla dei protagonisti della vicenda. L’uomo quindi è scappato e si è allontanato.

Dopo l’arrivo del padre del bimbo, la coppia e il piccolo sono tornati a casa, ancora sotto choc. Qui sono intervenuti i Carabinieri che nel frattempo hanno ricostruito l’accaduto grazie alle immagini delle telecamere.

La donna in lacrime ha quindi raccontato loro quegli attimi di paura. I militari hanno trovato il 45enne che ancora bazzicava nei pressi del supermercato e lo hanno arrestato per tentato sequestro di persona. Il 45enne è stato portato in carcere.

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Coelmo Napoli City Half Marathon, la carica dei 10.000 runners partecipanti

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Napoli City Half Marathon
Napoli City Half Marathon

Napoli, sopra a tutto e tutti, in grande forma, primi della classe, pronti, questa domenica 22 febbraio, a quel grande evento internazionale, che ha già firmato i primati maschile e femminile italiani di mezza maratona e ha annunciato il sold-out in netto anticipo, che è la Coelmo Napoli City Half Marathon.

Domenica 22 febbraio vi sarà anche la Hyundai Relay, un percorso di emozioni e fatica condivise con la formula 10 Km + 11,0975 Km e che regala le emozioni della solidarietà. Tutti i partecipanti potranno scegliere la organizzazione no profit (ONP) alla quale aderire. Al via sabato 21 febbraio 2026 anche la Family Run&Friends con partenza alle ore 11.00 su un percorso da circa 2 km.

L’evento è stato presentato oggi presso la Sala Giunta del Palazzo San Giacomo di Napoli.

Sono intervenuti:
Carlo Capalbo, Presidente Napoli Running: “Avevo messo in calendario 10 anni fa il raggiungimento del plateau di 10mila iscritti. Ci sono pervenute altre 2500 richieste di iscrizioni che non abbiamo potuto accogliere per ragioni di sicurezza. Questo risultato è frutto del lavoro, di 26 expo village nel mondo, di 120 press release, della capacità di attirare visite sul nostro sito e di tanta programmazione. Siamo di fronte ad un successo della città, per il quale posso solo ringraziare l‘amministrazione locale. Questo è solo l’inizio, il prossimo anno vogliamo raggiungere 12mila iscritti e nel 2029 i 15mila ed entrare stabilmente tra i dieci eventi più prestigiosi d’Europa. Tra tre anni WA e FIDAL hanno scelto Napoli come sede della confernza degli eventi intrenazionali”.

Jacopo Monsurrò, Consigliere Delegato Coelmo: “Oggi celebriamo lo sport che è energia e quando si parla di energia per noi di Coelmo questa ha un significato molto concreto. I gruppi elettrogeni sono energia invisibile che rende possibile ogni risultato. Noi come Coelmo non siamo sotto i riflettori, ma senza di noi i riflettori non si accendono. C’è una parola che accomuna lo sport e il mondo di Coelmo, affidabilità. Quando un atleta si presenta al via sa di poter contare sulla propria preparazione, un evento deve poter contare sulla propria organizzazione, quando un ospedale affronta una emergenza deve poter contare sull’energia e noi lavoriamo ogni giorno perché quella energia sia sempre presente ed in maniera costante, per questo abbiamo trovato coerenza nella Coelmo Napoli City Half Marathon“.

Maria Caputo, Consigliere delegato Mostra d’Oltremare:“Per noi è sempre un’emozione essere la casa dell‘evento. Siamo sempre felici di vederlo crescere e assistere a come la città partecipa in maniera sempre più importante. Siamo felici di accompagnare questa iniziativa già da domani, voglio sottolineare e ringraziare tutte le amministrazioni, i privati, i partner per questo grandissimo lavoro di squadra“.

Colonnello Valentino de Simone, Vice Comandante la Brigata bersaglieri “Garibaldi” – durante il suo intervento video a copertura Flik Flok: “La Brigata Garibaldi e l’Esercito italiano sono tra i partner che hanno sposato la manifestazione sin dall’inizio perché condividono i valori della manifestazione, quelli dello sport. Siamo felici che questo evento stia crescendo progressivamente sempre più, analogamente e parallelamente alla Flik Flok che ha come cornice la Reggia di Caserta“.

Generale Ciro Esposito, Comandante Polizia Municipale: “Di anno in anno l’evento è cresciuto e come Polizia Municipale abbiamo registrato in parallelo grandi migliorie organizzative, grazie all’instaurarsi di una fiducia reciproca che ha permesso di sviscerare alcune criticità e costruire insieme un percorso di miglioramento. Domenica ci saranno in campo 200 unità e tantissimi volontari, grazie all’Assessore De Iesu abbiamo portato il tema in sede di comitato dell’ordine e sicurezza pubblica e ci saranno circa 200 forze di Polizia che ringrazio“.

Antonio De Iesu, Assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità – Comune di Napoli: “Napoli è ormai una attrattiva del mondo, ha grandi eventi e Napoli City Half Marathon genera forte economia perché 10mila atleti alloggeranno a Napoli, mangeranno e usufruiranno di tanti servizi. Inoltre saranno diffusori della bellezza di Napoli sia delle sue opere storico e culturali ma anche della sua vivacità sociale. Lo sport è uno strumento potente di prevenzione del disagio e della violenza giovanile. Lo sport insegna regole, disciplina, sacrificio, sudore, sana competizione e la corsa è la disciplina democratica, si può praticare in qualsiasi luogo della città”.

Emanuela Ferrante, Assessore allo Sport Comune di Napoli: “Ringrazio innanzitutto Carlo Capalbo e tutto lo staff perché ha mantenuto una promessa, quella di far segnare il numero record di 10mila presenze all’evento in occasione di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Sono anche particolarmente orgogliosa del fatto che l’interesse per Napoli provenga anche da atleti stranieri, che qui sono la maggior parte. Questo evento è frutto di una grande sinergia tra gli organizzatori e il pubblico e il privato, per questo voglio ringraziare in particolare Coelmo che ha creduto nell’evento e fare un appello a tutte le aziende locali perché possano supportare eventi come la Napoli City half Marathon. Grazie al Comune e a tutte le istituzioni che hanno fatto e faranno un importante intervento, tanto lavoro condiviso frutto di interconnessione. Grazie anche ai partner di sostenibilità, un altro passo verso il futuro.“

Inoltre, presemti in sala:
Sergio Colella, Delegato allo sport di Città Metropolitana di Napoli;
Gennaro Esposito, Presidente Commissione Sport Comune di Napoli;
Domenico Ruggiero, Amministratore Unico di Asia;
Andrea Torino, Commissario straordinario Abc;
Attilio Capasso, Direttore commerciale Anm;
Agostino Felsani, Coni Napoli;
Carlo Cantales, Consigliere nazionale Fidal;
Umberto De Gregorio, Presidente Eav;
Prof. Francesco Calza, Pro Rettore Università Parthenope, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese;
Gianfranco Marcello, Direttore della Casa Circondariale di Napoli Secondigliano “Pasquale Mandato”;
Fabio Palmentieri, Segretario Amministrativo del Museo e Real Bosco di Capodimonte;
Emanuela Capuano, Sos Sostenitori Ospedale Santobono;
Paolo Monorchio, Croce Rossa Italiana.

Un progetto per la città che mette la città al centro del mondo dei runner
Napoli Running e Coelmo, con il patrocinio del Comune di Napoli, sono riuscite insieme a raggiungere un obiettivo ambizioso: portare 10mila runner a correre sulle strade di Napoli, un traguardo che va oltre lo sport come prova la crescita costante di partecipanti, dai 3.917 iscritti del 2022 ai 7.134 del 2025, con conseguente indotto economico di oltre 6 milioni di euro, grazie all’effetto moltiplicatore sul turismo e sulle attività locali.

Grazie alla collaborazione con realtà come Azienda Napoletana di mobilità (Anm), l’Azienda dei servizi di igiene ambientale (Asia), Acqua Bene Comune (Abc) che hanno realizzato video promozionali della collaborazione con l’evento visibili in città e sulle principali piattaforme mediatiche, oltre a Ente Autonomo Volturno (Eav), nel 2025 la mezza maratgona napoletana è stata anche l’evento sportivo più partecipato della città da sportivi praticanti. NH Napoli Panorama si prepara ad accogliere tutti i top runner, lo staff organizzativo e migliaia di atleti e accompagnatori provenienti da tutto il mondo, confermandosi luogo simbolo dell’incontro. E ancora grazie alla Brigata Bersaglieri Garibaldi dell’Esercito Italiano, partner da sempre e che ha contribuito con la fattiva collaborazione alla crescita esponenziale di quella che oggi è una delle realtà più importanti nel panorama delle mezze maratone internazionali.

Raggiunta per questa edizione la quota di 10mila atleti, il 52% dei quali provenienti dall’estero, ben 117 le nazioni del mondo presenti. Nazione più numerosa è la Repubblica Ceca, dall’aeroporto di Praga verso Napoli arriveranno 780 runner, ben 612 atleti dal Regno Unito, 514 dalla Francia, 410 gli spagnoli. Da fuori Europa 144 runner dagli Stati Uniti, in partenza da New York e San Francisco, mentre sono ben 57 i cinesi in partenza da Shanghai. A Napoli il mondo con oltre trentamila persone attese nella due giorni in cui sarà aperto l’Expo. Mostra d’Oltremare casa dei runner con panel sulla sostenibilità, su Napoli capitale internazionale dello sport, con una platea di runner, agenti, organizzatori, addetti ai lavori che poche città al mondo possono vantare.

Il progetto “We Run Again”
Lo sport come possibilità, come spazio di riscatto, come occasione per ricominciare. È questo il cuore di “We Run Again”, il progetto sociale promosso da Napoli Running, con il supporto di Sport e Salute, che coinvolge i detenuti del “Centro Penitenziario Pasquale Mandato di Secondigliano – Napoli” come frutto di un’idea semplice e potente: utilizzare la corsa come strumento educativo capace di sviluppare disciplina, motivazione, senso di appartenenza e, soprattutto, un percorso concreto di reinserimento sociale. Un lavoro di concerto tra le forze dell’Istituto Penitenziario e i Funzionari Giuridico-Pedagogici, gli educatori e Napoli Running che ha messo a disposizione risorse tecniche per creare e condividere i programmi di allenamento con l’obiettivo di far partecipare diversi detenuti alla prossima Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 22 febbraio 2026. Un’attenzione ulteriore è stata riservata alle detenute per le quali il progetto prevede la partecipazione alla Family Run&Friends di sabato 21 febbraio, in compagnia della propria famiglia.

2500 anni di Napoli
Corre quest’anno il 2500º anniversario dalla fondazione di Napoli, un compleanno più che speciale che il Comune di Napoli sta celebrando con un palinsesto ricchissimo di eventi, “Napoli Millenaria”, in omaggio alla celeberrima opera di Eduardo De Filippo, “Napoli Milionaria”, mostre, spettacoli e iniziative culturali che rendono onore al ricco patrimonio storico, artistico, scientifico e identitario di Napoli. Una città che accoglie rassegne di musica e teatro, e che, grazie alla collaborazione con oltre 80 enti, istituzioni culturali, università, realtà del territorio ma anche importanti centri internazionali, promette un viaggio attraverso i secoli che tocca tutto il territorio cittadino e metropolitano, trasformando Napoli in un palcoscenico a cielo aperto.

Napoli Running ha risposto a questo forte richiamo storico attraverso la realizzazione di elementi grafici dal forte carattere identitario che rievocano le origini della città, in cui è grande protagonista la sirena Partenope, sulla medaglia e sulla T-shirt ufficiale di gara oltre che, come identificativo del Partenope Pace Team e dei Fast Walkers, i pacer ufficiali di gara.

Il Partenope Pace Team i Fast Walkers e i Running Doctors
Per alcuni sono gli angeli della corsa, sempre allegri e con il sorriso, sempre pronti ad alleviare la fatica di tutti i runner che scelgono di condividere il viaggio verso il traguardo, sono i pacemaker del Partenope Pace Team, runner speciali che si impegnano a raggiungere il traguardo in un tempo prefissato mantenendo un passo. Il gruppo di pacer è stato accuratamente selezionato da Federica Romano, che ha individuato 36 pacer, tre per ciascun tempo, provenienti anche da paesi esteri e riconoscibili dalla canotta e dalla bandiera sulla quale sarà riportato il tempo finale di gara. I pacer rispetteranno i tempi di 1h24’00” – 1h30’00” – 1h35’00” – 1h40’00” – 1h45’00” – 1h50’00” – 1h55’00” – 2h00’00” – 2h15’00”.

Per accogliere tutti, Napoli Running ha lanciato il programma dedicato ai Fast Walkers, portando il tempo massimo di gara è stato portato dalle 3h00′ alle 3h30′, con la possibilità di seguire i pacemaker che accompagneranno gli atleti a ritmo costante di camminata veloce e giungeranno al traguardo in 2h30’00” – 2h45’00” – 3h00’00” – 3h30’00”. Un richiamo a cui ha subito risposto la Federazione Italiana Camminatori Sportivi (FICS).

Medici e professionisti sanitari, uniti dalla passione per la corsa parteciperanno all’evento correndo all’interno del gruppo dei runner offrendo una presenza attiva e solidale all’interno del gruppo. I Running Doctors sono una iniziativa di Napoli Running pensata per portare il tema della salute e della cura dentro l’esperienza di gara Coelmo Napoli City Half Marathon 2026

La medaglia
Napoli Running ha lavorato alla realizzazione di una medaglia dal forte carattere identitario, grazie a due diverse declinazioni della figura della sirena Partenope, una per la Family Run&Friends e l’altra per la Coelmo Napoli City Half Marathon. Un oggetto molto caro a tutti gli atleti, poiché la medaglia finisher ha un forte valore simbolico, andando a celebrare le impegno e passione per la corsa e custodendo il ricordo e le emozioni di una giornata speciale.
E’ una Partenope gioiosa trasportata da un cavalluccio marino quella raffigurata sulla medaglia della Family Run&Friends che riceveranno famiglie e bambini, la cui grafica è inserita in un oggetto che richiama elementi marini anche nella forma. Per gli atleti della Coelmo Napoli City Half Marathon, invece, Partenope ha le fattezze di una sirena adulta che afferra con la mano destra un paio di scarpe da running e impugna, con quella sinistra, uno scudo su cui è inciso il logo di Napoli Running. Il fronte della medaglia accoglie anche il logo World Athletics.

Sul retro di entrambe le medaglie sono riportati il nome della società organizzatrice, ed il suo motto, “All Runners Are Beautiful”, filosofia che Napoli Running ha seminato da anni per far sì che tutti i runner si sentano accolti, indipendentemente dal proprio talento ma sulla base dell’impegno che hanno assunto verso sé stessi, quello di essere felici di far parte di questa comunità e di essere innamorati della corsa. Sul retro della medaglia della Coelmo Napoli City Half Marathon anche i loghi del title sponsor Coelmo, del Comune di Napoli, e di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, oltre ad uno spazio dedicato alla possibilità di incidere il proprio nome ed il crono di gara. Entrambe le medaglie sono completate dal cordino azzurro.

La T-shirt
Azzurra come il cielo, come il cuore dei napoletani, Napoli Running ha voluto aggiungere un ulteriore tocco di emozione alla T-shirt tecnica adidas che vestirà gli atleti della Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 22 febbraio.

Il fil rouge di questa edizione è il mito di Partenope, sirena che ha dato origine alla città di Napoli, già raccontato dalla medaglia finisher, che, appunto, ne testimonia la forte identità. Un tema che prosegue anche nel Partenope Pace Team, il gruppo di pacemaker che porterà runner e fast walkers al traguardo, in allegria ed in un tempo prefissato.

Sul fronte della T-shirt che sarà consegnata agli atleti della Coelmo Napoli City Half Marathon, c’è Partenope con le fattezze di una sirena adulta che afferra con la mano destra un paio di scarpe da running e impugna, con quella sinistra, uno scudo su cui è inciso il logo di Napoli Running, oltre al nome dell’evento e al logo di World Athletics. La T-shirt offre uno spunto per ricordare “All Runners Are Beautiful”, il motto che la società organizzatrice ha scelto per portare avanti la propria filosofia, perché tutti possano sentirsi runner, a prescindere dal proprio talento, per il semplice fatto di amare questa disciplina.

Il percorso
Emozione e spettacolo, bellezza e velocità, condizioni metereologiche ottimali (~10°C), domenica 22 febbraio da viale J.F. Kennedy parte il viaggio della Coelmo Napoli City Half Marathon a caccia di un nuovo primato di specialità.

Start/km 5 – Partenza da viale J.F. Kennedy, appena fuori dal quartier generale della Mostra d’Oltremare, da cui gli atleti sfileranno velocissimi lungo i primi chilometri di gara, in direzione della Galleria Laziale, percorrendo poco meno di un chilometro in leggera discesa. L’uscita dalla galleria è nel quartiere di Mergellina, uno degli scorci più belli del Golfo di Napoli, passando accanto alla fontana dedicata alla sirena Partenope che quest’anno è la protagonista di T-shirt ufficiale e medaglia finisher celebrative dell’evento. Un panorama affascinante che accompagnerà i runner per tutto il Lungomare di via Caracciolo. Si costeggerà la Villa Comunale, voluta da Ferdinando IV di Borbone come ispirazione del Giardino delle Tuilieres parigino e che accoglie la stazione zoologica Anton Dohrn, l’Acquario più antico d’Europa prima di entrare nel tunnel della Vittoria da via Arcoleo.

Km 5/10 – Da qui gli atleti si immetteranno su via Acton per essere poi indirizzati lungo via Colombo dove sono poste le due torri Aragonesi di via Marina, la Torre Brava e la Torre Spinella, quest’ultima ospitava i condannati a morte nelle ore che precedevano l’esecuzione, tra questi anche l’intellettuale rivoluzionaria Eleonora de Fonseca Pimentel. Si sfilerà lungo via Marina, storica arteria di congiunzione tra il Porto ed il centro cittadino, intorno al km 9 gli atleti inizieranno il rientro.

Km 10/15 – Prima di tornare sul Lungomare Caracciolo i runner faranno un tuffo nel centro cittadino, andando a raggiungere Piazza Libero Bovio, imboccheranno Corso Umberto I in direzione della stazione centrale. Un giro di boa farà ripercorrere Corso Umberto in direzione opposta fino a raggiungere Piazza Municipio, tra le più grandi d’Europa, punto nevralgico da cui si snodano diversi itinerari turistici grazie alla vicinanza con il porto turistico e la fortezza nota come Maschio Angioino.

Km 15/20 – Gli atleti sfileranno nuovamente lungo via Acton ed il tunnel della Vittoria prima di immettersi sul Lungomare Caracciolo, costeggeranno la Villa Comunale per poi iniziare la cavalcata verso l’arrivo. Da via Giulio Cesare verso Piazzale Tecchio, saranno gli ultimi metri prima dell’arrivo in viale Kennedy.

Gli uomini élite
I riflettori sono dunque puntati sull’azzurro Yemaneberhan “Yeman” Crippa (GS Fiamme Oro Padova), un ritorno da campione imbattuto, suo, infatti il record italiano di mezza maratona di 59:26 fatto segnare nel 2022, quando, allo stesso tempo, si è laureato primo italiano ad abbattere il muro dell’ora sulla distanza di mezza maratona e marcato il primato del percorso. Brilla di tanta luce il curriculum del Campione Europeo di mezza maratona, titolo che Yeman ha conquistato ai Campionati Europei di Roma 2024.

Come Crippa, solo un altro azzurro, Pietro Riva (GS Fiamme Oro Padova) che nel 2023, a Valencia, corse in 59:41, suo attuale primato personale di specialità. Per Riva, un curriculum ricco di onorificenze, a cominciare dal titolo di Campione Europeo U20 nei 10000 m (2015), fino alla medaglia di argento ai Campionati Europei di mezza maratona 2024 a Roma proprio alle spalle di Yeman Crippa.

La sfida sarà ancora più accesa grazie al keniano Brian Kirui Kwemoi che con Yeman Crippa detiene il primato di gara per aver vinto, nel 2024, proprio con lo stesso crono di 59:26. Anche il suo connazionale Mkulia Kipkandie, forte del crono di 59:48 dalla mezza di Krems 2025, è chiamato a sgomitare per un posto sul podio. Ancora Kenya con Owen Korir Kapkama che proverà ad approfittare della situazione per abbassare il recentissimo crono di 1:00:25 dall’ultima mezza maratona di Siviglia. L’Europa ribatte con l’ucraino Bohdan-Ivan Horodyskyi, tre volte campione nazionale mezza maratona (2020-2021-2025), due titoli di campione nazionale 10000 m (2019 e 2020) e uno di maratona (2019) oltre che, dal 2020, detentore del primato nazionale di mezza maratona con il crono di 1:00:40. Il gruppo di inseguitori vede i due keniani Andrea Kiptoo e Evans Kipkorir, rispettivamente capaci di 1:01:30 (Boston 2025) e 1:01:51 (Firenze 2025).

Le donne élite
A pochi giorni dall’evento, annunciato il parterre di atlete élite che tenteranno di scrivere il proprio nome nel prestigioso albo d’oro della manifestazione, nel quale trova posto l’ottimo primato di gara della keniana Violah Cheptoo che nel 2020 concluse le sue fatiche in 1h06:47. Un’impresa alla quale sono candidate speciali le keniane Regina Cheptoo, che porta in dote il crono di 1h08:26 dalla mezza di Roma del 2025, e Lucy Nthenya Ndambuki, ad una manciata di secondi con il primato personale di 1h08:58 dalla mezza di Copenaghen dello scorso anno.

E’ dunque in ottima compagnia la keniana Nelly Jeptoo che torna per riscattarsi dalla terza piazza del 2025, quando ha chiuso le sue fatiche in 1h09:14, suo attuale primato personale.

Più staccate la campionessa nazionale di maratona 2024 danese Sara Schou Kristensen che si presenta al via con il primato di 1h11:07 dalla mezza maratona di Barcellona del 2024, seguita dall’ex azzurra 2025 e medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Corsa in Montagna 2016, nonché campionessa nazionale di mezza maratona in carica Sara Bottarelli (Freezone) che in un crescendo prestazionale, a fine 2025 ha ritoccato il proprio personal best fermando il cronometro a 1h11:31 alla mezza di Milano.

Una storia di grandi campioni
Coelmo Napoli City Half Marathon è da sempre un palcoscenico calcato dai più blasonati personaggi dello sport, atleti di calibro internazionale, come Yemaneberhan ‘Yeman’ Crippa (Fiamme Oro), primatista italiano di specialità, grazie alla splendida prestazione con cui ha fermato il cronometro a 59’26” stabilendo anche il primato del percorso, a cui si aggiungono i nomi dello svizzero primatista europeo di specialità Julien Wanders, degli azzurri Iliass Aouani (Fiamme Azzurre), Yohanes “Yoghi” Chiappinelli (CS Esercito) e Daniele Meucci (CS Esercito) nonchè dell’etiope Muktar Edris e dell’israeliano Maru Teferi.

Anche al femminile, sulle strade del capoluogo hanno scritto il proprio nome la primatista italiana di maratona e mezza maratona, nonchè azzurra e olimpica, Sofiia Yaremchuk (CS Esercito) e l’altra azzurra olimpica Giovanna Epis (CS Carabinieri), oltre alla keniana Violah Cheptoo, detentrice del primato del percorso, e della sua connazionale Angela Jemesunde Tanui così come tante altre atlete che hanno trovato in Napoli Ciry Half Marathon la possibilità di centrare il proprio primato, confermando che si tratta di un tracciato velocissimo, come provano i dati dell’edizione 2023 che raccontano che il 30% dei runner ha tagliato il traguardo facendo segnare un nuovo personal best.

La sostenibilità
Plastic Free Onlus, associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, è partner ufficiale di Napoli Running per il secondo anno consecutivo. Un impegno che unisce sport e tutela ambientale: correre tra le bellezze di Napoli significa anche rispettare e proteggere il territorio. Insieme agli organizzatori promuoveremo comportamenti sostenibili e azioni concrete per ridurre l’impatto della plastica durante l’evento. Perché lo sport deve essere anche un alleato dell’ambiente.

“Un impegno che unisce sport e tutela ambientale: correre tra le bellezze di Napoli significa anche rispettare e proteggere il territorio. Insieme agli organizzatori promuoveremo comportamenti sostenibili e azioni concrete per ridurre l’impatto della plastica durante l’evento. Perché lo sport deve essere anche un alleato dell’ambiente”, il commento di Lorenzo Zitignani, Direttore generale di Plastic Free.

Come per la scorsa edizione, prosegue la collaborazione con Foopak di App, azienda leader a livello mondiale nella produzione di carta e pasta di cellulosa. Sia lungo il percorso di gara che in quello finale i liquidi saranno erogati attraverso bicchieri Foopak Bio Natura, top di gamma in materia di sostenibilità ed innovazione, costituiti da materiale da legno gestito in maniera sostenibile e certificato PEFC, riciclabile e riutilizzabile nel processo produttivo, risultando più ecologico della maggior parte dei cartoni plastificati. Il materiale di Foopak Bio Natura è sicuro, può essere utilizzato a contatto con cibi e alimenti, come certificato da FDA e BfR.

“Questa partnership dimostra il costante impegno di Foopak per creare un impatto ambientale positivo. Collaborando per il secondo anno consecutivo con Napoli Running, abbiamo fornito 44.000 bicchieri e coperchi biodegradabili realizzati con cartoncino Foopak Bio Natura. Attraverso questa iniziativa, invitiamo i corridori ad utilizzare materiali non inquinanti, promuovendo pratiche più sostenibili negli eventi sportivi”, ha affermato Danilo Benvenuti, Europe Regional Director di APP.

Gli altri eventi, Family e Staffetta
Al via sabato 21 febbraio 2026 la Family Run&Friends con partenza alle ore 11.00 su un percorso da circa 2 km. L’iscrizione è gratuita per i bambini sotto i 10 anni. Le iscrizioni sono aperte sul sito CLICCA QUI o direttamente all’Expo Village nei giorni di venerdì 20 febbraio 2026 dalle 15:00 alle 20:00 o sabato 22 febbraio dalle 9:00 fino a mezz’ora prima dell’inizio della gara.

Domenica 22 febbraio la Hyundai Relay, un percorso di emozioni e fatica condivise con la formula 10 Km + 11,0975 Km e che regala le emozioni della solidarietà. Tutti i partecipanti potranno scegliere la organizzazione no profit (ONP) alla quale aderire, i pettorali potranno essere acquistati solo tramite le ONP aderenti. Le iscrizioni sono aperte online fino al 18 febbraio 2026, salvo chiusura anticipata, con cambio tariffa a slot.

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Scossa di terremoto nei Campi Flegrei avvertita in tutta l’area

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TERREMOTO CAMPI FLEGREI
TERREMOTO CAMPI FLEGREI

POZZUOLI – Alle 23.12 una scossa di terremoto è stata registrata nell’area dei Campi Flegrei. Il sisma pare localizzato nella parte occidentale della caldera (lato Monte Nuovo).

Il terremoto è stato avvertito da Bacoli e Monterusciello, passando per Pozzuoli fino a Bagnoli e Pianura.

INGV ha registrato due scosse consecutive di 2.8 e 2.5 localizzate in via Campana a Pozzuoli a circa 3km di profondità. Il Comune di Pozzuoli ha annunciato alla popolazione, attraverso i canali social, l’inizio di uno sciame sismico.

Alle 00.24 è stata registrata una terza scossa di magnitudo 2.0 a circa 2km di profondità sempre nella stessa area nel territorio di Pozzuoli.

Quello di questa notte è lo sciame sismico maggiormente energetico registrato negli ultimi mesi e nell’anno 2026.

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Lutto nella musica napoletana, morto il paroliere Vincenzo D’Agostino

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VINCENZO D'AGOSTINO
VINCENZO D'AGOSTINO

Lutto nel mondo della musica napoletana, è morto il paroliere Vincenzo D’Agostino, noto per aver scritto i testi di molti dei successi di Gigi D’Alessio, tra cui ‘Non dirgli mai’ e ‘Mon amour’.

Vincenzo D’Agostino, che aveva 65 anni, era malato da tempo. Nella sua carriera non c’è stato solo il lungo sodalizio con Gigi D’Alessio. D’AGOSTINO è stato infatti autore per molti altri artisti della scena napoletana ma non solo: da Mario Merola a Nino D’Angelo, da Gigi Finizio ad Annalisa Minetti.

Una delle ultime hit che portano la sua firma è il brano ‘Rossetto e caffè’, scritto per e con Sal Da Vinci, che l’ha portata al successo.

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Domenico Attianese, Poliziotto ucciso per sventare una rapina 39 anni fa, ridotta la pena all’assassino

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Domenico Attianese
Domenico Attianese

Dai 30 anni in primo grado a 22 in appello: consistente sconto di pena per uno dei banditi che uccisero il sovrintendente della Polizia di Stato Domenico Attianese in una sparatoria con tre rapinatori a Napoli, nel quartiere di Pianura, il 4 dicembre 1986, ben 39 anni fa.
Le sentenza emessa dalla IV sezione della Corte di assise di appello di Napoli si è concluso riguarda Salvatore Allard per il quale i giudici hanno riconosciuto la sussistenza delle attenuanti generiche.

Anche l’altro bandito coinvolto nella rapina che Attianese, malgrado non fosse in servizio, cercò di sventare, Giovanni Rendina, è stato condannato in primo grado a 30 anni di reclusione poi confermati dalla prima sezione della Corte di Assise di appello di Napoli.
“A nome di mia madre, di mia sorella e mio esprimo ovviamente soddisfazione per la conferma della sentenza di colpevolezza, peraltro di un reo confesso”, commenta Carla Attianese, figlia di Domenico.

“Certo, – aggiunge – resta l’amaro in bocca per la concessione delle attenuanti generiche che hanno ridotto la pena di un terzo, dopo che già il ricorso al rito abbreviato aveva escluso la possibilità dell’ergastolo.

Pur nel pieno rispetto e nella piena fiducia nel lavoro dei giudici, che ribadiamo, ci sono domande che restano senza risposta: se l’imputato si è redento, come afferma, perché non fa il nome del terzo uomo che ha partecipato alla rapina?” “E perché – dice ancora Carla Attianese – l’atto di contrizione è arrivato a quasi 40 anni dall’accaduto, solo dopo che i nuovi sistemi di indagine lo hanno incontrovertibilmente individuato grazie alle impronte digitali?” “Adesso, la speranza è che quel che resta della pena sia reso effettivo e che questa persona sconti almeno qualche giorno di carcere per l’omicidio di papà. Perché per noi familiari, purtroppo, non esiste nessuna attenuante generica”, conclude la figlia di Domenico Attianese.

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Napoli, protesta al Liceo Alberti: Resta l’inagibilità parziale dopo il cedimento della scala antincendio

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PROTESTA LICEO ALBERTI NAPOLI
PROTESTA LICEO ALBERTI NAPOLI

NAPOLI – Nove ore a settimana divise in tre giorni per gli studenti delle quinte, sei per gli altri. Una scuola a singhiozzo.

Al Liceo Alberti di Napoli è così dal 26 gennaio dopo il cedimento della scala antincendio di emergenza: serve un mese e mezzo per rimontarla. Ieri, invece, sono partiti i lavori per creare un’uscita di sicurezza.

Secondo l’istituto non basta: mancherebbe una scala interna antifumo. Così si aspetta l’ok dei vigili del fuoco, la prossima settimana, dopo la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività, di Città Metropolitana, per l’aumento della capienza dalle attuali 240 persone a 500.

Ma a quel punto, bocciata la didattica a distanza dall’ufficio scolastico regionale, una sola possibile soluzione rapida per il rientro in classe di tutti ad orario pieno sarebbe rappresentata dai doppi turni, già bocciata, però, da collegio dei docenti e consiglio di istituto.

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Giorgia Meloni chiama mamma del bimbo trapiantato all’Ospedale Monaldi

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Giorgia Meloni chiama mamma del bimbo trapiantato
Giorgia Meloni chiama mamma del bimbo trapiantato

NAPOLI – Giorgia Meloni ha telefonato questa mattina alla madre del bambino ricoverato in terapia intensiva al Monaldi al centro del dramma per il danneggiamento del cuore da trapiantare.

La presidente del Consiglio – a quanto apprende l’Agi dal legale della famiglia, Francesco Petruzzi, presente nel corso della conversazione telefonica – avrebbe anche assicurato l’impegno per fare giustizia, manifestando la propria solidarietà ai familiari del piccolo.

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Bimbo trapiantato all’Ospedale Monaldi, per la Procura il frigo per trasferire il cuore sarebbe fuori da linee guida

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BIMBO TRAPIANTATO MONALDI
BIMBO TRAPIANTATO MONALDI

NAPOLI – Si stanno concentrando anche sulla tipologia di contenitore adoperato – ritenuto ormai anacronistico, soprattutto in quanto privo di un sistema di controllo e monitoraggio delle temperature – le indagini della procura di Napoli sul cuore danneggiato impiantato lo scorso 23 dicembre nel bimbo di due anni che da allora è in terapia intensiva al Monaldi.

Il contenitore, un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, è considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura di NAPOLI con il pm Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci.

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Caso Giovanni Marchionni, oggi ulteriori accertamenti tecnici sullo yacht dove morì per aver inalato acido solfidrico

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GIOVANNI MARCHIONNI
GIOVANNI MARCHIONNI

Questa mattina, poco dopo le 9, sono iniziati ulteriori accertamenti a bordo dello yacht ormeggiato nella Marina di Portisco, nel comune di Olbia alle porte della Costa Smeralda, sul quale la mattina dell’8 agosto del 2025 è stato ritrovato il corpo senza vita di Giovanni Marchionni, 21enne di Bacoli, impiegato come skipper per la stagione estiva.

Il perito della Procura di Tempio Pausania, Giuseppe Mangano, è salito nuovamente a bordo del lussuoso motoscafo di 17 metri ancora sotto sequestro per nuovi approfondimenti sulle batterie, l’impianto elettrico di bordo e i sistemi di ricarica dell’imbarcazione. Presente questa mattina in banchina anche il procuratore Gregorio Capasso.

La Procura di Tempio – titolare dell’inchiesta il pubblico ministero Milena Aucone – ha aperto infatti un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Dalla relazione autoptica e dagli esami tossicologici e istologici effettuati sul corpo di Marchionni e depositati nelle scorse settimane in procura a Tempio Pausania, è emerso che la morte del giovane skipper sarebbe da ricondurre all’acido solfidrico, un potente gas tossico che potrebbe essere stato inalato. Con le ulteriori verifiche di oggi si cerca di arrivare a risolvere quello che appare da mesi un mistero.

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